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Widespace potenzia il team italiano e inaugura la nuova sede milanese

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Widespace

La costante crescita di traffico da smartphone e tablet ha portato a un interesse sempre più rilevante verso il programmatic mobile advertising. Secondo eMarketer, entro il 2020 almeno il 90% di tutte le ads display su mobile saranno gestite in programmatic. In questo contesto Widespace, la tech company mobile basata su una piattaforma di Machine Learning, ha raggiunto nel corso del primo semestre del 2018 importanti traguardi, attivando oltre 150 campagne nel primo semestre.

Grazie alla recente acquisizione della società da parte di Sellbranch, specialista di Ad sales a livello europeo, gli inserzionisti di Widespace potranno avvantaggiarsi di diversi benefici, tra cui: una suite di prodotti completa in grado di consentire soluzioni personalizzate per i buyer e un numero maggiore di dati in un ecosistema completo per risultati ottimali.

Il brand Widespace, che continuerà a esistere sul mercato, entra nell’ecosistema di Blue Orange insieme ad altre 7 linee di business digitali, formando un’unica realtà che offre soluzioni avanzate sul fronte inserzionisti, publisher e consumer.

Il successo ottenuto da Widespace nel nostro Paese, ha spinto il management a puntare sull’Italia con la nuova sede a Milano, un nuovo incarico per Tommaso Zeppetella e il rafforzamento del team con l’ingresso di quattro figure dedicate all’aree customer service e sales: Rodolfo Parenti, in qualità di Key Account Manager; Carmine Marino, Sales Agent Southern Italy; Rosanna Balestrieri, Junior Sales Manager e Mario Petitto come Junior Platform Specialist.

“La notevole crescita registrata durante i primi mesi dell’anno e il successo delle campagne sono indicatori del giusto percorso intrapreso da Widespace in Italia, fattori che ci hanno spinto prima di tutto a ricercare una sede tutta nostra che abbiamo trovato nello spazio industriale di Via Stendhal 36 e che abbiamo appena inaugurato con una serata dedicata ai nostri clienti. E in secondo luogo ci ha permesso di potenziare il team milanese, rafforzando aree estremamente importanti a supporto delle attività di new business”, afferma Nicolò Palestino, Country Manager Widespace Italy (nella foto).

Le nomine e nuovi ingressi nel team

A Tommaso Zeppetella viene affidato il ruolo di Agency Group Head. Tommaso inizia il suo percorso in WebAds nel 2011 per poi ricoprire il ruolo di Sales Account in Veesible. In Widespace dal 2016 con il ruolo di Key Account Manager, Tommaso avrà la responsabilità di sviluppare e coordinare i rapporti tra le agenzie media operanti in Italia e la squadra della ad-tech company svedese.

Ad allargare il team di Widespace Italia, Rodolfo Parenti entra con il ruolo di Key Account Manager e vanta un’esperienza nel settore advertising maturata in Viacom dove ha ricoperto negli anni le cariche di Digital Specialist Centri Media, Sales Account Centri Media e Account Divisione New Business. Laureato in Linguaggi dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato la sua carriera in Catullo & Sylwan Pubblicità in qualità di Junior Account.

Carmine Marino fa il suo ingresso nella tech company come Sales Agent Southern Italy con lo scopo di rafforzare l’area Sales dedicata al sud Italia. Con un’esperienza ventennale nel settore Sales, Carmine ha ricoperto i ruoli di Responsabile Ufficio Pubblicità per Quotidiano Roma, Sales Manager per Retenews24 e Agente Coordinatore per PIEMME.

Nel team di Widespace Italia entrano inoltre Rosanna Balestrieri con la nomina di Junior Sales Manager e Mario Petitto in qualità di Junior Platform Specialist.

“Con l’ingresso delle nuove figure, il team di Widespace in Italia conta oggi 8 persone, un’espansione che ci ha portati alla ricerca di una nuova sede in linea con le strategie della tech company”, conclude Nicolò Palestino,. “La risposta positiva alla proposta Mobile di Widespace e le performance registrate, sia in termini di new business sia per progetti sviluppati, rappresentano la conferma del nostro continuo impegno nell’offrire soluzioni all’avanguardia e performanti ai nostri clienti. Ci siamo posti traguardi importanti per il mercato italiano che siamo certi di riuscire a raggiungere”.

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Mobile Advertising: Moving Up reseller per l’Italia di AdColony

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Moving up

Moving Up, società specializzata in processi strategici di digitalizzazione per l’Editoria tradizionale e Clienti professionali, annuncia la sigla di un accordo in esclusiva che vedrà la digital company fondata da Marco Valenti impegnata nello sviluppo del canale italiano per AdColony, la più grande piattaforma di mobile advertising al mondo.

