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La Sex Revolution in mostra a Reggio Emilia: l’invito lanciato dall’agenzia Jack Blutharsky

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sex revolution

Una mostra che indaga la Sex Revolution avvenuta tra gli anni ’60 e ’70 e che punta a un target fatto soprattutto di giovani visitatori. “Se non c’eravate, ora ci siete” è il claim che l’agenzia Jack Blutharsky di Bologna ha scelto per l’esposizione “Sex & Revolution! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977)” che si tiene a Palazzo Magnani di Reggio Emilia dal 20 aprile al 15 luglio 2018. A promuoverla, nell’ambito dell’edizione 2018 di Fotografia Europea dedicata al tema delle rivoluzioni, è la Fondazione Palazzo Magnani, che da diversi anni ha fatto dell’omonimo ottocentesco palazzo il cuore delle iniziative culturali e artistiche a Reggio Emilia.

La mostra è curata da Pier Giorgio Carizzoni con la direzione scientifica di Pietro Adamo ed è realizzata dall’Associazione culturale Dioniso. La trasformazione epocale, la sex revolution, avvenuta nella società a partire dagli anni ’60 viene raccontata nel percorso espositivo tramite 300 reperti d’epoca: sequenze cinematografiche, fotografie d’autore, fumetti, rotocalchi, libri, locandine di film, brani musicali, installazioni multimediali, ambientazioni con oggetti di design, musica e molto altro. A scandire le aree tematiche della visita anche alcuni oggetti simbolo: la pillola anticoncezionale, il vibratore, l’accumulatore orgonico, il super 8, la frusta, la minigonna. Storie, fenomeni e oggetti in gran parte noti a chi ha superato i 60 anni di età ma che possono risultare poco conosciuti, almeno dal punto di vista storico, a chi è nato dagli anni ’80 in avanti.

A questo pubblico più giovane si rivolge Jack Blutharsky, chiamata dalla Fondazione Palazzo Magnani a curare l’immagine pubblicitaria della mostra, visibile in queste settimane con una campagna di affissioni in tutte le città dell’Emilia-Romagna. L’agenzia ha inoltre realizzato 5 clip video per promuovere la mostra sui social. La fotografia d’epoca, in bianco e nero, rievoca nella libertà della giovane donna i tratti distintivi di quel periodo, così come l’arcobaleno di colori scelto per i caratteri del titolo riecheggia il “flower power”. Il claim “Se non c’eravate, ora ci siete” è invece l’invito, alle generazioni che sono venute dopo, a visitare la mostra per avvicinarsi all’esperienza di cui altri giovani sono stati attivi protagonisti durante la rivoluzione sessuale. L’agenzia Jack Blutharsky, guidata da Fabio Longhi, offre dal 2001 un servizio specializzato nel creare linguaggi distintivi per i brand. Tra i clienti dell’agenzia emiliana anche Iperceramica, GrandVision, Fileni, FAAC, TPER, Eurocommercial.

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Arkage organizza la mostra Il Terzo Giorno: arte contemporanea dedicata alla sostenibilità

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terzo giorno

Inaugura il 20 Aprile a Parma, presso il Palazzo del Governatore in pieno centro storico, la mostra Il Terzo Giorno, organizzata e gestita da Arkage, la prima agenzia di comunicazione in Italia a diventare Società Benefit e B Corp certificata.

Il Terzo Giorno è curata da Didi Bozzini e promossa dal Comune di Parma nell’ambito di una serie di eventi che daranno alla città l’occasione di riflettere sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e del rapporto uomo – natura. Arkage (Artattack Group) cura tutti gli aspetti organizzativi della mostra: dalla produzione vera e propria alla comunicazione, mettendo in campo le competenze creative, organizzative, strategiche e tecnologiche, maturate dal gruppo in oltre 18 anni di attività.
Il Terzo Giorno è la prima mostra di arte contemporanea dedicata al tema della sostenibilità ed è anche la prima in Italia ad avere un approccio for benefit: il 50% degli incassi della biglietteria saranno restituiti al Comune di Parma che finanzierà il “Km Verde”, progetto di sostenibilità ambientale.

Il Terzo Giorno from Arkage Play on Vimeo.

