AGENZIE

Assocom si espande nel retail e conferma il suo percorso verso UNA

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emanuele nenna

Assocom, l’associazione di categoria che rappresenta e promuove le aziende di comunicazione, si conferma sempre più attenta ai nuovi protagonisti della comunicazione. Non fa eccezione il mondo retail e shopper marketing a cui l’Associazione apre le sue porte dopo il recente ingresso di due realtà leader nel settore come Incentive Promomedia srl e Trade.

Per consolidare l’interesse verso questo segmento di mercato si stanno studiando nuove azioni come, ad esempio, la creazione di un nuovo Hub dedicato – Retail Hub – che potrebbe aggiungersi al consolidato PR Hub e ai verticali aperti quest’anno: Media e Digital&Innovation.
Questo permetterebbe di continuare nel percorso di consolidamento delle competenze verticali e delle eccellenze presenti all’interno dell’Associazione.

Le due nuove realtà, Incentive Promomedia e Trade, si sono già poste l’obiettivo di formulare un contratto di settore e un sistema di misurazione indipendente della comunicazione dedicata al mondo retail.
Assocom si conferma, quindi, una realtà che estende in maniera progressiva i suoi confini per rappresentare l’odierno mercato della comunicazione. Il tutto si iscrive nella finalizzazione del progetto di fusione con Unicom che ha l’obiettivo di dare vita a una nuova, innovativa e unica realtà – UNA -che sappia rispondere alle nuove esigenze di un mercato sempre più ricco e in fermento.

Oltre ad Incentive Promomedia srl e Trade, nel corso degli ultimi mesi, l’Associazione ha infatti, registrato l’ingresso di altre tre realtà: Blink srl, Comunico srl e Don’t movie srl. Tutte le nuove associate hanno fin da subito colto il potenziale di questo nuovo importante capitolo dell’associazionismo italiano nel mondo della comunicazione e hanno dimostrato interesse a voler far parte del cambiamento.

“Se da un lato l’Associazione continua a crescere e a differenziarsi, dall’altra si dimostra pronta a valorizzare le singole verticalità: gli Hub sono la formula più funzionale, e ormai collaudata, per questo e hanno dimostrato di essere il mezzo ideale per mettere a fattor comune conoscenze e best practice in un mercato in continuo divenire e di cui noi vogliamo essere una fedele rappresentazione” dichiara Emanuele Nenna, Presidente di Assocom (nella foto). “Ampliare le competenze rappresentate e continuare a raccogliere adesioni in questo particolare momento ci permette di guardare a UNA con ancora più forza e determinazione per rappresentare, a tutti gli effetti, il meglio del mondo della comunicazione in Italia oggi”.

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BRAND STRATEGY

#instagency: il contest di ASSOCOM. C’è tempo fino all’11 novembre per partecipare

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assocom

Dopo il successo riscontrato nelle precedenti edizioni, per il terzo anno consecutivo torna #instagency, il contest ideato e promosso da ASSOCOM e Instagram che invita tutti i professionisti delle agenzie di comunicazione a raccontarsi, catturando i momenti della loro quotidianità lavorativa.

Se nella precedenti edizioni ad immortalare la vita di agenzia erano gli scatti, quest’anno non potevano mancare le stories che offrono ancora maggiore libertà creativa e narrativa. Instagram mette, infatti, a disposizione tutti i suoi tool per cui non c’è che da sbizzarrirsi tra Boomerang, Superzoom, filtri, GIF, sticker, musica e sondaggi.

C’è tempo fino all’11 novembre per partecipare. Durante la serata finale in programma il 21 novembre a Milano la giuria popolare decreterà il vincitore assoluto scelto tra i 10 finalisti selezionati dalla giuria di qualità.

“Per questa edizione di Instagency abbiamo deciso di sfidare la creatività dei professionisti d’agenzia con le stories”, afferma Emanuele Nenna, Presidente di ASSOCOM (nella foto). “Lo abbiamo fatto partendo dalla tesi che ormai tutto è stories e anche per seguire la naturale evoluzione del mezzo. Non cambia il motivo che ha decretato il successo di questo contest giunto ormai alla sua terza edizione e per il quale possiamo contare su una solida collaborazione con Facebook: raccontare e condividere con i filtri giusti, il dietro le quinte della vita d’agenzia”.

