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L’eCommerce B2c in Italia supera i 27,4 miliardi di euro (+16% rispetto al 2017). È la crescita più alta di sempre

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eCommerce B2c

Continua il percorso di crescita dell’eCommerce B2c in Italia: nel 2018 il valore degli acquisti online supera infatti i 27,4 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2017. La crescita del mercato in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è la più alta di sempre.

Gli acquisti online di prodotto valgono 15 miliardi di euro (+25%), mentre i Servizi 12 miliardi (+6%). Il Turismo (9,8 miliardi di euro, +6%), si conferma il primo comparto dell’eCommerce. Tra i prodotti, si consolidano Informatica ed elettronica di consumo (4,6 miliardi di euro +18%) e Abbigliamento (2,9 miliardi, +20%) e crescono a ritmi molto interessanti Arredamento (1,4 miliardi, +53%) e Food&Grocery (1,1 miliardi, +34%).

Questo lo scenario del mercato del commercio elettronico presentato questa mattina dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm al convegno intitolato “eCommerce B2c in Italia: cresce il mercato, ma aumenta il valore?”.*

Il futuro ha nuove regole

Ha introdotto i lavori Roberto Liscia, Presidente di Netcomm ed Executive Board Member di eCommerce Europe sottolineando che “le tecnologie stanno evolvendo per servire in maniera personalizzata i nuovi consumatori. Nella nuova dimensione “onlife” tecnologie e consumatori sono gli asset chiave sui quali si sta sviluppando la sfida competitiva del retail moderno. Temi come blockchain, machine learnig, artificial intelligence, e robotica sono da considerarsi a tutti gli effetti come abilitatori di customer experience ma sono poche le aziende le stanno sperimentando realmente”.
BtoBtoC, online to offline, smart factory sono, per il presidente di Netcomm le parole chiave del futuro. Un futuro che deve dotarsi di nuove regole; regole sulle quali sta lavorando l’Associazione europea dell’eCommerce: “Lavoriamo sulle regole ma soprattutto lavoriamo sull’Europa”, è il monito di Roberto Liscia.

L’eCommerce B2c nel mondo

“Nel 2018 il valore degli acquisti online a livello mondiale dovrebbe superare i 2.500 miliardi di euro (+20% rispetto al 2017). La Cina si conferma il primo mercato, con oltre 1.000 miliardi di euro (+19% rispetto al 2017) e un tasso di penetrazione dell’online sul totale retail pari al 18%. Seguono gli USA con 620 miliardi di euro (+12%) e 17% di penetrazione e l’Europa con 600 miliardi di euro (+12%) e 10% di penetrazione”, afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

In Europa i Paesi dove l’eCommerce è più maturo, cioè caratterizzato da tassi di penetrazione elevati, sono UK – 110 miliardi di euro di mercato (+11%) e 19% di tasso di penetrazione; Germania – 82 miliardi di euro (+9%) e 15% di penetrazione; Francia – 65 miliardi di euro (+9%) e 14% di penetrazione. Ci sono poi mercati eCommerce in fase di sviluppo, contraddistinti da tassi di penetrazione più contenuti, come l’Italia – 27,4 miliardi di euro (+16%) e 6,5% di penetrazione e la Spagna – 21 miliardi di euro (+13%) e 6% di penetrazione.

“In Europa, l’Italia è ancora lontana dai principali mercati eCommerce (Francia, Germania e Regno Unito). Lo sviluppo del nostro mercato deve passare in prima battuta dal potenziamento nell’offerta del Food&Grocery, la prima voce di spesa nel paniere degli acquisti degli italiani. Nonostante l’ingresso di diversi player locali e internazionali in questo settore, l’offerta non ha ancora la capacità di garantire una copertura territoriale capillare: oggi 4 italiani su 5 non possono ancora effettuare online la spesa da “supermercato” con un adeguato livello di servizio”, ha concluso Alessandro Perego.

L’evoluzione del mercato

“L’incremento dell’eCommerce italiano è frutto di dinamiche differenti. Da un lato i prodotti continuano a crescere con un ritmo sostenuto (+25%), spinti dagli ottimi risultati di diversi comparti, alcuni dei quali emergenti. Dall’altro lato ci sono i servizi che, entrati in una fase di maturità, hanno rallentato la crescita (+6%)”, afferma Riccardo Mangiaracina, Responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano”. “I prodotti, i cui acquisti online valgono 15 miliardi di euro, generano nel 2018 circa 260 milioni di spedizioni. La distribuzione geografica dei flussi logistici evidenzia una maggiore concentrazione dell’eCommerce al Nord, con il 56% dei volumi, mentre al Centro e al Sud, con le isole, abbiamo il 23 e il 21% rispettivamente”.

I prodotti

Nei prodotti, Informatica ed elettronica di consumo si conferma come primo comparto, con un valore di circa 4,6 miliardi di euro e un tasso di crescita del 18% rispetto al 2017. Gli acquisti nell’Abbigliamento crescono del 20% e sfiorano i 3 miliardi di euro, non solo grazie al fashion di lusso, ma anche alla componente mass market. Tra i settori che superano il miliardo di euro ce ne sono due contraddistinti da un ritmo di crescita elevato: Arredamento e home living (1,4 miliardi, +53%) e Food&Grocery (1,1 miliardi, +34%). L’Editoria cresce del 20% e vale circa 1 miliardo di euro.
Gli acquisti in tutti gli altri comparti di prodotto valgono insieme 4,3 miliardi di euro nel 2018, in crescita del 29% rispetto al 2017. In questo aggregato si distingue il contributo dei Ricambi auto, con l’acquisto online di pezzi di ricambio e pneumatici per un valore di 652 milioni di euro (+29%), del Beauty, con l’acquisto di profumi e cosmetici per un valore di 435 milioni (+31%), e dei Giocattoli, con 514 milioni (+48%). Nel 2017 i prodotti hanno generato 230 milioni di ordini, con uno scontrino medio di circa 70€.

I servizi

Nei servizi, il settore Turismo e trasporti, con 9,8 miliardi di euro, si conferma il primo comparto dell’eCommerce italiano. La crescita – +6% rispetto al 2017 – è determinata dagli acquisti di biglietti per i trasporti ferroviari e aerei, dalla prenotazione di appartamenti e case-vacanza (attraverso gli operatori della sharing economy) e dalla prenotazione di camere di hotel. Gli acquisti online nelle Assicurazioni superano quota 1,3 miliardi di euro (+5%) e rimangono focalizzati sulle RC Auto. I comparti di servizio aggregati nell’Altro, grazie a una crescita dell’11%, valgono circa 1 miliardo di euro. Rimangono importanti, in questa categoria, i contributi del Ticketing per eventi e delle Ricariche telefoniche. I servizi hanno generato 50 milioni di ordini negli ultimi 12 mesi, con uno scontrino medio di circa 230 €.

La penetrazione dell’online sul totale retail

“Il tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale retail, grazie alla crescita più sostenuta rispetto al canale fisico, guadagna anche quest’anno un punto percentuale, raggiungendo il 6,5%: l’eCommerce, pur avendo un peso assoluto ancora ridotto, si sta appropriando quasi integralmente dell’aumento dei consumi. La penetrazione media passa dal 4% (2017) al 5% (2018) nei prodotti, mentre si avvicina al 10% nei servizi”, afferma Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c. “Rimangono significative le differenze tra i diversi comparti merceologici: si passa dal 34% nel Turismo e trasporti e dal 24% nell’Informatica ed elettronica allo 0,8% nel Food&Grocery. Nel mezzo troviamo Assicurazioni, Arredamento e home living, Abbigliamento ed Editoria con penetrazioni comprese tra il 5% e il 15%”.

I canali di generazione della domanda

Diventa sempre più rilevante il ruolo dello smartphone: nel 2018 gli acquisti online generati attraverso lo smartphone costituiscono il 31% dell’eCommerce totale (era il 25% nel 2017). Il desktop – pur rimanendo il device preferito per fare shopping online – passa dal 67% nel 2017 al 62% nel 2018. Si riduce anche l’incidenza degli acquisti da tablet, che passano dall’8% al 7%. Nei principali comparti di prodotto lo smartphone ha una quota sull’eCommerce totale molto elevata e compresa tra il 32% del Food&Grocery e il 45% dell’Abbigliamento. Nei servizi l’incidenza è più contenuta, tra il 9% delle Assicurazioni e il 18% del Turismo e trasporti, a causa dello scontrino più elevato e del conseguente processo di acquisto più lungo e articolato.

In valore assoluto, l’eCommerce B2c da smartphone supera gli 8,4 miliardi di euro, con un incremento del 40% rispetto al 2017. La crescita in valore assoluto è pari a 2,4 miliardi e rappresenta il 64% di quella dell’eCommerce complessivo.

“Per il futuro ci aspettiamo che il peso di questo device sia dempre più importante grazie allo sviluppo di domanda e offerta, anche grazie a progetti omnicanale, continua Valentina Pontiggia. “La quota degli acquisti da smartphone dovrebbe arrivare al 50% tra il 2021 e il 2022”.

I web shopper

Nel 2018 i web shopper italiani – ossia i consumatori che hanno effettuato almeno un acquisto online nell’anno – sono 23,5 milioni e crescono dell’8% rispetto al 2017. Tra questi, gli acquirenti abituali – ossia i consumatori che effettuano almeno un acquisto al mese – sono 17,8 milioni e generano il 92% della domanda totale eCommerce (a valore), spendendo online in un anno, mediamente, 1.418 euro ciascuno. Gli acquirenti sporadici sono invece 5,7 milioni, generano il restante 8% della domanda eCommerce e spendono mediamente 385 euro all’anno.

