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Rai: strategia editoriale vincente grazie alla proposta di contenuti

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La Fiction Rai ha raccolto complessivamente una media di 4,5 milioni di telespettatori durante l’autunno 2018, il 55% in più rispetto agli ascolti della concorrenza, addirittura il 90% in più sul target Spendenti (CSE 3.0: Alta, Medio Alta, Media).

Agli attesissimi ritorni de “I Bastardi di Pizzofalcone, Non Dirlo Al Mio Capo” e “L’Allieva”, si è affiancato il successo di alcune novità come “La Vita Promessa”, il titolo più visto della stagione con una media del 25,2% di share pari a 5,6 milioni di telespettatori, e “Nero a Metà” che con la prima puntata al 25,3% di share e a 6 milioni ha registrato il miglior debutto fiction della stagione.

Rai2 dal canto suo ha consolidato l’appuntamento del mercoledì sera con la fiction grazie alla seconda stagione di “Rocco Schiavone” che ha chiuso con una media di 2,8 milioni di individui e il 12% di share e con il ritorno de “L’Ispettore Coliandro” che sta registrando ascolti superiori del 30% rispetto alla passata stagione.

Non è stato da meno il genere dell’intrattenimento, oltre all’inossidabile “Tale e Quale Show” che si conferma il programma leader del venerdì sera, Rai1 ha saputo rinnovare nella tradizione con “Portobello”, che permette al canale di registrare ascolti superiori al 20% rispetto al periodo omologo del 2017.

Rai2 segna ascolti in crescita anche nel daytime grazie a “Detto Fatto” che, con la rinnovata conduzione, registra il 3% in più, mentre in Prima Serata “Stasera Tutto È Possibile” ha toccato picchi del 9,1% di share pari a 1,9 milioni.

Anche Rai3, che da sempre punta sull’attualità e sull’informazione, sta ottenendo risultati eclatanti, è la generalista storica che cresce di più in ascolto, con un 8% in più rispetto al periodo omologo e con incrementi d’ascolto che stanno interessando tutte le fasce della giornata. Dalla mattina con i classici “Agorà” (+46%) e “Quante Storie” (+35%) al pomeriggio con l’immancabile “Geo” (+8%), alla Prima Serata con “Report” (+7%), “CartaBianca” (+32%) e “Chi L’ha Visto?”.

Ottimi ascolti anche per il programma condotto da Serena Dandini che festeggia in quattro prime serate il trentennale della trasmissione dedicata alla comicità tutta al femminile. In un contesto televisivo particolarmente acceso e agguerrito La Tv delle Ragazze è la terza proposta più seguita della serata con una media del 5,9% di share e di 1,3 milioni registrata con le prime due puntate.

“I contenuti RAI hanno successo perché l’editore riesce ad appassionare ed entusiasmare la platea televisiva con un’offerta di generi sempre più ricca, che passa dai racconti ad alto contenuto emotivo delle fiction agli spettacoli per tutta la famiglia dell’intrattenimento, dalla passione sportiva di milioni di tifosi alla divulgazione scientifica e culturale che incontra la curiosità dei telespettatori, sostiene Stefano Bongarzone, Responsabile marketing editoriale di Rai Pubblicità.

Leader anche nello sport

Rai 1 è anche leader nello sport, gli investimenti calcistici costituiscono infatti una costante nel palinsesto settimanale della rete con la prestigiosa Champions League, la novità Nations League e le immancabili amichevoli della Nazionale che hanno contribuito a ringiovanire il pubblico di Rai1: il mercoledì sera la composizione dei 25/54 anni è migliorata di ben 7 punti rispetto al periodo omologo, raggiungendo picchi di ascolto di 8,5 milioni di telespettatori con la Nazionale e di 6,3 milioni con la Champions.

Lo sport è stato anche protagonista assoluto della programmazione autunnale di Rai2 grazie ai Mondiali di Volley che hanno raggiunto picchi di 3 milioni con il campionato maschile e di ben 6,3 milioni e del 31% di share con la finale femminile Italia-Serbia.

La scommessa della divulgazione culturale

Tra i grandi successi della stagione autunnale la scommessa più riuscita è stata senz’altro l’introduzione della divulgazione culturale con Alberto Angela nel sabato sera dell’ammiraglia Rai: dopo lo straordinario appuntamento con Stanotte a Pompei (24,3% di share – 4,2 milioni) la nuova serie di Ulisse ha collezionato una media di 3,9 milioni di telespettatori con un trend di ascolti in crescita che ha raggiunto il suo picco nell’ultima puntata con 4,5 milioni di telespettatori.

