AGENZIE

Il Consorzio del Prosciutto di Parma conferma McCann anche per il 2019, senza gara

- # # # # #

prosciutto

Dopo 3 anni di collaborazione, il Consorzio del Prosciutto di Parma sceglie di confermare McCann come agenzia creativa di riferimento anche per il 2019. Nello specifico UM Universal McCann gestirà la pianificazione media, mentre MRM//McCann si occuperà delle attività social e digital.

Il grande successo ottenuto con le campagne Sei di Parma se e Sei di Parma anche tu è stato determinante per la riconferma di McCann senza necessità di bandire la consueta gara.
La strategia di comunicazione portata avanti finora ha puntato a dare ancor maggiore riconoscibilità e identità al prodotto. Sei di Parma se ha puntato a evidenziare sia le peculiarità del Prosciutto di Parma conferendogli un’identità emozionale attraverso il legame con il territorio e ciò che rappresenta, sia l’identificazione della relazione tra le persone e il loro luogo di provenienza. Sei di Parma anche tu ha proseguito nell’esaltazione del prodotto andando oltre la città di Parma, prima in Italia e poi nel resto del mondo, proprio perché i valori di cui si fa portavoce il Prosciutto di Parma sono comuni a qualsiasi famiglia, in ogni città o nazione.

“La conferma di Prosciutto di Parma, illustre brand nel panorama agroalimentare italiano, ci inorgoglisce e dimostra che abbiamo lavorato nella giusta direzione”, commente Daniele Cobianchi, CEO McCann Worldgroup Italy. “Proseguiremo nella valorizzazione della cultura e dell’identità locale di questo prodotto conosciuto in tutto il mondo mettendo in campo, ancora una volta e con piacere, tutte le competenze dei nostri team”.

“McCann si è dimostrato un partner affidabile”, spiega Claudio Leporati (nella foto), Direttore Marketing del Consorzio del Prosciutto di Parma. “Ha saputo interpretare le nostre esigenze e ci ha guidati con esperienza in questi anni consolidando il rapporto di fiducia con i nostri consumatori. Oggi a McCann chiediamo di lavorare in continuità con il passato sviluppando una strategia che tenga conto non soltanto di valorizzare le qualità distintive del nostro prodotto, ma di mostrare anche la sua versatilità in tutte le occasioni e i momenti di consumo della vita quotidiana”.

Questi obiettivi sono il frutto di una recente ricerca commissionata da Prosciutto di Parma all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, coordinata dal prof. Fornari, al fine di misurare il livello di gradimento dei consumatori nei confronti della campagna di comunicazione e di approfondire il comportamento di acquisto nei punti di vendita moderni.
I risultati ottenuti hanno dimostrando un generale apprezzamento dei contenuti e dello stile della campagna ritenuta più coinvolgente e moderna. Per quanto riguarda le abitudini di consumo, il Prosciutto di Parma gode di una percezione favorevole ed è preferito ad altri salumi e prosciutti crudi. È emerso tuttavia che esiste ad oggi una concentrazione dei consumi di Prosciutto di Parma nei momenti del pranzo e, soprattutto, della cena. Da qui l’esigenza di concentrare la nuova strategia di comunicazione anche sulle occasioni fuori pasto che stanno registrando, tra l’altro, trend di crescita molto interessanti.

articoli correlati

AZIENDE

Smart Working al Green Life a Parma, per il dipendenti di Credit Agricole

- # # # #

green life

Una rivoluzione si sta compiendo proprio in questi giorni a Parma, nella nuova Green Life, che diventerà la sede italiana di Crédit Agricole. Qui, nell’ex centro direzionale Cavagnari di Cariparma dove già lavorano 800 persone, stanno arrivando (o sono già arrivati) altri 700 dipendenti prima sparpagliati in tante diverse sedi, che si erano moltiplicate negli ultimi anni con le acquisizioni del gruppo.

“Un cambiamento “fisico” che è diventato l’occasione per mettere in atto un cambiamento culturale, necessario per affrontare le nuove sfide del credito, del mercato, della trasformazione digitale. Realizzare i nuovi edifici e il parco di Green Life è stata solo una parte dell’operazione. Il lavoro più importante è quello che si fa sulle persone”m commenta Alessio Vaccarezza, CEO Italia di Methodos, la società specializzata in change management che sta seguendo Crédit Agricole in questo momento di trasformazione.

