COMMERCE

Miroglio Fashion potenzia l’approccio omnichannel e scommette sui marketplace. Nel 2017 fatturato online a +70%

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Miroglio Fashion

Il 2017 è stato per Miroglio Fashion un anno di cambiamenti, ricco di nuovi progetti e iniziative per il retail. Sono stati recentemente portati a compimento “300 in 300”, che ha visto il rinnovamento di 300 negozi in 300 giorni, “Retail 4.0”, con il quale si sono implementate una serie di attività tecnologicamente avanzate a servizio dei punti vendita, e l’inaugurazione di tre importanti flagship store (Caractère, Elena Mirò e Motivi). Il 2017 è stato anche l’anno della svolta digitale: a supporto e integrazione dei tradizionali canali di vendita (1.188 punti vendita monomarca e presenza in oltre 2.400 negozi wholesale), infatti, hanno acquisito sempre maggior importanza i più moderni strumenti di eCommerce e CRM, in un approccio sempre più multicanale.

“Il digitale, l’eCommerce e le attività di Customer Relationship Management rivestono un’importanza fondamentale nel nuovo percorso strategico di Miroglio Fashion”, dichiara Hans Hoegstedt, Amministratore Delegato della società. “Siamo molto soddisfatti dei primi risultati ottenuti nel 2017 dai nostri progetti Omnichannel: affiancandosi ai canali tradizionali di vendita, ci hanno permesso di offrire alle nostre clienti una shopping experience totalmente fluida fra tutti i canali on e offline”.

Miroglio Fashion ha sviluppato nel corso dell’anno ben 5 nuovi siti eCommerce (su piattaforma Salesforce Commerce Cloud) per i brand Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère – che si sommano al sito di Tailoritaly, start up dedicata alla moda personalizzabile – realizzando un fatturato online del +70% rispetto al 2016.

“La scelta di potenziare il canale eCommerce”, commenta Alberto Brenta, Head of eCommerce, digital & CRM, “è stata fatta per andare incontro alle esigenze delle nostre clienti, che sono già a tutti gli effetti “multicanali” perché si relazionano con i diversi touchpoint online e offline in modo naturale e senza soluzione di continuità. Oltre a comprare online, interagiscono infatti con i negozi, usando i tablet disponibili presso gli store per un acquisto assistito o richiedendo la consegna su punto vendita dei vestiti acquistati da remoto. Gli ordini con consegna in negozio sono ad oggi circa il 40% di tutti quelli effettuati online”.

Miroglio Fashion ha dedicato molta attenzione nel cercare di offrire alle proprie clienti un’esperienza “mobile” unica e personalizzata. Lo dimostra il fatto che le sessioni da smartphone e tablet sono aumentate nell’ultimo anno del +50%, generando un fatturato “mobile” tre volte superiore a quello del 2016.

Anche la visibilità online è aumentata, quintuplicata o decuplicata a seconda del brand. “Grazie a un meticoloso lavoro sul SEO (Search Engine Optimization)” – spiega Brenta – “i nostri brand e i relativi siti risultano molto più visibili nelle ricerche online. In particolare per quanto riguarda le nostre marche curvy, che oggi danno ottimi risultati non solo nelle ricerche per keyword ma anche in quelle legate ai bisogni specifici della nostra cliente”.

Un incremento di visibilità che non può prescindere da un’aumentata notorietà dei brand, ottenuta anche grazie al potenziamento della presenza social. Miroglio Fashion ha visto nel 2017 crescere tutti propri i canali social e ha deciso di concentrarsi nel 2018 soprattutto su Instagram, il più attuale e affine al mondo della moda. “La nostra fanbase è cresciuta dell’ 86% e, cosa per noi molto rilevante, abbiamo constatato un aumento dell’engagement superiore al 100%”, aggiunge Brenta.

I canali social rivestono una rilevanza crescente per la società perché permettono, oltre al rafforzamento della comunicazione e della brand awareness, di mettere in atto importanti strategie “CRM based, volte alla gestione personalizzata del rapporto con la cliente e all’acquisizione di nuove consumatrici in target, soprattutto nel segmento curvy. Il CRM di Miroglio Fashion può contare in Italia su una customer base di 3,7 milioni di clienti fidelizzate, 511 mila delle quali acquisite nel 2017.