“Alberto Angela nel palinsesto di Rai1 è un plus che rende la programmazione della rete unica e ineguagliabile” – sottolinea Stefano Bongarzone – “nessun altro canale nel panorama televisivo italiano, infatti, può vantare di saper spaziare in questo modo dall’intrattenimento alla divulgazione culturale, dalla fiction allo sport mantenendo così elevati volumi di ascolto”.

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LA7 PRESENTA I PALINSESTI 2017/2018, PER UNA TV IN CRESCITA

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Da settembre La7 torna in campo con tutti i suoi programmi, le sue firme più prestigiose, la sua identità: una tv accesa sul mondo, aperta a nuovi linguaggi, attenta a nuove forme di espressione, che non rinuncia ai valori che l’hanno sempre contraddistinta: credibilità, autorevolezza, indipendenza e innovazione.

Nella stagione che si è appena conclusa la Rete del Gruppo Cairo Communication continua ad essere la tv generalista che cresce di più in termini di ascolti. La sola La7 ha registrato il 3,19% nel totale giornata (7:00/2:00), in crescita del +6% (vs 2015/16) e +3% (vs 2014/15), e il 3,91% in prime time con un milione di spettatori medi (20:30/22:30), rispettivamente 3% e del +2%. Il Network La7 (La7 e La7d) conquista nel totale giornata il 3.70%, rispettivamente del +5% e del 4% in confronto alle due stagioni precedenti, facendo segnare la migliore performance degli ultimi tre anni.

L’informazione gioca un ruolo sempre centrale, con le edizioni del TgLa7 di Enrico Mentana, a cui si aggiungono gli approfondimenti di Bersaglio Mobile e le imperdibili #maratonementana che seguiranno i principali avvenimenti nazionali e internazionali.
L’access prime time, dal lunedì al sabato, è di Lilli Gruber con il suo Otto e Mezzo, il luogo prediletto dai grandi protagonisti della scena politica.
Alla domenica si conferma Faccia a Faccia, con le interviste di Giovanni Minoli.
In prime time si riaccendono diMartedì di Giovanni Floris, il programma che ha conquistato sempre maggiori consensi di pubblico e critica diventando l’appuntamento di informazione più seguito del martedì sera; Piazzapulita di Corrado Formigli, con i suoi approfondimenti, i dibattiti e i grandi reportage dall’Italia e dal mondo.
Grande novità sarà poi l’arrivo di Diego Bianchi (“Zoro”) che, con il suo storico gruppo di lavoro, sarà protagonista di un nuovo progetto televisivo per continuare ad informare e divertire in maniera originale. Per lui è pronta una prima serata.
Altra novità occuperà dal lunedì al venerdì la fascia che precede il TgLa7 (19.30-20.00). Una striscia originale dal titolo Skroll ideata da Makkox. Un social blob per raccontare in modo alternativo i fatti principali della giornata attraverso immagini e filmati ripresi da instagram e dai vari social.

Per gli amanti del grande cinema italiano, appuntamento con una rassegna delle migliori pellicole di Nanni Moretti, introdotte in esclusiva proprio dal regista stesso. Tornerà anche una delle testate storiche della Rete, Atlantide – Storie di Uomini e di Mondi: documentari inediti, testimoni della nostra storia e della nostra cultura, scelti e presentati da Andrea Purgatori.
In autunno non mancheranno i protagonisti di Grey’s Anatomy, mentre in apertura di stagione, spazio alla nuova edizione di Miss Italia, un grande evento in diretta da Jesolo con la conduzione di Francesco Facchinetti.
Appuntamenti fissi in tutti i contenitori di informazione del mattino: Omnibus con Alessandra Sardoni e Gaia Tortora, Coffee Break con Andrea Pancani e L’Aria che tira di Myrta Merlino.
Al pomeriggio torna Tiziana Panella con la terza stagione di Tagadà. A seguire, riapre la cucina di Simone Rugiati alla guida della nuova edizione del cooking show Cuochi e Fiamme.
Completano la squadra: Luca Telese, David Parenzo e Gianluigi Paragone, per i quali sono allo studio nuovi programmi.

Anche l’area digital di La7 sta vivendo una fase di crescita, tra consensi e performance positive. Nell’ultimo anno sono stati infatti 18 milioni i browser unici sui siti web La7, +10% rispetto all’anno precedente (il periodo di riferimento è luglio 2016-giugno 2017), mentre  316 milioni sono state invece le visualizzazioni dei programmi sui siti web La7.it e TGla7.it, le app TGLa7 ed Eccezionale Veramente, e la piattaforma YouTube, +27% rispetto al periodo omologo.
In particolare, il TGLa7 online è il marchio d’informazione italiano al quale si affida il 13% di chi cerca notizie online, quarto nel panorama dell’informazione online dei broadcaster (fonte: Digital News Report 2017 di Reuters Institute).La nuova app TGLa7, disponibile dalla primavera di quest’anno, ha superato 52mila download.
Nell’ultima stagione La7 è la terza TV nazionale in termini di Social TV (Fonte Nielsen): sono 5,6 milioni i fan dei profili della rete e dei suoi programmi attivi su Facebook e Twitter, e 527 milioni le visualizzazioni dei post e dei tweet nell’ultimo anno.