“La comunicazione può fare molto per sensibilizzare il pubblico sul tema della sostenibilità”, dichiara Pasquale Borriello, Amministratore Delegato di Arkage. “L’arte è una forma di comunicazione senza intermediari che arriva subito al cuore. Questa mostra ci fa capire perché, se non ci preoccupiamo subito, con urgenza e serietà del nostro pianeta, un giorno non troppo lontano non ci saranno più mostre da andare a vedere”.

Arkage, specializzata in comunicazione post-digital, persegue obiettivi di impatto positivo rispettando i più alti standard di sostenibilità, adottando un approccio inclusivo per il superamento di stereotipi estetici e culturali, promuovendo progetti di comunicazione con impatto sociale e ambientale, privilegiando l’utilizzo di messaggi positivi.

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MEDIA

OFG Advertising firma lo street advertising a supporto della mostra dedicata a Dürer

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ofg street durer

Nuovo importante incarico per l’agenzia di comunicazione capitanata da Cesare Bizzarri: è a firma di OFG Advertising la creatività realizzata per le attività di street advertising a supporto della mostra “Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia”, organizzata da Palazzo Reale, Comune di Milano e il Sole 24 Ore Cultura.

La proposta di comunicazione ideata e sviluppata dal team creativo punta ad evidenziare il segno distintivo di Dürer attraverso l’impiego di icone. Draghi, cavalieri, rinoceronti, angeli: i disegni dell’artista rinascimentale sono stati riprodotti mediante stencil sui marciapiedi di Milano nelle zone di maggior afflusso e importanza della città. Un intervento di street art in cui la città di Milano e con essa la sua comunità, viene così coinvolta attivamente dalla mostra in programma dal 21 febbraio al 24 giugno 2018. Gli stessi soggetti saranno veicolati anche sui canali social dedicati con lo scopo di fornire maggior risonanza possibile all’evento.

Albrecht Dürer fu uno dei grandi protagonisti del Rinascimento in Europa e non solo: fu un artista moderno attento alla realtà, all’uomo e al suo rapporto con tutto ciò che lo circonda. Città compresa. Attraverso disegni, incisioni, grafica e dipinti, il suo segno acquisì la stessa notorietà di un brand contemporaneo. I suoi soggetti possedevano e possiedono ancora oggi l’ampia riconoscibilità tipica delle icone moderne. Icone che riprodotte in grafica e posizionate sulle strade di Milano, hanno l’obiettivo di stupire, informare, incuriosire. E naturalmente condurre il pubblico a partecipare all’evento.

I Green Graffiti realizzati da OFG Advertising saranno presenti sui marciapiedi, strade e piazze di Milano per 15 giorni fino al 7 di marzo a sostegno dell’intera comunicazione dedicata alla mostra di Palazzo Reale.

Credits:
Direttore Creativo: Fabio Anzani
Art Director: Gianluca Medaglia
Copy writer: Guglielmo Foti
Client Director: Luca Bizzarri
Account Executive: Enrico Parise, Sara Vignati

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Milano e la Rinascente celebrate dal progetto lanciato da RCS e da una mostra a Palazzo Reale

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RCS Studio celebra la storia de la Rinascente

RCS Studio ha realizzato un innovativo progetto di native advertising per celebrare la storia de la Rinascente, il primo department store italiano, e per lanciare la mostra a Palazzo Reale “LR100. RINASCENTE. Stories of innovation”.

Il focus del progetto è l’avanguardia, concetto che accomuna lo storico store italiano e il capoluogo lombardo.
La Rinascente è stata infatti vera protagonista di quel processo di trasformazione che ha regalato a Milano il lustro di cui gode oggi, facendone una città simbolo di innovazione, design, moda e cultura a livello mondiale. La Rinascente vista come simbolo ideale della città, che porta ad un racconto inedito del capoluogo lombardo: non una ricostruzione storica lineare, ma un college creativo ed emozionante dei momenti memorabili che hanno accomunato le due realtà.

