MEDIA

Tradelab e Sublime Skinz svelano quali sono i formati giusti per conquistare gli utenti

- # # # #

Tradelab

Tradelab e Sublime Skinz illustrano in un’infografica quali sono i formati online che vengono maggiormente apprezzati e che generano un alto potenziale di engagement degli utenti se integrati a una strategia programmatic.

Gli investimenti in online advertising sono sempre più imprescindibili per la crescita di un business. I numeri parlano chiaro: nel nostro paese e all’estero, dove il mercato è già più maturo, l’internet advertising si conferma un trend in crescita soprattutto per la parte mobile anche se l’investimento principale rimane quello su desktop.

Percepita a volte come troppo invasiva e poco rilevante, la pubblicità online ha difficoltà a generare l’engagement degli utenti. Con il vasto panorama di opzioni disponibili, trovare il formato e gli strumenti giusti che portano un più alto ritorno dell’investimento non è sempre facile.

La creatività da sola si rivela spesso insufficiente per raggiungere la massima efficacia del proprio messaggio. Grazie al programmatic e all’utilizzo di un’ampia mole di dati, è possibile offrire contenuti iper-pertinenti e personalizzati, veicolati alle persone giuste e al momento giusto e aumentare la visibilità della propria campagna su device differenti.

Parole d’ordine: personalizzazione, interattività e impatto visivo multi-device

articoli correlati

MEDIA

Coinvolgere l’audience del brand con il native advertising. Il nuovo libro di Claudio Vaccaro

- # # # # #

Native Advertising

Il mondo dell’online advertising è cambiato per sempre con l’affermarsi del content marketing e del Native advertising. Claudio Vaccaro descrive questo cambiamento nel libro “Native Advertising – la nuova pubblicità: amplificare e monetizzare i contenuti online” (edito da Hoepli), che illustra come sia possibile ideare, attuare e misurare campagne di Native Advertising in grado di garantire la migliore risposta ai bisogni di comunicazione per i brand e di monetizzazione per gli editori.

L’Autore, CEO di BizUp e UpStory (piattaforma italiana per la pianificazione di campagne Native Advertising e Influencer Marketing), analizza i vantaggi dei nuovi formati pubblicitari coerenti con il contesto editoriale e rispettosi dell’esperienza utente che offre la piattaforma in cui essi sono inseriti, evidenziando come sia possibile utilizzarli per distribuire branded content e fare pubblicità in maniera più efficace. Il testo evidenzia la necessità per gli inserzionisti e per l’industria più in generale di passare dal concetto di “impressione pubblicitaria” a quello di “attenzione” per valutare il successo di una campagna di advertising: la metrica fondamentale per misurare l’efficacia della pubblicità online infatti è divenuto l’engagement. Per illustrare al meglio l’utilizzo di questa nuova forma di comunicazione, il libro descrive le linee guida e le best practice per l’integrazione dei formati nativi e la monetizzazione dei contenuti, mostrando in modo pratico le strategie e le tattiche per pianificare, attuare e misurare una campagna di Native Advertising.

È evidente come questa sia una gigantesca opportunità per catturare l’attenzione e coinvolgere l’audience del brand con maggiore efficacia rispetto alla tradizionale Display advertising, come è possibile rilevare dalle case history e dalle opinioni dei principali player italiani del settore, raccolti nel testo.

Il libro è disponibile sia in formato cartaceo sia in e-book, e può essere acquistato nelle maggiori librerie e su Amazon.

articoli correlati

AZIENDE

Antevenio lancia la nuova divisione progetti speciali. Alla guida c’è Anita Intra

- # # #

Antevenio

Antevenio lancia la nuova divisione progetti speciali, offrendo al mercato una diversificazione di prodotti e rendendo così la sua offerta ancora più qualificata e competitiva.