L’offerta: cresce l’Export, trainato dall’Abbigliamento

Nel 2018 l’Export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, vale 3,9 miliardi di euro e rappresenta il 16% delle vendite eCommerce totali.

I Servizi, pari a circa 1,3 miliardi di euro (+6% rispetto al 2017), sono spinti dal settore Turismo, grazie ad alcuni operatori del trasporto. I prodotti, grazie a una crescita dell’11%, valgono 2,6 miliardi di euro e rappresentano il 68% delle vendite totali oltre-confine. L’Abbigliamento è il principale comparto nell’esportazione e costituisce circa i due terzi dell’Export di prodotto.

Nonostante l’elevata richiesta di prodotti italiani all’estero, l’Export digitale fatica ancora a decollare, soprattutto in alcuni settori (Arredamento e home living, Food&Grocery), a causa di diversi fattori, tra cui le alte complessità operative (in primis onerosità delle attività logistico-distributive) e legislative. Se da un lato infatti cresce la consapevolezza, da parte delle nostre aziende italiane, delle potenzialità dell’eCommerce come strumento di vendita all’estero, dall’altro spaventa l’assenza di un modello unico di riferimento per operare efficacemente online in un Paese straniero. In questo senso possono aiutare le iniziative di aggregazione e coordinamento di più imprese italiane per valorizzare l’Export digitale verso specifici mercati.

Un mercato concentrato

L’eCommerceB2c resta in Italia abbastanza concentrato: i primi 250 merchant realizzano il 95% del mercato, i primi 50 l’86% e i primi 20 il 72%. A livello numerico nella top 20 sono predominanti le iniziative in ambito servizi (12, contro le 8 nei prodotti) e delle Dot Com (11, contro le 9 delle imprese tradizionali). Quasi la metà (9 su 20) sono aggregatori che abilitano l’offerta online di centinaia di migliaia di retailer, produttori, hotel e ristoranti.

In Italia, come in altri Paesi, il ruolo di questi operatori (in primis i marketplace) è sempre più centrale nello sviluppo dell’ecommerce. Nel 2018 gli aggregatori crescono a un tasso più alto della media del mercato (+25%) e generano il 43% del totale eCommerce.

Si consolida, infine, la leadership delle Dot Com nel panorama italiano: queste iniziative sono responsabili nel 2018 di quasi due terzi dell’eCommerce totale (63%). L rilevanza delle Dot Com è ancora più evidente nelle vendite di prodotto, dove il loro peso supera i tre quarti del mercato totale (78%).

 

*L’edizione 2018 dell’Osservatorio eCommerce B2c è realizzata con il supporto di Accenture Interactive, PwC; Alpenite, Axerve, BRT Corriere Espresso, DHL, Drop | e-business provider, eBay.it, GreenRouter, Intesa Sanpaolo, Milkman, Nexi, Nexive, PayPal, Poste Italiane, SAP Customer Experience; GLS Corriere Espresso, GS1 Italy, Keros Digital, Mastercard, PAYBACK, STEF Italia, Stiva.

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COMMERCE

Netcomm Focus Fashion e Lifestyle 2018: più acquirenti e più vendite online

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netcomm focus

Oggi si è svolto a Milano, a Palazzo Mezzanotte, per il secondo anno consecutivo, il Netcomm Focus Fashion & Lifestyle, l’appuntamento di riferimento per la trasformazione digitale e l’eCommerce delle aziende del fashion, del beauty e del design promosso da Netcomm in collaborazione con Fashion Magazine.

Crescono le persone che utilizzano abitualmente il web per effettuare i propri acquisti: il numero di eShopper nel mondo è salito da 1,77 miliardi del 2017 a quasi 2 miliardi nel 2018, e si prevede che entro il 2022 arriveranno a superare i 2,5 miliardi. Anche le vendite online seguono questo trend: nel 2017 hanno superato i 2.300 miliardi di dollari e si stima che nel 2018 sull’online verranno effettuati acquisti per un valore di oltre 2.800 miliardi (fonte: Statista 2018). Anche il mercato del lusso nel suo complesso segue il trend crescendo in maniera consistente nell’ultimo decennio: la spesa per questa tipologia di beni è salita di quasi 100 miliardi di euro, passando dai 170 miliardi del 2007 ai 262 del 2017.

Il numero di consumatori mondiali che scelgono il web per acquistare capi di abbigliamento, footwear e accessori aumenta con un tasso di crescita annuo medio del 9% tra il 2016 e il 2022: sono passati da 948 milioni nel 2016 a 1.062 milioni nel 2017; le stime per il 2018 li attestano a 1.178 milioni e il trend proseguirà nei prossimi anni fino a toccare la quota 1.580 milioni nel 2022. L’incremento della spesa di questi consumatori in abbigliamento e accessori aumenta a un tasso di crescita annuo medio ancora superiore (12%) tra il 2016 e il 2022, passando da 322.521 milioni di euro (2016) a 377.704 milioni di euro (2017), quest’anno supererà i 435 milioni fino ad arrivare a 645 milioni nel 2022.

“La crescita degli acquirenti online è inarrestabile e più della metà delle persone che scelgono questo canale acquistano prodotti lifestyle” commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “La Cina si conferma il mercato online più importante nel mondo per quanto riguarda il fashion con acquisti per un valore di oltre 176.730 milioni nel 2017, circa il 50% della spesa mondiale in questo settore, ma la crescita delle persone che si rivolgono al web per acquistare abbigliamento, accessori, cosmetica e prodotti di design è una tendenza planetaria e le imprese sono chiamate a cogliere le opportunità offerte dall’ecosistema digitale. I consumatori sono sempre più informati e consapevoli e la maggior parte di essi (il 61%) si aspetta una forte trasformazione del settore indotta dalle nuove tecnologie, con un grande impatto del digitale sui modelli di acquisto. Il 39% vorrebbe servizi di home delivery di alta qualità, il 44% chiede forti programmi di loyalty e il 45% desidera prodotti e servizi sempre più personalizzati. Inoltre, è fondamentale che il negozio fisico si evolva in chiave omnicanale facendo da ponte fra mondo fisico e digitale e ridefinendo le modalità di relazione con la clientela”.

Il negozio è ancora un luogo cruciale (anche alla luce del fatto che nei punti vendita viene effettuato il 63% degli acquisti) ma la rivoluzione tecnologica lo sta riconfigurando: basti pensare al self-checkout e al programma loyalty proposti da Zara, all’integrazione di online e offline di Sephora, che con il suo click&collect permette di acquistare il prodotto sul sito e ritirarlo in 2 ore nel punto vendita, al negozio-entertainment di Adidas o alla virtual reality integrata nei punti vendita di Gucci. L’acquisto è soltanto una parte del processo conversazionale che si instaura tra il cliente, il brand e il venditore e diversi fattori contribuiscono a rendere soddisfacente l’esperienza in negozio: il 58% dei consumatori ritiene importante il pagamento self-service, il 70% apprezza la possibilità di trovare offerte real-time personalizzate, il 57% giudica utili gli schermi per vedere e ordinare prodotti, il 73% vuole addetti alla vendita preparati. Il personale del negozio è portatore di una nuova cultura e deve essere adeguatamente formato, visto che il suo ruolo è fondamentale per la creazione di una relazione rinnovata col cliente, che anche grazie alla tecnologia diventa più esperienziale e caratterizzata dall’erogazione e dalla condivisione di contenuti.

“Il digitale sta offrendo opportunità allettanti a tutte le imprese attive nel settore del fashion, della cosmetica e del design, alcune delle quali esprimono tutta la qualità del Made in Italy”, prosegue  Liscia. “Brand e aziende dovranno essere capaci di ripensare in modo profondo i propri modelli di business e la relazione con il mercato: saranno chiamati ad accorciare i tempi del ciclo che porta dal design allo scaffale”.

Quella della in-store experience è una delle aree di investimento prioritarie per la crescita del Digital Lifestlyle secondo i professionisti del settore, indicata dal 26% del campione; il 60% è convinto che si debba investire sull’integrazione omnichannel e sul marketing digitale, il 34% menziona CRM e programmi di loyalty, il 26% indica brand building e difesa del prezzo e il 24% ritiene importanti investimenti IT per digitalizzare la value chain. Quest’ultimo è un fattore sicuramente cruciale: oltre a offrire la possibilità di disintermediazione attraverso la vendita diretta, a raccogliere grandi quantità di dati sui comportamenti e i desideri degli utenti che permettono di creare offerte coerenti ad essi, le nuove tecnologie consentono infatti di digitalizzare tutta la catena del valore, rendendo i processi più efficienti e rapidi.

“Le aziende dei settori costitutivi del made in Italy e dell’Italian Lifestyle si trovano a dover compiere un doppio salto di qualità”, aggiunge Marc Sondermann, CEO & Editor-in-chief Fashion Magazine e eBusiness Magazine. “Da una parte sono costrette a cambiare pelle in modo profondo, integrando online e offline, dall’altra si trovano obbligate a ottenere quella massa critica imprescindibile per essere preponderanti a livello mondiale nella loro nicchia di riferimento”.

