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comScore potenzia l’offerta Mobile Metrix con il lancio di Panel iOS

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fabrizio angelini conìmscore panel ios panel

comScore presenta oggi importanti sviluppi delle soluzioni di misurazione delle audience digitali multi-piattaforma, mobile e video in Italia.
Viene infatti lanciato il Panel iOS (2.500 individui maggiorenni attivi), i quali si aggiungono al già presente Panel Android di 3.200 persone. Si tratta di uno dei più grandi “panel mobile” esistenti in Italia che consente la rilevazione delle versioni più aggiornate dei due sistemi operativi.
Si potenzia quindi l’offerta Mobile Metrix che già permette l’attribuzione agli editori taggati delle audience mobile provenienti dal traffico in-browsing effettuato su app di terze parti e sulle piattaforme di distribuzione di contenuti come Facebook Instant Articles e Google AMP.

Con l’estensione del Panel Mobile sarà possibile effettuare analisi di Reach&Frequency dedicata ai centri media e di sovrapposizione delle audience su Mobile e Total Digital Population, in aggiunta a quella già disponibile sul Desktop. Editori, centri media e investitori potranno calcolare gli utenti deduplicati ed effettuare analisi di affinità tra gli oltre 2,5 milioni di domini ed entità riportati globalmente da comScore.
La misurazione sui device mobili vede poi un altro importante sviluppo nel lancio di Video-Metrix Multi-Platform che introduce, per gli editori taggati, la rilevazione del consumo di video sui dispositivi mobili e la stima della reach cross-piattaforma mensile complessiva della propria audience video. Video-Metrix Multi-Platform mantiene poi le sue caratteristiche distintive, ossia la suddivisione tra video editoriali e pubblicitari e la misurazione di YouTube nel suo complesso e dei canali dei suoi partner.

“Grazie al continuo sviluppo e al lancio delle ultime innovazioni riteniamo che le nostre piattaforme di analisi delle audience forniscano la visione più completa e affidabile dei comportamenti di utilizzo di Internet in Italia” afferma Fabrizio Angelini Ceo di Sensemakers che rappresenta in esclusiva comScore in Italia. “I dati di fruizione evidenziano un potenziale di crescita ancora significativo mentre si vanno accentuando i fenomeni di concentrazione del traffico – soprattutto mobile in ambiente App – e di utilizzo della Rete per finalità di intrattenimento legate al consumo di video on-line”.

I prodotti MMX Multi-Platform, Mobile Metrix e Video-Metrix di comScore combinano dati provenienti dai panel desktop e mobile con i dati del network censuario di comScore, che intercetta globalmente oltre 1,8 trilioni di interazioni digitali al mese e il 94% dei dispositivi connessi a internet in Italia, al fine di fornire una vista unificata del comportamento delle audience digitali cross-device.

 

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ComScore: le App monopolizzano il “tempo web” degli italiani

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comscore

I minuti trascorsi sul web da desktop diminuiscono del 21% rispetto al 2015, mentre quelli passati sulle applicazioni per smartphone e tablet crescono fino a rappresentare l’87% del totale del tempo online su mobile. Un dato di fatto che emerge dai numeri registrati dalle piattaforme MMX Multi-Platform e Mobile Metrix di comScore. Non è certo una sorpresa questa conferma che la crescita del mercato digitale italiano è guidata dal consumo internet mobile, a discapito del desktop, i cui minuti a ottobre 2016 sono in calo del 21% rispetto all’anno precedente.
Dietro la crescita del mobile si nasconde l’ascesa delle app: secondo i dati provenienti dalle piattaforme di comScore, a ottobre i minuti passati sulle applicazioni rappresentano più dell’87% del tempo totale su mobile, e oltre metà del totale dei minuti digitali in Italia. Par dare concreta percezione di quanto questo dato implichi basta sottolineare come il totale dei minuti che gli italiani hanno trascorso su app mobile a ottobre equivalga a 49 milioni di giorni, pari a 134.000 anni: il tempo che occorrerebbe per tornare nel Paleolitico, poco dopo la prima apparizione dell’uomo di Neanderthal. La crescita delle app risulta ancora più evidente quando si guarda il tempo medio online per utente nel mese: gli italiani passano più di 46 ore su applicazioni mobile, contro poco più di 7 ore su mobile web.
La domanda che sorge spontanea leggendo i numeri forniti da Comscore è quando le app raggiungeranno il loro picco, se già non l’hanno raggiunto. Mentre appare chiaro che il tempo speso sulle applicazioni continua a crescere, il mercato al tempo stesso sta diventando più competitivo. Il club delle app di successo appare molto esclusivo, e dominato da grandi e affermate aziende quali Google e Facebook; un dominio che metta in difficoltà persino le applicazioni gratuite. Infatti, a ottobre 2016 su smartphone Android, oltre il 70% dei minuti trascorsi sulle “Top 100 App” per tempo speso, appartiene alle prime cinque della lista. Un dato che dimostra come i concorrenti debbano fronteggiare una forte concentrazione. Un altro dato a dimostrazione delle grandi barriere d’entrata al mercato delle app mobile è quello dei download. A ottobre, più del 56% degli italiani non ha scaricato nemmeno una app, e di quelli che lo hanno fatto, più del 57% ne ha scaricate solamente una o due. Solo pochi utenti hanno scaricato più di sei applicazioni durante il mese, e rappresentano meno del 9% dell’audience totale. La crescita delle audience e l’incremento della quota occupata nel tempo totale online suggeriscono che c’è ancora spazio per il progresso delle app. Allo stesso tempo, è molto importante, riconoscere e capire le sfide che gli editori proprietari di applicazioni si trovano a dover affrontare per acquisire una fetta maggiore di tale opportunità. La storia insegna che, anche nel mercato delle app, la gloria spetta solo ai pochi fortunati vincitori.

