AZIENDE

William Hill lancia il contest Goal Mondiale e il blog “Le Dritte dell’Esperto”

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william hill

L’attesa è stata lunga, ma il fischio d’inizio è ormai alle porte: i Mondiali di calcio stanno per fare il loro trionfale ritorno e in ogni parte del globo i tifosi si preparano a un mese di grandi emozioni sportive negli stadi russi. Nonostante l’assenza della nazionale azzurra, gli appassionati di calcio italiani non mancheranno all’appuntamento; per loro William Hill Scommesse Sportive ha in serbo due novità.

Prende oggi il via il contest Goal Mondiale, che verrà declinato sulla pagina Facebook @WilliamHillIT in quattro appuntamenti a cadenza settimanale, in occasione dei momenti clou del torneo internazionale, a cominciare dall’inizio della competizione. I tifosi saranno invitati a indovinare il numero esatto di reti che ai Mondiali verranno segnate nel corso della giornata successiva. Per partecipare gli utenti dovranno accedere alla pagina dedicata, cliccando sul link che verrà svelato per l’occasione sulla pagina Facebook del bookmaker. In palio – per chi riuscirà ad azzeccare la risposta esatta – un bonus da utilizzare sull’app o sul sito di William Hill, per continuare a vivere da protagonista le emozioni del torneo internazionale.

Le sorprese del bookmaker britannico non finiscono qui. In occasione del calcio d’inizio dei Mondiali 2018, su williamhill.it il 14 giugno verrà inaugurata la sezione “Le Dritte dell’Esperto”, un blog aggiornato quotidianamente in cui gli esperti di William Hill riveleranno curiosità e statistiche esclusive sui giocatori e sulle squadre che scenderanno in campo nel corso della giornata, offrendo contestualmente preziosi consigli per chi desidera puntare sui match in programma. Dal numero di assist realizzati ai minuti giocati dai campioni di tutto il mondo, passando per il numero di cartellini gialli e rossi collezionati, le formazioni protagoniste dei Mondiali non avranno più segreti per i tifosi italiani.

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MEDIA

La Gazzetta dello Sport dà il via a un’estate Mondiale: apre domani Casa Gazzetta

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casa gazzetta

Giovedì 14 giugno scatta il Mondiale di Russia e La Gazzetta dello Sport è pronta con un’offerta informativa potenziata per offrire ai suoi lettori un mese di bel calcio, un evento tutto da vivere con divertimento, passione e competenza.

“Anche senza la nostra nazionale il Mondiale resta un enorme, appassionante spettacolo sportivo” dice il direttore Andrea Monti, “e La Gazzetta dello Sport è pronta per seguirlo al meglio con i suoi inviati in Russia e la nuovissima Casa Gazzetta che abbiamo allestito all’interno della redazione. Saremo quotidianamente sui campi da gioco, dentro le notizie, in presa diretta con i protagonisti, le squadre, i campioni, i nostri calciatori convocati dalle loro nazionali, i segreti del calciomercato. Offriremo ai nostri lettori un mese di informazione sportiva di altissimo livello”.

Si comincia dalla Grande Gazzetta in edicola il 14 giugno con maxi cover e tiratura aumentata e con lo Speciale Mondiali, 64 pagine da conservare per non perdere gli appuntamenti che contano e tutte le informazioni per seguire le gare. Da lì in poi, tutti i giorni ci sarà un’importante copertura su carta, web e social: le partite e i retroscena in Russia, i protagonisti del campionato italiano in azione al Mondiale, le trattative di calciomercato. Tutti i giorni 20 pagine dedicate al Mondiale e al calciomercato, tra cui il tabellone, il calendario e una doppia pagina con l’analisi tecnica e tattica sul Big Match.

Dal 13 giugno apre Casa Gazzetta, il vivace spazio dove il giornale vivrà e condividerà tutte le emozioni del Mondiale, con interviste e incontri con ospiti e lettori. Collocata dentro la redazione, Casa Gazzetta è uno spazio di vetro con ambienti perfettamente arredati in stile Gazzetta – cucina, salotto, studio e angolo calcetto – che si animeranno nell’arco della giornata con vari format. Saranno ambientate in Casa Gazzetta le rubriche giornaliere di Gazzetta tv. Caffè Mondiale: la presentazione delle principali partite della giornata; Social Comb@t: il Mondiale visto con gli occhi dei social; Calciomarket: le notizie più aggiornate di calcio mercato; Match Analysis: rubrica di dati e statistiche; Ring: le tesi opposte di due protagonisti a confronto su un quesito di attualità; Il Commento: i commenti e le analisi dei giornalisti Gazzetta a conclusione dei match.

