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comScore presenta i dati del Panel Mobile: l’audience si coinvolge con le app

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comScore, leader mondiale nelle misurazioni cross-piattaforma, ha presentato oggi a Milano i nuovi trend di accesso e consumo alla rete, arricchiti dai primi dati provenienti dal panel mobile lanciato recentemente.

Si tratta di un importante sviluppo dei prodotti MMX Multi-Platform e Mobile Metrix che, combinando dati provenienti dai panel desktop e mobile con i dati del network censuario di comScore, intercettano globalmente oltre 1.8 trilioni di interazioni digitali al mese e il 94% dei dispositivi connessi a internet in Italia, al fine di fornire una vista unificata del comportamento delle audience su desktop e su mobile. Tale sistema di misurazione è applicato all’80 % dei principali editori italiani (Top 20) ed è l’unico che consente ai publisher di riconoscere le audience che visualizzano video da loro prodotti su piattaforme di terzi.

Inoltre le misurazioni di comScore continuano a innovarsi per includere i cambiamenti nel comportamento degli utenti e le nuove tecnologie. Tra queste la capacità di misurare e attribuire il traffico proveniente da app di terze parti e da distributori di contenuti come Facebook Instant Articles e Google AMP, per assicurare agli editori una misurazione consistente e fedele della loro audience digitale complessiva su più dispositivi.

L’introduzione dei dati del panel mobile – che al momento comprendono solo Android – potenzia le misurazioni della mobile audience in Italia fornendo una reportistica più robusta su metriche di visite ed engagement e sui dati demografici, che comprendono nuove variabili di segmentazione quali l’area geografica di residenza, la presenza di bambini e la composizione del nucleo familiare. Questo approccio fornisce una misurazione reale, basata sulle persone, della Total Digital Reach.

Secondo i dati riferiti ad agosto 2016 la Total Digital Population ha raggiunto in Italia i 36,6 milioni di visitatori. Tra questi sono sempre di più gli italiani che accedono a internet esclusivamente con i propri device mobili. Si assiste a un effetto graduale di sostituzione degli accessi da desktop con accessi da dispositivi mobili. Tale dinamica genera l’aumento della componente di audience più evoluta (ovvero quella che accede a internet sia da mobile, sia da desktop) che raggiunge il 47% , ma soprattutto dell’audience che accede esclusivamente da dispositivi mobili, che raggiunge il 30%. La componente mobile-only dell’audience rappresenta la maggioranza dell’audience dei principali siti di news e informazione in Italia, come nel caso del Gruppo Editoriale Espresso (che ha mostrato un’alta percentuale di visitatori unici esclusivamente mobile, pari al 52%), o RCS Media Group (pari al 55%).

Circa il 90% del tempo speso su internet attraverso i device mobili viene trascorso sulle app con un forte grado di concentrazione dello stesso sulle app di maggior successo e penetrazione. Si tratta quindi di un ecosistema impegnativo e difficile da penetrare per i brand meno conosciuti.

Se il mobile browsing è il veicolo principale con cui espandere la propria reach, le app rappresentano dunque l’ambiente in cui si verifica il maggior coinvolgimento delle audience. Gli editori devono migliorare nell’indirizzare verso le proprie app i visitatori raggiunti tramite mobile browsing, e fare in modo che queste app siano non solo scaricate ma anche utilizzate con costanza.

L’analisi sulle prime 100 mobile property in Italia rivela infatti che l’audience media su mobile browsing è il doppio dell’audience media raggiunta dalle top property su mobile app, dimostrando che il mobile browsing rappresenta ancora l’elemento chiave per aumentare la propria reach digitale. Tuttavia, nel mese di agosto 2016 il tempo spento in-app sulle top 100 property è risultato 8 volte superiore a quello speso in mobile browsing, evidenziando che le app sono la modalità preferita dai visitatori più coinvolti e fedeli per interagire con contenuti e servizi. Facebook e WhatsApp sono al primo e secondo posto in termini di coinvolgimento (seguite da YouTube, Google Search e Instagram) detenendo rispettivamente il 30,3% e il 28,2% del tempo speso sulle prime 100 mobile app durante il mese di agosto 2016.

Conclusione: oggi non si deve più lavorare in ottica di audience bensì in ottica di tempo speso su internet. E il mobile è la chiave del successo.

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