I social sono inoltre sempre più efficaci nella loro funzione “drive to website” (le fanbase dei brand sono molto attive e sempre più spesso dopo un primo contatto sui social approfondiscono la relazione sul sito) e “drive to store” (è prossimo l’avvio di un progetto che, anche tramite Facebook, ha l’obiettivo di aumentare il traffico verso i negozi fisici di specifiche aree geografiche).

Il 2018 sarà anche l’anno del rafforzamento sui “marketplace”. Da oltre un anno presente con i propri brand anche su Amazon, Miroglio Fashion accrescerà lo sviluppo di questi canali con un duplice obiettivo: potenziare la propria presenza sui mercati esteri e offrire alle proprie clienti una scelta ancor più ampia in termini di canale di acquisto.

“In tutti i touchpoint non di proprietà, marketplace e flashsales, curiamo l’immagine e la presentazione dei nostri brand e del prodotto in modo tale che siano sempre perfettamente coerenti con i nostri canali di proprietà fisici e online”, conclude Alberto Brenta.

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BRAND STRATEGY

Miroglio Fashion: obiettivo raggiunto per il progetto retail “300 in 300”

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Miroglio Fashion

Si è concluso con pieno successo il progetto “300 in 300”, lo sfidante piano di rinnovamento di 300 punti vendita in 300 giorni che Miroglio Fashion ha annunciato nei primi mesi del 2017. Il progetto è stato sostenuto con un importante investimento di 15 milioni di euro e ha coinvolto, tra restyling e nuove aperture, alcuni brand della società tra cui Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère.

“Sono orgoglioso del team, che ha portato a termine nei tempi previsti quello che poteva sembrare un progetto impossibile”, ha commentato Hans Hoegstedt, AD di Miroglio Fashion. “Questo piano straordinario, lanciato a inizio 2017, rappresenta un tassello fondamentale nella nostra nuova strategia di sviluppo dei brand e nella valorizzazione della loro identità: ora possiamo contare su negozi accoglienti, unici e riconoscibili, in grado di offrire alla nostra cliente una shopping experience sempre più personalizzata e distintiva. La ciliegina sulla torta di un anno impegnativo ma ricco di soddisfazioni, durante il quale abbiamo lavorato in un’ottica omnichannel e abbiamo lanciato nuovi e importanti progetti come Miroglio Retail 4.0, andando ad arricchire di contenuti e servizi tutta la catena negozi che supera i 10 chilometri di vetrine”.

Tra gli interventi sui punti vendita italiani alcuni fiori all’occhiello tra cui i nuovi e prestigiosi Flagship Store a Milano di Elena Mirò e Caractère (entrambi in Piazza della Scala) e Motivi (in Corso Vittorio Emanuele II), mentre sugli esteri Elena Mirò Parigi (Rue Victor Hugo), tutti i corner Elena Mirò presso El Corte Inglés Spagna e Motivi con il nuovo negozio di Mosca presso lo shopping mall Evropeisky (vedi scheda allegata con tutti i principali interventi).

“L’attività di progettazione, sviluppo e realizzazione ha coinvolto, tra dipendenti interni e professionisti esterni, ben 15 progettisti, 22 project manager, 20 impiantisti, 30 aziende di arredamento, 15 aziende di impianti elettrici e di condizionamento”, commenta Fabrizio Dell’Arte, Responsabile del Servizio Retail di Miroglio Fashion, che ha coordinato e gestito il progetto. “Una sfida importante e decisamente stimolante, che è partita dallo sviluppo dei nuovi store concept dei brand Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère per declinarsi poi su tutta la rete negozi. Si è trattato di un progetto globale, che ha coinvolto tutta l’azienda. Ognuno ha contribuito in base al proprio ruolo e alla propria competenza. Un’attenta pianificazione delle attività, un rigoroso metodo basato sul confronto continuo e sulla costante condivisione dei risultati, uniti alla grande tenacia dei vari team di Miroglio Fashion, hanno permesso a questa sfida ambiziosa di concretizzarsi e diventare una tangibile realtà”.

