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Ogilvy firma la campagna di lancio del Museo Multimediale del ‘900

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multimediale ogilvy

Una campagna di lancio massiccia, che crea connessioni inusuali fra passato e futuro, invita a scoprire una nuova realtà: il museo multimediale del ‘900. Uno spazio immersivo, un percorso del tutto inaspettato attraverso la storia, i costumi, i consumi, la società, i personaggi che hanno popolato il secolo che più di ogni altro ha rappresentato il ponte con il futuro.

Ed è proprio il cortocircuito spazio-temporale il focus della comunicazione progettata da Ogilvy: immagini vintage d’archivio in contrapposizione ad immagini che trattano lo stesso argomento in un presente- futuro prossimo. La comunicazione si articola su affissioni, stampa sulle principali testate nazionali e locali, radio e web.

Credits
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo
Client Creative Director: Valeria Cornelio (Copywriter), Paolo Tognoni (Art Director), Roberto Fratoni (Art
Director)
Client Service: Daniele Bacigalupi, Stefania Monterubbianesi

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Campagna dinamica OOH per il Museo del Teatro alla Scala. Creatività LoRo

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La Scala di Milano è come la città: in continua evoluzione. Anche dal punto di vista architettonico. Come lo skyline di Milano si è evoluto fino a fornire una nuova immagine della città, così anche il Teatro si è recentemente modificato e ingrandito; la “fabbrica” non è ancora terminata, e prevede un ulteriore allargamento.

Per raccontare tutto questo, il Museo del Teatro alla Scala ha organizzato una mostra intitolata La magnifica Fabbrica di Milano – Da Piermarini a Botta, 240 anni del Teatro alla Scala . che apre il 4 dicembre presso la sede del Museo, adiacente al Teatro.
Per presentare l’evento e insieme lo spirito di cambiamento che lo ispira sta girando per la città un
tram che presenta l’iniziativa con il significativo titolo “Monumento in Movimento”, cercando di riassumere graficamente i secoli che separano i due grandi architetti che hanno dato alla Scala il suo volto.

L’agenzia LoRo, che per il secondo anno si occupa della comunicazione per il Teatro, firma anche questa campagna, realizzata dai titolari e direttori creativi Roberto Scotti e Lorenzo Zordan; art director Andrea Chirizzi, direttore cliente Sonia Rocchi.

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Souldesigner™ Hybrid Design Studio vince il “Concorso di idee” per il museo di Skyway Monte Bianco

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Funivia del Monte Bianco

Un’idea di museo come spazio non convenzionale e un percorso espositivo pensato come un viaggio esperienziale allo stesso tempo poetico e interattivo in grado di concepire e far vivere la funivia sia dal punto di vista dell’innovazione tecnologica sia come metafora di astrazione verso l’alto. Sono questi i principali elementi alla base del progetto di Souldesigner™ Hybrid Design Studio, vincitore del bando di gara indetto a marzo da Funivie Monte Bianco S.p.A  con l’obiettivo di individuare spunti e soluzioni per l’allestimento del nuovo museo di Skyway Monte Bianco all’interno del Pavillion du Mont Fréty (a 2.173 metri di quota).

Ad aggiudicarsi il primo posto del concorso creativo al quale si erano iscritti 19 partecipanti (in forma singola o in gruppo), un team composto da Nima Hajihosseini Gazestani, architetto e interaction designer di Milano, Samuele Franzini, fondatore di Souldesigner™ Hybrid Design Studio, Gianluca Giordano, industrial designer, Federica Beltrami, architetto e art director junior, e Claudia D’Alonzo, PhD in audiovisual studies.

Fondata da Samuele Franzini nel 2008, Souldesigner™ è un Hybrid Design Studio con sede a Milano e New York. Accreditata a livello nazionale e internazionale nel campo dell’interaction design e media art, produce creatività, strategie, soluzioni tecnologiche e contenuti “tailor made” per progetti multicanale di agenzie e brand. Dall’esperienza professionale di Souldesigner™ è nato nel 2016 SWARM Hybrid Design Lab & Hackademy, un laboratorio aperto per la ricerca e la formazione sull’uso creativo delle tecnologie che mette in relazione creativi, artisti, brand e agenzie, attraverso un programma di incontri e workshop con i più importanti professionisti del panorama nazionale e internazionale.

