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Gruppo DigiTouch lancia un nuovo tool per gestire la comunicazione interna dei Brand

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Gruppo DigiTouch

Il Gruppo DigiTouch SpA ha rinforzato nel tempo la sua specializzazione nel Mar-Tech, ovvero nelle tecnologie di marketing e comunicazione a supporto delle vendite, sviluppando una serie di tool in grado di rispondere alle diverse esigenze di un portfolio clienti ampio e variegato.

Per venire incontro alla necessità dei brand che hanno una rete vendita estesa sul territorio di avere un flusso di comunicazione efficace e snello con i propri interlocutori interni (siano essi punti vendita, filiali, collaboratori o altro), il Gruppo ha sviluppato un tool per la creazione di piattaforme online interattive, Extranet e Intranet, in grado di gestire la comunicazione aziendale interna.

Creato da E3, l’agenzia acquisita dal Gruppo nel luglio 2015, il tool permette ai brand di dotarsi di una strategia più veloce di condivisione dei materiali di comunicazione e delle promozioni della casa madre a tutte le filiali, i dealer, i punti vendita e di gestire in modo centralizzato gli ordini delle merci, permettendo di tenere sotto controllo le scorte e di disporre di una reportistica completa.

La semplicità e l’intuitività della piattaforma Extranet o Intranet creata rende il brand autonomo nell’aggiornamento dei contenuti e nella gestione delle utenze. Inoltre il tool di sviluppo offre un’ampia possibilità di personalizzazione della piattaforma, in base alle necessità espresse dal Cliente.

“Diversi clienti in ambito retail, tecnologico e automotive si sono affidati al nostro Gruppo negli ultimi anni per la realizzazione della propria piattaforma Extranet o Intranet. L’elevato livello di personalizzazione delle piattaforme realizzate e la varietà di report generabili costituiscono due degli elementi differenzianti e ad alto valore aggiunto della nostra soluzione tecnologica”, ha affermato Paolo Mardegan, CEO del Gruppo DigiTouch.

Il tool di creazione di extranet e intranet è uno dei tanti tool sviluppati dal Gruppo DigiTouch. Implementato in modo congiunto con altri tool, permette al brand di creare sinergie nel raggiungimento di obiettivi differenti.

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Risultati positivi per il progetto smart working del Gruppo DigiTouch

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progetto smart working Gruppo DigiTouch

Il “progetto smart working” realizzato dal Gruppo DigiTouch ha riscontrato nei dipendenti dopo 18 mesi dall’attivazione una maggiore motivazione e più felicità. Questo è il primo esito di un sondaggio campione effettuato dalla società quotata sul mercato AIM Italia e uno dei principali player indipendenti in Italia attivi nel digital marketing e specializzati nel Mar-Tech.

“È tutto molto semplice e normale per una agenzia come la nostra avere abbracciato il concetto di smart working; fin da subito, in DigiTouch, abbiamo puntato moltissimo sulla auto responsabilità dei dipendenti dando fiducia e chiedendo assunzione di responsabilità. Negli ultimi due anni, abbiamo acquisito diverse agenzie, ciascuna con la propria Weltanschauung, ma cercando sempre di trasmettere in tutti il senso “DigiTouch” per il lavoro”, ha raccontato Paolo Mardegan, CEO del Gruppo DigiTouch.

Oltre un anno e mezzo fa, il Gruppo ha quindi deciso di razionalizzare attraverso un piano di smart working molto semplice e facile: ogni mese, ciascun dipendente ha diritto a due giornate (o quattro mezze giornate) di smart working. Sentito il proprio responsabile, deve solo comunicarlo all’ufficio HR.

“Nessuna delle agenzie acquisite aveva questo tipo di progetto e quindi facilmente tutti i dipendenti del Gruppo hanno abbracciato il progetto che partiva dal presupposto di minor controllo, maggiore fiducia, grande autonomia nei limiti dei propri compiti e sulla base dei risultati ottenuti. Il nostro obiettivo è rendere il Gruppo DigiTouch il miglior posto al mondo dove lavorare. Siamo quindi contenti dei primi risultati di questa iniziativa perché crediamo che davvero uno dei più importanti asset del Gruppo torna a casa tutte le sere con le proprie gambe, come dicono gli americani. Abbiamo quindi deciso di confermare il progetto smart working e lavoreremo per altre iniziative tese al miglioramento del clima aziendale”, ha concluso Mardegan.

All’interno di un piano di empowerment delle risorse interne che verrà svelato nei prossimi giorni, l’azienda ha ritenuto quindi verificare con delle interviste e dei controlli a campione l’esito di questi primi 18 mesi di iniziativa e ha notato ottimi risultati.

 

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