Si tratta di un accordo di importanza strategica non soltanto per Moving Up, ma per l’intero mercato italiano che finalmente potrà sfruttare il patrimonio tecnologico e di inventory mobile che AdColony mette a disposizione.

Con un’audience di oltre 1.4 miliardi di utenti unici globali da mobile, di cui 18 milioni solo in Italia, e un tempo medio speso mobile via app superiore alla somma dei canali social più noti, il network AdColony si pone infatti al secondo posto, solo dopo Google, nella lista delle di App globali più utilizzate, collocandosi ancor prima di piattaforme quali Twitter, Facebook e Oath.

“Il mercato italiano costituisce una realtà di sicuro interesse per noi. Eravamo alla ricerca di una concessionaria dinamica da diversi mesi, qualcuna che potesse garantire e valorizzare i nostri formati di alta qualità e la nostra tecnologia proprietaria. Abbiamo riconosciuto in Moving Up sia l’attenzione alla qualità delle soluzioni pubblicitarie offerte, sia altri caratteri quali passione, intraprendenza imprenditoriale e competenza tecnologica. L’unione di queste caratteristiche ne fa il nostro partner ideale per lo sviluppo sul mercato italiano; noi tutti siamo convinti nel consolidamento in una partnership di successo”, dichiara Matteo Gamma, Head Of Business Development, EMEA per conto di AdColony.

“I dispositivi mobili costituiscono oggi il mezzo fruito per più tempo dagli utenti globali e che garantisce il maggior grado di engagement. AdColony ha destinato ingenti risorse all’innovazione di formati performanti in mobilità e alla loro affidabilità; la piattaforma tecnologica è infatti integrata con i principali sistemi di misurazione del mercato, quali Moat, DoubleVerify e IntegralAdScience, e proprio grazie alla sua trasparenza e verificabilità riesce a incontrare le necessità degli advertiser più esigenti già in tutto il mondo”, afferma Yari Crapanzano, Head of Digital Sales&Marketing di Moving Up.

Per lo sviluppo del market-share italiano di AdColony, Moving Up ha messo a punto un ulteriore piano di investimenti in risorse commerciali e di accounting, con specifiche competenze sul mobile, testimoniando come la società sia decisa a proseguire con determinazione il piano di espansione strategica e territoriale che l’ha portata dalle originarie attività legate all’OOT a essere oggi una delle realtà più dinamiche e complete nell’ambito del digital advertising in Italia.

Marco Valenti, Ceo di Moving Up (nella foto) commenta così l’operazione: “Essere scelti da parte di una delle più importanti piattaforme di mobile advertising al mondo è un riconoscimento che ci riempie di soddisfazione. Già da questo mese aggiungiamo quindi un ulteriore asset di pregio alla nostra offerta, che va ad integrare la nostra proposta multi-canale, fortemente orientata all’ottimizzazione della fruizione e pianificazione delle campagne advertising in mobilità. Siamo lieti di essere il portavoce italiano di AdColony, un brand sinonimo su scala globale di Qualità e Trasparenza delle campagne, così come delle misurazioni e delle monetizzazioni: aspetti che incontrano appieno il nostro approccio all’intero comparto del media e dell’advertising digitale”.

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Hic Mobile, insieme al mobile advertising nuova soluzione per la misurazione del footfall

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Hic Mobile annuncia la possibilità di integrare nelle sue campagne di mobile advertising la misurazione del footfall generato nei punti vendita

Hic Mobile annuncia la possibilità di integrare nelle sue campagne di mobile advertising la misurazione del footfall generato nei punti vendita. La redemption di una campagna mobile per la promozione commerciale viene, infatti, da oggi quantificata grazie all’impiego di tecnologie evolute che consentono di tracciare la percentuale degli utenti che, una volta visualizzato un banner pubblicitario del brand, siano entrati all’interno del punto vendita per il tempo necessario a completare il processo d’acquisto. Il tutto con report a cadenza settimanale.

Un’ulteriore plus di questo tipo di campagna per la movimentazione dei punti vendita è la possibilità di testare in via preliminare l’efficacia di due creatività con test A/B per poi selezionare e lanciare ad ampio raggio quella più performante in termini di attrazione. Da un recente studio condotto da Hic Mobile, è emerso quanto l’esposizione ad una campagna di mobile advertising influenzi il comportamento d’acquisto degli utenti. Nei tempi di sviluppo di una campagna è stata infatti analizzata l’affluenza dei visitatori presso il negozio di un dato cliente registrando l’uplift, ovvero l’aumento effettivo della pedonalità all’interno dei punti vendita indicati, generato dalla campagna stessa.