Un tifo speciale sarà tributato alla nazionale islandese, che il quotidiano ha deciso di adottare come squadra del cuore, dopo che i lettori l’hanno votata online come second best degli italiani. Dal 28 maggio al 3 giugno direttamente dall’Islanda sono andati in onda un live blogging sul sito e un diario di viaggio sui social, e il quotidiano dedica due pagine ogni settimana da fine maggio fino al 16 giugno, partita di esordio al Mondiale contro l’Argentina.

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AGENZIE

Coppa del Mondo Fifa 2018 e 2020, MP & Silva lancia in Italia la vendita dei diritti media

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Coppa del mondo 2018

Incaricata dalla FIFA per la vendita dei diritti media in Italia della Coppa del Mondo FIFA 2018 e 2022, MP & Silva è attualmente impegnata nel facilitare i diritti di trasmissione tradizionale e digitale ed è aperta a manifestazioni di interesse da parte di potenziali offerenti.

Con il supporto della FIFA, MP & Silva discuterà nei prossimi mesi una serie di pacchetti di diritti con i media partners. La gara di apertura della prossima Coppa del Mondo è in programma allo stadio Luzhniki di Mosca il 14 giugno 2018. Il sorteggio della fase finale si svolgerà invece il prossimo 1° dicembre 2017 presso il Palazzo del Cremlino a Mosca.

A proposito della distribuzione dei diritti della Coppa del Mondo FIFA in Italia, il CEO di MP & Silva Jochen Lösch dichiara: “La Coppa del mondo Fifa è il culmine del calendario mondiale del calcio, e so che i tifosi italiani sono molto fiduciosi sulle possibilità della loro squadra di partecipare e di avere successo in Russia e quattro anni più tardi in Qatar. Attendo con ansia di impegnarmi con le emittenti italiane per garantire agli appassionati italiani di tifare per la loro squadra”.

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NUMBER

Anche in Italia i motori di ricerca battono i media tradizionali come fonte di notizie

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La quindicesima edizione dell’Edelman Trust Barometer – la ricerca annuale che misura la fiducia e la credibilità di aziende, governi, media e NGO’s realizzata da Edelman – disegna per l’Italia, un po’ a sorpresa, un quadro in molti punti contrastante, e non sempre in negativo, con quanto si registra negli altri paesi industrializzati, dove nell’ultimo anno la fiducia della popolazione è caduta a livelli comparabili con quelli della grande crisi del 2009.

In Italia invece nell’ultimo anno la fiducia è cresciuta nei confronti di tutti: governo (dal 24 al 28%), imprese (dal 45 al 53%), media (dal 40 al 48%) e NGO’s (dal 62 al 64%). Si tratta di percentuali molto basse in assoluto, soprattutto quella nei confronti del governo, ma il trend al rialzo è evidente. Sorprende anche la forbice che si registra nel nostro paese fra la credibilità della aziende statali (al 35%) rispetto a quella delle grandi imprese (52%) e a quelle familiari (71%), se comparata alle media mondiale: 50% le statali, 57% le grandi, 68% le familiari. Per la prima volta inoltre i media tradizionali perdono la leadership nei confronti dei motori di ricerca come fonti di informazione per le notizie, con una fiducia rispettivamente al 62% contro il 64%, a livello globale. Valori ancora più accentuati in Italia: 57% dei media tradizionali contro il 69%.

I motori di ricerca vengono utilizzati per raccogliere e comparare informazioni da fonti diverse, così come opinioni di altre persone su un determinato argomento, oppure ancora per verificare le notizie. Anche la fiducia nei media online in Italia è aumentata dal 50% nel 2014 al 61% nel 2015, interrompendo il trend negativo che registravano da anni. Un fenomeno dovuto ad un graduale processo di accettazione da parte del pubblico che è stato incoraggiato da fattori come il miglioramento della qualità di questo tipo di media, grazie agli investimenti da parte degli editori. Inoltre le abitudini in Italia stanno cambiando, i consumatori si stanno spostando dai media tradizionali come la Tv verso l’uso di Internet, la tecnologia mobile sta incoraggiando questo cambiamento. A questo si aggiungono i motori di ricerca, che incoraggiano l’utilizzo dei mezzi di informazione online.