Il cambiamento in corso si concretizza un percorso basato sull’ascolto e sul coinvolgimento di tutti. “È il modello Employee Journey Experience”, spiega Giuseppe Geneletti, head Smart Working di Methodos, che affianca il team aziendale di Crédit Agricole composto da Vittorio Ratto, Capo Governo Risorse Umane e Marketing Strategico del Gruppo Bancario Crédit  Agricole, Ruggero Guidolin, Direttore Generale CAGS, Consorzio del Gruppo Crédit Agricole Italia, Luca Ghirardi, Vice Direttore Generale CAGS, e da Giampiero Bottero, Responsabile Direzione Gestione e Sviluppo del Personale Gruppo Bancario Crédit  Agricole.

“Si è trattato di un’operazione molto importante per Methodos per numeri ed entità del cambiamento, che ha richiesto un lungo lavoro di preparazione”, spiega Giuseppe Geneletti. “Per un anno è stato realizzato un laboratorio con 70 “pionieri”, dipendenti con diverse funzioni e livelli che hanno sperimentato per primi le nuove modalità di lavoro, individuato criticità e suggerito nuove idee. E poi sono entrati in campo i 50 “ambassador”, che insieme al team delle Risorse Umane facilitano i colleghi, orientandoli e accompagnandoli nella transizione verso un nuovo modo di lavorare”.

Perché proprio di questo si tratta: un nuovo modo di stare in ufficio, ciascuno con il proprio pc portatile personale, nella postazione di volta in volta più funzionale all’attività da svolgere. Oppure da casa, perché lo smartworking è possibile, anzi incentivato dall’azienda: 760 persone lo stanno già sperimentando con soddisfazione, ma Crédit Agricole punta ad estenderlo a tutti i dipendenti. E il nuovo approccio adottato a Green Life servirà proprio a fare da volano per l’adozione del lavoro agile, che nella sua forma compiuta, sottolinea Vaccarezza “Deve fare parte di un’esperienza completa. L’idea è che il dipendente sappia valutare da solo dove lavora meglio. Magari optando, alla fine, proprio l’ufficio: non più un obbligo, ma una scelta e un luogo di appartenenza”.

 

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Arkage organizza la mostra Il Terzo Giorno: arte contemporanea dedicata alla sostenibilità

- # # # # #

terzo giorno

Inaugura il 20 Aprile a Parma, presso il Palazzo del Governatore in pieno centro storico, la mostra Il Terzo Giorno, organizzata e gestita da Arkage, la prima agenzia di comunicazione in Italia a diventare Società Benefit e B Corp certificata.

Il Terzo Giorno è curata da Didi Bozzini e promossa dal Comune di Parma nell’ambito di una serie di eventi che daranno alla città l’occasione di riflettere sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e del rapporto uomo – natura. Arkage (Artattack Group) cura tutti gli aspetti organizzativi della mostra: dalla produzione vera e propria alla comunicazione, mettendo in campo le competenze creative, organizzative, strategiche e tecnologiche, maturate dal gruppo in oltre 18 anni di attività.
Il Terzo Giorno è la prima mostra di arte contemporanea dedicata al tema della sostenibilità ed è anche la prima in Italia ad avere un approccio for benefit: il 50% degli incassi della biglietteria saranno restituiti al Comune di Parma che finanzierà il “Km Verde”, progetto di sostenibilità ambientale.

Il Terzo Giorno from Arkage Play on Vimeo.

“La comunicazione può fare molto per sensibilizzare il pubblico sul tema della sostenibilità”, dichiara Pasquale Borriello, Amministratore Delegato di Arkage. “L’arte è una forma di comunicazione senza intermediari che arriva subito al cuore. Questa mostra ci fa capire perché, se non ci preoccupiamo subito, con urgenza e serietà del nostro pianeta, un giorno non troppo lontano non ci saranno più mostre da andare a vedere”.

Arkage, specializzata in comunicazione post-digital, persegue obiettivi di impatto positivo rispettando i più alti standard di sostenibilità, adottando un approccio inclusivo per il superamento di stereotipi estetici e culturali, promuovendo progetti di comunicazione con impatto sociale e ambientale, privilegiando l’utilizzo di messaggi positivi.

articoli correlati

TECH & INNOVATION

Ofg Adv realizza il social wall della Fiera dell’innovazione MECSPE di Parma

- # # # # #

Ofg Adv

Mancano ormai pochi giorni all’avvio del MECSPE, la Fiera dell’Innovazione della meccanica specializzata che si terrà a Parma dal 17 al 19 marzo, che ha registrato nell’ultima edizione numeri in netta crescita con una forte adesione sia di espositori che di partecipanti.

