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Gruppo Masserdotti firma la copertura della Cattedrale di Ferrara per i 4 anni di lavori

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cattedrale di ferrara gruppo masserdotti

Oltre 1.000 metri quadrati di rete mesh stampata in digitale, più di 600 kg di peso complessivo, 5 giorni per stampa e confezione, 1 giorno e mezzo per il montaggio ad oltre 30 metri di altezza, 4 anni di durata garantita. Questi i numeri del maxi telone artistico che da pochi giorni ricopre la facciata della Cattedrale di Ferrara, sottoposta ad un’intensa opera di restauro. Un’installazione tra le più grandi d’Italia e d’Europa con una forte connotazione artistica. La realizzazione del telo porta la firma di Gruppo Masserdotti Spa, scelto dai committenti per la pluriennale e consolidata esperienza nel settore del wrapping building.

Frutto di intensi mesi di lavoro, quello della Cattedrale è un progetto corale nato dall’idea del quotidiano Il Resto del Carlino-QN e che ha visto il coinvolgimento dell’intera città con la raccolta fondi #cuoreduomo. Ferrarese anche l’artista Lorenzo Cutùli, che firma l’opera.
Il Gruppo bresciano ha lavorato in stretta collaborazione con l’artista e i grafici di Eliotecnica sin dalla progettazione, mettendo a disposizione il proprio know how sulla scelta dei materiali capaci di assicurare prestazioni eccellenti in fase di stampa e massima durata in esterno. Inoltre, ha fornito le specifiche tecniche necessarie alla costruzione della struttura di supporto e supervisionato tutte le fasi, dai rilievi preliminari fino all’installazione.

Realizzato in PVC classe ignifuga B1, microforato e del peso di 510 grammi, il telo, suddiviso in quattro parti, è stato stampato da Gruppo Masserdotti con sistemi digitali di ultima generazione che hanno garantito una straordinaria resa cromatica dei toni giallo dorati scelti da Cutùli, amplificando ulteriormente la spettacolarità dell’opera dal fascino barocco. Successivamente il telo è stato confezionato perimetralmente e trasportato a Ferrara per l’installazione. Un’operazione sartoriale e allo stesso tempo acrobatica. La copertura, infatti, è stata fissata in cima alle impalcature, ad un’altezza di oltre 30 metri dal suolo, e successivamente calata a terra.

Cinque in totale i giorni necessari alla realizzazione di questa eccezionale commessa, che ha visto all’opera un team specializzato composto da 10 persone e che va arricchire il prestigioso portfolio di installazioni di questo genere firmate dal Gruppo bresciano tra cui il Palazzo Ducale di Venezia (copertura di 5.000 mq), la Torre della Ghirlandina a Modena (4.350 mq), il palazzo di San Sebastiano a Mantova (1.200 mq) e la Cattedrale di Noto (1.000 mq).

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GroupM, Kinetic e Ogilvy presentano i risultati del progetto LASOOH!

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lasooh

Dal 9 luglio al 2 settembre di quest’anno, Milano è stata invasa dai cartelloni LASOOH, affissioni di ogni genere e tipo, e oggi GroupM, insieme a Kinetic e Ogilvy, ha fatto il punto sul progetto dedicato al mondo dell’Out Of Home

“Questi appuntamenti sono parte integrante della nostra mission e hanno l’obiettivo di far riflettere – noi per primi – sull’evoluzione dei media nello scenario della comunicazione, analizzando in particolar modo quei cambiamenti che stanno ridisegnando il nostro modo di pensare, lavorare e costruire valore per i clienti e per il mercato. Si tratta di un progetto che ha visto coinvolte più realtà del Gruppo a testimonianza del percorso sinergico, di integrazione continua che contraddistingue WPP”, ha spiegato Massimo Beduschi, Chairman & CEO GroupM e COO WPP

Il progetto, che nel nome contiene un gioco di parole sull’acronimo del mezzo, è stato ideato da Kinetic e realizzato da GroupM in collaborazione con Ogilvy per richiamare l’attenzione di clienti, media community e concessionarie su un ambiente di comunicazione la cui offerta ha ancora molto da dire, dal punto di vista sia del planning sia della creatività.

Si è evidenziato come l’OOH possa andare al di là dei ruoli che tradizionalmente le vengono riservati nelle strategie di comunicazione e come possa essere considerata a tutti gli effetti un punto di accesso verso il mondo digitale. Per dimostrarlo sono state utilizzate diverse fonti, provenienti da una ricerca sulle audience che hanno transitato nelle aree centrali e periferiche della città di Milano (1.200 casi, su panel Toluna, rappresentativi per sesso ed età della popolazione di età superiore ai 15 anni residenti) e da un’analisi di neuromarketing (condotta su 40 persone sia in laboratorio che per strada) in collaborazione con il Brain&Behaviour Lab dello IULM, integrati con i dati raccolti dagli analytics del sito LASOOH.IT.

Sono stati installati oltre 2.000 impianti che hanno raggiunto il 67% della popolazione, mentre uno su due di coloro che li hanno visti ha affermato di essere riuscito a riconoscere la comunicazione. Interessante sapere che il gradimento è stato fino a 3 volte superiore rispetto al gradimento medio dell’OOH, tanto che circa 34 mila utenti hanno cercato informazioni online sul sito lasooh.it.
Il successo è stato determinato dalla semplicità e dalla sintesi della pubblicità, che hanno aiutato il percorso dell’occhio a focalizzarsi sugli elementi importanti. Secondo le ricerche effettuate in laboratorio e in strada, infatti, guardando una cartellonistica LOSOOH lo sguardo passava dalla domanda all’immagine fino ad arrivare alla call to action, soffermandosi in maniera particolare sull’impianto (il tempo medio di visione di un OOH è di 3,2 secondi).

