BRAND STRATEGY

Autogrill massimizza il drive to store grazie ai formati native adv di Waze

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autogrill drive to store

Autogrill ha stretto una partnership con Waze per massimizzare la visibilità dei propri store. La collaborazione tra Waze e Autogrill, live dall’8 marzo al 31 marzo 2018, aveva tra i principali obiettivi la promozione dell’offerta stagionale attiva in 248 punti vendita e la massimizzazione del traffico verso i negozi. La campagna si è concentrata su tutti i formati Waze disponibili: Pin, Ricerca Sponsorizzata e Premium Takeover.

Ogni formato pubblicitario, rigorosamente native e brandizzato, ha una modalità di visualizzazione personalizzata. Il Pin ha come principale obiettivo la geo-localizzazione del punto vendita, facilmente raggiungibile dall’automobilista con dei semplici tap. Il Premium Takeover è un formato altamente impattante che compare all’automobilista se fermo per almeno quattro secondi, momento di massima attenzione verso il display dello smartphone. Infine la Ricerca Sponsorizzata aiuta il brand a massimizzare visibilità e traffico ai loro punti vendita, ponendoli al primo posto nei risultati di ricerca rilevanti.

“Il digitale può davvero aumentare le vendite nei negozi e le promozioni geo-localizzate stanno diventando essenziali all’interno di una strategia di marketing efficace. Waze si è dimostrata una piattaforma efficace sia come affissione digitale che come potente incentivo alla navigazione in store”, commenta Elena Losito, CRM e Digital Transformation Leader di Autogrill.

“I risultati di Autogrill con Waze sono stati molto positivi: 7,6 milioni di impressions e 28mila navigazioni, ben 2 volte oltre la media di mercato per i Quick Service Restaurant in Italia. Inoltre, il costo medio per navigazione è stato inferiore al 50% rispetto al benchmark di settore. Si evince come l’aspetto rilevante dei formati pubblicitari di Waze stia, non solo nei contenuti, ma anche nella modalità di visualizzazione e fruizione, che porta ad un elevato tasso di interattività ed engagement da parte degli utenti”, conclude Dario Mancini, Country Manager di Waze.

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AZIENDE

Il native diventa programmatic con Good move e Adyoulike

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La piattaforma di native advertising Adyoulike e la start-up innovativa Good Move hanno siglato una partnership strategica il cui obiettivo è accelerare la crescita del Native Programmatic in Italia.
Good Move diventa reseller esclusivo Adyoulike in Italia avendo accesso privilegiato, da un lato, alla piattaforma di Native Advertising In-Feed di Adyoulike e proponendo, dall’altro, queste soluzioni di Native Programmatic Advertising anche ad altri editori e concessionarie. A sua volta Adyoulike ha trovato in Good Move, nella sua esperienza e conoscenza diretta del mercato italiano, il partner ideale per gestire l’espansione globale del proprio network.

Utilizzando la piattaforma Adyoulike, Good Move sarà in grado di offrire agli editori italiani soluzioni complete di Native Advertising In-Feed per campagne capaci di fornire contenuti sponsorizzati, video e formati native data driven attraverso la vendita diretta e programmatica.

Piena fiducia nell’espansione del Programmatic all’interno dei mercati europei e internazionali, capacità di offrire ai clienti tecnologie sempre più innovative – anche grazie all’ausilio di una Data Management Platform – rimangono i tratti distintivi di Good Move così come rimane salda anche la filosofia “Tell to touch”: mettere a disposizione soluzioni avanzate per contaminazioni sociali e messaggi emozionali capaci di creare dialoghi coinvolgenti.

Adyoulike eroga già oggi oltre 1 miliardo di impression al mese. La piattaforma e il network Adyoulike consentono agli inserzionisti di scalare le loro campagne di Native Advertising attraverso editori premium o comunque di nicchia contando su un unico punto di accesso. Gli editori, inoltre, beneficiano di un accesso all’Adyoulike Exchange – pionieristico marketplace di pubblicità in modalità Native Programmatic – grazie all’efficace tecnologia native SaaS. Tra i publisher Adyoulike vi sono: Female First, GigWise, Glamour and Grace, London 24, Reader’s Digest, The Independent, The Telegraph, etc.