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AZIENDE

Gruppo Miroglio: 70 anni di storia e tradizione raccontati con una collezione esclusiva

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Gruppo Miroglio compie 70 anni

Il Gruppo Miroglio compie 70 anni e per festeggiare questi lunghi anni di attività industriale nel settore del tessile e dell’abbigliamento, ha realizzato una collezione di capi unici ispirata agli anni ’50, esposta in una gallery presso la sede di Alba.

Le stampe originali sono state selezionate dall’archivio storico della Miroglio Textile, vero e proprio patrimonio del know how dell’azienda, contenente oltre 50.000 disegni realizzati a partire dal secondo dopoguerra.

Le stampe sono state ripensate mantenendo l’autenticità della storia, ma aggiungendo una prospettiva contemporanea. Con le stesse sono stati realizzati capi ispirati a modelli originali dell’azienda, interpretati con tessuti e dettagli attuali. Il tutto nel rispetto della filosofia per cui equilibrio ed armonia rendono ogni prodotto senza tempo.

L’esposizione di questa collezione è stata pensata con l’utilizzo di manichini realizzati con stampi originali dell’epoca, che valorizzano al meglio la bellezza e la delicatezza femminile.
Questa collezione esprime il lavoro ed il know how di un gruppo trasversale di persone dell’azienda, che hanno saputo esprimere al meglio il connubio tra innovazione e tradizione.

Nel luglio 1947, Giuseppe Miroglio fece installare i primi telai ad Alba, per la produzione di tessuti su scala industriale.
Oggi, dopo 70 anni, il Gruppo Miroglio, giunto alla quarta generazione, è una realtà industriale presente in 34 Paesi, con 5.500 dipendenti e 4 stabilimenti produttivi. Le sue due divisioni, Miroglio Fashion (con brand come Motivi, Oltre, Elena Mirò, Fiorella Rubino) e Miroglio Textile portano avanti la storia italiana di un’azienda che ha saputo continuare a crescere e innovare, dai primi telai industriali alla rete di negozi monomarca e agli investimenti in tecnologie digitali, restando fedele alle proprie origini e al territorio.

L’attività imprenditoriale della famiglia Miroglio inizia a fine ‘800 ad Alba. Carlo e Angela Miroglio commerciano tessuti, prima come ambulanti, poi, con l’apertura di un negozio nel centro della città: a inizio ‘900 l’attività è conosciuta in tutto il Piemonte. Il 1947 segna l’inizio dell’attività tessile industriale per la produzione di tessuti di seta e fibre artificiali: nell’Italia del miracolo economico, le “Tessiture Miroglio” sono tra le prime dotate di impianti moderni.

Nel 1955 Giuseppe Miroglio crea uno stabilimento per la produzione di confezioni in serie, secondo il modello americano, pionieristico per l’epoca. Nasce la divisione di abbigliamento femminile “Vestebene”: i furgoncini con lo slogan “Piace! Perché Vestebene” percorrono tutta l’Italia. Nel 1959, con l’apertura di una moderna fabbrica di tintoria e stamperia, il ciclo si completa: dalla produzione del tessuto all’abito confezionato.

Nei decenni seguenti, l’azienda ha continuato a crescere all’insegna dell’innovazione: dall’ingresso nel settore della carta transfer (1976) con l’inaugurazione di uno stabilimento dedicato a questo nuovo business. Oggi questa azienda si chiama Sublitex e i suoi prodotti sono apprezzati in oltre 30 paesi nel mondo.

Nella moda, Miroglio è la prima azienda italiana a dedicarsi specificamente al mondo dell’abbigliamento curvy, iniziando 32 anni fa nel 1985 con il marchio Elena Mirò, e a lanciare la prima catena italiana nel fast fashion, Motivi (1993). Dal 2001 in avanti sono nate altre insegne come Oltre e Fiorella Rubino.

Oggi Miroglio Fashion ha 1.188 punti vendita monomarca, pari a oltre 10 chilometri di vetrine, e 2.400 negozi wholesale.
All’impegno imprenditoriale si accompagna da sempre l’attenzione alle persone: dai primi anni ’70 l’azienda ha promosso attività a favore dei dipendenti, creando la Fondazione Miroglio, che svolge attività di assistenza sociale, sanitaria e culturale per i lavoratori e la comunità di Alba.