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MEDIA

Affidate ad Acone Ass. le affissioni sul Museo dei Carabinieri. On air il nuovo bando

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carabinieri

Difesa Servizi S.p.A., la società in house del Ministero della Difesa che cura la gestione economica di beni e servizi derivanti dalle attività istituzionali, ha avviato una nuova attività in ambito di valorizzazione e gestione economica del patrimonio immobiliare militare.
Il progetto pilota ha visto l’installazione di maxiaffissioni pubblicitarie sui ponteggi allestiti per la ristrutturazione del Museo storico dell’Arma dei Carabinieri in Piazza Risorgimento a Roma. Nelle prime settimane gli spazi sono stati riservati a messaggi di carattere istituzionale, sostituiti ora da pubblicità commerciale (nella foto).

Gli spazi pubblicitari sui ponteggi sono stati concessi, con contratto, dopo una procedura di gara a evidenza pubblica, alla Acone Associati  per una durata di 215 giorni per oltre 200.000 euro. Tali proventi saranno utilizzai come contributo economico per la conservazione e alla promozione del patrimonio storico museale dell’Arma costituendo, di fatto, risorse aggiuntive al bilancio della Difesa. Nella fattispecie, i ricavi di questo primo OOH sul Museo dei Carabinieri concorrono alla copertura dei costi del restauro del Museo stesso. Tuttavia, il successo riscosso tra gli operatori del settore da questa iniziativa sperimentale ha portato alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento a un concessionario degli spazi pubblicitari che verranno ubicati presso la Caserma dell’Arma dei Carabinieri “Salvo D’Acquisto” di viale di Tor di Quinto, sempre a Roma, a ridosso del muro di recinzione.
Trattandosi di una struttura militare Serizi Difesa precisa che, ovviamente, le installazioni non dovranno, in alcun modo, interferire né sul sistema di videosorveglianza né su quello di antintrusione in funzione presso la caserma.
Alla gara possono partecipare i soggetti iscritti nel registro delle imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura per il tipo di attività corrispondente ai settori riferiti ai servizi di pubblicità e marketing, ovvero gli operatori economici stranieri in possesso di certificazione equipollente.
Non saranno ammesse campagne pubblicitarie potenzialmente lesive dell’immagine dell’Amministrazione della Difesa e dell’Arma dei Carabinieri. A tale scopo è previsto che le campagne pubblicitarie siano preventivamente autorizzate dal Comando Generale dell’Arma.
“Valorizzare la gestione degli spazi pubblicitari nelle strutture immobiliari, situate capillarmente ed in posizioni privilegiate su tutto il territorio nazionale, è una soluzione che consente i lavori di manutenzione della struttura e, allo stesso tempo, permette di reperire risorse aggiuntive per il bilancio della Difesa”, sottolinea Difesa Servizi Spa.
In prospettiva, si prevede di replicare un analogo modello di affidamento di alcune selezionate strutture militari anche in altre città: Torino, Firenze e Napoli tra le prime.

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Il MUST inaugura la mostra “Extreme. Alla ricerca di particelle” insieme al CERN

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Il MUST inaugura la mostra "Extreme. Alla ricerca di particelle" insieme al CERN

Apre oggi mercoledì 13 luglio la mostra “Extreme. Alla ricerca delle particelle”, la nuova esposizione permanente, la prima in Italia, progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in partnership con CERN, Organizzazione europea per la ricerca nucleare, e INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
L’esposizione permette di gettare uno sguardo su un ambito di ricerca affascinante, che esplora la trama della materia nelle sue componenti più infinitesimali. In questa indagine dei mattoni fondamentali del nostro universo, oggi il lavoro di migliaia di scienziati da tutto il mondo converge attorno a grandissime strutture dotate di macchinari sempre più potenti e sofisticati.
Extreme svela ciò che accade all’interno dei laboratori del CERN e dell’INFN, due dei più grandi istituti di ricerca che svolgono esperimenti legati alla fisica delle particelle. Oggetti, anche di grandi dimensioni e di valore storico, insieme a installazioni multimediali e interattive caratterizzano l’esperienza del visitatore.