La partecipazione a #instagency è aperta ai singoli professionisti che lavorano in un’agenzia di comunicazione in Italia. È possibile leggere il regolamento completo e il brief qui.

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AGENZIE

AssoCom: Comunicare Domani. Gare media a rischio di disperdere valore

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domani media

Un mercato in crescita per il quarto anno consecutivo, ma che al suo interno sta subendo una profonda trasformazione che apre tematiche nuove, come il rischio di dispersione del valore, che la gestione delle numerose gare rischia di favorire. Questa è la fotografia di Comunicare Domani, l’annuale evento di AssoCom, l’associazione di categoria che rappresenta e promuove le aziende di comunicazione, che si è tenuto oggi presso l’Aula Magna dello IULM.
“Creare insieme ad Unicom un’associazione unica, nuova, più fresca, in linea con le altre associazioni internazionali. Unire le forze per essere più moderni”, ha esordito Emanuele Nenna, Presidente di AssoCom, presentando il progetto in divenire. “La nuova associazione prevede un allargamento per dare valore alle differenze ma sotto un unico cappello che proprio dalle differenze possa prendere la sua forza”.

“Perseguiamo una collaborazione stretta tra associazione delle agenzie e associazione dei clienti”, ha aggiunto Nenna. “A breve presenteremo il libro sulle Gare, una sorta di “manuale d’uso” per la creatività e il media, che detta regole, dà indicazioni per spiegare come il rispetto di tali regole crea un circolo virtuoso in termini di risparmio di tempo e denaro”.

Presentando il lavoro sulla Gare Media, il Presidente ha ricordato l’impegno di strutture del Gruppo WWP, attualmente non socio dell’associazione, “ma le cui dimensioni non permettono di essere ignorato nell’affrontare problematiche di sistema”.
“La salute del comparto che non passa solo dai numeri”, ha concluso Nenna. “Parlare di gare media ben fatte significa per noi assumere un ruolo attivo nella ridefinizione delle regole del gioco, con l’obiettivo di tenere correttezza e trasparenza di tutti gli operatori al centro dell’attenzione”.

“Il nostro obiettivo è riuscire ad avere delle chiare e condivise indicazioni per uno strumento essenziale come le gare media, per fare in modo che si operi con trasparenza per ottenere il meglio per il mercato”, ha aggiunto Marco Girelli, Vice Presidente AssoCom. “Una corretta gestione delle gare media è un tema che coinvolge tutti gli operatori della filiera dalle agenzie ai publisher e mette tutti gli attori nelle condizioni di lavorare al meglio delle loro possibilità”
Nel 2017 sono state rilevate 77 gare a cui hanno preso parte i soci di AssoCom, per un valore di 550 milioni di budget: un numero rilevante, come se tutto il settore automotive fosse stato assegnato di nuovo con una consultazione.
“Noi vogliamo degli auditor bravissimi”, ha sottolineato Girelli, “è molto importante che all’auditing possano partecipare solo grandi professionisti”.

Il tema è stato ulteriomente discusso dall’Avv. Stefano Morri, dello Studio Morri Rossetti, che ha inizialmente confessato la propria errata percezione circa il potere dei Centri Media, visti “come i bulli del quartiere”, quando in realtà, “da dieci anni a questa parte sono stati scalzati dalla loro centralità”.
Basti guardare alla formulazione delle gara: Non Disclosure Agreement imposti per la partecipazione, informazioni riservate messe a disposizione dei Auditor senza obblighi esplicitati, brief cambiati in corso d’opera e aggiunta di ulteriori step alla fine del processo (round di negoziazione).
“Senza contare – spesso – il doppio ruolo di Auditor che sono anche player del mercato. È il momento di inviare un segnale all’AgCom (o all’Antitrust) per trovare un nuovo equilibrio”, ha concluso Morri.