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Presentazione Palinsesti RAI: Fazio sempre in primo piano. Piscopo: “Raccolta a -1%”

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palinsesti rai

Questa mattina si è svolta a Milano la presentazione dei palinsesti autunnali Rai. Al di là dei singoli programmi, visibili qui per chi è curioso, hanno tenuto banco soprattutto le domande dedicate a Fabio Fazio e al suo contratto, e all’ “incognita” Massimo Giletti. L’esordio del neoDirettore Generale Mario Orfeo è stato improntato all’understatement, dedicando tutta la prima parte del suo discorso a evidenziare la capacità della RAI, in termini di risorse umane, sottolineando, senza fare nomi, la presenza di “grandi talenti” che, unitamente ai 13.000 dipendenti e alle migliaia di collaboratori, concorrevano dare vita a quella che ha definito “la prima industria culturale del Paese”. “E mentre noi eravamo impegnati nello sforzo si moltiplicare il valore di questi talenti”, ha proseguito Orfeo, “per costruire un futuro che rispettasse i valori del servizio pubblico, siamo stati oggetto di attacchi strumentali”, che non avevano “fondamento”.
“Fazio ha accettato gli stessi soldi che in passato, nonostante il passaggio da Rai 3 a Rai 1, per un impegno maggiore in video”, ha ricordato Orfeo di fronte alle domande dei giornalisti, per rispondere alle quali aveva richiamato sulla scena, tra i direttori di rete (Fabriano, Dellatana, Bignardi e Teodoli) lo stesso Fabio Fazio, che ha sostanzialmente confermato quanto detto dal Direttore Generale, portando a sostegno della propria versione il fatto che abbia aspettato fino all’ultimo momento utile, il 23 giugno, per dare alla Rai tutte le possibilità di arrivare a un accordo.
“Perché”, ha ribadito contraddicendo quanto sostenuto da molti, tra cui il vice-presidente del senato Maurizio Gasaparri, “l’offerta alternativa c’era ed era anche superiore all’accordo raggiunto con la Rai”.
Per chiudere l’argomento, Orfeo ha dichiarato che il costo “all inclusive” della trasmissione di Fazio è 450.ooo euro, meno delle fiction, che “non hanno mai suscitato vespai” di analoghe proporzioni.
Anche per l’altra “patata bollente”, Massimo Giletti, la posizione di Orfeo è trasparente, evitando però le polemiche legate al cotè politico delle trasmissioni della domenica: “Abbiamo offerto a Giletti il sabato sera, per 12 grandi eventi musicali, e l’estate, per inchieste nei luoghi dove sono presenti, con finalità di ricostruzione e di peace keeping, le forze armate italiane, Esercito e Carabinieri”.

Parlando di risorse, la parola spetta a chi contribuisce a raccoglierle: Fabrizio Piscopo, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità. “La raccolta è un po’ sotto le attese”, speiga, “i conti del primo semestre non sono chiusi, ma stiamo viaggiando intorno al -1/-2% di raccolta. Avevamo fissato un traguardo di 670 milioni, nettizzando le cifre del 2016 degli eventi (Mondiali e Olimpiadi) più il 2% di crescita, ma per raggiungerlo servirà uno sforzo eccezione nel secondo trimestre”. Le cause di questa difficoltà sono note: la decisione i bloccare la raccolta della società di betting, in attesa delle decisione dell’Autority in merito, e la mancanza di The Voice, che valgono un 4% di mancata raccolta ciascuno. Più le impaginazioni editoriali che hanno tolto alcuni break molto redditizi (ad esempio quello che precedeva Report). “Senza contare”, aggiunge Piscopo, “i grandi eventi i cui accordi arrivano sotto data. impedendoci di sfruttarli appieno. Si pensi al concerto di Vasco Rossi, che trasmetteremo in diretta: ha raccolta 2 milioni, ma avrebbero potuto essere il doppio avendo un po’ più di tempo per lavorare”. Dopo le scontata e scherzose geremiadi sui limiti molto stretti imposti a Rai, “datemi l’8% invece del 4% attuale e non ce n’è più per nessuno”, Piscopo è passato ad analizzare lo scenario generale, partendo proprio dalle “performance” di Sky e Discovery: “I numeri vanno letti del mondo corretto: le crescita percentuali rilevanti sono dovute a un allargamento del bacino di utenza. I canali 8 e 9, che l’anno scorso non c’erano, hanno portato sostanzialmente l’intero peso della crescita”.

