TECH & INNOVATION

Poste Italiane e Microsoft collaborano per far evolvere la Customer Experience

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Microsoft

Il Gruppo Poste Italiane amplia la collaborazione con Microsoft a supporto del proprio piano di Digital Transformation, sia in ambito Retail sia in ambito Business, e adotta la piattaforma Cloud di Customer Relationship Management di Microsoft con l’obiettivo di far evolvere la Customer Experience.

 

In linea con l’attenzione di Poste all’integrazione di canale fisico e digitale, il progetto punta sull’unificazione della piattaforma di CRM per le aree Enterprise, PMI e Retail e si sposa con il più ampio piano Deliver 2022 per massimizzare il valore della più grande rete distributiva italiana ai fini di una crescita sostenibile.

Per consolidare il proprio posizionamento in un mercato sempre più competitivo e in costante evoluzione, Poste Italiane punta infatti a offrire un miglior servizio ai clienti, grazie a una gestione più integrata e personalizzata della relazione con gli stessi, a prescindere dal ramo di attività, che si tratti del recapito di corrispondenza e pacchi, dei servizi finanziari e assicurativi, dei sistemi di pagamento e della telefonia mobile. Poste Italiane ha sviluppato un ampio progetto di trasformazione digitale e grazie alla partnership strategica con Microsoft, che fa leva in primis sulla flessibilità della piattaforma cloud Dynamics 365, indirizzerà una visione completa e sempre aggiornata dei propri utenti e delle attività in corso, in modo da ottimizzare l’esperienza e offrire servizi sempre più integrati.

Con la soluzione CRM Dynamics 365 Poste Italiane potrà, quindi, far leva su applicazioni di business avanzate e su report grafici intuitivi, il tutto con massime garanzie di sicurezza e privacy in linea con i più elevati standard internazionali e con il GDPR. Grazie a una maggiore intelligenza dei processi e capacità di trasformare le informazioni in insight strategici, il Gruppo punta, non solo a incrementare le opportunità di penetrazione e cross-selling, ma anche a ottimizzare l’organizzazione del lavoro, con l’obiettivo ultimo di migliorare la Customer Experience.

Attenta a cavalcare le potenzialità del digitale, Poste Italiane sta guardando con interesse anche all’Intelligenza Artificiale e, in prospettiva, il progetto in collaborazione con Microsoft evolverà includendo lo sviluppo di un chatbot come ulteriore canale di comunicazione con la clientela, per rispondere alle richieste in modo più efficiente e puntuale.

“Vogliamo avere un ruolo trainante nella trasformazione digitale del Paese e intendiamo dotarci delle soluzioni che permettono di valorizzare la presenza fisica della nostra rete, rendendola ancor più vicina alle esigenze dei nostri 34 milioni di clienti. La collaborazione con Microsoft è dunque coerente con le linee di crescita e gli obiettivi individuati dal nostro Piano industriale, Deliver 2022, perché ottimizzando le relazioni con i clienti aumenta la nostra capacità di intercettare e guidare il cambiamento delle abitudini dei consumatori e delle imprese, consolidando la nostra leadership e il nostro posizionamento al servizio del Paese”, ha dichiarato Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane.

“Poste Italiane è parte integrante del tessuto sociale e produttivo del Paese e siamo orgogliosi di mettere la nostra expertise al servizio del loro percorso di trasformazione digitale. Si tratta del più grande progetto di adozione cloud di Customer Relationship Management su tecnologia Microsoft in Italia e siamo sicuri contribuirà all’efficienza e alla crescita sostenibile del Gruppo, con un impatto positivo sui 13 mila uffici postali, 134.000 dipendenti e 34 milioni di clienti sul territorio. Grazie alle nuove tecnologie sarà possibile migliorare l’organizzazione del lavoro, ottimizzare i processi e gestire la relazione con i clienti in modo efficace, per offrire, in ultima battuta, un servizio più a misura di cittadino. In futuro anche l’Intelligenza Artificiale giocherà un ruolo chiave in questo senso”, ha commentato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia (nella foto).

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AZIENDE

Verizon Media e Microsoft siglano un accordo globale per il native advertising

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Verizon Media

Verizon Media e Microsoft annunciano un nuovo accordo pluriennale e globale per il Native Advertising grazie al quale i marketer potranno avere accesso a un 20% aggiuntivo di inventory native attraverso Oath Ad Platforms e fare leva su formati pubblicitari molto performanti e posizionamenti esclusivi presenti su Microsoft News/MSN.

 

Le due aziende estendono così la loro relazione esistente, che offre un accesso senza rivali a soluzioni pubblicitarie brand safe di video, display e content marketing sulle property Microsoft a livello globale – tra cui MSN, Outlook e Xbox. Gli inserzionisti possono continuare a collaborare direttamente con il sales team di Verizon Media per beneficiare di queste opportunità pubblicitarie su tutti i dispositivi.

“Con le nostre piattaforme pubblicitarie unificate, aiutiamo gli inserzionisti ad affrontare più facilmente le loro sfide di business. Continuando a costruire su questa solida base, attraverso questo accordo andiamo ad aggiungere inventory globale di qualità ancora più elevata”, ha dichiarato Guru Gowrappan, CEO di Verizon Media. “La partnership con Microsoft consente di combinare questa inventory premium con le nostre tecnologie e con i dati più diversificati e verificati del settore per mettere in contatto i marketer con la loro target audience su larga scala”.

 

Le opportunità pubblicitarie

Le property di Microsoft raggiungono quasi 500 milioni di persone ogni mese: Oath Ad Platforms offrirà opportunità pubblicitarie native di alta qualità in ogni pagina di Microsoft News/MSN in più di 30 paesi in tutto il mondo. Gli annunci native sulla homepage di MSN e sulle pagine degli articoli offrono maggiori opportunità di storytelling per i brand, compresi alcuni posizionamenti esclusivi disponibili solo attraverso Oath Ad Platforms. Man mano che l’inventory native sarà disponibile su altre property di Microsoft, sarà contestualmente disponibile anche attraverso Oath Ad Platforms.

Crescita a doppia cifra per Verizon Media

L’annuncio di oggi conferma un anno di forte crescita della pubblicità native: Verizon Media ha chiuso il 2018 con un aumento a doppia cifra per il native advertising anno su anno, e un incremento delle performance. Verizon Media continuerà a rendere più semplice per i brand l’accesso a contenuti di alta qualità su larga scala, a formati pubblicitari innovativi e ai dati più diversificati e verificati del settore.

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BRAND STRATEGY

Microsoft e Volkswagen insieme per lo sviluppo del Volkswagen Automotive Cloud

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volkswagen cloud

Volkswagen e Microsoft collaboreranno in un’alleanza strategica per sviluppare il Volkswagen Automotive Cloud, uno dei più grandi cloud dell’industria automobilistica dedicato a tutti i servizi digitali e alle offerte di mobilità della Volkswagen. Accanto alla Microsoft, la Marca fa un passo decisivo nella sua trasformazione digitale in un fornitore di mobilità grazie a una flotta completamente integrata e all’ecosistema digitale Volkswagen We.

