BRAND STRATEGY

Girella Motta lancia il concorso #FattiUnViaggioConGirella. Si vincono Netflix e Amsterdam

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Girella- Netflix

Dal 4 gennaio al 14 marzo 2019 la golosità di Girella Motta manda in orbita il palato e la fantasia con il nuovo concorso #FattiUnViaggioConGirella. In palio un anno di Netflix e un viaggio ad Amsterdam.

 

Per partecipare alle estrazioni quotidiane, tutto ciò che occorre è acquistare una confezione di Girella Motta da 8 pezzi, contrassegnata dallo sticker del concorso on pack, trovare al suo interno il codice alfanumerico univoco e collegarsi al sito www.girella.it/fattiunviaggiocongirella. Una volta ultimata la procedura di registrazione e digitato il codice sara possibile scoprire in tempo reale se si è tra i 7 fortunati vincitori giornalieri dell’abbonamento annuale a Netflix. Tutti coloro che partecipano al concorso entrano automaticamente tra i candidati dell’estrazione del super-premio finale: un viaggio per due persone ad Amsterdam.

 

Vincere Amsterdam
Per continuare a sognare e avere la possibilita di vincere unviaggio A/R per 2 persone ad Amsterdam, tra il 15 marzo e il 15 aprile sara sufficiente accedere al sito e giocare il proprio codice alfanumerico univoco.

 

Girella Motta sceglie la capitale olandese, da sempre icona dell’anticonformismo, perche meta perfetta per chi adora lo spirito fuori dagli schemi e l’allegria contagiosa, senza dimenticare che la citta e anche sede di Netflix.

 

Coinvolgimento social
Tanti contenuti saranno ospitati nei profili Facebook e Instagram di Girella amati dai Millenials che potranno cogliere l’opportunita di tentare la fortuna e ottenere coupon sconto digitali del valore di 0,50€ scaricabili dal sito.

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Con “State of Video” GroupM fa il punto sulla televisione nell’era digitale

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video

 

GroupM, media holding del gruppo WPP, ha pubblicato ieri la seconda edizione di “State of Video“, report di intelligence che esplora l’evoluzione internazionale della fruizione video, analizzandone le nuove tendenze, i player emergenti e lo sviluppo dell’offerta advertising.

Gli autori di questa nuova pubblicazione – che fa parte di una serie di report annuali redatti per analizzare l’evoluzione dello scenario pubblicitario – sono Adam Smith, Futures Director GroupM, e Rob Norman, Senior Advisor. Il documento fornisce spunti e commenti approfonditi sulle principali tendenze relative al mondo Video, quali il calo della visione della TV lineare, le nuove funzionalità televisive sempre più adressable, i big player delle principali piattaforme video digitali, l’evoluzione della misurazione, e altro ancora.

Il documento “State of Video” si sofferma in primis sul cambiamento della fruizione televisiva: a livello globale è emerso che la tv lineare manifesta segni di declino, pur continuando a sostenere la domanda degli inserzionisti. Anche in Italia, paese Tv-centrico, stanno cambiando le abitudini di consumo video a favore dello sviluppo del digitale, di contenuti video sempre più premium e di player che favoriscono la user experience.

La misurazione si conferma un tema cardine soprattutto in un contesto, come quello attuale, in cui la visione video è frammentata su diversi device: l’industry deve continuare a lavorare per risolvere il gap di misurazione e per migliorare la comprensione dell’audience declinata su tutti gli schermi.

Infine, una sezione del rapporto è dedicata agli sviluppi dell’ultimo anno di Amazon, Facebook, Netflix e YouTube, le principali realtà video online, nonché competitor del mondo incumbent televisivo. All’interno del perimetro advertising, YouTube è leader anche grazie ad un numero impressionante di produttori di contenuti; Amazon e Facebook insidiano anche il mondo sportivo, e, in particolar modo il futuro nel mondo Video di quest’ultimo player non è da sottovalutare, nonostante non sia ancora ben definito l’effettivo successo della nuova sezione Watch, inserita all’interno del social.

L’intero report è disponibile qui.

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MEDIA

Online da domani la prima parte di “First Team: Juventus”, nuova docu-serie di Netflix

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juventus netflix

Sarà online da domani, 16 febbraio, su Netflix la prima parte di First Team: Juventus, la nuova docu-serie originale italiana dedicata al celebre club calcistico. La seconda parte della docu-serie sarà disponibile sul catalogo in estate.

