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Ogilvy Change e Legambiente lanciano la campagna di sensibilizzazione #giuilrubinetto, contro lo spreco idrico

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Ogilvy Change

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo) Ogilvy Change e Legambiente lanciano #giuilrubinetto, una nuova campagna no profit di sensibilizzazione sullo spreco idrico e di educazione all’uso responsabile dell’acqua di rete rivolta ai bambini delle scuole elementari. La campagna coinvolgerà circa 10.000 bambini con l’obiettivo di portare i bambini ad abbandonare l’abitudine di lasciare scorrere l’acqua mentre si lavano i denti.

Lo scopo della nuova campagna sociale è stimolare il cambiamento spontaneo e permanente di abitudini in un piccolo gesto quotidiano d’igiene personale che, tuttavia, può contribuire ad arginare un problema di portata globale come lo spreco di acqua dolce: risorsa ambientale limitata e sempre più preziosa. Si pensi, infatti, che lasciare aperto il rubinetto per due minuti mentre ci si lava i denti comporta in media lo spreco di 32 litri d’acqua potabile al giorno.

Per questo motivo Ogilvy Change ha scelto di rivolgersi ai bambini delle scuole elementari e di veicolare il messaggio educativo attraverso la distribuzione di un nudge, una sorta di “spinta gentile al cambiamento” composta dal simpatico bracciale elastico Aqualoop e da un dépliant informativo sullo spreco d’acqua scritto con un linguaggio semplice e illustrato in modo vivace e coinvolgente.

Il bracciale Aqualoop svolgerà il ruolo di strumento ludico e didattico. I bambini coinvolti, infatti, saranno invitati a indossarlo e ad avvolgerlo intorno alla leva del rubinetto quando si laveranno i denti. In questo modo ogni volta che la leva verrà alzata per aprire l’acqua, l’elasticità del bracciale la riabbasserà interrompendo il flusso. Con il tempo, inoltre, Aqualoop passerà dalla sfera del gioco a quella di promemoria del comportamento da tenere. Dopo circa un mese la nuova abitudine dovrebbe essersi consolidata: quando il bambino si laverà i denti assocerà il rubinetto al bracciale e, automaticamente, penserà a chiudere il primo senza sfilarsi il secondo dal polso.

La collaborazione con Legambiente consentirà a #giuilrubinetto di entrare a contatto diretto con le scolaresche di molte scuole elementari, attuare iniziative pubbliche nelle piazze italiane e di essere presente sul Treno Verde, la campagna itinerante organizzata da Legambiente e dal gruppo Ferrovie dello Stato che anche quest’anno sosta in alcune delle maggiori città del Paese per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche quali l’energia da fonti rinnovabili, l’inquinamento, il degrado urbano e lo sviluppo sostenibile. Nelle tappe di Foligno, Bologna, Vicenza, Asti e Milano, a bordo del Treno Verde sarà presente un corner dedicato a #giuilrubinetto che fornirà maggiori informazioni sulla campagna e sullo spreco idrico, oltre a provvedere alla distribuzione ai bambini dei bracciali e dei dépliant.

#giuilrubinetto avrà una sua dimensione online su internet e sui social network studiata per approfondire gli argomenti espressi con semplicità sul depliant e per raggiungere un pubblico più vasto e adulto: in primo luogo quello delle famiglie. Ogilvy Change ha curato la realizzazione di un sito composto da una landing page che presenta nel dettaglio il progetto, fornendo informazioni sullo spreco d’acqua e su soluzioni didattiche alternative per sfruttare il braccialetto coinvolgendo i bambini in attività che promuovano la formazione di una corretta abitudine. Allo stesso tempo, sarà messo in rete sui canali social di Legambiente Scuola e Formazione (@legambiente scuolaformazione) un video che “racconterà” lo spreco quotidiano di acqua e la soluzione che Ogilvy Change e la più importante associazione ambientalista in Italia propongono per arginare il problema.

“Legambiente è da sempre in prima linea nelle campagne e nelle iniziative didattiche che sensibilizzino a un uso consapevole delle risorse del pianeta e dell’acqua in particolare. Per questo abbiamo accolto con piacere la proposta di Ogilvy Change, che introduce un approccio nuovo, originale ed efficace a un’emergenza che, complici i mutamenti climatici, ormai interessa stabilmente anche larga parte del nostro Paese”, ha dichiarato Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente.

“#giuilrubinetto è un ottimo esempio di come i piccoli gesti quotidiani possano contribuire alla soluzione di problemi su scala planetaria come la disponibilità di acqua dolce”, ha commentato Guerino Delfino, Chairman e CEO di Ogilvy & Mather. “Nel contempo questo progetto e il coinvolgimento di un partner autorevole come Legambiente testimoniano l’enorme potenziale dell’approccio di Ogilvy Change, basato sulla combinazione di creatività e conoscenza delle dinamiche psicologiche e motivazionali che guidano le scelte degli individui, allo scopo di orientare queste ultime senza limitarne l’autonomia o imporre un percorso definito.”

