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Facebook, nasce Measurement FYI: annunciate le novità sulle metriche pubblicitarie

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Facebook

Facebook annuncia, attraverso un post sul suo blog, alcune novità relative alle misurazioni delle inserzioni dei suoi clienti e la nascita di Measurement FYI, canale che raccoglie l’eredità di tutte le metriche dedicate alle pubblicità. Ecco gli annunci fatti dal social.

Dalle metriche alle misurazioni
Fino a ora, i post FYI si sono focalizzati principalmente sugli aggiornamenti delle metriche. Ma le metriche – così come quelle rilevate dal contachilometri delle auto, dalla bilancia del bagno o dal cronometro di un atleta – sono solo alcuni degli elementi da inserire all’interno di più complesse equazioni. Misurare la velocità di un atleta ha senso solamente in vista di un obiettivo più grande, ad esempio migliorare il tempo di gara in una maratona. Lo stesso vale per gli inserzionisti: la misurazione è quel processo per cui attraverso l’analisi delle metriche vengono spiegati i risultati che interessano di più agli inserzionisti.

Considerando che gli inserzionisti hanno la necessità di valutare diversi risultati che vanno dalla brand affinity all’incremento delle vendite, il social ha deciso di impegnarsi a fornire adeguati strumenti attraverso i nostri partner per rendere tutto ciò possibile, dando agli inserzionisti la sicurezza di cui hanno bisogno per prendere decisioni importanti, e per questo motivo Facebook sta espandendo questo canale di comunicazione in modo da illustrare i diversi aspetti delle misurazioni. Verrà quindi rinominato Measurement FYI e includerà aggiornamenti su metriche, partnership, prodotti e ricerche.

Più Partnership per il People-Based Measurement
Gli utenti interagiscono con le inserzioni pubblicitarie su più fronti rispetto al passato, e questo comporta per gli inserzionisti due importanti esigenze di misurazione: confronto su canali incrociati e verifica di terze parti. Oggi sta espandendo le collaborazioni relative alla misurazione dei risultati per poter rispondere al meglio a questi bisogni ed essere sempre più trasparenti.

Confronto su canali incrociati
Nel mese di settembre, Facebook hadato il via alle partnership con i fornitori per la misurazione via modelli econometrici, per aiutare gli inserzionisti a comprendere i loro media mix all’interno dei diversi canali. Oggi, il social introduce il portale Media Mix Modeling (MMM) attraverso cui i partner possono raccogliere direttamente informazioni su Facebook, Instagram e Audience Network per conto dei loro clienti. Una maggiore qualità dei dati nei modelli di MMM supporterà insights più accurati nella misurazione e pianificazione cross-channel.
Gli inserzionisti saranno ora in grado di confrontare quali ads – su TV, digital e stampa – contribuiscono ai loro risultati. Già più di 150 marchi hanno iniziato a prendere decisioni di business basandosi su queste informazioni.

Verifica di terze parti
Ci sono diversi aggiornamenti sul programma di verifica di terze parti. In primo luogo, Facebook ha ampliato a 8 nuovi Paesi la partnership con Nielsen con Digital Ad Ratings (DAR), un servizio in grado di misurare la reach e in-target performace sia su desktop che su mobile, raggiungendo un totale di 25 mercati a livello globale.
Il social ha anche fatto progressi significativi nell’estendere la misurazione della viewability nelle applicazioni e servizi di Facebook. Tutto è iniziato con i video su Facebook, poi con i video su Instagram e oggi si è arrivati agli in-stream video di Audience Network con due nuovi partner: comScore e Integral Ad Science.
Inoltre, il social continua a lavorare sulle integrazioni che abbiamo annunciato a novembre. Con comScore, Integral Ad Science e Moat abbiamo completato l’integrazione della display viewability su Facebook. Questi partner forniranno metriche sulle visualizzazioni sia quando un’inserzione in formato display appare sulla schermata Facebook sia quando l’inserzione appare sullo schermo nella sua versione integrale.
“IAS è entusiasta di essere il primo partner di Facebook in grado di misurare la viewability e gli annunci-frode per le inserzioni su display, su desktop e mobile. Brand e agenzie continuano a chiedere maggiore trasparenza, e questo è un enorme passo avanti che va nella giusta direzione”, afferma Scott Knoll, CEO di Integral Ad Science.