First Team: Juventus segue le storie dei protagonisti del club durante la stagione 2017-2018, offrendo un ritratto intimo dei calciatori, per catturare in profondità le vere esperienze di vita che fanno della Juventus una delle squadre più affascinanti al mondo.

I tifosi di tutto il mondo avranno infatti accesso al “dietro le quinte” del club e si sentiranno più vicini che mai non solo alla squadra vincitrice di sei titoli di campionato consecutivi, ma soprattutto ad alcuni dei più grandi protagonisti come la leggenda Alessandro Del Piero, calciatori quali Federico Bernardeschi, Giorgio Chiellini, Douglas Costa, Gonzalo Higuaín, Claudio Marchisio, Miralem Pjanic, Daniele Rugani, il capitano Gianluigi Buffon e l’allenatore Massimiliano Allegri.

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MEDIA

Netflix, il 2018 è bianconero: annunciata la docu-serie di approfondimento sulla Juventus

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Netflix e Juventus

Netflix annuncia oggi la produzione di Juventus FC, una docu-serie, in 4 episodi di un’ora ciascuno, che racconterà le storie del club calcistico italiano e che verrà lanciata in tutto il mondo all’inizio del 2018. Il media racconterà le storie e i personaggi più coinvolgenti del club, seguendo i giocatori nella loro vita privata e professionale, dentro e fuori dal campo per catturare in profondità le vere esperienze di vita che fanno della Juventus una delle squadre più affascinanti del mondo.

I tifosi di tutto il mondo avranno accesso al “dietro le quinte” della squadra e potranno così sentirsi più vicini che mai ad alcuni dei più grandi calciatori della storia, ma anche al club vincitore di sei titoli di campionato consecutivi. La docu-serie Juventus FC permetterà al pubblico di scoprire i giocatori, gli allenatori e il management della squadra, con uno stile rivoluzionario mai visto prima. Dopo il debutto di altre serie originali europee, tra cui Suburra, la serie – appena lanciata – e Dark in arrivo, la docu-serie Juventus FC darà seguito all’investimento di Netflix nella produzione di contenuti internazionali e italiani.
Erik Barmack, Netflix Vice President of International Original Series, afferma: “Netflix è la culla di storie appassionanti e non esistono tifosi più appassionati di quelli bianconeri. Siamo entusiasti di avere accesso esclusivo ad uno dei club più importanti del mondo”.

“Ci riempie di orgoglio il fatto che la Juventus sia la prima squadra di calcio ad essere oggetto di un documentario originale Netflix”, ha dichiarato Federico Palomba, Co-Chief Revenue Officer del club calcistico. “Collaborazioni di questo tipo non fanno che confermare la nostra passione per l’innovazione e il nostro essere un marchio sportivo d’intrattenimento. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere i tifosi di tutto il mondo e milioni di utenti di Netflix, che grazie a questa docu-serie potranno conoscere la Juventus sotto ogni aspetto”.

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AZIENDE

Netflix, 400 posti di lavoro e due nuove serie originali europee entro la fine del 2018

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Netflix

Netflix ha annunciato la creazione di 400 posti di lavoro nel suo nuovo centro europeo dedicato al servizio clienti che ha aperto questa settimana ad Amsterdam. Assistendo i clienti di dieci stati Europei (Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Svezia e Regno Unito) e altri mercati internazionali, il centro multilingue del servizio clienti assumerà inizialmente 170 dipendenti, per poi crescere a 345 entro la fine del 2017 e oltrepassare i 400 entro la fine del 2018.

Amsterdam è anche la sede degli headquarters del brand per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (EMEA), che ha raddoppiato i suoi dipendenti dall’inizio del 2016. Più di 120 dipendenti provenienti da 18 Paesi sono impiegati presso gli headquarters EMEA nei settori del business development, marketing, PR, public policy, e funzioni corporate come finanza, legale e recruiting. La continua espansione del personale di Netflix completa la crescita costante dell’investimento della compagnia nelle produzioni europee (in licenza, originali e co-produzioni). Segnando il lancio globale di Las Chicas del Cable lo scorso mese, la prima serie originale Netflix spagnola, la compagnia ha confermato il piano di annunciare almeno sei nuove serie originali Europee prima della fine del 2017. La prima di queste, Dogs of Berlin, è stata annunciata il 28 Aprile e sarà scritta, prodotta e girata in Germania, per poi essere lanciata nel 2018. La seconda, una nuova serie originale francese chiamata Osmosis, è stata annunciata oggi e l’inizio della sua produzione è previsto entro il 2018 in Francia. Netflix ha impegnato più di 1.75 miliardi di dollari nelle produzioni europee da quando è entrato nel mercato europeo nel 2012, includendo ad oggi più di 90 produzioni originali in vari stadi di sviluppo.

