AZIENDE

FIND: cinque anni di crescita all’insegna del valore. Un 2018 ricco di progetti

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Da cinque anni ormai sulla scena italiana, FIND – l’agenzia boutique indipendente specializzata in search & performance marketing – continua il suo importante percorso di crescita, consolidando i clienti esistenti e acquisendo nuovi importanti progetti con un orizzonte di lungo periodo. Data intelligence, Amazon, smart speaker guidano gli ambiti di sviluppo

In FIND il focus non è tanto sui numeri quanto sulle persone, tiene a sottolineare Marco Loguercio, fondatore e CEO di FIND. Focus sugli specialisti che ne fanno parte; sugli interlocutori lato cliente; sulle persone che cercano nei motori perché devono soddisfare un’esigenza. Il tutto all’insegna di una sola parola chiave: valore. È anche per questo che la tag line dell’agenzia basata a Milano è “search driven, people based marketing”. Perché tutto ruota, inevitabilmente, attorno alle persone.

Certo, i numeri da raccontare ci sono: il 2017 si è chiuso infatti con +25% di fatturato e un incremento a tripla cifra nella marginalità, così come il primo trimestre dell’anno in corso ha visto l’agenzia, che conta attualmente 23 specialisti, proseguire in continuità con +30% di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2017, trainato soprattutto dai servizi di search intelligence, web analytics e miglioramento dei tassi di conversione.

“Questi numeri non sono un obiettivo – spiega Marco Loguercio, fondatore e CEO di FIND – ma la naturale conseguenza di un percorso di crescita che ci vede insistere sul nostro approccio “boutique”: lavorare con pochi clienti per poterli seguire al meglio e andare oltre quanto possano dare agenzie con un approccio più quantitativo. Non è un caso quindi che ancora oggi il nostro driver di business sia sempre il passaparola di chi ha avuto modo di lavorare con noi e ne è rimasto soddisfatto; e non è un caso che una recente analisi Net Promoter Score fatta sui decisori lato nostri clienti abbia visto premiato questo nostro approccio con un valore superiore ai 40 punti percentuali, laddove la media delle agenzie digitali è del 16% e poche agenzie elite statunitensi sono in grado di superare – di poco – i 50 punti su un massimo di 100. Un dato di cui vado orgoglioso, perché è l’espressione della soddisfazione dei nostri clienti direttamente dalla loro voce. D’altronde la cultura di FIND è proprio questa, portare valore in tutti gli aspetti della relazione con le aziende clienti, oltre a portare risultati concreti e misurabili”.

Se è vero che la riservatezza sui dati dell’agenzia e sul suo portfolio clienti è sempre stato uno degli elementi caratteristici di FIND, ci sono state situazioni in cui sono stati gli stessi clienti che hanno voluto comunicare il lavoro con FIND come un valore aggiunto delle loro strategie.

“È accaduto ad esempio a inizio anno con Lotto Sport, col quale stiamo lavorando già dall’inizio del 2017 sulla loro strategia digitale e a supporto del loro approccio al commercio elettronico, così come recentemente con BricoBravo, importante player del bricolage e fai da te, che ci ha invitati a Roma a un loro evento per i loro partner per farci raccontare il nostro approccio al loro progetto e cosa ci sia dietro ai risultati portati. Per il resto abbiamo invece molti clienti che ci chiedono riservatezza e io stesso non sono di quelli cui piace comunicare i progetti acquisiti solo per darci visibilità e fare le solite, sterili, promesse di grande commitment e grandi risultati.

Sposo la filosofia del lavorare in silenzio per lasciare che siano i risultati a parlare per il nostro operato. Sul fronte dei numeri di fatturato, che in tanti anni non ho mai comunicato pubblicamente, c’è dietro un aneddoto: il primo cliente della mia prima agenzia fu una società specializzata in informazioni commerciali. Ogni volta che giornalisti e addetti ai lavori mi chiedevano i numeri di business, li invitavo ad acquistare il bilancio presso questa azienda, cosa che ho continuato a fare fino a quando sono stati acquisiti. È stato un modo per sdebitarmi nei confronti di chi per primo mi diede fiducia. Cosa che mi ha poi portato anche bene”.

Per quanto riguarda il 2018, in attesa della nuova sede che sarà pronta dopo l’estate e dove FIND potrà crescere anche nel numero di specialisti, i fronti aperti sono numerosi.

“Anche noi stiamo lavorando sul fronte Amazon visto che, come evidenziato anche da un white paper che abbiamo pubblicato recentemente, “Amazon Power” (che si può scaricare gratuitamente sul nostro sito), da tempo ormai Amazon svolge un ruolo rilevante nell’influenzare gli acquisti degli italiani anche quando questi avvengono su altri siti di commercio elettronico o in negozio. Ma non abbiamo lanciato una unit ad hoc perché riteniamo che, in un mondo che ha ancora troppi silos, aggiungerne uno in più in uno scenario che ci vede operare proprio per cercare di abbatterli non avrebbe senso. Siamo per l’integrazione delle strategie. Un altro ambito che ci vede attivi con notevole anticipo è quello degli smart speaker: Google Home è già in vendita anche in Italia mentre Amazon Echo è in fase di test; noi stiamo monitorando lo scenario e guidando alcune aziende a comprendere il potenziale di business dietro questi apparecchi, che in Italia richiederanno però ancora del tempo prima di essere compresi e, soprattutto, utilizzati al massimo delle potenzialità. Anche su questo uscirà a breve un nostro white paper, di cui c’è stata un’anticipazione, ripresa da molti media italiani, in occasione del lancio di Google Home nel nostro paese. Perché, anche se arrivati da poco, questi strumenti stanno già riscontrando un notevole interesse soprattutto per l’integrazione con gli impianti domotici.

