AZIENDE

I fondatori di Instagram, Mike Krieger e Kevin Systrom, lasciano il social network

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“Mike e io siamo grati per gli ultimi otto anni di Instagram, e dei sei anni passati con il team di Facebook”, ha scritto Kevin Systrom in un post pubblico. “Siamo cresciuti da 13 impiegati a più di un migliaio con uffici sparsi in tutto il mondo, il tutto mentre proponevamo prodotti usati e amati da una comunità di oltre un miliardo di persone. Ma adesso siamo pronti per il nostro nuovo capitolo”.

Piccolo particolare: Mike Krieger e Kevin Systrom sono i fondatori e gli attuali CTO e CEO del social network delle immagini,acquistato da Facebook sei anni fa per un miliardo. Le poche righe non bastano a spiegare che cosa è davvero accaduto, che cosa abbia decino i due co-Founder al grande passo.

In attesa di scoprire quale sarà il nuovo capitolo, accontentiamoci delle ricostruzioni, che parlano di uno scontro tra Zuckerberg e due fondatori. Nulla più di rumors, però, visto che ufficialmente Zuckerberg così commenta l’abbandono: “”Kevin e Mike sono degli straordinari leader di prodotto e Instagram riflette i loro talenti creativi uniti”, ha scritto Zuckerberg su un post pubblicato su Facebook, “Ho imparato molto lavorando con loro negli ultimi sei anni, e auguro loro il meglio in attesa di vedere cosa proporranno in futuro”.

Il fatto tuttavia che queste dimissioni arrivino a poca distanza da quelle di  Jan Koum e Brian Acton, i fondatori di WhatsApp, che nei mesi scorsi avevano lasciato Facebook per dissensi in merito all’uso dei dati degli utenti, lascia parecchi punti in sospeso.

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BRAND STRATEGY

Facebook cambia i criteri di visualizzazione delle Notizie. L’opinione di We Are Social

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we are social
Facebook ha annunciato un nuovo importante cambiamento sulla frequenza e il modo in cui i suoi iscritti vedranno post, video e fotografie nella sezione Notizie, la più importante del social network. 
Pubblichiamo qui di seguito il punto di vista di Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava – CEO di We Are Social (nella foto) – sul tema

Il tempo su Facebook dovrebbe essere il più possibile “speso bene”. Così Marc Zuckerberg ha introdotto una novità importante che vedremo nel social network: un focus maggiore sui contenuti e sulle interazioni che coinvolgono amici e familiari, rispetto a tutto ciò che è “pubblico” (legato esclusivamente a organizzazioni, pubblicazioni e brand).

Diversi studi hanno dimostrato che creare connessioni con altre persone ci fa stare meglio, mentre fruire passivamente di contenuti non ha un impatto positivo sul benessere delle persone.

Facebook è stato creato per aiutare le persone a rimanere in contatto e ad avvicinarci a chi è importante nella nostra vita: Zuckerberg ha ricordato queste motivazioni, prima di annunciare cosa cambierà nel social network.

Il focus si sposterà da aiutare a “individuare contenuto rilevante” a favorire “interazioni sociali significative”. In altre parole, migliori interazioni, non solo maggior tempo speso sulla piattaforma.

Che impatto ci sarà sui brand? Con questa mossa, Facebook sta creando una maggiore scarsità degli spazi normalmente a disposizione dei brand. Marche, publisher e organizzazioni competeranno per un numero più ristretto di contenuti nel news feed delle persone.

Anche se in questo momento è difficile sapere con precisione quali saranno gli impatti sull’esperienza delle persone, è probabile che questa situazione avvantaggerà quei brand che sviluppano contenuti e campagne con una logica “social”, partendo insomma da idee di cui le persone vogliono parlare, di cui vogliono fare parte e con cui vogliono interagire. Torna, infatti, a essere ancora più importante l’interazione delle persone con i contenuti e saranno favoriti quei contenuti che attivano una conversazione.

