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Emergency e Ogilvy fanno gli auguri per il nuovo anno e invitano a pensare ai sogni di ognuno

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Emergency

Dopo il successo di Jalal, il clandestino venditore di rose, che ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, Emergency torna in comunicazione con gli auguri per il nuovo anno. La storia e quella di Miriam, una ragazza come tante. Che, come tante, sogna un futuro fatto di opportunità, di amici, di famiglia, di amore. Una normalita che però non a tutti è concessa, come scopriamo solo alla fine della storia.

 

Con questo video Emergency intende riflettere sulle ineguaglianze e le disparità all’interno della società, spesso legate alla provenienza geografica, al colore della pelle, alla religione d’appartenenza, determinanti nella vita delle persone.

 

 

“Vogliamo riflettere sulle conseguenze dei pregiudizi sulla vita delle persone – dice Rossella Miccio, Presidente di Emergency – perché saremo capaci di costruire una società aperta e accogliente, per tutti, solo se sapremo vedere le persone che ci circondano come esseri umani, uguali a noi”.

 

“Siamo molto felici di condividere questa storia – dice Lavinia Francia, Creative Director di Ogilvy – e supportare l’impegno di Emergency nel superamento delle diseguaglianze con un messaggio universale, che tocca le emozioni di tutti, e parla dritto al cuore di ognuno”.

 

Credits
Chief Creative Officer: Paolo Iabichino, Giuseppe Mastromatteo

Creative Director: Lavinia Francia, Marco Geranzani, Giordano Curreri

Senior Art Director: Andrea Sghedoni
Producer: Francesca D’Agostino, Renata Brucato
CdP: The Family
Regista: Igor Borghi
Direttore della fotografia: Manfredo Archinto

Executive Producer: Lorenzo Ulivieri

Producer: Lilli Auteri, Annalisa Bronzi

Post producer: Simone Barbella

Scenografa: Sabrina Tempesta
Stylist: Veronica Artiano

Montaggio: Lorenzo Colugnati

Colorist: Giorgia Meacci

Musica: Enzo Casucci
Sound effects: Giuseppe Catalano

Sound studio: Vetriolo
Post produzione video: Youare

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Ogilvy firma la campagna di lancio del Museo Multimediale del ‘900

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multimediale ogilvy

Una campagna di lancio massiccia, che crea connessioni inusuali fra passato e futuro, invita a scoprire una nuova realtà: il museo multimediale del ‘900. Uno spazio immersivo, un percorso del tutto inaspettato attraverso la storia, i costumi, i consumi, la società, i personaggi che hanno popolato il secolo che più di ogni altro ha rappresentato il ponte con il futuro.

Ed è proprio il cortocircuito spazio-temporale il focus della comunicazione progettata da Ogilvy: immagini vintage d’archivio in contrapposizione ad immagini che trattano lo stesso argomento in un presente- futuro prossimo. La comunicazione si articola su affissioni, stampa sulle principali testate nazionali e locali, radio e web.

Credits
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo
Client Creative Director: Valeria Cornelio (Copywriter), Paolo Tognoni (Art Director), Roberto Fratoni (Art
Director)
Client Service: Daniele Bacigalupi, Stefania Monterubbianesi

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AZIENDE

Ogilvy Consulting debutta in Italia, sotto la guida di Pietro Paduano

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ogilvy consulting

Ogilvy Consulting, la divisione del Gruppo Ogilvy specializzata in strategia e innovazione, fa il suo esordio sul mercato italiano con un obiettivo chiaramente delineato: accompagnare le aziende nel futuro. “Credo moltissimo in questa operazione”, ha sottolineato Roberta La Selva, da metà novembre nuovo Ceo di Ogilvy Italia, intervenuta ieri alla conferenza di presentazione che si è tenuta alla Triennale di Milano, “perché ci consente vi valorizzare aspetti che già fanno parte del DNA del gruppo”.

Nall’incontro  si sono anche esaminate le sfide che le marche affrontano nell’era della trasformazione digitale. “Nel 2007 con il lancio dell’iPhone siamo passati dall’era digitale a quella della connettività. Il consumatore è uscito di casa e noi lo abbiamo seguito. Da lì il marketing è completamente cambiato. Ci muoviamo in uno scenario in cui le connessioni si sono moltiplicate all’infinito e siamo passati dalle 4 P alle 4 E: dal prodotto all’esperienza, da place a every place, da price a exchange, da promotion a evangelist. Il marketing mix è cambiato e ora stiamo entrando nell’era dell’intelligenza… e invece di mettere al centro il consumatore dovremo mettere l’individuo. L’azione di Ogilvy Consulting si sviluppa in questo contesto”, ha spiegato Guerino Delfino, Chairman Italia di Ogilvy, che lavora anche con Ogilvy Consulting a livello EMEA (nella foto).

Non basta più integrare nuove tecnologie per affrontare la trasformazione del marketing”, ha aggiunto Delfino. “Diventa fondamentale essere capaci di analizzare il futuro e di ricavarne una visione. Aiutare i clienti ad accelerare la propria evoluzione; facilitare la crescita attraverso strumenti creativi: uno degli strumenti più richiesti e in rapida crescita all’interno dell’agenzia”.

Ogilvy Consulting è un partner strategico che unisce l’eredità creativa di Ogilvy alla forza di un network globale, abbinando esperienza e agilità.