Good Move – che si colloca tra gli innovativi operatori italiani per l’erogazione di pubblicità programmatica e data driven – ad oggi ha lavorato con oltre una cinquantina di brand tra i top player dei settori Automotive, FMCG, Entertainment, Telco e Insurance, avendo oltre 600 siti di riferimento per i vertical principali: Smart Woman, Advanced Entertainment e Engaging Automotive.

“Il mercato UK è tra i principali leader in Europa nel settore del digital advertising e Adyoulike rappresenta senza dubbio un importante ‘key player’, avendo gestito ai massimi livelli di eccellenza grandi editori e marchi internazionali con grande successo in tutto il mondo. Nel mercato sempre più affollato della pubblicità digitale è indispensabile avere partner strategici e questo è il motivo per cui oggi siamo orgogliosi di annunciare l’inzio della nostra collaborazione con Adyoulike”, dichiara Alessandro Mandelli, President e Co-founder Good Move: “Il rapido sviluppo della tecnologia programmatica agisce come una vera e propria leva in termini sia di crescita del business sia di opportunità di guadagno con il Native Advertising. Tenendo conto di questo aspetto, siamo pronti a guidare l’espansione del Native Programmatic in Italia grazie al supporto di Adyoulike, e fornendo a tutti i clienti ed editori le soluzioni più avanzate possibili, di altissima qualità e capaci di soddisfare a pieno le diverse esigenze”.

Francis Turner, UK Managing Director e Chief Revenue Officer Adyoulike commenta: “Il valore del Native Advertising a livello worldwide è destinato a raddoppiare nei prossimi tre anni, passando da $30.9bn del 2015 a $59.35bn previsti per il 2018. Si tratta di un settore dall’enorme valore, dove siamo in prima linea e di cui guidiamo la crescita. La partnership stretta con Good Move – che sta lavorando con successo alla diffusione del Programmatic Advertising sul mercato italiano – risponde al nostro desiderio di accelerare ed espandere tale processo di sviluppo a livello globale. Grazie a questa collaborazione, Good Move ci aiuterà a rafforzare il nostro native network utilizzando la tecnologia Adyoulike, mentre noi potremo ampliare la nostra offerta garantendo la pubblicazione di annunci su scala globale anche ai grandi editori italiani”.

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MEDIA

Italiaonline sceglie Ligatus per arricchire la sua offerta di Native Advertising

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L’internet company Italiaonline e Ligatus, il Premium Network Native, hanno siglato un accordo pluriennale grazie al quale Italiaonline integrerà all’interno dei propri portali la suite di soluzioni Ligatus per il Native Advertising.
L’accordo permette a Italiaonline di integrare in esclusiva, oltre alle soluzioni di monetizzazione già in adozione, anche la soluzione di Raccomandazione Interna per gli articoli dei vari brand verticali. In questo modo consente ai propri inserzionisti una navigazione approfondita tra i contenuti promossi a fondo articolo.

Ligatus è presente in 9 Paesi e genera più di 24 miliardi di impression al mese attraverso oltre 1.100 siti partner e si contraddistingue per l’expertise maturata in dieci anni nell’ambito del Performance marketing e per il suo Native Network esclusivamente Premium di Editori.
Con i suoi 6,1 miliardi di impression mensili e il 55% di market reach, Italiaonline ha la web audience più ampia d’Italia e la visibilità agli inserzionisti è assicurata sia in tutti i formati tradizionali di offerta, sia per mezzo di progetti speciali e personalizzati di advertising, per soddisfare le esigenze specifiche di ogni cliente e raggiungere il pubblico desiderato.

Sebastiano Cappa, Publishers & Sales Director di Ligatus Italia, ha commentato la partnership: “Siamo lieti che il più grande publisher digitale italiano abbia creduto nelle nostre soluzioni e nell’innovazione che i nostri sistemi proprietari apportano per la fruizione dei contenuti online”. E precisa: “Supporteremo nei prossimi anni le iniziative editoriali di Italiaonline con una gamma ampliata di soluzioni tecnologiche di text-link, content marketing e recommandation favorendo i lettori con una navigazione libera da indesiderate interruzioni, intercettando allo stesso tempo i loro reali interessi. Siamo certi che con Italiaonline grazie a queste integrazioni riconfermeremo i già positivi risultati rilevati fino ad oggi”.