La sinergia e il binomio naturale tra laRinascente e Milano vengono narrate attraverso un percorso di storytelling innovativo e coinvolgente, con grande impatto visivo ed evocativo. Oltre 100 anni di storia rielaborati con diverse chiavi di linguaggio: testi, immagini, video, infografiche, quiz e attività interattive, che porteranno i lettori alla scoperta degli avvenimenti con cui la Rinascente ha consacrato la propria fama, influenzando positivamente anche i fenomeni sociali, economici e artistici della città di Milano. Proprio il dinamismo del progetto di comunicazione trasmetterà la vitalità che accomuna la Rinascente e Milano in un percorso virtuoso di crescita e trasformazione che continua ancora oggi.

Uno spazio speciale nell’ambito del progetto sarà per la mostra “LR100. RINASCENTE. Stories of innovation”, inaugurata ieri a Palazzo Reale e ideata per celebrare i festeggiare i 100 anni da quando Gabriele D’Annunzio creò il nuovo nome di quelli che erano i Magazzini Bocconi.

La longform verrà lanciata dalla home page di corriere.it .

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AGENZIE

Piano B firma “Future Viewing” di Google, la prima mostra di opere in realtà virtuale

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Google Future Views

Piano B produce per GoogleFuture Viewing”, la prima mostra di opere in realtà virtuale, e registra oltre 5.000 visitatori nei tre giorni di apertura gratuita al pubblico (dal 3 al 5 marzo 2017). Il percorso espositivo è formato da 10 creazioni realizzate con il Tilt Brush, il pennello virtuale per disegnare in 3D. Le creazioni sono state progettate da artisti emergenti sul Google Bus durante il road show “Vivi internet al sicuro”, la campagna sul tema della sicurezza on line che ha attraversato l’Italia, percorrendo oltre 2.600 chilometri e facendo tappa a Milano, Cagliari, Napoli, Bologna e Roma.

La mostra, organizzata in forma di labirinto e pannelli trasparenti, sembra vuota, non esserci, ma indossando un visore Google Cardboard, le opere compaiono come per magia davanti agli occhi dei visitatori. Via Vincenzo Capelli a Milano, accanto piazza Gae Aulenti, lì dove il tour del Google Bus è partito, è la sede dell’allestimento. “Future Viewing” ha rappresentato anche una nuova occasione per tutti di mettere alla prova la propria creatività sperimentando il Tilt Brush ed effettuare il controllo di sicurezza del proprio account con un team di esperti qualificati.

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ENTERTAINMENT

Appuntamento dal 3 marzo al 1 maggio con Transformers Art la mostra di Danilo Baletic

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mostra Danilo Baletic

Danilo Baletic ha realizzato le gigantesche creazioni degli alieni robotici che diventano mezzi di trasporto Ispirate ai celebri Transformers. La mostra si terrà al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia da venerdì 3 marzo a lunedì 1 maggio. Ed è promossa da Baha Fine Art, sarà visibile al pubblico del Museo.

Le nove sculture metalliche, alte da 3 a 16 metri, sono realizzate dall’artista con materiali recuperati nelle discariche, con l’intento di attirare l’attenzione sul tema dei rifiuti come risorsa.

Per il Museo si tratta di una nuova occasione per mettersi in gioco portando nei propri spazi un’esposizione che rende l’esperienza di visita più curiosa e originale.
I transformers di Baletic stimolano l’attenzione e l’immaginario su molti temi affrontati dal Museo: dalla sostenibilità alla robotica, dal rapporto uomo-macchina al riutilizzo creativo dei materiali.

Il contesto di esposizione permette dunque di guardare alle opere d’arte con tanti occhi diversi. La tappa milanese della mostra Transformers Art è la prima di un percorso che la porterà nelle maggiori città del mondo, attraverso l’Europa e poi l’Asia passando per gli Stati Uniti.

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ENTERTAINMENT

“David Bowie Is” apre i battenti al MAMbo: Bologna unica tappa italiana della prestigiosa mostra

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David Bowie Is sbarca al MAMbo

Arriva dal Victoria and Albert Museum di Londra, ed è una delle mostre che ha collezionato il maggior numero di visitatori dalla sua prima esposizione nel 2013, superando 1,3 milioni di accessi. La retrospettiva David Bowie Is ha aperto ufficialmente i battenti al MAMbo, il Museo dell’Arte Moderna di Bologna, e si appresta ad accogliere migliaia di visitatori fino al 13 novembre.