 

 

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Rai: raccolta a 670 milioni del 2015. Sempre più leader negli ascolti

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Numeri “euforici” quelli elencati dal vicedirettore generale Rai, Antonio Marano, alla serata di presentazione dei palinsesti (qui la programmazione della prossima stagione da settembre a giugno), alla presenza del direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, di Rai 2, Angelo Teodoli, e di Rai3, Andrea Vianello.

“Si allarga il vantaggio del gruppo, in termini di ascolti, sul concorrente più prossimo: in media viaggiamo su un +4 punti percentuali”, ha sottolineato Marano, “e sono targati Rai (Rai 1 – ha precisato Leone) 17 dei 20 programmi più visti della scorsa stagione. Nel contempo, una conferma dell’impegno di rinnovamento arriva dall’abbassamento di circa quattro anni dell’età media degli spettatori complessivi dell’emittente”.
“Risultati che sono stati raggiunti”, ha continuato Marano, “anche grazie alla crescita dei canali tematici , che ormai pesano per il 6,5% in daytime, sfiorando il 7% in prime time, e ci hanno consentito di raggiungere quei target (kids, culturale, aficionados della serialità, ecc) a cui prima era difficile proporre spazi dedicati.
Dopo aver rivendicato orgogliosamente che, in Europa, Rai è l’emittente pubblica che “offre di più al costo più basso”, Marano ha tracciato le linee di sviluppo, indicando “nella tematizzazione, nella targetizzazione e nei nuove device il futuro dell’offerta televisiva”.
Risultati positivi anche quelli presentati, o meglio previsti, da Rai Pubblicità, presente all’incontro con il presidente Giuseppe Pasciucco e l’AD Fabrizio Piscopo. Confermato che “i risultati del lavoro già fatto si vedono, ora la sfida è il consolidamento”, il Presidente ha lasciato spazio a Piscopo, che non ha nascosto il proprio ottimismo.
“Febbraio è stato il mese “nero”, ha spiegato Piscopo, “ma i dati macroeconomici facevano già intravedere un’inversione di rotta, puntualmente avvenuta con il +1% di aprile, il +9% di maggio e l’overbooking di giugno e delle prime due settimane di luglio”.
“Un contesto”, ha proseguito, “che ci ha consentito di allentare l’aggressività commerciale e di sostenere maggiormente il prezzo degli spazi. In quest’ottica va visto anche il “letargo” di Carosello Reloaded, uno strumento prezioso nella fase di crisi degli investimenti, ma eccessivamente costoso quando la domanda si rafforza”.
“Abbiamo fissato l’obiettivo di raccolta a fine anno in una forchetta compresa tra il 665 e i 675 milioni”, ha concluso Piscopo, “Prevediamo quindi chiudere il 2015 in sostanziale pareggio o in leggera crescita, che però diventa un robusto +4-5% di fatturato se depuriamo il bilancio 2014 dall’effetto dei Mondiali in Brasile, che da soli valevano una sessantina abbondante di milioni”.

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La7: 5 anni con Floris, striscia quotidiana e martedì sera. Mercoledì al femminile