“Per il Museo è di grande importanza favorire il dialogo tra scienziati e cittadini” dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo “anche sui temi della ricerca fondamentale. È una responsabilità, oltre che una sfida complessa, aver deciso di dedicare alla fisica delle particelle – e progettato direttamente – un’esposizione permanente per pubblici diversi, lavorando con enti di ricerca d’eccellenza quali CERN e INFN. Da domani centinaia di migliaia di persone all’anno saranno coinvolte nell’esperienza di visita di una esposizione originale che descrive ricerche, risultati e modelli di lavoro in cui la scienza italiana gioca un ruolo così decisivo”.

“Milano non è solo il luogo dove sono cresciuta” dichiara Fabiola Gianotti, Direttore Generale del CERN “ma anche la mia Alma Mater e occupa un posto speciale nel mio cuore. È quindi una grande gioia per me partecipare all’inaugurazione di questa bellissima mostra sulla fisica delle particelle. È stato un piacere per il CERN aver contribuito in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e l’INFN alla creazione di una mostra originale che spero possa essere una fonte d’ispirazione per tutti coloro che la visiteranno”.

“L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è tra i protagonisti delle scoperte straordinarie” dichiara Fernando Ferroni, Presidente dell’INFN “della fisica in questi ultimi anni, come quelle del bosone di Higgs e delle onde gravitazionali. Queste scoperte affondano le loro radici in una tradizione di eccellenza, nel lavoro tenace di una comunità di scienziati di tutto il mondo e nella capacità di innovazione alla frontiera della tecnologia esistente, a cui hanno contribuito non poco le industrie del nostro Paese. Siamo fieri di aver sostenuto e contribuito a sviluppare il nuovo spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, dedicato alla fisica delle particelle, dove tutti potranno conoscere questa storia e avvicinarsi ai protagonisti quotidiani di queste ricerche. Iniziative come questa sono sempre più parte della missione dei grandi enti di ricerca, come INFN e CERN”.

“Con la preziosa e sensibile collaborazione del CERN e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Extreme” dichiara Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “ha il merito di spiegare al grande pubblico nazionale e internazionale l’importanza della ricerca di base e il suo forte legame con ogni scoperta scientifica utile per la conoscenza e per la società. Abbiamo bisogno anche dei musei scientifici per divulgare e promuovere tra i cittadini la bellezza della scienza come chiave del progresso umano e soprattutto per coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di questo progresso, anche in settori spesso affascinanti quanto ignoti. Ancora una volta emerge la qualità della ricerca italiana e questo governo vuole sostenerla con una scommessa sul capitale umano, sulle infrastrutture di ricerca e su una sburocratizzazione della figura del ricercatore”.

Il racconto espositivo parte dal concetto di traccia, intesa come l’elemento che permette di riconoscere e ricostruire un evento che non è possibile osservare direttamente. Come molte altre discipline scientifiche – dall’archeologia alle scienze forensi – anche la fisica delle particelle si basa sull’osservazione delle tracce.

Il percorso prosegue con gli strumenti utilizzati dai fisici per trovare le tracce delle particelle, i rivelatori. Attraverso l’esperienza in prima persona, l’esposizione permette di sperimentare il “silenzio cosmico” inseguito dai ricercatori sott’acqua o sotto terra, luoghi estremi in cui spesso gli esperimenti portano a posizionare i rivelatori. Un’area racconta anche la quotidianità dei fisici, degli ingegneri e dei tecnici che lavorano agli esperimenti. Tre diverse installazioni interattive presentano lo stato attuale di conoscenza delle particelle subatomiche e due temi ancora oggetto di studio e dibattito: l’esistenza della materia oscura e di extradimensioni. Una parte rilevante dell’esposizione è dedicata agli acceleratori, gli strumenti che permettono, facendo collidere le particelle a energie sempre maggiori, di creare nuove particelle e nuove tracce da esplorare. In quest’area è protagonista LHC, il grande anello acceleratore attualmente in uso al CERN.