Tra i main sponsor del progetto, Urban Vision, società attiva nel settore del fund raising finalizzato al recupero e mantenimento dei beni culturali e artistici del Paese, che ha abbracciato l’iniziativa sostenendo l’unica tappa italiana e ultima tappa europea con due maxi affissioni esposte a Roma, in Piazza del Parlamento, e a Milano, in Via Ripamonti.

“Sostenere iniziative di questa portata è uno stimolo in più per Urban Vision, da sempre votata alla tutela e alla promozione dell’arte e della cultura” ha commentato Gianluca De Marchi, Presidente di Urban Vision. “Abbiamo deciso di sposare questo prestigioso progetto rispondendo all’appello del MAMbo e supportando un evento dal fortissimo respiro internazionale, che va di pari passo con il percorso di ampliamento della nostra attività nell’ambito dei progetti di comunicazione legati all’arte in tutte le sue forme e di internazionalizzazione, soprattutto all’interno del contesto anglosassone. Da qualche mese, infatti, la società si è affacciata sul mercato inglese, partendo proprio dalla piazza londinese per esportare il proprio know-how oltre i confini nazionali, a sostegno dell’arte intesa in ogni sua forma”.

David Bowie Is, partita da Londra nel 2013, dopo aver toccato Chicago, San Paolo, Toronto, Parigi, Berlino, Melbourne e Groningen, arriva in esclusiva al museo felsineo, prima di trasferirsi a Tokyo.

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Il MUST inaugura la mostra “Extreme. Alla ricerca di particelle” insieme al CERN

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Il MUST inaugura la mostra "Extreme. Alla ricerca di particelle" insieme al CERN

Apre oggi mercoledì 13 luglio la mostra “Extreme. Alla ricerca delle particelle”, la nuova esposizione permanente, la prima in Italia, progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in partnership con CERN, Organizzazione europea per la ricerca nucleare, e INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
L’esposizione permette di gettare uno sguardo su un ambito di ricerca affascinante, che esplora la trama della materia nelle sue componenti più infinitesimali. In questa indagine dei mattoni fondamentali del nostro universo, oggi il lavoro di migliaia di scienziati da tutto il mondo converge attorno a grandissime strutture dotate di macchinari sempre più potenti e sofisticati.
Extreme svela ciò che accade all’interno dei laboratori del CERN e dell’INFN, due dei più grandi istituti di ricerca che svolgono esperimenti legati alla fisica delle particelle. Oggetti, anche di grandi dimensioni e di valore storico, insieme a installazioni multimediali e interattive caratterizzano l’esperienza del visitatore.

“Per il Museo è di grande importanza favorire il dialogo tra scienziati e cittadini” dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo “anche sui temi della ricerca fondamentale. È una responsabilità, oltre che una sfida complessa, aver deciso di dedicare alla fisica delle particelle – e progettato direttamente – un’esposizione permanente per pubblici diversi, lavorando con enti di ricerca d’eccellenza quali CERN e INFN. Da domani centinaia di migliaia di persone all’anno saranno coinvolte nell’esperienza di visita di una esposizione originale che descrive ricerche, risultati e modelli di lavoro in cui la scienza italiana gioca un ruolo così decisivo”.

“Milano non è solo il luogo dove sono cresciuta” dichiara Fabiola Gianotti, Direttore Generale del CERN “ma anche la mia Alma Mater e occupa un posto speciale nel mio cuore. È quindi una grande gioia per me partecipare all’inaugurazione di questa bellissima mostra sulla fisica delle particelle. È stato un piacere per il CERN aver contribuito in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e l’INFN alla creazione di una mostra originale che spero possa essere una fonte d’ispirazione per tutti coloro che la visiteranno”.

“L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è tra i protagonisti delle scoperte straordinarie” dichiara Fernando Ferroni, Presidente dell’INFN “della fisica in questi ultimi anni, come quelle del bosone di Higgs e delle onde gravitazionali. Queste scoperte affondano le loro radici in una tradizione di eccellenza, nel lavoro tenace di una comunità di scienziati di tutto il mondo e nella capacità di innovazione alla frontiera della tecnologia esistente, a cui hanno contribuito non poco le industrie del nostro Paese. Siamo fieri di aver sostenuto e contribuito a sviluppare il nuovo spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, dedicato alla fisica delle particelle, dove tutti potranno conoscere questa storia e avvicinarsi ai protagonisti quotidiani di queste ricerche. Iniziative come questa sono sempre più parte della missione dei grandi enti di ricerca, come INFN e CERN”.

