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Cayenne vince la gara e “riconquista” il Prosciutto di Parma

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Si è chiusa la gara creativa indetta dal Consorzio del Prosciutto di Parma per la comunicazione del 2013, che ha visto emergere, davanti alle altre agenzie coinvolte, l’agenzia Cayenne guidata da Peter Grosser, che in passato ha già lavorato per il Consorzio: L’incarico si estendo alla comunicare del Prosciutto di Parma “a 360 gradi”, avvalendosi degli strumenti più tradizionali, come radio, tv e stampa, affiancati con pari dignità dal web, per interagire con i consumatori, anche durante eventi specifici, allo scopo di avvicinarli al prodotto.

“Abbiamo scelto Cayenne”, spiega Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, “perché è stata l’agenzia che ha saputo interpretare meglio le nostre esigenze trasformandole in un progetto di comunicazione a 360° che speriamo possa colpire nel segno. Trasmettere il valore del prodotto, motivare all’acquisto, creare una relazione con il consumatore, esaltare le caratteristiche qualitative e i valori nutrizionali del Prosciutto di Parma, sono soltanto alcuni degli obiettivi che ci siamo prefissati quest’anno”.

Il concept del progetto di comunicazione prende il via dai risultati di un ricerca quali-quantitativa realizzata da Lorien Consulting, che ha analizzato il posizionamento e l’immagine della marca, nonché gli effetti della comunicazione sul consumatore e l’evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani.
Ne è emersa, relativamente alla sfera alimentare, la tendenza a un consumo più consapevole rispetto al passato e a una maggiore tutela della qualità, avendo al tempo spesso accresciuto la propensione a una spesa che evita gli sprechi e si concentra sulle promozioni.
E appunto il tema centrale della comunicazione 2013 sarà la difesa del diritto del consumatore alla qualità, rappresentata dal Prosciutto di Parma: un concetto declinato su tutti gli strumenti di comunicazione e nelle principali attività di promozione e valorizzazione del prodotto.
Oggi il consumatore è sottoposto alla pressione di una miriade di offerte completamente diverse le une dalle altre”, conclude Tanara; per questo stiamo orientando i nostri sforzi nel cercare di informare adeguatamente il consumatore affinché sappia riconoscere nel Prosciutto di Parma un prodotto dalla filiera tutta italiana in grado di garantire una rigorosa tracciabilità e sicurezza e elevate caratteristiche qualitative e nutritive”.

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