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AGENZIE

Il Gruppo Icat cura il lancio della mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”

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Il Gruppo Icat cura il lancio della mostra della Fondazione CaRiPaRo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha scelto l’agenzia Gruppo Icat per il progetto strategico di promozione della mostra che porterà in Italia, da settembre 2016 a gennaio 2017, un percorso di colori e di emozioni, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” è la nuova affascinante mostra che racconta una straordinaria vicenda d’arte. I grandi pittori di fine ‘800 e primi del ‘900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Gauguin, Felix Vallotton, Paul Serusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia e Cagnaccio di San Pietro daranno vita a un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti.

L’agenzia ha coordinato tutta la pianificazione media online e offline che andrà a lanciare e a sostenere la mostra nei mesi estivi e durante il periodo di apertura. Intensa sarà la visibilità su quotidiani, riviste tematiche e magazine di grande diffusione. Inoltre, è stata creata un’articolata strategia digitale che vede protagonisti i social e portali web. A Gruppo icat è stata affidata anche la direzione creativa della campagna di lancio che mette in primo piano la vivace forza espressiva e la dirompente energia cromatica tipiche delle opere esposte.

Il grande lavoro strategico è messo in evidenza da Evelyn Cagnin, Direttore marketing di Gruppo Icat: “Mostre di questo tipo necessitano di una promozione molto strutturata per dare la massima efficacia al lancio e garantire risultati misurabili e tangibili. È quindi un lavoro di squadra che ha visto cooperare in sinergia tutte le risorse del reparto strategico, creativo, pianificazione mezzi e digital”.

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ENTERTAINMENT

L’evoluzione del marketing negli ultimi 10 anni alla mostra “Temporary Marketing Museum”

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Marketing Consultants festeggia il suo 45esimo compleanno e presenta la mostra "Temporary Marketing Museum"

Marketing Consultants festeggia il suo 45esimo compleanno presentanto la mostra “Temporary Marketing Museum”; l’agenzia di Below the line italiana ha scelto di festeggiare il suo compleanno aprendo il proprio archivio e mostrando vari suoi lavori tra i più significativi.
Più di 100 progetti sono esposti all’interno della mostra, realizzati con i clienti e brand che fanno parte della storia italiana, ma anche dell’agenzia, come Nestlé, L’Oréal, Pfizer, Zucchi, Bic, Swatch, Fiat, Edilnord, Trudi.

Una sala intera dedicata al ricordo di Elio Fiorucci, ispiratore e mentore dell’agenzia: sono presenti infatti lavori realizzati, insieme al famoso stilista, per lo storico marchio con gli angeli, che ha rivoluzionato il mondo dei giovani italiani e stranieri.
Qui si possono ammirare promozioni e oggetti cult da collezione firmati Fiorucci, come i caschi realizzati per Agv, i primi vestiti in tessuto non tessuto (Tyvek) e le mitiche figurine. Il ricordo del grande stilista sarà anche rievocato da un video che riproduce le sue interviste e ripercorre la sua storia.

Dai packaging alle campagne pubblicitarie, passando attraverso le teatralizzazioni dei punti vendita, le promozioni, i concorsi e le innovazioni di prodotto, la mostra offre una panoramica completa sulla comunicazione. Visitarla è un’occasione per capire come è cambiato il Marketing, come si è evoluto il dialogo tra prodotti e consumatori, e soprattutto per i più giovani, è un’opportunità per scoprire come si sviluppava la creatività, prima della digitalizzazione, quando le idee erano accompagnate dal talento e dal lavoro manuale.
Si parte dagli anni ‘70, il momento d’oro dei gadget, con alcuni lavori cult come la candela mangia fumo realizzata per Punt&Mes che riprendeva il design dello storico manifesto di Armando Testa, diventato prima un simbolo della grafica pubblicitaria e poi consacrato ad opera d’arte dal celebre “décollage” dell’artista Mimmo Rotella, oppure l’indimenticabile dentifricio Binaca, che regalava un colorato e ambitissimo braccialetto.

