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#primalitaliano: a Milano campagna di A-Tono per NoWalls

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È partita la campagna #primalitaliano ideata da A-Tono Agency per NoWalls, associazione non-profit nata per dare supporto ai migranti attraverso corsi di italiano e altre attività di promozione sociale, al fine di sensibilizzare sempre più persone sul tema dell’integrazione e reclutare nuovi insegnanti per i corsi.

La campagna è cominciata con una “fase teaser” durante la quale sono comparsi in varie zone della città dei manifesti completamente unbranded che sono stati condivisi da curiosi e passanti sui social con l’hashtag #primalitaliano.

A seguire, nella fase “reveal”, è stato reso noto attraverso post sui social chi ci fosse dietro l’iniziativa e l’obiettivo, generando numerose reazioni e accesi dibattiti.

La campagna prosegue tuttora con affissioni in giro per Milano e sui mezzi ATM e, dal suo avvio, in sole due settimane, le richieste per diventare insegnanti volontari sono quintuplicate rispetto all’anno scorso.

“Abbiamo scelto come messaggio #primalitaliano perché il primo passo per integrarsi è parlare una lingua comune”, afferma Sergio Müller, Creative and Planning Director di A-Tono. “Giocando su alcuni degli slogan più diffusi e più dibattuti del momento e riempiendoli di un significato completamente diverso, NoWalls affronta un tema sempre più attuale – quello dell’integrazione – con un tono di voce concreto ma ironico, portando chiunque si imbatta nella sua campagna a riflettere con un sorriso”.

 

CREDITS
Sergio Müller – creative and planning director
Sara Nissoli – copywriter
Cinzia Paci – art director
Maurizio Elli – head of account
Grazia Terlizzi – account junior

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Armando Testa promuove la campagna a favore della donazione degli organi in Piemonte e Valle d’Aosta

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armando testa

“Con la donazione degli organi dai un futuro a chi non lo ha”, recita il titolo dell’annuncio stampa no profit studiato e realizzato dall’agenzia Armando Testa.

Una frase che invita a riflettere poiché nella vita siamo tutti potenziali donatori, ma anche potenziali riceventi. Un messaggio facile da capire e da condividere, che unito all’immagine di un cuore incartato come un pacco dono – simbolo del programma Donazione e Trapianto della Regione Piemonte e Valle D’Aosta – mira a sottolineare la portata etica e la bellezza del gesto della donazione.

Dare una speranza a chi soffre diventa quindi il concetto fondamentale da esprimere per l’agenzia Armando Testa che, da sempre, è molto sensibile alle problematiche e alle tematiche sociali e si impegna in prima linea con grande entusiasmo e professionalità all’ideazione ed alla realizzazione di numerose campagne senza scopi di lucro.

La campagna è anche un invito esplicito per sensibilizzare e informare i cittadini su come è semplice esprimere la propria volontà di donare gli organi e i tessuti. Lo si può fare con una dichiarazione scritta da portare con sé fra i propri documenti. Oppure, registrando la propria volontà presso le ASL, le Anagrafi dei Comuni che hanno attivato il sistema o iscrivendosi all’AIDO.

La campagna è on air sui principali quotidiani edizione locale nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

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AIPEM rilancia il progetto “SoloGrazie” rivolto alle onlus e no profit del territorio

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Aipem

L’agenzia di comunicazione udinese Aipem rilancia per il secondo anno consecutivo l’importante progetto di responsabilità sociale d’impresa “SoloGrazie”, che l’ha portata a offrire gratuitamente i propri servizi di comunicazione alle Associazioni onlus e non profit del territorio.

Per annunciare il prosieguo di “SoloGrazie”, l’agenzia ha avviato la campagna di comunicazione “ditecelo ancora”, per rilanciare dunque la sua disponibilità a collaborare gratuitamente a favore di chi si impegna a dare sostegno alle persone bisognose.

Nel primo anno di attività sono state diverse le associazioni che hanno voluto utilizzare i servizi dell’agenzia per migliorare la loro visibilità, incoraggiare la partecipazione e accrescere la raccolta fondi, quali: l’Associazione Friulana Donatori di Sangue, per la quale Aipem ha creato la campagna “Vorrei ma non dono”. L’Associazione Donatori Organi Friuli per la quale l’agenzia ha realizzato il logo e il coordinato d’immagine per il 40° anniversario dell’Associazione. La Comunità Piergiorgio per la quale sono poi stati realizzati vari materiali di comunicazione e la campagna per il 5×1.000. Il Centro Servizi Volontariato FVG, per il quale l’agenzia ha tenuto varie lezioni pratiche sull’uso dei social media. L’Associazione Italiana Donatori Organi ove Aipem ha curato la finalizzazione di uno spot televisivo con il giornalista Gianni Ippoliti.

“Con questa iniziativa – dichiara Paolo Molinaro, CEO di Aipem (nella foto) – abbiamo ottenuto due importanti obiettivi. Con il primo siamo riusciti a dare concretezza ad un nostro dovere morale di cittadini nel voler restituire al territorio e alla società a cui apparteniamo, una parte del valore che essa ci ha consentito di ottenere nel tempo. Con il secondo, riusciamo a dimostrare concretamente che si può migliorare l’attività economica dell’azienda proprio donando una parte delle proprie professionalità, perché questo progetto di solidarietà ci ha emotivamente coinvolti, con il risultato di migliorare in noi il senso di appartenenza a questa agenzia e quindi la qualità del lavoro e dell’ambiente”.