Negli ultimi anni, caratterizzati da un mercato sempre più massificato e sfidante a livello globale, Miroglio ha continuato a investire puntando sull’innovazione tecnologica. Per la Miroglio Fashion, con 40 milioni di euro di investimenti annunciati nel 2017 per nuovi progetti di marketing, IT con “Miroglio Retail 4.0” e l’ambizioso piano “300 in 300” che prevede il rinnovamento di 300 punti vendita su tutto il territorio italiano nel corso dell’anno, il primo trimestre ha portato un aumento di fatturato del 18%.

Per la Miroglio Textile, a partire dal 2013 sono state dedicate risorse e ingenti investimenti finalizzati ad una produzione sempre più sostenibile, con stampanti digitali di nuova generazione e tecniche di produzione ecocompatibili ad affiancare le rotative tradizionali.

L’impegno nell’innovazione è rafforzato dal lancio del MIP – Miroglio Innovation Program, con cui il Gruppo promuove start up innovative nel mondo della moda. Un ulteriore passo per continuare a crescere e innovare, puntando sul territorio e sulle persone, fedeli alla propria storia.

“L’innovazione, nel rispetto della tradizione, ha guidato la storia della nostra azienda fin dalle origini, caratterizzando tutte le tappe evolutive che hanno portato il Gruppo ad essere quello che è oggi. Questa è da sempre la filosofia che ci guida per costruire il nostro futuro. La Miroglio, attraverso le varie generazioni, si è trasformata più volte, affrontando mutamenti del contesto economico, sociale e di mercato, superando momenti di difficoltà e cogliendo opportunità, anche anticipando i tempi. Dall’intuizione di mio nonno, nel tessile e nella confezione in serie dopo la seconda Guerra Mondiale, allo sviluppo del fast fashion, fino alle recenti sfide dettate da globalizzazione e digitalizzazione. I cambiamenti degli ultimi anni hanno portato alla necessità di adeguare i nostri modelli di business alle nuove esigenze del mercato, rendendoli più snelli e flessibili, pur nella valorizzazione delle competenze storiche dell’azienda. Per noi essere innovatori per tradizione significa una propensione continua al miglioramento, nel rispetto delle nostre radici”, ha dichiarato Giuseppe Miroglio, Presidente del Gruppo Miroglio.

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Miroglio Fashion: la capsule collection estiva di Luisa Viola diventa social con Mara Venier

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Luisa Viola e Mara Venier

La collaborazione tra Luisa Viola, brand di Miroglio Fashion, e Mara Venier continua con risultati sempre più importanti attraverso una nuova capsule collection estiva dalla forte connotazione social.

Le prime foto della collezione sono state postate da Mara nel corso della recente vacanza caraibica direttamente sul suo profilo Instagram, totalizzando oltre 120.000 like e contribuendo nel dare una forte spinta al brand.

“Sono molto soddisfatta di questa nuova collezione. L’ho pensata a lungo e l’ho fortemente voluta. Esprime al meglio la mia personalità. È ideale per una donna che voglia sentirsi sempre alla moda ed elegante in situazioni estive, al mare, in spiaggia. I miei caftani hanno una vestibilità perfetta e possono essere indossati con facilità in tutti i momenti della giornata. Oltre ai caftani e alle tuniche ho inserito dei pantaloni e costumi. In totale una capsule collection di 30 capi. Il concetto da cui sono partita è quello del mondo dei viaggi esotici e delle crociere: le sfumature del mare dal turchese allo smeraldo e i fiori. Non solo. Stampe più batik che mescolano i toni del blu all’ocra e all’arancio brillante, caftani in georgette macro fiore nei toni dei neutri e del nero a completamento dell’offerta elegante”, ha dichiarato Mara Venier.

“Molti conoscono Mara per la sua grande professionalità. È amatissima da un pubblico trasversale, dai più giovani agli adulti. È incredibile pensare che lei in questo momento sia seguita da oltre 840.000 persone su Instagram. Un case history unico se pensiamo che non è una “nativa digitale”. In questo sta la sua grandezza, soprattutto se consideriamo che segue il suo profilo social direttamente, senza utilizzare supporti esterni. Il suo modo di essere autentica e diretta, il suo calore umano è qualcosa che noi viviamo nella relazione con lei che va al di là della semplice collaborazione. Mara è stimolo continuo ed ispirazione per tutto il team di Luisa Viola”, ha spiegato Hans Hoegstedt, amministratore delegato di Miroglio Fashion.