Ma il boom dei gadget si apprezza con i molti progetti editoriali presenti nella mostra, con riviste simbolo degli anni ‘70 come Playboy o Panorama di cui, in particolare, è esposta una collezione di carte da gioco raffiguranti i politici del tempo, ritratti da Giorgio Forattini. Un mazzo di carte di grande valenza storica, perché all’ultimo momento, una carta fu tolta per sempre, a poche ore dalla stampa infatti, l’Italia disse addio ad Aldo Moro.

Benito Jacovitti inoltre, un altro mito della matita, occupa uno spazio importante della mostra: sono moltissimi infatti i disegni del celebre fumettista esposti, in opere uniche e originali degli anni ’80, che sono poi diventati campagne pubblicitarie per Fiat.

Sempre dello stesso periodo troviamo le prime operazioni di licensing, come ad esempio le t-shirt o la sedia da regista griffata Krizia che veniva regalata insieme al profumo.

Negli anni ’90 l’attenzione si sposta dal prodotto al punto vendita, con il trionfo del Marketing esperienziale e degli store che diventano sempre più spettacolari.
A questo proposito la mostra offre un ampio ventaglio di materiali utilizzati per arricchire l’esperienza nei negozi e rendere le vetrine più attraenti, come le soluzioni espositive e le limited edition, realizzate per Bic, Swatch, e la mitica collezione dedicata a Italia ’90 realizzata per Zucchi.

Rimanendo negli anni ’90 la mostra dà la possibilità di ripercorre anche il mercato immobiliare con le campagne pubblicitarie realizzate per Edilnord e di rivivere il mito dei Trudini.

Arrivando ai giorni nostri troviamo: alcuni esempi di eventi, come quello realizzato per Mediaset, i rivoluzionari packaging realizzati per Perugina che hanno trasformato le scatole di cioccolatini in borse o addirittura in bottiglie di profumo, il coloratissimo mondo di Camomilla, e il settore del marketing farmaceutico dove sono protagonisti Vichy, Roger&Gallet, La Roche Posay, Multicentrum.
Non mancano alcune “chicche”, come prodotti che hanno cambiato radicalmente le nostre abitudini, è il caso del lenzuolo con gli angoli, un brevetto originale dell’agenzia, ideato per Bassetti.

La mostra permette quindi di apprezzare non solo le evoluzioni e i cambiamenti storici, ma anche di fare un continuo confronto tra mercati e settori diversi: editoria, moda, largo consumo, retail, media, automotive, beauty, healthcare, immobiliare, dando un punto di vista globale su come sia cambiata la società negli ultimi 45 anni.
Dopo l’inaugurazione, il museo rimarrà aperto per un mese solo su prenotazione.

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AZIENDE

Un Museo Digitale a forma di nuvola per il brand SEAT

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La SEAT ha selezionato il progetto vincente per la creazione del suo futuro Museo Digitale durante l’Archithon, un evento ispirato ad un hackathon al quale hanno partecipato 40 studenti di architettura, provenienti da Università spagnole e tedesche. Partendo dalle linee guida fornite dalla Casa spagnola lo scorso venerdì (15 maggio), i partecipanti, divisi in squadre, hanno lavorato per 48 ore consecutive durante lo scorso fine settimana presso l’OneOcean Club di Barcellona. Il progetto vincente è opera di un gruppo composto da tre studenti: Anton Sahler e Patricia Loges, della Technische Universität di Berlino, e Ksymena Borczynska, proveniente dall’Università di Kassel, sono infatti gli autori dell’innovativa idea per custodire la storia del Brand.