A seguire, le Tavole Rotonde con protagonisti del mercato che hanno affrontato alcuni temi di grande attualità: da Alessandra Domizi, Industry Head Retail and Fashion di Google Italia, che ha ricordato la promozione di Yoox di 5 secondi solamente per conquistare l’oggetto in vendita; a Marco Adami, Senior Product Manager Business Development di DHL Italy, che ha sottolineato il valore aggiunto della vera consegna “su misura”; a Lars Feldscher, Head Astounding Commerce Dach, che ha evidenziato le contraddizioni e le specificità geografiche dei consumatori: come gli Italiani che preferiscono le App per eCommerce (70% vs 52% dei tedeschi), e non “si divertono” a fare shopping online (38% vs 57% USA).

Nel pomeriggio, hanno chiuso la giornata due sessioni alternative, in simultanea, che hanno preso in esame le tante varie declinazioni dell’eCommerce, dalle soluzioni logistiche alle nuove frontiere del retail, all’ultimo miglio dell’eCommerce, fino ai suggerimenti per incrementale le conversion.

 

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AZIENDE

15.000 presenze e +27% ai due giorni del Netcomm Forum 2018

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Netcomm Forum

184 espositori, oltre 170 speaker, 3 plenarie a cui hanno preso parte 4.000 persone e 84 workshop: si conclude con questi numeri la XIII Edizione del Netcomm Forum, l’evento più importante in Italia dedicato al commercio digitale, che nelle 2 giornate ha contato circa 15.000 presenze, registrando così una crescita del 27% rispetto all’edizione del 2017.

“I dati di crescita che a ogni edizione del Netcomm Forum registriamo ci danno un riscontro dell’urgenza per gli operatori dell’eCommerce di poter esplorare tutte le sfide che il settore digitale sta ponendo loro, scoprendo qui i nuovi trend e cercando strumenti su cui basare le proprie strategie”, afferma Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, che mercoledì ha aperto i lavori. “È proprio sull’innovazione che si giocherà la partita del next retail, dove manager e imprenditori dovranno comprendere come trasformare la loro azienda, come digitalizzarla, come rivedere organizzazione, processi e competenze, usando in modo intelligente le nuove tecnologie digitali a disposizione. Ma dovranno promuovere anche una logica di continua sperimentazione innovativa per rimettere in discussione il presente e ridisegnare il futuro. Netcomm è il più grande hub digitale italiano che aiuta le aziende a sviluppare nuove capacità e conoscenze”.

Il tema centrale, che ha caratterizzato anche le sessioni plenarie, ha riguardato le strategie per rimanere competitivi nell’era del next retail, dove il confine tra shopping online e retail fisico non è più così definito. Basti pensare che il numero di e-shopper nel mondo nel 2018 sarà di quasi 2.000 milioni, e il valore delle vendite nel 2021 salirà a 4.878 miliardi di dollari, con una crescita del 18%.

In questo contesto, il consumatore è sempre più connesso e multicanale e richiede un’esperienza di acquisto online che spesso non trova. Per questo è necessario per i brand investire in tecnologie, anche disruptive, che vanno dalla blockchain all’intelligenza artificiale ai modelli predittivi, per dare all’eShopper un’esperienza completa e frictionless. Sono coscienti di trovarsi al centro di questa rivoluzione digitale anche gli operatori dei sistemi di pagamento, presenti ieri alle plenarie e ai workshop. I dati Netcomm indicano, infatti, che la propensione all’uso di strumenti di pagamento innovativi è in aumento e gli eShopper utilizzano in media due modalità di pagamento online per i loro acquisti.
Non poteva mancare uno sguardo ai mercati internazionali e in particolare alla Cina che si rivela essere il primo paese per importanza nelle vendite online con 682 miliardi di dollari di fatturato nel 2017, davanti agli Stati Uniti.

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BRAND STRATEGY

Il trionfo del Branded Commerce: Tembo cala il poker

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netcomm award

La straordinaria giornata di Tembo inizia al VII Netcomm eCommerce Award, l’iniziativa di Netcomm che individua le migliori realtà italiane di eCommerce che si distinguono per livello di innovazione del modello di business, grado di evoluzione tecnologica ed efficacia della relazione con il cliente.

Il primo progetto premiato dalla giuria di esperti è Paco, un portale dedicato alla vendita online di prodotti alimentari ultra premium e accessoristica per animali (paco.pet). Tembo progetta completamente la brand identity, la user experience e l’interfaccia grafica, con l’obiettivo di ottimizzare la navigazione e aumentare i tassi di conversione. Paco si aggiudica il primo premio nella categoria Pets.

Dopo Paco è il turno di Mr. Worker, uno store online di utensili e attrezzatura di lavoro finanziato da AME Ventures. Un marketplace B2B di riferimento per la manutenzione industriale costituito da negozi verticali specializzati e monomarca composti da oltre 50.000 prodotti, selezionati tra le migliori marche per professionisti presenti sul mercato. La nuova piattaforma, attiva su offre un’esperienza di navigazione semplice e immediata, schede tecniche dettagliate e video tutorial, un blog con suggerimenti e recensioni, gestione preventivi tramite CRM e nuovi metodi di pagamento (misterworker.com).
Un lavoro estremamente complesso e dettagliato che ha portato la Branded Commerce Company torinese a vincere il primo premio nella categoria B2B.

Quasi in contemporanea, Tembo è protagonista anche al Teatro Elfo Puccini di Milano, sul palco dei XII NC Awards, dal 2007 vetrina di eccellenza e punto di riferimento per l’intero panorama della comunicazione. A trionfare questa volta è Eutekne.info, che si aggiudica due ori in due categorie differenti: Best Holistic Campaign BTOB e Miglior Campagna Interattiva Digitale BTOB.

“I quattro premi”, dichiara Michele Cornetto, CEO di Tembo, “rappresentano la consolidano come una delle realtà indipendenti più premiate del 2018 e rafforzano il posizionamento focalizzato sul Branded Commerce, che mette al centro il valore di marca con l’obiettivo di massimizzare il processo di acquisto e la fidelizzazione dei clienti”.

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Scavolini Shop vince il Netcomm eCommerce Award. Piattaforma di Websolute

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scavolini shop

Scavolini, azienda leader nel settore delle cucine dal 1984, si aggiudica il premio Netcomm eCommerce Award 2018 per Scavolini Shop, la piattaforma di eCommerce realizzata da Websolute.

Ad analizzare i progetti candidati e decretare i vincitori di ciascuna delle 15 categorie di questa 7^ edizione (oltre all’arredamento, anche automotive, cosmetica, viaggi, food, elettronica, sport, infanzia, servizi, editoria, pets, fashion, salute e benessere, no profit, giardinaggio e fai-da-te) è stata una Giuria di esperti, imprenditori di società dotcom, responsabili di divisioni marketing, mobile ed e-commerce di grandi gruppi italiani, rappresentanti di colossi del web come Alibaba, Google e Facebook e giornalisti.

La cerimonia di premiazione, svoltasi ieri a Milano, ha riunito 250 rappresentanti delle migliori realtà italiane di e-commerce, che si sono distinte per progetti in grado di rispondere ai più alti standard di innovazione del modello di business, grado di evoluzione tecnologica, efficacia della relazione con il cliente e altri elementi caratterizzanti la loro presenza online. Tutti obiettivi centrati alla perfezione dal progetto Scavolini Shop, premiato come migliore nella categoria Arredamento e oggettistica.

Scavolini Shop è il canale messo a punto da Scavolini che permette all’utente di progettare e acquistare online in pochi click la propria cucina dei sogni, scegliendo la qualità e l’inconfondibile stile dell’azienda leader di settore in Italia. Si parte scegliendo uno dei modelli dalla collezione Easy, che può essere personalizzato optando tra 67 possibili composizioni e più di 300.000 combinazioni di materiali, finiture, accessori, complementi d’arredo ed elettrodomestici. A questo si aggiunge un customer service sempre a disposizione via e-mail, telefono o live chat e la possibilità di condividere la propria configurazione sui social.

Questo e-shop, che risponde al crescente bisogno di personalizzazione dell’acquisto da parte degli utenti, soprattutto di quelli più giovani, adatta un modello di business e processi alle logiche tipiche di un eCommerce con lo strategico coinvolgimento della rete retail (1000 showroom di cui 110 monomarca in Italia): consegna e montaggio sono gestiti dal rivenditore più vicino al luogo dell’ordine. Scavolini vanta inoltre il primato di essere pioniera tra le aziende italiane del settore cucine nell’aver approcciato il mondo dell’eCommerce con un progetto profondo e articolato.

“Siamo molto orgogliosi di aver ricevuto questo importante riconoscimento a conferma di quanto sia ormai fondamentale riuscire ad offrire un’esperienza omnichannel efficace e immediata. Obiettivo dell’iniziativa era avvicinarci ulteriormente ai clienti, ai nuovi consumatori, ai giovani alle prese con la scelta della prima cucina e a tutti coloro che sono abituati ad acquistare online, offrendo una shopping experience inedita per quanto riguarda il settore cucine. Abbiamo quindi pensato di focalizzare l’offerta eCommerce sulla collezione Scavolini Easy, pensata per offrire al pubblico un prodotto di qualità a un prezzo straordinariamente accessibile”, spiega Fabiana Scavolini, Amministratore Delegato dell’azienda. “L’innovazione è uno degli elementi che da sempre fa parte del nostro DNA: siamo stati pionieri nell’utilizzo del media televisivo per il settore dell’arredamento approcciato in Italia dal 1975 sulla RAI e sulle emittenti private dal 1984; nel 1996 abbiamo inaugurato la nostra presenza web per instaurare un contatto diretto con i consumatori e nel 2010 abbiamo aperto i nostri profili sui principali Social Network come Facebook, Pinterest, Twitter, Linkedin e YouTube. Con il lancio di “Scavolini Shop” nel 2017 siamo entrati da protagonisti nel mondo dell’e-commerce, attraverso un progetto innovativo che contribuisce a dare un impulso alla vendita di cucine sia online che offline”.