Per la prima volta all’interno della manifestazione fieristica sarà allestita una Piazza del Marketing Digitale in cui saranno presenti 6 delle agenzie di comunicazione digitale più all’avanguardia in Italia. In questo straordinario contesto, Ofg Adv, una delle 6 realtà di comunicazione, è stata selezionata dall’ente organizzatore per allestire il Social Wall dell’evento dove poter seguire in tempo reale i contenuti pubblicati dai diversi social network.

Il reparto di comunicazione digitale di Ofg Adv sarà, inoltre, presente a Parma con un proprio stand (Padiglione 6 – Stand 6d) in cui verranno illustrati gli innovativi servizi di RFID Tag (Radio Frequency IDentification), la tecnologia che consente la memorizzazione di informazioni legate a un prodotto e la loro lettura tramite un dispositivo abilitato, come ad esempio uno smartphone, e 3D Modeling & Animation, per sviluppare l’intero processo di creazione 3D, dalla progettualità alla realizzazione, dal modello wireframe al rendering dell’oggetto.

Le caratteristiche di queste due innovazioni tecnologiche che Ofg Adv è lieta di presentare al grande pubblico, verranno illustrate in una serie di workshop organizzati nella Sala Conferenze del Padiglione 6 durante l’intera durata della manifestazione fieristica.

articoli correlati

AGENZIE

18 novembre a Parma: “Web Show 2015: strategie web to store” di Zenzero Comunicazione

- # # # #

L’agenzia Zenzero Comunicazione di Parma annuncia il suo evento di maggior richiamo: il “Web Show 2015: strategie web to store”, un’incontro che che presenterà numerose case histories incentrate sulla potenza del web per l’internazionalizzazione e la cross-canalità.
L’evento si terrà il 18 novembre 2015 presso l’Hotel San Marco di Pontetaro (Parma), e presenterà attraverso l’esperienza di specialisti del settore le strategie, le tendenze, i casi di eccellenza di aziende come Bormioli Rocco, Prénatal, Grandform, Les Arc, ecc.
Questa VII edizione, che si rivolge ad imprenditori e responsabili marketing e comunicazione nazionali e del territorio, si articolerà in due momenti.

La mattina e la prima parte del pomeriggio il convegno affronterà i temi dell’internazionalizzazione, della cross-canalità, di strategie web to store e più in generale delle strategie di web marketing per vendere, attraverso case histories di aziende che racconteranno i loro progetti sul web, partendo dagli obiettivi iniziali, alle soluzioni che hanno individuato per raggiungerli, fino ai risultati ottenuti.
Al termine delle case histories, nel pomeriggio vi sarà un dibattito sulle prospettive future 2015-2030 nel campo della comunicazione web e social, partendo da considerazioni sull’impatto che i cambiamenti del digital hanno avuto e avranno nel modificare rapidamente la nostra vita e la nostra quotidianità.

Numerosi relatori di spicco tra cui Layla Pavone, Presidente Onorario di Iab Italia e Venture Partner e membro del CdA di Digital Magics, Francesco Oldani, giornalista esperto in marketing communications, social media marketing, Andrea Gavazzoli giornalista e docente, Roland Debrabant, Co-fondatore dell’agenzia SEO Open-linking e altri ancora.
Per dettagli:
http://webshow.zenzerocomunicazione.it/programma-webshow-2015/
Per iscrizioni:
http://webshow.zenzerocomunicazione.it/registrati-ora-2015/

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Noi siamo Parma: la squadra chiede aiuto ai tifosi attraverso il crowdfounding

- # # # #

Il Parma Calcio 1913 chiama a raccolta i suoi tifosi per lasciarsi alle spalle il fallimento della squadra e lo fa attraverso il finanziamento collettivo attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela. Infatti fino al 29 agosto si possono acquistare gli abbonamento
 al Parma al sito eppela.com/noisiamoparma.