Tre dei gruppi di lavoro in cui si sono divisi i giovani studenti sono arrivati sul podio, ricevendo un premio in denaro. Gli artefici del progetto che si è classificato primo, inoltre, continueranno nei prossimi giorni a lavorare per sviluppare in maniera più dettagliata la loro proposta, che la SEAT la porterà a termine contando di dare vita a settembre al proprio Museo Digitale.

“Il progetto che abbiamo ritenuto vincente è basato sull’idea di una nuvola, in grado di spostarsi da una città all’altra. Ci sembra un progetto coerente e pienamente rappresentativo dei valori della nostra Marca, internazionale e in grado di raccontare la storia della SEAT in maniera molto originale”, ha sottolineato Christian Stein, Direttore Marketing di SEAT S.A. e uno dei 5 membri della giuria dell’Archithon alla fine della gara.

Patricia Loges, una dei tre componenti del team vincitore, insieme ai suoi compagni di squadra ha sottolineato: “Il premio che abbiamo conquistato è il nostro lasciapassare per il mondo che ci appassiona, l’architettura. Senza ombra di dubbio, il fatto che un’azienda come la SEAT scommetta sul talento dei giovani attraverso iniziative di questo tipo è una grande notizia. Non vediamo l’ora di iniziare a sviluppare il nostro progetto e vederlo prendere vita”.

Il Museo Digitale della SEAT racconterà la storia dell’Azienda a partire dalla sua fondazione, avvenuta nel 1950, e lascerà intravedere l’innovazione e l’idea di futuro verso cui il Marchio sta puntando: sarà caratterizzato da spazi polivalenti volti a ripercorrere la storia dei modelli più rappresentativi della Casa di Martorell, e da una galleria dedicata a tutti coloro che hanno contribuito ai progressi dell’Azienda.

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Lo studio doc di Bolzano firma l’iniziativa “Young & Museum” dei musei della provincia altoatesina

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Una giornata di sole, la natura incontaminata dell’Alto Adige e una ragazza che mostra sorridente il biglietto rosso simbolo della Ripartizione Musei della Provincia di Bolzano. Sul biglietto, in primo piano, la scritta: “Young & Museum”. Con un layout fresco e solare – incentrato sui giovani e il loro rapporto con la cultura – lo studio doc di Bolzano firma l’immagine istituzionale dell’anno tematico museale altoatesino.
Oggi la presentazione dell’iniziativa alle ore 9:30 presso il Museo Archeologico dell’Alto Adige da parte dell’assessore provinciale ai Musei Florian Mussner.
“Nella fascia d’età tra i 14 e i 19 anni la cultura viene spesso vissuta come un dovere” spiegano i creativi di doc, “ecco perché la protagonista della nostra fotografia non si trova al museo ma all’aperto, lontano da opere e allestimenti. Al contempo è il biglietto a creare una rottura con il contesto e con la generale tendenza dei suoi coetanei. Il messaggio è che la stagione 2015 dedicata a “Giovani e Musei” si preannuncia ricchissima di iniziative”. L’invito è semplice e diretto: 365 giorni per voi. Mostre, eventi, shop, curiosità, cultura, giovani.
Suscitare la curiosità dei giovani a visitare i musei. Orientare maggiormente le offerte espositive e di mediazione dei musei alle esigenze e agli interessi dei giovani. Offrire ai giovani la possibilità di partecipare, in prima persona, all’allestimento di mostre. Rendere ancora più visibili e attraenti i musei come istituzioni formative, culturali e di ricerca vive e innovative. Sono questi i principali obiettivi per l’anno in corso. Sfide che la Ripartizione Musei della Provincia di Bolzano lancia, in collaborazione con l’Associazione musei altoatesini, a tutte le realtà culturali aderenti.
Il logo dell’anno tematico, pensato da doc quale trait d’union tra la realtà istituzionale Ripartizione Musei della Provincia di Bolzano e l’iniziativa “Young & Museum”, contrassegnerà tutti i musei aderenti e le rispettive manifestazioni. Per riconoscere l’offerta culturale studiata su misura per i teenager, basterà individuare il biglietto rosso con la scritta “Young & Museum”.