“Con la preziosa e sensibile collaborazione del CERN e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Extreme” dichiara Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “ha il merito di spiegare al grande pubblico nazionale e internazionale l’importanza della ricerca di base e il suo forte legame con ogni scoperta scientifica utile per la conoscenza e per la società. Abbiamo bisogno anche dei musei scientifici per divulgare e promuovere tra i cittadini la bellezza della scienza come chiave del progresso umano e soprattutto per coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di questo progresso, anche in settori spesso affascinanti quanto ignoti. Ancora una volta emerge la qualità della ricerca italiana e questo governo vuole sostenerla con una scommessa sul capitale umano, sulle infrastrutture di ricerca e su una sburocratizzazione della figura del ricercatore”.

Il racconto espositivo parte dal concetto di traccia, intesa come l’elemento che permette di riconoscere e ricostruire un evento che non è possibile osservare direttamente. Come molte altre discipline scientifiche – dall’archeologia alle scienze forensi – anche la fisica delle particelle si basa sull’osservazione delle tracce.

Il percorso prosegue con gli strumenti utilizzati dai fisici per trovare le tracce delle particelle, i rivelatori. Attraverso l’esperienza in prima persona, l’esposizione permette di sperimentare il “silenzio cosmico” inseguito dai ricercatori sott’acqua o sotto terra, luoghi estremi in cui spesso gli esperimenti portano a posizionare i rivelatori. Un’area racconta anche la quotidianità dei fisici, degli ingegneri e dei tecnici che lavorano agli esperimenti. Tre diverse installazioni interattive presentano lo stato attuale di conoscenza delle particelle subatomiche e due temi ancora oggetto di studio e dibattito: l’esistenza della materia oscura e di extradimensioni. Una parte rilevante dell’esposizione è dedicata agli acceleratori, gli strumenti che permettono, facendo collidere le particelle a energie sempre maggiori, di creare nuove particelle e nuove tracce da esplorare. In quest’area è protagonista LHC, il grande anello acceleratore attualmente in uso al CERN.

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AGENZIE

Il Gruppo Icat cura il lancio della mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”

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Il Gruppo Icat cura il lancio della mostra della Fondazione CaRiPaRo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha scelto l’agenzia Gruppo Icat per il progetto strategico di promozione della mostra che porterà in Italia, da settembre 2016 a gennaio 2017, un percorso di colori e di emozioni, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” è la nuova affascinante mostra che racconta una straordinaria vicenda d’arte. I grandi pittori di fine ‘800 e primi del ‘900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Gauguin, Felix Vallotton, Paul Serusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia e Cagnaccio di San Pietro daranno vita a un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti.

L’agenzia ha coordinato tutta la pianificazione media online e offline che andrà a lanciare e a sostenere la mostra nei mesi estivi e durante il periodo di apertura. Intensa sarà la visibilità su quotidiani, riviste tematiche e magazine di grande diffusione. Inoltre, è stata creata un’articolata strategia digitale che vede protagonisti i social e portali web. A Gruppo icat è stata affidata anche la direzione creativa della campagna di lancio che mette in primo piano la vivace forza espressiva e la dirompente energia cromatica tipiche delle opere esposte.

Il grande lavoro strategico è messo in evidenza da Evelyn Cagnin, Direttore marketing di Gruppo Icat: “Mostre di questo tipo necessitano di una promozione molto strutturata per dare la massima efficacia al lancio e garantire risultati misurabili e tangibili. È quindi un lavoro di squadra che ha visto cooperare in sinergia tutte le risorse del reparto strategico, creativo, pianificazione mezzi e digital”.