Diverse erano le tematiche e i richiami che sono stati trattati, ma alcune in particolare hanno colpito l’occhio delle persone analizzate. Due sono state le aree indagate: il ricordo e il gradimento. Se nella classifica del ricordo hanno primeggiato Zucchero (48,2), 50 Sfumature di grigio (43,8%) e House of cards (38%), nel gradimento troviamo in cima Nel blu dipinto di blu (68,1%) e The Beatles (64,8%).

Invece se stiliamo una speciale classifica “Top in mind” troviamo Nel Blu dipinto di blu che ha focalizzato lo sguardo dell’osservatore fino a circa 3,5 secondi, mentre 50 Sfumature si è attestato solo a circa 2 secondi.

Le città sono il palinsesto dell’OOH e l’evoluzione urbanistica le sta trasformando in piattaforme sempre più qualificate per la comunicazione. I brand più evoluti, che hanno guidato alcuni dei più importati progetti di riqualificazione dei territori metropolitani, hanno instaurato un dialogo con le città, sfruttando le molteplici opportunità offerte dagli impianti già esistenti, contribuendo così all’evoluzione del mezzo.

Se prima l’OOH rappresentava qualcosa che la città indossava come un vestito, oggi inizia a essere incorporata nel tessuto urbanistico, come è stato riconosciuto dal 70% degli intervistati che considerano ormai l’OOH come un touch-point irrinunciabile, parte integrante del loro paesaggio visivo quotidiano. L’OOH è, infatti, il 3° mezzo preferito dopo TV e Digital, cioè dopo quei mezzi che rappresentano la baseline di ogni pianificazione media.

“È emerso che la comunicazione OOH funziona ed è efficace su tutto il funnel, se pensata strategicamente, oltre a essere capace di superare l’adv blindness e catturare anche i target più difficili come i Millennial e la Generazione Z”, ha commentato Federica Setti, Chief Research Officer di GroupM. “Ma soprattutto si è evidenziato come l’OOH riesca a essere un entry point al mondo digitale, grazie alla sua naturale sinergia con il mobile, spingendo alla call to action e catturando l’attenzione delle audience (riducendo i tassi di bounce rate e incrementando il tempo speso online)”.

Senza dimenticare poi la centralità e l’importanza della creatività: Marco Geranzani, Client Creative Director di Ogilvy, ha sottolineato come l’idea debba essere pensata ed eseguita fin dal principio secondo le caratteristiche specifiche del mezzo. Infatti dalle analisi di neuromarketing, emerge che l’OOH deve riuscire a catturare l’attenzione per far sì di trattenere lo sguardo del passante e aumentare il tempo speso una volta che è entrata nel suo campo visivo, utilizzando i criteri di semplicità (andare dritti al punto), selezione (rinunciare a dire tutto) e ingaggio (incuriosire attraverso il rimando tra testo e immagine).

L’evento è poi proseguito con l’intervento di Alberto Mattiello -Future Thinking Project di J. Walter Thompson – che ha raccontato le prospettive future dell’OOH: sempre più digitale, interattiva (audio, corpo, voce) e integrata alle nuove smart city, che offrono nuovi modelli di business e di aggregazione, oltre che tecnologia (come 5G e open data). Spunto confermato anche dalle recenti evidenze internazionali dove i big player delle nuove piattaforme digital (da Netflix a Google fino ad Amazon) stanno acquistando network di OOH. “L’OOH del domani deve puntare sempre di più sull’emozione”, ha aggiunto Mattiello.

“Con questo evento abbiamo voluto presentare un progetto diverso e, crediamo, nuovamente rilevante per il mondo della comunicazione. Dopo aver lanciato il RealDOOH, il primo prodotto di acquisto automatizzato di Digital OOH in partnership con GroupM digital, oggi Kinetic presidia l’80% del mercato DOOH acquistato in DSP. L’importanza degli impianti Digital OOH è ulteriormente dimostrata dal fatto che attualmente rappresentano la quota più alta del nostro spending. Ma non ci fermiamo qui, stiamo già lavorando e lanceremo prossimamente una DMP dedicata all’audience buying & insight dell’OOH che presenteremo al mercato nel corso del 2019.” hanno concluso Alberto Cremaschi, Managing Director di Kinetic, e Carlo Grillo, Chief Operating Officer di Kinetic.

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MEDIA

LASOOH!: l’evento di martedì 16 rilancia l’OOH evidenziandone i punti di forza

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lasooh!

È in programma martedì 16 ottobre l’evento di LASOOH!, l’inedito progetto (strettamente su invito) ideato da Kinetic e GroupM e sviluppato creativamente da Ogilvy, che si propone di rilanciare il ruolo pubblicitario della comunicazione Out of Home evidenziandone i punti di forza media e creativi.

LASOOH! nasce mettendo a fattor comune le specifiche professionalità di Kinetic, GroupM e Ogilvy che hanno dato vita ad una campagna Out of Home concepita per raggiungere tutti gli obiettivi del percorso di comunicazione – copertura, visibilità creativa, trasversalità nel colpire i target, engagement, attivazione – e per essere misurata in molteplici aspetti.