Dal 2020, ogni anno più di 5 milioni di nuove Volkswagen saranno completamente connesse e faranno parte dell’Internet of Things (IoT) nel cloud. La forte alleanza tra le due aziende porrà le basi per combinare l’eccezionale competenza nel cloud di Microsoft, con l’esperienza di Volkswagen e il suo ruolo di costruttore globale.

Insieme, le due aziende svilupperanno la base tecnologica per un cloud automobilistico industriale completo. In futuro, tutti i servizi di bordo per i veicoli della marca Volkswagen e la piattaforma cloud del Gruppo (la cosiddetta One Digital Platform, ODP) saranno realizzati sull’unica base tecnica di Microsoft Azure e di Azure IoT Edge.

Con il Volkswagen Automotive Cloud, la Volkswagen sarà in grado di ampliare l’offerta di servizi di mobilità e di fornire nuove soluzioni a bordo, grazie allo scambio sicuro di dati tra l’automobile e il cloud.

La Volkswagen aprirà un nuovo centro di sviluppo del cloud automotive in America Settentrionale, vicino al quartier generale della Microsoft. Per favorire la nuova trasformazione dell’industria automobilistica, la Microsoft offrirà supporto diretto alla Volkswagen nell’avviare il nuovo ufficio, tra cui aiuto per nuove assunzioni e per la gestione delle risorse umane, oltre a servizi di consulenza. Nel prossimo futuro, il personale crescerà fino a circa 300 ingegneri.

In aggiunta al fondamento tecnologico dell’alleanza, la Microsoft rende accessibili le sue competenze nel cloud affinché gli sviluppatori e gli ingegneri della Volkswagen possano imparare lo spirito di collaborazione e l’agilità propri della Microsoft, per poi trasferirle nell’organizzazione interna della Volkswagen.

Nei prossimi anni, le soluzioni sviluppate all’interno dell’alleanza strategica saranno sfruttate anche dalle altre Marche del Gruppo Volkswagen in tutte le regioni del mondo, andando a costituire le fondamenta di tutti i servizi al cliente. Queste soluzioni equipaggeranno sia la gamma elettrica Volkswagen ID., sia i modelli ad alimentazione tradizionale. In futuro, le auto della flotta Volkswagen diventeranno snodi mobili dell’Internet of Things interconnessi grazie a Microsoft Azure.

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AZIENDE

Nasce Ambizione Italia di Microsoft: un progetto da 100 milioni di euro

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Silvia Candiani Ambizione Italia

Microsoft annuncia Ambizione Italia, un progetto di ecosistema per accelerare la trasformazione digitale in Italia, facendo leva sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e sulla formazione avanzata. L’iniziativa al via oggi si traduce in un articolato programma di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro, con l’obiettivo di contribuire all’occupazione e alla crescita del Paese. Partner in prima linea nell’iniziativa The Adecco Group, LinkedIn, Invitalia, Cariplo Factory e Fondazione Mondo Digitale, con cui Microsoft si propone di coinvolgere oltre 2 milioni di giovani, studenti, NEET e professionisti in tutta Italia entro il 2020, formando oltre 500.000 persone e certificando 50.000 professionisti. Si tratta di una piattaforma aperta al contributo di player diversi, che entreranno a far parte di Ambizione Italia nel corso dei prossimi mesi. In particolare, all’impegno di Microsoft in attività di formazione e avvicinamento alle digital skills, con un investimento pari a oltre 100 milioni di Euro, si associa un iniziale investimento di The Adecco Group pari a 6 milioni di euro per la realizzazione di Phyd, la nuova piattaforma per la formazione professionale sviluppata sulle skill del futuro.

“In Italia il tasso di disoccupazione resta tra i più alti in Europa (secondo Eurostat 10,4% contro 8,2% dell’Eurozona e 30,8% in termini di disoccupazione giovanile contro 16,6%) e al contempo esiste un grande divario tra le competenze richieste e le skill disponibili sul mercato. Una dicotomia che rallenta la crescita e che è possibile superare solo puntando sulla formazione, per far evolvere il Paese al passo con i tempi e con i nuovi trend tecnologici”, ha commentato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Le aziende italiane si mostrano sempre più interessate all’Artificial Intelligence, ma dalla nuova ricerca Microsoft-EY emerge un ritardo: solo il 15% delle imprese nostrane ha dichiarato di esser andata oltre lo sviluppo di progetti pilota, rispetto alla media europea del 32%. Per avere successo nell’AI occorre poter contare su competenze avanzate e con il progetto di ecosistema Ambizione Italia investiremo 100 milioni di euro in iniziative, programmi e corsi che coinvolgeranno 2 milioni di giovani e professionisti italiani entro il 2020, contribuendo alla diffusione di una nuova cultura digitale per costruire insieme il futuro del Paese”.

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti ha commentato: “Le competenze digitali sono divenute imprescindibili nel mondo odierno. Bisogna lavorare per sopperire al problema del mismatch tra il fabbisogno professionale delle imprese e l’offerta formativa. Serve una formazione che vada di pari passo con le tecnologie, e in questo senso il ruolo della scuola resta basilare nel consentire ai nostri studenti di sviluppare le loro attitudini e capacità. Imprese e scuole devono essere alleate e collaborare sempre più sinergicamente. Integrare i giovani nel mondo del lavoro con un’istruzione adeguata e di qualità è la necessità più impellente. Apprezzo particolarmente l’attenzione da parte di Microsoft sul fronte della responsabilità sociale d’impresa. Auspico sempre più che grandi multinazionali investano sulla formazione dei giovani: significa guardare al futuro della nostra società con speranza ed energia. Progetti di rilievo come Ambizione Italia sono un’importante testimonianza in questo senso”.

In uno scenario in cui nuovi lavori richiedono nuove abilità, i lavoratori italiani devono diventare responsabili dei propri percorsi formativi per colmare il grande divario tra competenze richieste e disponibili, con l’obiettivo di valorizzare le hard ed anche le soft skills. In base alla nuova ricerca di The Adecco Group “Conoscenze, abilità e attitudini: una lettura dei desiderata d’impresa”, condotta in collaborazione con JobPricing e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, sono proprio le soft skill a determinare sempre più l’occupabilità futura. Per molte categorie di lavoratori inoltre, le soft skill potranno anche avere un impatto positivo sulle retribuzioni, determinando un incremento fino al 42% in più sullo stipendio.