Per questo motivo ci aspettiamo un vantaggio anche per tutte le strategie di influence marketing che non si basano solo sulla diffusione di un messaggio esclusivamente tramite l’acquisto di spazi media, ma che invece privilegiano una conversazione “organica” e spontanea, grazie alla validità di ciò che propongono.

Spiegando questo cambiamento, Facebook ha evidenziato tre tipi di contenuto che saranno privilegiati nella pratica:

  • Post con cui è più probabile che le persone interagiscano
  • Interazioni da persona a persona
    Interazioni con persone più vicine alla propria cerchia di amici
  • È evidente come saranno più limitate le possibilità di chi utilizzerà messaggi e tattiche che favoriscono solamente la fruizione passiva di un contenuto e l’interruzione delle esperienze.

Le marche che potranno contribuire a avere interazioni più profonde e più significative grazie alla propria creatività social, saranno quelle che non subiranno un impatti negativi da questi cambiamenti.

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AZIENDE

Mark Zuckerberg per la prima volta in Italia: il discorso all’Università Luiss di Roma

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Mark Zuckerberg alla Luiss di Roma

La fitta agenda di Mark Zuckerberg rispecchia ormai pienamente il peso specifico raggiunto dal social in blu: le tappe del viaggio italiano dell‘uomo con un miliardo di amici riflettono a tutti gli effetti quelli di un capo di stato estero, passato a trovare nientemeno che il Papa e il presidente del consiglio italiano. Durante la TownHall che si è tenuta presso l’Università Luiss di Roma, un discorso tenuto agli studenti di uno dei più importanti atenei della capitale, Mark Zuckerberg si è concentrato su alcuni argomenti specifici, a partire da quello più importante, il terremoto che ha colpito il centro Italia, per passare all‘imprenditorialità e al mondo del web.

1. Il terremoto che ha colpito l‘Italia Centrale lo scorso 24 agosto
Mark Zuckerberg ha voluto dimostrare la sua vicinanza e il suo affetto nei confronti di tutti coloro che sono stati colpiti dal Terremoto: “I nostri cuori vanno a tutte le persone che hanno perso case o persone care. Non riesco a immaginare che cosa significhi avere la propria vita sconvolta in un istante”…

 

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AZIENDE

Dieci anni con Facebook: dai dormitori di Harvard alla conquista di Wall Street

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Dieci anni fa nasceva Facebook, il social network che ha ridisegnato il nostro modo di vivere la rete, avvicinando al web gente che neanche sapeva cosa fossero i blog, myspace o i gloriosi forum. Una killer app che in due lustri l’ha reso il sito più cliccato sul web, spazzando via l’anonimato che da sempre aveva caratterizzato tutto quello che avveniva dietro il monitor. Bando ai nickname, su Facebook – evoluzione degli annuari scolastici – il valore aggiunto è dato proprio dal materiale privato e sensibile che l’utente condivide sempre più consapevolmente. Un “gioco” sociale che ha messo nelle mani delle aziende dati sempre più targetizzati.
La svolta con l’apertura al mondo della pubblicità che ha permesso di mantenere quella promessa che campeggia ancora oggi sulla homepage: “È gratis e lo sarà sempre”.
Una storia che ha trasformato l’intuizione di quel ventenne di Harvard in un colosso della Silicon Valley che ha superato il miliardo di iscritti. Iniziato come club esclusivo per gli universitari americani, sino alla svolta del settembre del 2006 quando il social in blu ha spalancato le sue porte a tutto il mondo. Nel 2008 l’apertura al mobile, sugli iPhone. E proprio sui device mobili Facebook ha fatto il botto diventando l’app più utilizzata, contribuendo non poco al successo degli smartphone e dei social games che su Facebook hanno fatto la loro fortuna, come dimostrano le caramelle ad alto tasso di dipendenza di Candy Crush. Quotato in borsa nel 2012, Facebook continua a sperimentare con progressive messe a fuoco e nuove utilities che ne arricchiscono l’user experience, sorridendo a tutte le campane a morte che più volte l’hanno dato per spacciato. Una rivoluzione iniziata da un ragazzo in felpa e ciabatte che ha obbligato anche un colosso come Google a seguirlo sullo stesso terreno iniziando le sperimentazioni che hanno portato alla nascita di Google+.