Si racconterà di come l’OOH sia un mezzo contemporaneo ed efficace, capace di superare l’adv blindness e catturare anche i target più difficili come i Millennial e la Generazione Z.
Ma soprattutto come l’OOH possa diventare un entry point al mondo digitale, grazie alla sua naturale sinergia con il mobile.
Verrà dimostrata la forza dell’OOH attraverso la sua capacità di lavorare su tutti gli step del funnel, anche nelle fasi di attivazione spingendo la call to action e catturando l’attenzione delle audience (riducendo i tassi di bounce rate e incrementando il tempo speso online).
Senza dimenticare poi la centralità dell’idea creativa, pensata ed eseguita fin dal principio secondo le caratteristiche specifiche del mezzo, come dimostrato dalle analisi di neuromarketing.

La campagna creativa firmata da Ogilvy, è andata on air a luglio e si è basata su indovinelli caratterizzati da un messaggio semplice associato a colori pop e brillanti, elementi che facilitano il ricordo e la possibilità di catturare l’attenzione in una fruizione “on the go”, tipica del mezzo Out of Home.
Al progetto ha partecipato anche Sprint Production per la produzione dei materiali stampa.

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BRAND STRATEGY

Dude e Spotify Italia portano Jovanotti sul Led Screen in centro a Milano

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In occasione del lancio del nuovo album di Jovanotti, ‘Oh, Vita!Spotify Italia ha lavorato con Dude per l’ideazione di un’affissione speciale in centro a Milano.

La campagna ha l’obiettivo di celebrare il lancio del nuovo album, i suoi fans e lo stesso Jovanotti: Dude, in collaborazione con il team Spotify, ha ideato una campagna che coinvolge e celebra l’artista, ma soprattutto i suoi fan. All’uscita dell’artwork della copertina dell’album infatti, diversi fan di Jovanotti hanno iniziato a postare su Instagram le loro re-interpretazioni della copertina. Sulla scia di questo user generated content, l’artista ha invitato tutti i suoi followers a partecipare, coinvolgendo in maniera forte tutta la fanbase.

Dude ha preso ispirazione dai contributi più creativi dei fan per creare un set di otto illustrazioni e motion graphics che animeranno la copertina dell’Album su un affissione LED in corso di Porta Ticinese, rendendo omaggio alla fan base di Jovanotti e portando in vita le mille sfaccettature dell’artista e del suo ultimo lavoro.
Lo stesso Jovanotti infatti ha chiesto che i suoi fan potessero essere coinvolti nella campagna di lancio, dedicando loro l’affissione come omaggio al seguito che gli hanno dedicato dall’inizio della sua carriera ad oggi.

“Spotify è ad oggi l’unico player al mondo che comunica la musica in modo veramente innovativo e disruptive”, commenta Livio Basoli, ECD di Dude, “Poter lavorare su un progetto del genere, e per di più con un icona della musica pop italiana come Jovanotti è una vera occasione. Siamo sicuri che questo Billboard speciale contribuirà a rafforzare ancora di più la forza del brand in Italia”.

L’affissione è on air dal oggi su un LED screen in corso di Porta Ticinese 30, pianificata da UM e Rapport.

Credits:Spotifay Italia e Dyde portyano Jovanotti s
Executive creative director: Livio Basoli, Lorenzo Picchiotti
Account Director: Elena Panza
Integrated Production Director: Matteo Pecorari
Copywriter: Marco Luccitelli
Art Director: Antonio Gambino
Senior Account Manager: Giulia Borina
Account Executive: Giorgia Marchelli
Producer: Martina Kirkham
Agenzia Media: UM
Out of Home Specialist: Rapport

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BRAND STRATEGY

Eletto Prodotto dell’Anno veste i tram di Milano con IGP Decaux

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eletto prodotto

Continua la partnership tra Eletto Prodotto dell’Anno e IGP Decaux: i prodotti eletti 2017 stanno usufruendo di un mese di campagna sui tram che attraversano la città di Milano. Il tram intercetta oltre 40.000 persone ogni giorno, per un totale di 1.400.000 contatti generati in un mese di campagna, il cui obiettivo è promuovere tutti i prodotti eletti, ben visibili con immagine e logo di Prodotto dell’Anno.

Eletto Prodotto dell’Anno è il Premio all’Innovazione per i prodotti e servizi nuovi e innovativi lanciati dalle aziende sul mercato italiano. È l’unico riconoscimento basato sul voto dei consumatori: l’elezione avviene attraverso la più consistente ricerca di mercato per numero di individui coinvolti: più di 12.000 rispondenti ed è svolta da IRI.
Il consumatore oggi è sottoposto a molteplici e ripetuti stimoli sia in termini di informazione di prodotto, di canali di acquisto che di nuove categorie merceologiche. È evoluto e attento, consapevole di avere a disposizione una possibilità di scelta quasi infinita e certamente non intenzionato ad accontentarsi. In questo contesto, dove si ha sempre meno tempo a disposizione per maturare una scelta giusta, le caratteristiche di visibilità e distintività del prodotto/servizio diventano centrali per la finalizzazione dell’acquisto, senza trascurare la richiesta di rassicurazione. Il Logo di Prodotto dell’Anno, in questo scenario sempre più competitivo, diventa un punto di riferimento: l’86% dei consumatori riconosce il logo Eletto Prodotto dell’Anno e il 71% degli stessi è più propenso ad acquistare un prodotto che ne espone il logo.