 

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AZIENDE

Italia Startup: al via il progetto di matchmaking tra domanda e offerta di innovazione

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Italia Startup

Nasce in Italia la prima piattaforma per il matchmaking tra la domanda e l’offerta di innovazione, che pone le startup al centro. Si tratta del progetto “Marketplace delle startup e per le startup” promosso da Italia Startup, l’Associazione no profit che rappresenta, sostiene e dà voce all’ecosistema dell’innovazione italiana. Il progetto, primo nel suo genere nel nostro Paese, si colloca tra le numerose iniziative dell’Associazione a sostegno delle imprese innovative e di tutto l’ecosistema italiano che le supporta.

La piattaforma ha l’obiettivo di aiutare le startup italiane ad accelerare il proprio accesso al mercato tramite un nuovo canale di contatto e di vendita, offrendo un’opportunità concreta di test e vendita di prodotti e di servizi, tra loro e verso imprese consolidate. Il portale consente alle startup, in particolare B2B, di mettere in vetrina in modo dettagliato i propri prodotti e servizi e di attivare contatti e transazioni direttamente online.

Le aziende possono offrire prodotti e servizi dedicati alle startup, avendo la possibilità di entrare in contatto diretto con imprese innovative italiane, in logica di open innovation e di partnership. Il networking che si attiva sul portale trova un’ulteriore opportunità negli incontri ed eventi offline che vengono organizzati ad hoc per tutte le aziende presenti sulla piattaforma.

“Ci fa piacere annunciare l’avvio di questo progetto che è a disposizione degli Associati e di tutto l’ecosistema dell’innovazione italiano”, ha dichiarato Federico Barilli, Segretario Generale Italia Startup. “È un servizio di valore concreto per le startup, ospiti del portale in modalità gratuita nelle sua fase di test fino a giugno 2018 e anche per le aziende che hanno creduto nel progetto e che lo sostengono con convinzione. Consolidare l’approccio al mercato da parte delle startup, aiutando specularmente le aziende a offrire prodotti e servizi di valore per l’ecosistema startup, attiva un circolo virtuoso di contatti e di transazioni, a beneficio dell’innovazione del sistema industriale italiano”.

A oggi, il Marketplace conta già 20 startup attive (molte altre stanno salendo a bordo) e ha il supporto di prestigiosi sponsor quali Oracle, KPMG, OVH, TWT e il sostegno degli Studi Professionali ABCF, A&G, Di Stefano Associati, Milano Notai, Trevisan & Cuonzo Avvocati, della società di consulenza Tree e di StartupItalia!, il più autorevole magazine online sul mondo delle startup e dell’innovazione.

Inoltre sono numerosi gli enablers che lavorano con l’Associazione al successo del progetto: Cloudesire, EffettoDomino, Guanxi, HubSpot, iPress e Instilla, il cui supporto è fondamentale per la piattaforma di esposizione e vendita dei servizi, la comunicazione del progetto, l’onboarding delle startup e delle aziende, il marketing digitale dei prodotti/servizi ospitati, la generazione di contatti e di domanda.

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AGENZIE

Cookies & Partners si aggiudica la gara per la campagna di Natale di Greenpeace Italia

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Greenpeace

Cookies & Partners ha vinto la gara indetta da Greenpeace, la più importante organizzazione ambientalista indipendente al mondo, in occasione di uno dei suoi momenti più cruciali di tutto l’anno: la campagna di raccolta fondi di Natale.

Il messaggio centrale verterà infatti non su una battaglia specifica, ma sull’importanza del sostegno regolare per permettere a Greenpeace di continuare a condurre tutte le sue azioni a favore dell’ambiente, del clima, delle specie animali a rischio, e ovviamente anche per tutti noi.

Il linguaggio sarà inedito, ma ancora non è possibile saperne molto di più: “Mai come ora, di fronte a sfide come quella contro i cambiamenti climatici o la deforestazione, è importante comunicare l’importanza di un impegno costante e concreto verso il pianeta, da parte di ognuno di noi”, commenta Marica Fachin, Digital Foundraising Manager di Greenpeace Italia. “La campagna coglie in pieno il nostro stile comunicativo, diverso e creativo, e racconta le nostre azioni sotto una luce nuova, che sottolinea il ruolo cruciale del sostenitore per un’organizzazione finanziariamente indipendente come Greenpeace”.

“Vincere una gara dà sempre una carica in più”, interviene Francesca Mudanò, Executive Partner e Copywriter di Cookies & Partners. “Aver vinto quella di Greenpeace ci rende ancora più fieri, non solo perché amiamo l’organizzazione, ma anche perché Greenpeace ha dimostrato sempre un altissimo livello di comunicazione e sapere di esserne stati all’altezza è un onore”.