Infine, Facebook sta aggiungendo un nuovo partner per la verifica della viewability, DoubleVerify. Si inizierà l’integrazione con DoubleVerify il prossimo anno e, una volta completata, questa sarà in grado di supportare sia i video che display. Con l’aggiunta di DoubleVerify, ora Facebook ha 24 partner globali a disposizioni degli inserzionisti, in modo da offrire loro una più ampia scelta e flessibilità per la misurazione attraverso terze parti indipendenti.

 

Fonte immagine: post di Facebook

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Italiaonline sceglie vCE, la soluzione di ComScore per certificare le campagne online

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Italiaonline, l’internet company italiana cui fanno capo, tra i vari brand, anche i portali Libero e Virgilio, è in Italia uno dei primi player dell’offerta ad aver scelto validate Campaign Essentials (vCE), la soluzione di comScore, per valutare l’efficacia delle campagne online, in termini di visualizzazione effettiva e raggiungimento del target demografico.

Il valore del vCE di comScore consiste esattamente nella misurazione delle impression validated, cioè della reale esposizione di una campagna pubblicitaria online, attraverso il monitoraggio integrato di tutti gli aspetti della campagna stessa. Nello specifico, le variabili chiave monitorate da vCE sono: le effettive visualizzazioni degli annunci di cui almeno il 50% dei pixel sia stato visualizzato dall’utente per almeno un secondo; la copertura geografica, attraverso il riconoscimento delle impression deliverate anche in aree diverse da quelle pianificate; le impression generate da traffico non umano, come spider, bots, domini sconosciuti o generatori automatici; le impression erogate su siti con contenuti inappropriati rispetto al brand dell’advertiser, che vengono individuate e bloccate in automatico per garantire maggiore affidabilità e sicurezza.

La scelta di Italiaonline si inserisce nell’ambito dello sviluppo qualitativo dell’offerta della propria concessionaria Italiaonline ADV, che mira a rispondere in modo puntuale alle necessità degli inserzionisti di certificare la “target audience” in modo da poterla confrontare con quella degli altri mezzi, la televisione in primis.

Secondo Gian M. Fulgoni, Co-Founder and Executive Chairman Emeritus di ComScore, “il digital crescerà sempre di più insieme alla televisione e presto si arriverà ad avere una metrica comune”. Un approccio disruptive che determinerà il futuro delle scelte degli investitori.

“Crediamo nelle soluzioni che proponiamo ai nostri clienti e desideriamo offrire loro tutti gli strumenti necessari per valutarne l’efficacia”, ha commentato Gabriele Mirra, Vice President Business Unit Portal di Italiaonline. “La cosa più importante per noi è che il digitale si avvii sempre di più verso una condizione di efficienza, efficacia e trasparenza.

“Questa è un’innovazione che può fare benissimo al sistema; le consuetudini sono sempre difficili da scardinare, dobbiamo solo lasciare il tempo agli editori di abituarsi al nuovo”, conclude Antonio Converti, Presidente e CEO di Italiaonline.

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Nielsen Online Campaign Ratings approda in Italia

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Nielsen, azienda leader globale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, ha presentato oggi nell’ambito de Linkontro, Nielsen Online Campaign Ratings (OCR), la soluzione che consente di misurare l’efficacia della pubblicità online con le stesse metriche utilizzate per le campagne TV, rendendo così sempre più efficienti la comunicazione e gli strumenti di marketing.