Non solo. Oltre a misurare l’efficacia della performance promozionale della campagna, i test hanno consentito un’interessante analisi di benchmark su competitor di zona, monitorandone la footfall e dimostrando la parallela diminuzione del traffico sui loro punti vendita. “La nostra specializzazione nelle tecniche più evolute di geolocalizzazione si arricchisce oggi di un ulteriore elemento distintivo, ovvero l’analisi del footfall generato. Si tratta di un notevole passo avanti nella misurazione della performance delle campagne digitali su smartphone, che mai prima d’ora si sono spinte fino a dimostrare e quantificare l’efficacia dell’impatto sulle vendite negli store fisici”, commenta Max Willinger, Co-Founder del brand.

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La Brexit non ferma il mercato pubblicitario: i risultati della ricerca di Zenith

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La Brexit non ferma il mercato pubblicitario: i risultati della ricerca di Zenith

La spesa pubblicitaria globale crescerà del 4,4% quest’anno, raggiungendo 539 miliardi di dollari statunitensi, in aumento rispetto al 4,1% precedentemente previsto in giugno. A rivelarlo è Zenith col suo nuovo rapporto Advertising Expenditure Forecasts, pubblicato oggi. Il mercato pubblicitaria, quindi, continuerà a crescere del 4,5% nel 2017 e del 4,6% nel 2018 – in aumento rispetto alle precedenti stime di crescita su entrambi gli anni, che erano rispettivamente del 4,3% e 4,4%. Entro il 2018 la spesa pubblicitaria globale arriverà a 589 miliardi di dollari statunitensi, 4 miliardi in più rispetto a quanto stimato in giugno.

Stati Uniti, Filippine ed Europa occidentale guideranno una più rapida crescita nella spesa pubblicitaria
Questo aumento è essenzialmente il risultato di una crescita più forte del previsto negli Stati Uniti, dove un mercato del lavoro solido ha incoraggiato i consumatori a spendere di più e dove gli inserzionisti hanno combattuto più duramente per mantenere le proprie quote sul mercato in espansione. Zenith si attende che i network TV statunitensi torneranno a crescere quest’anno (a un tasso dell’1%, dopo una contrazione del 5% l’anno scorso). Ciò in seguito ai nuovi investimenti delle aziende farmaceutiche e di prodotti per il consumatore. L’agenzia si aspetta anche che i social media accelereranno da un 32% di crescita dell’ultimo anno al 35% quest’anno, grazie all’utilizzo di nuovi formati da parte degli inserzionisti (si pensi agli in-feed video) e al prosieguo della transizione al mobile internet. Nel complesso, Zenith prevede che gli Stati Uniti vedranno crescere del 4,4% la propria spesa pubblicitaria quest’anno, in ascesa rispetto alla precedente previsione del 3,8%.

Lievi indebolimenti del mercato pubblicitario nel Regno Unito dopo il voto per la Brexit
Nonostante il voto per la Brexit nel referendum del Regno Unito sulla permanenza in Unione Europea sia stato uno shock per molti attori di mercato, gli inserzionisti hanno fin qui reagito con pacatezza, senza diffuse riduzioni di budget. Zenith prevede una crescita del 5,4% nella spesa pubblicitaria del Regno Unito per quest’anno, di poco inferiore al 5,6% previsto poco prima del voto. Come indicato in precedenza dall’agenzia, infatti, gran parte dell’effetto della Brexit sul mercato pubblicitario britannico si mostrerà nel lungo termine.

Il mobile advertising sopravanzerà il desktop advertising persino più rapidamente del previsto
In giugno Zenith ha previsto che il mobile advertising avrebbe superato gli investimenti in digital desktop advertising nel 2017. L’agenzia continua a ritenere che questo sorpasso avverrà, ma ha aggiornato le proprie stime per la crescita del mobile su quest’anno (48% rispetto al 46% prima previsto) e sul prossimo anno (33% rispetto al 29% precedentemente stimato). Zenith al momento si aspetta che la spesa pubblicitaria sul mobile supererà quella per dispositivi desktop di 8 miliardi di dollari USA nel 2017, in aumento rispetto ai 2 miliardi previsti a giugno. Le stime prevedono che entro il 2018 il mobile peserà per il 60% di tutta l’internet advertising, in aumento rispetto al 58% previsto in precedenza.