“Con Mara c’è un rapporto consolidato. Conosciamo bene i suoi gusti ed è lei che ci invia suggerimenti e proposte visive utili ad indirizzarci nel creare la collezione. È molto meticolosa nel scegliere tendenze e tessuti. Ogni look è quanto di meglio rappresenti il suo stile”, ha spiegato Tiziana Lanzetti, dell’ufficio stile di Luisa Viola.

La distribuzione della nuova collezione è prevista da fine maggio in tutta Italia all’interno di oltre 300 negozi multimarca in cui è presente Luisa Viola, nei monomarca Elena Mirò e online su elenamiro.com
Lo shooting fotografico della nuova collezione “Mara Venier per Luisa Viola” è stato realizzato dal maestro Gian Paolo Barbieri, uno dei più importanti fotografi moda internazionali. La pianificazione prevede uscite su stampa periodica femminile e famigliare.

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Miroglio fashion avvia il suo riposizionamento. 41 milioni di investimenti, +18% di fatturato nel primo trimestre

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Miroglio Fashion

Hans Hoegstedt, Amministratore Delegato di Miroglio Fashion, ha presentato il nuovo percorso che ha voluto imprimere alla storica azienda di abbigliamento femminile.

Il Gruppo ha subito un profondo rinnovamento e una nuova impostazione organizzativa, che si sono concretizzati con l’arrivo del manager in azienda a fine 2016 e che stanno già dando i primi risultati: nei primi tre mesi del 2017, infatti, l’azienda del fashion ha registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi: +18%.

Il vero cuore del cambiamento è iniziato dall’interno, dalle persone, e da una riorganizzazione tesa alla valorizzazione delle competenze e dei talenti: solida esperienza e un know-how che unisce cultura artigianale e cura del dettaglio con il nuovo mondo della tecnologia 3D, grande capacità di lavorare su prodotto e vestibilità, fino all’industrializzazione e alla distribuzione attraverso una rete capillare. Il “cuore” di Miroglio Fashion è composto da 65 stilisti, 42 modelliste e 11 sarte dell’Atelier Miroglio, in grado di dare vita a collezioni sempre più aggiornate e accessibili.

Secondo pilastro della strategia, un attento lavoro di focalizzazione sul posizionamento dei singoli brand, che ha portato Miroglio Fashion a concentrarsi in una prima fase sui 4 brand principali (Motivi, Oltre, Fiorella Rubino e Elena Mirò), lavorando sull’identità, puntando su un’offerta distintiva e su uno stile più personalizzato. A supporto della nuova identità dei brand, a partire da inizio anno, si sono sviluppati i nuovi store concept e parallelamente lanciate importanti campagne di comunicazione su stampa, radio, web e affissioni. Inoltre sono stati realizzati eventi con partecipazione di testimonial di spicco come la top model Kate Grigorieva per Motivi e creazioni di capsule collection firmate da personaggi dello spettacolo e della musica, come Vanessa Incontrada per Elena Mirò e Noemi per Fiorella Rubino.

“Dopo il drastico calo dei consumi nel settore dell’abbigliamento negli anni della crisi economica, il mercato del fashion si è sempre più polarizzato tra il lusso e il settore del basso prezzo, con le grandi catene internazionali di massa che sono cresciute in modo esponenziale conquistando consumatori e quote di mercato. Tutto il “settore di mezzo”, tipica espressione della moda italiana, ha subito il colpo. Anche Miroglio Fashion ha dovuto e saputo reinventarsi. Oggi apriamo un nuovo capitolo della nostra storia. Pensiamo infatti che possa esserci un’alternativa alla massificazione imperante nel fast fashion, un percorso di crescita che faccia leva sulle caratteristiche che hanno fatto grande l’imprenditoria italiana, come l’attenzione alle persone, un’offerta brand distintiva, la grande cura dei dettagli, il retail che offre una shopping experience intima e umana, il tutto supportato da una tecnologia di ultima generazione. Ed è proprio su questi pilastri che abbiamo costruito la nostra nuova strategia”, ha spiegato Hans Hoegstedt (nella foto insieme a Elena Miroglio).