“La migliore combinazione per soddisfare con maggiore efficacia le necessità dei clienti di oggi”, ha dichiarato Ann Higgins, Managing Director di Ogilvy Consulting in area EMEA che ha presentato in anteprima lo studio “The CMO and the Opportunity of an Era”, un’analisi dedicata alle nuove sfide che si trovano ad affrontare i Chief Marketing Officer in questo momento di trasformazione. Un ruolo che deve cambiare e dialogare sempre di più con le altre funzioni aziendali per misurarsi con i tanti agenti del cambiamento e continuare ad aiutare i brand non solo a sopravvivere, ma a cogliere tutte le nuove opportunità che sono legate a questa fase di passaggio.

Ogilvy Consulting in Italia sarà guidata da Pietro Paduano che va ad assumere la carica di Managing Director della struttura in aggiunta al suo attuale ruolo di Managing Director Italia di Ogilvy. La sigla affonda le radici nell’esperienza di OgilvyRED, portando creatività al rigore analitico e all’orientamento al business tipici della consulenza manageriale. Si tratta di un’offerta end-to-end che lega strategia e implementazione, consentendo all’agenzia di anticipare i trend senza perdere di vista lo sviluppo di nuovi modelli di business, innovazione di prodotto e servizi, e implementazione tecnologica. Ogilvy Consulting traduce la mission “We make brands matter” in idee per il business delle aziende. “Non più solo progetti di comunicazione, ma quello che ci sta dietro. Sono i nostri clienti che negli anni ci hanno condotto a questo tipo di riflessione. Vogliamo tornare a un marketing fatto di idee”, ha spiegato Paduano.

La proposta della nuova società, che sui singoli progetti integra le proprie competenze con quelle di altre realtà del Gruppo Wpp, si fonda su tre pilastri: grouth & innovation, business design e digital transformation. Nell’occasione Paduano ha presentato alcune case history di successo che riguardano clienti del calibro di Alcon (Gruppo Novartis), Ferrero, Colombini, Richard Ginori e Boscolo.

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ING torna on air con un nuovo soggetto dedicato a Conto Corrente Arancio. Firma Ogilvy

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Ogilvy - ING

ING mette ancora una volta in primo piano la vita dei propri clienti, raccontando tre situazioni in cui i servizi di Conto Corrente Arancio davvero semplificano loro la vita.

A chi non è mai capitato di dimenticare il PIN della carta? O di dover fare un bonifico al volo, ma i codici proprio no, non vengono in mente? O ancora di prelevare prima di partire per una vacanza in Europa e girare con le tasche piene?

Con Conto Corrente Arancio è tutto più semplice… Perché oggi si può personalizzare il PIN delle carte, prelevare in tutta Europa senza commissioni ING, grazie al semplice accredito dello stipendio, e autorizzare i bonifici anche in mobilità con l’impronta digitale.

Il nuovo soggetto, ideato da Ogilvy, sarà in onda da oggi sulle principali emittenti televisive nazionali, digitali e satellitari, nelle versioni da 30” e 15”.

Con la regia di Harald Zwart e la fotografia di Giacomo Frittelli, lo spot è stato realizzato da Mercurio Cinematografica. La pianificazione è a cura di Media Insight.

Credits

Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo, Paolo Iabichino
Client Creative Director: Marco Geranzani
Senior Art Director: Gigi Pasquinelli
Senior Copywriter: Federica Saraniti
Account Director: Chiara Benigni
Account Executive: Mariangela Arnosti
TV Producer: Lorena Padovan, Renata Brucato
Head of Planning: Filippo Ferraro Planner: Emanuela Lovotti
Casa di produzione: Mercurio
Executive Producer: Francesco Pistorio
Producer: Alessandro Cavriani
Assistente producer: Francesca Passalia
Post Produzione: Sprintproduction & Post Atomic, Eccetera Produzioni Audio
Regia: Harald Zwart
DOP: Giacomo Frittelli

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Ogilvy firma la nuova campagna pubblicitaria Richard Ginori Beatiful Obsessions

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Richard Ginori - Ogilvy

Ognuno è diverso. Ognuno è bello nella sua unicità, nella sua straordinarietà. Richard Ginori continua a sorprendere, e lo fa non solo attraverso i suoi prodotti, ma anche con la nuova campagna pubblicitaria: Beautiful Obsessions.

Realizzata da Ogilvy, ispirata al mondo del fashion e dell’interior, la nuova campagna racconta le collezioni Richard Ginori attraverso due interpreti d’eccezione. Due personaggi, talenti professionisti di ambiti diversi scelti per la loro personalità, il loro stile, la loro visione artistica: Inga Savits Shoes Designer, che racconta il prodotto attraverso un’ambientazione esterna da fiaba, tipica del mondo della moda e del lusso, e Duccio Maria Gambi Interior Designer, che descrive un universo geometrico attraverso un’ambientazione di interno che esprime e valorizza il mondo del design.

Protagonisti della campagna Beatiful Obsessions due collezioni emblema della Maison fiorentina: Oriente Italiano, che racconta la bellezza esotica con l’eleganza italiana, e Labirinto, rigorosa e razionale ispirata ai decori ideati dal Maestro Gio Ponti nel 1926.

On air da novembre, la campagna pubblicitaria è prevista su periodici dell’universo fashion e interior, nazionali e internazionali, sui canali social e sul sito Richard Ginori.

