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Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia presenta il programma “Marte e marziani”

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Museo

Marte e marziani è il titolo di un fittissimo programma di attività per tutti i gusti e per tutte le età che il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia propone da sabato 11 a domenica 19 febbraio. Un programma che permette di addentrarsi fra le più recenti scoperte e i progetti futuri di esplorazione ma anche di dare spazio alla propria creatività o di immergersi nella cultura popolare dei videogiochi e del cinema ispirata al Pianeta Rosso.

Utilizzando visori di realtà virtuale Google Cardboard e Samsung Gear VR, si esplora la superficie di Marte e si viaggia attraverso il Sistema Solare. Adulti e ragazzi possono giocare a Space Invaders, Galaga, Space Ace o ai flipper di Star Wars come in una sala giochi degli anni Ottanta.

Nella Tinkering Zone si inventa una lunga reazione a catena con ingranaggi e leve per dare il via a un razzo spaziale o si costruiscono circuiti per mandare messaggi luminosi. Nelle attività interattive, bambini e adulti progettano il viaggio di una sonda e i movimenti di un rover sulla superficie marziana o sperimentano come coltivare piante nello Spazio.

Grazie a una speciale imbracatura si può provare come gli astronauti si spostano in condizioni di gravità differente da quella terrestre. Laura Laciniati, truccatrice per effetti speciali cinematografici, trasforma una modella in un alieno.

Per i bambini più piccoli sono previste attività dedicate: quelli fra 2 e 3 anni possono partecipare al laboratorio di danza creativa con Virginia Ruth Cerqua, quelli da 3 a 6 anni inventano un’avventurosa missione giocando con le ombre o scoprono le missioni spaziali insieme alla piccola Rosetta.

Giovedì 16 febbraio il giornalista Giovanni Caprara, autore del libro Rosso Marte, discute con Gianpiero Tagliaferri, direttore dell’Osservatorio di Brera-Merate, e Marco Molina, ingegnere di Leonardo Spa, la nuova avventura sul “vicino cosmico”.

Le attività sono comprese nel biglietto d’ingresso al Museo, ad eccezione dell’incontro Rosso Marte. La prenotazione, necessaria solo dove è indicato un numero massimo di partecipanti, si effettua il giorno stesso alla biglietteria.

Il programma dettagliato e aggiornato di tutte le attività (mostre temporanee, visite guidate, laboratori interattivi) sarà disponibile all’indirizzo http://www.museoscienza.org/attivita

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Il MUST inaugura la mostra “Extreme. Alla ricerca di particelle” insieme al CERN

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Il MUST inaugura la mostra "Extreme. Alla ricerca di particelle" insieme al CERN

Apre oggi mercoledì 13 luglio la mostra “Extreme. Alla ricerca delle particelle”, la nuova esposizione permanente, la prima in Italia, progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in partnership con CERN, Organizzazione europea per la ricerca nucleare, e INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
L’esposizione permette di gettare uno sguardo su un ambito di ricerca affascinante, che esplora la trama della materia nelle sue componenti più infinitesimali. In questa indagine dei mattoni fondamentali del nostro universo, oggi il lavoro di migliaia di scienziati da tutto il mondo converge attorno a grandissime strutture dotate di macchinari sempre più potenti e sofisticati.
Extreme svela ciò che accade all’interno dei laboratori del CERN e dell’INFN, due dei più grandi istituti di ricerca che svolgono esperimenti legati alla fisica delle particelle. Oggetti, anche di grandi dimensioni e di valore storico, insieme a installazioni multimediali e interattive caratterizzano l’esperienza del visitatore.

“Per il Museo è di grande importanza favorire il dialogo tra scienziati e cittadini” dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo “anche sui temi della ricerca fondamentale. È una responsabilità, oltre che una sfida complessa, aver deciso di dedicare alla fisica delle particelle – e progettato direttamente – un’esposizione permanente per pubblici diversi, lavorando con enti di ricerca d’eccellenza quali CERN e INFN. Da domani centinaia di migliaia di persone all’anno saranno coinvolte nell’esperienza di visita di una esposizione originale che descrive ricerche, risultati e modelli di lavoro in cui la scienza italiana gioca un ruolo così decisivo”.