“L’obiettivo del progetto era duplice”, spiega Maurizio Lanciaprima, CFO e direttore business & e-commerce di Websolute, “da un lato, posizionare l’azienda come leader dell’arredamento anche nel digital commerce; dall’altro, rafforzare la partnership con la rete vendita. Quello sviluppato da Scavolini è infatti un modello di business nato come evoluzione del tradizionale rapporto con i Punti Vendita, e che permette di superare le normali conflittualità che spesso animano le relazioni produttore – retailer. Con l’azienda abbiamo progettato il processo di vendita al consumatore finale, lavorando in forte integrazione ai processi B2B esistenti e agendo sul redesign della relazione con l’utente consumer in chiave omnichannel. Dal punto di vista tecnico, data la complessità del prodotto, ci siamo ispirati al mondo dell’automotive per sviluppare un configuratore che in maniera intuitiva consentisse all’utente di personalizzare la sua scelta in totale autonomia e ottenere una cucina unica, non da catalogo”.

Il Netcomm Award si aggiunge ad un altro importante riconoscimento ricevuto lo scorso anno, ovvero il Web Award, istituito dalla Web Marketing Association statunitense, che ha conferito al progetto Scavolini Shop lo Standard of excellence nella categoria Shopping.

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Netcomm eCommerce Award 2018: Bottega Verde vince il primo premio assoluto

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Bottega Verde

A chiusura della prima giornata del Netcomm Forum 2018, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del Netcomm eCommerce Award 2018, il premio che ogni anno valorizza idee e strategie originali applicate al commercio elettronico delle migliori realtà italiane.

Ad aggiudicarsi il primo premio assoluto è stata Bottega Verde, marchio storico nel settore della cosmetica, che si è distinto rispetto agli altri 72 candidati.

Nata come erboristeria nel 1972, l’azienda riesce ad integrare armonicamente la dimensione online e quella offline grazie al suo approccio omnicanale. Questa strategia, unita alla forte attenzione al consumatore e alla costante innovazione di un prodotto sicuro e rispettoso della natura, rende Bottega Verde protagonista anche a livello internazionale.

Il premio è stato istituito da Netcomm per valorizzare idee e strategie originali applicate al commercio elettronico. Una giuria di esperti super-partes ha selezionato e analizzato 73 eccellenze italiane in ambito eCommerce, che sono state valutate e premiate sulla base di criteri quali l’innovazione dei modelli di business, la user experience, le strategie di marketing e di conversation, i servizi di customer care, l’attenzione verso gli aspetti logistici e di pagamento, nonché di compliance regolamentare.

“In questo momento di grande dinamismo per il commercio digitale italiano è particolarmente interessante scoprire le strategie più creative e innovative alla base dei progetti di eCommerce di maggior successo”, commenta il Presidente di Netcomm Roberto Liscia. “Con la continua crescita delle grandi piattaforme riteniamo fondamentale dare evidenza alle realtà che riescono a differenziarsi attraverso l’innovazione tecnologica, la creatività, la capacità di creare proposte esperienziali per il consumatore e generare così opportunità di sviluppo percorribili non solo da grandi imprese, ma anche da medio-piccole realtà. Queste sono le aziende che hanno saputo sviluppare una nuova forma di cultura orientata alla sperimentazione continua, mettendo in discussione quanto fino a oggi acquisito e aprendosi al futuro con spirito critico”.

Di seguito i premi per le singole categorie:

Primo premio assoluto
Vince Bottega Verde per l’approccio omnicanale, la forte attenzione al consumatore e la costante innovazione di prodotto.

Categoria Arredamento e oggettistica
Premiata Scavolini che ha fatto della customizzazione, della flessibilità e della multicanalità i punti di forza del suo eShop.

Categoria Fashion, Jewelry e Accessori
Il premio va a Fiorellarubino per il forte approccio mobile first, completamente integrato con gli altri negozi di Miroglio Fashion e perché offre la possibilità ai propri clienti di personalizzare i capi facendo sentire il consumatore unico.

Categoria Food and Beverage
Vince il premio Cortilia, il primo mercato agricolo online a mettere in contatto i consumatori con agricoltori, allevatori e produttori artigianali; premiato per l’innovazione e per il nuovo modo di comporre e personalizzare il proprio acquisto.

Categoria Elettronica di consumo
Unieuro vince per aver creato un’applicazione mobile a supporto non solo dell’e-commerce, ma anche dei punti vendita: un’app che consente un’esperienza omnicanale del processo d’acquisto.

Categoria Profumeria e cosmetica
Bottega Verde, vincitore assoluto dei Netcomm eCommerce Award 2018, si aggiudica anche il premio nella categoria merceologica di riferimento per aver integrato nel proprio modello di business l’esperienza di acquisto online con l’offline.

Categoria Salute e Benessere
Premiata Farmacia Loreto, affacciatasi al mondo dell’eCommerce quasi 10 anni fa e fra le prime farmacie a cogliere l’opportunità della vendita online. Premiata per aver colto l’opportunità della vendita online crossborder, in particolare nel mercato cinese.

Menzione speciale per la Categoria Salute e Benessere
Menzionata Amicafarmacia per aver sviluppato un sito chiaro e lineare, pensato in ottica responsive, e per aver avuto la capacità di costruire un rapporto di fiducia con il cliente.

Categoria Viaggi e Tempo libero
Premiata Ticketone, già vincitore nel 2017 grazie al suo approccio omnichannel e cross device, per la nuova App “I tuoi eventi a portata di mano”, che offre un’esperienza di acquisto intuitiva, user friendly e personalizzata.

Categoria Kids
Premiato Mukako, portale verticale dedicato alle esigenze delle neomamme e diventato un punto di riferimento in Italia per l’acquisto online di prodotti per la prima infanzia, che ha sviluppato prodotti innovativi per le famiglie.

Categoria Pets
Paco, portale dedicato alla vendita online di prodotti alimentari ultra-premium e accessoristica per animali, vince il premio per aver promosso la cultura della qualità e del rispetto degli animali e della natura attraverso tutti i canali di comunicazione attivi con i propri clienti.

Categoria Servizi
Vince Milkman grazie al suo servizio di consegna a domicilio per l’eCommerce costruito attorno alle esigenze del consumatore.

Categoria Sport
SportIT Football vince il premio grazie all’innovatività del modello di vendita, che offre l’opportunità al cliente di poter provare e personalizzare il proprio prodotto prima di acquistarlo.

Categoria No Profit
Just Eat, vincitore nel 2017 per la categoria Food, vince per il progetto Ristorante Solidale, che ha l’obiettivo di contribuire alla riduzione degli sprechi e alla sensibilizzazione dei cittadini e del mondo della ristorazione verso questi temi.

Categoria Giardinaggio e Fai da te
Apicolturaurbana, il primo eCommerce che avvicina le persone comuni al mondo delle api, è stato premiato per un progetto di originale e innovativo che permette di produrre miele a km 0, favorendo allo stesso tempo la protezione delle api.

Categoria B2B
Premiato Mister Worker, marketplace di utensili professionali e attrezzi da lavoro per aziende, che vince per aver colto l’opportunità della vendita online cross border: oggi le vendite internazionali rappresentano oltre il 50% del suo fatturato.

Categoria Digital retailing – unified commerce
Coincasa, che ha fatto dell’omnicanalità il suo punto di forza, vince il premio per aver posto al centro il cliente e portato nello store fisico servizi e un livello di customer experience tipici dello store digitale. L’esperienza è ulteriormente migliorata dalla relazione col personale di vendita.

Categoria Innovazione
CaldaieMurali.it, sito eCommerce italiano dedicato alla Termoidraulica con un blog ricco di informazioni e video a supporto dei suoi clienti, che lo rende vero e proprio influencer di settore, vince il premio grazie a servizi e soluzioni innovative in ambito di prodotto, modello di business e attenzione al consumatore.

Categoria Internazionalizzazione
Illy ha un modello di business i cui punti di forza sono omnicanalità, personalizzazione dell’offerta e attenzione al cliente. Vince il premio per aver esteso il proprio business oltre i confini nazionali: Illy.com è ora live in Europa, Sud America, Nord America e Asia.

Categoria Start up e nuove promesse
Martha’s Cottage, vincitore assoluto nel 2017, è un innovativo e pioneristico progetto di eCommerce dedicato al matrimonio che ha intercettato il cambiamento da tradizionale a digitale creando engagement nel pubblico più giovane.

Premio speciale
Era il 3 giugno 1998 quando un cliente di Freemont, California, ha acquisto online su IBS.it segnando l’inizio della storia dell’eCommerce in Italia. La piattaforma, punto di riferimento per amanti di libri e prodotti d’intrattenimento culturale, vince il premio speciale per i suoi 20 di attività nell’eCommerce.

Netcomm eCommerce Award è un’iniziativa di Netcomm realizzata in collaborazione con TVN Media Group.