La nuova linea di business consentirà la pianificazione in esclusiva di spazi adv su inediti siti verticali, sia in modalità diretta sia in programmatic. Verranno messi a disposizione degli advertiser solo formati speciali e di contenuto, consapevoli dell’evoluzione dell’online advertising che ormai si orienta anche verso forme di pubblicità più efficaci e meno invasive. Native, video, product placement, concorsi, influencer, iniziative tematiche settoriali.

La prerogativa della nuova divisione sarà quella di offrire iniziative display e direct “su misura” realizzando progetti ad hoc, capaci di creare una comunicazione con gli utenti coinvolgendoli attivamente.

Al pacchetto di offerta display si aggiunge anche un nuovo e qualificato network di database che ci consentirà di veicolare campagne DEM & Performance ancora più efficaci. Con il nuovo network potremo contare su un universo di oltre 30 milioni di contatti email, generati sia da siti properties che da accordi con editori affiliati.

A capo della business unit Antevenio sceglie Anita Intra, manager con consolidata esperienza nel settore dell’advertising, del direct e del digital marketing da oltre 25 anni. Anita Intra ha maturato la sua esperienza sia in ambito editoriale offline che online, presso Editori quali il Sole 24 Ore, Reed Business Information e Banzai Media.

articoli correlati

MEDIA

UPA e FCP-Assointernet danno vita a un tavolo di lavoro sulla viewability

- # # # #

UPA - FCP

Con l’obiettivo di fornire linee guida comuni, UPA e FCP-Assointernet hanno dato vita a un Tavolo di lavoro congiunto e continuativo per affrontare il tema della Viewability dei formati pubblicitari display e video online, una metrica di importanza crescente per la pianificazione, il controllo e l’acquisto dell’online advertising.

Il primo risultato del Tavolo consiste in un documento agile e sintetico “Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato”: un vademecum da oggi a disposizione di tutti gli operatori professionali. Molto articolato, intende fornire un quadro definitorio dei concetti relativi alla Viewability e delle best practice, nonché indicazioni pratiche immediatamente utilizzabili dagli operatori, con particolare riferimento a:

– Gli elementi da concordare fra le parti preventivamente al lancio della campagna, compreso il fornitore utilizzato dato che fornitori diversi possono dare risultati differenti, e le definizioni di impressions visibili che si intendono adottare;
– La costruzione del quoziente di viewability impressions visibili/impressions misurabili, dove le impressions misurabili vanno depurate del traffico invalido/non umano e da altri fattori concordati preventivamente fra le parti (ad esempio traffico out of geo e traffico deliverato su domini non previsti nella prenotazione);
– Gli accorgimenti necessari nel valutare i report di viewability, i fattori che influenzano le performance delle campagne in riferimento a questa metrica e i perimetri di misurabilità in base a diversi formati e device.

Il documento è il primo realizzato e condiviso dall’associazione delle aziende che investono in comunicazione e dalle concessionarie di pubblicità online aderenti a FCP-Assointernet. È frutto di un ampio e complesso percorso di confronto e monitoraggio di alcune delle principali realtà attive nella misurazione della Viewability: ComScore, DMA-Nextplora, Doubleclick for Publisher, Moat, Nielsen, Sizmek. Gli istituti consultati hanno fornito piena collaborazione e disponibilità presentando al Tavolo i propri tool di misurazione e successivamente fornendo gli approfondimenti richiesti.

A seguito della redazione del documento altri step sono già stati programmati tra le parti, volti a un ulteriore e vasto approfondimento del tema. Gli obiettivi sono molteplici:
– Aggiornare e ampliare la letteratura condivisa sul mercato internazionale e italiano, con un focus particolare sugli aspetti tecnici;
– Monitorare l’evoluzione della tematica a livello internazionale e le relative best practice; Valutare possibili standard quantitativi per il mercato italiano.

Il Tavolo lavorerà inoltre alla individuazione e formalizzazione delle cause di discrepanza fra le misurazioni dei diversi operatori, al fine di rendere il più omogeneo possibile quanto esplicitato nelle linee guida del documento odierno.