 

Festa grande quindi per le sue prime dieci candeline. Dieci anni nel mondo accelerato del web corrispondono a cicli lunghi come ere geologiche, Facebook è ancora la porta d’accesso al web per più di un miliardo di persone al mondo. Il suo fondatore e Ceo guarda già ai prossimi traguardi: ““Facebook è stata fino ad ora un’esperienza incredibile e sono davvero grato di esserne parte. È sorprendente vedere come le persone utilizzino Facebook per costruire una vera comunità, supportandosi a vicenda nei modi più diversi. Nei prossimi dieci anni, avremo l’opportunità e la responsabilità di connettere un numero sempre maggiore di persone, continuando a fornire il nostro servizio nel miglior modo possibile”.

 

A partire da domani, al link https://www.facebook.com/lookback tutti gli utenti potranno accedere a “A Look Back” un video personalizzato che raccoglie i momenti più significativi che ciascuna persona ha condiviso con i propri amici su Facebook, dal momento della sua iscrizione a oggi.

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MOBILE

Nasce Facebook Paper, il “giornale più personalizzabile del mondo”

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Facebook procede spedito soffiando sulle sue prime 10 candeline con ottimi risultati in Borsa e il secondo gradino del podio, appena sotto a sua maestà Google, per ricavi pubblicitari. Una crescita del 76% proprio per l’advertising che ha generato ricavi per 2,34 miliardi di dollari, soprattutto dal mobile che ha inciso per il 53% del totale. Il giovanissimo Ceo mantiene quindi le promesse fatte agli investitori, quando aveva puntato tutto sul mobile. E proprio al mercato degli smartphone strizza gli occhi la nuova app che trasforma Facebook in un vero e proprio quotidiano online. La sfida è sempre quella: aumentare ancora di più la permanenza degli utenti nel perimetro tracciato dal social network di Menlo Park. Se gli utenti scovano sempre più notizie proprio nella loro bacheca, Facebook segue questa scia e trasforma in realtà quello che Zuckerberg in persona aveva anticipato: trasformare Facebook nel “giornale più personalizzabile del mondo”. A questo mira Paper, l’app sviluppata dai Creative Labs dell’azienda che sarà lanciata negli Stati Uniti già a partire dal 3 febbraio.

Un progetto che ridisegna il Newsfeed e la stessa visualizzazione delle notizie, con un nuovo modo di fruire gli aggiornamenti più qualificati. Per la prima volta Facebook allunga la mano al Quarto Potere, aprendo le porte dei suoi lab per assumere giornalisti qualificati proprio per mettere a punto la nuova strategia editoriale.

Paper includerà sia le storie Facebook sia sezioni tematiche, interamente personalizzabili in base ai propri interessi e passioni. La nuova app – sviluppata inizialmente per sfruttare appieno tutte le potenzialità del sistema iOs degli iPhone – sarà composta da una prima sezione in cui è visibile il proprio News Feed e da cui è possibile postare e condividere foto, video e messaggi, e da sezioni tematiche personalizzabili per seguire ogni notizia relativa ai propri interessi principali. Dodici aree diverse per abbracciare gli argomenti più disparati tra cui fotografia, sport, food, scienza e design, che contribuiranno a dar forma al “Mio Paper”. I contenti delle sezioni saranno generati un ampio e differenziato mix di informazioni provenienti da influencer e testate autorevoli nel panorama editoriale.