Per un elenco dettagliato delle attività consultare il sito

CREDITS

Ogilvy & Mather Italia
Chief Creative Officers: Paolo Iabichino e Giuseppe Mastromatteo
Client Creative Director: Matteo Pelo
Senior Copywriter: Alberto Crignola
Junior Digital Art Director: Andera Colombo, Carlo Colombo, Enrico Discolo
Head of Planning: Filippo Ferraro
Choice Architect: Emanuela Lovotti
Design Director: Marco Pelà
Senior Front end developer: Paolo Drovetti
Graphic Artworker: Mario Colombo
Account Director: Simone Zanelli
Account Executive: Gianpaolo Volpe Pasini
Illustrazioni di Daniele Morganti
Per Ogilvy: TV Producer: Francesca D’Agostino
Realizzazione video:
CDP: Collateral Films
Director and DOP: Edoardo Catania
Executive Producer: Guido Cella
Producer: Maria Borgognoni
Assistant Producer: Stefania Villa

 

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AGENZIE

Un anno di Ogilvy Change: la psicologia a sostegno della creatività

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Ogilvy Change

A poco più di un anno dal lancio ufficiale di Ogilvy Change nel novembre 2015, in Ogilvy si tirano le fila del del lavoro compiuto dalla più recente practice del gruppo.

Ogilvy Change è la Behavioural Science di Ogilvy & Mather Italia che si propone di integrare i più recenti studi di psicologia cognitiva, psicologia sociale e della behavioural economics con le competenze di comunicazione del gruppo al fine di creare progetti di comunicazione efficaci che vadano a modificare nel concreto il comportamento delle persone. Gli output del lavoro svolto da Ogilvy Change sono di varia natura: insight, concetti di comunicazione, esperimenti sociali, user experience e progettazione di portali web, ideazione di training per il trade, produzione di contenuti social e digital, activation e interventi sul punto vendita.

“Il nostro approccio coi clienti – dicono dall’agenzia – si basa sull’integrazione di insight psicologici e comportamentali a supporto dei team creativi, con l’obiettivo di creare interventi che partano da una reale comprensione delle persone e delle loro dinamiche psicologiche. Per fare alcuni esempi, tra i primi clienti con cui abbiamo collaborato troviamo Alcon, leader mondiale nel settore della cura dell’occhio e dei prodotti di contattologia. In collaborazione con Change e Geometry, Alcon ha sviluppato il “100% Customer Experience”, il primo programma di formazione alla vendita che applica in modo coordinato e sinergico le tecniche più avanzate di shopper marketing e di psicologia comportamentale. Con Levissima, invece, le conoscenze in psicologia sono state utilizzate sia come metodologia a sostegno della creatività sia come contenuto di comunicazione vero e proprio. I nudge, infatti, sono diventati parte della strategia social 2016, trasformandosi in contenuti digital e social”.

Parallelamente alle attività legate ai clienti, Ogilvy Change ha dato vita a un centro di ricerca che si chiama NudgeLab, con l’obiettivo ultimo di avere un impatto positivo sulle abitudini e i comportanti delle persone. Creato insieme a IESCUM (Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano), vengono pensati e implementati diversi interventi di nudging diretti a vari ambiti, dal well-being alle politiche sociali.

“Lo strumento attraverso il quale interveniamo è il Nudge, la “spinta gentile” che viene applicata a un contesto di riferimento per guidare le decisioni delle persone, senza limitarle o imporre una strada definita. Tra le diverse ricerche portate avanti attraverso il NudgeLab, citiamo i due più recenti: l’esperimento sul Digital Detox e quello sulle Foodie Bag. Entrambi mirano a modificare comportamenti con un forte impatto sociale. Infatti, se il Digital Detox Project punta a ridurre l’utilizzo dello smartphone a tavola per ridare valore al pasto come momento di aggregazione e scambio, il progetto Foodie Bag interviene nell’ambito dello spreco alimentare, cercando di ridurlo aumentando il numero di persone che accettano di portare a casa gli avanzi dal ristorante”.

Infine, Ogilvy Change ha creato a un osservatorio sul mondo farmaceutico per avere una visione a tutto tondo dell’esperienza in farmacia: dal rapporto farmacista/cliente alla relazione agente/farmacista, dai driver che muovono le scelte degli individui ai loro comportamento a scaffale. In linea con questa visione, l’osservatorio si pone un duplice obiettivo: da un lato raccogliere dati per ricavare insight sempre aggiornati ed efficaci; dall’altro quello di sviluppare una serie di training in cui i destinatari (farmacisti e agenti) vengono introdotti al nudging e alla sua applicazione nella relazione di vendita con l’obiettivo di migliorarla attraverso una più profonda comprensione del cliente e dei suoi bisogni.

Ogilvy Change si sta muovendo su diversi fronti e la varia natura dei suoi interventi rispecchia l’eterogeneità del team di persone da cui è composto: da psicologi a ux designer e strategic planner.

“Molti i progetti che hanno visto la luce in questo anno appena concluso, ma ancora più numerosi sono quelli che stiamo portando avanti con l’obiettivo di allargare il raggio d’azione ad altri settori”.

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