 

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#OMBS16: la carica dei mobile surfer e la necessità di una nuova rivoluzione aziendale

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Mobile adv

Parola d’ordine: mobile first. Sempre più inseparabili dagli smartphone, i consumatori italiani spendono sempre più tempo navigando in mobilità e, più di 3 su 4 utilizza il Mobile per prendere decisioni d’acquisto. Un cambiamento in atto che deve necessariamente investire ogni funzione aziendale per diventare protagoniste della Mobile Transformation. Chi acquista beni e servizi dal proprio smartphone rappresenta infatti già il 41% del campione, in crescita di quasi 10 punti del 32%. Mentre chi utilizza il device fuori dal negozio per controllare prezzi e promozioni passa dal 45% al 55%, chi lo usa all’interno dello store cresce dal 31% al 34% del totale Mobile Surfer.
Una nuova Il mercato media coglie la nuova opportunità: il valore dell’ADV nei social network e sul formato Video è più che raddoppiato e crescono così del 53% gli investimenti complessivi in Mobile Advertising, che arrivano a raggiungere quota 462 milioni di euro. Guardando al media mix, il  Mobile adv impatta per il 6,4% del totale, praticamente raddoppiato dal 3% del 2013.

Questi i dati della nuova edizione dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano presentato oggi a Milano. Il 60% dei mobile surfer utilizza il suo inseparabile smartphone nella fase di pre-acquisto, il 40% all’interno del punto vendita e il 29% nella fase di post-acquisto (per le attività di richiesta assistenza, consultazione dei servizi sottoscritti, gestione della carta fedeltà). Il 41% degli utenti Smartphone è un Mobile Shopper, ossia effettua acquisti tramite cellulare; per questo, il valore delle vendite online provenienti da Smartphone nel 2015 è arrivato a valere il 10% del totale eCommerce italiano e si attendono ulteriori crescite significative nei prossimi anni.

“Il crescente utilizzo dello Smartphone da parte degli utenti impone alle aziende di pensare ‘Mobile first’. Questo non significa semplicemente realizzare siti o App progettati per dispositivi mobili, ma ripensare completamente l’esperienza di interazione tra azienda e utente sfruttando le opportunità messe a disposizione dal Mobile”, afferma Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano. “Per andare in questa direzione occorre una forte trasformazione dei processi e dell’organizzazione, quindi un cambiamento culturale notevole”.

“Lo Smartphone non è un touch point qualunque ma un punto di contatto unico”, afferma Marta Valsecchi, Direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano. “È, infatti, l’unico device sempre a disposizione dell’utente in qualsiasi momento della giornata e il dispositivo più utilizzato davanti alla Tv. Questo consente di creare nuove modalità di ingaggio con gli utenti, di avviare attività di real time marketing, di instaurare un dialogo personalizzato con il cliente, di migliorare la shopping experience. Le aziende sono chiamate alla sfida di una Mobile Transformation che orienti tutti i propri processi di comunicazione e fidelizzazione dei clienti verso l’utilizzo dello Smartphone come potenziatore degli altri punti di contatto, siano questi l’ADV su altri mezzi, il customer care o l’esperienza nel punto vendita”.

“Il 77% dei Mobile Surfer utilizza lo Smartphone nelle varie fasi del processo d’acquisto: il 57% lo impiega nel percorso di acquisto di prodotti di Elettronica, il 53% per Abbigliamento e accessori e il 27% per la Spesa alimentare”, afferma Guido Argieri, Telco & Media Director di Doxa. “Lo Smartphone gioca un ruolo di primo piano anche nelle promo: la percentuale dei Mobile Surfer che confronta prezzi e promozioni o sfoglia volantini fuori dal negozio via Smartphone passa dal 45% del 2014 al 55% del 2015, mentre chi svolge le stesse attività in negozio cresce dal 31% al 34%.”

“Il mercato pubblicitario guarda con attenzione a questa fascia di utenza”, aggiunge Marta Valsecchi. “Il Mobile Advertising è cresciuto del 53% tra il 2014 e il 2015 raggiungendo un valore di 462 milioni di euro e una quota pari al 21% dell’Internet Advertising e al 6% del totale dei mezzi pubblicitari”.
In particolare, a guidare la crescita sono i Social Network, il cui valore è più che raddoppiato, e che raccolgono quasi il 60% degli introiti pubblicitari grazie agli annunci visualizzati su Smartphone. Raddoppia in valore assoluto anche il formato video e rich media, sia con investimenti ad hoc per il Mobile, sia in termini di pianificazioni multi-piattaforma. Il keyword advertising cresce meno del mercato, perché il Mobile mostra nella gran parte dei casi dei tassi di conversione inferiori al desktop e, conseguentemente, la quota degli investimenti associati al Mobile rimane inferiore rispetto al traffico generato; tuttavia il peso del keyword advertising sul totale del mercato è significativo (circa il 30%).