Particolare attenzione è stata riservata all’esperienza utente attraverso un design accattivante, una modalità di fruizione full screen e a un layout essenziale e immediato permetterà di sfogliare le storie attraverso il touch-screen Toccando lo schermo in modo si potranno selezionare e sfogliare le storie, inclinando il dispositivo si potranno visualizzare le foto panoramiche in alta risoluzione e avviare i video.

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MEDIA

Facebook ridimensiona la portata dei post per puntare su qualità e valore

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Chiunque ha accesso agli insight di una brand page su Facebook avrà visto negli ultimi tempi una drastica riduzione della portata dei singoli post. Con buona pace di tutti i social media manager, non sono i fan ad essersi disamorati del vostro marchio, della vostra testata, del vostro e-commerce. Semplicemente Mark Zuckerberg sta mantenendo gli impegni presi con gli investitori della sua creatura. Giro di vite quindi per Facebook che, dopo il vibrante “Mobile first!” di inizio anno, ha ritoccato l’algoritmo e la conseguente visibilità dei post della brand-page sul Newsfeed dei singoli utenti, un drastico calo che viene computato in una riduzione a doppia cifra che si aggira intorno a un pesante -40%.

 

 

Lo spazio è limitato, si giustificano ai piani alti di Menlo Park, come conferma l’articolo pubblicato da Ad Age che fuga ogni dubbio. Il materiale prodotto ogni secondo su Facebook supera di gran lunga la capacità del news feed di garantire un’adeguata visibilità a ogni post. C’è un solo modo per uscire dall’impasse e non perdere i numeri che una pagina su Facebook garantiva sino a poco tempo fa: pagare. Acquistare annunci per recuperare terreno e comparire sul riquadro degli aggiornamenti dei propri fan. Non c’è altra strada. Acquistare spazi pubblicitari garantisce inoltre un incremento dei fan e più fan significano più bacheche raggiungibili, aumentando così la “risonanza sociale” che è il vero combustibile di Facebook. Continua a leggere su MyMarketing.Net

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AZIENDE

I leader della tecnologia lanciano una partnership per rendere internet accessibile a tutti

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Mark Zuckerberg, Fondatore e CEO di Facebook, ha annunciato il lancio di internet.org, una partnership globale il cui obiettivo è quello di rendere disponibile l’accesso a internet per i cinque miliardi di persone che attualmente non ne possono usufruire. “Facebook ha dato alle persone in tutto il mondo la possibilità di connettersi tra loro”, ha affermato Zuckerberg. “Nei paesi in via di sviluppo ci sono barriere enormi che impediscono di connettersi ed entrare a far parte “dell’economia della conoscenza”. Internet.org è una partnership globale che lavorerà per vincere queste sfide, tra cui rendere disponibile l’accesso a internet a coloro che attualmente non possono permetterselo”.

Oggi solo 2,7 miliardi di persone – poco più di un terzo della popolazione mondiale – hanno accesso a internet. L’accesso a internet cresce di poco meno del 9% all’anno, una crescita piuttosto lenta considerando che siamo solo alla fase iniziale del processo di sviluppo. L’obiettivo di Internet.org è quello di rendere disponibile l’accesso a internet per i due terzi del mondo che non sono ancora collegati alla rete, e di offrire le stesse opportunità di cui già dispone un terzo della popolazione mondiale.

I membri fondatori di internet.org – Facebook, Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera, Qualcomm e Samsung – svilupperanno progetti congiunti, condivideranno le loro conoscenze e mobiliteranno i rispettivi settori e i governi per portare il mondo online. Queste aziende hanno una lunga storia di collaborazione a stretto contatto con gli operatori di telefonia mobile, i quali giocheranno un ruolo fondamentale all’interno dell’iniziativa. Nel tempo saranno coinvolte anche associazioni ONG, accademici ed esperti. Il progetto Internet.org è stato ispirato dal successo di Open Compute Project, un’iniziativa di ampio respiro che è riuscita ad abbassare i costi del cloud computing attraverso la progettazione di hardware più efficienti e innovativi.

