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Benetton lancia #UnitedByHalf, una campagna nata in India per promuovere la parità di genere

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#UnitedByHalf

United Colors of Benetton lancia #UnitedByHalf, una campagna nata in India per promuovere la parità di genere che, in occasione della Giornata internazionale della donna, verrà diffusa a livello globale.

Come la campagna #UnitedbyDonts, implementata l’anno scorso in tutta l’India, anche #UnitedByHalf cerca di attirare l’attenzione su uno dei problemi sociali che i progetti del Women Empowerment Program cercano di risolvere. Entrambe le campagne, infatti, sfidano direttamente gli stereotipi legati al ruolo della donna, così diffusi in India.

Sostenuta da voci importanti e personaggi celebri attivi in tutta l’India, la nuova campagna è stata lanciata a San Valentino per promuovere una maggiore parità tra i sessi all’interno delle relazioni. In occasione della Giornata internazionale della donna sarà rilanciata a livello globale, con l’intento di spingere la gente a riflettere, parlare e agire a sostegno dell’emancipazione delle donne.

Benetton Group ha individuato cinque priorità fondamentali, in conformità con l’agenda delle Nazioni Unite: mezzi sostenibili per una vita dignitosa, non discriminazione e pari opportunità, istruzione di qualità, accesso alle cure e lotta contro la violenza.

“Siamo orgogliosi di lavorare su progetti finalizzati a migliorare concretamente la vita delle donne nei Paesi in via di sviluppo ma, data la nostra forte presenza in India, vogliamo fare di più. Questa nuova campagna porta il nostro messaggio sull’emancipazione femminile in uno dei nostri maggiori mercati globali, in particolare per l’abbigliamento maschile”, ha dichiarato Chiara Mio, che guida il programma di sostenibilità di Benetton Group e tutte le iniziative legate al Women Empowerment Program.

L’India è il più grande mercato della Benetton al di fuori dell’Italia. Il marchio è particolarmente popolare tra gli uomini, target principale della nuova campagna che cerca di convincerli a riconoscere le donne come partner al loro stesso livello e di rendere evidente il bisogno di una vera parità.

La campagna #UnitedByHalf sarà lanciata in tutto il mondo da un video che è stato realizzato in India. Si tratta di una forte rappresentazione di uomini e donne come partner alla pari: mostra le donne insieme ai loro compagni, libere dai tabù sociali ancora così comuni in India e in altri Paesi in via di sviluppo.

“La sicurezza delle donne e la parità di genere sono sempre stati obiettivi molto vicini ai nostri cuori. Li promuoviamo attraverso il Women Empowerment Program, un’iniziativa a lungo termine per sostenere i diritti delle donne in tutto il mondo, #UnitedByHalf non solo invoca le pari opportunità per le donne provenienti da qualsiasi classe sociale, ma sollecita anche gli uomini a riconoscere l’altra metà del paese, o meglio del mondo, e ad accettare le donne come partner alla pari. Abbiamo lanciato con successo la prima fase della campagna, che crediamo abbia toccato le vite di molti. Vogliamo approfittare di questo slancio per celebrare le donne e gli uomini come partner alla pari in questa Giornata internazionale della donna”, ha spiegato Sundeep Chugh, Amministratore Delegato e direttore esecutivo di Benetton India.

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AZIENDE

We All Football, i pronostici alle donne: continua la sfida ai pregiudizi di Sisal e Roma

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Sisal e AS Roma

Si è conclusa la prima parte di We All Football, il progetto di Sisal Matchpoint che accende i riflettori sul tema della parità di genere nel calcio. Migliaia di utenti hanno partecipato all’inusuale e divertente sfida a suon di pronostici tra l’universo maschile e quello femminile, per dimostrare che la passione e la competenza non hanno pregiudizi. Aggiudicandosi la prima sfida di We All Football, le donne hanno sfatato questo tabù: sono state proprio loro a imporsi con il 55% di pronostici esatti rispetto al 45% registrato dagli uomini. Vittoria di misura per quanto riguarda il conto delle nove partite della AS Roma sulle quali gli utenti si sono confrontati: 5 vittorie per le donne contro le 4 degli uomini.