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COMMERCE

Il Netcomm Forum aspetta tutti gli operatori eCommerce al MICO Milano il 30-31 Maggio

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netcomm forum

A Milano, presso MICO,  il 30 e 31 maggio si terrà il Netcomm Forum, per due intense giornate dedicate ai trend e alle dinamiche che stanno disegnando il settore del digital retail e accelerando i processi di digital transformation delle aziende italiane e internazionali.
Come per le passate edizioni, il #NetcommForum si contraddistinguerà per il ricco palinsesto di appuntamenti, connotandosi non solo come piattaforma di networking ma anche quale contesto dedicato alla formazione e all’informazione su tutti gli argomenti riguardanti l’e-commerce,
attraverso workshop tematici, presentazioni di studi e case history di aziende che si susseguiranno per l’intera durata dell’evento.

A più di un mese dalla data di inizio del #NetcommForum sono già 166 gli sponsor e gli espositori che hanno confermato la loro presenza, con una crescita rispetto alla scorsa edizione del 40%, su un’area espositiva che quest’anno si svilupperà su due piani.
Il palinsesto, ancora in progress, prevede oltre alla sessione plenaria che aprirà ciascuna delle due giornate del Forum, 79 momenti di  approfondimento tra convegni e workshop su temi che spazieranno dall’omnichannel all’export, dalle start-up dell’e-commerce all’analisi dei settori
verticali, al digital retail e molto altro, senza dimenticare i tavoli di lavoro che analizzeranno dal punto di vista economico e regolamentare le primarie industry del settore.

“Siamo dentro alla tempesta perfetta dove l’e-commerce ne ha rappresentato la prima fase trasformativa”, dichiara Roberto Liscia, Presidente Netcomm. “Il consumatore sta guadagnando consapevolezza e dunque potere, le tecnologie aprono nuove strade e il contesto competitivo diventa più complesso. Solo le aziende smart, e non necessariamente le più grandi, usciranno con successo da questa tempesta. Il #NetcommForum ha l’obiettivo di fornire agli operatori del settore tutti gli strumenti e le informazioni utili affinché possano essere parte attiva di un processo di evoluzione digitale inarrestabile che li porterà a creare nuove prospettive per il loro business”.

Per iscrizioni e info sul programma del Forum è possibile visitare il sito www.netcommforum.it

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TECH & INNOVATION

Netcomm Focus Travel: alla vigilia di una Creative Disruption

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mobile travel etravel

“Il prossimo passo? Ora si sta andando verso il concetto di one-stop-shop, ma il punto di arrivo è trasformare le attività turistiche digitali in vere e proprie piattaforma esperienziali”. Così Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, sintetizzando il suo intervento al Netcomm Focus Travel “Il digital traveller e le prospettive per il sistema Italia”, che si tiene oggi all’Hotel Enterprise di Milano “La industry, nel suo complesso è in una fase di profonda trasformazione legata alle tecnologie e al digitale, da lato, e sente la pressione regolatoria dovuta a un quadro normativo in veloce cambiamento”.
L’apparente contraddizione del mercato italiano, inoltre, risiede nel fatto che, nonostante il turismo sia stato uno dei primi settori a essere interessato dall’eCommerce, continua a crescere al di sotto delle sue reali potenzialità.

Guardiamo oltre confine
Uno sguardo al contesto internazionale è utile per evidenziare i limiti e la immaturità di alcuni aspetti del mercato nazionale: a livello mondiale i dati dell’eTravel testimoniano un incremento dei servizi di mobilità (voli, car rental, treni e ride sharing) e delle prenotazioni online (pacchetti vacanza, hotel, affitti) che si prevede cresceranno complessivamente del 9,3% CAGR tra il 2017 e il 2022, per un valore totale di 1.025 miliardi di dollari (702 miliardi circa per la mobilità e 324 miliardi per l’online booking). A guidare la mobilità dell’eCommerce turistico nel 2022 saranno i viaggi aerei per un valore di 701 miliardi di dollari, seguiti da un altro trend in ascesa tra i viaggiatori: il ride sharing, che si prevede crescerà del 58,5% nel 2022, passando da 44 miliardi di dollari a un valore di oltre 106 miliardi.
“Un esempio di tecnologia blockchain applicata al comparto è Fizzy, un servizio assicurativo che rimborsa nel caso di ritardo aereo senza doversi attivare a denunciare il contrattempo”, interviene Liscia per esemplificare quanto il digitale possa travolgere anche le abitudini più consolidate.
Guardando al fatturato, si nota che saranno proprio gli USA ad avere anche in futuro la leadership nell’eTravel, con un fatturato globale previsto per il 2022 di circa 280 miliardi di dollari: 265,8 per l’Europa, 221,5 per la Cina (che però mostra il maggior tasso di crescita) e 258,3 per il resto del mondo.

Il mercato italiano
Guardando al nostra paese, tuttavia, si osserva che pur essendo l’Italia la nazione maggiormente ricercata sul web – davanti a Spagna, Francia e Stati Uniti – analizzando i dati dell’incoming dei turisti per paese di destinazione, il nostro scende al quinto posto dopo Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina.
“Il sistema turistico italiano sembra non essere ancora pronto a misurarsi con lo scenario digitale, soprattutto a livello internazionale, e a puntare sull’innovazione”, chiosa Liscia. “Ciò è in parte dovuto alla forte frammentazione delle imprese che operano in questo settore, di piccole dimensioni e spesso locali, che hanno difficoltà a investire in nuove tecnologie e quindi a sviluppare un’efficace relazione con i propri viaggiatori, ma è soprattutto il settore travel italiano in generale a essere ancora poco efficace nel “fare sistema”. Non va dimenticato che oggi il turista è sempre più digitale e la rete è il primo luogo dove ha inizio il suo viaggio, e per questo strumenti di marketing automation, big data, e Intelligenza Artificiale possono aiutare le aziende a rispondere in modo opportuno alle sfide, innovando e offrendo servizi sempre migliori e più personalizzati”.

Una nuova filiera del Travel
I dati relativi alla crescita del mercato eTravel testimoniano un costante incremento dell’ecommerce turistico e, nello stesso tempo, un profondo cambiamento del contesto competitivo e dei modelli di business.
“Il mercato nazionale vale oggi circa 11,2 miliardi di euro”, precisa Filippo Renga, dell’Osservatorio sull’Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano. “Per l’88% è di tipo Consumer, mentre il restante 12% è di tipo Business, ciascun settore con le proprie specificità”. Per il 76% è pagato direttamente, mentre il restante 26% tramite intermediari, che spesso rappresentano però nuovi modelli di retail, sempre più affollati di nuovi player che offrono servizi ottimizzati per la fruizione in mobilità e nell’online booking. Ciò spesso si traduce in un incremento rilevante nell’eTravel di operazioni finanziarie guidate da acquisizioni e fusioni da parte di gruppi internazionali per ampliare il proprio campo di attività estendendosi anche a settori limitrofi, attraverso l’inclusione di start up, che non solo riescono a produrre economie di scale e dunque maggiore competitività, ma portano soprattutto innovazione, vero driver del settore.
L’uso di tecnologie disruptive aprirà in un futuro non troppo lontano nuovi modi di fare impresa nell’eTravel, nuovi processi di business e modelli organizzativi che le aziende dovranno adottare per rimanere sul mercato. L’Intelligenza Artificiale è una di queste, capace di consentire alle imprese del travel di essere più vicine alle esigenze del viaggiatore, di personalizzare l’offerta di prodotti e servizi, oggi in modo sempre più concreto, e di essere un’opportunità ulteriore per gestire i dati ed estrarne valore per tutta l’organizzazione.
Ne è un esempio Waze che con Google Maps consente di proporre itinerari in mobilità; Skyscanner che già dal 2016 utilizza servizi vocali per interagire con la piattaforma; Trainline che attraverso i social media dà consigli di viaggio ai suoi utenti, o il già citato Fizzy, e molti altri.

In chiusura, un necessario cenno alla quantità di “carrelli abbandonati”: il 60% circa degli acquirenti non porta a termine il proprio percorso di acquisto, per difficoltà evidenziatesi nel processo, ancora più rilevanti nel contesto mobile che va guadagnando spazio. Una sfida per i fornitori di sistemi di pagamento, stretti tra le normative europee vincolanti e la domanda di semplificazione estrema dei consumatori.

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COMMERCE

eCommerce: non “solo” conversion. Shopping experience e brand activation

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ecommerce kantar tns

Il futuro per l’ecommerce appare costantemente in crescita e vede il consumatore multicanale sempre più coinvolto, in uno scenario on-offline che lo propone come protagonista di uno shopper journey integrato, fluido senza soluzione di continuità. In questo contesto, l’eCommerce evolve e si arricchisce di funzioni diverse, che vanno dalla brand activation, alla riproposizione del Brand in contesti diversi.

Se ne è parlato oggi all’incontro “The eCommerce momentum in Italy. Accelerating the activation roadmap”, organizzato da Netcomm, Kantar Consulting e Kantar TNS all’interno della prima edizione di Milano Digital week.

“La trasformazione digitale impatta sui modelli di business, che evolvono con rapidità: saper cogliere tempestivamente i segnali deboli, grazie a dati e conoscenza del cliente, diventa oggi un fattore chiave di successo”, ha aperto l’incontro Roberto Liscia, Presidente Netcomm. “Il Mobile, insieme alla localizzazione e al nuovo retail sta ridisegnando il customer journey: l’online non sostituirà l’offline, ma sarà un touchpoint sempre più rilevante perché offrirà alle aziende la possibilità di intercettare la domanda ovunque, proprio nel momento in cui emerge, grazie al mobile, che ne sarà l’abilitatore”.