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AZIENDE

Urban Vision contro l’emergenza smog: nasce The Breath, il nuovo OOH che pulisce l’aria

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Urban Vision The Breath

Cambiare, con piccoli passi, tutti uniti verso uno stesso obiettivo, per rivoluzionare il mondo. Quella che si trova ad affrontare il mondo di oggi è una delle più grandi sfide in tema ambientale mai affrontate dall’uomo; e un cambiamento è possibile solo se condiviso, e attuato, da tutti a tutti i livelli. Urban Vision offre il suo punto di vista, il suo contributo, lanciando The Breath, innovativa tecnologia green sviluppata in partnership con la startup Anemotech che intende cambiare il mondo della comunicazione OOH. Questo nuovo modo per fare affissione è stato presentato questa mattina a Milano alla Samsung Smart Arena presso il Samsung District, incontro a cui hanno partecipato Gianluca De Marchi, Presidente dell’azienda, Gianmarco Cammi, Consigliere Delegato di Anemotech, il Capo Gruppo PD in Consiglio Comunicale di Milano, e componente della commissione Mobilità Trasporti e Politiche Ambientali Filippo Barberis, Andrea Poggio della segreteria nazionale Legambiente Onlus e Mattia Pierpaoli dell’Università Politecnica delle Marche.

Installato su ponteggi, cantieri di restauro o lavori di riqualificazione urbana, lo speciale tessuto multistrato The Breath sviluppato da Anemotech in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, sfrutta il naturale ricircolo dell’aria per adsorbire, trattenere e disgregare le molecole inquinanti, riducendo così in modo significativo la concentrazione di veleni nell’atmosfera. “Urban Vision ha come mission la cura della bellezza, del patrimonio artistico, culturale e storico in alcune delle città più importanti del mondo” ha dichiarato il presidente di Urban Vision, “ma da oggi possiamo dire che il nostro lavoro contribuisce anche a migliorare l’ambiente e tutelare la salute delle persone dagli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico. Non dobbiamo infatti dimenticare che al di là degli impianti pubblicitari, legati ai lavori di restauro, il The Breath può essere utilizzato anche su ponteggi, cesate di cantiere, e in generale nell’arredo urbano, offrendo una protezione dalle polveri sottili per tutti coloro che transitano per la strada nelle aree limitrofe, ma anche per le maestranze che lavorano nei cantieri e tutte le persone che abitano nei palazzi o lavorano negli uffici di edifici in restauro. Siamo molto orgogliosi dell’investimento sostenuto per rivisitare il nostro intero processo produttivo e diventare così – ha concluso De Marchi – un punto di riferimento esclusivo per tutte quelle imprese che a loro volta intendono utilizzare gli investimenti pubblicitari per migliorare la qualità dell’aria”.

Aria avvelenata: è emergenza sanitaria
Quella presenta in apertura di conferenza è una vera e propria emergenza sanitataria. A confermarlo è il Rapporto qualità dell’aria in Europa 2016 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, che colloca il nostro Paese al 2o posto nella UE per numero di decessi legati all’esposizione a PM2.5, preceduto solo dalla Germania. Secondo dati OMS, inoltre, in Italia si respira l’aria peggiore di tutta l’Europa occidentale, con livelli di inquinamento da PM10 e PM2.5 equiparabili a quelli di alcune aree ad alta densità industriale di Cina e India.

I dati di Roma e Milano.
Focalizzando l’attenzione sulle due maggiori città italiane, dalle proiezioni effettuate dall’Università Politecnica delle Marche emerge che l’applicazione di The Breath sui 31.400 mq complessivi di spazi out of home di Urban Vision avrà un impatto sull’inquinamento dell’aria paragonabile all’annullamento delle emissioni di 13.902.700 autoveicoli in un anno. A Roma, considerando una superficie di 18.700 mq di tessuto, la capacità annua di abbattimento degli inquinanti è pari al biossido di azoto emesso da circa 2.131.800 auto diesel e ai COV prodotti da circa 5.329.400 auto a benzina. Per fare un esempio immediato, sarebbe come togliere ogni giorno dalla strada 20.442 dei circa 160.000 autoveicoli che circolano quotidianamente sul GRA. A Milano, l’applicazione di 12.700 mq di tessuto The Breath potrà abbattere l’inquinamento annuo da biossido d’azoto generato da oltre 1,8 milioni di vetture diesel e quello da COV di 4,6 milioni di vetture a benzina. In altri termini, sarebbe come annullare ogni giorno le emissioni inquinanti di 17.649 dei circa 94.000 veicoli che transitano in Area C.

La comunicazione
Urban Vision ha affidato ad Ogilvy Italia il compito di valorizzare la partnership siglata con Anemotech. Il risultato di quest’iniziativa tutta Made In Italy è una campagna di maxi affissioni concepita per indurre i cittadini a riflettere sul problema dell’inquinamento urbano e gli investitori sull’importanza di favorire una “buona” comunicazione a beneficio del territorio. Sono state realizzate tre installazioni tra Roma (Palazzo della Cancelleria Papale e Piazza del Parlamento) e Milano (Palazzo Generali in viale Liberazione) e da qualche giorno è on air sul led di Urban Vision in Leicester Square a Londra una campagna ad hoc per il mercato UK. Il messaggio della campagna è ironico e d’impatto: una volta tanto la pubblicità non ha il compito di vendere auto, bensì di “farle sparire”, indicando il numero dei veicoli annullabili con l’ausilio della tecnologia The Breath in un anno (ben 409.704 grazie alla sola affissione al Palazzo Generali di Milano).