È proprio puntando a ridurre lo skill mismatch che The Adecco Group e Microsoft nasce Phyd, una piattaforma digitale basata sul Cloud Computing e sulle tecnologie di Intelligenza Artificiale di Microsoft, in grado di aiutare chiunque vi acceda ad orientarsi nel proprio percorso formativo professionale e personale, sviluppando nuove competenze e aggiornando quelle già acquisite. Phyd permette di visualizzare il posizionamento di giovani e professionisti in una mappa che incrocia opportunità lavorative, requisiti e caratteristiche personali, consente di individuare i percorsi professionali più pertinenti e le traiettorie formative da seguire ed infine offre l’accesso ai corsi migliori per costruire il proprio futuro.
Phyd è più di una piattaforma virtuale: sarà anche uno spazio fisico che verrà aperto nel cuore di Milano nel corso del 2019. L’hub ospiterà corsi, workshop, talk ed eventi, con un palinsesto che prevede l’intervento di personalità di spicco, imprenditoriali e manageriali, all’insegna della condivisione di esperienze e conoscenze.

Il progetto Ambizione Italia beneficerà anche dello stretto legame con LinkedIn, che per la prima volta collabora in Italia con Microsoft per estendere i vantaggi di questo ecosistema ai suoi oltre 11 milioni di membri italiani. L’Artificial Intelligence rappresenta un trend a cui adeguarsi in termini di skill e formazione, ma anche uno strumento su cui far leva per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e quindi un valido alleato nel processo di recruiting. La nuova soluzione LinkedIn Talent Insights, che popolerà la galassia Ambizione Italia, è nata proprio in questa logica, integrando il machine learning e il natural language processing come forma di intelligenza artificiale per offrire ai recruiter l’accesso self-service e on-demand in tempo reale ai dati e alle informazioni su talenti e società di interesse disponibili su LinkedIn.

Tra i partner del progetto Ambizione Italia, c’è anche Invitalia, l’Agenzia del Governo per lo sviluppo del Paese, da sempre impegnata nel sostegno alle imprese che intendono investire ed innovare prodotti e processi, con incentivi dedicati. L’innovazione tecnologica le impone di essere sempre allineata alle esigenze mutevoli che le imprese ed i mercati manifestano ed essa stessa sta realizzando un processo interno di innovazione e trasformazione digitale, anche grazie a Microsoft.

Anche Cariplo Factory, l’hub di innovazione lanciato da Fondazione Cariplo con l’obiettivo di creare 10 mila job opportunities e favorire la crescita delle migliori startup italiane, parteciperà ad Ambizione Italia attivando un programma di talent scouting, mirato all’identificazione e preparazione di una nuova generazione di talenti, con l’obiettivo di creare nuove idee di impresa da accompagnare in un percorso di empowerment verso la costituzione in startup. Avvierà inoltre la selezione di startup in ambito AI attraverso growITup, l’iniziativa di Open Innovation nata da una collaborazione con Microsoft.

Secondo dati Microsoft, infine, il 65% degli studenti di oggi farà lavori che ancora non esistono ed entro il 2030 le professioni più in crescita richiederanno maggiori skill cognitive ed emotive quali la collaborazione, il problem-solving, il pensiero critico e la creatività. In questo scenario, Microsoft rinnova la collaborazione con Fondazione Mondo Digitale nell’ambito del progetto Eskills4change, per aiutare i ragazzi ad acquisire le competenze utili per risolvere i problemi in modo creativo, attraverso un approccio esperienziale e l’uso di tecnologie digitali. Il progetto proseguirà in questo anno scolastico coinvolgendo 10.000 giovani tra i 15 e i 24 anni in 10 regioni italiane con lezioni teoriche e laboratori di produzione, hackathon e maratone di creatività. L’iniziativa evolverà ulteriormente per aiutare sempre più docenti e studenti a cogliere il potenziale del digitale per poi essere competitivi nel mercato del lavoro.

 

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Dal Back to School al Back to Freedom per ePrice. Campagna di TBWA\Italia

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eprice back to freedom

TBWA\Italia presenta la nuova campagna ePrice dedicata alle offerte per celebrare la “ritrovata libertà” dei genitori visto il ritorno a scuola dei più piccoli.
Perché si sa, i bambini sono meravigliosi: così dolci, spontanei e vivaci. E cosa c’è di più bello che passare i mesi estivi insieme ai propri figli e stare ogni minuto, di ogni ora, di ogni giorno insieme? Stare lontani, ogni tanto! È questa la risposta di ePrice che, in modo provocatorio e scanzonato, racconta come il ritorno a scuola significhi, per gli adulti, tornare ad avere tempo da dedicarsi.

Il leader italiano dell’eCommerce riesce così, ancora una volta, a interpretare i bisogni del mercato offrendo tanti prodotti per il tempo libero riguadagnato, per la gioia dei grandi.
Partner dell’operazione per la prima settimana è Microsoft che, insieme a ePrice, propone alle mamme e ai papà prodotti dedicati al Back to Freedom attraverso uno spot che invita ad atterrare sul sito ePrice.it per scoprire, in particolare, l’offerta sulla console Xbox One S da 1 TB con un secondo controller wireless ed il nuovo Surface Go, il 2:1 più piccolo, leggero e conveniente della famiglia Surface appena rilasciato sul mercato.

La seconda settimana sarà invece caratterizzata da promozioni giornaliere su molteplici prodotti dedicati al tempo libero.
La campagna di TBWA\Italia è pianificata da Mindshare in tv e si completa con attività social e digital.
Hanno lavorato al progetto il team creativo: Vittoria Apicella e Frank Guarini, Chiara Taddei e Marco Boldrini. Daniela De Seta e Stefano Knoll Creative Director. Group Executive Creative Director, Hugo Gallardo e Gina Ridenti.

 

Credits
Agenzia: TBWA\Italia
Group Executive Creative Directors: Hugo Gallardo e Gina Ridenti
Creative Directors: Daniela De Seta, Stefano Knoll
Art Directors: Frank Guarini, Marco Boldrini
Copywriters: Vittoria Apicella, Chiara Taddei
Client e Group New Business Director: Domenico Grandi
Account Executive: Paolo Biglia
Social Media Director: Arnaldo Funaro
Social Media Manager: Federica D’Andria
Community Manager: Jessica Martinelli
con la collaborazione del Producer: Alessio Zazzera

Casa Di Produzione: The Astronaunts
Audio: Opera Music

Centro Media: Mindshare
Mezzi: tv, social media e digital

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#SognatoriDigitali di Microsoft Store anche in Italia, dopo USA, Canada, Australia e Spagna

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microsoft store

Microsoft Store presenta in Italia l’iniziativa #SognatoriDigitali, che intende realizzare idee innovative in grado di migliorare il mondo e la qualità della vita delle persone attraverso la tecnologia. Gli “aspiranti sognatori” potranno candidare i propri desideri da ieri all’8 ottobre sul sito www.microsoft.com/it-it/sognatoridigitali, su Instagram o su Twitter usando gli hashtag ufficiali dell’iniziativa: #SognatoriDigitali e #MicrosoftStore.