“Vogliamo creare una relazione positiva con la cliente, un rapporto umano e autentico che possa fare sentire ogni donna come a casa propria: accolta, seguita e coccolata”, ha concluso l’Amministratore Delegato.

Quello del retail è un ambito in cui l’azienda di Alba è stata pioniera fin dagli inizi. Nel 1993, infatti, Miroglio Fashion ha creato, con Motivi, il primo fast fashion italiano su scala industriale, con una rete di negozi monomarca cresciuti in modo esponenziale nel tempo, a cui si sono aggiunti i negozi monomarca di altri brand. Ad oggi la distribuzione di Miroglio Fashion è di 1.188 punti vendita monomarca, pari a oltre 10 chilometri di vetrine. Negozi monomarca in cui far vivere una vera e propria shopping experience, grazie al supporto personalizzato offerto da 3.800 addette alla vendita. Grazie ad un approccio omnichannel, alla vendita nei negozi si è nel tempo affiancata ed integrata quella on line, che nel primo trimestre 2017 ha fatto registrare un +70%, a cui si aggiunge una forte componente di vendita realizzata attraverso l’uso dei tablet direttamente nei negozi. È stato appena lanciato, inoltre, un grande piano di rinnovamento dei negozi, “300 in 300”, che prevede il restyling di 300 punti vendita in 300 giorni su tutto il territorio nazionale e in Europa

Il 2017 è anche l’anno dei grandi investimenti in tecnologia e delle partnership in questo settore. Con il progetto Miroglio Retail 4.0 sono state implementate una serie di attività innovative, dalla tecnologia RFID con etichetta tracciante, al progetto “Casse intelligenti” realizzato con Oracle su tutta la catena negozi, al “Borsino” che combina intelligenza artificiale e l’esperienza del personale per il riassortimento del magazzino centrale e lo scambio dei capi tra negozi. A breve sarà inoltre finalizzata la nuova piattaforma di e-commerce per i principali brand grazie al supporto di Salesforce Commerce Cloud. Infine, Miroglio Fashion è stata tra i primi in Italia ad adottare Workplace, l’innovativo tool creato da Facebook per facilitare e velocizzare la comunicazione interna in azienda.

“I momenti di crisi possono diventare grandi opportunità se si riesce a intuire il percorso e ad accettare il mutamento. Noi lo stiamo facendo con il prezioso contributo di Hans Hoegstedt, un manager di visione internazionale con esperienza in diversi settori e una notevole sensibilità per i temi della moda e della cultura d’impresa italiana, di cui tutto il Consiglio apprezza la spinta innovativa. Per tutte queste ragioni, abbiamo deciso di sostenere il suo piano industriale con un investimento di 40,8 milioni di euro, di cui 19,5 milioni per il marketing, 17,4 milioni per il piano di rinnovamento dei negozi e 3,9 milioni per i nuovi progetti IT. I risultati che vediamo nel primo trimestre ci fanno ben sperare per il futuro”, ha dichiarato Elena Miroglio Presidente di Miroglio Fashion.

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Noemi diventa stilista e disegna la nuova capsule collection estiva per Fiorella Rubino

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Noemi “Fiorella Rubino remix by Noemi”

Il sodalizio tra Noemi e Fiorella Rubino si è rafforzato dando vita a “Fiorella Rubino remix by Noemi”, la cantante infatti aggiunge al ruolo di testimonial anche quello di stilista, confermando la perfetta liaison con il brand.

La collezione è presente nei 210 negozi monomarca su territorio nazionale e sul canale e-commerce del brand.
Il lancio della capsule collection è stato accompagnato da una campagna stampa sulle principali testate moda, sul web e sulle principali radio.

“La musica viene influenzata da culture e ritmi differenti e, a sua volta, contamina altri settori come l’abbigliamento. Nella collezione A/I 2016 mi ero limitata a reinterpretare i capi di Fiorella Rubino giocando a fare mix & match. Nel frattempo, lavorando sempre di più a stretto contatto con gli stilisti del brand, mi sono appassionata e ho cominciato a ragionare su quella che poteva essere la collezione perfetta per me, per i miei gusti, per quando viaggio, tra un concerto e l’altro, per ogni momento della giornata, fin alle situazioni più eleganti su di un palco. Abbiamo così lavorato a 4 mani dando vita a una collezione che mi somiglia. Una collezione con un’anima rock, folk, cosmopolita e femminile. La parte rock della collezione trova massima espressione nel giubbino in denim stone-washed arricchito da borchie, oppure nei jeans skinny con abrasioni e strappi. Anche il chiodo in ecopelle borchiato è un capo iconico di noi donne dall’anima rock, ma reso più femminile dai fiori ricamati”, ha spiegato Noemi.