Lato agenzia, il nostro 2018 è all’insegna dell’evoluzione di metodologie e processi per essere all’avanguardia e andare a correggere le nostre imperfezioni. Ad aprile e maggio, per fare un esempio, abbiamo investito in corsi e formazione, col supporto di importanti realtà italiane e statunitensi, quasi il 10% del fatturato del primo trimestre.

Un’altra voce importante sono poi gli investimenti in ricerca e innovazione, che non soltanto ci vedono dedicare a questi una quota fissa del tempo settimanale di ogni risorsa, ma che ci vedono anche muoverci alla ricerca di nuovi vantaggi competitivi per noi e per i nostri clienti. È anche per questo che molte aziende, anche se intenzionate a internalizzare la gestione delle attività digital, si rivolgono a noi per un supporto consulenziale e di visione. Anche perché gli investimenti necessari per arrivare direttamente a questi livelli sul digitale non sono facilmente alla portata delle aziende, che trovano quindi più conveniente farsi supportare su questi temi.”

In vista della seconda parte dell’anno FIND si appresta ad allargare il team di lavoro, ragione per la quale è stato avviato un nuovo round di assunzioni.

“Puntiamo a crescere di poche unità, ma quelle poche devono essere quelle giuste: che siano sicuramente competenti ma che, soprattutto, sposino la nostra cultura e la nostra visione. Cosa che, in un periodo storico che vede molta superficialità nel lavoro e un’attenzione più ad aspetti quantitativi che non qualitativi, non è per nulla facile”.

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MEDIA

Nasce Carat Performance Marketing, per fornire risposte concrete ai clienti

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caradonna carat performance marketing

Carat Italia annuncia la nascita di Carat Performance Marketing, Business Unit specializzata nella gestione di campagne pubblicitarie con finalità direct response attraverso l’utilizzo di un media mix integrato di canali tradizionali, digitali, sociali e territoriali.
La nuova Business Unit si propone come interlocutore unico per tutte quelle aziende che ricercano un risultato immediato e misurabile dai propri investimenti pubblicitari: dall’acquisizione di Carat Italia annuncia la nascita di
“Carat Performance Marketing”, alla veicolazione di traffico a un punto di vendita (fisico o digitale), la realizzazione di un preventivo o la sottoscrizione di un abbonamento, il download di un’App mobile, fino alla generazione di atti d’acquisto.

Carat Perfomance Marketing si fonda sull’utilizzo avanzato dei big-data, di tools di analytics e di avanzate tecnologie di marketing automation unito alla leadership delle competenze media digitali e tradizionali di Dentsu Aegis Network.
“Abbiamo applicato tutta l’esperienza acquisita nella gestione delle performance dei canali digitali ai media tradizionali, beneficiando della potenza e dell’impatto che questi mezzi sono in grado di generare sull’equity della marca”, commenta Marco Caradonna, CEO di Carat Italia. “Sono state create nuove figure professionali ibride, dei veri e propri “Professionisti del Risultato”, dotati di una cultura totalmente orientata e votata al business dei nostri clienti”.

Carat Perfomance Marketing offre un sistema completo di servizi dedicati alla performance integrando al media planning cross canale, innovativi modelli di buying, tecnologie di misurazione e attribuzione in grado di misurare il contributo effettivo e sinergico dei diversi canali al ROI complessivo della campagna, l’ideazione e produzione di materiali creativi, un call center inbound/outbound con gestione numeri verdi differenziati, e software di marketing automation e di lead management.

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AZIENDE

Performance marketing: KetchupAdv lancia sul mercato beMail Retargeting

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KetchupAdv

KetchupAdv, l’agenzia milanese di performance marketing, che ha chiuso il 2016 con ricavi che hanno sfiorato i 3 milioni di euro, lancia sul mercato beMail Retargeting, piattaforma tecnologica di performance marketing basata sul retargeting.

La tecnologia, sviluppata in vari mesi di lavoro dal team interno di KetchupAdv, rappresenta un nuovo e importante asset per il Gruppo e va ad affiancare beMail email platform, la piattaforma di email marketing con già all’attivo numerosi clienti in tutta Europa.

Il Retargeting rappresenta una forma di pubblicità online che prende in considerazione le azioni svolte dagli utenti e mostra loro contenuti pubblicitari in linea con le loro precedenti azioni su internet, riuscendo quindi a essere tailor-made sugli interessi degli utenti stessi. beMail Retargeting riesce quindi a seguire l’utente nella navigazione online, grazie all’utilizzo di appositi cookies, inviando successivamente un’email all’utente stesso, con informazioni aggiuntive e commerciali relative ai prodotti visti durante la navigazione. Il tutto ovviamente rispettando tutte le norme relative alla privacy dell’utente stesso.