“La prospettiva da cogliere è quella che vede lo Shopper al centro”, ha aggiunto Walter Caccia, Practice Head Brand & Shopper Kanter TNS. “La sfida oggi è quella di sapere individuare da un lato, nella fase “pre” i momenti cruciali dove occorre essere influenti per indirizzare l’acquisto, generando traffico, e, dall’altro, essere efficaci al momento dell’acquisto, costruendo shopper experience fluide che sostengano lo spending, facilitando la conversione. Mai come oggi abbiamo la possibilità di intercettare lo shopper nelle innumerevoli occasioni che il mondo connesso ci offre: dobbiamo essere in grado di sfruttarle, però, facilitando il percorso di scelta, comprendendo le “shopping mission” che determinano comportamenti e decisioni”.

Lo shopper insight ci permette di individuare come influenzare l’acquirente, dove focalizzare gli investimenti e quali touchpoint sono più efficaci sulle conversioni. Per questo non è più il tempo della sperimentazione: il futuro è nell’insight, nell’azione precisa e mirata, sostenuta da dati e conoscenza  approfondita del percorso d’acquisto e delle motivazioni sottostanti ai comportamenti di scelta. La nuova Shopping experience offerta al consumatore deve presentare percorsi lineari, semplici da seguire, senza intoppi. Deve integrare una risposta emotiva e coinvolgente insieme ad una razionale, di valore.

“L’innovazione tecnologica e digitale ha modificato i comportamenti, ha generato nuove abitudini ma anche nuove aspettative sulla shopping experience che diventa sempre più connessa, semplificata e personalizzata. Negli ultimi anni grandi player hanno penetrato un livello di servizio tale da generare nuovi standard”, sottolineato Elisa Pucci, Associate Director Kantar Consulting. “L’opportunità del digitale come canale di vendita ma soprattutto come come touch point di comunicazione è diventata enorme e le aziende sentono l’urgenza di comprendere il prima possibile come essere protagonisti in questo scenario in veloce trasformazione”,

Il comportamento del consumatore nel percorso d’acquisto online non è casuale: è una sequenza di comportamenti organizzati e cognitivi che  offre alle aziende la possibilità di adeguare le leve di marketing disponibili (la navigazione, l’offerta, la ricerca, le pagine di prodotto, la comunicazione, il ruolo dei feedback, il checkout, …) e gli insight sulle attitudini e i comportamenti nelle diverse piattaforme, che permettono di definire le priorità d’azione. “Fra le diverse leve per ottenere una user experience d’eccezione, logistica e payment hanno un ruolo cruciale”, ha esordito Francesca Bazzi, Economic and Business Advisor, Netcomm. “Sono oggi elemento di fluidità d’esperienza ma anche di innovazione del servizio e del modello di business”.

Molti operatori stanno focalizzando la loro attenzione sulle priorità per il cliente: la velocità di consegna (per il 55% degli utenti), i costi di spedizione (54%) e il reso facilitato (27%). Ma logistica e packaging assumono un ruolo più ricco grazie anche all’esperienzialità che offrono: la prima permette ai brand di di offrire possibilità di delivery complete, integrando le esperienze multicanali (visita sul punto vendita con prova del prodotto e consegna a casa, acquisto con possibilità di reso a 90 gg, acquisto online e ritiro nel p.v. più vicino o in un punto di smistamento, etc). Il secondo offrendo anche l’opportunità di comunicare (sulle confezioni) e di veicolare emozioni al momento dell’apertura del pacco, come per ogni regalo, che facciamo a noi stessi o agli altri.

Il pagamento poi, segna il coronamento del percorso. Oggi viene utilizzato Paypal nel 38% degli acquisti online, le carte prepagate nel 24% e le carte di credito per un ulteriore 20%. I pagamenti alla consegna sono molto limitati. Anche in quest’area innovazioni che offrano la possibilità di rendere meno impattante l’esperienza d’acquisto sono sempre valutate.

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BRAND STRATEGY

Aperte le iscrizioni alla settima edizione del Netcomm eCommerce Award

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netcomm

Aperte oggi le iscrizioni alla VII edizione di Netcomm eCommerce Award, il premio dedicato all’eccellenza italiana nel commercio elettronico. Il concorso è aperto ad aziende e operatori di settore e ai portali con lingua e valuta italiana, che si rivolgono direttamente al pubblico nazionale. Sono ammessi i progetti inerenti la vendita online di prodotti o servizi al consumatore finale e B2B., mentre è possibile iscrivere più di un progetto oppure lo stesso progetto a più categorie.
A tutti i candidati va il bollino di Candidato 2018, che potrà essere pubblicato sul sito e-Commerce iscritto al premio a testimonianza della propria partecipazione.
I Premi verranno assegnati all’interno di ciascuna categoria merceologica: tra tutti i vincitori di categoria sarà selezionato il miglior sito di e-commerce dell’anno, al quale sarà assegnato il Netcomm eCommerce Award.

Il premio è il risultato di un processo di analisi di numerose realtà italiane di eCommerce, selezionate da una giuria di esperti seguendo specifici criteri di valutazione come l’innovazione tecnologica e la creatività, l’usabilità e la trasparenza delle procedure adottate, l’efficacia e la chiarezza delle informazioni del progetto di e-commerce sviluppato, A guidare i giurati, il Presidente di Consorzio Netcomm, Roberto Liscia.
Netcomm eCommerce Award è un’iniziativa di Netcomm in collaborazione con TVN Media Group. Per informazioni e iscrizioni: https://www.consorzionetcomm.it/netcomm-award/

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COMMERCE

Logistica e packaging, ruolo chiave nella crescita dell’eCommerce

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logistica ecommerce

“Nel 2020 in Italia il 15% delle vendite globali sarà affettuata tramite eCommerce, ma l’Italia è ancora in ritardo; con circa il 6% dei consumi (dato 2017) contro il 20% di UK e il 15% degli USA”. Così questa mattina Roberto Liscia, il Presidente di Netcomm, che ha poi proseguito: “Guardando a ciò che si acquista online, dopo aver registrato il sorpasso dei prodotti sui servizi, sono proprio i primi a crescere di più, 27% contro il 17%, a conferma della centralità del tema del packaging e della logistica, i temi ai quali è stato dedicato il Netcomm Forum odierno, tenutosi questa mattina a Milano, durante il quale è stato presentato un lavoro avviato nel 2017 con più di 30 aziende socie del Consorzio, che si è avvalso di tre diverse ricerche: la prima ha indagato il vissuto, la soddisfazione e i desiderata in tema di servizi logistici e packaging di oltre 2.500 e-shopper italiani; la seconda, che ha coinvolto 33 merchant italiani b2c, ha analizzato il rapporto tra merchant e operatori di logistica e gli aspetti inerenti l’e-commerce cross border; infine le 30 aziende socie di Netcomm hanno risposto a 10 domande strategiche di envisioning per stimare alcune possibili evoluzioni future”.

Secondo la ricerca Netcomm sugli e-shopper, la qualità e l’ampiezza dei servizi di consegna sono centrali nelle scelte di acquisto per 3 consumatori su 4. L’esperienza di acquisto online semplice e veloce e i prezzi migliori dei prodotti sono gli elementi più importanti, richiesti rispettivamente dall’80,9% e dal 79,2% degli utenti, seguiti dalla conoscenza e l’affidabilità di chi offre il prodotto (77,6%), dalla qualità e l’ampiezza dei servizi di consegna (72,1%) e dalla facilità del reso (69,9%). L’e-shopper è inoltre molto sensibile alla qualità dell’imballaggio e in particolare della sua sostenibilità ambientale.

Entrando nel dettaglio del servizio di consegna e imballaggio, le priorità per il cliente sono senza dubbio la velocità e i costi di consegna che interessano circa il 55% degli e-shopper, a cui fa seguito l’importanza dei servizi di ritiro e di gestione della consegna a casa a orari specifici.

“Risultati che on sorprendono”, ha commentato Mauro Bagliani, Senior Partner di Netcomm Service, “confrontando i dati del 2015 e quelli attuali, si nota una riduzione del tempo medio di consegna del 50%, a due giorni, mentre la delivery presso locker (e alternative) è in crescita, passando del 6,1% al 9%”.

Pur rimanendo la velocità di consegna un plus importante, il panel dei 30 soci di Netcomm ha indicato che con lo sviluppo di nuovi servizi informativi e di gestione intelligente della consegna/ritiro, si aspetta una riduzione della sua importanza (49% del panel), con variazioni in relazione alla tipologia del settore merceologico.

Guardando all’Europa, il 56% degli acquisti iniziati e non portati a termine è dovuto a delivery troppo costose, il 39% a quelle troppo lente; ma il 71% degli e-shopper europei ha comprato più di un item per raggiungere il valore per il free shipping, che risulta essere il primo fattore di importanza tra gli aspetti della delivery in Europa. In Italia la quota di consegne gratuite si aggira intorno al 70% e non dipende dalla soluzione di consegna; il costo medio a spedizione, considerando anche quelle gratuite è di 2,8 euro. Il 60% dei 33 merchant intervistati offre la spedizione gratuita se l’importo dell’ordine è superiore a un certo valore, mentre il 18,2% offre sempre spedizione gratuita.