La capsule collection “Fiorella Rubino remix by Noemi” non si ferma però solo alla parte Rock e spazia verso nuove tendenze.

“Una mia grande passione da sempre è quella per l’arte e la cultura giapponese. Ho pertanto realizzato delle stampe uniche, meravigliose, dando vita a delle tuniche su un tessuto a raso, con i bordi uniti e le maniche ampie, vago richiamo ai kimono indossati dalle geishe. Ma non è finita. Ho cercato di mixare la cultura orientale con le tendenze del momento attraverso l’uso di stampe di fiori, in più dimensioni. Il risultato sono dei capi Folk, come un pantalone pigiama palazzo, con abbinato un top lingerie nella stessa stampa, o un camicione in creponne leggero lungo fino ai piedi, in stile hippie, ispirazione che ci è arrivata dagli eventi musicali in giro per il mondo. La mini collection termina poi con la parte più elegante e femminile. “In questo caso ho dato vita a capi che valorizzano la sensualità e le forme di noi donne. Ad esempio una tuta in georgette con lo scollo profondo sul davanti e gli inserti in pizzo” ha aggiunto Noemi.

“Da quando abbiamo iniziato a ragionare in termini di stile con Noemi, la collaborazione è diventata ancora più forte e concreta. Lei è riuscita a trasferire la sua energia, vitalità, creatività e musicalità trasformando tutto ciò in una capsule collection che esprime gli stessi valori di Fiorella Rubino, un brand da sempre portatore di valori positivi, autentici, che si identificano al meglio con le nostre clienti”, ha commentato Hans Hoegstedt, nuovo AD di Miroglio Fashion.

“Con Noemi si è creato un feeling perfetto. Ci capiamo al volo. Le sue idee, i suoi spunti, diventano immediatamente qualcosa di concreto. Noemi è energia allo stato puro”, ha concluso Elisa Guidi, responsabile stile per la capsule collection di Fiorella Rubino.

 

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“Vanessa Incontrada disegna Elena Mirò”: la nuova capsule collection di Miroglio Fashion

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Miroglio Fashion

Mercoledì 8 marzo è la data di presentazione della nuova capsule collection “Vanessa Incontrada disegna Elena Mirò” presso il negozio Elena Mirò-Piazza della Scala. E non è un caso, sottolinea Hans Hoegstedt, nuovo AD di Miroglio Fashion. “Non poteva esserci una data migliore per presentare una collezione fatta da una donna per tutte le donne a suggello di una collaborazione particolarmente felice tra Vanessa e Elena Mirò, iniziata nell’autunno 2016, che ha portato ottimi risultati e che con la p/e 2017 raggiungerà la sua massima espressione. Un percorso coerente con la nostra missione aziendale – donne, la nostra passione e il nostro lavoro – che si traduce in fatti e progetti concreti per tutte le donne”.

Parole e concetti ribaditi con entusiasmo da Vanessa Incontrada, che ormai si muove agilmente nel suo nuovo ruolo di stilista. “La mia nuova collezione per Elena Mirò, l’ho pensata come un atto di libertà perché la libertà genera sicurezza e fiducia in se stesse. È come un piccolo omaggio alla donna contemporanea. Una donna che ha sempre meno tempo e sempre più cose da fare. Una donna che, lo sappiamo, deve essere insieme lavoratrice, moglie, mamma e magari anche amante. Ma non vuole rinunciare a piacere e, soprattutto, al diritto di piacersi, di essere se stessa. Di sentirsi a proprio agio in qualsiasi luogo, in qualsiasi situazione, in qualsiasi momento del giorno. Il mio messaggio, veicolato anche attraverso la rete, è pertanto quello di non scordarsi mai di volersi bene, ovvero: #nontiscordardite”.

