BRAND STRATEGY

Roger Federer alle prese con quattro nuove lezioni di cucina con pasta e Sughi Barilla. Firma JWT

- # # # # #

barilla federer

Nei prossimi spot Barilla su pasta Integrale e ai 5 Cereali, Salsa Pronta e Ragù Classico ancora una volta Roger Federer sarà in un campo da gioco nuovo per lui: la cucina. Dopo il primo incontro in cucina con il “maestro” Davide Oldani e il viaggio a New York per condividere con gli amici il piacere di una Pasta al Pesto, ecco quattro nuove lezioni per mettersi alla prova e migliorarsi sempre di più ai fornelli e allo stesso tempo continuare – tra gesti tennistici e movimenti atletici – a portare il suo personale tocco alla cucina italiana e al piatto più iconico della Dieta Mediterranea. In queste lezioni il campionissimo svizzero utilizzerà due ricette di sughi pronti e due ricette di pasta fornite dal Maestro Oldani per provare a realizzare qualcosa di classico ma allo stesso tempo con un tocco di creatività.
Gli spot, della durata di 15” ciascuno, sono stati realizzati dall’agenzia JWT e verranno trasmessi in Italia a partire dal 20 maggio e nelle principali geografie in cui Barilla opera, a partire dalla seconda parte dell’anno.

L’idea creativa è che un piatto di pasta è molto di più di un semplice pasto, ma racchiude in sé l’universo valoriale, il vissuto, la tradizione e il benessere della dieta Mediterranea. E infatti ad ogni spot è associata una lezione, anzi, una “Master Lesson” e una parola chiave: ne “La semplicità” il richiamo è all’”ID” del condimento della pasta, il sugo di pomodoro, che Barilla propone nella sua versione più semplice e genuina.

La seconda “Master lesson” s’intitola “Il rispetto” ed è dedicata al ragù di carne alla bolognese, ricetta simbolo del pranzo della domenica che Barilla propone in una versione tradizionale: cottura lunga, soffritto tradizionale e carni da allevamenti italiani. E che Federer abbina alle Emiliane Barilla e completa con un pizzico di… rosmarino e creatività.

Nella terza master lesson è protagonista la Pasta ai 5 cereali, una nuova linea di prodotto nata nel segno della ricerca del benessere e del gusto che sempre più successo sta riscuotendo tra gli italiani. La ricetta preparata da Federer nasce da un’idea di Davide Oldani: le pennette ai 5 cereali incontrano un condimento a base di succo d’arancia, mandorle, piselli e zucchine, perfetta per esaltare il gusto ricco della pasta.

L’ultima lezione è “Sorprendi” e per Federer rappresenta il completamento di un percorso di crescita in cucina: una rivisitazione della classica Cacio & Pepe , abbinata agli spaghetti integrali Barilla con il tocco “da maestro” di una grattugiata di scorza di limone, che la rende più fresca e armoniosa. E, di fatto, contribuisce a “sdoganare” la pasta integrale come un prodotto non solo pensato per chi è attento a benessere e salute, ma capace di sorprendere per il suo gusto delicato e la perfetta consistenza al dente.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Barilla sceglie The Ad Store per il lancio di Academia Barilla Restaurants

- # # # # #

Il brand Barilla ha affidato all’agenzia The Ad Store il lancio di Academia Barilla Restaurants, l’insegna che ha già debuttato con un primo locale a New York ai primi di dicembre. L’agenzia italiana ha ideato e progettato il piano di comunicazione digitale alla testa del team internazionale del proprio network, in particolare The Ad Store US, con le due sedi di New York e Washington, e The Ad Store Londra, per la parte di sviluppo.

Il quartier generale della strategia digital è il sito internet barillarestaurants.com che punta sull’usabilità e sulla facilità di navigazione multidevice grazie  al suo responsive design e alla tecnologia html5 a sviluppo verticale.
Oltre all’apertura e alla gestione dei canali sociali e all’ideazione e programmazione di una speciale App legata al mondo di Academia Barilla, il piano prevede una campagna di digital marketing con investimenti sui principali canali online del mercato US, e lo sviluppo di una campagna di CRM mirata alla creazione di un affinity club, il Pasta Club, riservato ai clienti dei ristoranti.