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BRAND STRATEGY

Virgin Active e Initiative scelgono AdSmart di Sky Media per il rientro in tv del brand

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Virgin Active

Virgin Active, in collaborazione con Initiative, network globale del gruppo IPG, sceglie AdSmart di Sky Media per la sua prima campagna del 2017. Si tratta di una doppia novità: il rientro del brand Virgin Active sugli schermi TV dopo alcuni anni e la prima campagna televisiva interamente basata su AdSmart, l’innovativa tecnologia sviluppata da Sky che unisce la personalizzazione e la misurabilità del web alla forza comunicativa della tv.

La nuova campagna di Virgin Active è del tutto coerente con l’impronta innovativa di un brand che ha rivoluzionato il concetto di fitness dando vita a veri e propri centri wellness con un posizionamento unico e distintivo. E insieme a Initiative, partner di lunga data per il brand Virgin Active in Italia, si è scelto di puntare su Sky Media per la nuova campagna TV del brand, cogliendo così le nuove opportunità offerte da AdSmart in termini di differenziazione dei messaggi per target e per aree geografiche, anche sui canali lineari.

In questo modo, Virgin Active ha potuto incrementare l’efficacia della sua nuova campagna dedicata ai potenziali clienti, sportivi e non, desiderosi di rimettersi in forma dopo le vacanze natalizie, indirizzando la comunicazione esclusivamente agli abbonati Sky residenti nelle province delle 14 città in cui sono presenti i club Virgin Active, riducendo così la dispersione dei messaggi e comunicando solo in presenza di contatti effettivamente in target.

“Sono molti anni che collaboriamo con Initiative nella direzione del miglioramento dell’efficacia del media mix, grazie anche alla specializzazione retail e alla capacità di innovazione costante. La campagna di apertura del 2017 rappresenta un importante passo verso questo obiettivo e ci ha permesso di puntare su un mezzo molto efficace come la TV, non così strategico prima di adesso date le necessità del nostro business”, spiega Luca Valotta, Presidente di Virgin Active, Continental Europe.

“La nostra agenzia ha sviluppato e introdotto da tempo nuove soluzioni dedicate al mondo retail per l’ottimizzazione dei media a livello geolocalizzato e AdSmart è uno strumento che va nella direzione che perseguiamo da tempo, quella di una sempre maggiore adressability della comunicazione e di una attenta focalizzazione degli investimenti su specifiche aree. Il territorio è diventato infatti per noi un elemento portante di molte delle strategie media che creiamo per i nostri clienti retail e stiamo lavorando per offrire in futuro soluzioni sempre nuove in questo senso, ancora con Virgin Active, da sempre pronta a cogliere le innovazioni proposte dal mercato, con la quale possiamo dire di aver realizzato la prima campagna TV a dispersione zero”, afferma Andrea Sinisi, General Manager di Initiative.

“Siamo orgogliosi che Virgin Active abbia scelto, insieme a Initiative, di tornare in TV sfruttando tutte le opportunità offerte da una tecnologia innovativa come AdSmart. Uno strumento unico in Italia, che supera le attuali metriche di comunicazione televisiva e consente ai nostri investitori di personalizzare al massimo la propria campagna e raggiungere in modo efficace il proprio target, scegliendo anche in anticipo i volumi di audience e i livelli di frequenza su un target specifico e in una determinata regione o provincia italiana”, commenta Daniele Ottier, Direttore di Sky Media.

La pianificazione AdSmart di Virgin Active si è inserita all’interno di una campagna che ha puntato molto anche sul digital, un altro canale in grado di assicurare diverse possibilità di geolocalizzazione, grazie al Programmatic, ai Social e alla SEA. L’attività digital si è avvalsa in particolare dell’expertise di Cadreon, l’Ad Tech Company di IPG Mediabrands, specializzata nelle attività di programmatic media buying, che permette di raggiungere in maniera efficace il focus target attraverso strumenti di Retargeting e Geo-Fencing. A completare le attività di comunicazione anche campagna OOH, che ha integrato il mix di media, impiegando impianti strategici di medio formato intorno ai singoli club.

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MEDIA

Affidate ad Acone Ass. le affissioni sul Museo dei Carabinieri. On air il nuovo bando

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carabinieri

Difesa Servizi S.p.A., la società in house del Ministero della Difesa che cura la gestione economica di beni e servizi derivanti dalle attività istituzionali, ha avviato una nuova attività in ambito di valorizzazione e gestione economica del patrimonio immobiliare militare.
Il progetto pilota ha visto l’installazione di maxiaffissioni pubblicitarie sui ponteggi allestiti per la ristrutturazione del Museo storico dell’Arma dei Carabinieri in Piazza Risorgimento a Roma. Nelle prime settimane gli spazi sono stati riservati a messaggi di carattere istituzionale, sostituiti ora da pubblicità commerciale (nella foto).