Nell’ideale proseguimento del “Vanessa style” proposto nella collezione autunno-inverno, anche questa capsule è stata creata con una precisa logica: “Ho seguito il concetto di fluidità” – ha dichiarato Vanessa Incontrada – “con linee che non costringono ma che accompagnano il corpo in modo naturale. Un modo di vestire facile e molto versatile, una femminilità non ostentata ma ben presente, sottolineata dai top lingerie, pensati da indossare con le camicie in denim tencel dai volumi rinnovati che strizzano l’occhio agli anni ’90”.

Lo shooting della nuova capsule collection è stato affidato all’obbiettivo esperto di Giovanni Gastel, uno dei più importanti e apprezzati fotografi moda italiani e internazionali. L’avvio della campagna stampa e web è previsto per l’8 marzo in concomitanza con il lancio del progetto #nontiscordardite, che prevede la raccolta di pensieri, immagini e video dedicati alle donne, accompagnati da un messaggio della stessa Vanessa.

La nuova capsule collection verrà distribuita esclusivamente in Italia, in 85 negozi monomarca Elena Mirò, nei principali corner dei department store italiani, in una serie selezionata di negozi multimarca e online su elenamiro.com.

Nel corso del 2016 il brand, presente in 20 paesi nel mondo, ha raggiunto un fatturato di circa 104 milioni di euro. Nel corso del 2017 è previsto un piano di rinnovamento negozi (leggi qui la notizia) che coinvolgerà tutte le insegne del gruppo e che, nel caso di Elena Mirò, porterà a un restyling di 35 punti vendita, in linea con la nuova immagine e identità del brand.

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Gaia Gozzi ospite a sorpresa alla convention del Gruppo Miroglio

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convention gruppo Miroglio

Venerdì mattina si è svolta la convention di inizio anno di Miroglio Fashion, “Giocare per vincere”, nella sede di via Santa Barbara a Alba in provincia di Cuneo.

L’evento si è aperto con il saluto di Elena Miroglio (in foto con la cantante Gaia), presidente di Miroglio Fashion, protagonista dell’evento è stato l’amministratore delegato, Hans Hoegstedt, in azienda dallo scorso ottobre, che davanti a una platea di oltre 500 dipendenti si è alternato sul palco con il direttore del Servizio Retail Fabrizio Dell’Arte, il direttore della business unit Fast Furio Visentin e il Direttore della business unit Premium Alberto Damian.

Il focus degli interventi è stato il progetto di rinnovamento delle strategie commerciali per gli 8 brand: Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò, Caractère, Diana Gallesi, Luisa Viola, Per te by Krizia. In prima fila i rappresentanti della famiglia Miroglio: Elena, Giuseppe, Elisa (presidente della Fondazione Miroglio) e Franco, appena entrato a far parte del cda di Miroglio Fashion.

Ospite a sorpresa, la giovane cantante Gaia, rivelazione dell’ultima edizione del programma talent X Factor, che ha appena conquistato il disco d’oro con l’inedito “New Dawns”. Gaia ha entusiasmato i dipendenti di Miroglio Fashion interpretando alcuni classici del rock internazionale e posando con loro per le “foto ricordo” al termine dell’evento.

 

 

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TLC Marketing sviluppa il progetto Shopping e Benessere per Miroglio Fashion

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Shopping & Benessere è il progetto sviluppato da TLC Marketing per Miroglio Fashion, realtà leader a livello internazionale nel settore della moda. In un contesto, quello del fast fashion, in cui l’offerta tende a non valorizzare le specificità dei brand, Miroglio Fashion sceglie di pensare alle sue clienti.

Agenzia e cliente si sono trovati concordi nell’individuare nel benessere l’elemento di gradimento comune a un pubblico femminile sempre attento, oltre che al proprio outfit, anche al proprio aspetto e al proprio corpo.

Nasce così la campagna attiva dal 3 al 24 dicembre 2014 che, di fatto, offre un motivo in più per scegliere uno dei brand coinvolti – Motivi, Oltre e Fiorella Rubino – regalando a chi supera la soglia d’acquisto stabilita un premio a scelta tra: un trattamento estetico, un taglio di capelli, una settimana in palestra o una sessione con personal trainer.

La campagna viene veicolata nei punti vendita con un ampio kit di strumenti tra cui vetrofanie, cartelli da banco, cartellini sui capi, e attraverso il sito dedicato.

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