“È un grande onore per noi essere stati chiamati ad affiancare la Barilla in questo progetto estremamente strategico ed affascinante – dichiara Natalia Borri, Presidente e direttrice creativa di The Ad Store Italia – Un progetto veramente globale, che ha visto coinvolto infatti il nostro system internazionale di agenzie, e che rappresenta per The Ad Store un vero motivo di orgoglio ed una conferma: la nostra vocazione per la comunicazione dei marchi alimentari italiani nasce qui, nel cuore della food valley, ma prende vita per le strade di tutto il mondo. Anzi, in ogni angolo del mondo, come recita il nostro pay-off!”.

Creative director: Natalia Borri
International client servicing: Tina O’Harrow (The Ad Store Washington)
Italian client servicing: Marco Pavarini e Anna Lipinska
Web designer: Giulio Nadotti
Copywriter: Anastasia Brandi
Web developing: Kelvin Barratt (The Ad Store London)
Head of Marketing Academia Barilla Restaurants: Chiara Pisano

articoli correlati

AZIENDE

Con la nuova linea di pasta Senza Glutine, Barilla entra nel mercato “celiaco”

- # # # #

Presentata oggi, in occasione del Convegno “Celiachia: conoscerla per riconoscerla anche a tavola” la nuova linea di pasta Senza Glutine Barilla è ovviamenterivolta a tutti coloro che soffrono di disturbi legati al glutine e alle loro famiglie.

Risultato di un lungo e intenso processo di ricerca e sviluppo, Barilla ha lavorato su tre aree: la scelta degli ingredienti (farine di mais bianco, mais giallo e riso), la loro giusta combinazione in una ricetta e l’assetto tecnologico-produttivo. Il risultato è un prodotto che ha caratteristiche simili alla pasta di semola, capace di garantire uno spessore e una consistenza perfetti.

“L’alimentazione, per le persone affette da celiachia, rappresenta un tema sempre più attuale che coinvolge non solo chi ne soffre, ma tutta la famiglia”, spiega Giuseppe Morici, Chief Marketing Officer Barilla. “Per questo motivo, la sfida che ci siamo posti è stata quella di creare un prodotto di qualità rivolto a tutti; una pasta buona, dal gusto equilibrato, con una consistenza rigorosamente sempre al dente: lo standard di riferimento infatti è stata la nostra pasta Barilla.”

La nuova linea Barilla senza glutine è stata presentata a settembre in Canada e negli Usa e dopo l’Italia sarà lanciata anche in Francia, Svezia, Germania, Svizzera e Norvegia. Questo prodotto è certificato dal Ministero della Salute con il marchio “Alimento Senza Glutine. Prodotto erogabile” che attesta l’iscrizione al registro nazionale dei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare e garantisce l’erogabilità del prodotto dal Servizio Sanitario Nazionale per i celiaci effetti diagnosticati, aventi diritto al rimborso. Inoltre su ogni confezione è presente il marchio “Spiga Barrata”, simbolo registrato e di proprietà di AIC (Associazione Italiana Celiachia) per tutti quei prodotti con contenuto di glutine inferiore ai 20 ppm La celiachia coinvolge l’1% della popolazione italiana pari a circa 600.000 persone celiache e 900.000 intolleranti. Ad oggi, circa 3,5 milioni di famiglie acquistano prodotti Senza Glutine. Il valore stimato del comparto si aggira sui 250 milioni l’anno. Attualmente il brand leader è Dr Schär, azienda sudtirolese con filiali in Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa, ma Barilla avrebbe scelto, secondo quanto è dato sapere al momento, un posizionamento aggressivo per i suoi quattro formati di pasta senza glutine presentati oggi. “Costeranno meno della metà dei maggiori concorrenti”, dichiara infatti Caterina Pilo, dell’Associazione Italiana Celiaci. Ad oggi queste paste sono prodotte per Barilla da un fornitore esterno, ma l’azienda ha lasciato trapelare la possibilità di allargare la gamma delle referenze gluten-free ad altre categorie, inclusi i prodotti da forno del Mulino Bianco, ed eventualmente portarne la produzione all’interno.