Credits Ogilvy

Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo, Paolo Iabichino
Creative Director: Marco Ravanetti
Art Director: Domenico D’Ercole
Account Director: Simone Zanelli
Account Supervisor: Mattia Procopio
Print Producer: Milena Sirtori
Photographer: Pasquale Abbattista

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Richard Ginori apre la prima boutique online in Francia. Powered by Ogilvy

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Richard Ginori

Richard Ginori, massima espressione dell’eccellenza italiana nell’alta manifattura artistica della porcellana, annuncia il proprio ingresso in Francia, con il lancio del nuovo online store completamente integrato all’interno del sito istituzionale. Apre, infatti, oggi la prima boutique online Richard Ginori interamente dedicata al mercato francese, portando così, in pochi mesi, a 3 il numero di e-store localizzati, dopo quelli di Italia e UK.

Da oggi, gli appassionati d’oltralpe possono, quindi, realizzare il proprio stile ed esprimere la propria individualità usufruendo del servizio di personalizzazione dei prodotti della linea “Totem” o scegliendo tra le collezioni: “Volière”; “Oriente Italiano”; “Catene”; “Labirinto”; “Vecchio Ginori”; “Antico Doccia”; “Oro di Doccia”; “Arte”; “Babele”, o, ancora, tra cristalli, posate e articoli tessili best seller della Manifattura. Per l’occasione, inoltre, viene estesa la selezione degli oggetti disponibili sul sito ispirati al maestro Gio Ponti, un ulteriore tributo in occasione della retrospettiva “Tutto Ponti. Gio Ponti archi-designer”, in programma dal 19 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 al Musée des Arts Décoratifs di Parigi.

Accessibile sia via computer, sia via dispositivi mobile, la nuova destinazione richardginori1735.com/fr, in cui eCommerce e contenuti si incontrano per offrire agli utenti un’esperienza a 360 gradi, garantisce una shopping experience customizzata, con reso gratuito, customer care dedicato in francese, servizio di spedizioni ad hoc con UPS e pagamenti attraverso carta di credito e debito.

Il nuovo store online è powered by Ogilvy, già partner di Richard Ginori in numerosi altri progetti.

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NUMBER

GroupM, Kinetic e Ogilvy presentano i risultati del progetto LASOOH!

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lasooh

Dal 9 luglio al 2 settembre di quest’anno, Milano è stata invasa dai cartelloni LASOOH, affissioni di ogni genere e tipo, e oggi GroupM, insieme a Kinetic e Ogilvy, ha fatto il punto sul progetto dedicato al mondo dell’Out Of Home

“Questi appuntamenti sono parte integrante della nostra mission e hanno l’obiettivo di far riflettere – noi per primi – sull’evoluzione dei media nello scenario della comunicazione, analizzando in particolar modo quei cambiamenti che stanno ridisegnando il nostro modo di pensare, lavorare e costruire valore per i clienti e per il mercato. Si tratta di un progetto che ha visto coinvolte più realtà del Gruppo a testimonianza del percorso sinergico, di integrazione continua che contraddistingue WPP”, ha spiegato Massimo Beduschi, Chairman & CEO GroupM e COO WPP

Il progetto, che nel nome contiene un gioco di parole sull’acronimo del mezzo, è stato ideato da Kinetic e realizzato da GroupM in collaborazione con Ogilvy per richiamare l’attenzione di clienti, media community e concessionarie su un ambiente di comunicazione la cui offerta ha ancora molto da dire, dal punto di vista sia del planning sia della creatività.

Si è evidenziato come l’OOH possa andare al di là dei ruoli che tradizionalmente le vengono riservati nelle strategie di comunicazione e come possa essere considerata a tutti gli effetti un punto di accesso verso il mondo digitale. Per dimostrarlo sono state utilizzate diverse fonti, provenienti da una ricerca sulle audience che hanno transitato nelle aree centrali e periferiche della città di Milano (1.200 casi, su panel Toluna, rappresentativi per sesso ed età della popolazione di età superiore ai 15 anni residenti) e da un’analisi di neuromarketing (condotta su 40 persone sia in laboratorio che per strada) in collaborazione con il Brain&Behaviour Lab dello IULM, integrati con i dati raccolti dagli analytics del sito LASOOH.IT.

Sono stati installati oltre 2.000 impianti che hanno raggiunto il 67% della popolazione, mentre uno su due di coloro che li hanno visti ha affermato di essere riuscito a riconoscere la comunicazione. Interessante sapere che il gradimento è stato fino a 3 volte superiore rispetto al gradimento medio dell’OOH, tanto che circa 34 mila utenti hanno cercato informazioni online sul sito lasooh.it.
Il successo è stato determinato dalla semplicità e dalla sintesi della pubblicità, che hanno aiutato il percorso dell’occhio a focalizzarsi sugli elementi importanti. Secondo le ricerche effettuate in laboratorio e in strada, infatti, guardando una cartellonistica LOSOOH lo sguardo passava dalla domanda all’immagine fino ad arrivare alla call to action, soffermandosi in maniera particolare sull’impianto (il tempo medio di visione di un OOH è di 3,2 secondi).