Gli spazi pubblicitari sui ponteggi sono stati concessi, con contratto, dopo una procedura di gara a evidenza pubblica, alla Acone Associati  per una durata di 215 giorni per oltre 200.000 euro. Tali proventi saranno utilizzai come contributo economico per la conservazione e alla promozione del patrimonio storico museale dell’Arma costituendo, di fatto, risorse aggiuntive al bilancio della Difesa. Nella fattispecie, i ricavi di questo primo OOH sul Museo dei Carabinieri concorrono alla copertura dei costi del restauro del Museo stesso. Tuttavia, il successo riscosso tra gli operatori del settore da questa iniziativa sperimentale ha portato alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento a un concessionario degli spazi pubblicitari che verranno ubicati presso la Caserma dell’Arma dei Carabinieri “Salvo D’Acquisto” di viale di Tor di Quinto, sempre a Roma, a ridosso del muro di recinzione.
Trattandosi di una struttura militare Serizi Difesa precisa che, ovviamente, le installazioni non dovranno, in alcun modo, interferire né sul sistema di videosorveglianza né su quello di antintrusione in funzione presso la caserma.
Alla gara possono partecipare i soggetti iscritti nel registro delle imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura per il tipo di attività corrispondente ai settori riferiti ai servizi di pubblicità e marketing, ovvero gli operatori economici stranieri in possesso di certificazione equipollente.
Non saranno ammesse campagne pubblicitarie potenzialmente lesive dell’immagine dell’Amministrazione della Difesa e dell’Arma dei Carabinieri. A tale scopo è previsto che le campagne pubblicitarie siano preventivamente autorizzate dal Comando Generale dell’Arma.
“Valorizzare la gestione degli spazi pubblicitari nelle strutture immobiliari, situate capillarmente ed in posizioni privilegiate su tutto il territorio nazionale, è una soluzione che consente i lavori di manutenzione della struttura e, allo stesso tempo, permette di reperire risorse aggiuntive per il bilancio della Difesa”, sottolinea Difesa Servizi Spa.
In prospettiva, si prevede di replicare un analogo modello di affidamento di alcune selezionate strutture militari anche in altre città: Torino, Firenze e Napoli tra le prime.

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Parte oggi la campagna OOH di The North Face in occasione del nuovo store Cisalfa Sport

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Il 7 dicembre a Roma è stato inaugurato il nuovo store Cisalfa Sport ed in tale occasione The North Face, che sarà presente nel punto vendita romano lancia una campagna di comunicazione digital e OOH, al via da oggi, 12 dicembre.

Oltre ad una campagna Web che coinvolgerà numerosi siti in ambito sportivo, entertainment, lifestyle e wellness, il marchio di abbigliamento, l’attrezzatura e le calzature per lo sport outdoor si farà notare grazie ad una campagna OOH sugli shuttle che collegano gli aeroporti di Fiumicino/Ciampino alla Stazione Termini.

La visibilità per The North Face & Cisalfa sarà particolarmente elevata poiché il percorso del bus copre non soltanto la zona dell’Eur ma attraversa luoghi strategici della città, come il Circo Massimo, la zona del Colosseoe altri, ampliando dunque la copertura fino alle zone centrali della Capitale.

Andrea Ruota, Country Manager Italia di The North Face afferma, “Roma rappresenta una piazza molto importante per il nostro marchio. La partnership con Cisalfa, una realtà di grande prestigio del nostro Paese, si rafforza ulteriormente attraverso la presenza della Collezione The North Face anche nel nuovo store romano. Abbiamo scelto di investire in una campagna di comunicazione digital e OOH ad hoc al fine di supportare al meglio quello che a nostro avviso è destinato a diventare un importante punto di riferimento per il consumatore”.

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MEDIA

Alice e le sue pizze invadono le strade di Roma con la nuova campagna OOH firmata InTesta

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Alice invade Roma insieme a InTesta

Il gusto leggero della pizza di Alice, franchising italiano di pizzerie, invade le strade di Roma con la firma di InTesta. L’agenzia del Gruppo Armando Testa ha realizzato la campagna istituzionale dinamica e decor-dinamica che comunica la varietà e la leggerezza della pizza di Alice.

L’idea nasce dal prodotto stesso, un impasto particolarmente leggero, ma ricco di sapore e fantasia. Le immagini della pizza in primo piano esaltano i diversi abbinamenti, invitando i passanti a soffermarsi sulla novità. Con i sei soggetti di campagna, il tram numero 8 attraversa le vie del centro portando tutto il gusto della buona pizza in città.

Gli stessi visual sono anche protagonisti del soggetto stampa “franchising” pensato per proporre il fortunato format di “Alice Pizza” a tutti i potenziali imprenditori attivi nel settore alimentare. La campagna sarà pianificata su testate specializzate e a ridosso dei più importanti eventi fieristici dedicati all’agroalimentare. Completano il progetto di comunicazione l’ideazione di un nuovo look & feel grafico per i materiali PdV dei circa 100 negozi “Alice Pizza” operativi in tutta Italia.