“Siamo lieti di annunciare la creazione di posti di lavoro in Europa e l’apertura di un nuovo centro per l’assistenza dei clienti ad Amsterdam, così come due nuove serie originali europee. L’Europa è un centro creativo per un grande storytelling che ha un’eco in tutto il mondo e noi continuiamo a investire nei contenuti europei”, afferma Reed Hastings, co-fondatore e CEO di Netflix.
“La decisione di Netflix di aggiungere un centro per il servizio clienti accanto agli headquarters EMEA di Amsterdam mostra che il nostro clima imprenditoriale è esattamente ciò che le compagnie leader cercano quando stanno investendo nel loro futuro,” ha detto Jeroen Nijland, Commissario per gli Investimenti Stranieri, Netherlands Foreign Investment Agency (NFIA). “La velocità di Internet, le forze dell’eCommerce e il talento linguistico dei Paesi Bassi rendono il nostro Paese un’ottima scelta nell’espansione di Netflix per supportare il suo crescente mercato europeo”.

Le opportunità di lavoro nel nuovo centro di assistenza clienti di Netflix possono essere visionate qui; le opportunità di lavoro negli headquarters EMEA di Netflix possono essere visionate qui.

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MEDIA

Netflix: nel 2016 ricavi a 8,3 miliardi di dollari USA. in crescita del 35%

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netflix

Nel 2016 Netflix ha generato globalmente 8.3 miliardi di dollari US di entrate, con 35% di crescita anno su anno, chiudendo l”anno con 93,8 milioni di utenti con 19,0 milioni di attivazioni nette contro 17,4 milioni nel 2015. L’ultimo trimestre del 2016 ha inoltra rappresentato il 10° anniversario del lancio del servizio. “Il prossimo decennio sarà ancora più sorprendente e tumultuoso alla luce del fatto che la TV via Internet soppianterà la TV lineare e Netflix si impegna a rimanere un leader di mercato”, scrive Netflix nella comunicazione periodica agli azionisti e al mercato, nella quale riporta le cifre a consuntivo: un utile operativo è pari a $154 milioni (margine operativo del 6,2%) contro la guidance di $125 milioni, mentre l’utile netto è stato pari a $67 milioni, rispetto alla previsione di $56 milioni.

Analizzando anche i soli dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno appena chiusosi, si ha conferma della dinamica positiva: il fatturato dello streaming è cresciuto del 41% anno su anno raggiungendo quota $2,4 miliardi.

 

Globalmente, Netflix ha aggiunto alla propria platea 7,05 milioni di nuovi membri netti nel trimestre, contro la previsione di 5,2 milioni e ancora il Q4 dello scorso anno, fermatosi a 5.590.000. Questo è stato infatti il più grande trimestre di attivazioni nette della storia del brande ed è stato guidato da forti acquisizioni sia negli Stati Uniti che a livello internazionale.

 

Guardando avanti, per il Q1 2017 Netflix prevede 5,2 milioni di nuovi utenti netti (1,5 milioni negli Stati Uniti e 3,7 milioni a livello internazionale), mentre viene confermato l’annunciato investimento di 6 miliardi di dollari per la produzione di contenuti.

“Stiamo imparando rapidamente il modo migliore per abbinare i contenuti con i gusti del pubblico di tutto il mondo. È chiaro che i contenuti di alta qualità viaggiano bene attraverso i confini”, prosegue il comunicato dell’azienda. “Netflix ha lanciato i contenuti originali sulla piattaforma nel 2013 e, in soli quattro anni, le serie originali hanno rappresentato 5 dei 10 programmi televisivi più ricercati del 2016 a livello mondiale, tra cui Stranger Things al #1, secondo Google Trends. L’8 gennaio The Crown ha ricevuto il Golden Globe come Miglior Serie TV (dramma), mentre Claire Foy ha vinto il premio come migliore attrice protagonista in una Serie TV (dramma) per la sua interpretazione della regina Elisabetta II”.