Le idee creative potranno essere presentate a nome proprio, per entità o soggetti terzi, o a nome di una comunità e dovranno essere caratterizzate da un forte impatto sociale, una motivazione ispirazionale e dalla capacità di incoraggiare le persone a perseguire e realizzare i propri sogni.

Una volta conclusa la fase di candidatura delle idee, esperti selezionati da Microsoft valuteranno i progetti e sceglieranno i desideri più stimolanti, generosi e a favore della collettività. Le idee creative dovranno inoltre essere in linea con la mission di Microsoft, da sempre impegnata nell’aiutare le persone e le organizzazioni a realizzare il proprio potenziale grazie alla tecnologia.

I #SognatoriDigitali selezionati vedranno il proprio progetto realizzato grazie al sostegno del Microsoft Store, il luogo migliore dove trovare gli strumenti giusti per realizzare i propri sogni.
#SognatoriDigitali è l’edizione Italiana dell’iniziativa internazionale di Microsoft #EmpowerPossibility, lanciata con successo negli Stati Uniti, in Canada e in Australia e replicata in Spagna con il nome #AceleradoraDeIdeas. Per rimanere aggiornati sull’iniziativa è possibile seguire le pagine ufficiali di Microsoft su Facebook, Twitter e Instagram.

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AZIENDE

Vodafone e Microsoft insieme per lo sviluppo di TOBi, l’assistente digitale

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vodafone tobi microsoft

Al via la partnership tra Vodafone e Microsoft per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale al servizio del cliente, che consentirà di estendere ulteriormente le funzionalità e i canali di contatto di TOBi, l’assistente digitale di Vodafone.

TOBi, presente da circa un anno sui canali di assistenza digitali di Vodafone, già oggi è in grado di riconoscere e interpretare il linguaggio naturale, di imparare dai propri ‘errori’, e di relazionarsi col cliente adattando l’interazione in base all’evoluzione della conversazione. TOBi, che permette di rispondere alle esigenze più semplici e immediate dei clienti assicurando un’assistenza rapida, L’”addestramento” della rete neurale alla base di TOBi, è assicurato dalla “Neural Network Training Unit”, un team di assistenza al cliente di Vodafone a cui è stata fornita una specifica formazione su Machine Learning e Natural Language Processing.

Con i servizi cognitivi e gli strumenti di Business Intelligence and Analytics di Microsoft, TOBi sarà in grado di gestire un numero più elevato di interazioni mensili, con l’obiettivo di arrivare a circa 10 milioni di contatti con i clienti al mese entro la fine dell’anno. Grazie ai servizi di Microsoft, l’intelligenza artificiale alla base di TOBi evolve verso un modello pienamente cognitivo che consentirà di estendere il servizio a tutti i canali di contatto – anche quelli tradizionali – e di sviluppare ulteriori funzionalità conversazionali, come quella vocale.  Ad esempio, grazie alle funzionalità “Ricerca” di Microsoft Azure, TOBi sarà in grado di rispondere in modo rapido ed efficace anche alle domande aperte e non più solo a un set di richieste definite o di domande frequenti. In più, attraverso il “Language Understanding Intelligent Service” (LUIS), sono state create interfacce discorsive per diversi scenari che, nel futuro, consentiranno anche di andare oltre la conversazione.

“Vogliamo rendere la relazione con i nostri clienti ancora più semplice e immediata introducendo TOBi su tutti i canali di contatto”, dichiara Gianluca Pasquali, Direttore Commercial Operations di Vodafone Italia. “Attraverso la partnership con Microsoft puntiamo ad aumentare le conversazioni gestite attraverso TOBi, incrementando ulteriormente il tasso di risoluzione. Con le nuove tecnologie nascono nuove opportunità di differenziarsi nella gestione dei nostri clienti, integrando l’intelligenza artificiale con quella umana, che rappresenta da sempre un punto di forza di Vodafone. Per questo la Neural Network Training Unit è composta dagli stessi colleghi dell’assistenza che abbiamo opportunamente formato”.

“Il progetto che ci vede collaborare con Vodafone punta a semplificare la vita delle persone: è un obiettivo che ben si sposa con la nostra ambizione di aiutare singoli e organizzazioni a realizzare il proprio potenziale e con la nostra visione di un’intelligenza artificiale al servizio dell’uomo. Lo scopo ultimo delle tecnologie intelligenti è proprio quello di amplificare le capacità umane e grazie alla nostra piattaforma di AI che anima TOBi, sarà possibile far leva su meccanismi conversazionali, per offrire risposte rapide e puntuali ai clienti Vodafone e dedicare maggiori risorse alla relazione e a servizi a valore aggiunto”, ha concluso Fabio Moioli, Direttore Enterprise Services Microsoft Italia.

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Fabio Moioli protagonista il 23 aprile del 2° appuntamento con i Digital Heroes di Imille

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Dopo l’incontro dedicato al Viewable Advertising, l’agenzia creativa Imille prosegue con il suo ciclo “Digital Heroes”, per discutere degli argomenti più caldi del momento con ospiti provenienti dalle realtà più importanti dell’industria digitale.
Durante il secondo appuntamento si parlerà di Blockchain ed Exponential Technologies insieme a Fabio Moioli, Head of Consulting and Services di Microsoft.

Con oltre 15 anni di esperienza manageriale in aziende di spicco nei settori della consulenza e della tecnologia, Fabio è da due anni in Microsoft, dove si occupa di temi legati alla Digital Transformation e, in particolare, all’intelligenza artificiale. Artificial Intelligence, Blockchain, Quantum Computing… esiste una serie di tecnologie la cui potenza e velocità di elaborazione cresce continuamente, mentre il loro costo si riduce sempre di più. Sono le Exponential Technologies, e stanno rivoluzionando le modalità tradizionali di fare business. Creano nuove opportunità per tutti, democratizzando l’accesso a nuovi servizi – prima impensabili – da parte di pubblico e privati. Non è fantascienza, ma la realtà odierna.

Il miglioramento esponenziale del rapporto tra costo e performance delle tecnologie digitali è sotto gli occhi di tutti, ma la vera innovazione deriva spesso da strumenti inizialmente ignorati dall’opinione pubblica. Viene perciò spontaneo chiedersi: conosciamo a sufficienza le tecnologie esponenziali, che stanno trasformando progressivamente il mondo in cui viviamo? Siamo pronti ad adottarle? Lunedì 23 aprile alle 19:00 sarà Coffice Milano, in Viale Emilio Caldara 1 (metropolitana Linea M3, fermata Porta Romana), a ospitare l’incontro. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione su Eventbrite.