“Si tratta di un’importante innovazione tecnologica – spiega Umberto Badate, S&M Director di KetchupAdv (nella foto) – sfruttabile da tutti i siti eCommerce e da tutti i player che vogliono raggiungere gli utenti che stanno navigano sul proprio sito. La piattaforma è attiva da qualche settimana e conta già più di 6 milioni di utenti cookizzati”

“Abbiamo lavorato molto intensamente negli ultimi mesi per poter raggiungere questo importantissimo obiettivo”, aggiunge Serge Pastore, CEO di KetchupAdv. Con beMail Retargeting abbiamo colmato un vuoto incomprensibile sul mercato digitale italiano, in un ambito assolutamente cruciale, per soddisfare sempre di più le preferenze e i gusti del consumatore finale”.

In termini assoluti, da un lato il retargeting aiuta a ridurre lo “stress” sugli utenti che riceveranno sempre di più mail ritenute interessanti e gradite, e contemporaneamente sarà una leva in più in mano agli advertiser, per comunicare in modo sempre più mirato con i propri consumatori finali.

“Un aspetto fondamentale di “beMail Retargeting” è l’assoluta indipendenza dalla piattaforma di invio. È evidente – sottolinea Badate – che è totalmente integrata con la nostra piattaforma di invio (beMail appunto), ma abbiamo voluto lanciare sul mercato fin da subito un prodotto che si potesse integrare con qualsiasi altra piattaforma. La piattaforma è già operativa dall’inizio di maggio con i primi clienti, ed è pronta a ospitare advertiser, pubblisher, centri media e clienti finali. A ognuno di questi interlocutori è dedicata una “dashboard” ricca di KPI e grafici fondamentali per monitorare in tempo reale l’andamento delle campagne”.

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AZIENDE

IAB Italia presenta la Guida al Performance Marketing; il 7 luglio il seminar dedicato

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IAB Italia presenta la Guida al Performance Marketing

IAB Italia presenta la Guida al Performance Marketing, ideata nel corso degli ultimi mesi dal Tavolo di Lavoro sul Performance. Nella sua versione cartacea la Guida sarà distribuita e presentata al Seminar, terzo appuntamento dell’anno, che si terrà nella nuova sede dell’Associazione in via Calabiana 6, il prossimo 7 luglio.
Il “manuale” dedicato al Performance Marketing parte dalle diverse definizioni, per fare chiarezza su uno dei trend più interessanti del panorama dell’Advertising online. La seconda parte è dedicata ai canali di distribuzione usati, ai temi dell’Affiliation Marketing, SEM, Display adv, Direct Mailing, Voucher e Cashback, Programmatic, e ai differenti approcci quali la Lead Generation, il Cost per Acquisition, il Cost per Sale e il Cost per Download/Install.
Il documento si interroga anche su come il Performance Marketing possa essere utilizzato per la gestione del funnel in logica end to end, e non solo media, grazie all’efficienza di un risultato quantitativo e tangibile. Chiudono la Guida il Codice di Condotta, le regole che garantiscono un processo in grado di fornire al mercato consigli per una prassi ancora più trasparente, oltre a un Glossario che presenta i principali termini tecnici.
La Guida è già disponibile online in formato digitale a questo link, e verrà distribuita al Seminar di luglio in versione cartacea, arricchita con numerose case history per approfondire e creare ulteriori occasioni e opportunità di confronto.
“La Guida è solo l’inizio di un percorso che l’Associazione ha intrapreso. L’obiettivo del Tavolo di lavoro e del White Paper è rappresentare un punto di riferimento per chi opera nell’affascinante e articolato ambito del performance marketing.” Ha dichiarato Paolo Mardegan, Consigliere di IAB Italia. “Il testo è volutamente privo di termini troppo tecnici, in modo che sia accessibile a tutti, protagonisti e non dell’Advertising online, per promuovere la conoscenza e l’utilizzo di questo efficace strumento”.
Tutti i soci che partecipano al Tavolo di Lavoro hanno contribuito attivamente alle diverse sezioni della Guida: Paolo Mardegan, Consigliere IAB e Ceo Performedia; Sheyla Biasini, Country Manager Italia zanox; GianMario Boncoddo, VP Advertising Operations Beintoo; Salvatore Cariello, Ceo & Founder Sembox; Debora Casalaspro, Country Manager NetBooster Agency; Stefano Guidi, Country Manager Kwanko Italy; Stefano Masiero, Ceo E-Business Consulting; Edoardo Negri, Head Of Sales Media Softec & Partner FullSix; Marco Fabio Parisi, Responsabile Digital Marketing mercato Business TIM – Telecom Italia; Francesca Pinzone, Country Manager Public-Ideas Italia; Roberto Siano, Ceo e Founder Clickpoint.com.
Gli argomenti affrontati nella Guida saranno ripresi e approfonditi nel corso del Seminar.
Moderatore della giornata del 7 luglio sarà Marco Montemagno.