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Tema obbligato per Urbano Cairo, presidente de La7, stamattina alla presentazione dei palinsesti dell’emittente: l’arrivo di Giovanni Floris.
“Se ne è parlato tanto nei giorni scorsi”, ha esordito Cairo, “ma solo oggi posso confermare l’accordo, che – contrariamente alle indiscrezioni – copre un periodo di 5 anni. Strategicamente, l’arrivo di un professionista del calibro di Floris ci consentirà non solo di coprire più che adeguatamente il prime time del martedì, serata in cui molti dei nostri ascoltatori si trasferivano su Rai 3 a seguire Ballarò, molto vicino alle preferenze della audience di La7, ma anche di rafforzare il traino per l’access time con una striscia quotidiana legata alla stretta attualità. Se oggi il Tg di Mentana arriva a share intorno al 7% partendo dal 3% di eredità del programma precedente, una striscia come quella di Floris (4 o 5 sere a settimana, ndr), che arriverà a valori certamente più alti, avrà positive ricadute non solo sul TG, ma anche su 8 e Mezzo e sulle trasmissioni seguenti”.
“I titoli di queste nuove trasmissioni, e anche la loro struttura, sono sono ancora da definire”, ha poi precisato Cairo, che ha detto di non temere né un’overdose informativa nè difficoltà particolari per collocare i “propri campioni in palinsesto”.
“I nostri spettatori appartengono al segmento “doppia A”, alto livello socioeconomico, alto livello culturale, e sono molto interessati a questi temi. Quanto alle possibili sovrapposizioni, penso a una serata del mercoledì al femminile, con Daria Bignardi, Giulia Innocenzi (riconfermato il suo Anno Uno) e Myrta Merlino, mentre la Gabbia di Paragone potrebbe spostarsi alla domenica, dove ha ottenuto buoni risultati dopo un avvio un po’ in salita”.
Quanto alla scelta di Simona Ventura per la finale di Miss Italia, il 14 settembre, Cairo ha ricordato che l’anno scorso gli ascolti (9 milioni di contatti) hanno confermato l’interesse degli italiani alla manifestazione. “Il problema si è avuto nel minuto medio, solo 1 milione di spettatori, segno che la trasmissione non riusciva a trattenere chi vi si spostava. Sono certo che con la conduzione di Simona, anche questo obiettivo sarà raggiunto”.
“Arriveremo al 10% di share, in caso contrario vi autorizzo a rammentarmi questa affermazione la prossima volta che ci incontreremo”, ha chiosato Cairo rivolto ai giornalisti presenti.
Guardando infine al conto economico, Cairo ha confermato che la “dote” Telecom di 88 milioni di euro per i costi di ristrutturazione è ancora intatta e vincolata fino al primo aprile dell’anno prossimo. “Abbiamo agito molto in fretta per rimettere in ordine i conti di un’emittente che per anni di fila ha perso in media 100 milioni l’anno. Ora la situazione ci consente di investire sul futuro, anche tramite l’acquisizione del multiplex, che ci garantirà a fine 2015 la copertura del 90% della popolazione, così da poter pensare anche ad avviare nuovi canali”.
La raccolta tv, dopo un primo trimestre a +5% chiuderà il semestre sostanzialmente piatta, risentendo anche del Mondiale, assente sulle reti di Cairo (“sono uomo di sport, ma i budget di queste manifestazioni sono per noi irraggiungibili”). I periodici si sono invece ripresi dopo i primi tre mesi 2014 a -10%, con un buonissimo aprile che consentirà di ritornare in pareggio nel semestre. “Gli investitori sanno che siamo il primo editore italiani di settimanali”, ha concluso Cairo, “con oltre 1,8 milioni di copie vendute in edicola ogni sette giorni, che coprono una readership molto articolata e interessante per i vari brand”.

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Discovery Media: i canali kids presentano i prossimi palinsesti. Raccolta a +30% nel semestre

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Numeri sonanti stamattina alla presentazione delle  presenta le novità per la stagione televisiva autunnale di K2 e Frisbee, i canali del portfolio Discovery dedicati al target kids visibili sul digitale terrestre free e disponibili anche su Sky. “La raccolta dei due canali ha messo a segno alla fine del primo semestre 2014 una crescita del 30% sul pari periodo dell’anno scorso, con un andamento molto positivo che replica il medesimo trend di Discovery Media nel suo complesso”, ha precisato Giuliano Cipriani, VicePresidente e Direttore Generale di Discovery Media (nella foto). “Un risultato che è dovuto anche all’ottimo lavoro della nostra concessionaria PRS e della unit dedicato ai progetti di Brand Partnership (iniziative speciali, ndr), e che pesano per l’11% sul fatturato”. Incrementi anche sul versante delle audience: il portfolio Kids Discovery, che nei primi 6 mesi dell’anno ha registrato il 7% di share sul target  bambini 4-14 anni, ha raggiunto nel mese di Giugno l’8,2% di share (+12% rispetto al mese precedente) e conferma il trend positivo che lo ha visto crescere in soli 6 mesi del +33% in termini di share. Con la sua offerta di canali dedicati ai più piccoli, Discovery Italia raggiunge mensilmente il 65% dei Kids 4-14 anni e il 72% dei bambini 6-12 anni.

“In realtà”, ha commentato Federico Silvestri, AD di PRS, “lavorare sui canali Kid è più complesso di quanto possa apparire, sia per l’irrisolto quesito di chi sia davvero il Responsabile d’Acquisto, sia per la particolare variabilità, in termini di età mentale e psicologica, delle fasce di di età anagrafica dei bambini. Senza trascurare il controllo parentale e la necessità di fornire sempre, a un’audience così sensibile, contenuti corretti e stimolanti insieme”.