Guardando all’offerta, continua il monopolio de facto degli Over The Top, Google e Facebook in testa che continuano a pesare più dell’80%. La posizione dominante di questi player è collegata a diversi fattori, come la capacità di attrarre grandi bacini di utenza e la possibilità per gli investitori di raggiungere utenti altamente profilati, grazie ai dati proprietari in loro possesso.
Anche gli altri attori del mercato (ad-network, concessionarie editori, ecc.) presentano buoni tassi di crescita, ma con valori assoluti inferiori rispetto ai “big”.

Dal lato della domanda, invece, i principali investitori sono Mobile Content & App provider, pure player eCommerce, aziende dei settori automotive, telco e entertainment, ma gli investimenti stanno crescendo sostanzialmente ovunque. Grazie al lavoro fatto da molte aziende nel corso del 2015 per rendere i propri siti responsive, si sono create le basi per uno spostamento più deciso dei budget verso il Mobile nei prossimi anni.

Nel 2015 crescono anche i volumi di Sms inviati dalle aziende ai propri database clienti (+13%): l’Sms, quindi, nonostante la longevità, continua a confermarsi un canale efficace di comunicazione per invogliare i clienti ad un’azione (come recarsi in un punto vendita), ma soprattutto di servizio e customer care.

“Complessivamente il 2015 può essere considerato l’anno del cambio di rotta nell’approccio al Mobile da parte delle medio-grandi imprese italiane” afferma Marta Valsecchi. “È infatti aumentato in maniera decisa il numero di aziende in cui si è iniziato a definire puntualmente le strategie Mobile e a riprogettare i propri siti web e Mobile App in questa direzione; se per anni il Mobile è stata una leva nelle mani del marketing o dell’IT – e ancor più spesso del solo team digital –, ora, in un numero crescente di aziende, è un tema trasversale a più funzioni dell’organizzazione. Inoltre si è iniziato a riprogettare alcuni processi (Crm, vendite, customer care, ecc.) con l’obiettivo di avere una vista unica sul cliente e integrare i diversi touch point aziendali. In queste realtà il cambio di rotta è influenzato dal crescente commitment del vertice aziendale che ha iniziato a considerare la Mobile Transformation un fattore chiave per il proprio business nei prossimi anni”.

L’edizione 2015 dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy è realizzata con il supporto di Accenture, AdKaora, Beintoo, Catapush, Criteo, Doxa, Gruppo Editoriale L’Espresso, HIC Mobile, Kettydo+, Lumata Italia, MediaMob, modomodo, SEAT Pagine Gialle, Toshiba Global Commerce Solution, Widespace; App Quality, CA Technologies, Catalina Marketing Italia, Dooh.it, Genesis Mobile, GS1 Italy | Indicod-Ecr, IGPDecaux, Infobip, Konvergence, Rai/Rai Pubblicità, rdcom.it, SAP Mobile Services, The Digital ADV, Valassis e Wind Telecomunicazioni.

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Widespace: 15,8 milioni di aumento di capitale per crescere nel data-driven mobile adv

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Widespace

Widespace, leader in Europa nel mobile advertising, annuncia il più grande aumento di capitale dalla sua nascita pari a 147 milioni di corone svedesi (15,8 milioni di euro).

“Questo ci permetterà di consolidare la nostra posizione di leader in Europa e di espanderci nei mercati chiave in cui operiamo. Ci consentirà anche di investire ulteriormente in aree strategiche della nostra tecnologia, come l’automazione e la visualizzazione dei dati. Grazie alla tecnologia unica e alle nostre soluzioni abbiamo guadagnato una posizione di leadership in tutti i principali mercati in Europa e puntiamo a continuare la nostra crescita nei prossimi anni”, dichiara Patrik Fagerlund CEO e co-fondatore di Widespace (nella foto).

L’azienda svedese è stata fondata nel 2007 dagli imprenditori Henric Ehrenblad e Patrik Fagerlund e ha ricevuto un finanziamento nel 2012 da Northzone e Industrifonden. Gli ultimi tre anni sono stati caratterizzati da una rapida crescita e l’azienda attualmente conta 230 dipendenti in 10 paesi. Widespace è stata inserita nelle prime posizioni della classifica Deloitte’s Technology Fast 500 negli ultimi due anni.