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MEDIA

Triboo Media annuncia la nascita di Leadoo

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Triboo Media - Luca Aprile

Triboo Media, uno dei principali digital publishing network indipendenti sul mercato pubblicitario italiano, annuncia la nascita di Leadoo, una nuova società del Gruppo interamente dedicata al performance marketing.

Leadoo potrà contare su un team di lavoro dedicato dalle forti competenze, guidato dalla pluriennale esperienza nel settore finanziario e di online marketing di Luca Aprile, nel ruolo di Direttore Generale della realtà appena nata. La società sarà operativamente focalizzata sulla gestione e qualificazione di lead nella vendita di pubblicità a performance, strumento ormai fondamentale per qualsiasi azienda che intenda fare leva sull’adv online per supportare le vendite dei propri prodotti e servizi.

“Secondo i dati appena rilasciati dallo IAB Forum di Milano e dal Politecnico di Milano, gli investimenti in pubblicità digitale in Italia nel 2015 sono cresciuti del 10% rispetto all’anno precedente e l’offerta pubblicitaria a performance è in un momento di grande espansione”, ha dichiarato Luca Aprile. “Leadoo nasce proprio dall’esigenza di aggregare e potenziare le properties verticali del mondo di Triboo Media legate ai tre settori merceologici che pesano maggiormente in termini di volumi e fatturato nel mondo del performance marketing: finance, insurance e automotive”.

Nello specifico, Leadoo gestirà la realizzazione di landing page, il restyling di siti verticali di gruppo e campagne verticali di media buying per portare traffico qualitativamente elevato e generare lead qualificati. Inoltre, la nuova società porterà in dote una tecnologia proprietaria in grado di intercettare le modalità di comportamento del cliente online e di restituire un contatto qualificato e realmente interessato al prodotto del cliente attraverso una preselezione, generando un dato pulito e utile, al netto dei c.d. fake.

La neonata società verrà affiancata dalla concessionaria Leonardo ADV, controllata di Triboo Media, che aiuterà la neonata del Gruppo nello sviluppo commerciale del prodotto grazie alla consolidata esperienza della sua unit performance guidata da Erik Rosa.

“Grazie alla nascita di Leadoo, saremo in grado di dare nuova linfa vitale alla nostra offerta pubblicitaria a performance”, ha dichiarato Erik Rosa, Responsabile Performance e Programmatic Buying di Leonardo ADV. “Siamo convinti di avere un’offerta senza precedenti in Italia in questo campo, grazie alla perfetta sinergia tra la componente tecnologica, l’audience verticale del nostro network editoriale e l’enorme volume degli utenti gestiti, che ci consentono di fornire agli investitori informazioni in grado di garantire un solido incremento di lead qualitativi e delle attività performance che fin dal 2009 sono parte dell’offerta caratterizzante del nostro network”.

“Il 2015 è stato un anno particolarmente positivo per Triboo Media e la presentazione di una nuova azienda come Leadoo è il modo perfetto per suggellare definitivamente i successi che abbiamo ottenuto nel corso degli ultimi 12 mesi”, ha dichiarato Giulio Corno, Presidente e Amministratore Delegato di Triboo Media. “Il Gruppo si è sempre distinto per l’innovazione e per la capacità di anticipare i cambiamenti di mercato, attraverso uno sviluppo costante del proprio business sia per linee interne che esterne: i risultati dei primi 9 mesi dell’anno in corso lo hanno dimostrato. La società ha registrato nei primi nove mesi del 2015 ricavi netti consolidati pari a 21,5 milioni di euro (in crescita del 9% rispetto ai 19,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014) e un risultato netto consolidato pari a 1,9 milioni di euro (in crescita del 39% rispetto ai 1,4 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2014). Credo ci siano le basi concrete per continuare anche nei prossimi mesi il nostro percorso di sviluppo e dare seguito al nostro posizionamento distintivo nel mercato dell’editoria e della pubblicità digitale”.

La newco è posseduta al 51% da Leonardo ADV, concessionaria pubblicitaria partecipata per il 100% da Triboo Media S.p.A., e per il 49% dal management.

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AZIENDE

Sheyla Biasini (Zanox) a IAB Forum 2015: “Il 2016 sarà all’insegna del cross-device”

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Sheyla Biasini, Country Manager Zanox, allo IAB Forum 2015:
“Il 2016 sarà all’insegna del cross-device”
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AGENZIE

ZenithOptimedia cresce nel performance marketing con FirstClick Consulting Australia

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ZenithOptimedia acquisisce FirstClick Consulting, agenzia indipendente di performance marketing, leader nel mercato australiano.

FirstClick diventerà parte di Performics Worldwide, il performance marketing network globale di ZenithOptimedia. L’agenzia FirstClick cambierà marchio passando a quello di Performics Australia e manterrà la propria squadra di dirigenti attuali, guidata dalla CEO Grace Chu che entrerà a far parte del Global Executive Leadership Team di Performics.

Investire in soluzioni di performance marketing sviluppando il network Performics rappresenta una leva strategica di crescita fondamentale per ZenithOptimedia Group. I performance media (che includono canali misurabili e biddable come il paid search, il programmatic display e il paid social), infatti, hanno registrato uno sviluppo considerevole su scala globale negli ultimi anni, con una crescita prevista del 19,1% a livello globale entro il 2015 (fonte eMarketer).