Gli effetti delle gare media sono stati poi analizzati nel dettaglio nel corso di una tavola rotonda, moderata da Giorgio Tettamanti Portavoce Media Hub AssoCom, sui rischi che corre il mercato, alla quale hanno partecipano Massimo Martellini, Presidente FCP, Matteo Cardani, Presidente FCP AssoTV, Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia e Marco Girelli, Vice Presidente AssoCom.

Vista la rilevanza dell’argomento, AssoCom ha voluto poi offrire la prospettiva Europea, con l’intervento di Jon Chase, Head Media Council EACA, per un confronto su come gli altri Paesi stiano affrontando questo tema che si presenta con caratteristiche simili un po’ in tutto il continente. “C’è già un tavolo partecipato da tutte le componenti al lavoro per individuare delle possibili soluzioni”, ha spiegato Chase, “L’obiettivo è aumentare la fiducia tra tutte le parti in causa: investitori, centri media, editori e consulenti, per arrivare a una “bullet proof guarantee” attenta ai conflitti di interesse e basata sulla confidenzialità di quanto comunicato e sui NDA”.

Concetti ripresi in chiusura da Paolo Stucchi, consigliere AssoCom, che ha ribadito come la fiducia reciproca non può che arrivare da “confidenzialità, professionalità e terzietà da parte di tutti gli operatori, ciascuno in funzione del proprio ruolo”, leggendo poi una lettera aperta agli associati, alle associazioni, alle aziende, per sensibilizzare sul tema e soprattutto per invitare tutte le parti coinvolte a partecipare al tavolo di lavoro sulle gare e su tutti i temi del mercato media, dando quindi un “Arrivederci a settembre”.

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MEDIA

ADV Luglio/Agosto è in arrivo: in anteprima l’editoriale che “parla d’amore”

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È in distribuzione (o in viaggio verso gli abbonati il numero di ADV Strategie di Comunicazione di Luglio/Agosto. Qui (e in allegato) offriamo ai nostri lettori in anteprima l’editoriale della rivista.

 

Storie d’amore (ma anche no)
La farfalla che batte le ali in Brasile e provoca un tornado in Texas? O i capponi di Renzo che in una situazione per loro critica si beccano a vicenda? Senza voler scomodare la teoria del caos o il Manzoni, un effetto quanto meno “a valanga” è stato innescato dalla diffusione sui social network dello scritto “Ti amo. Ti Lascio. (lettera a un cliente)” a firma di Emanuele Nenna, Vicepresidente di AssoCom, ma nella fattispecie calato nel suo ruolo di amministratore delegato dell’agenzia The Big Now. Usando la metafora di un amore che finisce, Nenna descrive l’inaridirsi del rapporto con l’azienda cliente, frutto di tante piccole incomprensioni quotidiane, di tanti piccoli compromessi che alla fine costringono l’agenzia a rinnegare se stessa, fino alla drastica, sofferta, ma inevitabile decisione finale di lasciarsi. Allo sfogo, che poi semplice sfogo non è, bensì fotografa esplicitamente una situazione di cui da troppo tempo (non) si parla nei termini corretti, ha fatto risconto una serie di voci spontaneamente inseritesi nel dialogo. A partire da quella di Fulvio Zendrini, che – in virtù di un percorso professionale che l’ha visto al lavoro alternativamente sui due lati del tavolo – con un’asciutta replica ipotetica del cliente abbandonato ribalta sull’agenzia l’accusa di incomprensione, un’incomprensione profonda al punto da non accorgersi di essere stata abbandonata dal cliente ben prima del proprio sfogo finale. E qui, se il tema non fosse per molti versi serissimo e cardinale, ci starebbe bene l’esegesi ironica di Lella Costa a “Piccola Katy”, la canzone dei Pooh dedicata all’uomo diviso tra il dovere coniugare e il sentimento per la giovane amante, sulla quale rovescia il suo strazio e i suoi dubbi esistenziali. Strazio al quale Lella suggeriva alla ragazza di rispondere con un semplice ed efficace “Ti chiamo un taxi”.
Ma nel dialogo, secondo il più classico stile social, si inseriscono altri interlocutori, che spiccano nell’indistinto coro “greco” fatto dai commenti si più vari origine e contenuto. Come la lettera (un format che caratterizza tutta la vicenda) di Massimiliano Cremonini, oggi in Accenture: “Addio agenzia. Il tuo ex (dipendente)”, in cui la parti in commedia si scambiano ancora una volta e, un po’ a sorpresa, “o’ Malamente” risulta essere l’agenzia che, stretta dalle pretese dei clienti, incapace di rispondere riaffermando il suo ruolo, non trova di meglio che farsi a sua volta “tiranna” attraverso lo sfruttamento dell’entusiasmo, delle speranze e degli ideali di chi per essa lavora. Tre punti di vista, tre “verità” alla Rashomon, alle quale cerca di fornire un momento di sintesi Massimo Guastini, presidente dell’Adci, con la propria missiva in cui propone di “ripartire dalle attuali macerie valoriali, prima che economiche, per ricostruire una relazione talmente devastata da non concederci il lusso di ironizzare e scherzare oltre” suggerendo a Nenna e a Zendrini, e a quanti volessero impegnarsi a tal fine, di “mettere a disposizione abilità, competenza ed esperienze” per “tracciare una nuova rotta e proporla a velieri con le vele sempre più ammainate”.
Punto sul vivo dal richiamo a non ironizzare su una una situazione “devastata”, anche chi scrive vuole dare il suo modestissimo contributo ricordando una frase di Antoine de Saint-Exupéry: “Amare non significa affatto guardarci l’un l’altro ma guardare insieme nella stessa direzione”.

