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La nuova Widiba: “e se il motore di ricerca più rivoluzionario di sempre fosse una banca?”

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Widiba dà il via al suo nuovo corso

Qual è la prima che facciamo dopo aver comprato un gioco? È, ovviamente, giocarci. Nonostante spesso ci siano di mezzo delle istruzioni da seguire, e il gioco non sia dei più semplici ad un primo impatto. “Il gioco del Risiko è composto da due cose: dalle istruzioni e dalla strategia” spiega, raccontando il nuovo corso di Widiba (online bank del gruppo Montepaschi) in una conferenza tenutasi allo spazio Bou Tek questa mattina a Milano, Andrea Cardamone, CEO della banca digitale. “Se le prime servono per comprendere al meglio le regole del gioco, la seconda è fondamentale per vincere. Ripensando al nuovo corso che abbiamo voluto dare alla nostra banca, e guardando ai siti tutti gli altri player del settore, ci siamo preoccupati di cosa fosse necessario fare per portare la nostra banca nel futuro. E a quel punto ci siamo domandati: e se togliessimo le istruzioni?”. Parole che, a una prima lettura, potrebbero non essere chiarissime, ma che una volta data un’occhiata al nuovo sito si rivelano in tutta la loro forza: Widiba è diventato ormai un motore di ricerca, che “ha sostituito tutte le risposte che i siti bancari danno con una semplice domanda: cosa vuoi fare?”.

Un risultato, questo, che è stato raggiunto smontando i livelli di complessità della piattaforma, recuperando il DNA digitale (e non) del consumatore che non deve più apprendere processi complessi per ottenere un risultato semplice. Il nuovo motore di ricerca è un progetto tutto italiano, sviluppato interamente nei laboratori Widiba con tecnologia open source. Tre i principi ispiratori di questa evoluzione. Innanzitutto lo studio dei comportamenti dei consumatori all’interno degli ambienti digitali non bancari, e del loro modo di interagire e di cercare risposte ai propri bisogni quotidiani. In secondo luogo, la convergenza sempre maggiore verso modelli digitali, diretti e multicanale, che vede i player, in maniera trasversale, creare nuovi paradigmi linguistici e di user experience diversi e differenzianti. Infine, l’introduzione della nuova normativa sulla portabilità dei conti correnti che rende più dinamica la competizione tra i peers e il passaggio a un nuovo istituto di credito da parte di un utente. Queste trasformazioni, già oggi, ma soprattutto nei prossimi anni, vedranno in maniera ancora più forte rispetto al passato uno spostamento della competenza informativa e dispositiva dallo specialista dello sportello al cliente finale con una complessità per quest’ultimo: reimparare ogni volta un linguaggio, capire dove trovare le informazioni e come fare disposizioni.
È per questo motivo che Widiba ha pensato di cancellare le distanze tra il cliente e quello che sta cercando attraverso un’interfaccia semplice e familiare. L’utente viene guidato naturalmente a rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare” e può usare le sue parole, quelle di tutti i giorni, per cercare o eseguire un’operazione. L’intuizione è stata quella di creare un nuovo linguaggio utilizzando tre semplici segni: “?” per farsi una domanda, “:” per accedere alle informazioni e un “#” per fare disposizioni. Non si tratta quindi solo di un motore di ricerca, ma della banca nel suo insieme. L’utente all’interno trova tutto quello che ha fatto e anche quello che vuole fare.

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