“Nel Q4, abbiamo lanciato la visualizzazione offline, che consente agli utenti di scaricare contenuti per dispositivi iOS e Android”, conclude Netflix. “Il nostro obiettivo è quello di rendere Netflix il più possibile accessibile ai membri nei paesi e nei luoghi (ad esempio, metropolitane e aerei) con larghezza di banda limitata e/o costosa. Siamo soddisfatti dei primi risultati e, come previsto, l’utilizzo della funzione offline è maggiore nei mercati emergenti, dove l’infrastruttura a banda larga è meno robusta”.

 

Su una base politica pubblica, tuttavia, una forte neutralità della rete è importante per sostenere l’innovazione e le piccole imprese. Nessuno vuole che siano gli ISP a decidere quali servizi nuovi e potenzialmente disruptive possano funzionare sulle loro reti, o a favorire un servizio piuttosto che un altro. Ci auguriamo che la nuova amministrazione americana e il Congresso riconoscano che il mantenimento della neutralità della rete contribuisca allo sviluppo del lavoro e dell’innovazione.

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MEDIA

Con Vodafone Tv oltre ai canali tradizionali visibili anche i servizi on demand e internet tv

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Vodafone Tv

Arriva in Italia Vodafone TV. Grazie alle partnership siglate con i più importanti player del settore, i clienti Vodafone TV potranno vedere, oltre ai canali tradizionali del digitale terrestre, il grande intrattenimento di NOW TV come gli show di Sky Uno, ad esempio X Factor e MasterChef,  le serie di Fox Life, e i contenuti di MTV, Disney Channel, Disney Junior, Nick Jr., Sky TG 24, Sky Sport 24, Fox Animation, History Channel, Nat Geo Wild, Eurosport 1 ed Eurosport 2.

Per i canali Nove, Real Time, DMax, Giallo, Focus, K2 e Frisbee di DISCOVERY ITALIA e per il canale Super! di De Agostini Editore, i clienti Vodafone TV potranno rivedere i programmi della settimana precedente e registrare i propri contenuti preferiti.

Ogni mese i clienti Vodafone TV avranno inoltre inclusi 8 film di CHILI, di cui 2 prime visioni. CHILI porta il grande cinema direttamente a casa e propone una vasta offerta di film, migliaia di titoli italiani e internazionali adatti a tutta la famiglia, disponibili on demand e, per i clienti Vodafone TV, con pagamenti in fattura Vodafone.

A partire da oggi, i clienti Fibra Vodafone possono richiedere la Vodafone TV in anteprima presso uno 33 dei negozi selezionati, al costo di 10 euro ogni 4 settimane.

Presto saranno disponibili anche promozioni esclusive per i clienti Vodafone TV sui pacchetti NOW TV Cinema, Serie e Sport che potranno essere acquistati con la massima flessibilità, senza vincoli e penali, su base mensile, e addebitati in fattura Vodafone.

Vodafone TV offre una serie di funzionalità avanzate che consentono ad esempio di mettere in pausa la diretta di un programma su tutti i canali lineari e di far ripartire il programma dall’inizio.

Attraverso la funzione “cerca” è possibile anche cercare il programma, il film o la serie tv di interesse, tra tutti i contenuti disponibili.

Vodafone offre i servizi in fibra in oltre 400 città italiane raggiungendo 10,3 milioni di famiglie e imprese. Ha recentemente lanciato Iperfibra, la prima offerta commerciale in Italia fino a 1 Gigabit al secondo a Milano, Bologna, Torino e Perugia, in virtu’ della partnership con Enel Open Fiber per portare la fibra fino alla casa dei clienti in 250 città.

La copertura 4G ha raggiunto il 97% della popolazione in 6.736 comuni, di cui 1.000 in 4G+.

Grazie alla Vodafone TV app è inoltre possibile fruire dei contenuti offerti anche tramite smartphone e tablet. Inoltre Vodafone Italia ha realizzato una collaborazione anche con Netflix, che aggiunge la sua app su Vodafone tv. Il primo servizio che consente di accedere tramite un’unica piattaforma integrata e completamente personalizzabile al meglio dell’intrattenimento televisivo.

Tutti i clienti Vodafone TV avranno 6 mesi di Netflix Standard inclusi. Questa offerta esclusiva consente di vedere le ultime serie originali Netflix, come ad esempio  “Una mamma per amica”,The Crown”,“ Stranger Things”, “Orange is the New Black”, “Narcos” e “Black Mirror”, grandi film italiani e internazionali, show televisivi, documentari, film indipendenti, commedie e un’ampia offerta di titoli per bambini, che possono essere tutti visti in HD.