La maggior parte degli investimenti è stata raccolta attraverso una nuova emissione di azioni nei confronti degli attuali proprietari Industrifonden, Northzone e altri azionisti. Widespace è una delle aziende tecnologiche che ha registrato la crescita più rapida in Svezia e raggiunge 230 milioni di utenti unici ogni mese in Europa, Stati Uniti, Brasile e nella regione MENA.

“Widespace si sta profondamente impegnando per mettere a punto strategie e soluzioni capaci di creare una connessione tra le possibilità offerte dal mobile e i big data, e le abitudini comportamentali ed emotive delle persone. La nostra tecnologia, sviluppata per prevedere in modo sempre più sofisticato il comportamento degli utenti, sta portando il mobile advertising a un livello completamente nuovo”, conclude Patrik Fagerlund.

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Iab Italia presenta i risultati italiani delle ricerca europea sul mobile advertising

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Uno strumento sempre più cruciale, da conoscere e utilizzare, in grado di attrarre nuovi budget: questa la fotografia emersa dalla ricerca condotta da IAB Europe sul Mobile Advertising in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito.

Il Mobile Advertising è stato tra i protagonisti dello scorso anno, come dimostra la crescita degli investimenti pubblicitari italiani, che nel 2014 hanno registrato un incremento del 50% con un valore di 290 milioni di euro, pari al 14,5% di tutto l’Internet Advertising. È anche alla luce di questi risultati che IAB Italia ha svolto, nell’ambito della ricerca di IAB Europe, un approfondimento sui comportamenti e il sentiment degli addetti ai lavori nei confronti del Mobile Advertising, che è ormai diventato parte integrante delle proposte commerciali per il 70% degli intervistati.

Un’ulteriore conferma della crescita del Mobile Advertising e della sua efficacia in termini strategici è rappresentata dai movimenti che stanno interessando i budget: il 55% degli investimenti su Mobile infatti proviene da investimenti che negli anni passati erano destinati ad altri media e ben il 30% è invece rappresentato da nuovi budget, stanziati appositamente per questo segmento.

È infine soprattutto la Mobile Privacy l’aspetto che il 47% degli intervistati vorrebbe approfondire, seguito dalla pianificazione su Mobile con il 41% e dalla Brand Safety con il 35%.

“Il Mobile ha fatto registrare negli ultimi anni ottime performance. Insieme al Programmatic e al Video è certamente uno dei trend trainanti di tutto il nostro comparto”, ha dichiarato Michele Marzan, Vice Presidente Iab Italia (nella foto). “Allo stesso tempo, però, la ricerca ha evidenziato l’esistenza di barriere da superare: prima fra tutte la scarsa comprensione dei vantaggi del mobile Adv da parte del cliente, seguita da una mancanza di integrazione nelle campagne a più ampio spettro e soprattutto di sistemi chiari di misurazione. Come Associazione il nostro compito è quello di supportare tutta la Industry con attività di formazione mirate e di lavorare insieme a tutti gli stakeholder nella definizione di metriche standard per la misurazione dei risultati. I dati sono sicuramente incoraggianti ed è quindi importante continuare a valorizzare questo segmento”.

La ricerca europea è disponibile a questo link

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PowaTag rivoluziona il mobile advertising e ridefinisce il concetto di retail multi-canale

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Powa Technologies introduce un cambiamento di paradigma nel mondo della pubblicità grazie a un innovativo servizio, PowaTag. PowaTag è una tecnologia intelligente che consentirà ai consumatori di acquistare oggetti da qualsiasi mezzo pubblicitario, sia esso una superficie, uno schermo o anche una fonte audio grazie a una semplice scansione via smartphone.

L’ultima ricerca della Online Publishers Association dimostra che il 39 % dei consumatori che utilizzano uno smartphone sono stati motivati all’acquisto dopo aver visto una pubblicità. A breve, PowaTag consentirà a questi consumatori di procedere subito con l’acquisto attraverso il proprio smartphone.

“Per la prima volta le aziende saranno in grado di verificare in tempo reale il proprio ritorno sull’investimento (ROI)”, ha dichiarato Dan Wagner, Fondatore e Ceo di Powa Technologies, che grazie al suo progetto ha raccolto quasi 100 milioni di euro in 2 anni anni per lo sviluppo di PowaTag. “PowaTag rivoluzionerà le regole dell’advertising, permettendo ai marchi di guidare i propri clienti in modo mirato, più di quanto sia mai stato possibile in passato. Le aziende saranno infatti in grado di arricchire le modalità d’interazione con i propri clienti: da un lato, questi avranno la possibilità di acquistare semplicemente scattando una foto; dall’altro, le aziende avranno in tempo reale dati utili all’analisi delle abitudini di consumo per studiare messaggi il più possibile ritagliati sulle esigenze del consumatore”.