Fondata nel 2005 e con quartier generale a Sydney, FirstClick fornisce ai clienti di tutta l’Australia un’estesa gamma di servizi basati sul digital performance marketing, fra cui search engine marketing, ottimizzazione per i motori di ricerca, programmatic buying, social marketing, marketing analytics e ottimizzazione del tasso di conversione. Negli ultimi dieci anni, inoltre, FirstClick si è imposta come leader di mercato e ha costruito un ragguardevole portafoglio clienti ad alto valore.

Grace Chu, CEO di FirstClick, ha commentato: “Siamo molto entusiasti di far parte di Performics Worldwide e di ZenithOptimedia Group. I nostri clienti e il nostro staff trarranno beneficio dalle idee applicate in tutto il mondo, dalle best practice condivise e dalle competenze che porta con sé l’entrare a far parte di un network riconosciuto e premiato internazionalmente. Questo testimonia anche come la squadra di FirstClick sia riconosciuta nel ruolo di leader in un contesto internazionale”.

Michael Kahn, CEO di Performics Worldwide (nella foto), ha dichiarato: “Siamo stati davvero colpiti dalla qualità dell’offerta di FirstClick e i risultati che fornisce ai propri clienti sono ben al di sopra degli standard globali. La combinazione di Performics, leader globale nel performance marketing, con FirstClick, leader di mercato in Australia, offrirà ai clienti una miscela di best practice globali e forte conoscenza locale. Siamo sicuri che insieme ci sapremo posizionare ottimamente per sostenere la crescita delle opportunità digitali in Australia”.

Ian Perrin, CEO di ZenithOptimedia Australia, ha commentato: “Vogliamo indiscutibilmente arrivare a proporre la migliore offerta in assoluto per il performance marketing in Australia e l’aver portato FirstClick nel nostro gruppo rappresenta un passo enorme in questa direzione. Grace e il suo team sono professionisti di prim’ordine e probabilmente anche i digital performance thinker di maggior talento in Australia. La squadra di FirstClick darà un enorme contributo alla nostra organizzazione e non vediamo l’ora di dar loro il benvenuto nella nostra famiglia”.

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BRAND STRATEGY

Performance e content marketing alla base dell’offerta di Ad Intend

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Ad Intend è un’agenzia digitale specializzata in progetti che integrano i contenuti e risultati. Sono tre i principali benefici di questo approccio: visibilità, ritorno sull’investimento e generazione di contatti.

I progetti di Ad Intend abbracciano tutto il ciclo di vita del contenuto: ideazione, produzione, distribuzione e misurazione del contenuto digitale.

Per generare conversioni e quindi fatturato, Ad Intend affianca all’attività di content tecniche proprie del performance marketing: dall’analisi del comportamento degli utenti del sito al check dei sistemi di tracciamento, passando dalla verifica o realizzazione ad hoc di landing page, l’agenzia crea campagne finalizzate alla visibilità e al ritorno sull’investimento.

“L’attenzione al content marketing è cresciuta in modo esponenziale nel corso degli ultimi due anni. Anche in Italia sono sempre di più le aziende che destinano quote importanti dei loro budget a strategie legate ai contenuti”, sottolinea Pasquale Silvi, CEO e Co-fondatore dell’agenzia che ha sede a Milano e ad Alessandria. “Se in un primo momento si sono approcciati a questi temi i grandi brand, ora anche i piccoli spingono in questa direzione. Capire come un contenuto possa generare un risultato tangibile non è però semplice. Con la nostra agenzia siamo partiti da questo problema per consentire ai nostri clienti di ottimizzare e misurare con metriche “performance” i loro investimenti in contenuti”.

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AZIENDE

Tradedoubler acquisisce Adnologies all’insegna della nuova strategia

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Tradedoubler annuncia oggi l’acquisizione di Adnologies, azienda tedesca specializzata nella pubblicità data-driven con cui potrà accedere a tecnologie che ampliano e completano la sua offerta, in linea con la nuova strategia annunciata nel novembre scorso.

L’acquisizione fa seguito a un trimestre denso di impegni per Tradedoubler, con il lancio di ADAPT, il nuovo tool di business intelligence che consente ai digital marketer di accedere rapidamente ai dati basati su KPI di cui hanno bisogno per prendere decisioni vincenti.

I prodotti e le tecnologie Adnologies includono un advertising server, una piattaforma demand-side (DSP), una piattaforma di gestione dei dati (DMP), un servizio di data exchange (DX), una piattaforma supply-side (SSP), un display dinamico e un tool per la creazione di contenuti video.

Matthias Stadelmeyer, CEO di Tradedoubler, ha dichiarato: “Sono felice di annunciare l’acquisizione di Adnologies, azienda che ha un portafoglio prodotti perfettamente complementare al nostro. E’ un passaggio fondamentale per lo sviluppo della strategia che abbiamo recentemente annunciato, e che ci consentirà di diventare il leader per la capacità di far conseguire risultati sempre più brillanti ai nostri clienti, attraverso traffico, tecnologia e competenza.”