Con questa iniziativa, le due aziende consolidano la propria collaborazione per veicolare contenuti sulla rete attraverso l’integrazione delle rispettive piattaforme tecnologiche, ampliando così le opportunità di scelta offerte ai consumatori.

Inoltre, i clienti Vodafone TV che desiderano vedere i contenuti Netflix in Ultra HD 4K, possono sottoscrivere l’opzione attraverso il proprio Vodafone TV Box con la possibilità di impostare la fattura Vodafone come metodo di pagamento.

 

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MEDIA

Netflix inaugura Chelsea, il nuovo talk show globale

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Netflix lancia il nuovo talk show globale Chelsea

Nasce ufficialmente Chelsea, il nuovo talk show globale di Netflix che esordisce simultaneamente in oltre 190 paesi del mondo. Ed è anche il primo ad essere concepito per l’Internet TV, essendo disponibile per la visione in qualsiasi momento, ovunque e su qualsiasi dispositivo. Diversamente dai programmi della TV lineare, Netflix ha creato un spettacolo senza frontiere, né geografiche né di contenuto. Per Chelsea i team del gruppo hanno dovuto affrontare diverse sfide per eseguire al meglio un programma sui generis: tempi stretti di realizzazione e adattamento dell’interfaccia all’attualità degli episodi (pur lasciando piena libertà di scelta al consumatore), il tutto assicurando che il sarcasmo tagliente e audace di Chelsea non si perda nella traduzione. Ecco qui di seguito alcune di queste problematiche descritte dagli esperti del famoso network.

 

Tradurre lo humour su scala globale
Tracy Wright, direttore responsabile delle attività operative per i contenuti, Netflix
“Puoi dire quello che vuoi, è Netflix!” – Chelsea Handler
Sì è vero, Chelsea può dire qualsiasi cosa su Netflix. Qualsiasi cosa. Chiarito questo, come facciamo ad essere sicuri che quello che dice venga compreso nel mondo senza essere travisato? E in più come facciamo a offrire una traduzione di alta qualità in sole 12 ore?
In primo luogo, abbiamo dovuto trovare eccellenti traduttori in grado di comprendere una comicità americana provocatoria e piena di oscenità e tradurla in un’altra lingua, mantenendo il tono e la rilevanza culturale richiesti. Abbiamo setacciato oltre 5000 linguisti per giungere ai circa 200 traduttori scelti per le 20 lingue in cui Chelsea viene offerto. La prova comprendeva la sotto titolatura di clip da Uganda Be Kidding Me di Chelsea, Orange is the New Black e House of Cards, così abbiamo potuto valutare come interpretavano nelle rispettive lingue le volgarità, lo slang, i termini politici tipici degli Stati Uniti e le espressioni idiomatiche, tipo “ha la pellaccia dura come una bistecca da due dollari”.
In secondo luogo, a causa dei tempi stretti di consegna delle traduzioni in 20 lingue entro le 12 ore concesse, dovevamo strutturare un flusso di lavoro che ci consentisse di creare e condividere un copione master in inglese utilizzabile da tutti i traduttori, dalla Mecca in Arabia Saudita fino a San Paolo in Brasile. Abbiamo deciso di affidarci a una tecnologia di respeaking per creare una trascrizione dal vivo del dialogo che poi viene sottoposta a editing e convertita in un copione master in lingua inglese, una volta finalizzato l’episodio. Il copione viene distribuito la sera stessa per essere tradotto e ci viene riconsegnato la mattina successiva.
Infine, per ogni lingua ci sono degli esperti che curano lo streaming live dell’episodio durante la registrazione, così possono identificare per i traduttori le frasi difficili e i riferimenti alla cultura locale a personaggi pubblici. Lo scopo è quello di fornire informazioni ai linguisti nel modo più rapido possibile per permettere loro di avviare in anticipo eventuali ricerche e incrementare l’efficienza. Riferimenti a frasi e termini come “Edumacate Me”, DMV, Xanax, Snapchat, Huggie Jeans e giochi di parole quali “Chelsea Grammar” e “anyways” non sono comprensibili a livello globale, per cui sottolinearli nel copione assicura che i traduttori ricevano abbastanza contesto per fornire la traduzione più rilevante con l’impatto desiderato.
Chelsea è il primo talk show a esordire simultaneamente nel mondo in 20 lingue. Siamo convinti che queste innovazioni nell’ambito della localizzazione permetteranno a Chelsea di trovare nuovi spettatori ovunque e siamo pronti ad affrontare le sfide linguistiche che sicuramente non mancheranno.