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Restyling del logo e del packaging per il pastificio Maffei

- # # # # #

È stata presentata a Tuttofood 2013 la nuova identità di marca del pastificio Maffei firmata dallo stilista Marco Coretti. Un’immagine rinnovata a cui corrisponde una nuova identità aziendale che fa leva su oltre 50 anni di storia.

 

Un lungo percorso arricchito da un rinnovamento profondo della filosofia aziendale, da sempre alla ricerca di nuove sfide e di nuove commistioni. Un’attenta esplorazione che ha portato al restyling completo del logo e del di tutte le linee di prodotto, con la finalità di rafforzare la visibilità del brand nel panorama competitivo e accrescere la riconoscibilità sul mercato.
Quest’anno Maffei sposa la contaminazione tra Mood e Food e la matita dello stilista Marco Coretti incontra l’eccellenza della pasta fresca italiana. Un fiocco rosso, cromia rivelatrice del meglio italiano, metafora dell’eleganza della haute couture nazionale, ammirata in tutto il mondo, e simbolo della passione verace per la bellezza del Bel paese e i molteplici sapori regionali che lo caratterizzano. E poi un’immagine evocativa della tradizione produttiva e delle origini del pastificio, un cestino in vimini. Un packaging esclusivo e unico, che celebra il Made in Italy e sposa in pieno la filosofia del brand che abbraccia passato e futuro.
Un’altra contaminazione proviene dal mondo del cinema. Il pastificio Maffei, infatti, sarà partner di Universal Pictures per il lancio del sequel del film di animazione “Cattivissimo ME2”, in uscita nelle sale italiane il 17 ottobre, attraverso un concorso al consumatore che prenderà forma in autunno e interesserà la linea degli gnocchetti freschissimi i “Tenerotti”.

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

“Dove c’è pasta c’è…”: parte il progetto di Barilla, Naba e Young&Rubicam

- # # # # #

Barilla, in collaborazione con NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Young&Rubicam, lancia il progetto “Dove c’è pasta c’è…”, con l’obiettivo di sostenere e stimolare la creatività dei giovani artisti sul tema della pasta: 400 studenti del Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali NABA, diretto da Marco Scotini, sono invitati a interpretare il valore della pasta con il linguaggio delle performing arts, un’espressione artistica innovativa capace di creare un’interazione diretta con il pubblico attraverso la sintesi di diverse forme d’arte visiva (danza, recitazione, scenografia, allestimento video) in un unico spettacolo. Gli studenti possono iscriversi fino a lunedì 4 febbraio 2013.

Da febbraio ad aprile gli studenti lavoreranno in gruppi multidisciplinari formati da 4 persone, ognuno con competenze artistiche diverse: una giuria formata dal regista Bob Wilson più gli esperti di NABA e rappresentanti di Barilla e Y&R  selezionerà gli elaborati di sei gruppi finalisti nel mese di maggio. L’obiettivo del progetto è perlustrare nuove strade creative, un approccio fresco e originale, per rappresentare la pasta con il suo valore simbolico e identitario e come veicolo di emozioni. In giugno, i 6 gruppi di artisti finalisti metteranno in scena le loro performance durante una serata che animerà il  Campus. Il gruppo vincitore sarà premiato con una residenza formativa di due settimane in una capitale europea.

Il progetto affonda le radici nella storia di Barilla, da sempre impegnata a sostenere  l’arte e la cultura, per il loro valore nel migliorare la qualità della vita delle persone. Di là dalle collaborazioni storiche con artisti di alto livello, nel 2012 Barilla, Y&R e Istituto Italiano di Fotografia (IIF) hanno promosso con successo il progetto  “Di che pasta sei fatto?”. In quel caso, settanta giovani fotografi di IIF hanno realizzato una collezione di scatti ispirati al valore della pasta. Le opere sono state raccolte in un catalogo, e sono attualmente esposte a Parma presso la Galleria San Ludovico.

articoli correlati