“Per questi motivi”, ha concluso il CEO e Fondatore di Powa Technologies, “PowaTag rappresenterà il futuro del retail multi-canale consentendo ai commercianti e alle imprese di raccogliere dati intelligenti sulle abitudini di consumo dei propri clienti, sviluppare campagne ad hoc ed estendere i confini del punto vendita”.

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MOBILE

Mobile advertising a +129%. Positiva la risposta dei consumatori

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Con 37 milioni di smartphone in circolazione e 27 milioni di italiani che li utilizzano per connettersi a Internet, non sorprende che l’onda lunga (ma molto veloce) del Mobile abbia generato nuove abitudini e modalità di acquisto. Oltre a social network, giochi e news, infatti, gli utenti utilizzano cellulari e tablet nelle diverse fasi del processo d’acquisto: ad esempio, ben il 71% li utilizza (sebbene con diversi gradi intensità e frequenza) all’interno dei negozi, soprattutto per confrontare i prezzi (42%) o segnalare gli acquisti ai famigliari (30%); il 47% ha ricevuto buoni sconto su proprio device mobile, valutando in quasi la metà dei dati l’esperienza in maniera molto positiva (assegnandole cioè un voto da 9 a 10); l’85% ricorda di aver visto spesso o qualche volta annunci pubblicitari su Smartphone e il 51% li ha cliccati almeno qualche volta. Questo è quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, presentato oggi al campus Bovisa nel convegno dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”. “La trasformazione Mobile delle abitudini dei consumatori impone ad un numero sempre maggiore di aziende un ridisegno completo dei punti di contatto con il cliente, dal punto vendita, ai canali promozionali, ai mezzi pubblicitari. E all’interno di tale ridisegno il Mobile gioca un ruolo chiave per la sua pervasività sia in termini di diffusione, sia di contesti e momenti d’uso (è l’unico device sempre con noi), ma soprattutto per la sua capacità di potenziare gli altri mezzi” – afferma Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano. “Affinché i benefici generati dalle iniziative Mobile si estendano all’intero business aziendale, diventa però necessario inserirle in una più ampia strategia multicanale”. Ma non solo retail. Anche la pubblicità su mobile si sviluppa a tassi di tre cifre. Il Rapporto segnala infatti che il mercato del Mobile Advertising in Italia ha registrato nel 2013 una crescita pari al 129%, raggiungendo così un valore stimato di 204 milioni di euro. Al netto della quota relativa alla messaggistica, tale mercato rappresenta il 10% del totale investimenti Internet Advertising. La crescita è trainata dalle componenti di Display Adv (+127%) e di Keyword Adv (+237%). La parte del leone è oggi giocata da Google e Facebook, che rappresentano complessivamente circa il 70% del totale mercato e mostrano tassi di crescita a 3 cifre. Crescono comunque bene (a due cifre) anche i ricavi della maggioranza degli altri player (altri ad-network, player specializzati in Mobile Advertising, concessionarie degli editori premium). La risposta dei consumatori alle iniziative di Mobile Advertising si presenta elevata: l’85% dei Mobile Surfer ricorda di aver visto – spesso o almeno qualche volta – tali pubblicità (nel 60% dei casi spesso e nel 25% qualche volta) e il 51% dichiara di aver cliccato su di esse (nel 17% dei casi spesso e nel 34% qualche volta). In evidenza anche le Mobile Promotion: il 76% dei Mobile Surfer, infatti, dichiara di essere interessato a ricevere coupen e offerte via smartphone.  Un ulteriore trend – seppur più lento e con molti più punti interrogativi – riguarda la Gamification, ovvero la possibilità di creare innovazione nei programmi Loyalty premiando gli utenti per comportamenti virtuosi nei confronti della marca (come condivisioni su social network, check-in in punto vendita, ecc.).

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Il boom del Mobile Advertising, investimenti in crescita del 130%

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7,5 milioni di tablet e 37 milioni di smartphone. Sono questi i numeri della rivoluzione mobile già in atto in Italia, dove si naviga sempre più in mobilità, con un testa a testa che porterà presto al sorpasso. Oggi i mobile surfer italiani corrispondono al 90% di quelli che navigano ancora da pc. E continua il crescente successo dei social media, con 28 milioni di italiani che li frequentano mensilmente e sempre più spesso dai nuovi device. Numeri che si riverberano già su mutate proporzioni degli investimenti pubblicitari, piccoli e grandi brand hanno infatti deciso di abbracciare il fenomeno del Mobile Advertising che tra il 2012 e il 2013 è cresciuto a tripla cifra, passando dagli 89 ai 200 milioni di euro (+130%), cresce del 75% l’adv sui social network sfiorando i 100 milioni di euro, qui a far la parte del leone è sempre il social in blu di Mark Zuckerberg. La crescita di Facebook è dovuta essenzialemnte a due fattori: l’attitudine alla profilazione degli utenti e la capacità nell’abilitare l’interattività con l’utente.