Carmine Laltrelli, Direttore Vortals & Advertising di Italiaonline, ha dichiarato: “La scelta di Ligatus come piattaforma per la gestione delle campagne Native su Italiaonline rientra nella nostra strategia di valorizzare al massimo i nostri brand verticali, in continuo sviluppo e che coprono un ampio ventaglio di audience: dal femminile Di°Lei, rinnovato nella grafica e nei contenuti, a QuiFinanza, da MotorLife a SiViaggia fino ai recenti verticali dedicati al mondo del food, CiboDiStrada e FoodInItaly. Ligatus ci ha dato prova di essere un partner tecnologico all’avanguardia e siamo sicuri che insieme riusciremo a trovare nuove sinergie nei molti ambiti di interesse per Italiaonline, tra cui il mobile”.

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ENTERTAINMENT

Summit OBE 2015: il Branded Entertainment varrà 236 milioni nel 2015

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Si è tenuto venerdì scorso, presso la sala Buzzati RCS a Milano il primo Summit OBE organizzato dall’Osservatorio Branded Entertainment, il primo e unico organismo associativo in Italia che riunisce le più importanti aziende che investono, producono, distribuiscono, creano branded entertainment.

Moltissimi i manager che hanno partecipato all’incontro a pagamento: 160 partecipanti, rappresentanti di oltre 80 aziende italiane, e molti gli speaker che si sono susseguiti sul palco guidati da Massimo Sideri commentatore per l‘innovazione al Corriere della Sera.

Il Summit è stata l’occasione per presentare i risultati inediti della ricerca di scenario economico sul Brand Entertainment che hanno dimostrato come questo sia ormai una realtà anche in Italia: 132 le aziende attive nel 2014 tra broadcaster, publisher, agenzie, centri media, concessionarie, case di produzione, digital platfroms. 410 i progetti realizzati nel 2014, su 855 nel triennio 2012-2014, un vero e proprio boom. Ma anche un consolidamento: il 38% delle aziende intervistate dichiara di aver realizzato lo scorso anno più di 5 progetti di branded entertainment.

La ricerca ha cercato di “codificare” quali siano le forme del Branded Entertainment, identificandone 4 principali: Brand Integration, Native Adv, Adv Funded Programs e Branded Adv Content, ciascuna delle quali viene di volta in volta utilizzata dalle aziende a seconda dell’obiettivo da raggiungere e del canale utilizzato.

Gli obiettivi che le aziende perseguono attraverso le attività di branded entertainment realizzate sono infatti legate alla costruzione del valore della marca: equity e awareness, ma anche alla ricerca di innovazione.
Il valore medio di un progetto si attesta sui 191.000 euro, ma molto dipende dal formato: si va da 430.000 per la produzione di un progetto cinematografico, a 170.000 per digital video caricati sui propri canali o su piattaforme terze.

C’è grande ottimismo da parte dell’offerta, che, nel 90% dei casi, si aspetta che il mercato del branded entertainment cresca nel 2015. Oggi tale mercato vale 170 mln, secondo la stima dell’OBE, che prevede una crescita a 236mln nel 2015 e a 308mln nel 2016.

Il Summit OBE 2015 ha rappresentato uno strumento unico per accrescere competenze e informazioni e offrire quell’ampiezza di prospettive essenziali per affrontare le sfide strategiche nel mondo (affollato) della comunicazione di marca. L’Osservatorio continuerà questo processo di evangelizzazione del mercato con un’offerta formativa in partenza ad aprile: un ciclo di 4 incontri di 1,5 giorni su un tema specifico con cadenza di un incontro ogni mese, con sessioni di lavoro mattutina e pomeridiana. I workshop vanno intesi come sessioni di lavoro di gruppo (o sottogruppi a secondo della numerosità dei partecipanti e dalla composizione) il cui scopo è misurarsi su “progetti” concreti, nella logica del “learning by doing”.

Il percorso formativo, destinato a executives researcher, PM e legal di aziende inserzioniste, account, marketing e PM di concessionarie, account, strategic planner e creative director di agenzie creative, strategic planner, PM di centri media, PM, autori, researcher, producer e legal di case di produzione e publishers.