Non a caso il web in Italia lo strumento più utilizzato in assoluto per informarsi: per il 34% i media online e motori di ricerca sono la prima fonte consultata, il 45% in Italia li usa per trovare “breaking news”, mentre per il 52% sono lo strumento migliore per trovare conferme sulle notizie. Un trend in crescita negli anni che riscontriamo anche a livello globale. Restano indietro televisione e giornali cartacei con valori nettamente inferiori.
In parallelo è stabile la fiducia nei social network come fonte di informazione con un dato del 45%, in aumento di un solo punto percentuale rispetto all’anno scorso. Gli utenti condividono molte informazioni sui social ma non tutto ciò che è condiviso è affidabile e gli utenti i sono divenuti più consapevoli di questo. Infine i media tradizionali e quelli di proprietà (ad esempio siti o blog aziendali) si mantengono stabili o in leggero aumento rispetto al 2014, rispettivamente al 57% e al 44%. Per le aziende è comunque fondamentale integrare tutti i canali nella loro comunicazione ed essere rilevanti su ciascuno di essi. Come rilevato nell’Edelman Trust Barometer 2012, i consumatori per giudicare credibile un’informazione devono essere esposti allo stesso messaggio da 3 a 5 volte.

A livello mondiale infine, l’industria dei media continua a collocarsi tra quelle che ricevono meno fiducia, con un trend leggermente in calo, passando dal 52% del 2014 al 51% del 2015. Al primo posto il settore Technology con una fiducia che raggiunge il 78%.
Continua infine per il terzo anno consecutivo la caduta di credibilità dei CEO, che scivolano nei Paesi sviluppati au livello 31%. A livello medio mondiale i CEO si collocano al 41% mentre i rappresentanti del governo 38%; valori molto bassi se raffrontati con gli accademici (70%) le “persone come te” (63%). Valori in linea con quelli riscontrati in Italia: 67% per gli accademici e 61% per le “persone come te”, mentre i CEO arrivano al 32%.
In Italia In Italia c’è più scetticismo sui creatori di contenuti sui social network, tutte le categorie hanno un livello di fiducia più basso rispetto alla media mondiale. Solo gli amici e la famiglia in Italia rimangono nella categoria “fidati” con il 63%, tutti gli altri scivolano nella categoria “incerti o neutri”, inclusi gli esperti accademici. Le aziende e i loro lavoratori sono percepiti anche loro “incerti o neutri”, mentre la maggior parte dei creatori di contenuti tra cui giornalisti, dirigenti, VIP e celebrità, ricevono percentuali basse che li collocano nella categoria “sfiduciati”. Un’indicazione rilevante per la comunicazione soprattutto delle aziende.

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AGENZIE

Performics lancia il suo primo “Volunteer Event” su scala globale

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Performics, agenzia di performance marketing facente parte di Publicis Groupe, “sguinzaglierà” i suoi quasi mille dipendenti in tutto il mondo per dar vita un evento globale, della durata di 24 ore, finalizzato alla realizzazione di iniziative di sostegno di comunità locali attraverso attività di volontariato.

A New York, ad esempio, gli impiegati della sede cittadina di Performics si dedicheranno all’organizzazione, alla verniciatura e alla pulizia del lungo fiume di Brooklyn per preparare una “sentiero verde” dedicato ai pedoni e ai ciclisti, insieme alla Brooklyn Greenway Initiative.
In India, invece, gli addetti di Performics aiuteranno i bambini a dipingere murali sulle pareti dell’edificio sede di un’organizzazione dedicata alla diffusione dell’espressione artistica nei più piccoli.
Performics Italia, infine, avrà il piacere di dare il proprio contributo aiutando i volontari della mensa dei poveri dell’Opera San Francesco di Viale Piave a Milano. Un piccolo gesto che si traduce in un grande contributo. La mensa di Viale Piave serve quotidianamente oltre 2.500 pasti gratuiti a chi, meno fortunato, non può permettersi un sostentamento.
“Il nostro impegno da volontari a favore delle realtà sociali del posto inizierà con il levarsi del sole in Asia”, spiega Daina Middleton, Global CEO di Performics, “e i lavori proseguiranno via via in tutto il mondo, costruendo così un intero giorno “della restituzione”. Noi in Performics siamo da sempre sensibili al concetto di “rendere” alla società parte di ciò che da essa riceviamo: questo avviene in tutti i nostri 35 uffici in 26 paesi diversi, a conferma della nostra attenzione ai temi della CSR”.
Benché quella di quest’anno sia la prima iniziativa globale, negli Stati Uniti non è una novità: nel 2012, oltre 200 volntari delle sedi di Atlanta, Chicago, Los Angeles e New York si sono dedicati ad attività benefiche quali fornire cibo ai più poveri, ridipengere gli edifici scolastici pubblici, aggiustare parchi giochi o dedicarsi alla aree verdi.

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