Guardando ai due canali do vicino “K2 si posizione come il canale di puro intrattenimento, avventuroso, irriverente ed energico, che si compone di storie che uniscono azione, avventura e un forte elemento comedy”, ha precisato Laura Carafoli, SVP Content and Programming Discovery Italia. “Frisbee è invece il canale “morbido” e rassicurante dove regna la curiosità, il cui palinsesto è composto da cartoon e serie tv con elementi che vanno dall’avventura alla magia, alla commedia. I protagonisti, per lo più eroine femminili, si trovano coinvolti in esperienze fuori dal comune in cui l’elemento fantastico-magico è dominante”

Parlando del palinsesto di K2, infine, si segnalano novità come “Slugterra“, la serie d’animazione canadese in computer grafica che partirà in estate con webisodes e di cui andrà in onda in autunno in prima tv in chiaro il film “Ghoul from beyond”, preparando il giovane pubblico ai nuovi episodi in onda nella primavera 2015.

A fianco degli intramontabili “Pokémon”, si confermano i “I Cavalieri Tenkai”, leggendari guerrieri trasformabili dagli incredibili poteri: i classici mattoncini da costruzione cambiano forma e diventano personaggi d’azione assemblabili tra loro. La serie, partita a giugno, tornerà con i nuovi episodi in prima TV assoluta dal 5 settembre. Grazie all’accordo con la casa di produzione francese Xilam, K2 proporrà in Italia le serie più esilaranti e innovative tra cui “Hubert e Takako”, da poco sbarcata sul canale, che racconta le bizzarre avventure di un maialino e di una mosca, e le attesissime prime stagioni di “Oggy e i Maledetti Scarafaggi”, che hanno fatto registrare sul canale performance crescenti mese dopo mese con picchi di puntata di oltre  165.000 spettatori medi sui bambini 4-14 anni e 320.000 sul totale individui.

Su Frisbee arriva a fine settembre il fenomeno “Doki”, la serie animata di grande successo andata in onda su Discovery Kids Latin America, definita “La PeppaPig del Brasile” da Carafoli, mentre in autunno arriveranno i nuovi episodi di “Pretty Star: Sognando l’aurora”, la cui prima serie ha più che raddoppiato gli ascolti del canale nella propria fascia.

Visto il successo, proseguirà la programmazione di “Family Club”, il blocco serale dedicato ai bambini e alle loro famiglie: ogni sera alle 21,35 una serata tematica diversa per tutti i gusti: tanta avventura ed adrenalina nel venerdì dedicato ai dinosauri su K2, mentre le più belle storie sugli animali nella serata sui Cani e gatti su Frisbee. Family Club con il 3,8% di share risulta il contenuto più visto dai bambini 4-14 in quella fascia durante la messa in onda.

“Se finora”, ha concluso Cipriani, “ci siamo focalizzati preminentemente sui contenuti televisivi, a sostegno di una crescita che ci ha portato in due anni e mezzo dall’iniziale 1,3% a superare il 6% di share, sebbene a perimetro non omogeneo (l’acquisizione di Switchover Media è dell’anno scorso, ndr), con il back to school punteremo sull’integrazione tra tv e piattaforme digitali, con il lancio del nuovo sito di K2 e la moltiplicazione delle attività social”.

 

In allegato la presentazione dei programmi Kids di Discovery 

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DDATE: il primo open date della televisione italiana

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Il 28 novembre Discovery Italia presenta i palinsesti in un’esclusiva serata business e per la prima volta apre le porte di un grande evento ai suoi telespettatori, invitandoli a entrare nel suo mondo da padroni di casa.

Nell’avveneristica cornice della Diamond Tower di Milano, aperta per la prima volta al pubblico, si avrà la possibilità, partecipando al concorso sul sito www.ddate.it attivo fino a domenica 17 novembre, di vivere un’esperienza totale “immergendosi” nei contenuti di tutti i canali Discovery, incontrando i volti più amati del network e scoprendo tutte le novità della stagione televisiva del 2014.

L’evento sarà scandito durante l’intera giornata da momenti unici per i forntunati vincitori del concorso: i coinvolgenti allestimenti, che domineranno il 24° e il 25° piano dell’edificio, saranno suddivisi in aree dedicate ai dodici canali del portfolio Discovery. Tutti coloro che parteciperanno all’evento potranno vivere un vero e proprio persorso esperenziale attraverso tutti i canali del terzo editore televisivo nazionale: dagli incontri esclusivi con i protagonisti di Real Time nei divertenti “speed talent” alle passioni estreme tutte da vivere dell’universo maschile di Dmax; dalla curiosità senza freni di Focus, alle prove schiaccianti di Giallo; dal pomeriggio cool e creativo di Frisbee a K2, con le serie animate, telefilm e storie amate dai più piccoli. Motori, tecnologia, scienza, adrenalina, viaggi e natura saranno, infine, i protagonisti delle aree dedicate a Discovery Channel, Discovery Science, Animal Planet, Discovery Travel&Living, Discovery World e GXT.

Il DDATE (#DDATE) si chiuderà con l’esclusiva serata dedicata al business, rigorosamente su invito, e rappresenterà il momento culminante della giornata: uno spettacolare Upfront, che coinvolgerà tutti i volti di rete, in cui verranno presentate tutte le novità della prossima stagione televisiva firmate Discovery Italia.