Diverse erano le tematiche e i richiami che sono stati trattati, ma alcune in particolare hanno colpito l’occhio delle persone analizzate. Due sono state le aree indagate: il ricordo e il gradimento. Se nella classifica del ricordo hanno primeggiato Zucchero (48,2), 50 Sfumature di grigio (43,8%) e House of cards (38%), nel gradimento troviamo in cima Nel blu dipinto di blu (68,1%) e The Beatles (64,8%).

Invece se stiliamo una speciale classifica “Top in mind” troviamo Nel Blu dipinto di blu che ha focalizzato lo sguardo dell’osservatore fino a circa 3,5 secondi, mentre 50 Sfumature si è attestato solo a circa 2 secondi.

Le città sono il palinsesto dell’OOH e l’evoluzione urbanistica le sta trasformando in piattaforme sempre più qualificate per la comunicazione. I brand più evoluti, che hanno guidato alcuni dei più importati progetti di riqualificazione dei territori metropolitani, hanno instaurato un dialogo con le città, sfruttando le molteplici opportunità offerte dagli impianti già esistenti, contribuendo così all’evoluzione del mezzo.

Se prima l’OOH rappresentava qualcosa che la città indossava come un vestito, oggi inizia a essere incorporata nel tessuto urbanistico, come è stato riconosciuto dal 70% degli intervistati che considerano ormai l’OOH come un touch-point irrinunciabile, parte integrante del loro paesaggio visivo quotidiano. L’OOH è, infatti, il 3° mezzo preferito dopo TV e Digital, cioè dopo quei mezzi che rappresentano la baseline di ogni pianificazione media.

“È emerso che la comunicazione OOH funziona ed è efficace su tutto il funnel, se pensata strategicamente, oltre a essere capace di superare l’adv blindness e catturare anche i target più difficili come i Millennial e la Generazione Z”, ha commentato Federica Setti, Chief Research Officer di GroupM. “Ma soprattutto si è evidenziato come l’OOH riesca a essere un entry point al mondo digitale, grazie alla sua naturale sinergia con il mobile, spingendo alla call to action e catturando l’attenzione delle audience (riducendo i tassi di bounce rate e incrementando il tempo speso online)”.

Senza dimenticare poi la centralità e l’importanza della creatività: Marco Geranzani, Client Creative Director di Ogilvy, ha sottolineato come l’idea debba essere pensata ed eseguita fin dal principio secondo le caratteristiche specifiche del mezzo. Infatti dalle analisi di neuromarketing, emerge che l’OOH deve riuscire a catturare l’attenzione per far sì di trattenere lo sguardo del passante e aumentare il tempo speso una volta che è entrata nel suo campo visivo, utilizzando i criteri di semplicità (andare dritti al punto), selezione (rinunciare a dire tutto) e ingaggio (incuriosire attraverso il rimando tra testo e immagine).

L’evento è poi proseguito con l’intervento di Alberto Mattiello -Future Thinking Project di J. Walter Thompson – che ha raccontato le prospettive future dell’OOH: sempre più digitale, interattiva (audio, corpo, voce) e integrata alle nuove smart city, che offrono nuovi modelli di business e di aggregazione, oltre che tecnologia (come 5G e open data). Spunto confermato anche dalle recenti evidenze internazionali dove i big player delle nuove piattaforme digital (da Netflix a Google fino ad Amazon) stanno acquistando network di OOH. “L’OOH del domani deve puntare sempre di più sull’emozione”, ha aggiunto Mattiello.

“Con questo evento abbiamo voluto presentare un progetto diverso e, crediamo, nuovamente rilevante per il mondo della comunicazione. Dopo aver lanciato il RealDOOH, il primo prodotto di acquisto automatizzato di Digital OOH in partnership con GroupM digital, oggi Kinetic presidia l’80% del mercato DOOH acquistato in DSP. L’importanza degli impianti Digital OOH è ulteriormente dimostrata dal fatto che attualmente rappresentano la quota più alta del nostro spending. Ma non ci fermiamo qui, stiamo già lavorando e lanceremo prossimamente una DMP dedicata all’audience buying & insight dell’OOH che presenteremo al mercato nel corso del 2019.” hanno concluso Alberto Cremaschi, Managing Director di Kinetic, e Carlo Grillo, Chief Operating Officer di Kinetic.

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Ogilvy e Rankin firmano la nuova campagna internazionale di Nice. Budget da 2,5 milioni

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Nice

Nice S.p.A., azienda italiana di riferimento internazionale nell’Home Automation, Home Security e Smart Home, da ottobre lancia la nuova campagna di comunicazione pubblicitaria rivolta all’utilizzatore finale, che andrà on air contemporaneamente in Italia e in Francia, e da gennaio nel resto d’Europa.

Il tema creativo si ispira alla promessa di marca “Make the Wonder Ordinary” e intende comunicare a tutti che la tecnologia Nice, nella sua straordinaria semplicità, è in grado di rendere piacevolmente sorprendenti i gesti quotidiani, come regolare a distanza l’apertura delle tapparelle o chiudere la porta del garage.

“Oggi siamo in un momento di grande crescita per la nostra azienda, e questa campagna di forte impatto emotivo esprime appieno l’originalità e la diversità del nostro brand”, dichiara Massimo Riggio, Chief Marketing Officer di Nice. “Le nostre soluzioni per l’automazione della casa non solo aiutano a semplificarci la vita, ma ci piace pensare che siano ancora capaci di risvegliare in ognuno di noi il senso di meraviglia e la capacità di sorprenderci di fronte alla tecnologia. A volte lo dimentichiamo, ma quello che la tecnologia e l’impegno delle persone che la creano ci permettono di fare, è veramente sorprendente.”