La campagna sarà on air dalla seconda settimana di novembre con il lancio del sito natale.greenpeace.it e verrà declinata in una linea editoriale social, banner, landing page e newsletter.

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BRAND STRATEGY

ActionAid lancia Aida, il nuovo chatbot su Facebook Messenger. Il progetto è firmato da Imille

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Imille - ActionAid

Il chatbot Aida è il nuovo canale su cui è oggi raggiungibile ActionAid, l’organizzazione internazionale che opera in più di 40 Paesi per un mondo senza ingiustizia, dove ogni persona possa godere pienamente dei propri diritti, libera dai limiti derivanti da povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale.

Dalla pagina Facebook ufficiale di ActionAid Italia è infatti possibile iniziare una conversazione con il bot. Attivando le notifiche, l’utente riceverà gli aggiornamenti da ActionAid. Ad esempio, le notizie che raccontano l’impegno dell’associazione e dei suoi attivisti in Italia e nel mondo al fianco delle comunità più povere ed emarginate, la possibilità di attivarsi diventando volontari, o i modi in cui è possibile offrire il proprio supporto in situazioni di emergenza tramite donazioni.

Con il Messenger bot sviluppato da Imille, ActionAid si propone di spingere la propria comunicazione verso un’interazione sempre più stretta con gli utenti, siano essi sostenitori già attivi, potenziali o curiosi da coinvolgere in modo ingaggiante in questo modo rafforzando la sua presenza sui canali social e può generare lead utili in relazione all’attivismo o alle donazioni.

Aida è in grado di rispondere a domande legate all’organizzazione e alle sue numerose attività (come “Cosa fa ActionAid per i diritti delle donne?”, “Cosa fate in Ghana?” o “Cosa fa ActionAid nelle aree colpite dal terremoto in Centro Italia?”), rendendo intuitivo e agevole l’accesso alle informazioni da parte degli utenti.

“Con Aida intendiamo lavorare nel senso dell’innovazione e della piena fruibilità, sia per i contenuti sia per i modi in cui relazionarsi e comunicare con il pubblico, per il quale trasparenza e affidabilità sono fondamentali. Per organizzazioni come la nostra, ciò significa stare sempre più vicino ai nostri sostenitori e coinvolgerne di nuovi per realizzare insieme il cambiamento”, afferma Sofia Maroudia, Chief of Operations di ActionAid Italia.

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Camila Raznovich testimonial di COOPI contro la malnutrizione

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Camila Raznovich per COOPI

Continuare a combattere la malnutrizione in Mali e dare speranza a 7.000 bambini tra i 6 mesi e i 5 anni è l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite sms solidale al 45501 che la ong COOPI lancia dal 17 gennaio al 7 febbraio 2016.

Già da tempo al fianco di COOPI, ong italiana che nel 2015 ha compiuto 50 anni di attività, la conduttrice tv Camila Raznovich ha prestato la sua immagine per la campagna #lasuasperanza.

Il Mali è uno dei Paesi dell’Africa in cui l’emergenza malnutrizione infantile è più alta. Qui 1 bambino su 6 soffre di malnutrizione acuta e la mancanza di cibo è causa di malnutrizione per il 38% dei bambini. Se non viene debellata entro i primi due anni di età, la malnutrizione acuta provoca danni irreparabili allo sviluppo psico-fisico; inoltre, indebolendo il sistema immunitario del bambino, lo rende vulnerabile a malattie alle quali ha poche possibilità di sopravvivere. Per questo sono urgenti azioni di cura e prevenzione.

Nel biennio 2014-2015 COOPI ha salvato la vita a 8.500 bambini del Distretto di Segou in Mali, contribuendo a ridurre il tasso di malnutrizione dal 3,8% al 1,2%. Grazie ai fondi raccolti con la nuova campagna l’ong continuerà a finanziare nelle 31 aree sanitarie del Distretto cure mediche tempestive e attività di prevenzione e sensibilizzazione, in modo da ridurre ulteriormente le patologie e la mortalità legate alla malnutrizione.

In particolare COOPI, attraverso un approccio comunitario al progetto, garantisce la presenza continua nei villaggi di 1.120 referenti che promuovono le corrette pratiche nutrizionali e igienico-sanitarie tra le famiglie e riportano tempestivamente i casi di malnutrizione ai 31 centri di salute, dove i bambini sono sottoposti a uno screening accurato per valutare la necessità di un intervento di riabilitazione o, nei casi più gravi, il trasferimento al Centro di Terapia Intensiva di Segou.

Sul piano della prevenzione, è importante anche l’attività di formazione dedicata alle madri dei bambini ricoverati, che vengono istruite sull’allattamento al seno, sulla corretta alimentazione e sulle norme igieniche da seguire per evitare ricadute. In aggiunta, proprio perché le cattive condizioni igieniche e la bassa qualità dell’acqua sono la causa del maggior numero di patologie da cui derivano i casi di malnutrizione, in fase di dimissioni COOPI distribuisce kit igienico-sanitari comprendenti sapone, contenitore e prodotti per la depurazione dell’acqua

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Una piccola donazione durante l’acquisto dei voli: Vueling sostiene Save The Children

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Vueling ha scelto di sostenere la campagna di Save the Children per aiutare i bambini rifugiati in fuga dal dramma della guerra: da oggi la pagina web della compagnia ospiterà un modulo con cui i passeggeri potranno donare volontariamente un euro alla fine della procedura di acquisto di un volo. La campagna rimarrà attiva nel corso dei prossimi mesi, inserendosi nel piano delle azioni di responsabilità sociale promosso da Vueling per favorire in modo concreto il benessere e la qualità di vita dei più piccoli nel mondo.