 

Creare un’esperienza intuitiva
Jennifer Nieva, direttore responsabile dell’innovazione del prodotto, Netflix
Mentre Chelsea e il suo team adattavano il talk show alle modalità dello streaming, il team di innovazione del prodotto di Netflix lavorava per adattare l’esperienza degli abbonati a un talk show, una novità per tutti in questo contesto. Mentre ripensavamo lo stile dell’interfaccia su TV, tablet, laptop e smartphone, ci chiedevamo e chiedevamo anche agli stessi abbonati in che modo avrebbero voluto vedere lo show? Vorranno vedere immediatamente l’episodio di cui hanno sentito parlare dagli amici? Vorranno vedere l’episodio più recente a fine giornata? O vorranno vedersi due settimane di episodi uno dietro l’altro? Nonostante le domande e i dubbi, eravamo certi che incentrando i nostri sforzi sulla creazione di un’esperienza intuitiva avremmo facilitato una fruizione personalizzata per ogni tipo di spettatore.
Durante la fase di concezione iniziale abbiamo rilevato due serie di aspettative convergenti, quelle riguardanti la visione dei talk show in generale, e quelle specifiche riguardanti la visione delle serie di Netflix. Nel mondo dei talk show l’attualità di un episodio è molto importante. Il pubblico è interessato a quello che un ospite interessante dirà quella sera e, se impossibilitato ad assistere alla trasmissione dal vivo, vuole reperire velocemente l’episodio più recente o quello di cui tutti parlano. Si tratta di una nuova sfida per Netflix, in quanto gli abbonati sono abituati a iniziare dal primo episodio, cioè dall’inizio di una storia. Sanno che in qualsiasi momento possono risalire al primo episodio di una serie e spesso amano vedere diversi episodi uno dietro l’altro. Guardare un programma serializzato su Netflix è paragonabile a leggere un romanzo dal primo capitolo fino alla fine. Per un talk show la situazione è più simile a quando si dà una scorsa a una rivista e ci si ferma a leggere l’articolo che ha catturato l’attenzione.
Per evidenziare gli episodi più recenti, abbiamo invertito l’ordine di presentazione, posizionando quello più recente in cima all’elenco. Dopo la visione dell’episodio più recente, suggeriamo quello precedente e così via. Tuttavia, se un abbonato decide di guardare il programma dal primo episodio, consentiamo una visione-maratona di Chelsea nella direzione opposta. In poche parole, se ti piace il programma, ti aiuteremo a continuare a guardarlo, indipendentemente dal punto in cui vuoi iniziare.
Abbiamo anche deciso di evitare di mettere in risalto la numerazione degli episodi. I numeri degli episodi suggeriscono un ordinamento rigido, ma non c’è un ordine giusto per guardare Chelsea, solo l’ordine preferito da chi guarda. Nei nostri test, spostando di lato i numeri degli episodi, erano più in evidenza gli ospiti, gli argomenti e l’aspetto concettuale di ogni show e gli spettatori sceglievano quelli che risultavano più interessanti per loro.
Un’altra sfida per il nostro team: comunicare in modo chiaro e accattivante agli abbonati quanto sia recente ogni episodio. Per i talk show, programmi strettamente legati a eventi e problematiche sociali di attualità, è imperativo comunicare chiaramente agli abbonati quali episodi siano nuovi di zecca e quando arriveranno quelli futuri (ogni mercoledì, giovedì e venerdì, per tutto l’anno). Anche se molti abbonati scopriranno e apprezzeranno gli episodi di Chelsea per settimane o mesi dopo la prima trasmissione, sicuramente ce ne saranno altri che divoreranno ogni episodio non appena disponibile. Non sappiamo ancora quanto l’attualità e l’ordine degli episodi influenzerà gli abbonati interessati a Chelsea, ma abbiamo ideato un’esperienza utente che unisce le consuetudini degli spettatori di talk show tradizionali alle abitudini specifiche degli abbonati di Netflix, per creare quello che per noi sarà un modo intuitivo, facile e completamente nuovo di guardare un talk show.