Lanciato lo scorso anno negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, Nielsen Online Campaign Ratings arriva in Italia in un momento in cui internet è l’unico mezzo che ha chiuso il primo trimestre del 2013 con segno positivo in termini di investimenti pubblicitari (+2,1%) e dopo una fase di test che ha misurato 11 campagne di brand di settori quali l’automotive, i servizi bancari, i prodotti di bellezza. Grazie a Nielsen Online Campaign Ratings, chi investe in pubblicità su internet è ora in grado di ottenere informazioni fondamentali – copertura, frequenza, gross rating point (GRP), nonché dati demografici quali età e sesso dell’audience – e osservare giorno per giorno l’evolversi delle performance della campagna.

“Nielsen Online Campaign Ratings offre una straordinaria opportunità sia a chi investe, sia a chi raccoglie pubblicità online”, ha dichiarato Luca Bordin, General Manager Media Sales & Solutions Nielsen Italia. “In maniera semplice e con un alto livello di affidabilità, gli inserzionisti e i centri media sono in grado di analizzare i dati in tempo reale per incrementare l’efficacia della campagna, mentre gli editori hanno la possibilità di garantire la qualità della propria offerta e meglio valorizzare così il proprio bacino pubblicitario. I test effettuati sul mercato inglese e su quello americano hanno rilevato che il tasso di dispersione degli investimenti di marketing nel digitale è molto elevato e hanno confermato l’utilità di questa soluzione che ottimizza gli investimenti, misurando se e come il messaggio pubblicitario ha raggiunto il proprio target”.

Nielsen Online Campaign Ratings utilizza un processo esclusivo in grado di incrociare i dati dei panel tradizionali con informazioni demografiche fornite, in forma anonima e aggregata, da data provider qualificati, fra i quali Facebook. Nella creatività online viene inserito un tag, gestito direttamente da Nielsen, che permette di capire se un contenuto è stato effettivamente scaricato da un browser di navigazione (e di conseguenza visto da un utente) e di effettuare la rilevazione censuaria delle impression della campagna. Questi dati vengono integrati con quelli dei data provider e dei panel Nielsen; un sistema di calibrazione combina le informazioni provenienti dalle diverse fonti e genera un’accurata misurazione dell’audience effettivamente esposta alla campagna. I risultati con le relative informazioni demografiche, quotidianamente aggiornati e accessibili attraverso un’interfaccia online, rendono possibile intervenire a campagna in corso per ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi. La profilazione dell’audience è molto precisa, grazie alla collaborazione globale con Facebook, che in Italia ha circa 23 milioni di utenti; l’ampiezza di tale panel rende possibile il monitoraggio puntuale di campagne di qualsiasi tipologia o dimensione, in termini di impression e di durata, mentre le metriche rilevate (copertura, frequenza, GRP) sono direttamente comparabili con quelle degli altri mezzi.

Fra i vantaggi offerti da Nielsen Online Campaign Ratings vi è la possibilità di valutare il contributo di ogni sito ai risultati della campagna e di intervenire tempestivamente per modificare in corso d’opera la pianificazione, come dimostra un esempio dagli Stati Uniti: nella campagna di un brand di beauty care diretta alle donne fra i 18 e i 34 anni, Nielsen Online Campaign Ratings ha evidenziato che solo il 33% delle impression aveva raggiunto il target desiderato, mentre il 40% dei contatti era costituito da un pubblico maschile, e la pianificazione è stata rimodulata in tempo reale.

“In controtendenza con gli investimenti pubblicitari sui principali media, quelli su internet continuano a crescere: nel primo trimestre 2013 la quota degli investimenti sull’online in Italia rappresenta il 16,4% del totale ed è destinata ad aumentare, a testimonianza delle elevate potenzialità di sviluppo dell’online advertising”, ha dichiarato Roberto Pedretti, Amministratore Delegato Nielsen Italia (nella foto). “Le esperienze del mercato statunitense e di quello inglese, dove Nielsen Online Campaign Ratings è presente già da un anno, dimostrano che questo strumento ha accresciuto la consapevolezza degli investitori sul raggiungimento del proprio target nelle campagne online, e confermano il ruolo strategico e il valore aggiunto che Nielsen offre ai propri clienti nei processi decisionali”.

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