L’attuale crisi sociopolitica del Medio Oriente sta muovendo verso l’Europa un impressionante numero di rifugiati alla ricerca di un posto sicuro, e tra questi si contano almeno 3,5 milioni di bambini costretti a lasciare la loro casa. Nella fuga disperata verso la salvezza, sono proprio loro a correre i rischi maggiori, di fronte alla carenza di cibo, acqua e medicinali, senza avere nemmeno coperte o un posto per dormire, e costantemente esposti alle malattie o alla minaccia dei trafficanti di esseri umani.

Alla luce di questa situazione d’emergenza, e considerato il grande impegno di Vueling in progetti di aiuto all’infanzia, la compagnia ha scelto di sostenere attivamente la campagna lanciata da Save the Children, per regalare la speranza di un nuovo domani a tutti questi bambini.

Save the Children è fin dall’inizio al lavoro nelle zone in cui hanno avuto origine gli scontri (Siria, Libano, Giordania ed Egitto), così come nei paesi di transito dei profughi (Serbia, Croazia, Macedonia, Grecia, Italia e Spagna) e in quelli che i profughi andranno a raggiungere (tra cui Regno Unito, Germania, Finlandia, Svezia e Norvegia), per fornire aiuti e garantire a tutti i bambini coinvolti il rispetto dei loro diritti fondamentali.

I clienti Vueling, così, potranno essere protagonisti di questo ponte di solidarietà, e non saranno i soli: il modulo per le donazioni sarà presente, oltre che sul sito web Vueling.com, anche nella intranet aziendale, così da coinvolgere direttamente tutti i dipendenti della compagnia.

Secondo Alex Cruz, Presidente e AD di Vueling: “Ciò che riusciremo a raccogliere grazie all’aiuto dei nostri clienti e dei nostri dipendenti sarà una piccola goccia in un mare fatto di tante difficoltà, ma una goccia d’importanza fondamentale per dare una svolta alla situazione che stanno vivendo tutte queste famiglie”.

Andrés Conde, direttore generale di Save the Children sottolinea invece: “L’alleanza con Vueling ci darà ancora più forza nel migliorare la vita dei bambini rifugiati. Non dobbiamo dimenticarci che tutte queste persone fuggono dalla guerra, da scenari in cui i più piccoli sono sempre i più vulnerabili. Fare squadra con la società civile attraverso il sostegno di aziende come Vueling, in queste circostanze è la chiave per raggiungere più facilmente i nostri obiettivi”.

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Esselunga devolve all’Associazione Bianca Garaviglia i propri punti Fidaty

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L’Associazione Bianca Garavaglia Onlus di Busto Arsizio, che da oltre 25 anni sostiene progetti di ricerca e cura nel campo dei tumori dell’eta’ pediatrica, è stata scelta da Esselunga come Associazione benefica a cui devolvere i punti fragola accumulati sulla propria carta fedeltà. Fare del bene è semplice: fino al 7 maggio 2016 a fronte di 500 Punti Fìdaty, Esselunga donerà all’Associazione Bianca Garavaglia Onlus 10 euro per sostenere le proprie attività; come ringraziamento il donatore riceverà 4 magneti in vetro con decori vintage assortiti.
“Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti tra tante realtà italiane che operano nel No Profit da un’importante insegna della grande distribuzione come Esselunga. Questa partnership rappresenta, per una realtà territoriale come la nostra, una preziosa occasione di visibilità e conoscenza anche attraverso la distribuzione in tutti i punti vendita di brochure informative sulle nostre attività” racconta Carlo Garavaglia, Presidente dell’Associazione fondata nel 1987 in nome della figlia Bianca. “Anche il contributo di un singolo può, insieme a tanti, fare la differenza per aiutare la ricerca. Perché, come sosteniamo ormai da anni, non c’è dono più prezioso del sorriso di un bambino”.

Ma le novità per l’Associazione Bianca Garavaglia Onlus non sono finite, dallo scorso 15 ottobre è infatti online il nuovo sito www.abianca.org. La navigazione ancora più semplice e scorrevole racchiude la storia, i valori, i progetti, le iniziative e tutte le informazioni utili per sostenere l’Associazione; in bacheca tutte le ultime novità. A guidare l’utente nella navigazione il simbolo dell’Associazione, il fiore verde e fuxia che Bianca disegnava in ospedale. Rinnovato nella grafica e nei contenuti il nuovo portale è il cuore virtuale di una vita dedicata al sostegno della ricerca contro i tumori pediatrici.