La campagna è stata realizzata con il gruppo WPP, in particolare con Ogilvy Italia per la strategia e la creatività. Il tema creativo sarà visibile nei principali aeroporti italiani e francesi e stazioni ferroviarie italiane, sulle testate d’arredamento più influenti, alla radio e nei media digitali, in particolare sui principali portali online in linea con il target.

“La creatività sviluppa il concetto di ‘Make the Wonder Ordinary’ mettendo al centro della comunicazione persone “straordinarie”. Anche chi, solitamente, è più abituato a stupire che essere stupito, rimane meravigliato dai sistemi Nice. Un mondo colorato e pop dove l’innovazione e l’intraprendenza del brand sono tradotti e interpretati dai soggetti della campagna, ripresi
in tutto il loro stupore, anche grazie a scatti d’eccezione”, spiega Paolo Iabichino, Chief Creative Officer di Ogilvy.

Il progetto è stato sviluppato con il celebre fotografo londinese Rankin, che si è occupato dell’aspetto visual della campagna. Una scelta in linea con le caratteristiche innovatrici e ambiziose di Nice, in quanto Rankin è conosciuto in tutto il mondo per i suoi ritratti fuori dall’ordinario.

“In sintesi, questa campagna è fatta di persone. Fin dall’inizio della mia carriera, sono entrato nel mondo della fotografia per lavorare con personaggi unici e catturare un’immagine sincera sullo schermo. Questa campagna mi ha dato la possibilità di farlo ancora una volta. Non solo abbiamo messo in luce i vantaggi del prodotto, ma abbiamo celebrato l’individualità, di cui ogni membro del cast era colmo, e ne ho amato ogni secondo”, afferma Rankin.

L’investimento netto complessivo di Nice fino al 2019 supererà i 2,5 milioni di euro e riguarderà Italia, Francia e i principali mercati europei, oltre al Brasile.

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Allianz in comunicazione con Universo Persona Rendita Autosufficienza.

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allianz oersona

Allianz torna in comunicazione e lancia Universo Persona Rendita Autosufficienza, la polizza che garantisce una rendita mensile a vita in caso di non
autosufficienza. Per affrontare un tema così delicato come quello della perdita di autosufficienza, Ogilvy, in collaborazione con Allianz, ha ideato e realizzato i due spot di lancio.

L’idea della campagna TV per Universo Persona Rendita Autosufficienza nasce dalla voglia di raccontare una storia universale, emozionante e autentica. Una storia che parla ai 40enni di oggi e li invita a riflettere sul loro domani. Lo storytelling si sviluppa a partire dagli anni ’70 e arriva fino ai giorni nostri, creando un
forte parallelismo tra le attenzioni e l’amore che i genitori dedicano ai figli e la protezione e le cure che loro stessi riceveranno domani grazie ad Allianz.
La canzone “Have a nice day” degli Stereophonics, che negli anni ha sempre accompagnato tutta la comunicazione Allianz, è stata appositamente ri-arrangiata in versione acustica per enfatizzare il mood dei due spot.

Allianz ha deciso di dare a Giulia Militello, una giovane cantante di talento, l’opportunità di cantare la nuova cover che è stata prodotta e arrangiata da Vittorio Cosma, musicista e producer famoso per le sue collaborazioni con artisti italiani ed internazionali.
Gli spot in due soggetti da 30”, visibili sul canale YouTube di Allianz Italia, sono on air dal 29 settembre sulle principali reti televisive nazionali e satellitari.

Credits
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo, Paolo Iabichino
Account Director: Claudia Lucchini
Account Executive: Sofia Molteni
Senior Art Director: Andrea Pioppi
Senior Copywriter: Sara Repossini

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Levissima+ e gli Everyday Climbers. Campagna firmata da Ogilvy

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levissima ogilvy

Il nostro corpo ha bisogno della giusta quantità di sali minerali per raggiungere le piccole e grandi vette di ogni giorno: per tutti gli Everyday Climbers arriva Levissima+, una gamma di 3 bevande funzionali arrichite con sali minerali. Levissima+ pro-power con potassio, Levissima+ pro-active con magnesio e Levissima+ anti-oxidant con zinco saranno le protagoniste dello spot firmato dall’agenzia Ogilvy, on air dal 9 settembre sulle principali reti televisive nazionali e sulle piattaforme satellitari.

Dedicato a “tutti quelli che ogni giorno hanno una vetta da conquistare”, lo spot si avvale della colonna sonora della celebre “Heroes” di David Bowie, che canta “possiamo essere eroi, solo per un giorno”, così come eroi di tutti i giorni sono gli Everyday Climbers protagonisti delle tre storie raccontate.

Uno sciatore che affronta le piste innevate e non rinuncia a Levissima+ pro-power al gusto mora, che contribuisce alla normale funzione muscolare grazie all’apporto di potassio; una fotografa che per trovare la giusta concentrazione e realizzare lo scatto perfetto sceglie Levissima+ pro-active, al gusto mela verde, che grazie al magnesio contribuisce a ridurre la stanchezza e ad aumentare la concentrazione; un giovane lavoratore che prima di uscire di casa in bicicletta al mattino porta con sè Levissima+ anti-oxidant al gusto ribes nero con le proprietà benefiche dello zinco, ideale per proteggere le cellule dallo stress ossidativo e ritrovare il benessere.