I temi che verranno affrontati in ogni sessione si focalizzeranno su:
• la definizione del perimetro, con analisi di best practice, con tutte le declinazioni creative per spiegare come lo storytelling incontra il brand/prodotto;
• l’analisi di strategie di comunicazione cross-platform per spiegare come i mezzi possono essere declinati e utilizzati in un progetto di branded entertainment a 360°;
• l’implementazione di una strategia di branded entertainment, dall’analisi degli obiettivi aziendali alla costruzione della filiera fino alla realizzazione e alla scelta della pianificazione media, includendo tutti gli aspetti economici (es.: il piano di produzione, il piano media, la promozione) per arrivare alla misurazione, con la definizione delle metriche di valutazione e il confronto con gli altri kpi’s di comunicazione per sviluppare un “sistema” per il calcolo del ROI;
• infine, per ogni tipologia verranno evidenziati gli aspetti normativi salienti e valutata un’applicazione concreta con riferimento alla normativa attuale.

Il calendario
• APRILE Incontro n. 1 – Il progetto di Branded Entertainment Televisivo
• MAGGIO Incontro n. 2 – Il progetto di Branded Entertainment Digitale
• GIUGNO Incontro n. 3 – Il progetto di Brand Integration (tutti i media)
• SETTEMBRE Incontro n. 4 – Il progetto Transmediale di Branded Entertainment.

“Il Summit è stato un vero successo, siamo stati in grado di inquadrare il fenomeno del branded entertainment attraverso l’esperienza concreta delle aziende che lo hanno già sperimentato e integrato in una strategia più ampia. Ci siamo potuti inoltre confrontare con i mercati internazionali, quello europeo e quello americano, con esempi che ci hanno saputo ispirare. Non solo: siamo stati in grado di proporci al mercato in una modalità totalmente nuova, che è stata accolta nel migliore dei modi e con grande partecipazione: come nella migliore tradizione anglosassone la partecipazione agli eventi di altissimo livello è solo a pagamento, al contrario del “sistema” italiano dove è difficilissimo far percepire il valore di queste iniziative. Con il Summit OBE 2015 l’Osservatorio ha inaugurato un nuovo modo di affrontare i grandi temi della comunicazione e, con l’offerta formativa che inizierà ad aprile, continueremo in questa direzione”, è stato il commento finale di Elena Grinta, Direttore Generale OBE.

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MEDIA

Nasce 4W Advisor, 200 editori premium per il Native Advertising di 4W Marketplace

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4w MarketPlace, in collaborazione con Twin People, presenta 4w Advisor: la nuova offerta per il native advertising. Un innovativo metodo di distribuzione di annunci pubblicitari in cui l’inserzione è completamente integrata con lo stile editoriale della pagina in cui viene visualizzata, seguendo il profilo e la funzione naturale dell’esperienza dell’utente. L’annuncio viene collocato nel box degli articoli raccomandati dal publisher (Recommendation Widget, una delle sei tipologie di pubblicità nativa identificate da IAB USA) e segue lo stesso look and feel editoriale della testata e risponde alle stesse caratteristiche di profilazione dell’utente.

Il contenuto dell’inserzionista viene analizzato da uno specifico algoritmo che lo associa automaticamente all’utenza maggiormente interessata. Sono già più di 200 gli editori che hanno aderito al network allo scopo di offrire agli inserzionisti volumi importanti in termini di audience, di traffico qualificato e di risultati. Fra questi testate come La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Tempo, Il Secolo XIX, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale di Brescia, oltre a numerose testate verticali.

4w Advisor non interrompe la navigazione dell’utente, anzi, aggiunge valore alla sua esperienza di navigazione e crea in questo modo engagement di qualità.

“Dalla pluriennale esperienza maturata con la pubblicità contestuale, deriva la nostra capacità di portare agli inserzionisti importanti volumi di traffico qualificato” – dichiara Paola Sersale, Head of Sales di 4w MarketPlace – “Con 4w Advisor, la nostra offerta si arricchisce di una soluzione estremamente scalabile, orientata a incontrare la richiesta delle aziende che stanno investendo in content marketing con lo scopo di creare un forte livello di engagement da parte dell’utente”.

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