“Il nostro proposito di creare un dialogo continuo nel mondo dell’industria digitale” dichiara Paolo Pascolo, CEO de Imille. “La collaborazione con i migliori professionisti del settore è nel DNA della nostra agenzia, e per questo abbiamo invitato un ospite d’eccezione come Fabio Moioli. “Digital Heroes” è un messaggio lanciato a tutti coloro che vogliono contribuire alla trasformazione digitale: un invito a condividere e partecipare. Il primo appuntamento è andato oltre le aspettative, in termini sia qualitativi che quantitativi, e vogliamo proseguire su questa strada”.

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AZIENDE

Microsoft, Capgemini e Adobe presentano una soluzione per la customer loyalty nel retail

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Microsoft presenta, insieme a Capgemini Italia, la nuova piattaforma integrata basata sulle soluzioni Dynamics 365 Customer Engagement e Adobe Campaign, che consente ai retailer di gestire tutta la catena di valore del customer journey, dalla definizione della campagna marketing fino all’analisi del sentiment online degli acquirenti. La nuova soluzione consente di migliorare l’esperienza d’acquisto della clientela, creando per gli operatori dei comparti retail e fashion nuove opportunità di ricavo che, secondo il report Loyalty Deciphered – How Emotions Drive Genuine Engagement del Digital Transformation Institute di Capgemini, possono aumentare fino al +5% l’anno.

Sviluppata da Microsoft e Capgemini in collaborazione con Adobe, è la prima soluzione integrata end-to-end per il comparto fashion e retail presentata in Italia. Consente di svolgere da un’unica piattaforma tutte le operazioni necessarie per gestire, monitorare e analizzare l’esperienza d’acquisto dei clienti, nell’ambito di un approccio omnichannel. La soluzione risponde a a visione contradditoria che era già stata evidenziata dal già citato studio  Loyalty Deciphered: secondo l’indagine, infatti, l’80% dei manager ritiene che la propria organizzazione abbia compreso le necessità e i desideri degli acquirenti, mentre solo il 15% della clientela è d’accordo con questa affermazione.

Attraverso la piattaforma è infatti possibile definire la campagna marketing e il target, sfruttando le informazioni che riguardano i clienti e selezionando i corretti strumenti e canali attraverso i quali coinvolgerli. La soluzione permette di coordinare il flusso di informazione tra cliente e retail advisor, fornendo informazioni in modalità multi device e gestendo le diverse modalità d’acquisto, online o in negozio. Grazie a Microsoft Dynamics 365 for Operation (c-POS) inoltre le operazioni di cassa vengono fortemente snellite, facilitando il processo all’acquirente. La piattaforma finalizza anche le fasi conclusive dell’esperienza d’acquisto, gestendo la consegna del prodotto, che può essere inviato a casa o ritirato presso il punto vendita. Oltre a queste operazioni, permette anche l’analisi del sentiment post vendita, andando a monitorare online il feedback dei clienti, in modo da raccogliere importanti insights in grado di rendere più efficace il processo d’acquisto.

La soluzione garantisce un time to market più rapido, un targeting più preciso della clientela e una customer experience unica attraverso i diversi touch point a disposizione del retailer: e-commerce, email, chatbot, sito o negozio fisico.

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AZIENDE

Microsoft annuncia 40 milioni di investimenti per la crescita della filiera ICT nel 2018

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Microsoft annuncia nuovi investimenti per il canale: 40 milioni a supporto della formazione e della crescita della filiera ICT italiana. Una conferma del costante impegno per sostenere la competitività del proprio ecosistema di partner, che contribuisce al 95% del fatturato business di Microsoft. Il  Cloud Computing di Microsoft è cresciuto in Italia del 70% anno su anno, abilitando molteplici progetti d’innovazione presso organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione: più di 3000 aziende ogni mese (per il 95% PMI) lo scelgono. Questa pluralità e capillarità rappresenta un elemento chiave all’interno della strategia Microsoft, che negli anni ha perfezionato un modello partner-driven a supporto della loro crescita e che punta costantemente sulla loro formazione: qualsiasi realtà ICT italiana può beneficiare degli investimenti, della tecnologia e dei programmi di supporto Microsoft, cogliendo le opportunità di un mercato Cloud in crescita, che nel 2017 ha sfiorato i 2 miliardi di Euro. In questa logica Microsoft lancia ora anche una nuova iniziativa a supporto del business dei partner, il Cloud Enablement Desk.

Nato con l’obiettivo di fornire assistenza gratuita alle realtà che fanno parte del Microsoft Partner Network, 10.000 organizzazioni in Italia, la piattaforma del Cloud Enablement Desk rappresenta una sorta di concierge intelligente in cui i partner possono trovare informazioni utili e guideline per eccellere nel business. Un percorso di 6 mesi affiancati da uno specialista alla scoperta di modelli e standard da raggiungere, durante il quale vengono offerti piani di formazione personalizzati e supporto marketing per accompagnare gli operatori della filiera ICT nel proprio percorso di crescita. Non solo, oltre alla possibilità di accedere facilmente alle tecnologie, alle risorse e ai programmi per il canale, Microsoft aiuta i propri partner a differenziarsi e ad essere più efficaci dal punto di vista commerciale. In questa logica Microsoft agevola costantemente l’incontro tra la domanda e l’offerta e segnala i partner più meritevoli e accreditati per diversi tipi di competenze, in modo che le aziende desiderose di intraprendere un percorso d’innovazione possano individuare più facilmente il proprio partner ideale.

“La trasformazione digitale dell’Italia passa attraverso le aziende ICT italiane e dal momento che siamo il terzo ecosistema ICT in Europa sono evidenti le opportunità di competitività per il Paese. Affinché gli operatori della filiera ICT possano effettivamente guidare le aziende nel proprio percorso d’innovazione, occorre però puntare sulla loro formazione e sulla loro efficacia di business in risposta ai trend del mercato”, spiega Fabio Santini, Direttore della nuova Divisione Partner e PMI di Microsoft Italia. “Nel 2017 Microsoft ha investito 25 Milioni di Euro a supporto del canale italiano, ma nel 2018 intendiamo andar oltre, dedicando 40 Milioni di Euro a incentivi, training, supporto tecnico e supporto di business, con un particolare focus sul Cloud Computing. Il mercato si sta muovendo verso questa direzione, ecco allora che diventa prioritario formare professionisti qualificati, in grado di offrire competenze ad hoc per guidare le realtà italiane nella propria evoluzione, facendo leva sul Cloud, su Big Data, IoT, Artificial Intelligence, con un occhio sempre attento ai risvolti della Cybersecurity”.