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AGENZIE

INTERSOS nomina Tiziana Rocca come nuova ambassador dell’organizzazione

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Annunciata lunedì 20 luglio la nomina di Tiziana Rocca ad ambassador di INTERSOS, che fa seguito al suo profondo impegno per aiutare i bambini di tutto il mondo ad avere una vita migliore.
Gli Ambassador rappresentano, infatti, figure di particolare rilievo per l’esposizione e il ruolo che sono chiamati a ricoprire sostenendo e promuovendo le iniziative di INTERSOS con l’obiettivo di accrescerne ulteriormente la capacità di intervento.
Kostas Moschochoritis, direttore generale di INTERSOS, ha così commentato: “Oggi Tiziana ha visitato il centro A28, una struttura che offre accoglienza a minori stranieri non accompagnati, offrendo un aiuto concreto a tanti ragazzi in transito da Roma senza mezzi dopo un lunghissimo viaggio tra mille difficoltà. Inizia una collaborazione da cui sono convinto potranno nascere molte idee e progetti comuni. Grazie a Tiziana per il suo interesse e il suo tempo, ma grazie soprattutto per aver scelto di sostenere concretamente Intersos, divenendo nostra Ambassador.”
Tiziana Rocca, infatti, è da tempo impegnata in ambito umanitario sia attraverso la sua società (Tiziana Rocca Comunicazione) specializzata dell’organizzazione di eventi con risvolto “benefico”, sia in prima persona. E’ infatti testimonial di numerose Onlus e organizzazioni benefiche. “Sono molto felice di ricevere il vostro badge” ha sottolineato Tiziana Rocca, “e di sentirmi parte delle vostre missioni. Come Ambassador mi impegnerò a promuovere e far conoscere i progetti di INTERSOS in tante situazioni di emergenza in Italia e nel mondo”.

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D-Link e Vita Da Cani Onlus lanciano #DLinkForPets contro gli abbandoni

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In occasione dell’estate D-Link presenta l’iniziativa charity #DlinkForPets per incentivare gli italiani al rispetto per tutti gli animali. L’azienda è attiva da diversi anni nella protezione della famiglia a 360°, in particolare con le videocamere EyeOn Baby. Dal 2015 ha esteso la protezione anche agli animali domestici con il nuovo Pet Monitor DCS-800L, progettato appositamente per la videosorveglianza dei nostri amici a quattro zampe.

Questo è un periodo particolarmente critico, soprattutto per i cani, che vengono ancora abbandonati lungo le strade e sono spesso anche vittime di tortura.
D-Link ha scelto di sostenere “Vita da Cani” O.N.L.U.S, un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che dal 1992 opera in difesa dei diritti animali e si batte contro ogni forma di sfruttamento e maltrattamento quali l’abbandono, il randagismo, la vivisezione e il traffico di animali.

Con la campagna #DlinkForPets, D-Link si occuperà di installare gratuitamente un sistema di videosorveglianza professionale D-Link presso il Parcocanile di Arese, una delle oasi di “Vita da Cani”, una realtà innovativa che può accogliere fino a 150 ospiti: quasi tutti i cani sono in buona salute, pronti per essere adottati, altri invece sono in convalescenza o in situazione di lunga degenza. “L’esigenza di un sistema di videosorveglianza nasce dalla necessità di monitorare la struttura e proteggere i cani, anche da remoto, e siamo felici di poter contare su una realtà sensibile come quella di D-Link” ha dichiarato Roberta Parazzani, Responsabile dell’associazione “Vita da Cani” e coordinatrice dei volontari.

Anche i fan D-Link possono sostenere l’inziativa #DLinkForPets su Facebook e diventare parte del #TeamDlink per la protezione degli animali. Partecipare è semplice e non costa nulla: basta farsi un selfie con il proprio animale domestico e inviare il migliore scatto seguendo le istruzioni sul sito D-Link. Per ogni fotografia ricevuta l’azienda donerà un pasto all’associazione “Vita da Cani”.

“Per noi di D-Link gli animali sono parte della famiglia ed è giusto amarli e preoccuparsi anche del loro benessere e sicurezza. Chiunque abbia un cane, un gatto (ma anche tartaruga, pesce, pappagallo…) sogna di poter scoprire cosa combina il proprio animale quando è a casa da solo. Contemporaneamente sono aumentati i casi di maltrattamenti nei confronti degli animali, il nuovo Pet Monitor EyeOn permette di risolvere questi problemi garantendo la protezione adeguata”, ha dichiarato Alessandro Taramelli, Country Manager di D-Link Italia.

Grazie al Pet Monitor DCS-800L gli amanti degli animali potranno controllare il proprio cane o gatto in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo, tramite smartphone e tablet. La videosorveglianza funziona anche in assenza di luce tramite agli infrarossi che assicurano una visione fino a 5 metri, mentre l’audio a due vie permette di ascoltare quello che succede in casa e di interagire con il proprio animale, per tranquillizzarlo o fargli sentire la nostra presenza.
Per una sicurezza totale è possibile impostare notifiche push al rilevamento di movimenti sospetti o al superamento di determinate soglie di rumore prestabilite, così da attivare la videoregistrazione e ricevere alert personalizzati.

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BRAND STRATEGY

Userfarm_Content Creators lancia U4F, l’offerta dedicata al mondo del non profit.