La redazione

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AGENZIE

Nasce The Big Now, l’agenzia del “grande tutto”. Adesso, qui e subito

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“The Big Now” è il nome scelto dai soci di Now Available e Dodicitrenta per l’agenzia che deriva dalla fusione delle due strutture. Un nome che descrive in sintesi il mondo di oggi, un “grande adesso” in cui tutto avviene in real time, il tempo e lo spazio si dilatano, le grandi idee si diffondono in un istante. E in cui “fare advertising” è un altro mestiere.

La nuova realtà unisce l’esperienza di Now Available, agenzia riconosciuta dal mercato per il suo approccio strategico e la capacità di anticipare i tempi, e Dodicitrenta, studio creativo che ha fatto dell’attenzione all’evoluzione tecnologica e all’eccellenza nel design le proprie chiavi di successo. Nel management della nuova agenzia i soci di Now Available Emanuele Nenna, Stefano Pagani e Alessia Oggiano insieme a Massimiliano Chiesa, fondatore di Dodicitrenta.

“Se abbiamo unito le forze, non è stato per motivi commerciali o finanziari – spiegano Nenna e Chiesa – ma per creare qualcosa di inedito e forte. Abbiamo sentito il bisogno di cambiare passo, di attrezzarci al meglio per questo presente in costante mutamento. Oggi occorre catturare dati e insight in tempo reale, leggerli strategicamente e utilizzarli per generare idee capaci di farsi spazio nell’affollamento dei messaggi e dei media. E per riuscirci davvero occorre abbattere tutte le distanze tra analisi, pensiero, creatività e realizzazione. Non solo sulla carta, ma nel modo di lavorare di tutti i giorni, su tutti i progetti.”

La nuova agenzia, che eredita da Now Available l’approccio media neutral poggerà su tre pilastri fondamentali: inspiration, creation, growth.

“Bisogna ascoltare e vivere il mondo per poterlo capire e raccontare – spiega Alessia Oggiano. In The Big Now le persone avranno certamente strumenti interni, inclusi dati e ricerche, ma anche l’opportunità – e la missione – di uscire fuori, viaggiare, visitare agenzie internazionali, per cogliere e importare nuovi stimoli e idee. La stra uova sede ospiterà corsi, workshop, mostre: dovrà essere un luogo di costante confronto, crescita e ispirazione.”