Per celebrare la vittoria delle donne, Sisal Matchpoint ha cambiato il proprio logo su tutti i canali social e sul sito: dal tradizionale azzurro, il logo si è colorato, per metà, anche di rosa. Questa iniziativa è andata in scena anche durante la partita casalinga della AS Roma contro il Torino: il logo di Sisal Matchpoint nella sua nuova veste è stato trasmesso sui led a bordocampo insieme al messaggio lanciato da We All Football “La passione per il calcio non ha pregiudizi: è degli uomini e delle donne”.

We All Football è l’iniziativa di Sisal Matchpoint e AS Roma che, dallo scorso anno, lavorano fianco a fianco per promuovere i valori positivi dello sport e combattere i pregiudizi nel mondo del calcio. Durante tutta la durata del progetto è stato possibile fare il proprio pronostico, in maniera totalmente gratuita, sulle partite della AS Roma per dimostrare che essere esperti di calcio non è una questione di genere e che lo sport è per tutti. Il vincitore del progetto avrà la possibilità di seguire l’AS Roma durante una trasferta e diventerà opinionista negli studi di Roma Channel. Ma il progetto We All Football non si ferma qui. Dopo aver perso la prima sfida dei pronostici, gli uomini avranno subito l’occasione di riscattarsi grazie a nuove divertenti prove che li vedranno ancora una volta di fronte al genere femminile e che verranno presto svelate.

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Vodafone: “HeForShe. La parità di genere riguarda tutti. Anche gli uomini”

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Vodafone

Si è tenuto oggi, al Vodafone Village di Milano, l’incontro “HeForShe. Un passo avanti. La parità di genere riguarda tutti. Anche gli uomini”. Organizzato da Vodafone Italia, insieme ai partner UN Women, Valore D e La 27esima Ora, l’evento si inserisce nell’ambito della campagna “HeForShe” promossa dalle Nazioni Unite, che ha come obiettivo coinvolgere e sensibilizzare gli uomini sulla parità di genere.

Sono intervenuti Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia e Vittorio Colao, CEO del Gruppo Vodafone e Corporate Impact Champion della campagna internazionale “HeForShe”.

Hanno risposto alle domande degli studenti degli atenei milanesi in un serrato Question Time: Giovanni Azzone, Magnifico Rettore del Politecnico di Milano, l’Onorevole Mara Carfagna, Davide Dattoli, Co-Founder di Talent Garden, Federico Ghizzoni, CEO di UniCredit, Renato Mazzoncini, CEO di Ferrovie dello Stato e Alessandro Rosina, Professore Ordinario dell’Università Cattolica di Milano.

Hanno voluto sostenere la campagna “HeForShe” con la loro partecipazione attiva: Guido Maria Brera, Co-Founder del Gruppo Kairos, la Senatrice e Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli, Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera, Simone Ovart, Presidente di UN Women Italy, Claudia Parzani, Presidente di Valore D e Partner Linklaters, la giurista Livia Pomodoro e il regista Gabriele Salvatores.

L’evento è stato l’occasione per ribadire l’impegno di Vodafone nei confronti della partità di genere. Impegno che si rispecchia anche nella partecipazione del CEO del Gruppo Vodafone, Vittorio Colao, all’iniziativa “IMPACT 10x10x10” – all’interno di “HeForShe” di UN Women – che coinvolge 10 CEO, 10 Capi di Stato e 10 rettori universitari per favorire il cambiamento nelle diverse realtà ed essere di esempio alla propria comunità di riferimento.

Il Gruppo Vodafone ha l’obiettivo di raccogliere 100.000 adesioni a sostegno del progetto. In particolare, Vodafone vuole raggiungere entro il 2020 il 30% di presenze femminili tra i 7.500 ruoli manageriali, aumentare l’accesso delle donne alla Rete come strumento di lavoro e di indipendenza economica, e favorire attraverso la tecnologia l’educazione femminile nei campi profughi dei Paesi dove Vodafone opera.