Interessante osservare come tra il 2015 e il 2017 si è modificato il mix di modalità di delivery: i servizi di ritiro (negozio rivenditore, ufficio postale, locker, edicola, etc.) sono cresciuti del 50% e riguardano il 9,1% degli acquisti online di prodotti, mentre la consegna a casa/ufficio è passata dal 94% al 91%. Brand leader che offrono il ritiro gratuito presso i propri negozi dichiarano di avere quote di ritiro superiori al 50%. Occorre tuttavia osservare come l’Italia sia tra i paesi europei con minor soddisfazione degli eshopper in tema di servizi di ritiro. Quelli che registrano il maggior gradimento hanno quote alte di servizi di ritiro, in particolare con il click & collect, pick up point e locker. I clienti italiani, inoltre, vogliono restituire il prodotto tramite lo stesso canale nel quale lo hanno comprato e il reso da casa tramite il corriere è una modalità molto gradita anche da chi ha comprato in negozio.

“Anche nel nostro paese”, ha aggiunto Bagliani, “esistono realtà come Milkman, in grado di fornire una delivery con “finestre” molto ridotte, fino a mezz’ora, e tutto il corollario di servizi molto graditi, dall’sms di avviso consegna alla possibilità di riprogrammare una consegna in corso. Tutti servizi che hanno sempre maggiore diffusione”.

“Il 98% degli e-shopper italiani vivono un’esperienza positiva con i servizi logistici e di delivery dell’ecommerce”, ha spiegato Liscia. “Le performance di consegna sono in aumento significativo rispetto alla stessa ricerca condotta da Netcomm nel 2015 e cresce sia l’uso che la disponibilità di servizi di ritiro presso negozi, locker, uffici postali ed edicole. Esistono tuttavia ampi spazi di miglioramento, per esempio nella disponibilità dei servizi finalizzati a coordinare e dare intelligenza alla consegna e al reso. Sono il fronte sul quale sia i clienti che i merchant chiedono più sviluppo e tale esigenza si traduce in una richiesta di maggior integrazione informatica di tutti i processi, lungo la catena che dal cliente porta al merchant, attraverso i corrieri/spedizionieri e i magazzini. Il last mile logistico e l’integrazione lungo la filiera sono il fronte sul quale si gioca la battaglia dell’e-commerce”.

Da non dimenticare, infine, la rilevanza che il packaging ricopre oggi nelle scelte di acquisto, ma soprattutto di come sia centrale nelle esperienze del cliente al momento della ricezione della merce. Per più del 70% degli e-shopper l’apertura del pacco è un momento chiave nell’esperienza d’acquisto complessiva. Oltre alla funzione protettiva, l’e-shopper è attento a ogni aspetto che non generi sprechi e impatti ambientali, facendo diventare quindi l’imballaggio un elemento con altissime prospettive di sviluppo e innovazione.

A tale riguardo Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco afferma: “C’è una vera rivoluzione in atto nel commercio che sta spostando la sua attenzione all’online e che ha ripercussioni sull’intero sistema: le aziende che producono così come quelle che si occupano di recuperare gli imballaggi cellulosici. L’intera filiera della carta si sta organizzando per affrontare questo cambiamento: basti pensare che la prossima apertura di due nuove cartiere in Italia metterà a disposizione 600mila nuove tonnellate di cartone, di cui si stima che fino a 300mila potranno essere utilizzate per gli imballaggi delle vendite online”.

Secondo i risultati del primo “Osservatorio Netcomm Ipack-Ima” la maggioranza degli operatori di filiera ritene che l’e-commerce imporrà lo sviluppo di materiali e tecnologie specifiche anche se, ad oggi, meno del 30% dei loro clienti hanno fatto richieste specifiche per l’e-commerce. “Il packaging è uno dei protagonisti principali nella filiera dell’e-commerce perché, in misura ancora maggiore rispetto al ruolo giocato nelle vendite tradizionali, esalta, da un lato, la capacità comunicativa del prodotto che protegge e, dell’altro, contribuisce alle performance logistiche e di delivery”,ha dichiarato il Presidente di Ipack-Ima, Riccardo Cavanna. “Per questo abbiamo scelto con Netcomm di accendere i riflettori su questo tema, attivando l’Osservatorio Netcomm Ipack-Ima che ci consentirà di monitorare gli impatti dell’e-commerce sulla filiera produttiva a monte, con un secondo step della ricerca, dedicato a  che verrà presentato a fine maggio a Ipack-Ima”.

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COMMERCE

Crazy Web Shopping, la notte bianca dell’eCommerce è il 9 e 10 novembre

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crazy web shopping

Giunta alla quinta edizione, Crazy Web Shopping, l’iniziativa promossa da Netcomm, sta diventando un punto di riferimento per l’e‐commerce in Italia, che raggruppa offerte esclusive e sconti imperdibili di oltre 1.000 prodotti selezionati sui siti di circa 100 aziende qualificate.

Dalle ore 12.00 di giovedì 9 novembre fino alle 18.00 del giorno successivo sarà possibile fare shopping di articoli di abbigliamento e accessori, tecnologia, arredamento e oggettistica, profumeria e cosmetica, salute e benessere, food & wine, viaggi, sport, mondo bimbi e tanto altro, per un’esperienza di acquisto lunga ben 30 ore e con sconti fino all’80%.

“Non si tratta solo di shopping ma di prendere confidenza con gli strumenti digitali, dalla navigazione all’utilizzo di sistemi di pagamento elettronico. Acquistare sul web diventa in qualche modo un mezzo per incrementare le proprie competenze e conoscenze digitali” dichiara Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Crazy Web Shopping è poi un’occasione per le aziende che fanno e‐commerce per far crescere il loro business, ed è soprattutto un esempio di come sia possibile fare sistema tra imprese per valorizzare un settore così strategico dell’economia italiana”.

I numeri delle passate edizione premiamo l’offerta di qualità di Crazy Web Shopping e la dinamicità e l’innovazione delle aziende che vi hanno preso parte: 230mila visite nel corso degli eventi, 1 milione di pagine visualizzate, 80mila utenti nei due appuntamenti di novembre 2016 e giugno 2017, con una crescita rispetto al periodo precedente del 114%.

Parte del successo dell’iniziativa di Netcomm è data anche dall’utilizzo di strumenti messi a punto dal Consorzio come i Sigilli di qualità Netcomm che supportano i consumatori nei loro acquisti, rassicurandoli sull’affidabilità del sito e‐commerce su cui stanno per acquistare.

Per i retailer partecipare a Crazy Web Shopping non riguarda solo l’essere presenti con la propria scheda nella categoria merceologica di riferimento. Netcomm infatti offre loro informazioni, materiali utili per promuovere l’evento presso il loro pubblico, formazione e consulenza per ottenere il massimo dalle vendite online, nonché un servizio di segreteria e assistenza tecnica e reportistica finale dedicata.

Acquistare su Crazy Web Shopping è facile: le offerte delle aziende sono suddivise per categorie merceologiche tra cui scegliere ed esaustive schede prodotto danno tutte le informazioni utili per conoscere nel dettaglio ciò che l’utente ha intenzione di comprare, per una user experience coinvolgente che permette anche ai consumatori meno esperti di approcciarsi agli acquisti online. Questa edizione autunnale riserva anche una novità: lo Speciale Crazy Web Wine. Si tratta di un percorso guidato alla scoperta dei vini delle regioni italiane, attraverso una catalogazione di centinaia di etichette per tutti i palati e portafogli.

(Patrizia Pastore)

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AZIENDE

NETCOMM “DIGITAL TRAVELLING”: 160 ZETTABYTE DI DATI PER SPINGERE L’INNOVAZIONE

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liscia netcomm

 

Il settore turistico, uno dei primi a entrare nell’era dell’e-commerce, è ben lontano dall’aver raggiunto lo stadio finale del proprio sviluppo: ci sono ancora ampi spazi per l’innovazione di prodotto e la trasformazione continua della catena del valore.
Questa mattina, nel corso convegno Netcomm Focus TravelDigital travelling: un cantiere sempre aperto” organizzato da Netcomm, si son analizzate le tendenze in atto, per tracciare un quadro attendibile di dove sta spostandosi il settore, in un futuro dove la tecnologia gioca un ruolo sempre più strategico per i player.
“Secondo stime mondiali la trasformazione digitale potrebbe generare un incremento di 305 miliardi di dollari per il comparto”, ha spiegato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, “ma per avvantaggiarsene l’Italia deve effettuare un radicale cambio di mentalità sia a livello istituzionale che imprenditoriale, sviluppando una cultura digitale improntata ad accogliere senza esitazioni le nuove tecnologie e facendo sistema. Le sfide sono grandi ma le opportunità per le imprese e il sistema turistico italiano valgono lo sforzo”.

La rivoluzione digitale è alla base della crescita per il settore turistico. I dati provenienti dal Travel & Tourism Competitiveness Index 2017 mostrano una chiara correlazione tra ICT readiness e valore generato dai turisti. Anche i dati relativi alla crescita del mercato eTravel testimoniano la continua crescita dell’e-commerce turistico, che si prevede proseguirà la propria corsa nel prossimo futuro con un ritmo medio del +11,4% l’anno. Il trend positivo proseguirà negli Stati Uniti e in Europa,ma è in Cina che il valore dell’ecommerce turistico toccherà i 170.9 miliardi di dollari entro il 2021, mentre nel resto del mondo il valore raggiungerà i 268 miliardi di dollari entro lo stesso anno.