 

Linea diretta: dallo studio al tuo dispositivo in meno di 3 ore
David Ronca, direttore responsabile delle tecnologie di codifica, Netflix
Vinod Viswanathan, direttore responsabile del cloud engineering multimediale, Netflix
Appena qualche anno fa la realizzazione di una codifica ~60 (compressione video per la distribuzione su Internet) per un titolo di 1 ora richiedeva diversi giorni, senza contare i frequenti errori della codifica stessa. I lunghi ritardi e l’imprevedibilità del sistema rendevano difficile la gestione dei progetti, creando difficoltà aggiuntive nel caso di programmi con licenza a partire dal giorno successivo alla trasmissione, dato che avevamo appena 24 ore per l’esordio su Netflix. In fase di attivazione del nostro flusso di lavoro a codifica parallela, alla fine del 2012, avevamo ridotto il tempo di registrazione e codifica fino a circa 7 ore. Questo miglioramento delle prestazioni è stato messo alla prova per la prima volta con la quinta stagione di Breaking Bad, dove abbiamo avuto l’opportunità di far uscire ogni episodio nel Regno Unito il giorno successivo rispetto all’esordio negli Stati Uniti. Dai tempi dell’attivazione iniziale, abbiamo ridotto il tempo richiesto da questo processo fino a circa 2,5 ore.
Arriva Chelsea.
La sfida posta da Chelsea era quella di ridurre il tempo di registrazione e codifica fino a circa 30 minuti, con appena 15 minuti per controllare ogni sorgente e circa 15 minuti per codificare tutti gli stream audio e video richiesti dalla produzione. Per realizzare codifiche di 30 minuti, coordiniamo i processi di codifica su migliaia di dispositivi sul cloud di Amazon, dove viene eseguito l’ingente flusso di lavoro parallelo. Il contenuto viene suddiviso in blocchi da 30 secondi e ogni blocco viene elaborato in parallelo. Il recente lavoro del team di engineering multimediale, volto a sfruttare i server AWS meno sovraccarichi durante le ore non di punta, ci consente di raggiungere in maniera efficiente la velocità operativa richiesta dallo show. Completate le codifiche dei file, l’infrastruttura di distribuzione del contenuto si accerta che vengano diffusi globalmente attraverso la rete Netflix Open Connect in meno di 2 ore. Questi processi aggiornati hanno permesso a Netflix di cambiare il modo in cui i contenuti innovativi raggiungono un’audience globale, sempre con una qualità video eccellente.

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AZIENDE

Telecom Italia porta Netflix sulla piattaforma TIMvision

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L’accordo siglato tra Gruppo Telecom Italia e Netflix permetterà ai clienti TIM di accedere direttamente a Netflix attraverso il set-top box di TIMvision. La programmazione Netflix sarà disponibile direttamente sulla TV di casa attraverso il decoder TIMvision, anche in qualità HD, grazie all’infrastruttura di rete fissa a banda larga e ultra larga di TIM.

Con questa importante intesa TIM conferma il proprio impegno nella diffusione di servizi innovativi con particolare attenzione al mercato dell’intrattenimento, anche in un’ottica di sviluppo della banda ultra larga nel Paese, e ribadisce il ruolo di abilitatore tecnologico grazie alle sue reti ad altissima velocità fisse e mobili.

TIM e Netflix prevedono di introdurre una modalità di sottoscrizione e accesso semplificata al servizio di Netflix; in particolare in occasione del lancio, l’offerta Netflix comprenderà le esclusive serie originali, tra cui Marvel’s Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, i famosi documentari Virunga, Mission Blue e Chef’s Table, una speciale selezione di stand-up comedy, oltre ad una sezione interamente dedicata ai più giovani. La programmazione si arricchirà continuamente, includendo anche i primi film originali Netflix, con titoli attesissimi quali Beasts of No Nation, Crouching Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend, Jadotville e The Ridiculous 6. L’offerta Netflix sarà valorizzata per il pubblico italiano, grazie ai sottotitoli e al doppiaggio.

“La partnership con Netflix conferma la nostra strategia industriale e ci vede in Italia come l’unica piattaforma aperta di distribuzione di contenuti premium che integra le migliori offerte disponibili sul mercato”, dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia. “Questo accordo dimostra ancora una volta come i grandi player premino la qualità delle nostre reti. Con Netflix proseguiamo nel percorso di collaborazione tra le telco e le media companies che ci consente di proporci al mercato con un’offerta pienamente convergente, rafforzando un nuovo modello di business centrato sulla video strategy.”