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Mediaset: spot “a reti unificate”. Luglio, raccolta in crescita. A Natale lancio di Infinity

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“Nel 2012 l’Auditel ha registrato il maggior consumo televisivo a partire dalla sua fondazione, e i primi mesi del 2013 mostrano un aumento del tempo speso davanti allo schermo pari a oltre il 5% sull’anno scorso”. Con queste parole Piersilvio Berlusconi, vice-Presidente di Mediaset, ha rimarcato ieri sera, durante la presentazione dei palinsesti autunnali delle reti del Biscione, la centralità del mezzo televisivo nella società italiana,.
“Se il palinsesto di primavera è stato un momento di transizione, legato alle dinamiche estremamente negative del mercato”, ha aggiunto, “questo autunnale è invece il primo passo verso la creazione di un nuovo modello di sistema televisivo. Abbiamo lavorato molto sugli aspetti economici per domare la crisi senza rinunciare alla qualità e ora siamo pronti alla ripartenza. I 450 milioni di risparmi ormai a regime ci consentono grande flessibilità e attivismo, per cogliere e anticipare le opportunità”.
Cuore dell’offerta tv di Mediaset saranno i contenuti autoprodotti, molto apprezzati dal pubblico “le nostre fiction su Canale 5 hanno avuto il 21,3% di share sul target commerciale, contro il 15,9% di RaiUno”. Il focus sulle produzioni proprie porterà in autunno a un aumento del 20% delle serate autoprodotte sulla rete ammiraglia, “quasi sei sere su sette”, dell’87% su Italia 1 e al raddoppio su Rete 4.
“Nel complesso investiremo quest’anno due miliardi sui contenuti”, ha spiegato Berlusconi, “con un peso sempre maggiore delle nostre produzioni a scapito dell’acquisto dei diritti”.
Tra le novità in palinsesto, confermato il ritorno su Canale 5 di Italia’s got talent il sabato sera e di Avanti un altro con Paolo Bonolis nel preserale, spiccano le tre serate speciali di Aldo Giovanni e Giacomo e soprattutto le due serate evento di Gianni Morandi, dall’Arena di Verona, il 7 e l’8 ottobre.
Sul fronte delle fiction, invece, arriveranno Giulietta e Romeo, con Alessandra Mastronardi; Angeli con Raul Bova; Rodolfo Valentino – protagonista Gabriel Garko, mentre nel filone dell’Onore il Rispetto si inserisce Baciamo le mani, con Virna Lisi e Sabrina Ferilli in lotta contro la mafia, proseguendo lungo la strada dei prodotti realizzati ad hoc per lo spettatore italiano.
Sempre in autunno partirà anche l’esperimento di proporre film del catalogo Medusa in prima visione su Canale 5, saltando il passaggio sulle reti pay: tra i titoli annunciati, I 2 Soliti Idioti e Quello che so sull’amore.
“Mediaset rappresenta un sistema multimediale complesso”, ha ribadito il direttore del marketing strategico Marco Paolini, “Ogni parte di esso rappresenterebbe da sola, nel proprio settore, un’impresa di successo. Guardiamo alle reti tematiche: Iris è in testa alle reti native digitali nel prime time, Boing e Cartunito sono leader sul target kids, e tutte insieme raggiungono uno share superiore al 6%, che diventerebbe 9% se sommassimo Premium e TG24”.
“Anche la raccolta è molto positiva”, ha concluso Paolini, “con un +21% anno su anno”.
Parlando di pubblicità, Piersivio Berlusconi, pur ammettendo che “ci vorrebbe un miracolo” per chiudere l’anno in positivo, ha messo in evidenza segnali confortanti: “Luglio, per la prima volta dopo molti mesi, sarà in crescita sullo stesso mese dell’anno scorso, e anche agosto, per quanto vediamo al momento, mostra una simile dinamica”.
Novità assoluta sul versante degli spot sarà “All to One (All21)“, un break di un minuto che andrà in onda in contemporanea su sette reti (le tre generaliste, più Italia2, Iris, Mediaset Extra e La5), garantendo ogni giorno agli inserzionisti una platea di oltre 10 milioni di contatti. “La specificità di questa offerta”, ha spiegato Piersilvio Berlusconi, “sta nella sua unicità (una sola volta al giorno alle 21) e nella sua brevità: 60″ che potranno essere occupati da un solo commercial, o da due 30″, o da tre 20”. Il lancio dovrebbe avvenire insieme alla ripresa di Striscia la Notizia, nella terza settimana di settembre.
A Natale invece è previsto l’avvio di Infinity, un sorta di NetFlix italiano che conterà su una library iniziale di oltre 5.000 titoli, “fruibili via web su qualsiasi device: tablet, tv connessa, pc e smartphone” ha commentato Paolini. “Altri punti di forza di Infinity saranno la disponibilità di grandi film in prima visione, un sistema di abbonamento/pagamento estremamente semplificato e una piattaforma di social recomendation, simile a quella di Amazon”.
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Rai Pubblicità: pianificazioni verticali, 10 iniziative speciali e una struttura creativa interna

