BRAND STRATEGY

Campagna Pisellini Findus: creatività di Grey e Network Comunicazione, pianifica Zenith

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findus

Anche questo anno il Natale si tinge di verde con la campagna dei PiselliniCon amore da Findus” che propone diverse ricette per un menù natalizio all’insegna del gusto, della dolcezza e della creatività!

La campagna vede protagonisti i Pisellini Primavera Findus, raccolti nel momento perfetto per essere piccoli, teneri e dolci e termina con un codino di 5 secondi dedicato al Natale, con tre differenti finali. Lo spot, della durata di 20 secondi, sarà on air fino al 23 dicembre sulle principali emittenti televisive nazionali e sarà appunto caratterizzato dai tre differenti finali  per ispirare i consumatori ad un uso innovativo e creativo dei Pisellini Primavera Findus.

Come primo piatto troviamo delle “Orecchiette con Pisellini Primavera, mazzancolle e mandorle”, come secondo un invitante “Filetto di Maiale Cremolato con Pisellini Primavera”, mentre come dolce, un dessert originale e inaspettato come la “Panna Cotta di Pisellini Primavera”. Per chiudere, l’invito a lasciarsi ispirare da tante gustose ricette su DolcementeVerde.it.

La campagna sarà presente anche online con un piano di comunicazione digital che vede tre diversi originali video da 15 secondi (e anche tagli più brevi di 6 secondi per i social) con una sceneggiatura calda e natalizia, i cui protagonisti sono una mamma e uno dei piccoli explorer del Findus Green Camp, web serie che racconta l’impegno per coltivare in modo responsabile attraverso le avventure di Fabrizio Fontana, Responsabile degli Agronomi Findus, e il suo team composto da quattro giovani esploratori.

Ogni video proporrà una golosa ricetta da preparare: il primo piatto è composto dai “Nidi di tagliatelle Gratinati con Pisellini Primavera”; per secondo abbiamo invece delle “Seppie saltate con Pisellini Primavera” e, come dolce, l’originale “Gelato di Pisellini Primavera” che metterà d’accordo grandi e piccini.
La creatività dello spot tv è affidata all’agenzia Grey, la creatività dei video online a Network Comunicazione, mentre la pianificazione media è a cura di Zenith Roma.

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Mappa dell’Intolleranza, l’Italia è sempre più razzista: i risultati della 3° edizione del progetto Network Comunicazione e Vox

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mappa dell'intolleranza

Presentata a Milano, la terza versione della Mappa dell’Intolleranza fotografa un’Italia più razzista. I tweet intolleranti nel terzo anno della rilevazione modificano infatti la tendenza registrata nei due anni precedenti: diminuisce l’intolleranza contro le persone omosessuali ed esplodono xenofobia, islamofobia e antisemitismo.

La Mappa dell’Intolleranza è un progetto sull’inclusione che vuole favorire la cultura del dialogo. Ideata da Vox – Osservatorio italiano sui diritti, è stata realizzata in collaborazione con l’università Statale di Milano – Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale , l’università di Bari – Dipartimento di Informatica , La Sapienza di Roma – Dipartimento di Psicologia dinamica e clinica della facoltà di Medicina e Psicologia e l’università Cattolica di Milano – Itstime, centro di ricerca che fa capo al Dipartimento Sociologia. Network Comunicazione ha ideato il concept del progetto e ha finalizzato il lavoro di raccolta dati e di analisi degli stessi con un format innovativo e impattante, attraverso la creazione di vere e proprie mappe infografiche ricche di dati e di video di decodifica del sentiment della rete. Una campagna teaser sui social ha preceduto la presentazione dei dati della Mappa dell’intolleranza anno 3.

mappa dell'intolleranza

“Lo hate speech rappresenta oggi uno dei maggiori problemi per chi lavora nel campo della comunicazione”, spiega Silvia Brena, Ceo di Network Comunicazione e co- fondatrice di Vox – Osservatorio italiano sui diritti. “Un meccanismo distruttivo, che impatta soprattutto sui giovani, abituandoli a narrazioni aggressive e polarizzanti. E che sfocia in fenomeni gravi, come il cyberbullismo. L’obiettivo della nostra campagna è di evidenziare le sacche di intolleranza e creare le condizioni per contronarrazioni efficaci, capaci di costruire ponti e non barriere tra gli individui”.

mappa dell'intolleranza

Al suo terzo anno di rilevazione, la mappatura consente l’estrazione e la geolocalizzazione dei tweet che contengono parole considerate sensibili e mira a identificare le zone dove l’intolleranza è maggiormente diffusa – secondo 6 gruppi: donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili, ebrei e musulmani -cercando di rilevare il sentimento che anima le communities online, ritenute significative per la garanzia di anonimato che spesso offrono (e quindi per la maggiore “libertà di espressione”) e per l’interattività che garantiscono. La Mappa dell’Intolleranza 3, che ha esaminato il periodo tra maggio e novembre 2017 e marzo – maggio 2018, risultano evidenti alcune importanti variazioni rispetto agli anni passati. Una su tutte. Sommando i cluster che si riferiscono a xenofobia, islamofobia e antisemitismo, predittivi quindi di atteggiamenti di forte intolleranza contro migranti e persone considerate “aliene”, la percentuale dei tweet dell’odio si attesta al 32,45% del totale nel 2017 e sale al 36,93% nel 2018: un balzo di 4 punti in pochi mesi.