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ENTERTAINMENT

Miroglio Group e Fondazione Musei Torino presentano “Marilyn Monroe, la donna oltre il mito”

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Miroglio Group e Musei Fondazione Torino lanciano la mostra "Marilyn Monroe, la donna oltre il mito"

L’esperienza pluridecennale nel settore dei tessuti e della moda è al centro della partnership che lega a doppio filo Miroglio Group e Fondazione Musei Torino nel progetto della mostra “Marilyn Monroe, la donna oltre il mito”, a Palazzo Madama dal 1 giugno al 19 settembre 2016.
La divisione Textile del Gruppo di Alba ha arricchito il percorso narrativo della mostra vestendo su misura lo spazio espositivo. I preziosi oggetti della collezione sono accompagnati da immagini e testi riprodotti su tessuti e metalli con stampa digitale di ultima generazione e tecnologia transfer, un processo ad alta sostenibilità ambientale e totalmente made in Italy.
Main partner della mostra è il brand Motivi di Miroglio, che all’icona di tutti i tempi si è ispirato per una capsule glamour, romantica e femminile, in perfetta sintonia con il DNA del marchio. Maxiabiti in plissé, gonne midi nei toni del make up, microtop in satin e pizzo creano il look iperfemminile che si completa con il capo iconico di Motivi, il chiodo nero. Motivi dedicherà alla mostra le sue vetrine nelle principali città italiane e promuoverà l’evento all’interno della community che raccoglie oltre 2 milioni di consumatrici.
Spiega Daniel Winteler, Ad del Gruppo Miroglio: “Nella collaborazione con la Fondazione Musei Torino apportiamo il nostro saper fare e l’esperienza nel fashion per rendere ancora più coinvolgente il percorso della mostra. Con il brand Motivi promuoviamo direttamente un’iniziativa culturale di respiro internazionale. Industria della moda e cultura si contaminano arricchendosi vicendevolmente e sperimentano nuove forme di partnership”.

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ENTERTAINMENT

Perrier brinda all’immagine femminile nel mondo della comunicazione

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Dalle assicurazioni ai vini tipici, dalle località più alla moda alle lotterie, dalla promozione della salute a quella del risparmio, la comunicazione di inizio 900 spaziava dai più diversi argomenti, attirando l’attenzione attraverso l’immagine di donne raffigurate con il linguaggio del colore. Questo mondo di garbata persuasione, che è arte e bellezza, si rivelerà nella mostra “L’immagine femminile nel mondo della comunicazione”, nella quale si riproduce la collezione di cartoline d’epoca di Attilio Montorsi.

L’esposizione, voluta da Amalia Schiavo partner Azimut, in una sorprendente location degli anni ’50, l’atelier Cavallo Spose (terzo piano -Via Rizzoli 7, Bologna) sarà aperta gratuitamente al pubblico per tre giorni. Sabato 25 aprile si potrà visitare dalle 10 alle 17, orario dopo il quale l’atelier accoglierà solo gli invitati di Amalia Schiavo, per un brindisi all’inaugurazione con spumante della Tenuta Santa Croce, accompagnato da fragole e Perrier. La mostra proseguirà con apertura al pubblico anche domenica 26 e lunedì 27 aprile, con apertura dalle 10 alle 19.

L’iniziativa, ideata da Maria Grazia Palmieri, ha voluto porre al centro la figura della donna, espressa in varie delicate declinazioni nelle pubblicità dell’altro secolo, esaltate dal fascinoso atelier per abiti da cerimonia, che si affaccia sulle due torri. Tra piccole lampade originali degli anni 50, vetrate, camerini di prova che sembrano usciti da una rivista di quegli anni e pannellature bellissime, l’atelier si mostra intatto nei suoi particolari, ancor più dopo la ristrutturazione appena terminata.

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“NEED, When design empowers human potential”: oggi pomeriggio presso Logotel