“Sono entusiasta di unire le nostre forze a quelle di Tradedoubler, e di contribuire a realizzare la loro nuova, ambiziosa strategia,” ha sottolineato Andreas Schwibbe, Managing Director di Adnologies: “Il nostro portafoglio di tecnologie data-driven è stato sviluppato per consentire agli utilizzatori di prendere decisioni più efficaci, sotto il profilo sia strategico sia tattico. Sono certo che la nostra offerta si integrerà perfettamente con le tecnologie, la competenza e l’esperienza di Tradedoubler.”

Parklane Capital, azienda di consulenza internazionale nel campo delle fusioni e delle acquisizioni, basata ad Amburgo, ha supportato Tradeoubler nel corso dell’operazione.

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AGENZIE

Quisma gioca d’anticipo e punta sul performance marketing su mobile

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Quisma, l’agenzia parte di GroupM specializzata in performance marketing, cambia pelle e diventa un osservatorio sulle nuove tendenze del mercato per sviluppare un know how sempre più aggiornato e volto ad anticipare le esigenze dei clienti.
Già nel 2014, Quisma aveva indagato sull’esplosione del traffico mobile e la conseguente erosione della navigazione da desktop che, come spiega il neo eletto Managing Director, Gianpaolo Vincenzi (nella foto) è “un elemento interessante, ancora piuttosto poco considerato in Italia. In QUISMA crediamo che l’integrazione del canale mobile e l’utilizzo del canale telefonico possa portare volumi significativi alle attività di lead generation e vendita online”.

“È in aumento il numero degli utenti che utilizza gli smartphone per navigare in rete – continua il Managing Director di QUISMA – di conseguenza, è necessario prevedere non sono contenuti ad hoc, ma anche sistemi di contatto immediati e veloci, pensiamo per esempio ai classici form con decine di campi da compilare che dovranno essere rivisti e adattati… i dispositivi mobile ci offrono la possibilità di integrare l’adv a formule di contatto diretto come click-to-call e call-to-action”.

Il performance su mobile diventa determinante soprattutto per chi fa commercio elettronico. È opinione di Vincenzi che, oggi “in Italia siano pochissimi i player che sanno intercettare gli utenti e vendere in mobilità. Ma è un’evoluzione che deve essere cavalcata per raggiungere il consumatore in qualsiasi momento in cui vuole comprare un oggetto, anche quando è in mobilità. La maggior parte delle piattaforme di performance marketing è già predisposta per distinguere i momenti di fruizione, il tema reale riguarda il percorso di conversione, che non è più quello tipico del desktop, sul quale abbiamo una storia consolidata. È proprio per questo motivo che in QUISMA abbiamo iniziato a lavorare e a sperimentare su questo tema, ottenendo ottimi risultati anche inserendo un servizio di call center tra attività di lead generation e conversione finale. Il nostro obiettivo è affinare sempre più la nostra expertise per massimizzare i contatti generati attraverso il web e, di conseguenza, minimizzare i punti di dispersione, anche e soprattutto in mobilità”.

L’approccio degli specialisti di QUISMA è concentrato sulle conversioni e sui risultati dei clienti, indipendentemente dal media utilizzato, un metodo estremamente analitico che consente di massimizzare tutte le opportunità che la Rete mette a disposizione per convertire il traffico in clienti.

“Siamo in presenza di un’opportunità importante, si tratta di saperla sfruttare e leggere nella maniera più soddisfacente e sicura, affiancati da esperti che ogni giorno sperimentano per sviluppare modelli efficaci ed efficienti per i propri clienti” conclude Vincenzi.

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BRAND STRATEGY

GNV si affida a InTarget Group per le attività di Performance Marketing

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L’obiettivo dell’incarico è riuscire a massimizzare la capacità di acquisition del sito www.gnv.it, al fine di incrementare il tasso di conversione e ottimizzare il rendimento dell’e-ticketing con una strategia totalmente orientata alla performance.

La Unit InTarget Adv affiancherà il cliente nella gestione delle attività promozionali attraverso l’implementazione del Programmatic Advertising. Questa metodologia consente di finalizzare il processo di conversione grazie ad attività di comunicazione personalizzate sulla base degli specifici customer journey.

“Grazie all’approccio programmatico – afferma Andrea Zennaro, Managing Director di InTarget Adv – è possibile analizzare il comportamento degli utenti durante i giorni precedenti all’acquisto, ottenendo dati sui contesti visitati e sulle ricerche effettuate. Sulla base di queste informazioni, programmiamo le attività di advertising, attraverso strategie promozionali personalizzate sulla base dell’utente e della relativa fase di acquisto in cui si trova».

“Grazie alla strategia elaborata da InTarget Group – afferma Fausto Parodi, Direttore Marketing e Comunicazione di Grandi Navi Veloci – puntiamo a massimizzare la capacità di acquisizione e di conversione del sito, agendo sia sulle leve dell’organic research sia su quelle promozionali. Il tutto con un costante orientamento alla performance”.