“In The Big Now non ci sono più barriere tra ideazione e realizzazione – precisa Massimiliano Chiesa – Abbiamo un unico grande reparto, che abbiamo chiamato dei “creator”, in cui lavorano tutti insieme planner, art e copy, content editor, programmatori, producer, videomaker. Coerenza e brillantezza di pensiero e qualità dell’output possono e devono fare la differenza. Anche per questo nella nuova sede ci sarà uno studio di produzione foto e video interno: velocità e efficienza non sono più opzionali, sono una componente centrale di un’idea che funziona.”

“La crescita è una parola chiave per l’agenzia – conclude Stefano Pagani. Il fatto di essere imprenditori ci aiuta a guardare al business dei nostri clienti come se fosse il nostro, perché il loro successo poi diventa il nostro. E la nostra costante voglia di ideare e di innovare verrà sempre più incanalata anche in progetti dell’agenzia: dall’apertura di nuove sedi (dopo l’Africa) al rilancio di progetti di business come Viniamo.it, alla creazione di nuovi servizi e prodotti firmati The Big Now”.

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AGENZIE

Assocom: Girelli e Nenna vicepresidenti, Pavone al Centro Studi, Bona ad Assap Servizi

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Riunitosi nel pomeriggio di oggi per la prima volta, il nuovo Consiglio Direttivo di AssoCom ha eletto i nuovi due Vicepresidenti, nonché i Presidenti del Centro Studi e di Assap Servizi. Alle vicepresidenze sono stati indicati Marco Girelli, Ceo di OMD, ed Emanuele Nenna, managing director di Now Available (nella foto). “Ritengo che la mia nomina come vicepresidente di Assocom sia un segnale forte che sancisce il ruolo sempre più importante che il media e le realtà inerenti giocano nel mondo della comunicazione”, ha commentato Girelli. “Molti sono i temi cruciali che ci riguardano tutti e che dovremo affrontare nei prossimi mesi.”
“Al di là della personale soddisfazione e del ringraziamento che va al Presidente e ai consiglieri per la fiducia che mi è stata accordata, credo che la mia nomina rappresenti verso l’esterno un ulteriore segnale di rinnovamento dell’associazione, che ha voglia di ripartire con slancio dall’ottimo lavoro di traghettamento fatto dal consiglio precedente”, ha quindi aggiunto Nenna.”Ora mi sento ancora più responsabile e in prima linea nel dovere dare un contributo perché Assocom torni ad essere un brand attivo, visibile, moderno e quindi sexy. Inizieremo da subito a dialogare più da vicino con quegli interlocutori che possono aiutarci nella battaglia per ridare alla pubblicità e alla creatività senso e valore. E sono molto contento che l’altro vice presidente, Marco Girelli, sia espressione del media e delle multinazionali, perché in questo modo Assocom è ancora più credibile nel dichiarare di volere (e potere) rappresentare tutte le anime delle imprese di comunicazione di qualità”. Il Consiglio ha poi infine nominato come Presidente del Centro Studi AssoCom Layla Pavone, managing director di Isobar, mentre Eugenio Bona, presidente di Media Italia è nominato Presidente di Assap Servizi.

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AGENZIE

AssoCom va su stampa per promuovere la “buona comunicazione”

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La buona comunicazione genera valore. Questo il payoff che accomuna i diversi soggetti della campagna che AssoCom farà partire nei prossimi giorni su alcuni dei maggiori quotidiani in Italia. Una campagna di denuncia sulle molte urgenze che preoccupano le imprese della comunicazione. Ma soprattutto un modo per proporre le possibili soluzioni, per le quali AssoCom sta già lavorando, nell’interesse dell’intero comparto. “Si parte con un soggetto istituzionale – spiega Stefano del Frate, direttore generale di AssoCom – un appello a restare uniti in nome della “buona comunicazione”, un concetto che farà da filo conduttore di tutta la campagna. “Chi vuole giocare metta il dito qui”: l’invito più semplice e spontaneo di chi ha voglia di fare una cosa bella insieme, diventa qui un modo per fare la conta di chi ha davvero intenzione di difendere un’industria in difficoltà, nell’interesse delle agenzie ma anche dei clienti”.