Credits:
Agenzia: InTesta – Gruppo Armando Testa
Creatività: Maddalena Testa (art), Delia Laviola (copy)
Client Service: Andrea Rosa Ammaturo
Photographer: Riccardo Abbondanza

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BRAND STRATEGY

Parte da Milano la campagna “Pro Sus” della Cooperativa Produttori Suini e JWT

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Cooperativa Produttori Suini e JWT

E’ partita da Milano la campagna pubblicitaria di lancio della una nuova linea di prodotti a base di carne suina di qualità lanciata dalla Cooperativa Produttori Suini “Pro Sus”, per poi estendersi a tutto il territorio nazionale. Sono prodotti sia freschi da cuocere sia pronti già cotti da scaldare (disponibili ora nella maggiorpate di iper, supermercati e market milanesi). La gamma è molto ampia: fettine e straccetti di lonza aromatizzati, cotolette, straccetti, Ham-burger, arrosticini, crocchette ed altro ancora. Tutti realizzati da una filiera produttiva completa, italiana al 100%, tracciabile in ogni passaggio: agricoltura, allevamento, macellazione, lavorazione e packaging.
Pro Sus, con 3 sedi operative nelle provincie di Cremona, Mantova e Parma, si presenta con un proprio marchio dopo aver lavorato per 30 anni come fornitore di carne per diverse aziende italiane e per la marca privata della Grande Distribuzione.
La campagna pubblicitaria, ideata da JWT (con immagini e video curati da YouExpo), è accompagnata dalla degustazione gratuita di prodotti tramite food truck circolanti nelle strade di Milano.

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MEDIA

Da Out of Home Specialist a #ContextHacker: Kinetic ridefinisce l’OOH

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kinetic

La possibilità di potersi connettere e di interagire in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo trasforma e crea nuove perimetri di audience per media considerati classici quali l’Out of Home, cheridefiniscono il proprio ruolo per diventare parte integrante di soluzioni di comunicazione media sempre più efficaci.

“L’Out of Home fa parte a tutti gli effetti del nuovo ecosistema “seamless” reale-virtuale in cui l’interazione fra Mobile e Out of Home rappresenta un enorme valore per i clienti. Per questo Kinetic è andata oltre l’essere semplicemente esperta di Out of Home e si è riposizionata sfruttando la propria expertise applicandola anche al digitale” afferma Mauricio Sabogal, Global CEO Kinetic Worldwide (nella foto). “La nostra mission è, quindi, quella di connettere e attivare le audience in movimento utilizzando al massimo la forza e la rilevanza del contesto. Da qui la definizione di #ContextHacker”.
La conoscenza generata da dati e tecnologia su come il contesto influenza predisposizioni mentali, intenzioni e comportamenti delle persone permette a Kinetic di capire l’audience journey nella sua interezza, sia fisicamente sia emotivamente, arrivando così a definire i parametri del cosiddetto “Active Journey”.
“In tale scenario il ruolo del big data diventa essenziale”, interviene Alberto Cremaschi, Managing Director Kinetic Italia. “Stiamo stringendo accordi con gli operatori mobili per arrivare a definire le OPS dei singoli impianti sul territorio, incrociando i dati dei telefoni all’interno di aree di 300×300 metri identificate dalle selle di copertura, ovviamente anonimizzati nel rispetto delle stringenti norme EU, ma che non di meno ci consentono di ottene profili di target raggiunto con un elevato livello di precisione”.

Sempre nell’ottica di fornire strumenti sempre più efficenti per gestire l’OOH, Kinetic ha sviluppato una dashboard di media business intelligence che consente di navigare interattivamente le campagne dei clienti ed il patrimonio di impianti sul territorio. Il grande valore aggiunto è quello di controllare in tempo reale l’espletamento delle campagna Out of Home in tutta Italia. Inoltre, si possono integrare dati di geo-marketing.
Fedele a al nuovo posizionamento lanciato qualche mese fa, e sottolineato dal rebranding, Sabogal ha evidenziato che “oggi sviluppiamo strategie di comunicazione che da one-to-many diventano one-to-one. Con questo approccio innovativo creiamo esperienze uniche e di valore per le persone che sono invogliate e spinte ad agire generando performance per i nostri clienti”.
Colonna portante di questa evoluzione non sono solo Mobilità-Smartphone-Social ma anche gli impianti di Digital Out of Home, in espansione anche in Italia, che permettono di trasmettere in tempo reale dati rilevanti per i consumatori, quali ad esempio feed dai Social, e aprono le porte al Programmatic OOH e al contextual planning.

“Il Programmatic OOH si è finalmente affacciato anche sul mercato italiano. Kinetic Italia sta cercando di inserire in un’unica piattaforma più concessionarie operanti in diversi ambiti dell’OOH per amplificarne portata e valore per i clienti”, aggiunge Cremaschi,. “Siamo ancora in una fase embrionale e la sfida più grande è trovare dei parametri di targeting analoghi a quelli del Web per integrare in modo sinergico on e offline, senza però perdere il valore intrinseco delle location in cui gli impianti sono inseriti”.
Sempre nell’ottica di moltiplicare i touch point “on the move”, Kinetic ha realizzato, Cee App: un’applicazione di multiple scanning che lavora cross-media (rileva immagini, audio e quindi utilizzabile in Out of Home, Radio, TV, Stampa) dedicata alla “Mobile Activation”. L’applicazione è già in uso in diversi mercati europei, Italia compresa, e si presta bene ad essere integrata in programmi loyalty, che possono fornire il reward per l’impegno attivo dell’utilizzatore.

Dopo aver ribadito il ruolo di Audioutdoor come elemento di lo sviluppo del settore (“Come centro media abbiamo “fame” di dati”) auspicando l’ingresso di un maggior numero di concessionarie, Cremaschi ha illustrato la Ricerca “Adv Factor OOH” sviluppata in collaborazione con GroupM con l’obiettivo di individuare i formati pubblicitari più efficaci per l’attivazione dei consumatori. “Per la prima volta sono stati indagati i diversi formati che compongono l’OOH suddivisi in 11 categorie e non l’OOH in quanto tale nella sua interezza e sono stati messi in relazione con gli altri mezzi”.