Con il “finanziamento collettivo” di Eppela, Parma Calcio 1913 punta, come primo obiettivo, a distribuire 4.000 abbonamenti

“Da un po’ di tempo ero lontano dai campi di calcio e ora calpestare l’erba del Tardini- mi crea un’emozione incredibile e mi ravviva i ricordi di un passato non troppo lontano- che ci ha riempito di grandi soddisfazioni – dice il presidente Nevio Scala – Se sono tornato è perché questa squadra la porto nel cuore. Per le vicende societarie di cui tutti siamo a conoscenza, purtroppo siamo costretti a ripartire dai dilettanti… Ma questo non è il posto nostro.
Stiamo lavorando per costruire una squadra forte e importante e per questo abbiamo bisogno dello stadio pieno: vogliamo tornare a vincere, ma a modo nostro, senza veleni, facendo un calcio che faccia divertire la gente. Il Parma non morirà mai. Noi siamo Parma.”

articoli correlati

AZIENDE

Tradizione e innovazione: compie 50 anni la Fabbrica del Gelato di Parma, culla del Mottarello e della mitica Coppa del Nonno

- # # # # # #

Tra le mura dello stabilimento Antica Gelateria del Corso di Parma sono nati i gelati che hanno fatto sognare tre generazioni di italiani: dalla mitica Coppa Del Nonno al Mottarello fino al Cono Vortici Antica Gelateria del Corso. Cinquant’anni di passione per il gusto che hanno fatto la storia del gelato e d’Italia.

Nella stessa fabbrica vengono prodotti oggi circa 130 milioni di porzioni di gelato all’anno, di forme e gusti diversi, che da Parma partono per raggiungere l’Italia e l’estero, da dove viene esportata circa il 30% della produzione. Quando nacque, nel 1964, venivano prodotte già più di 100 tonnellate di gelato, pari a più di un milione di pezzi al giorno, e le celle frigorifere immagazzinavano 28 milioni di gelati. Ed è qui che oggi lavorano circa 250 persone tra gli uffici e 13 linee di produzione e dove sono nati i gelati più celebri, dalla Coppa del Nonno (oggi prodotta nello stabilimento Nestlé di Ferentino) fino all’attuale Cono Vortici Antica Gelateria del Corso, passando dal Tartufo. Prodotti mito che rappresentano un pezzo del costume italiano e che rimangono vivi nella memoria di tutti.

Anima di questo storico brand è Virginio Marchi, un borghese “bon vivant” il cui estro, assieme alle conoscenze economiche e all’esperienza nel campo della finanza del fratello Antonio, consentirono a un sogno di diventare realtà che da 50 anni è fucina dei gelati tra i più celebri della gelateria industriale italiana.

Gli anni che videro la nascita della Fabbrica del Gelato sono di grande fermento culturale in tutto il mondo: è di quel periodo la creazione della minigonna che, ideata dalla stilista britannica Mary Quant ispirandosi all’automobile Mini, rivoluzionò il costume. In Italia stava per mettersi a segno un’altra rivoluzione, nel campo dell’industria gelatiera, con la creazione della Coppa del Nonno. Un prodotto mito per generazioni intere, preparato con una ricetta segreta che esalta i suoi ingredienti: latte, panna e infuso di caffè, per la cui preparazione si segue ancora oggi la stessa procedura: i grani di caffè verde, combinati in un mix di varietà robusta e arabica, vengono tostati e macinati, e la polvere così ottenuta è messa in infusione seguendo un procedimento, affinato in lunghi anni di esperienza, che permette di esaltare al meglio le qualità aromatiche del caffè.

La storia della Fabbrica del Gelato continua con il Mottarello, nato agli inizi degli anni Sessanta, emblema di un nuovo stile di vita che stava conquistando anche gli italiani. Il famoso gelato su stecco a stampo al gusto di fiordilatte rappresentava la rievocazione del celebre ice-cream americano, simbolo di spensieratezza e ricchezza economica dell’immediato dopoguerra, che divenne anche icona del consumo di massa. Sono gli anni del boom economico e in cucina cominciavano a fare bella presenza ingombranti frigoriferi, dentro cui contenere le prime colorate confezioni di gelato, e nei salotti i primi televisori, dove trasmettevano le storie delle relative mascotte in celluloide. In quegli anni sono state inventate le luci psichedeliche, i mitici blue jeans e i Beatles stavano conquistando il mondo con le loro canzoni.