“Siamo felici di presentare Netflix al pubblico italiano”, afferma Bill Holmes, Responsabile Generale Business Development di Netflix. “La partnership con Telecom Italia renderà ancora più semplice agli italiani scoprire Netflix e, con esso, un nuovo modo di guardare la TV, che consente agli spettatori di decidere quando e come godersi lo spettacolo”.

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MEDIA

L’industria dei contenuti: Video on Demand vs Televisione

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Il sorpasso da tempo pronosticato è avvenuto: i dati diffusi da Nielsen relativi all’utilizzo delle diverse piattaforme per la visione dei contenuti televisivi hanno sancito che il tempo di fruizione attraverso i servizi di Video on Demand (VoD) è superiore in confronto al tempo che si trascorre di fronte alla televisione. Il Video on Demand è in crescita non soltanto sui personal computer, ma anche sui dispositivi mobili e in particolare sullo smartphone: rispetto allo scorso anno, infatti, circa il 20% delle persone si intrattiene due ore in più per guardare video.

Tutto ciò non fa che confermare il crescente interesse verso il VoD e più in generale i servizi streaming – Infinity TV e Sky i principali player italiani – tanto che il traffico in questosettore è destinato a raddoppiare entro il 2018, stando almeno alle previsioni degli addetti ai lavori.

Questi numeri in aumento hanno portato benefici anche al video advertising online, un mercato che è stato capace di far segnare un +45% in confronto all’anno precedente e che adesso vale oltre 1 miliardo di euro. Anche dal punto di vista degli investimenti pubblicitari, dunque, il VoD fa concorrenza diretta alla televisione, intercettando il budget un tempo destinato al mercato televisivo e segnando un incremento dei profitti dal servizio On Demand e aumentando di netto l’interazione con i consumatori.

Il VoD, dunque, si sta affermando come un mezzo sia per intrattenere sia per informare il pubblico, raggiungendo un’audience sempre più ampia alla quale proporre contenuti creativi che hanno uno stile televisivo e sono prodotti in maniera professionale attraverso i canali digitali.

Nella relazione annuale sull’attività svolta e sui programmi di lavoro Agcom 2014 si legge: “Nel complesso, i video si confermano come la tipologia di traffico che occupa le reti in misura preponderante (circa il 70% del totale), seguiti, a oggi, dal traffico da filesharing (18%). I principali paesi europei presentano previsioni di crescita maggiori nel traffico concernente i contenuti video, il cui aumento è quantificato nella misura del 31% nel prossimo quinquennio, contro il 29% stimato a livello mondiale”.

Esistono, però, ancora dei limiti di tipo strutturale, ovvero la scarsa penetrazione della banda ultra larga. Per questo produttori e autori di serie tv, film e documentari sul web stanno chiedendo al governo un piano relativo al video su broadband. L’industria dei contenuti è inevitabilmente collegata alla velocità della rete ed alla sua penetrazione e a testimonianza di quanto sia stretta questa correlazione c’è la classifica dei Paesi che riguarda proprio velocità e penetrazione della rete: nelle prime posizioni troviamo Paesi che vantano anche un’industria dei contenuti piuttosto sviluppata per quanto concerne ricavi, capitalizzazione e occupazione.

Quando si parla di diffusione e velocità della rete per l’Italia c’è ancora molto da fare: il Bel Paese infatti occupa le ultime posizioni, tanto che risulta quart’ultimo in Europa per la velocità di download e addirittura penultimo nella velocità di upload. Restando in fondo alla classifica dell’agenda digitale in Europa – è il pensiero, condivisibile, di produttori e autori – inevitabilmente occuperà gli ultimi posti anche nello sviluppo dell’industria creativa.

La svolta potrebbe però arrivare con Netflix: l’azienda di streaming video statunitense si appresta a sbarcare in Italia e il suo avvento potrebbe avere l’effetto di uno tsunami sull’industria dei contenuti televisivi italiani. Negli Usa Netflix è stata in grado di stravolgere le regole del mercato sino a diventare il fornitore di riferimento di servizi a pagamento e occupare il 30% del traffico in downstream. Il suo arrivo nel nostro Paese – c’è chi afferma che potrebbe avvenire nel 2016 – imporrà una forte trasformazione alle industrie nazionali, ma vista la situazione attuale è difficile fare ipotesi su come reagirà l’Italia.

 

R.M.

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