L’ecosistema del turismo è oggi reso particolarmente dinamico da un contesto competitivo, che vede l’ingresso di nuovi player; anche il quadro regolamentare pone sfide importanti: le nuove normative in materia di sicurezza aerea, il Codice del Turismo e il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali sono vincoli imprescindibili, dei quali ogni azienda operante nel turismo deve tenere conto.
D’altro canto, iI nuovi strumenti messi a disposizione dalla tecnologia: marketing automation, intelligenza artificiale e big data sono elementi che possono aiutare le aziende a rispondere alle sfide innovando e offrendo servizi sempre migliori e più mirati.
Dai dati emerge in maniera lampante la necessità per le imprese del turismo di ripensare i propri modelli di business e l’allocazione delle risorse, soddisfacendo le esigenze dei nuovi viaggiatori digitali, che oggi sono meno condizionati dai prezzi rispetto al passato, ma sono alla ricerca di una user experience eccellente e il più possibile personalizzata.

Nell’immediato è fondamentale anzitutto offrire servizi ottimizzati per la fruizione da dispositivi mobile, perché questo sta rapidamente diventando il canale privilegiato dai consumatori: la percentuale del mobile booking rispetto al booking online totale cresce infatti di un impressionante 230% annuo a livello globale. Altri importanti contributi arriveranno da tecnologie come AI, IOT, stampa 3D, robotica e realtà virtuale.

“Stiamo assistendo anche nel settore del Turismo a una forte focalizzazione a comprendere l’utilizzo reale e l’efficacia dei nuovi fattori di disruption: intelligenza artificiale, big data e predictive analysis, conversional eCommerce attraverso piattaforme di messaging, Blockchain”, ha dichiarato Francesca Benati, Delegata Netcomm al Turismo e Amministratore Delegato e Direttore Generale di Amadeus Italia Spa. Al riguardo è stato citato il caso della gestione social di Delta Airlines, che ha rilevato in tempo reale un addebito dell’eccesso bagaglio ai soldati americani di ritorno dall’Afganistan, prendendo in tempo reale le contromisure per rimediare all’errore.

“Una grande porzione di turisti”, ha aggiunto Federico Capeci, Chief Digital Officer & CEO Italy, Kantar Insights, “che arrivano in Italia sono Millennials e tra 25 anni i post Millennials saranno la metà della nostra stessa popolazione. Non ha quindi senso ragionare in termini di pre o post: i Millennials saranno presto anche in Italia nostro punto di riferimento: il Millennial mindset diventa il paradigma da adottare per parlare con loro e con il nostro futuro”.
“La rivoluzione del dato non è stata immediata, ha dato il tempo di adeguarsi agli operatori”, ha ricordato Fabio Galetto, Industry head automotive & traveling di Google, “ma il tempo a disposizione adesso si va facendo sempre più scarso”.

“Al riguardo basti pensare che nel 2025 saranno disponibili Big Data per un totale di 160 Zettabyte, contro i 16 di oggi”, ha preseguito Galleto. “Una massa di dati che andrà ad alimentare tutti i device provvisti di AI e Deep Learning, che sono computer che si “abituano” a ragionare come la mente umana, imparando via via a settarsi sulle preferenze del singolo utente”.

Ha chiuso i relatori della mattinata Marco Albonetti, Director Marketing and Client Relations Klarna Italia, che ha affrontato il tema dei pagamenti per il tervelling. “Un tema complesso”, ha evidenziato, “perchè è cross borders e cross channels. Trattandosi di traveling, è essenziale che ogni pagamento, fatto online o in un’agenzia di viaggio, sia immediatamente ricevuto e confermato, a tutela della prenotazione del cliente. Ma anche il crosschannel è indispensabile, perché nei vari paesi le abitudini di pagamento e gli strumenti utilizzati cambiano. In Polonia, ad esempio, al posto delle carte di credito si impiegano strumenti bancari locali. La riconciliazione dei pagamenti diventa di conseguenza un prerequisito essenziale”.

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AGENZIE

Il primo Netcomm Digital Camp: dal 27 al 29 settembre a Lecce alla scoperta dell’eCommerce

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netcomm

In un contesto in cui la crisi economica fa il paio con quella del commercio tradizionale, la chiave del successo competitivo è creare un’esperienza di unified commerce, dove online, offline e i diversi device si mescolano in un nuovo ecosistema esperienziale.

Tutti temi che verranno affrontati dal 27 al 29 settembre dai principali top player del settore digital e dell’e-commerce durante il primo Netcomm Digital Camp, che si svolgerà presso l’Acaya Golf Resort in provincia di Lecce: un evento formativo che vedrà la partecipazione di aziende come GooglePaypal e Vente-Privée, è promosso da Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano) in collaborazione con Unicom (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione) e con il supporto delle agenzie di comunicazione Bamakò e Gruppo icat.

Una tre giorni riservata a imprenditori, responsabili marketing, e-commerce e business manager, ma anche professionisti che per la prima volta vogliano accostarsi al mondo dell’online con gli strumenti giusti, diventando capaci di sviluppare ambiziosi obiettivi di business.
E-commerce project, key performance indicators, e-commerce marketing, native advertising, branded content, reale time bidding, ottimizzazione dei risultati di vendita, analisi dei marketplace e scelta delle piattaforme idonee ai mercati esteri saranno alcuni dei temi trattati durante i workshop intensivi a numero chiuso del 27 e 28 settembre, a cura di Giulio Finzi (Segretario generale Netcomm) e Mario Bagliani (Senior partner Netcomm Services).

Un altro importante appuntamento del Camp sarà il convegno gratuito del 29 settembre con i principali player del digital: in un contesto in continua evoluzione, dove le nuove tecnologie si affacciano incessantemente al mercato e gli scenari competitivi sono sempre più complessi e indefiniti, il punto di riferimento resta sempre e solo il cliente finale. Un interessante dibattito a cui prenderanno parte alcuni protagonisti del mondo online italiano e internazionale, accompagnati da testimonianze e casi di successo di imprese italiane che racconteranno la loro esperienza nei mercati digitali italiani e di tutto il mondo-

Tra i relatori:
Roberto Liscia, Presidente Netcomm
Simone Zucca, Digital Sales & Marketing Google
Valentina Visconti, Country Manager Italia Vente Privée e Privalia
Federico Zambelli Hosmer, General Manager Italy PayPal
Samuele Fraternali, Research Analyst, Osservatori Digital Innovation Politecnico di Milano
Mario Bagliani, Senior partner Netcomm Services
Giulio Finzi, Segretario generale Netcomm
Alessandro Ubertis, Presidente Unicom
Alessandro Bocca, Head of e-commerce & global acceptance services Banca Sella
Dirk Pinamonti, Head of e-commerce CartaSi Gruppo ICBPI
Claudio Capovilla, Presidente Gruppo icat
Francesco Mazzo, Membro del Consiglio Direttivo di Unicom e CEO Bamakò Italia
Gabriele Filieri, digital strategist e SEO specialist Bamakò Italia
Paolo Manocchi, formatore comportamentale e Life Coach.

“Le competenze digitali sono un fattore strategico per lo sviluppo delle imprese e per l’evoluzione del sistema Italia”, commenta Roberto Liscia, Presidente Netcomm. “Le aziende italiane non possono vincere la partita della competitività internazionale se non iniziano un percorso di trasformazione digitale, di politiche legate all’innovazione e quindi alla formazione delle persone. Diventa quindi oggi fondamentale sviluppare all’interno delle aziende conoscenze e competenze specialistiche per affrontare le innumerevoli sfide digitali. Ed è proprio questo uno degli obiettivi del nostro Camp”.
“Da sempre l’Associazione che ho l’onore di presiedere promuove la cultura della comunicazione digitale nelle sue molteplici sfaccettature. Per questo riteniamo la formazione e l’informazione del personale delle imprese appartenenti ad Unicom (e non solo) un dovere, oltre che un tassello fondamentale per i professionisti del settore”, conferma Alessandro Ubertis, Presidente Unicom . “Già in passato abbiamo collaborato con Netcomm per dare vita ad eventi di spessore, come il primo Netcomm Digital Camp, a cui tra pochi giorni prenderemo parte. Sarà un momento importante per confrontarci sulle sfide dell’e-commerce e sul futuro della comunicazione”.

Per maggiori informazioni o per iscriversi al Camp visitare il sito www.netcommdigitalcamp.it o scrivere a info@netcommdigitalcamp.it

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A settembre il primo Netcomm Digital Camp, l’evento dell’anno per la formazione digitale

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Sono aperte le iscrizioni al primo Netcomm Digital Camp, l’evento formativo dell’anno sul mondo digitale organizzato da Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano) e Unicom (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione) in collaborazione con le agenzie di comunicazione Bamakò e Gruppo icat.

Una tre giorni che vedrà la partecipazione di top player del settore come Google, Paypal e Vente-Privée, dal 27 al 29 settembre presso la suggestiva location salentina dell’Acaya Golf Resort.

Un evento riservato a imprenditori, responsabili marketing, eCommerce e business manager, ma anche professionisti che per la prima volta vogliono accostarsi al mercato del digital con gli strumenti giusti, raggiungendo online ambiziosi obiettivi di business.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: www.netcommdigitalcamp.it

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