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Userfarm_Content Creators, realtà leader nel video crowdsourcing, lancia un’offerta dedicata al mondo del non profit. Da oggi le organizzazioni non profit possono godere di un accesso privilegiato a un mondo illimitato di contenuti, una scelta che sempre più top brand stanno sposando.

Il processo di video contest aperto è molto semplice. Userfarm trasforma il brief in una forte call to action per i filmmakers; una volta attivata, la community partecipa con una varietà di video e una diversità creativa che rende Userfarm unica al mondo: decine se non centinaia di video tra cui scegliere… e illimitati insights con cui ispirarsi.

Il settore non profit è alle prese con un mercato sempre più complesso e le attività di fundraising incontrano più difficoltà che in passato. E il video è uno dei linguaggi più efficaci per connettersi con le persone. Secondo uno studio recente di MWP, i progetti comunicati con un video hanno l’85% di possibilità in più di essere supportati. Oggi Userfarm si offre di aiutare le organizzazioni per raggiungere la visibilità di cui hanno bisogno per svilupparsi, crescere e … migliorare le cose intorno a noi.

U4F è una soluzione per attivare la crowd e produrre video da tutto il mondo a costi contenuti per il non profit e le attività di charity.

“Vediamo questo progetto come la naturale valorizzazione del crowdsourcing, nella sua apertura e nel suo spirito creativo e partecipativo. Alla fine si tratta di persone che mettono la propria creatività al servizio delle persone… e i nostri filmmakers si sono rivelati ancora più coinvolti quando hanno sviluppato temi socialmente rilevanti. U4F, Userfarm For Future, è il nostro contributo al mondo del non profit: sono certo che ne nasceranno progetti fantastici e utili”, afferma Bruno Pellegrini, CEO di Userfarm

 

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Un tour automobilistico a favore dei bambini africani: Grazie partecipa a Cash & Rocket

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Grazia, il settimanale diretto da Silvia Grilli, sostiene tre associazioni benefiche partecipando all’iniziativa Cash & Rocket.

Dal 14 al 20 maggio infatti settanta donne famose e influenti, che fanno parte del mondo della moda, spettacolo, imprenditoria, economia, scendono in pista e si sfidano in un tour automobilistico con auto di lusso: Aston Martin, Ferrari, Lamborghini, Maserati, da Londra a Cannes, passando per Parigi, Lione e Milano.

La grande famiglia di Grazia sarà presente con le sue tre squadre: inglese, francese e italiana a fare staffetta nelle tappe del tour, da Londra a Cannes. Iniziano le inglesi, il 14 maggio, con a bordo la giornalista e blogger Alya Mooro. Il 16 maggio l’equipaggio partirà alla volta di Parigi: qui salirà a bordo la squadra di Grazia Francia, che farà tappa a Lione. Il 18 maggio le partecipanti arriveranno a Milano: a partire la mattina del 19 maggio alla volta di Cannes, saranno Silvia Grilli, direttore di Grazia Italia, insieme con la conduttrice tv Alessia Marcuzzi.

Non vincerà l’equipaggio che arriva primo ma quello che raccoglie più fondi a favore di queste tre associazioni benefiche: OrphanAid Africa, che dal 2002 aiuta orfani e famiglie in difficoltà offrendo loro protezione sociale e assistenza; Shine on Sierra Leone, che si occupa di accesso all’istruzione nel Paese e Sumbandila, che opera principalmente nel Sud Africa con programmi di scolarizzazione.

Si può seguire la gara sul web e aiutare la squadra di Grazia a vincere grazie alle donazioni, versando sul sito dedicato la quota desiderata.

L’hashtag generale dell’iniziativa è #Cash&Rocket, mentre quello per seguire team di Grazia è #Grazia4CR.

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Save the Children: i sogni di otto bambini coraggiosi per un 2015 di speranza

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Anche nel 2014 6,3 milioni di bambini con meno di 5 anni hanno perso la vita per cause prevenibili e curabili come una diarrea o una polmonite; 1 milione di bambini vive in aree in conflitto e più di 1 miliardo e mezzo sperimenta qualche forma di violenza; 650 milioni sono in povertà estrema; 57 milioni non frequentano la scuola primaria e 250 milioni sono fuori da un percorso di istruzione e apprendimento.

Fare da grande l’elettricista o il dottore, o trovare un qualsiasi lavoro, ma anche avere almeno una casa riscaldata d’inverno o poter andare a scuola. Sono i sogni apparentemente impossibili di alcuni bambini che hanno perso tutto o sono in grave pericolo, a causa di una guerra, come quella in Siria o nella Repubblica Centrafricana, di un’epidemia, come l’Ebola, hanno dovuto ricostruire anno dopo anno da zero le loro vite, come dopo lo tsunami in Indonesia, o hanno paura guardando negli occhi i genitori che hanno perso il lavoro e faticano a sostenerli con tutto quello che occorre, anche qui in Italia.

Alla vigilia del nuovo anno Save the Children “fa spazio” ai sogni di otto bambini coraggiosi nonostante tutto. Otto foto che raccontano un mondo intero, fuori e dentro ciascuno di loro, come quello di Faris che è fuggito dalla Siria sotto le bombe su di una sedia a rotelle come suo padre e oggi vive nel campo profughi di Al Za’atari in Giordania, ma sogna di salire su un aereo e di guidarlo lui, facendo il pilota.