“Milano non è solo il luogo dove sono cresciuta” dichiara Fabiola Gianotti, Direttore Generale del CERN “ma anche la mia Alma Mater e occupa un posto speciale nel mio cuore. È quindi una grande gioia per me partecipare all’inaugurazione di questa bellissima mostra sulla fisica delle particelle. È stato un piacere per il CERN aver contribuito in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e l’INFN alla creazione di una mostra originale che spero possa essere una fonte d’ispirazione per tutti coloro che la visiteranno”.

“L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è tra i protagonisti delle scoperte straordinarie” dichiara Fernando Ferroni, Presidente dell’INFN “della fisica in questi ultimi anni, come quelle del bosone di Higgs e delle onde gravitazionali. Queste scoperte affondano le loro radici in una tradizione di eccellenza, nel lavoro tenace di una comunità di scienziati di tutto il mondo e nella capacità di innovazione alla frontiera della tecnologia esistente, a cui hanno contribuito non poco le industrie del nostro Paese. Siamo fieri di aver sostenuto e contribuito a sviluppare il nuovo spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, dedicato alla fisica delle particelle, dove tutti potranno conoscere questa storia e avvicinarsi ai protagonisti quotidiani di queste ricerche. Iniziative come questa sono sempre più parte della missione dei grandi enti di ricerca, come INFN e CERN”.

“Con la preziosa e sensibile collaborazione del CERN e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Extreme” dichiara Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “ha il merito di spiegare al grande pubblico nazionale e internazionale l’importanza della ricerca di base e il suo forte legame con ogni scoperta scientifica utile per la conoscenza e per la società. Abbiamo bisogno anche dei musei scientifici per divulgare e promuovere tra i cittadini la bellezza della scienza come chiave del progresso umano e soprattutto per coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di questo progresso, anche in settori spesso affascinanti quanto ignoti. Ancora una volta emerge la qualità della ricerca italiana e questo governo vuole sostenerla con una scommessa sul capitale umano, sulle infrastrutture di ricerca e su una sburocratizzazione della figura del ricercatore”.

Il racconto espositivo parte dal concetto di traccia, intesa come l’elemento che permette di riconoscere e ricostruire un evento che non è possibile osservare direttamente. Come molte altre discipline scientifiche – dall’archeologia alle scienze forensi – anche la fisica delle particelle si basa sull’osservazione delle tracce.

Il percorso prosegue con gli strumenti utilizzati dai fisici per trovare le tracce delle particelle, i rivelatori. Attraverso l’esperienza in prima persona, l’esposizione permette di sperimentare il “silenzio cosmico” inseguito dai ricercatori sott’acqua o sotto terra, luoghi estremi in cui spesso gli esperimenti portano a posizionare i rivelatori. Un’area racconta anche la quotidianità dei fisici, degli ingegneri e dei tecnici che lavorano agli esperimenti. Tre diverse installazioni interattive presentano lo stato attuale di conoscenza delle particelle subatomiche e due temi ancora oggetto di studio e dibattito: l’esistenza della materia oscura e di extradimensioni. Una parte rilevante dell’esposizione è dedicata agli acceleratori, gli strumenti che permettono, facendo collidere le particelle a energie sempre maggiori, di creare nuove particelle e nuove tracce da esplorare. In quest’area è protagonista LHC, il grande anello acceleratore attualmente in uso al CERN.

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MOBILE

Nasce MuseoscienzApp, l’app del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano

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Ha debuttato oggi MuseoscienzApp, l’applicazione gratuita del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, in italiano e inglese, progettata dal Museo in partnership con Samsung e sviluppato da ETT, per seguire percorsi di visita tematici, portare a casa contenuti speciali ed essere aggiornati quotidianamente sulle attività proposte. MuseoscienzApp è il più ampio e ambizioso progetto mobile con tecnologia beacon che ad oggi sia stato realizzato in un museo a livello internazionale. La presentazione è stata introdotta e moderata da Riccardo Luna, giornalista de La Repubblica per l’innovazione.

L’intera superficie espositiva del Museo è mappata grazie al posizionamento di oltre 300 beacon, piccole antenne Bluetooth Low Energy. Tutti i contenuti non sono precaricati sulla app ma vengono scaricati via wifi. Il visitatore quindi non deve mai usare la connettività dati del proprio piano tariffario e soprattutto i visitatori stranieri possono usufruire della app senza dover usare il roaming dati.

Per non dover passare molto tempo della visita con lo sguardo sul display dello smartphone, tutti i contenuti offerti dall’applicazione possono essere anche salvati sul proprio dispositivo e fruiti successivamente. La app può essere scaricata anche prima della visita, per vedere il calendario delle attività, navigare la mappa del Museo e leggere tutte le schede di presentazione di ogni sezione o punto di interesse del Museo. Durante la visita o dopo la visita si possono scaricare e salvare sul proprio telefono, contenuti aggiuntivi dei percorsi.