Al termine dell’incontro, Cremaschi ha brevemente commentato l’andamento 2016 del mercato OOH: “quest’anno chiuderà flat dopo un 2015 particolarmente positivo trainato da EXPO, mentre Kinetic chiuderà l’anno in positivo”.

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AZIENDE

Un OOH più sostenibile: la partnership all’insegna del green di Urban Vision e Anemotech

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Urbam Vision e Anemotech

È made in Italy l’innovativa tecnologia ambientale a impatto zero che pulisce l’aria e rispetta l’ambiente, sviluppata dalla Anemotech e scelta da Urban Vision come prodotto di punta di tutte le proprie realizzazioni Out of Home in Italia e in Inghilterra. ‘The Breath’, questo il nome del tessuto multistrato brevettato dall’azienda di Pavia, sfrutta le nanotecnologie per catturare gli inquinanti presenti nell’atmosfera e garantire aria più pulita.
Collocato sui ponteggi o sulle cesate di cantiere di restauri sponsorizzati e lavori di riqualificazione urbana, il tessuto, sfruttando il naturale ricircolo dell’aria e senza essere alimentato da fonti energetiche, assorbe gli agenti inquinanti circostanti, comprese muffe e cattivi odori. Una tecnologia ecosostenibile, le cui potenzialità sono state subito colte da Urban Vision, da sempre attenta alla questione ambientale.

“In linea con la mission e con le politiche di corporate social responsability aziendali, spiega il presidente, di Urban Vision, Gianluca De Marchi, abbiamo scelto di utilizzare The Breath per contribuire all’abbattimento dell’inquinamento nelle aree in cui operiamo, in un’ottica di piena sostenibilità”. “Siamo molto contenti di poter fornire la nostra tecnologia a un’azienda leader nel settore del restauro sponsorizzato. Mettersi al servizio della riqualificazione edilizia non è mai stato così importante come in questo momento e, poterlo fare aiutando l’ambiente ci rende ancora più fieri”. Commenta Gianmarco Cammi, direttore operativo di Anemotech.

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MEDIA

Clear Channel vince anche l’arredo urbano di Barcellona

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barcellona

Dopo la recente vittoria di Madrid, dove si è aggiudicata la gestione dell’arredo urbano per i prossimi 12 anni, Clear Channel rafforza la sua posizione in Spagna conquistando anche la gara indetta dal Parlamento Catalano per la gestione delle pensiline bus in 509 comuni della Catalogna. Il nuovo contratto, di durata decennale, comprende il miglioramento e la modernizzazione di circa 1.500 pensiline bus per un totale di 2.000 spazi pubblicitari. Il contratto prevede in aggiunta la manutenzione degli arredi, servizi di pubblica utilità, schermi informativi per gli utenti, banchine bus, bacheche comunali, bagni pubblici, colonne pubblicitarie e FSU. Questi servizi sono finanziati dai ricavi provenienti dalla pubblicità generata dai 3,000 poster e dai 20 schermi digitali inclusi nella gara. Inoltre, il Consiglio Comunale di Barcellona riceverà un’imposta annuale aggiuntiva paria 15,5 milioni di euro.

Il nuovo contratto, la cui durata potrebbe arrivare a 4 anni, comprende la manutenzione dei vari impianti di arredo urbano, oltre all’investimento annuale di 1 milione di euro destinato a eventuali ammodernamenti. In particolare, la vittoria della gara di Clear Channel include anch  miglioramento e aggiornamento dell’immagine istituzionale di tutte le pensiline (molte di esse dovranno essere ridisegnate e ridipinte); l’installazione di codici NFC/QR; miglioramento dell’incident website relativo alla rete di trasporto; e implementazione di 50 sistemi Wi-Fi nelle pensiline ogni anno.

Inoltre dovranno entrare a far parte del progetto, nella misura almeno del 10%, persone con difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro.

 

 

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BRAND STRATEGY

Zoom Torino affida ad Adventure Media OOH, tv e radio della propria campagna nazionale

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Zoom Torino lancia la campagna nazionale, cura Adventure Media

Zoom Torino, primo bio parco immersivo d’Italia, sarà on air nelle principali città italiane in formati OOH, tv e radio. Il parco ha affidato ad Adventure Media, specializer di strategy & media group, il media plan & buying dell’intera campagna. Un Flight SS16 dal Media Mix sviluppato sui mezzi tv, OOH e radio, a copertura del Target Family e Kids, on-air dal 18 aprile fino al 14 agosto.
Nelle città di Torino, Milano, Genova e provincie, la campagna sarà on air con eccezionali digital-wall, medi e maxi formati, poster, dinamica urbana ed extra, decordinamica con la vestizione integrale del Tram ‘Sirietto’ (Milano) per un’affissione dal grande impatto visivo sull’In&Out delle grandi arterie, stadi e vie dello shopping.
A coinvolgimento del target Kids 4-14 anni, la pianificazione si focalizza su un palinsesto dedicato (RaiGulp – Yoyo, K2, Frisbee, Boomerang, Cartoon Network) con una special action con La7 – La7D sul target famiglia.
Le principali Radio – Piemonte e Liguria – per il target U/D +35 anni hanno ‘risuonato’ con gli Spot rafforzati da l’inserimento di inedite Interview da 3’ a racconto delle speciali iniziative del BioParco. Cards e Locandine saranno distribuite nell’area metropolitana di Torino.

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