Le tre storie sono legate tra loro dal “+”, fil rouge dello spot e simbolo della nuova bevanda, che contribuisce a dare una marcia in più a tutti coloro che decidono di affrontare al meglio la giornata.
Con il suo design premium ed esclusivo e il picco della montagna visibile sul fondo della bottiglia, Levissima+ è l’alleata perfetta per chi sceglie di prendersi cura di sé nella vita di tutti i giorni: infatti l’assunzione giornaliera di una bottiglia di Levissima+, all’interno di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano, contribuisce al 16% del fabbisogno giornaliero di ciascun minerale.

Lo spot, nei formati da 15” e 30”, è pianificato dal 9 settembre sulle maggiori emittenti televisive generaliste e satellitari.

 

Credits
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo, Paolo Iabichino
Client Creative Director: Matteo Pelo
Senior Art Director: Gigi Pasquinelli
Senior Copywriter: Alberto Crignola, Federica Saraniti
Account Director: Claudia Lucchini
Account Executive: Sofia Molteni
TV Producer: Francesca D’Agostino
Head of Planning: Filippo Ferraro
Social Media Strategist: Alessia Coletta
Social Media Manager: Manuel Malavenda

CDP TheFamily
Regia: Paolo Monico
Executive Producer: Lorenzo Ulivieri
DOP: Luca Esposito
Post Produzione: Band

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Activation firmata Viacom, Ogilvy e Clear Channel per la promozione della serie tv Hazzard in onda su Spike

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Hazzard

Hazzard è la serie tv statunitense che negli anni Ottanta ha incollato ai primi teleschermi a colori milioni di giovani telespettatori in tutto il mondo, diventando un cult che ha saputo unire immagini spettacolari di auto che sfrecciano a 100 miglia all’ora ad un clima scanzonato, dove hanno trovato spazio l’ironia, l’amore, e l’eterna rivalità tra lo Zio Jesse e Boss Hogg.

È grazie a Spike (canale 49 del dtt), il brand di Viacom Italia dedicato a un target prevalentemente maschile, se ora anche i Millennials, completamente ignari dell’esistenza del telefilm, hanno potuto mettersi sul divano e condividere gli inseguimenti tra il Generale Lee e le auto dello sceriffo della Contea di Hazzard. Da mesi, infatti, l’appuntamento quotidiano con Hazzard è su Spike, che sta trasmettendo tutti gli episodi delle sette stagioni di Hazzard.

Per promuovere la serie Hazzard, Spike, in collaborazione con Ogilvy e Clear Channel, ha creato un’originale activation su Milano trovando una formula insolita e fortemente engaging che ha attratto non solo i curiosi, ma soprattutto gli appassionati della serie televisiva: l’evergreen “Quiz”.

L’attivazione è avvenuta attraverso un digitotem messo a disposizione dalla media company Clear Channel, posizionato nei pressi dell’Arco della Pace (Via Agostino Bertani). Per l’occasione il monitor del totem digitale è stato trasformato in Touch Screen grazie alla Phygital Experience resa possibile dalla piattaforma Xuniplay che ha monitorato ogni aspetto relativo al device interattivo multi touch. I partecipanti, richiamati dal suono caratteristico del clacson di Generale Lee, hanno potuto così interagire direttamente con lo schermo toccando e selezionando le risposte al quiz.

In palio, una gradita sorpresa nonché premio insolito a chi ha saputo rispondere correttamente a 3 domande su Hazzard: un giro sul Generale Lee, la mitica Dodge Charger RT del 1969, livrea total orange e bandiera dei “sudisti” disegnata sul tetto, la vera protagonista degli oltre 147 episodi di Hazzard.

L’activation si è svolta il 6 luglio e per l’occasione è stata girata una videocase che ha ripreso sia le persone che si sono cimentate nel quiz, sia le reazioni dei passeggeri durante il breve tour nel Generale Lee, grazie ad una go pro posizionata sul cofano del bolide.

 

 

Clear Channel ha messo in atto in questi mesi un laboratorio di idee e di innovazione, dando vita a un “ecosistema” in cui i contenuti e le piattaforme, con le persone protagoniste, mettono in atto nuovi format e modelli di comunicazione. Questa operazione – che è seguita alla partecipazione ai Cannes Lions e ad altri eventi dove il fulcro è stata proprio l’open innovation – è un ulteriore esempio delle reali potenzialità del mezzo digitale su cui la strategia del Gruppo continua a focalizzarsi per sviluppare soluzioni di comunicazione capaci di rispondere, in modo flessibile, creativo e misurabile, alle esigenze di comunicazione dei brand.

Tutta l’operazione è stata un successo in termini di Digital Engagement e Social Media. Un’ulteriore conferma che la tecnologia digitale sta modificando l’Out Of Home rendendola una piattaforma dinamica per comunicazioni in tempo reale, flessibili e interattive, e se usata in modo intelligente, essa può offrire delle opportunità efficaci e di grande impatto per gli advertiser.

L’activation è stata realizzata grazie a una sinergica collaborazione tra il cliente Viacom, l’agenzia creativa Ogilvy e il customer marketing team di Clear Channel Italia.