In questa prima fase si sono confrontate direttamente, attraverso una collaborazione fattiva e trasparente, le associazioni che rappresentano domanda e offerta. Nel 2016 il Tavolo verrà ampliato alle associazioni rappresentanti le altre componenti del mercato e interessate al tema della Viewability.

articoli correlati

AGENZIE

Rocket Fuel e l’online advertising: i trend del 2014 e le previsioni per il 2015

- # # # # #

Rocket Fuel, piattaforma programmatica di media-buying, ha analizzato i maggiori trend in tema di online advertising che hanno riguardato l’appena concluso 2014, rilasciando poi le previsioni per questo 2015.

Verso un modello Attribuzione Multi-Touch
Il 2015 sarà l’anno in cui i marketer inizieranno a sfidare i limiti dei modelli di base di attribuzione e muoversi verso un approccio di attribuzione multi-touch (AMT). L’AMT permette ai marketer di guardare l’intero marketing mix e di tracciare come un utente interagisce con i diversi media e le azioni successive che ha adottato. L’AMT permette inoltre ai marketer di vedere come i diversi canali di marketing interagiscono tra loro e come l’attribuzione di vendita dovrebbe essere ponderata. Se si guarda l’intero 2014 e le evoluzioni nel 2015, si capisce che i marketer hanno capito i benefici di questo approccio olistico.

Il mercato fa fronte comune per combattere il problema delle frodi nella pubblicità online
Non si può negare che nel 2014 il tema delle frodi nella pubblicità online ha raggiunto nuovi livelli. Tutti i player di questo settore hanno dato la loro opinione sul tema e alcuni hanno anche indicato il colpevole. Il lato positivo è che adesso un maggior numero di aziende è impegnato ad affrontare questa situazione e nel 2015 le vedremo agire ancora di più per garantire che l’investimento pubblicitario non vada sprecato. La cosa migliore da fare è unirsi e scoprire insieme le soluzioni per fermare questo problema.

Aumento dell’investimento in programmatic TV
La TV rimane un’opportunità ancora non sfruttata nel nostro settore a causa di una mancanza di comprensione di come targetizzare il pubblico chiave. Immaginate se fossimo stati in grado di utilizzare i dati ottenuti da ciò che le persone scelgono di guardare con i servizi di playback e identificare insight sui loro interessi e le loro intenzioni. Saremmo quindi in grado di utilizzare queste informazioni per mostrare un annuncio rilevante per le loro preferenze, e non solo un annuncio generale che viene visto da tutti. Nel 2015 i marketer si renderanno conto dell’enorme potenziale proveniente dall’utilizzo di tecnologie programmatiche per la pubblicità televisiva e gli investimenti in questa area aumenteranno sempre di più.

Le campagne di branding devono garantire il raggiungimento del pubblico di riferimento
Alla fine del 2013 avevamo previsto che il 2014 sarebbe stato l’anno del programmatic buying e in Rocket Fuel abbiamo visto i clienti utilizzare i nostri servizi per le loro brand campaign e per raggiungere i loro obiettivi di direct response. Per i brand marketer è importante essere in grado di raggiungere il target, tuttavia, le campagne di brand tradizionali hanno spesso avuto un approccio “spray and pray”. Nel 2015 i brand advertiser che utilizzerano le più avanzate tecnologie pubblicitarie saranno in grado di garantire che il pubblico che raggiungono sia composto dal loro target di mercato, evitando così gli sprechi inutili e aumentando il ROI delle loro campagne di branding.

“L’analisi che abbiamo effettuato permette di evidenziare gli elementi chiave su cui i marketer devono puntare per raggiungere i loro obiettivi e aumentare il ROI delle loro campagne adv”, afferma Enrico Quaroni, Country Manager di Rocket Fuel in Italia. “Il 2015 sarà un anno fondamentale per il nostro settore ed è quindi importante cogliere tutte le opportunità che ci offrono le nuove tecnologie”.

articoli correlati