In particolare la nuova piattaforma Microsoft 365 (che integra Office 365, Windows 10 ed Enterprise Mobility and Security – EMS) offre interessanti opportunità di crescita: la versione pensata per le grandi aziende Microsoft 365 Enterprise e la versione pensata per le PMI Microsoft 365 Business incrementano i margini medi dei partner rispettivamente del 35% e del 20% in tre anni (fonte: Forrester Consulting). I Partner possono attingere alle risorse sul Microsoft 365 partner site per proporre una piattaforma integrata che spazia dalla produttività, alla collaborazione, alla gestione dei device e alla sicurezza, supportando le aziende nel proprio percorso verso la trasformazione digitale e verso un modern workplace.
Fondamentale anche il cammino di adeguamento al GDPR, per aiutare le aziende a conformarsi al nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati: è per questo che Microsoft ha sviluppato anche per gli operatori ICT un test di autovalutazione online gratuito e messo a disposizione su aka.ms/gdprpartners altri strumenti utili per la compliance, come GDPR Activity Hub, un acceleratore che aiuta i partner a operazionalizzare i processi e le attività relativi alla normativa.

 

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Microsoft e Routerhino insieme per proteggere la navigazione dei minori

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In occasione del Safer Internet Day 2018, la start-up tecnologica CFBOX ha rafforzato il rapporto con Microsoft Italia e inserito Routerhino all’interno della Digital Class della Microsoft House, un ambiente educativo multimediale concepito per avvicinare i ragazzi alle più moderne tecnologie.

Routerhino è lo strumento creato da CFBOX e basato sulle tecnologie Cloud di Microsoft Azure per proteggere la navigazione dei minori in ambiente domestico agendo sull’intera rete invece che sui singoli dispositivi. Routerhino sarà presente anche nel Microsoft Technology Center, luogo in cui vengono esposte le novità più interessanti per aziende e professionisti.

Routerhino, agendo da filtro su siti, motori di ricerca, social network, chat e app, nasce come risposta al proliferare di contenuti inadatti ai minori dalla pornografia alla violenza, dal bullismo ai messaggi inneggianti all’odio. Secondo un’indagine di EU Kids Online, realizzata con l’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con il MIUR e presentata nel gennaio 2018, in 7 anni è raddoppiato il numero di minori che ha avuto esperienze negative in rete. La ricerca conferma anche che la casa resta il principale luogo di accesso a internet: l’88% dei ragazzi italiani, nella fascia dai 9 ai 17 anni, ne fa uso quotidiano tra le mura domestiche. In particolare, i bambini di 9-10 anni passano in rete una media di un’ora e mezza al giorno e il 10% ha già un profilo attivo su un social network.

“Viviamo in un momento storico in cui cyberbullismo e pedopornografia hanno raggiunto livelli senza precedenti. È essenziale quindi puntare sulla cybersecurity, consentendo ai bambini di vivere le prime esperienze digitali in totale sicurezza e di coglierne tutte le opportunità, sia attraverso un’opportuna cultura digitale, sia attraverso strumenti tecnologici ad hoc. Siamo entusiasti di poter avere Routerhino anche all’interno della Microsoft House e in particolare nella Digital Class, frequentata da migliaia di studenti provenienti da tutta Italia”, ha spiegato Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia.

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TECH & INNOVATION

Intelligenza Artificiale: Publicis Group e Microsoft insieme per il lancio di Marcel

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Marcel

Publicis Groupe ha annunciato che collaborerà con Microsoft per il rliascio e lo sviluppo di Marcel, l’innovativa piattaforma basata sull’intelligenza artificiale in grado di cambiare radicalmente il modo in cui i team di lavoro e i clienti collaborano tra loro.

Attraverso Publicis.Sapient la sua divisione tecnologica e di consulenza, il gruppo sta definendo l’architettura e il progetto della piattaforma di Intelligenza Artificiale, oltre alla user experience correlata. Microsoft costruirà la piattaforma connettendola alle sue funzionalità di IA attraverso i prodotti Microsoft Azure AI e Office 365.

Marcel utilizzerà i servizi cognitivi e l’intelligenza artificiale per tre scopi principali:

  • Identificare le connessioni rilevanti tra gli 80.000 dipendenti  di Publicis Groupe.
  • Raccogliere, organizzare e coltivare la conoscenza collettiva di Publicis Groupe, per consentire ai dipendenti di sfruttare appieno le conoscenze condivise e gli insight che si sviluppano all’interno del gruppo.
  • Dare a ogni dipendente il potere di partecipare e creare di più, andando oltre le loro competenze.

Attraverso M-Labs, l’incubatore per la piattaforma Marcel, Publicis Groupe ha testato nuovi modelli collaborativi che stanno già dando risultati per alcuni dei suoi principali clienti a livello globale.

“L’intelligenza artificiale è una delle tecnologie più in costante trasformazione del nostro tempo, ma il suo vero potere sta nel modo in cui può essere applicata per amplificare l’ingegno umano. E questa è la bellezza di Marcel”, ha dichiarato Satya Nadella, CEO di Microsoft. “In Microsoft, crediamo che le persone non lavorino più solo per le aziende: le aziende devono lavorare per i loro dipendenti. Marcel incarna questa convinzione. Questo è ciò che rende questa collaborazione così semplice e naturale”.

“Marcel è un passo fondamentale nell’impegno di Publicis Groupe nel cambiare radicalmente il nostro settore, per il bene dei nostri clienti e e dei nostri professionisti”, ha commentato Arthur Sadoun, Chairman & CEO di Publicis Groupe. “Per questo siamo entusiasti di poter attingere al talento, alle capacità e alle risorse innovative di Microsoft sull’intelligenza artificiale, per costruire la piattaforma del futuro”.

Publicis Groupe e Microsoft presenteranno Marcel per la prima volta al Viva Technology di Parigi il 24 maggio 2018

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COMMERCE

Microsoft supporta la crescita del Retail: cloud computing ed esperienze d’acquisto

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candiani guerra microsoft

La strategia di Microsoft per la competitività del mondo Retail è stato il focus dei “Digital Difference in Retail”, l’appuntamento internazionale tenutosi ieri a Milano per esplorare i trend del settore e le nuove prospettive della shopping experience.
Nel corso della mattinata, Daniele Tirelli, presidente Retail Institute italiano, ha presentata una nuova ricerca, realizzata dall’istituto, da cui emerge che il settore è già pronto per cavalcare le opportunità dei nuovi trend tecnologici e le aziende retail italiane mostrano un atteggiamento positivo verso la Trasformazione Digitale: l’82% ha già in corso progetti di Digital Transformation e il 9% non ancora, ma sta comunque pianificando d’iniziare un processo d’innovazione nel prossimo futuro.

Guidano la trasformazione l’evoluzione della domanda di mercato (63%) e la consapevolezza dell’insufficiente connessione di team e processi (50%). Due driver strettamente correlati dal momento che la necessità di restare in contatto con una clientela sempre più volubile rende utile la creazione di connessioni poco invasive e flessibili. Inoltre i vecchi approcci di marketing si rivelano inefficaci (38%) ed emerge una maggiore pressione competitiva (38%), altre due ragioni per cui spesso i retailer intraprendono progetti d’innovazione. In generale la Trasformazione Digitale viene vista come un modo per ridurre le distanze tra i team interni e le realtà esterne di mercato.