L’incarico coinvolgerà anche la Unit InTarget.Net che offrirà al cliente la consulenza SEO nel lancio del nuovo sito web. Il team si occuperà di gestire gli aspetti tecnici, legati soprattutto al setting avanzato dell’e-commerce, e quelli relativi all’ottimizzazione dei contenuti, al fine di migliorare il posizionamento e aumentare la traffic generation da visite organiche.

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AZIENDE

Prénatal si affida a zanox per incrementare la sales generation sul web

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Il reparto eCommerce di Prénatal è una realtà  giovane all’interno dell’azienda. Nato nel 2011, sta vivendo un periodo di forte crescita, sia a livello nazionale sia internazionale, con accessi in costante crescita e migliaia di clienti raggiunti in diversi mercati quali l’Italia, la Spagna, il Portogallo. L’obiettivo principale è  quello di garantire un livello qualitativo del servizio pari a quello riscontrato nei punti vendita.

Gli obiettivi principali di Prénatal relativi alle attività di performance marketing sono legati principalmente alla crescita delle vendite e all’ottimizzazione dei costi di acquisizione. Grazie alla possibilità offerta da zanox di avere dei livelli remunerativi diversi in base al publisher e relative performance, il reparto eCommerce di Prénatal riesce di volta in volta a investire e ad adeguare la propria offerta in maniera proporzionale ai risultati derivanti dal canale. Gli stessi risultati sono monitorabili in maniera ottimale attraverso la piattaforma offerta da zanox, che permette di adeguare le commissioni e controllare gli investimenti, in modo da rendere realmente profittevole il canale, sia per l’azienda che per l’affiliato. Grazie al contributo di zanox, il reparto eCommerce di Prénatal è stato in grado di incrementare il proprio business di circa il 20%, cifra destinata a crescere ulteriormente con l’espansione delle attività di performance marketing nei prossimi anni, periodo nel quale l’azienda ha tra i suoi obiettivi principali  l’apertura di eshops in altre nazioni.

“Prénatal, a pochi mesi dal lancio del primo eShop, ha avvertito la necessità di apportare una forte spinta in termini di volumi sia di traffico sia di fatturato. L’esigenza ha trovato un riscontro positivo nella collaborazione con zanox, che ha compreso fin dal principio quale dovesse essere la strategia di partnership online migliore per andare nella direzione sperata. Attraverso l’implementazione di un programma di affiliazione eterogeneo ma allo stesso tempo ben strutturato, zanox ha dimostrato la propria efficienza ed affidabilità in questo senso, accompagnando Prénatal nella sua strategia di vendite online anche su mercati quali Spagna e Portogallo”,  commenta Francesca Alberti, Web Marketing Specialist di Prénatal

“E’ importante per un player di riferimento come Prénatal poter contare su soluzioni flessibili e sicure; zanox marketplace offre la necessaria trasparenza rispetto ai risultati ed alla qualità di base: ogni publisher deve infatti sottostare alla verifica degli spazi pubblicitari, inoltre sono a disposizione schede descrittive dei publisher ed i loro contatti diretti; il vasto catalogo prodotti di Prenatal è gestito in modo da sincronizzare le disponibilità dei prodotti e la loro visualizzazione agli utenti interessati. Le commissioni dinamiche, legate ai volumi, permettono di creare un effetto leva positivo laddove si renda opportuno incentivare, a vantaggio dei volumi,  specifici canali di marketing”, aggiunge Michele Marzan, Regional Director Southern Europe di zanox.

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AZIENDE

Natuzzi si affida a Tradedoubler per promuovere la sua offerta

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L’obiettivo della collaborazione con Tradedoubler è supportare l’azienda con il brand Divani & Divani by Natuzzi in Italia e  Natuzzi Italia in Spagna, Regno Unito, Svizzera con servizi di marketing digitale integrati; in particolare attraverso campagne di direct e-mail marketing dedicate alle promozioni che di volta in volta sono lanciate per l’acquisto nei punti vendita dei diversi paesi. La remunerazione avviene secondo un modello CPM.

La scelta di puntare sulla promozione diretta e mirata delle offerte è coerente con le nuove abitudini digitali che si stanno diffondendo in Italia e negli altri paesi europei.  Una recente ricerca Tradedoubler effettuata su utenti di otto paesi, tra cui il nostro, ha evidenziato che gli strumenti offerti dal performance marketing sono il punto di accesso privilegiato per una quota crescente di utenti “connessi”  abituati alla consultazione e anche all’acquisto online, dal PC  ma anche dallo smartphone, alla ricerca del miglior prezzo e della migliore occasione.
 
Vittorio Lorenzoni, Regional Director di Tradedoubler (nella foto), spiega: “La collaborazione fra Natuzzi e Tradedoubler è un esempio di partnership in cui la possibilità di affidarsi ad una unica piattaforma di performance marketing massimizza l’efficacia e l’ottimizzazione del marketing mix.  L’estensione del nostro network, l’accuratezza con cui lo gestiamo sono un elemento fondamentale: altrettanto lo è l’esperienza dei nostri account che supportano il cliente in tempo reale per rendere sempre più efficace la campagna”.
 