Schiacciate da una parte da una perdurante crisi degli investimenti e dall’altra da pesanti e in alcuni casi “inique” imposizioni fiscali, le agenzie di ncomunicazione vivono da anni una fase di grande difficoltà. Il rischio è un generale impoverimento dei livelli qualitativi della comunicazione un deterioramento del livello di rapporto fiduciario fra le agenzie e le aziende investitrici.

“Potranno poi nascere altri soggetti creativi, nel tempo, il format è molto fertile – aggiunge Emanuele Nenna, Consigliere di AssoCom che ha partecipato in prima persona allo sviluppo della campagna- L’obiettivo è quello di fare sentire la voce di un’Associazione che sta lavorando intensamente per i suoi associati, denunciando problemi e indicando soluzioni. Le campagne sono il sasso da lanciare. Il braccio da non nascondere sarà quello di chi in quest’associazione metterà energia e passione per combattere le battaglie che oggi serve (disperatamente) combattere”.

Le prossime uscite affronteranno temi centrali quali la relazione tra agenzie e clienti, la pressione fiscale, il mercato del lavoro, mettendo a confronto il nostro Paese e le esperienze europee: un confronto dal quale l’Italia esce ora fatalmente perdente ma che deve diventare uno stimolo per un impegno ancora più forte.

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AGENZIE

A “Comunicare Domani” i nuovi modelli di business. Rinnovata la struttura di AssoCom

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Integrazione, digitalizzazione, apertura al dialogo: sono queste le parole chiave per le imprese di comunicazione del futuro e gli elementi portanti di un nuovo modello di business, necessario per uscire dalla crisi. AssoCom, Associazione Aziende di Comunicazione, ne discute a Comunicare Domani, il 26 giugno alle 10, nel Salone d’onore della Triennale di Milano, viale Alemagna 6.

“L’integrazione di competenze, a cominciare dal digital, è un elemento fondamentale per vincere le sfide di un mercato che è profondamente cambiato – afferma Stefano Del Frate, direttore generale di AssoCom – Per questo è necessario che anche le imprese della comunicazione cambino approccio, lavorando in sinergia, facendo networking, ponendosi come interlocutori solidi ed autorevoli di fronte ai loro stakeholder istituzionali, in Italia e in Europa. Un cambiamento di cui AssoCom si fa motore a cominciare dalla sua organizzazione interna, con importanti modifiche alla governance mutuate da esperienze europee di successo e sulle quali l’assemblea dei soci sarà chiamata ad esprimersi nel pomeriggio del 26 giugno”.
AssoCom invita a Comunicare Domani tutte le imprese, dalle agenzie alla committenza, per confrontarsi a partire dagli stimoli offerti da importanti esperti e da testimonial di casi di successo. Roberto Binaghi, Presidente del Centro Studi AssoCom, presenterà i dati di investimento e il sentiment del mercato pubblicitario e, per la prima volta, una stima sugli investimenti delle aziende in comunicazione al di fuori del media a pagamento (costruzione di siti, presenza sui Social Network, attività di SEM eccetera). Giuliano Noci, ordinario di Marketing e Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, inquadrerà il Sistema Italia nel mercato globalizzato della comunicazione e analizzerà i nuovi comportamenti d’acquisto del consumatore e i cambiamenti necessari dal punto di vista dell’offerta. Una tavola rotonda condotta da Mario Abis, Fondatore e Presidente di Makno, Docente di statistica e ricerche di mercato IULM Milano, dibatterà sulle attese della committenza nei confronti di un nuovo modello di agenzia attraverso gli interventi di Vittoria Cristofaro, Global Brand Communication Manager Vodafone Group, Emanuele Nenna, Managing Director Now Available, Layla Pavone, Managing Director Isobar Communications – Gruppo Aegis, Andrea Stillacci, Fondatore e Presidente Herezie Parigi.

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AGENZIE

All’asta da Sotheby’s le idee di Now Available. Per far studiare i bimbi africani

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Le buone idee meritano sempre una seconda chance. Tanto più quando possono alimentare un’iniziativa benefica, come quella ideata e organizzata dall’agenzia pubblicitaria Now Available per il prossimo 26 giugno, presso la sede di Milano della storica casa d’aste Sotheby’s.