E di fatto emerge un allineamento tra motivazioni alla base dei progetti di Trasformazione Digitale in ambito retail e vantaggi percepiti o attesi: i retailer italiani ritengono che i principali plus siano la produttività (67%), la migliore esperienza dei clienti (58%), il maggior coinvolgimento dei clienti (57%), la maggiore comprensione e previsione del mercato (48%) e l’innovazione di prodotto e servizio (47%). Quindi ai primi posti nella classifica dei vantaggi coesistono produttività e relazioni con la clientela, mentre la riduzione dei costi viene considerato un vantaggio solo da una minoranza (21%), proprio perché c’è maggiore sensibilità ad altre dimensioni legate all’innovazione.

Il prossimo anno gli investimenti si concentreranno principalmente su strumenti di Business Intelligence (55%), proprio perché per il mondo retail valorizzare i dati per conoscere le dinamiche di mercato e anticipare le esigenze dei consumatori rappresenta una priorità in uno scenario sempre più competitivo. Anche il Cloud Computing rappresenta un investimento di riconosciuto valore (41%) in virtù della portata abilitante che consente a retailer di qualsiasi dimensione di accedere in modo semplice e flessibile a tecnologie complesse. E sorprendentemente anche l’Internet of Things entra nell’ordine di idee di 1 azienda su 5 (21%) e suscitano interesse anche Machine Learning/Artificial Intelligence (14%) in uno scenario chiaramente sempre più attento alle opportunità in chiave Impresa 4.0. Di fatto è solo il 5% a non prevedere alcun tipo di investimento IT nel prossimo anno, un dato che non sorprende dal momento che la tecnologia rappresenta ormai un asset imprescindibile. Tra le tecnologie considerate più utili per il settore emergono gli strumenti di Social Engagement (29%), strumenti di Collaborazione e Produttività (22%) e Customer Relationship Management (20%), ma anche i Predictive Analytics (16%), quindi anche in questo caso è evidente l’importanza di strumenti per nutrire la relazione con i consumatori e anticiparne i bisogni.

“Il Retail rappresenta un settore strategico per la competitività del Paese in quanto ha il ruolo di cerniera tra aziende e consumatori e l’innovazione tecnologica può fare la differenza sostenendone la crescita e l’internazionalizzazione”. ha spiegato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia (nella foto con Andrea Guerra). “Microsoft s’impegna da sempre per supportare la trasformazione digitale delle realtà attive nel mondo della distribuzione: ripensare l’organizzazione e i processi consente di arrivare a reinventare il percorso esperienziale del cliente inaugurando nuove esperienze più personali e connesse che fondano fisico e digitale. Per competere con successo in un mercato sempre più dinamico e conquistare un consumatore sempre più esigente è, infatti, fondamentale creare esperienze differenziate e personalizzate. Grazie al Cloud Computing e alle tecnologie intelligenti è possibile, rendendo più produttive le persone lungo la filiera e nei negozi e offrendo nuovi strumenti per anticipare i bisogni e rivoluzionare l’interazione con i clienti”.

Le nuove tecnologie rappresentano quindi un’opportunità per il mondo retail e il progetto di trasformazione digitale intrapreso da Eataly, grazie alla collaborazione con Microsoft e con il partner Capgemini Italia, dimostra quanto le importanti sfide riorganizzative imposte dal veloce sviluppo dell’azienda possano essere superate brillantemente grazie al Cloud Computing.

“Nei primi 10 anni del suo sviluppo Eataly ha rivoluzionato l’esperienza d’acquisto dei clienti nei suoi negozi creando un vissuto senza soluzione di continuità tra mangiare, imparare e comprare. Il negozio è ed è stato lo scenario di questa rivoluzione”, .ha commentato Andrea Guerra, Executive Chairman di Eataly. “Oggi, attraverso l’accordo strategico con Microsoft, Eataly si pone un ulteriore obiettivo: riuscire a creare un’esperienza immersiva per i propri clienti ovunque essi siano”.

A riguardo, Ulrich Spaan, Senior Vice President di EHI Retail Institute Germany, ha approfondito la distribuzione ominchannel, a parole al vertice della preoccupazione degli operatori del retail. Verificata sotto l’aspetto pratico, però, sono ancora troppo poche le imprese che affrontano correttamente una trasformazione digitale che spazia dalla informazione instore alla comunicazione mobile, alle analitiche.
La maggior parte dei progetti sono ancora parziali, unendo intelligentemente gli aspetti tecnologici e quelli retail, per moderbnizzare e ottimizzare il rapporto con il cliente.
Si va dal crescente utilizzo dei terminali self service in McDonald (“in Cina si riscontra un affollamento davanti ai totem anche quando le casse tradizionali sono libere”) all’impiego dei tag Rfid alle casse per il pagamento automatico di Decathlon, per arrivare ad esperimenti quali l’Amazon Go store a Seattle, totalmente impresidiato, e a Rent-the Runaway a New York, per affittare, invece di acquistare, abiti e accessori.

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AZIENDE

Microsoft Italia rinnova la squadra Marketing & Operations

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Microsoft Italia

Per sostenere in modo sempre più efficace le persone e le organizzazioni a realizzare i propri progetti di innovazione e accompagnare l’intero Paese in un percorso di Trasformazione Digitale, Microsoft Italia rinnova il Team Marketing & Operations a riporto del Direttore Marketing & Operations Paola Cavallero. La squadra contribuirà ad aiutare le organizzazioni pubbliche e private italiane a reinventare la produttività e i processi di business grazie a nuovi strumenti che abilitano un modo di lavorare più efficiente ed efficace, costruire un’esperienza di interazione con i device più personale e funzionale alle priorità di ognuno e creare infrastrutture e utilizzare applicazioni cloud intelligenti in cui i dati vengano valorizzati come elementi chiave a supporto delle decisioni aziendali. Il tutto con una particolare attenzione al tema della sicurezza informatica ed alla protezione dei dati, anche in vista dell’entrata in vigore del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati GDPR.

Nel dettaglio, Dario Iovane è il nuovo Direttore della Divisione Windows & Devices di Microsoft Italia, posizione in cui potrà rafforzare l’impegno di Microsoft nel diffondere le migliori esperienze per i consumatori e nell’offrire, attraverso il sistema operativo Windows 10 e la line up di device Surface per il mondo aziendale, nuove soluzioni alle organizzazioni per accrescere la propria produttività e nuove opportunità agli sviluppatori per permettere loro di creare idee originali in una logica multipiattaforma. Dario Iovane succede a Evita Barra, ora alla guida dell’area Modern Workplace nella nuova Divisione di vendita specializzata Specialist Team Unit. Dario Iovane coordina anche le strategie e attività volte a proteggere dati e informazioni di aziende e imprese, rispettando le normative sulla privacy in vigore e di prossima attuazione come il regolamento GDPR.