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Occhi puntati sulla “neonata” Rai Pubblicità, ieri sera a Milano nel corso della presentazione di palinsesto dell’emittente pubblica. Davanti a una platea di esponenti dei centri media e delle aziende investitrici, l’amministratore delegato Lorenza Lei ha sintetizzato: “Sipra vendeva pubblicità, noi offriamo progetti di comunicazione”. Un passaggio accolto favorevolmente dal mercato, almeno a giudicare dalle affermazioni del Direttore Generale della Rai, Luigi Gubitosi: “siamo contenti dei risultati fin qui ottenuti. Contenti ma non soddisfatti, perché non dobbiamo cessare di spingere sull’innovazione, anche prendendoci qualche rischio calcolato”. “Il nostro obiettivo deve essere quello di creare prodotti e momenti unici per ogni singolo cliente”, ha sottolineato Gubitosi, ricordando la sua “vita precedente” da grande spender a capo di Wind.

Concetto ribadito immediatamente dal direttore generale di Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo (nella foto): “Dopo un primo semestre 2013 dedicato alla fase di test, nella seconda metà dell’anno vedrete la nostra nuova offerta all’insegna della verticalità, con proposte di pianificazione costruite in funzione dei target di riferimento degli investitori che puntano a ottenere indici di affinità non inferiori ai 105/110 punti”.
“Abbiamo lavorato molto”, ha proseguito Piscopo, “sia sull’organizzazione interna, sia sull’articolazione dell’offerta. Nel primo caso abbiamo ricercato integrazione e semplificazione; siamo passati dai precedenti sei livelli di firma a uno solo e riusciamo così a dare risposte certe ai clienti al massimo in 24 ore. Sul versante dell’offerta, oltre a Carosello Reloaded, che con i suoi 12,4 milioni di spettatori al debutto ha segnato un record, abbiamo arricchito il ventaglio delle iniziative speciali: ora sono 10, rispetto alle tre precedentemente disponibili”.
Tra queste, il DG ha citato Intervallo 2.0; Annunciami tu (l’azienda “co-presenta” i programmi del giorno); Promosso (una sorta di volantino tv dagli obiettivi tattici); i Green/Bio Spot (in cui un logo identifica le aziende attente all’ecosistema); il Domination Break, dove con un 15″ all’inizio, in mezzo e alla fine del break “il brand si appropria dell’intera interruzione a fronte di un investimento di soli 45 secondi”; la Brand Fusion, per sfruttare le sinergia tra due marche; l’Happy Birthday, adatto a festeggiare le ricorrenze dei brand storici; il Celebration Break, adatto ai prodotti in fase di lancio grazie alle due settimane di teaser da 5″ e agli annunci degli spot anche attraverso i giornali (nelle pagine televisive); la rinnovata Farfalla, in 3D simil-realtà aumentata, e Follow Me, 60″ di presentazione delle capacità produttive e del livello qualitativo di un’azienda/brand.
Ogni proposta di Rai Pubblicità può essere declinata in chiave multimediale attraverso il web, le app per il mobile e il canale You Tube “di cui è in corso la trattativa per il rinnovo. Ma non è escluso”, ha prudentemente chiosato Gubitosi, “che alla fine decidiamo di sviluppare un’alternativa in house”.
Tornando ai risultati raggiunti, Piscopo ha affermato che “attualmente la concessionaria sta registrando il risultato migliore sul mercato, insieme a Sky Pubblicità. Dopo un aprile chiuso a -16,7%, a fronte di un mercato in calo del 18-19%, a maggio abbiamo pareggiato il 2012 e a giugno, al netto degli Europei e della Confederation Cup, contiamo di chiudere in crescita”.
L’altra “rivoluzione” in arrivo riguarda i 510 cinema del circuito ex-Sipra “che intendiamo rilanciare non solo come Advertising media, ma anche in ottica di comunicazione Direct e Ambient”, ha concluso Piscopo.
Novità anche sul versante della creatività: è stato annunciato l’accordo con ADCI per inserire i “Giovani Leoni” inviati a Cannes in una agenzia interna che affiancherà le agenzie (o direttamente i clienti) con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo creativo degli strumenti e dei formati che Rai Pubblicità propone.

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