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AZIENDE

Ogilvy e Faema ancora insieme all’insegna del caffè per il lancio della nuova E71E

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faema ogilvy

Dopo il lancio di Faema E71 e del temporary store Faema Art&Caffeine per il Fuorisalone 2017, continua la collaborazione tra Ogilvy e Faema, storico produttore di macchine professionali per caffè del Gruppo Cimbali. L’occasione è il lancio della nuova E71E, una macchina completa e intuitiva, dedicata ai coffee specialist e ai baristas d’eccezione, che non accettano compromessi sul caffè.

“We know what is brewing in your mind”, titolo della campagna di lancio, diventa così la promessa di un brand che decide di schierarsi al fianco di ogni coffee lover con una macchina capace di stupire, assecondare e sorprendere. Perché solo quando la passione incontra la tecnica, nascono grandi cose. “È un intento creativo, quello che ci lega al team Ogilvy/Brand Stories” dice Simona Colombo, direttore marketing e comunicazione di Gruppo Cimbali. “Così sono generati i codici di comunicazione della campagna di lancio Faema E71E attivata, come prima tappa, ad Amsterdam”.

Con la direzione creativa di Ogilvy e la collaborazione di Brand Stories per la realizzazione dei contenuti video, dedicati al web e all’evento di lancio, è stata realizzata una campagna a 360°: sito, stampa di settore, video di lancio, fino alla personalizzazione del merchandising e dello stand Faema per il WOC (World of Coffee) di Amsterdam, dove la macchina è stata ufficialmente presentata al pubblico.

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MEDIA

Global Media Influence Survey di Ogilvy: sinergia tra social e media tradtzionali

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global media ogilvy

Ogilvy ha diffuso i risultati della Global Media Influence Survey, presentata al Festival di Cannes, che tracciano la strada per il futuro: l’importanza di un lavoro sinergico tra media tradizionali e social network (37,7% dei rispondenti).

Il sondaggio, che ha coinvolto 350 giornalisti in tutto il mondo e 117 nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), verteva su temi come il rischio delle fake news, l’evoluzione della comunicazione, la credibilità dei media tradizionali e dei social. Buone notizie per il giornalismo tradizionale, che secondo la metà (47,7%) dei reporter dell’area EMEA è ancora la fonte di informazioni ritenuta più affidabile , ma attenzione a non “snobbare” i social media (benché ancora oggi totalizzino un grado di fiducia inferiore al 10%), considerato che a livello globale fiducia nei media tradizionali è declinata del 22% dal 2016.

“Questi risultati confermano che la comunicazione integrata è la chiave per realizzare un’informazione che sia affidabile, trasparente ma anche fortemente accessibile ai cittadini”, commenta Luca De Fino, Head of Content, Social & PR di Ogilvy in Italia. “Ce ne accorgiamo nel rapporto quotidiano con i giornalisti e le testate che sempre di più hanno bisogno di ricevere dalle aziende informazioni e materiali declinabili su diversi canali, per andare incontro alle esigenze di un panorama di lettori sempre più variegato. Probabilmente oggi gli stessi giornalisti stanno finalmente iniziando a capire come non si possa più ignorare l’importanza dei social network: un medium che richiede un linguaggio diverso ma un controllo ancora maggiore per evitare, ad esempio, il rischio della divulgazione di fake news”.

Più di un terzo dei giornalisti dell’area EMEA (38,9%) ritiene infatti che per scongiurare il rischio di un’informazione scorretta e tendenziosa sia necessaria una maggiore integrazione tra media tradizionali e piattaforme di social network. E non si tratta solo di Facebook. Il 25,6% pensa infatti che i media dovrebbero diversificare le proprie collaborazioni, andando oltre quelli che sono i giganti del settore. La responsabilità nel garantire che l’informazione sia autentica, affidabile e trasparente, rimane comunque nelle mani delle maggiori piattaforme social (33,3%), mentre solo il 23,1% ritiene che il compito sia anche dei lettori.

Per 1 giornalista su 3 dell’area EMEA (29,9%), i social media in 1 o 2 anni diventeranno la principale fonte di informazione. Più cauti quelli del Nord America, secondo i quali ci vorranno dai 3 ai 5 anni (41%). Più della metà, inoltre, ritiene che la più importante innovazione ad interessare il settore sarà l’intelligenza artificiale (56,4%) e la sfida più grande quella di adattarsi ai cambiamenti socio-demografici dei propri interlocutori (38,1%).

Chi è già sulla buona strada nel processo di cambiamento? Sicuramente non i media locali in generale, che secondo il 63% degli intervistati devono modificare il proprio modello. Ci stanno provando la televisione (31%) e i notiziari (31,6%), mentre la carta stampata è ancora molto indietro (27,4%), contrariamente a quello che avviene oltreoceano (37,5%). Quasi la metà (46,2%), comunque, è concorde nel dire che non si smetterà di leggere: sia su un supporto stampato o sul feed dei profili social, questo rimarrà nei prossimi 5 anni il modo preferito per avvicinarsi al mondo dell’informazione.

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Ogilvy “Next Chapter”: nuovo modello organizzativo e nuova brand identity

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Ogilvy annuncia oggi il suo “re-founding” e la sua nuova missione: lavorare come un unico network creativo integrato, con lo scopo di rendere rilevanti i brand (we exist to Make Brands Matter). L’agenzia, proseguendo nel proprio viaggio di trasformazione definito “Next Chapter”, ha presentato la nuova struttura organizzativa e la nuova brand identity.