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comScore presenta i dati del Panel Mobile: l’audience si coinvolge con le app

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comScore

comScore, leader mondiale nelle misurazioni cross-piattaforma, ha presentato oggi a Milano i nuovi trend di accesso e consumo alla rete, arricchiti dai primi dati provenienti dal panel mobile lanciato recentemente.

Si tratta di un importante sviluppo dei prodotti MMX Multi-Platform e Mobile Metrix che, combinando dati provenienti dai panel desktop e mobile con i dati del network censuario di comScore, intercettano globalmente oltre 1.8 trilioni di interazioni digitali al mese e il 94% dei dispositivi connessi a internet in Italia, al fine di fornire una vista unificata del comportamento delle audience su desktop e su mobile. Tale sistema di misurazione è applicato all’80 % dei principali editori italiani (Top 20) ed è l’unico che consente ai publisher di riconoscere le audience che visualizzano video da loro prodotti su piattaforme di terzi.

Inoltre le misurazioni di comScore continuano a innovarsi per includere i cambiamenti nel comportamento degli utenti e le nuove tecnologie. Tra queste la capacità di misurare e attribuire il traffico proveniente da app di terze parti e da distributori di contenuti come Facebook Instant Articles e Google AMP, per assicurare agli editori una misurazione consistente e fedele della loro audience digitale complessiva su più dispositivi.

L’introduzione dei dati del panel mobile – che al momento comprendono solo Android – potenzia le misurazioni della mobile audience in Italia fornendo una reportistica più robusta su metriche di visite ed engagement e sui dati demografici, che comprendono nuove variabili di segmentazione quali l’area geografica di residenza, la presenza di bambini e la composizione del nucleo familiare. Questo approccio fornisce una misurazione reale, basata sulle persone, della Total Digital Reach.

Secondo i dati riferiti ad agosto 2016 la Total Digital Population ha raggiunto in Italia i 36,6 milioni di visitatori. Tra questi sono sempre di più gli italiani che accedono a internet esclusivamente con i propri device mobili. Si assiste a un effetto graduale di sostituzione degli accessi da desktop con accessi da dispositivi mobili. Tale dinamica genera l’aumento della componente di audience più evoluta (ovvero quella che accede a internet sia da mobile, sia da desktop) che raggiunge il 47% , ma soprattutto dell’audience che accede esclusivamente da dispositivi mobili, che raggiunge il 30%. La componente mobile-only dell’audience rappresenta la maggioranza dell’audience dei principali siti di news e informazione in Italia, come nel caso del Gruppo Editoriale Espresso (che ha mostrato un’alta percentuale di visitatori unici esclusivamente mobile, pari al 52%), o RCS Media Group (pari al 55%).

Circa il 90% del tempo speso su internet attraverso i device mobili viene trascorso sulle app con un forte grado di concentrazione dello stesso sulle app di maggior successo e penetrazione. Si tratta quindi di un ecosistema impegnativo e difficile da penetrare per i brand meno conosciuti.

Se il mobile browsing è il veicolo principale con cui espandere la propria reach, le app rappresentano dunque l’ambiente in cui si verifica il maggior coinvolgimento delle audience. Gli editori devono migliorare nell’indirizzare verso le proprie app i visitatori raggiunti tramite mobile browsing, e fare in modo che queste app siano non solo scaricate ma anche utilizzate con costanza.

L’analisi sulle prime 100 mobile property in Italia rivela infatti che l’audience media su mobile browsing è il doppio dell’audience media raggiunta dalle top property su mobile app, dimostrando che il mobile browsing rappresenta ancora l’elemento chiave per aumentare la propria reach digitale. Tuttavia, nel mese di agosto 2016 il tempo spento in-app sulle top 100 property è risultato 8 volte superiore a quello speso in mobile browsing, evidenziando che le app sono la modalità preferita dai visitatori più coinvolti e fedeli per interagire con contenuti e servizi. Facebook e WhatsApp sono al primo e secondo posto in termini di coinvolgimento (seguite da YouTube, Google Search e Instagram) detenendo rispettivamente il 30,3% e il 28,2% del tempo speso sulle prime 100 mobile app durante il mese di agosto 2016.

Conclusione: oggi non si deve più lavorare in ottica di audience bensì in ottica di tempo speso su internet. E il mobile è la chiave del successo.

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