“Impariamo ogni giorno dai bambini in ogni parte del mondo, e soprattutto da quelli che sono in maggiore difficoltà, che i sogni sono una ragione di vita, e chiedono con semplicità e con forza uno stesso futuro. Con il suo lavoro Save the Children salva la vita di milioni di bambini, ma altrettanti e molti di più li accompagniamo nelle loro crescita, sostenendoli e proteggendoli, promuovendo i loro diritti, aiutandoli a essere protagonisti delle loro vite, proprio perché possano coltivare ogni giorno i loro sogni e raggiungerli nel miglior modo possibile,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.

Konnah, Liberia
Konnah ha 12 anni, vive in un villaggio gravemente colpito dall’Ebola, vicino Monrovia. La madre di Konnah è stata portata in una clinica ai primi di settembre, la famiglia non ha sue notizie da allora. Dalla clinica dicono che non si trova lì e per questo stanno cercando di avere informazioni. Sono stati messi tutti in quarantena e la zia di Konnah è morta. Konnah sogna diventare elettricista: “Colleziono e aggiusto le cose, quando sarò grande voglio essere un elettricista. Mi dispiace non andare più a scuola per colpa dell’Ebola”. (Foto Save the Children)

Mohammed, Sierra Leone
Mohammed ha 11 anni e ha perso suo padre e suo nonno a causa dell’Ebola. Sono stati accusati di aver portato la malattia nella comunità e per questo l’intera famiglia è stata mandata via e ha dovuto pagare una multa.
Il sogno di Mohammed: “Spero di diventare un medico. Il mio sogno è quello di diventare un dottore, ma avrò bisogno del sostegno della mia famiglia per istruirmi, prima dell’Ebola andavo a scuola, ma ora non c’è più la scuola”. (Foto Save the Children)

Edoardo, Italia
Edoardo è un ragazzino molto timido e frequenta il Punto Luce di Save the Children nel quartiere Giambellino di Milano. Vive in una casa di 57 mq con sua madre e suo fratello. La mamma è disoccupata ed è aiutata dalla parrocchia che le passa dei pacchi alimentari e la aiuta a pagare le bollette. Edoardo sogna di diventare informatico: “Da grande vorrei fare l’informatico, mi è sempre piaciuto utilizzare cose elettroniche. Vorrei trovare un buon lavoro, perché con un lavoro si possono fare tante cose e portare a casa uno stipendio per la famiglia. Vorrei anche fare nuoto. Ora non posso farlo perché la mia famiglia non può permetterselo, ma spero un giorno di poter andare in piscina”. (Foto Save the Children)

Mohamed, Siria
Mohamed disegna in 5 minuti le sue emozioni e il suo sogno su un foglio di quaderno, dove trovano posto un cuore che sanguina, il kalashnikov di un soldato, un campo da calcio con i bambini e, disegnata per ultima, una casa con una stufa e il camino che fuma. Sta vivendo il suo secondo inverno al campo profughi di Al Za’atari, che sorge nel nulla al nord della Giordania, in mezzo al deserto, battuto dal vento freddo. Lo scorso inverno ha dovuto abbandonare anche la sua tenda nel campo, quando una forte nevicata ha costretto Save the Children a spostare per giorni bambini e famiglie all’interno dei container delle Scuole per l’Infanzia. Ora quasi tutte le tende del campo sono state sostituite da container, ma le condizioni di vita, soprattutto per i bambini, sono molto difficili e il numero di profughi che fuggono dalla Siria è in continua crescita (sono più di 3.320.000 tra cui più di 1.727.000 bambini). Mohamed sogna di riavere una casa e una stufa per scaldarsi: “Vorrei una casa vera, con una stufa che la scalda. Vorrei che il mondo non si dimenticasse mai di noi che siamo qui”. (Foto Francesco Alesi)

Maeva, Repubblica Centrafricana
Maeva* ha 17 anni e ha fatto parte di un gruppo anti-balaka dal 2013, quando ha sentito parlare del movimento milizie dopo la fuga da Bangui. Un giorno tornò a casa dopo essere stata in chiesa e scoprì che la sua amata zia era stata uccisa, presumibilmente dalla milizia seleka. Tre giorni più tardi, dopo aver completato le esequie e dopo il ritorno a casa, cinque uomini di seleka tornarono e trovarono Maeva e la violentarono. Furiosa contro di loro per l’uccisione di sua zia, Maeva ci racconta di essere fuggita dalla città per stare con i parenti in campagna, dove ha sentito parlare degli anti-balaka e ha deciso di unirsi a loro. Dopo mesi passati nella boscaglia, combattendo con il gruppo e ricoprendo diversi ruoli all’interno, Maeva è ora di nuovo a Bangui. Passa la maggior parte dei suoi giorni all’interno o intorno alla base del gruppo armato, con altri bambini. Maeva insiste sul fatto che andare via per lei è necessario, ma che non riesce a prevedere nulla per il suo futuro se dovesse decidere di farlo. Senza un lavoro o la possibilità di trovarlo nella capitale, che ancora ospita decine di migliaia di sfollati, lei anela solo a poter tornare a scuola.
Maeva sogna di lasciare il gruppo armata in cui è entrata dopo aver perso tutto e di riprendere la scuola: “Mi piacerebbe tornare a scuola e voglio trovare un modo per farlo. Mi sposerò un giorno, dovrò farlo anche se non voglio. Se potessi trovare un lavoro, tornerei a scuola e lascerei il gruppo. Io non voglio restare, ma ho bisogno di avere qualcosa da fare”. (Foto Sylvain Cherkaoui)