“Per il nostro brand si è trattato di un viaggio durato ben diciotto mesi in cui si è realizzata la trasformazione più grande nella storia dell’agenzia” ha dichiarato John Seifert, Chief Executive di The Ogilvy Group. “Abbiamo ridefinito l’agenzia e creato un nuovo modello per continuare a rispondere al meglio alle esigenze dei nostri clienti e di un settore che abbiamo contribuito a
creare oltre settant’anni fa”. Il brand riunisce così le tre diverse unit di OgilvyOne, Ogilvy & Mather Advertising e Ogilvy Public Relations, insieme a vari sotto-brand e brand specializzati, in un’unica realtà unificata e accomunata da una stessa identità, posizionamento, modello di servizio ai clienti e conto economico. E questa realtà è fondata su cinque pilastri:

1. Nuovo modello organizzativo: trasformazione da una holding di sotto-brand gestita a matrice in un’azienda a brand unico rappresentata da dodici craft e sei capability principali, oltre a un nuovo sistema operativo:
• Craft: Creative, Strategy, Delivery, Client Service, Data, Finance, Technology, Talent, Business Development, Marketing & Communications, Administrative e Production
• Capability: Brand Strategy, Advertising, Customer Engagement and Commerce, PR and Influence, Digital Transformation, Partnership

2. Nuova offerta consulenziale: sulla base del successo di OgilvyRED, nasce Ogilvy Consulting, una nuova realtà orizzontale interna a tutta l’organizzazione, basata sulla Digital Transformation Consulting, Growth e Business Design and Innovation.

3. Nuovo sistema di brand identity e design: nuovo brand system, tra cui un sito internet ridisegnato che rispecchia il nuovo spirito “One Ogilvy”.

4. Nuovo modello di partnership: per guidare e gestire un modello di network realmente integrato, stiamo definendo una struttura di partnership globale, affinché la diversità della nostra leadership – a livello di mercati, capability e generazioni – rappresenti ancora meglio il nostro brand per il bene ultimo dell’azienda, sia ora che in futuro.

5. Nuova piattaforma digitale globale: creazione di uno strumento per lo scambio di conoscenze, lo sviluppo professionale e il networking personalizzato delle community chiamato Connect – per formare i nostri dipendenti e creare team in grado di
supportare al meglio i nostri clienti.

“La nostra creatività è alla base del network globale di Ogilvy e costituisce il più grande vantaggio competitivo di cui disponiamo,” ha dichiarato Tham Khai Meng, Chief Creative Officer. “Faremo leva sul patrimonio creativo di David Ogilvy per alimentare il nostro futuro”.

Grazie all’uso del linguaggio della legatura, il nuovo logo rappresenta l’agilità, la collaborazione e il senso di coesione creativa che questo brand sa creare in modo unico per i propri clienti. È stato reintrodotto l’iconico rosso Ogilvy in un Pantone più brillante ed è stata aggiunta una tavolozza secondaria di grigi, rosa, blu e gialli per sottolineare la tensione dell’azienda verso la modernizzazione, pur mantenendo il nostro forte retaggio. Sono anche stati ritagliati e personalizzati i font Ogilvy quali Ogilvy Serif e Ogilvy Sans. È stato inoltre ridisegnato il sito aziendale per mostrare tutta l’ampiezza e lo spessore del lavoro creativo, del talento e della thought leadership dell’agenzia. Per il rebranding Ogilvy ha collaborato con la premiata agenzia di branding e design Collins.

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Ogilvy firma “Incontri”, la nuova campagna tv di Frùttolo on air dal 3 giugno

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On air dal 3 giugno, Incontri è la nuova campagna TV firmata da Ogilvy per il brand Frùttolo, della company Lactalis Nestlè Prodotti Freschi. Una nuova storia in cui i piccoli protagonisti scoprono tante cose nuove grazie al simpatico nonno, che li guida in un divertente percorso tra i colori e i profumi della natura. Un percorso che culmina con la scoperta più sorprendente di tutte: la nascita della loro merenda preferita.

Proprio sotto ai loro occhi, infatti, il latte incontra la frutta in modo buffo e giocoso, dando vita a Frùttolo. Un modo per ribadire la naturalità del prodotto, che è fatto solo con ingredienti di origine 100% naturale. A siglare lo spot, lo storico payoff “Se ti piace la frutta, mangiatela tutta”, che riafferma Frùttolo come il primo alleato delle mamme italiane. La pianificazione è di Zenith e lo spot 20” è programmato sulle reti satellitari e digitali. In sinergia con la TV ci sarà una pianificazione di video online.

 

Credits
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo e Paolo Iabichino
Client Creative Director: Marco Geranzani
Senior Art Director: Gigi Pasquinelli
Senior Copywriter: Federica Saraniti
Junior Art director: Linda Pugnetti
Junior Copywriter: Matteo Gemelli
Account Supervisor: Valentina Noè
Account Executive: Giulia Piccioni
Strategic Planner: Elena Lukashova
TV Producer: Francesca D’Agostino

CDP: Haibun
Executive Producer: Cesare Fracca
Producer: Silvia Biscotti
Regia: M. Cinzia Pedrizzetti
Direttore Fotografia: Gigi Martinucci
Musica: Stepstudio
Post produzione: Tax Free

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