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Oggi pomeriggio è in programma l’evento business “NEED, When design empowers human potential”, organizzato dalla service design company Logotel a partire dalle 14,30 presso la propria sede, in via Ventura 15 a Milano Lambrate. L’evento, che è su invito e rivolto a un pubblico di imprenditori manager mira a riconoscere e analizzare il sistema dei bisogni su una scala individuale e collettiva che permette al management aziendale di riformularli dando delle risposte concrete ai clienti, all’impresa, al mercato.
Di fronte a un panel selezionato di circa 80 tra manager e imprenditori, Nicola Favini, direttore generale e manager of communities di Logotel e Cristina Favini (nella foto), Strategist & Manager of Design Logotel Cristina Favini, Project Manager dell’omonima mostra-evento NEED, in qualità di chairman dell’evento, accompagneranno i partecipanti all’interno di un percorso diviso in tre momenti e in tre ambienti differenti per conoscere, contaminarsi e confrontarsi su strumenti, idee, e scenari di sviluppo per l’impresa: NEED EXHBITION, per scoprire e farsi contaminare da progetti sperimentali e nuovi scenari che mettono in crisi gli attuali bisogni reinventandone anche di nuovi; NEED TOOLS: per leggere e interpretare i bisogni attraverso strumenti, attività, azioni utili, per analizzare, ricercare, immedesimarsi, visualizzare; NEED SHARING: per conversare e scambiarsi di esperienze partendo da una domanda chiave: “Quali saranno i bisogni della nostra impresa del futuro?”.
L’evento business è inserito all’interno della mostra “NEED, When design empowers human potential”, attualmente in corso, dal 14 al 19 april,e ed è inserito nel circuito Ventura Lambrate della Milano Design Week.

Per tutte le info sulla mostra rimandiamo al sito need-design.it e all’aggiornamento quotidiano tramite i social network (Facebook, Twitter e Instagram)

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AZIENDE

Inaugurata la Mostra-Workshop “MILANO CITTÀ MONDO”. In esposizione i vincitori del contest

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Si è aperta da oggi (fino al 6 aprile) la Mostra-Workshop “Milano Città Mondo” che è ospitata nell’Ex-Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore di Milano. Inserita all’interno della piattaforma on-line M-WAM●Milano World Arts Map (www.m-wam.org), in una sezione dedicata, rappresenta il cuore del progetto di networking artistico ideato dall’Associazione culturale CubeArt di Ana Pedroso e dal Laboratorio di comunicazione The Round Table di Francesco Moneta. Il progetto è sostenuto anche da Istituzioni come il Consiglio d’Europa a Venezia, la Fabbrica del Vapore, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, il  GAI – Giovani Artisti Italiani e Federculture, ed è già comunità di riferimento di numerosi Artisti internazionali di ogni continente e di diverse discipline, che vivono e lavorano a Milano.

In parallelo all’iniziativa era stato avviato un contest, aperto sia agli artisti internazionali che vivono a Milano, sia ai giovani artisti che operano in Italia – lanciato allo scopo di valorizzare Milano come città creativa, internazionale e multiculturale, in vista dell’apertura di Expo 2015. I lavori presentati al contest costituiscono una visione inedita della città attraverso l’occhio degli artisti di Paesi dei 4 continenti – Europa, Asia, Africa, Americhe – espresso in forme di pittura, scultura, installazioni, performance, fotografia, new media arts, sino a un collegamento via web con Berlino.

I curatori Luca Beatrice e Claudia Zanfi, il Presidente di Visarte Zurich Guido Magnaguagno (Svizzera), il noto artista Adrian Paci (Albania) – che insieme alla ex Direttrice della Biennale di Marrakech Alya Sebti (Marocco) compongono la giuria del contest – hanno scelto i vincitori fra i 50 finalisti, le cui opere sono esposte appunto nella Mostra Milano Città Mondo – aperta al pubblico fino al 6 aprile.
Per la categoria Giovani Artisti under 35 il Primo Premio è stato assegnato ad Aris Marakis (Grecia) con l’installazione “Icoglipto” (nella foto) per la qualità formale, la capacità espressiva e la complessità del lavoro capace di comunicare l’immagine culturale di Milano con differenti identità visive e sonore; il Secondo Premio a Lorenza Salati (Italia) con la videoinstallazione “Multifactory: The Invisible Factory” per la sinergia di energie professionali e umane dispiegate in un’opera relazionale dal processo generativo; il Terzo Premio a Rui Wu (Cina) con la fotografia su D-bond “Gothic Impression” per la potenza illusiva di una fotografia bidimensionale che allude tridimensionalmente alle architetture del Duomo di Milano.

Una menzione speciale è stata ricevuta da Eracle Dartizio (Italia) con la fusione in bronzo “Pozzanghere”.
Nella Categoria Artisti internazionali a Milano, per la contemporaneità di un’opera video-performativa capace di esprimere il disagio del corpo nella società, il Primo Premio è stato assegnato a Jelena Vasiljev (Serbia) con “My name is Jelena Vasiljev, like anybody else”, cui sarà riservata in premio una Mostra personale.
Da segnalare gli altri due artisti classificati Mahmoud Saleh Mohammad (Iran) con il collage in foglie d’oro su tappeto “Nuova Terra”, e Klodian Deda (Albania) con l’installazione “Duchamp, The Art it’s made by public”.

