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Osservatorio Mobile Marketing & Service: cresce del 48% il mobile advertising

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I desktop pc prendono sempre più polvere, a svantaggio degli inseparabili smartphone, tallonati dai tablet, Sono infatti già 15 milioni gli italiani che navigano quasi esclusivamente in mobilità per almeno 90 minuti, 2 milioni in più dei 13 milioni ancora attaccati al mouse in media per 70 minuti. Questi i dati emersi oggi durante l’ottava edizione dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. E soprattutto 3 mobile surfer su 4 lo utilizzano all’interno del processo d’acquisto, per informarsi dentro e fuori i punti vendita per raccogliere di informazioni (66%), confrontare prezzi (66%), confronto tra alternative di prodotto (63%) e andando alla ricerca di promozioni (56%).
Aziende e brand sono pronti a raccogliere questa sfida? Il mobile marketing non è più la cenerentola a cui destinare i budget residui. Nel 2014 infatti il mercato Mobile Advertising è cresciuto del 48% e ha superato i 300 milioni di euro, pari al 15% dell’Internet Advertising. A far la parte da leoni, con uno monopolio de facto assoluto, sono Facebook e Google che si spartiscono la fetta più grossa dell’intera torta. Ma lo smartphone non è uno dei vari touchpoint, deve essere parte integrante di un’esperienza di marca attrattiva lungo tutto il processo d’acquisto.

Perché “gli italiani passano sempre più tempo a navigare in Internet da Smartphone, più di quanto ne passino giornalmente davanti a un Pc. Le aziende si sono ormai rese pienamente conto della rivoluzione in atto e del fatto che il Mobile possa diventare il grimaldello che apre il portone della multicanalità – come sottolinea Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service. “E così nel corso del 2014 abbiamo assistito ad una forte crescita degli investimenti in Mobile Advertising, alla sperimentazione di diverse soluzioni di Mobile Couponing, al ripeansamento di alcuni processi di business in una logica customer-centric.”

Passando ad analizzare i settori, emerge che il gradino più lato del podio è saldamente del comparto dell’elettronica: il 60% dei Mobile Surfer contro il 48% del mondo Abbigliamento e Accessori e il 29% della GdO Grocery. Nella top 5 dei settori della App brandizzate più scaricate invece il primo posto Banche e/o assicurazioni, al secondo Trasporti e Viaggi e al terzo Telecomunicazioni. Seguono, ai piedi del podio Negozi del mondo dell’elettronica e Abbigliamento.

“Il Mobile è dunque pienamente entrato nel processo di acquisto – aggiunge Guido Argieri, Telco&Media Director di Doxa – e 1 internauta su 3 ci dice che grazie allo Smartphone l’esperienza d’acquisto è decisamente migliorata. Se la fase pre acquisto è predominante per tutti e caratterizzata soprattutto dalla ricerca di informazioni sul prodotto, l’integrazione fisico-digitale nel punto vendita si dimostra centrale per i target di clientela più evoluti e più ricettivi nei confronti delle iniziative Mobile dei brand”.

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