Faris, Siria
Faris adesso vive nel campo profughi di Al Za’atari, dopo essere fuggito dalla Siria a causa della guerra insieme a suo padre, anche lui costretto su di una carrozzella. Faris sogna di diventare un pilota: “Mi piacerebbe volare. Il mio sogno è fare il pilota degli aerei, perché non sono mai salito su un aereo ma mi piacciono tantissimo”. (Foto Fabio Lovino)

Martunis, Indonesia
Martunis aveva 8 anni il giorno dello Tsunami che 10 anni fa ha ucciso più di 300 mila persone, e viveva a Banda Aceh in Indonesia. Lui si aggrappò a un albero di mangrovie per salvarsi dall’onda e sopra quell’albero sopravvisse per tre settimane. Martunis stava giocando a calcio sulla spiaggia coi suoi amici, quando l’onda è arrivata. Dopo l’onda è sopravvissuto per tre settimane sull’albero, mangiando confezioni di spaghetti istantanei e bevendo bottiglie d’acqua portate dalle onde. Suo padre, che lavorava in un allevamento i pesci e gamberi sopravvisse, ma sua madre e i suoi fratelli non sono mai stati trovati. Martunis è stato registrato nel database di Save the Children tra i bambini rimasti soli dopo lo tsunami ed è stato riunito a suo padre dallo staff di Save the Children. Matunis sogna di diventare calciatore: “Da quando ero piccolo mi piaceva giocare a calcio. Il calcio fa parte della mia vita e mi piace davvero giocarci. Un giorno spero di diventare un calciatore professionista”. (Foto Save the Children)

Nadia, Siria
Nadia, 15 anni, è originaria di Homs, è sbarcata nel 2014 in Italia dopo 2 anni e mezzo di fuga dalla Siria insieme ai genitori e due fratellini di 4 e 10 anni, attraverso l’Egitto e la Libia dove è stata minacciata da un ragazzo che la voleva costringere con la forza a sposarlo. Nadia sogna si tornare a scuola e diventare avvocato: “Vorrei raggiungere la Danimarca, un posto sicuro, dove vive già mia zia, e poter tornare finalmente a scuola, fare l’università e diventare avvocato”. (Foto Francesca Leonardi)

 

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AZIENDE

On air la nuova campagna della Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald. Firma TBWA\Italia

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TBWA\Italia firma la nuova campagna della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, organizzazione no profit che ha lo scopo di dare assistenza ai bambini ospedalizzati. Un bambino malato è un bambino come tutti gli altri: vuole stare con i propri genitori e condividere con loro i piccoli momenti della sua quotidianità. Per questo motivo, grazie alle Family Room e alla Case Ronald, la Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald si adopera affinché tutti i genitori possano stare vicini ai propri bimbi.

E per lo stesso motivo, la campagna tv ideata da TBWA\Italia narra la semplicità di un gesto quotidiano, quello tra una mamma e suo figlio che insieme, scherzando, si lavano i denti. Il gesto rappresentato è così semplice e spontaneo che solo in un secondo tempo realizziamo di trovarci in una struttura della Fondazione Ronald McDonald.

Ed è proprio questo l’obiettivo della campagna e della Fondazione: far sentire a casa propria i bambini ospedalizzati. Perché non c’è miglior cura di una famiglia vicina, unita e serena, di una “casa lontano da casa”. Il film è on air in concomitanza con la campagna di raccolta fondi promossa dalla Fondazione nel mese di novembre. Con un piccolo gesto, inviando un sms o chiamando da rete fissa al numero dedicato 45506, si può contribuire a donare un sorriso.

CREDITS

Cliente: Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald
Direttore esecutivo: Tiziana Gagliardi
Marketing and Communication: Sara Strappa

Agenzia: TBWA\Italia
Direttori Creativi Esecutivi: Nicola Lampugnani, Francesco Guerrera
Direttori Creativi: Anna Palamà, Rossana Tocchi
Art Director: Davide Di Napoli, Francesco Caruso
Copywriter: Stefano Cucinotta

Client Service Director: Patrizia De Haag
Account Director: Monica Bragagnoli
Account Executive: Valentina Muzzana
Senior Strategic Planner: Silvia Scherini

EG+ Worldwide
Responsabile Ufficio Cinema: Antonello Filosa
Producer: Silvia Congiu

Casa di produzione: Trees home
Regia: Gianluca Catania
Co-regia sul progetto: Stefano Cucinotta
Realizzazione musica ad hoc: Lorenzo Cosi

Centro Media: OMD

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