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MOBILE

Nasce Explora Museum, l’applicazione museale dedicata al MUSE di Trento

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È all’insegna della scienza e della didattica la nuova applicazione sviluppata da GRAFFITI dal nome Explora Museum, la app che dal 27 luglio ha iniziato a regalare ai visitatori del MUSE di Trento esperienze di visite museali sempre più tecnologiche.

 

All’ingresso del Museo delle Scienze di Trento il visitatore infatti riceve un iPad mini con la guida multimediale, concepita per valorizzare al meglio i contenuti e l’archivio documentale del museo. Da quel momento inizia un viaggio negli spazi espositivi disegnati da Renzo Piano, usando la app per approfondire la comprensione delle opere attraverso visualizzazioni a 360 gradi e contributi video con gli studiosi del MUSE. Gallerie fotografiche ad altissima risoluzione, video di approfondimento e mappe interattive: grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva, l’applicazione è facilissima da usare anche per l’utente meno esperto. La app è la naturale evoluzione della filosofia che caratterizza il patrimonio genetico del MUSE: un museo contemporaneo rivolto al futuro, dove si coltivano la curiosità scientifica e il piacere della conoscenza.
La nuova app di GRAFFITI risponde proprio a questo obiettivo: offrire al visitatore l’occasione per mettersi in gioco e immergersi in una dimensione a metà strada tra l’insegnamento e l’intrattenimento, secondo un approccio ludico-esperienziale. Una delle sfide più ambiziose di EXplora MUseum riguarda la capacità di parlare a visitatori diversi per età, livello di istruzione e interessi. Al MUSE sono attese le scolaresche, i genitori con i propri figli e i nonni con i nipoti; ma anche studiosi, ricercatori e studenti universitari. Nel realizzare la app, quindi, si è fatto in modo di offrire a ognuno la maniera ideale per relazionarsi con la scienza sulla base del proprio profilo.
Oltre alla varietà di pubblico, al MUSE c’è anche un’ampia varietà di argomenti: dall’origine della vita sulla Terra alla preistoria alpina, passando per l’estinzione dei dinosauri; esattamente come lo spazio espositivo reale, anche la app propone itinerari tematici diversi, ognuno caratterizzato da esperienze di fruizione coerenti alla tipologia di contenuto. In corrispondenza di un determinato punto del museo, il visitatore arricchisce l’esplorazione visualizzando sul dispositivo una serie di elementi contestuali, funzionali alla comprensione dell’opera esposta.

 

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Maxus promuove “90 anni di passione bianconera”

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Maxus ha curato per Juventus F.C le attività di comunicazione per la promozione della mostra “Il Lunedì si parlava di calcio. Agnelli – Juventus:  90 anni di passione bianconera”, la prima esposizione temporanea ospitata all’interno degli spazi dello Juventus Museum e dedicata alla lunga storia d’amore tra il club e la famiglia Agnelli.

Il piano di comunicazione sviluppato da Maxus a sostegno dell’evento ha previsto, in una prima fase, una campagna interamente declinata sul digital con attività mobile e display su siti a target e Facebook, a cui è seguita un’ attività di Out of Home, pianificata da Kinetic, che prevede per tre mesi la decorazione integrale con i colori del Club di un  Eurotram a Torino, mezzo di eccellenza per impatto e qualità.

La mostra, che sarà aperta al pubblico sino a domenica 1 settembre, ripercorre la storia delle quattro presidenze degli Agnelli, da Edoardo ad Andrea, passando per Giovanni e Umberto, raccontando i primati conquistati dalla Juventus e ha come filo conduttore l’innovazione che la famiglia Agnelli ha saputo apportare in campo e fuori dal campo. La mostra potrà essere visitata gratuitamente acquistando il biglietto dello Juventus Museum, mentre coloro i quali desiderino visitare la sola esposizione pagheranno un ingresso di 5 euro che contribuirà alla raccolta fondi per il progetto benefico “Crescere Insieme al Sant’Anna”, che ha come obiettivo la ristrutturazione del reparto di Neonatologia dell’Ospedale Sant’Anna di Torino.

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