Per la prima volta, all’interno degli spazi di Palazzo Broggi, non saranno esposte al pubblico e battute all’asta collezioni d’arte, gioielli o oggetti di antiquariato, bensì una selezione di 25 idee creative, ancora non utilizzate in comunicazione, che l’agenzia Now Available ha realizzato nei suoi primi 5 anni di attività in occasione di gare e consultazioni creative per importanti marchi e aziende italiane.

“Nel nostro lavoro capita sempre più spesso – spiega Emanuele Nenna, CEO e socio fondatore di Now Available – che per un’idea che vede la luce ce ne siano tante altre che vengono abbandonate, scartate, dimenticate. Nelle agenzie pubblicitarie i cassetti e i cestini sono pieni di intuizioni e creatività, frutto di ore di lavoro, energia, passione, che maritano veramente una seconda chance. Si parla tanto di lotta agli sprechi: come creativi abbiamo voluto inventarci un modo intelligente per non buttare via le idee, perché possano tornare a essere utili. Utili per chi le acquisterà a prezzi simbolici. Utili perché il ricavato dell’asta permetterà a 25 ragazzi africani di continuare a studiare e a coltivare ancora nuove idee”.

Banditore d’eccezione della “prima asta che rimette in circolo le buone idee” sarà Filippo Lotti, amministratore delegato di Sotheby’s Italia, e le donazioni che verranno raccolte durante la serata contribuiranno a finanziare il progetto “Alice Campus” di “Alice for Children”, programma di borse di studio a favore dei bambini rimasti orfani negli slum di Nairobi (Kenya) della onlus Twins International presieduta da Diego Masi.

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AGENZIE

Now Available sbarca in Africa: nuova sede ad Accra

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Già attiva la nuova struttura che la neutral agency Now Available ha aperto in Ghana, nella capitale Accra: una espansione che è il risultato di una approfondita esplorazione condotta in questi ultimi mesi sia presso i potenziali clienti sia presso i partner locali. Now Available Africa, questo il nome dell’iniziativa imprenditoriale, è controllata con una quota di maggioranza (51%) dai soci fondatori della sede milanese e nasce dalla fusione con una agenzia locale – Creative Eye – composta da 14 professionisti africani.

“Il DNA di Now Available e il suo stesso nome – commenta Emanuele Nenna, a.d. della neutral agency e protagonista di questa nuova operazione internazionale al fianco dei soci italiani Stefano Pagani e Alessia Oggiano – raccontano della voglia e la capacità di portare innovazione, di proporre qualcosa di nuovo, inaspettato, che prima non c’era. Esattamente dalle stesse premesse che ci hanno portato, 5 anni fa, a sfidare l’affollamento di agenzie in Italia certi di avere un modello nuovo di agenzia, oggi apriamo in Africa con di fronte uno scenario al tempo stesso più complesso –perché ancora poco conosciuto- ma certamente ancora più ricco di opportunità. La sede ghanese è, nei nostri progetti, solo il punto di partenza per la creazione di un network panafricano di agenzie con cultura internazionale e forti radici locali”.

Con obiettivi panafricani e un team di management dalla “doppia anima” europea e africana, Now Available Africa è guidata dal CEO Freddie Shava, imprenditore originario dello Zimbabwe già amministratore delegato di Creative Eye, che da febbraio sarà affiancato da due manager della struttura italiana: Tina Walendy e Antonio Colaci, rispettivamente in qualità di Chief Creative & Strategic Officer e Chief Digital Officer della nuova struttura.
Now Available Africa, insieme alla gestione dei clienti acquisiti dalla fusione, sta al momento partecipando a tre gare per la comunicazione di MTN, colosso sudafricano delle telecomunicazioni, So Klin, tra i brand leader di detersivi in Africa e Tata Automotive.
E in queste settimane i colleghi italiani e africani stanno lavorando fianco a fianco per la realizzazione del nuovo sito internet dell’agenzia e l’organizzazione dell’evento di inaugurazione di Now Available Africa che si svolgerà in Ghana a fine febbraio.

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