Un periodo di importanti trasformazioni e innovazioni che continuarono anche tra gli anni Ottanta e Novanta, periodo d’oro della Fabbrica del Gelato che vide in quel ventennio la nascita dei gelati diventati must per due generazioni. Nel 1986 nasceva il Tartufo di Antica Gelateria del Corso: anticamente denominato “mela stregata”, il prototipo del gelato-icona a forma sferica veniva realizzato manualmente attraverso uno stampo, facendolo poi rotolare nella polvere di cacao. Le mani esperte dei gelatieri della Fabbrica crearono nello stesso periodo il Gran Moro, tra i primi gelati a stecco a taglio dalla doppia innovazione: dolce dentro e amaro fuori. Una nuova formula di gelato, frutto della ricerca e della sperimentazione che ha rivoluzionato il modo di concepire il gelato industriale nell’ultimo trentennio.

Innovazione e ricerca che negli anni Ottanta fanno inevitabilmente rima con design e stile italiano che si stava affermando, insieme alla moda, come portabandiera del made in Italy nel mondo: l’eccellenza alimentare di Parma sposò l’avanguardia progettuale di Torino, ben rappresentata dallo stile di Giorgetto Giugiaro, designer famoso a livello planetario e vincitore del Compasso d’Oro, che nel 1985 creò per Antica Gelateria del Corso una vetrina di design, considerata una dei primi frigoriferi in verticale, che cambiò il modo di intendere il consumo di gelato all’interno dei bar di tutta Italia. I gelati venivano esposti così in vetrina e non all’interno del tradizionale frigo da bancone. A fare bella mostra di sé furono, tra i tanti, anche i gelati al cucchiaio serviti, per la prima volta, come dessert all’interno di eleganti coppe di ceramiche e di vetro.

Oltre allo stecco, nella prima metà degli anni Ottanta la Fabbrica del Gelato diventò fucina di scoperte e creazioni che hanno cambiato il modo di consumare il gelato in famiglia, in relazione anche alle nuove condizioni socio-economiche. Anche le case, ma soprattutto le cucine delle famiglie, diventarono sempre più accessoriate di tutti i comfort: si cominciò ad ampliare la scelta dei modelli di freezer e nel 1981 fecero il loro ingresso nei frigo degli italiani le prime torte gelato di Antica Gelateria del Corso.

Gli anni Novanta rappresentano l’epoca dei grandi cambiamenti sotto il profilo tecnologico e informatico. Il team di ricerca e sviluppo della Fabbrica in quegli anni raggiunse un importante obiettivo: lo studio e la realizzazione di pack per gli stecchi, resi trasparenti e quindi di maggiore presa sul pubblico, e di confezioni in polistirolo per le vaschette di gelato, sottolineando il legame con il gelato artigianale. Un ricercato studio nell’utilizzo di forme in linea con i canoni stilistici dell’epoca ha invece indirizzato l’adozione di contenitori di vetro per le classiche coppe gelato di Antica Gelateria del Corso: dal Tiramisù e la Dolce Meringa racchiuse nelle tradizionali coppe di vetro, passando per il più moderno tumbler.

Con il trascorrere dei decenni la ricerca è diventata sempre più raffinata, tanto da portare a una esclusiva innovazione tecnologica che ha permesso di dare alla luce una nuova generazione di coni, il Cono Vortici Antica Gelateria del Corso: un sapiente dosaggio dei pregiati cioccolati Perugina, a una temperatura di +50°, e di cremoso gelato a -15°, reso possibile da un macchinario di ultima generazione capace di fondere contemporaneamente i due ingredienti attraverso un movimento vorticoso.

E la tradizione continua…

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Vorwerk e Parma F.C. insieme per un’altra stagione all’insegna del fair play e della positività