I primi 2 mesi MuseoscienzApp è scaricabile solo da dispositivi mobili Samsung. Dal 1 aprile l’applicazione è disponibile per tutti gli altri dispositivi Android e sull’Apple App Store per i dispositivi con sistema iOS.

“L’introduzione e la progressiva crescita nelle istituzioni culturali di tecnologie digitali di facile utilizzo”, ha dichiarato Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “rappresentano un indispensabile progresso per la comprensione e la conoscenza attraverso strumenti che sempre più appartengono al nostro quotidiano. Per il Museo, progettare e iniziare a offrire una tecnologia come MuseoscienzApp nell’anno di Expo 2015 è un doveroso segnale di attenzione della nostra istituzione, insieme ai suoi partner, verso il territorio e i numerosissimi ospiti stranieri che accoglieremo nel semestre dell’esposizione universale”.

“Samsung considera la cultura un valore essenziale”, ha sottolineato Antonio Bosio, Product & Solutions Director Samsung Electronics Italia “ai fini della formazione delle persone e del progresso sociale. Per questo, siamo da anni impegnati per avvicinare le persone al patrimonio culturale e artistico del nostro Paese, portando la nostra migliore innovazione nei musei italiani. La nostra collaborazione a sostegno della strategia digitale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia si colloca in questo contesto, e fa leva sull’utilizzo delle tecnologie più rivoluzionarie e di soluzioni declinate nel contesto museale. In particolare, grazie al nuovo progetto che presentiamo oggi, i visitatori possono da subito beneficiare di un’esperienza di fruizione in palmo di mano arricchita, semplificata e personalizzata. Inoltre, abilitando una passeggiata sulla Luna grazie al nostro visore Gear VR, mostreremo durante lo speciale weekend del 24 e 25 gennaio anche sviluppi futuri basati sulla realtà virtuale, che consentiranno un coinvolgimento totalmente immersivo sia all’interno del museo, che da remoto”.

“L’uso efficace della tecnologia nei musei”, ha commentato Giovanni Verreschi, Amministratore Delegato di ETT “permette di potenziare l’esperienza di visita rendendola più immersiva, facilita la comprensione dei percorsi espositivi e l’orientamento. In questo modo le tecnologie creano un ambiente interattivo che introduce il visitatore in una nuova idea di museo, non più luogo di mera conservazione ma spazio dedicato alla valorizzazione, alla partecipazione e alla condivisione, dove poter cogliere ispirazione e poter ideare e sperimentare. Beacon, Big Data e Sentiment analysis sono tecnologie emergenti che integrate possono dare vita ad una nuova relazione tra le istituzioni museali e i visitatori. Tracciando le preferenze e i reali comportamenti dei visitatori permettono agli operatori culturali di prendere decisioni più informate e di migliorare i servizi forniti”.

MuseoscienzApp è quindi allo stesso tempo un aiuto ai visitatori per l’orientamento all’interno delle molteplici sezioni espositive, un veicolo per la fruizione di contenuti speciali e integrativi all’esperienza, un supporto che fa da guida in percorsi tematici o targettizzati nelle collezioni e infine un calendario aggiornato delle attività e appuntamenti che quotidianamente il Museo offre a chi lo visita.

Sabato 24 e domenica 25 gennaio i visitatori potranno giocare a scoprire il Museo e le sue collezioni usando MuseoscienzApp. Chi troverà tutti gli oggetti seguendo gli indizi riceverà in regalo un biglietto d’ingresso omaggio. Saranno messi a disposizione di tutti i visitatori alcuni smartphone Samsung per provare l’applicazione e partecipare al gioco.

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Prima, dopo, sotto, sopra Expo 2015: la mostra Exponendo al Museo Nazionale della Scienza

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A 226 giorni esatti dall’inizio di Expo 2015, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano scende in campo illuminando la storia dell’Esposizione Internazionale con la mostra temporanea interattiva “EXPONENDO. Prima, dopo, sotto, sopra Expo 2015”, realizzata in collaborazione con Expo 2015, sul tema delle Esposizioni Universali, con particolare riferimento alla dimensione tecnologica. La mostra apre al pubblico da venerdì 19 settembre.