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Comieco alla Mostra del Cinema di Venezia insieme al film “Boxtrolls – Le scatole magiche”

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Comieco sbarca alla Mostra del Cinema di Venezia insieme ai piccoli e mostruosi protagonisti di “Boxtrolls – Le scatole magiche”, il nuovo film d’animazione distribuito da Universal Pictures: boxtroll che vivono in un mondo sotterraneo nascosti dentro scatole di cartone riciclate, intenti a recuperare e riutilizzare i materiali di scarto del mondo “di sopra”, quello degli umani.
Il ruolo centrale delle scatole di cartone in questa avvincente storia animata crea un legame ideale con l’attività del Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, che si propone di sensibilizzare sull’importanza di una corretta raccolta differenziata, passaggio essenziale per poter dare nuova vita ai rifiuti in carta e cartone: ‘scatole magiche’ che possono tornare ad essere utili sotto nuove forme grazie al recupero e al riciclo.
“Se il film narra di una città fantastica, Cheesebridge, in cui i Boxtroll vivono riadattando al loro bisogno oggetti che per altri hanno perso valore, noi dimostriamo come sia possibile creare una città del riciclo, una realtà che non è utopistica ma concreta: l’ Italia è un paese virtuoso che sostiene il riciclo come fonte preziosa per una vita sostenibile. Nel nostro Paese ogni anno vengono raccolti e mandati a riciclo 9 imballaggi su 10” ricorda il Direttore Generale di Comieco, Carlo Montalbetti. “Nel 2013 sono stati immessi al consumo 4,1 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici e 3,5 milioni di tonnellate sono stati avviati a riciclo. Nel nostro Paese si stima un consumo annuo di imballaggi in carta e cartone pari a 68 kg per abitante”.
In occasione della presentazione ufficiale del film alla Mostra come evento speciale Fuori Concorso domenica 31 agosto, il Consorzio promuove attività e sorprese tra le strade del Lido, ispirate allo slogan: “Tutte le scatole di cartone si riciclano e rinascono. Anche quelle magiche. Garantisce Comieco!”. Il legame continuerà in occasione dell’uscita del film in sala con un concorso legato al biglietto del film e a una campagna di sensibilizzazione al cinema.

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Porta Nuova Varesine diventa il palcoscenico della mostra di “The Italian Way”

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Con i suoi novecento metri di percorso pedonale, che collegano Piazza XXV Aprile con Piazza Lina Bo Bardi – realizzato da Hines Italia SGR, leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliari italiani e internazionali – Porta Nuova Varesine è destinata a diventare il nuovo riferimento urbanistico del centro di Milano ed è palcoscenico ideale per una mostra che racconta il Bel Paese attraverso le pagine di Vogue Italia: “The Italian Way”.

L’esposizione, un excursus d’eccellenza sulla creatività e lo stile italiani curato dal mensile diretto da Franca Sozzani, in una location unica ai piedi della nuova Skyline milanese, si propone come inesauribile fonte di stimoli per proseguire un cammino creativo proiettato nel futuro. Modelle, attrici, stilisti, designer, oggetti-icona, luoghi e personaggi che, insieme, diventano uno spaccato variegato e intrigante di cinquant’anni di creatività made in Italy. Immagini iconiche firmate dai più importanti fotografi del mondo, accompagnate da interviste e testi spesso tratti dagli archivi di Vogue Italia e assemblati in una mise-en-scène che rimanda alle pagine della rivista.

La mostra, che ha il patrocinio del Comune di Milano, rimarrà aperta al pubblico sino al mese di settembre e inaugura un palinsesto di straordinaria qualità che vedrà la partecipazione delle principali aziende italiane che hanno contribuito allo stile italiano e all’affermazione del marchio Italia e Milano nel mondo. Nel corso dell’estate si susseguiranno eventi promossi da alcune delle aziende protagoniste dell’italianità anche in collaborazione con Vogue Italia e Altagamma.

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