mappa dell'intolleranza

“Più di 1 italiano su 3 twitta il suo odio contro migranti, ebrei e musulmani”, prosegue Silvia Brena, “Ancora una volta, dunque, la Mappa fotografa una realtà che è già purtroppo sotto agli occhi di tutti: oggi l’odio si concentra contro le persone considerate diverse, per appartenenza a culture differenti dalla nostra. I dati che abbiamo raccolto su antisemitismo e islamofobia confermano in questo senso una tendenza in atto, verso la “globalizzazione” della rabbia e dell’odio. Ma dalla rilevazione emerge un altro aspetto importantissimo. I tweet intolleranti diminuiscono, dove è più alta la concentrazione di migranti, dimostrando quindi una correlazione inversa tra presenza sul territorio e insorgere di fenomeni di odio: come a dire, conoscersi promuove l’integrazione”.

mappa dell'intolleranza

Sono stati estratti e analizzati 6.544.637 tweet, rispetto ai 2.659.879 della Mappa anno 2, rilevati tra maggio e novembre 2017, e tra marzo e maggio 2018, considerando 76 termini sensibili. Tra questi, 547.151 sono stati i tweet negativi. I termini sono stati individuati a partire da quelli che nelle rilevazioni precedenti sono risultati più frequenti; inoltre, è stata diffusa a livello nazionale una survey online, che chiedeva agli intervistati di indicare 5 termini negativi che rivolgerebbero a ognuno dei 6 gruppi di persone. Sebbene non sia possibile calcolare un preciso tasso di risposta, delle 1358 persone che hanno avuto accesso alla survey,935 (69%) hanno completato il questionario.

mappa dell'intolleranza

Resta altissima la temperatura dell’odio online. Una “temperatura”, da decrittare e cercare di bloccare: anche per questo, Vox ha preso parte lo scorso anno ai lavori della commissione parlamentare Jo Cox sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo. E proprio per questo, dal 2017 è stato avviato per ora nella città di Milano un progetto nelle scuole secondarie superiori contro il cyberbullismo, coinvolgendo i ragazzi nella progettazione di campagne informative contro lo hate speech.

mappa dell'intolleranza

Efficace strumento contro il cyberbullismo, la Mappa dell’Intolleranza, mutuata sull’esempio della Hate Map messa a punto dalla californiana Humboldt State University, dimostra ancora una volta come i social media diventino un veicolo privilegiato di incitamento all’intolleranza e all’odio verso gruppi minoritari, data la correlazione sempre più significativa tra il ricorso a un certo tipo di linguaggio e la presenza di episodi di violenza. La Mappa verrà donata ai comuni, alle Regioni, alle scuole, a chiunque abbia bisogno di fare un’efficace azione di prevenzione sul territorio.

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Successo per #IngredientiDelCuore, branded content targato Findus e Network Comunicazione

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Findus Italia

La campagna social #IngredientiDelCuore di Findus Italia con Simone Rugiati, nata per il lancio del Nuovo Minestrone Tradizione e firmata da Network Comunicazione, ha raggiunto migliaia di visualizzazioni e condivisioni su Facebook con la pubblicazione del primo teaser e delle prime tre video-ricette firmate dallo chef, dedicate ai suoi ingredienti del cuore toscani e agli ingredienti del cuore più segnalati dagli utenti di Trentino e Campania.

#IngredientiDelCuore è un progetto di branded content innovativo, nato con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze agro-alimentari del territorio italiano, come il Basilico genovese DOP, la Cipolla rossa di Tropea Calabria IGP e la Patata del Fucino IGP, ingredienti unici e di qualità scelti da Findus per il Nuovo Minestrone Tradizione. Proprio per questo il brand ha scelto di invitare i consumatori a raccontare attraverso la sua pagina Facebook i loro ingredienti regionali preferiti nella preparazione del loro minestrone, il tocco in più che ricorda agli italiani il sapore di casa o semplicemente un’eccellenza della loro terra che evoca in loro ricordi particolari.

Dallo zafferano lombardo al guanciale laziale, dallo speck del Trentino fino al pecorino toscano: le segnalazioni che stanno arrivando in queste settimane daranno vita a un vero e proprio “ricettario regionale” realizzato da Simone Rugiati con il contributo di tutti gli utenti, che racconterà delle abitudini degli italiani a tavola da Nord a Sud. Ogni settimana, Simone Rugiati sceglierà tra i commenti ai suoi video gli spunti per le prossime ricette, che saranno pubblicate poi sui profili social dello chef e di Findus Italia e raccolte nella sezione del sito Dolcemente Verde, la piattaforma dedicata al mondo “verde” di Findus che raccoglie contenuti nutrizionali, di lifestyle e altre ricette a base di Minestrone.

“Si tratta di un progetto di branded content innovativo non solo perché nasce e vive sulle piattaforme social di Findus Italia e di Simone Rugiati, ma anche perché vede il coinvolgimento degli utenti, chiamati ogni settimana a suggerire con i loro commenti gli spunti per ricette regionali. Le proposte evidenzieranno la versatilità del Nuovo Minestrone Tradizione, che resta il vero
protagonista dell’attivazione, mentre i suggerimenti degli utenti diventeranno una vera e propria mappa del gusto italiano con tutti gli ingredienti del cuore regionali”, ha spiegato Alessandra Toniolo, co-fondatrice di Network Comunicazione.

La campagna #IngredientiDelCuore è supportata dalla piattaforma online “Dolcemente Verde”, nata lo scorso marzo in occasione del lancio della gamma di pisellini e spinaci Findus e arricchita da contenuti ideati e sviluppati dall’agenzia milanese Network Comunicazione, la società che dal 2005 è specializzata nella creazione di contenuti e format per piattaforme multimediali. In più di dieci anni ha realizzato campagne di comunicazione, content platform, brand activation e campagne di comunicazione interna, tra cui la campagna di Dove sulla Bellezza Autentica e i progetti di branded content con la trasmissione Amici. Tra i suoi clienti ci sono Etro, Vodafone, Sanofi, Mondadori, Coima, Mulino Bianco e Intesa Sanpaolo.

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