La mostra inizia con un percorso storico sulle caratteristiche e le curiosità delle Esposizioni Universali, raccontate attraverso i materiali conservati nelle collezioni del Museo. Oggetti storici suggestivi, alcuni dei quali restaurati per l’occasione, e documenti di varia natura, oggi non esposti, trovano così una finestra per essere conosciuti dal pubblico. Il percorso di mostra si sofferma sulle edizioni più importanti e propone un focus su Milano 1906.
Al percorso si affianca un itinerario che permette di esplorare tutto il Museo seguendo il tema delle Esposizioni nella sua accezione più ampia: non solo quelle Universali, ma anche quelle Nazionali e Internazionali, nella loro valenza tecnica.
La mostra prosegue con un nucleo tematico dedicato a Expo Milano 2015: attraverso installazioni audiovisive e multimediali sono presentati alcuni elementi di anteprima e sono proposti alcuni spunti di riflessione sugli aspetti tecnologici della manifestazione, dalle soluzioni smart impiegate nel sito ai sistemi esibiti nei padiglioni espositivi.

La mostra esplora infine il tema dell’eredità dell’evento, invitando i visitatori a contribuire a un archivio aperto che raccoglierà le aspettative a lungo termine riguardo a un momento così speciale nella storia di Milano e dell’Italia.

La visita alla mostra è compresa nel biglietto del Museo.

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Fundraising Gala Dinner “Luna al Museo”: 22mila euro per il frammento lunare

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Si è svolto fino alla tarda notte di ieri il Gala “Luna al Museo”, Fundraising Dinner organizzato dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in collaborazione con Morino Studio per raccogliere fondi destinati all’esposizione del frammento di roccia lunare portato sulla Terra dagli astronauti dell’Apollo 17 nel 1972, l’ultima missione dell’Uomo sul nostro satellite. Le donazioni raccolte durante la serata ammontano a oltre 22.000 euro.

Il ricavato dell’evento si va ad aggiungere ai 21.800 euro raccolti con il crowdfunding ancora attivo fino al 30 aprile cliccando su www.museoscienza.or/luna.

Il Gala rientra nell’ambito delle iniziative realizzate dal Museo per la campagna “Conquistiamoci la luna”, che ha come obiettivo il finanziamento dell’esposizione permanente di uno dei suoi oggetti più preziosi nella nuova Sezione Spazio, di cui è Responsabile Scientifico Giovanni Caprara e Curatore per il Museo Luca Reduzzi. Una serata speciale, dall’atmosfera lunare, presentata da Francesca Senette, con una madrina d’eccezione: l’ètoile Luciana Savignano che nel 2007 per il Festival MiTo fu la protagonista di “Luminare Minus”, performance di musica, danza e video ispirata al frammento di roccia lunare, una cooproduzione nata dal Museo insieme alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala.

A fare gli onori di casa nella Sala delle Colonne, l’antica biblioteca del monastero olivetano del ‘500 in cui ha sede il Museo, il Direttore Generale Fiorenzo Galli affiancato da una delle maggiori esperte di Ingegneria Aeronautica del nostro Paese: Amalia Ercoli Finzi.

Gli ospiti, accolti da una delle icone del Museo, la Centrale Termoelettrica “Regina Margherita”, messa in movimento per l’occasione, hanno dapprima sfilato nella Galleria Leonardo, su un red carpet dal mood lunare, come il dress code richiesto alle signore: elegante con “a touch of silver”, per poi passare in Sala Colonne dove spot di luce azzurra, schermi con proiezioni della Luna e cena placée servita su tavoli con tovagliato in raso grigio e centrotavola di specchio con cristalli e boule luminose, hanno creato un’atmosfera magica e suggestiva. Tra gli ospiti, personalità del mondo della cultura, dell’industria, della finanza, della moda e della socialitè milanese.

Al termine della serata, sono state aggiudicate le opere dell’asta silente, consegnate personalmente dagli artisti: Giuseppe Siniscalchi, autore di “Pace Spaziale” e Antonio Syxty, autore di “Moon Stone”; entrambe le opere sono state realizzate esclusivamente per la serata.

I sostenitori e gli ospiti alla serata hanno ricevuto la Special Card del Club “Luna al Museo” con cui avranno diritto a un “Exclusive Preview” nella Nuova Sezione Spazio, a essere citati nell’allestimento del frammento lunare e all’ingresso illimitato per un anno a tutte le sezioni storiche e ai padiglioni espositivi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

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