Franco Paradiso, Web Manager della digital division – Natuzzi spa commenta: “La strategia di Natuzzi è sempre più volta all’engagement dei potenziali clienti tramite strumenti evoluti di performance marketing. Parliamo di “lead generation”, cioè l’opportunità di trasformare i contatti acquisiti in valore che poi genererà un ROI. La partnership con Tradedoubler si è sviluppata con l’obiettivo di ottimizzare comunicazioni mirate e contestualizzate in funzione di criteri molto precisi di profilazione e segmentazione dei target in più nazioni”.

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AZIENDE

Quisma Italia festeggia i primi due anni di attività con il lancio del blog Twoqubes

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Secondo compleanno della branch italiana di Quisma, l’agenzia internazionale di performance marketing, parte di GroupM. Dal suo lancio nel settembre 2011, Quisma Italia sotto la guida della Managing Director Ilaria Zampori, ha accompagnato centinaia di clienti nella costruzione di campagne mirate ed efficaci. Nel solo 2013 numerose sono state le campagne seguite con 80 clienti operanti in 16 industries per più di 320mila tra lead e sales e 18 milioni di click.

 

E per festeggiare il compleanno arriva la versione italiana di TWOQUBES il blog di informazioni e aggiornamenti sulle novità più rilevanti in fatto di marketing online.

“Nel corso di due anni siamo riusciti a creare anche in Italia una realtà solida e affidabile, un’impresa di cui devo ringraziare soprattutto il team italiano che con entusiasmo, professionalità e competenza crea tutti i giorni valore per la nostra azienda. Possiamo inoltre contare sul supporto costante del team internazionale e su una tecnologia sempre all’avanguardia che ci consentono di essere competitivi e creare innovazione anche nel mercato italiano” dichiara Ilaria Zampori, Managing Director QUISMA Italia.

 

Il consolidamento di QUISMA in Italia e l’ampliamento del suo team si inserisce all’interno di un piano di espansione internazionale grazie al quale negli ultimi due anni QUISMA ha aperto sedi oltre che a Milano anche a Dubai, Istanbul, Londra, Mosca e ha consolidato la propria presenza nell’Est Europa grazie all’acquisizione della Search marketing agency H1.

 

 

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Tradedoubler: le app di performance marketing spingono il cliente al tradimento dei brand

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Il nemico è nella tasca di ogni cliente. L’inseparabile smartphone permette infatti di essere sempre più informati in tempo reale con conseguente tradimento dei i grandi brand in favore di prodotti giudicati simili ma a prezzi inferiori. È il dominio incontrastato di comparatori di prezzo, gruppi d’acquisto, scanner di codici a barre. Il 62% degli smartphone italiani è equipaggiato con una delle tant app di performance marketing, come emerge dalla ricerca “Il mobile e lo shopping on demand”, commissionata da Tradedoubler Insight Unit  e condotta in otto paesi europei fra cui l’Italia.

 

A guidare la classifica sono i comparatori di prezzo (42%), seguiti dalle app di coupon e codici promozionali (30%), da quelle per promozioni giornaliere/gruppi di acquisto (26%), per programmi e premi fedeltà (19%) e cashback (15%)

“Anche brand molto forti stanno perdendo il loro predominio nei negozi, perché hanno dato troppa importanza alla fedeltà al marchio, e non abbastanza al prezzo, al valore e alla varietà di canali disponibili – incluse le app mobile che oggi i potenziali acquirenti richiedono e si aspettano di trovare” spiega Vittorio Lorenzoni, Regional Director di Tradedoubler.

Il 58% di coloro che usano il loro smartphone quando entrano in un negozio ha acquistato un prodotto in un negozio rivale, dopo aver scoperto che offriva un prezzo migliore utilizzando il proprio cellulare.

 

 

 

 

Tra gli strumenti più utilizzati la palma d’oro vai ai voucher sconto e coupon: il 63% degli interpellati si mette attivamente alla ricerca di voucher utilizzando il telefono, e il 52% utilizza regolarmente voucher che ha ricevuto sul proprio smartphone. Dal momento che, solitamente, i voucher possono essere usati in negozio ma anche online, possono essere un modo per incoraggiare i clienti a rivolgersi di nuovi ai punti vendita.

Anche il peso del second screen risulta sempre più incisivo: dalla ricerca è emerso che il 60% dei consumatori connessi interpellati in Italia ha usato lo smartphone per raccogliere maggiori informazioni su un prodotto visto in pubblicità televisiva, e il 36% ha anche completato un acquisto via smartphone senza muoversi dal divano.

 

 

Guardando ai risultati complessivi della ricerca, si conferma l’affezione particolare degli italiani per il mobile. I dati locali sono superiori alla media in diversi casi: ad esempio, globalmente negli otto paesi considerati il 32% dei consumatori “connessi” ha una app di comparazione prezzi (in Italia è il 42%). Coloro che hanno scaricato almeno una app di performance marketing globalmente sono il 52% (in Italia è il 62%). Anche l’utilizzo di voucher è più apprezzato. Globalmente il 51% dei consumatori con smartphone cerca attivamente voucher ed il 44% usa i voucher ricevuti sul cellulare (in Italia siamo rispettivamente al 63% e al 52%).

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