 

Sono questi i dati diffusi dall’Osservatorio New Media e New Internet della School of Management del Politecnico di Milano, anticipazione dei dati che saranno diffusi a marzo.

 

“È in corso un vero e proprio cambiamento paradigmatico nel mondo digitale: si sta affermando una nuova Internet, incentrata sempre di più su mobile device, sui social network e sulle app” commenta Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio New Media & New Internet. “Smartphone e Tablet stanno soppiantando il vecchio Pc; i Social Network, in qualche misura, stanno assumendo il ruolo di traino giocato dai motori di ricerca nella “vecchio” Internet, sono una nuova “porta di ingresso”; l’accesso ai contenuti è mediato e semplificato dalle Applicazioni. E l’Advertising ha trovato così un nuovo canale di sbocco”.

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“Shift from Pc to multiscreen usage”: Ebuzzing sbarca sul mobile

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Ebuzzing rende disponibili i suoi formati rich media anche per i device mobili. L’annuncio è stato dato ieri a Londra, nel quartier generale dell’azienda. Il video advertising declinato attraverso We Spread, BeeAd Captiview, Ebuzzing Social abbraccia sia iOS che la piattaforma Android, in ottica olistica, come ha sottolineato il Ceo del gruppo Ebuzzing Pierre Chappaz: “Il presupposto è nel paradigma ‘shift from PC to multiscreen usage’. Abbiamo lavorato tenendo in considerazione il fatto che in US il 17% delle page view sono fruite da device mobile, mentre in Europa addirittura il 20%. Dati interessanti che influiscono di molto sul 37% di tempo che gli utenti spendono online, così come dichiarato da Comscore.”

BeeAd Captiview Mobile è il primo “mobile video wall” che consente agli utenti di selezionare un AD video, all’interno di un selector multi-scelta, per ottenere l’accesso ad un contenuto premium. Questo formato – già implementato sul global network esclusivo di Premium Media Site del gruppo – darà l’opportunità agli editori di monetizzare il loro traffico mobile meglio di qualsiasi altra soluzione già esistente come ad esempio i banner e gli interstitial basic.

I formati rich media di We Spread Mobile – che includono Engagement Footer, Engagement Tab, Battle Tab, and E-Selector – aiuteranno, altresì, 20.000 media site del network We Spread a generare, dalla loro audience, revenue significative anche dai dispositivi mobile.

Ebuzzing Social Mobile includerà, invece, l’HTML5 video Buzz-player che è solitamente usato per distribuire video ADS nelle media property e nei social network. Questo anche per valorizzare il fatto che i video player di Ebuzzing Social sono personalizzabili e sviluppabili su misura a seconda delle esigenze del singolo brand. Essi possono includere: la geolocalizzazione, elementi interattivi di varia natura come ad esempio un minisito che rimanda ai canali e-commerce del brand.

M-Tab porta il video advertising su mobile a un livello successivo. Consentirà alla pubblicità di avere risalto sulla pagina web attraverso una creatività in-browser dinamica. L’AD, infatti, anziché svanire nel contenuto di una pagina potrà essere spostato dall’utente attorno al display potenziando l’engagement con il brand. I publisher, inoltre, potranno scegliere dove collocare l’AD, in ogni pagina. Se gli utenti vorranno interagire con l’AD, premendo sull’icona, saranno indirizzati su un’altra pagina web o in una zona rich media completamente personalizzabile.

“Più dell’80% degli utenti reputa questo tipo di pubblicità più innovativa rispetto a un banner standard. Questo perché, la finitezza o il limite di un banner è proprio quella di essere visto come elemento di disturbo. Problema non da poco che gli advertiser stanno affrontando per non distruggere la “user experience” degli utenti online, da qualsiasi device. L’M-Tab – ad esempio – non appartiene ai formati IAB standard, aspetto valorizzato dal fatto che si espande in una zona interattiva rich media quando si interagisce con un contenuto, attraverso il click. Caratteristiche notevoli che rendono il contenuto pubblicitario più attrattivo, coinvolgente e stimolante” ha commentato Bertrand Quesada COO of Ebuzzing.

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