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Nielsen: da gennaio gli investimenti “allargati” viaggiano a +4,8%

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Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia nei primi otto mesi dell’anno si attesta a +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel mese di agosto la raccolta è in calo del 2,1%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il mese di agosto quasi stabile a +0,2% e i primi 8 mesi a +4,8%. Lo segnalano le rilevazioni perioche di Nielsen, rese note questa mattina.

“Con il +4,8% messo a segno, i primi otto mesi confermano il trend di crescita del mercato pubblicitario”, commenta il Presidente Upa Lorenzo Sassoli. “Nonostante le incertezze dell’autunno la chiusura dell’anno si prevede sopra il 3%. Sull’autunno gravano diverse incertezze sia sul piano nazionale (esiti politici, consolidamento della ripresa e della occupazione), sia sul piano internazionale, con le incognite della elezioni USA, degli scenari di guerra e del terrorismo. Tuttavia, le nostre previsioni sono positive per la chiusura dell’anno; mentre per il 2017 è prematuro intravedere indicazioni”.
“La stagione dei grandi eventi sportivi si è dunque chiusa con una crescita significativa in linea con le previsioni”, aggiunge Alberto Dal Sasso, TAM e AIS Managing Director di Nielsen. “L’autunno si confronta con un periodo corrispondente nel 2015 già in crescita del 2,8%: nei prossimi mesi non ci possiamo aspettare una spinta ma un fisiologico trend leggermente negativo, come succede sempre negli anni pari”.

Relativamente ai singoli mezzi, si registra ancora una performance positiva per la tv che, grazie alle Olimpiadi, cresce ad agosto del 3,6%, chiudendo i primi otto mesi a +7,8%. Segno negativo per i quotidiani e per i periodici, che consolidano il periodo gennaio–agosto rispettivamente a -5,4% e – 3,6%. Il singolo mese per la stampa si chiude a -19,1% e -11% per i magazine. Negli otto mesi la radio rimane in positivo a +1,3%, grazie alla buona performance del mese di agosto (+7%). La crescita di internet è dovuta principalmente a search e social, sulla base delle stime realizzate da Nielsen. Relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio, invece, il web registra un decremento dell’1,6% nel periodo cumulato e un calo ad agosto del 5,2%, più che compensato dalle crescite dell’extra perimetro che portano gli otto mesi della raccolta online in terreno positivo. Seppur il mese sia stato negativo per il cinema, il mezzo continua ad assestarsi in terreno positivo nel periodo cumulato, crescendo dell’11,5%. Go tv e transit risentono ancora della presenza di Expo nel confronto con il periodo corrispondente del 2015, attestandosi nei primi otto mesi rispettivamente a -8,0% e -2,7%. Torna a crescere l’outdoor segnando un +0,6% nella crescita cumulata.

“In questi anni di grandi eventi sportivi”, conclude Dal Sasso, “l’autunno rappresenta sull’anno una quota più ridotta rispetto alle annate dispari. Già dall’andamento di settembre, potremo vedere quanto la crescita media dei budget o l’anticipo degli stessi nei mesi estivi – che sono le due componenti del trend – avranno contribuito alla variazione di fine anno”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, solo sei continuano ad avere un segno negativo. Per i primi comparti del mercato, si registrano andamenti differenti nel periodo gennaio-agosto: crescono le telecomunicazioni (+10,2%), la distribuzione (+16,8%) e i farmaceutici/sanitari (+9,1%), cui si contrappongono i cali della finanza (-12,8%) e dell’abbigliamento (-7,6%). Tra gli altri che contribuiscono alla crescita, si segnalano le buone performance del mercato delle automobili (+9,7%), media/editoria (+8%), turismo (+11,8%), tempo libero (+19,2%) e bevande (+10%).

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Nielsen: il mercato cresce dell’1,4% da gennaio a ottobre

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Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi del 2015 cresce dell’1,4%, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) stimata da Nielsen. Lo rivelano i dati diffusi dall’istituto di ricerca questa mattina.

Sulla base del perimetro attualmente rilevato nel dettaglio si registrano invece un calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 (56,6 milioni in meno) e un incremento del 2,7% per il singolo mese di ottobre. Relativamente ai singoli mezzi, la TV cresce del 6,7% nel singolo mese, portando il periodo cumulato a ‐0,7% e confermando questa inversione di tendenza anche per gli ultimi due mesi del 2015. Confermano il segno negativo i quotidiani, che registrano un mese di ottobre a ‐2,3% e chiudono i 10 mesi a‐6,7%, così come i periodici, in perdita del 4% per questo stesso periodo. Il mezzo radio continua a distinguersi con un andamento molto positivo: +9,4% a ottobre e +10% nel periodo consolidato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, si stabilizza a ottobre (‐0,1%), assestando il decremento al ‐1,2% sui 10 mesi del 2015 . Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata, il digitale crescerebbe invece del 9% per il periodo gennaio-ottobre 2015. Continua l’andamento negativo della raccolta per il cinema e per il direct mail, rispettivamente in calo del 7,2% e del 6,1%, mentre prosegue l’ottimo momento dell’intero mondo dell’out of home che chiude in terreno positivo a gennaio-ottobre: outdoor a +3,1%, transit a +19,4% e out of home TV a +10,7%.

“L’ultimo mese e mezzo dell’anno è condizionato dalla ripresa dei consumi natalizi ma anche da una rinnovata paura generata dai recenti fatti terroristici” è il commento di Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Business Director di Nielsen. “Il mercato pubblicitario continua l’andamento migliorativo degli ultimi mesi favorendo una chiusura dell’anno in crescita dell’1,8%, considerando l’intero mondo del web, in linea con quanto previsto da diversi osservatori. Alla luce di ciò, se dovessero proseguire queste tendenze in termini di consumi e di fiducia da parte dei consumatori, possiamo prevedere che la crescita si consolidi nel 2016 attorno al 3,5%”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 11 in crescita, con un apporto di circa 119 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nei 10 mesi del 2015: alla crescita di alimentari (+5,7%, circa 37 milioni) e farmaceutici (+4,7%, circa 11,6 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (‐5,9%, circa 15,5 milioni), automotive (‐1,3%, circa 6,5 milioni) e telecomunicazioni (-7,9%, circa 23,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+23%), enti/istituzioni (+9,7%), gestione casa (+8%) e bevande/alcolici (+7,4%).

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