- # # # # # #

Fair play, positività, cura dell’ambiente i valori del rinnovo della storica partnership tra Parma F.C. e Vorwerk Folletto, rinnovo che riguarderà la prossima stagione calcistica 2014-2015. Il claim sarà ‘Folletto. Pensa pulito’ e il progetto è stato ideato e coordinato assieme all’agenzia WHITE Marketing and Communication.
“Pensare pulito è da sempre la filosofia della nostra azienda” spiega Luca Corsi, responsabile Comunicazione & Eventi di Vorwerk Folletto, “e non solo perché di pulizia della casa Folletto si occupa da più di 75 anni. Professionalità, entusiasmo e correttezza sono i valori trasmessi agli Agenti Folletto, e l’azienda è sempre pronta a gratificare chi li incarna al meglio. Valori che condividiamo con il Parma, di cui nel 2014-15 continueremo a essere main sponsor per la terza stagione consecutiva. Per questo abbiamo voluto celebrarli con un progetto che coinvolgesse il club gialloblu, in una serie di eventi che avranno luogo nei prossimi mesi in campo e fuori”. Le forme con cui “Folletto. Pensa pulito” prende corpo sono le più varie, e così i canali di comunicazione: “Guerrilla marketing, social network, show ed eventi a Parma e in altre città, concorsi online, azioni per promuovere il tifo pulito e il rispetto dell’ambiente” spiega ancora Corsi. “Gli appuntamenti si susseguiranno fino alla fine della stagione 2014-15. Ci rivolgiamo a un pubblico estremamente ampio, che dai tifosi del Parma si allarga a tutte le famiglie italiane. Il web, con i social network e il sito, sarà il nostro mezzo privilegiato”.
Il Parma F.C. gioca un’importantissima parte nel progetto. Il primo evento assieme al club crociato ha avuto luogo il 19 aprile in occasione di Parma-Inter, quando i gialloblu sono scesi in campo con la maglia limited edition dedicata all’Agente Folletto dell’anno, Gabriele Tarenzi. Già martedì 14 aprile Tarenzi era stato protagonista di un’intensa giornata a Collecchio, prima suonando il campanello del centro sportivo e poi allenandosi assieme ai giocatori; il tutto era stato viralizzato a partire dalla pubblicazione del video del “Bomber del porta a porta” sulla web tv ufficiale gialloblu Parma Channel e su una serie di altre piattaforme digital. Ma il momento clou è stato appunto sabato 19, in occasione del match di campionato. “I nostri venditori sono il cuore dell’azienda e al migliore del 2013, che ha fatto un lavoro straordinario, abbiamo voluto regalare un momento straordinario” conclude Corsi. “È stato protagonista proprio al Tardini con uno show dedicato a lui prima della partita e i giocatori del Parma, per la prima volta nella storia della squadra, sono scesi in campo con una maglia limited edition con il numero 1 e il nome di Gabriele Tarenzi”.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

La guerrilla di Vorwerk Folletto “okkupa” il campo di Parma-Fiorentina

- # # # # # #

Trasformare i saluti che da sempre precedono il calcio d’inizio di una partita di calcio in un momento di guerrilla marketing, sotto gli occhi delle telecamere e degli spettatori, pronti a condividere le immagini della “sorpresa” sui social network. Questo ha fatto Vorwerk Folletto, main sponsor del Parma, in occasione della partica tra il team ducale e la Fiorentina, nel posticipo di Serie A di ieri. Folletto è infatti scesa in campo al Tardini assieme ai giocatori del Parma, che hanno accolto gli atleti avversari con un regalo a sorpresa, consegnando a ciascuno di loro il robot Folletto VR100, ultimo prodotto lanciato sul mercato dall’azienda. Questo mentre le telecamere di Sky e Mediaset inquadravano il tutto e partivano i tweet e le condivisioni su Facebook e sugli altri social network da parte degli spettatori, portando l’evento nelle case degli italiani e rendendolo virale.

In questo modo una classica partnership (Vorwerk Folletto è sponsor di maglia del Parma dal 2011-12) si è confermata qualcosa di più, trovando un nuovo modo per declinare sul campo i valori sia dello sponsor, sia della società sponsorizzata, come ha sottolineato Patrizio Barsotti, presidente di Vorwerk Folletto: “la nostra partnership con il Parma, cominciata nel 2011, si è trasformata col tempo in un rapporto che va al di là dei semplici rapporti istituzionali. Siamo felici di partecipare alle iniziative di una società forte, di lunga tradizione, che ha tanta voglia di vincere ma che non dimentica mai che il calcio dev’essere occasione di spettacolo e di festa”.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Street marketing firmato mec access per La Feltrinelli a Parma

- # # # # # #

 

No sampling? No problem! In occasione dell’inaugurazione del nuovo punto vendita la Feltrinelli a Parma, mec access, unit di MEC specializzata in marketing esperienziale, ha ideato e gestito un’attività alternativa di street marketing per promuovere l’apertura dello store nelle strade del centro, superando gli ostacoli dati dalla regolamentazione comunale. Dieci sorprendenti book-man, suddivisi in due team e accompagnati da promoter in rosso, hanno coinvolto i passanti con foto e inviti, lasciando un memo, attraverso un timbro, che riportava il logo la Feltrinelli con relativo indirizzo. Così “timbrata” una folla di persone ha partecipato al brindisi di apertura.

articoli correlati