Luba Manolova assume il ruolo di Direttore della Divisione Office di Microsoft Italia con il compito di consolidare ulteriormente il posizionamento di Office 365 in ambito modern workplace per indirizzare le richieste delle organizzazioni per la produttività e la collaborazione. In particolare, il mondo Office 365 si conferma oggi un ecosistema di applicazioni fruibili in modalità cloud multi piattaforma e punta a scenari sempre più integrati di social collaboration, richiesti oggi dai collaboratori aziendali. Office 365 è inoltre il cuore della nuova soluzione Microsoft 365 che unisce i vantaggi di Windows 10 ed Enterprise Mobility + Security, per consentire a tutti di essere creativi e di collaborare in team in maniera sicura.

Mattia De Rosa diventa il nuovo Direttore della Divisione Cloud & Enterprise di Microsoft Italia assumendo la guida del team dedicato all’innovazione dell’Information Technology delle aziende italiane di grandi, medie e piccole dimensioni, con l’obiettivo di diffondere sempre più l’utilizzo del Cloud Computing, dell’Internet delle Cose, della Business Intelligence e dell’Artificial Intellingece tra le organizzazioni del Paese. De Rosa entra nel nuovo incarico precedentemente ricoperto da Roberto Andreoli, che passa nell’Area Microsoft Western Europe con la carica di Director Data & Artificial Intelligence.

Sabina Belli è il nuovo Direttore Marketing Centrale di Microsoft Italia con il compito di coordinare le attività di marketing e le campagne pubblicitarie della filiale italiana. Tra le aree di responsabilità anche la gestione del sito italiano, oltre alle campagne digitali e social che vanno a rafforzare il brand Microsoft e a favorire l’interazione con gli utenti.

Completa il team Martina Pietrobon che si conferma Direttore Divisione Dynamics con l’obiettivo di guidare le aziende italiane nell’adozione di soluzioni ERP e CRM, soluzioni oggi in cloud adottate da migliaia di aziende italiane.

Nella foto, da sinistra: Dario Iovane, Luba Manolova, Mattia De Rosa e Sabina Belli

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NUMBER

“Best Global Brands”: i tre grandi tecnologici al vertice della classifica Interbrand

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interbrand

La diciottesima edizione dello studio “Best Global Brands”, Interbrand mostra come Apple, Google e Microsoft siano i brand a maggiore valore economico, confermando quindi il dominio dei “grandi” del settore tecnologico. Anche le new entry di quest’anno sono tre: Ferrari, in posizione 88, e Netflix e Salesforce.com, entrambe per la prima volta in classifica, rispettivamente al 78esimo e 84esimo posto.
Lo studio quest’anno si focalizza sul tema “Growth in a Changing World” e prende in esame tre fattori chiave: Persone, Tecnologia e Brand.
“Stiamo vivendo un entusiasmante periodo di cambiamento – sociale, tecnologico, industriale – che ha un impatto diretto su ogni aspetto del business e della vita”, spiega Jez Frampton, Global Chief Executive Officer di Interbrand. “In questo contesto di costante evoluzione la crescita diventa una sfida sempre più impegnativa, ed è per questo che le organizzazioni hanno bisogno dei brand come mai prima d’ora. Le aziende rappresentate in Best Global Brands riconoscono i brand come la principale piattaforma per raggiungere i propri obiettivi di crescita”.

Per il quinto anno consecutivo, Apple e Google mantengono rispettivamente il primo e il secondo posto. Il valore del brand Apple è cresciuto del 3% raggiungendo 184,154 miliardi di dollari, mentre quello di Google è salito a 141,703 miliardi di dollari, registrando un incremento del 6%. Microsoft sale sull’ultimo gradino del podio con un valore del brand di 79,999 miliardi di dollari e, contestualmente, si posiziona fra i sedici brand con una crescita percentuale a due cifre. Seguono Coca Cola al 4° posto, Amazon, Samsung, Toyota e Facebook (che fa il suo primo ingresso nella top 10 posizionandosi al numero 8), Mercedes-Benz e IBM.
I cinque brand con il più alto tasso di crescita sono Facebook, che per il secondo anno consecutivo registra un incremento del valore del brand del 48%, Amazon (+29%), Adobe (+19%), Adidas (+17%) e Starbucks (+16%).

“La classifica di quest’anno si situa al crocevia delle evoluzioni che stanno creando una divergenza tra le necessità delle persone e i settori che tradizionalmente le hanno soddisfatte: il mondo richiede crescente mobilità, ma non è detto che a offrirla sarà il settore automotive come lo conosciamo oggi”, commenta Manfredi Ricca, Chief Strategy Officer EMEA & LatAm di Interbrand. “Continuerà a esservi la necessità di servizi finanziari, ma questi potrebbero non provenire dalle istituzioni bancarie tradizionali; e così via. I brand non sono mai stati così fondamentali perché sono ormai l’unico connettore tra le possibilità offerte dalla tecnologia e le aspettative delle persone”.
L’Italia è rappresentata da Gucci, Prada e Ferrari, che rientra nella Best Global Brands in 88esima posizione. Non sorprende la performance di Gucci che conquista la posizione 51, con una crescita del valore del brand del 6% raggiungendo 9,969 miliardi di dollari. Grazie al nuovo corso posto in essere dal management e dal direttore creativo Alessandro Michele, il brand è nuovamente assurto al ruolo di autorità della moda. Ferrari, antonomasia del lusso automotive, che quest’anno celebra il suo 70esimo compleanno, registra un valore del brand pari a 4,876 miliardi di dollari, traguardo conquistato anche grazie a un forte incremento delle vendite. Seppure continui a essere un indiscusso riferimento a livello internazionale, Prada fatica a tradurre la forza del proprio brand in risultati economici, e scende in posizione 94.

“La trasformazione che Gucci ha messo in atto negli ultimi due anni ha portato il brand verso una
crescita considerevole in un settore in cui molti player si trovano ad affrontare difficili sfide, come
dimostrato da Prada” commenta Lidi Grimaldi, Executive Director dell’ufficio italiano di
Interbrand “Il rientro di Ferrari è la testimonianza di come uno dei brand più riconosciuti e desiderati
al mondo stia dando scala economica alla propria forza”.

Il settore retail quello con un maggior tasso di crescita in termini percentuali registrando un incremento del 19%, seguito dai settori abbigliamento sportivo (10%), tecnologia (8%), logistica (7%) e servizi finanziari (6%), per un valore aggregato dei 100 Best Global Brands pari a 1.871,730 miliardi di dollari, con un aumento del 4,2% rispetto al 2016.

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