Anche Vodafone Italia promuove iniziative a sostegno delle donne, grazie a una cultura del merito che aiuta, nelle scelte manageriali, a promuovere l’eccellenza. Ad esempio, viene garantita sempre la presenza di almeno una donna nella rosa di candidati per una promozione o un’assunzione. Su circa 7.000 dipendenti, il 50% è donna, con una popolazione manageriale composta per il 39% da figure femminili.

Vodafone Italia è da sempre attenta anche alle politiche di conciliazione delle vita lavorativa con quella familiare e le iniziative a sostegno della maternità ne sono un esempio. A tutte le mamme l’azienda garantisce lo stipendio pieno per nove mesi e mezzo, oltre a turni di lavoro agevolati e programmi di aggiornamento al rientro dalla maternità. Non è un caso che delle 3.700 donne in Vodafone, oltre 2.000 sono mamme. Di queste, 630 hanno avuto figli negli ultimi tre anni. Oltre a ciò, l’azienda prevede un programma di Welfare flessibile grazie al quale il dipendente può scegliere di trasformare il premio di risultato in beni e servizi a condizioni agevolate, nell’ambito dell’istruzione, della previdenza e di servizi ricreativi.

Un’altra misura innovativa che promuove un’organizzazione del lavoro più flessibile è lo Smart Working, la possibilità per 3.500 dipendenti di scegliere di lavorare da remoto 1 giorno alla settimana, favorendo maggiore equilibrio tra impegno professionale e vita familiare nonché rafforzando il rapporto di fiducia tra capo e collaboratore, focalizzato sui risultati piuttosto che sulla presenza fisica.

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Pubblicità Progresso lancia #womaninjob, la campagna a favore della parità di genere

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“La Festa della donna, come tutti gli altri appuntamenti di questo genere, è un’occasione utile per far riflettere su questioni importanti. Ma espone anche al rischio di troppa, inutile e fastidiosa retorica”. È quanto afferma Alberto Contri, Presidente di Pubblicità Progresso, nel ricordare l’impegno della fondazione nel portare avanti – per il secondo anno – la campagna a favore della parità di genere. E che lancia #womaninjob, un’iniziativa legata alla campagna Puntosudite che – grazie all’apposita sezione sul sito puntosudite.it e pubblicitaprogresso.org – raccoglie dati, ricerche, testimonianze e riflessioni sul tema della parità di genere e – in particolare – sull’uguaglianza del salario tra uomo e donna e sulle difficoltà cui le lavoratrici, ancor oggi, devono far fronte per affermarsi sul piano professionale.

Oltre ai dati di scenario, esito di ricerche aggiornate a livello europeo, vi si trovano brevi riflessioni di donne di successo che nella loro professione hanno incontrato problemi o trovato soluzioni (Claudia Gerini, attrice – Laura Bononcini responsabile relazioni esterne di Facebook, Federica Di Stolfo, manager dello spettacolo). Fra queste, anche un’intervista a Christine Lagarde, direttrice del FMI, e gli appelli lanciati durante la notte degli Oscar da Patricia Arquette, migliore attrice non protagonista, e di Reese Whiterspoon.

Nell’apposita sezione di #womaninjob trovano spazio anche alcune playlist dei più interessanti spot sociali – dedicati alla parità di genere – tratti dalla mediateca internazionale di Pubblicità Progresso, ma anche quelli realizzati da imprese che, nella loro attività di Responsabilità Sociale, hanno deciso di affrontare queste tematiche.

“Ponendoci contro ogni vuota retorica – continua Contri – presentiamo anche alcuni spot commerciali, che stigmatizzano con ironia lo sguardo che spesso gli uomini posano sulle donne, con momenti di inversione creativa che fanno riflettere e non solo sorridere. Più che a festeggiare, quindi, invitiamo a partecipare ad un lavoro concreto, condividendo e diffondendo #womaninjob. Perché sempre di lavoro stiamo parlando: sia che si tratti di salario, sia che si tratti di conciliazione dei tempi tra cura della famiglia e professione”.

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