Per raggiungere l’obiettivo di connettere alla rete i due terzi del mondo che non sono ancora online, internet.org si concentrerà su tre sfide chiave nei paesi in via di sviluppo:

Rendere internet accessibile a prezzi contenuti: I partner collaboreranno per sviluppare tecnologie che rendano la connettività mobile più conveniente per tutti, e per ridurre il costo del trasferimento dati. Alcuni dei possibili progetti prevedono lo sviluppo di smartphone di qualità superiore a basso costo, oltre a partnership per distribuire in modo più ampio l’accesso a internet nelle comunità svantaggiate. Gli operatori mobili avranno un ruolo centrale in questo percorso, guidando iniziative che andranno a beneficio dell’intero ecosistema.

Utilizzare i dati in modo più efficiente: i partner investiranno in strumenti che ridurranno drasticamente la quantità di dati necessari per la maggior parte delle app e degli utilizzi di internet. Alcuni progetti prevedono lo sviluppo di strumenti di compressione dei dati, il potenziamento della rete per una migliore gestione dei dati, la costruzione di efficienti sistemi di memorizzazione dei dati e la creazione di strutture per le app in grado di ridurre il traffico dati.

Aiutare le imprese a guidare l’accesso a internet: i partner favoriranno lo sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili e servizi che rendono più facile per le persone l’accesso a internet. Questo includerà la sperimentazione di nuovi modelli in grado di allineare gli incentivi per gli operatori mobili, i produttori di dispositivi, gli sviluppatori e le altre aziende per fornire una connessione più conveniente possibile rispetto al passato. Gli sforzi si concentreranno anche sui servizi di localizzazione, lavorando con fornitori di sistemi operativi e altri partner per abilitare un maggior numero di lingue su dispositivi mobili.

Riducendo i costi e la quantità di dati necessari per la maggior parte delle applicazioni e consentendo la realizzazione di nuovi modelli di business, Internet.org vuole dare ad altri cinque miliardi di persone la possibilità di connettersi online. Facebook, Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera, Qualcomm, Samsung e altri partner inizieranno a lavorare sulla base delle partnership esistenti, esplorando al contempo nuovi modelli di collaborazione per superare queste sfide.

“Per più di 100 anni Ericsson ha permesso lo scambio di comunicazioni tra le persone e oggi sono più di sei miliardi quelle che hanno accesso alle comunicazioni mobili”, ha dichiarato Hans Vestberg, Presidente e CEO di Ericsson. “Il nostro impegno è indirizzato a costruire la Networked Society, dove tutto e tutti saranno collegati in tempo reale, creando l’opportunità di trasformare la società in cui viviamo. Siamo convinti che la connettività a prezzi accessibili e l’accesso a internet possa migliorare la vita delle persone e possa contribuire a costruire un pianeta più sostenibile. Siamo perciò entusiasti di partecipare all’iniziativa internet.org”.

“In qualità di leader mondiale nello sviluppo di soluzioni mobili per i mercati emergenti che hanno alimentato più di 300 milioni di smart devices in due anni, MediaTek dà pieno supporto all’iniziativa internet.org.”, ha detto MK Tsai, Presidente di MediaTek. “La Rete globale e l’accesso ai social media rappresentano il più grande cambiamento dall’epoca della rivoluzione industriale e noi vogliamo estenderlo a tutti”.

“Nokia è profondamente coinvolta quando si parla di connettere le persone tra loro e il mondo intorno a loro”, ha dichiarato il Presidente e CEO di Nokia Stephen Elop. “Nel corso degli anni, Nokia ha collegato oltre un miliardo di persone. Il nostro settore è a un punto di svolta emozionante dove la connettività Internet sta diventando sempre più accessibile ed efficiente per i consumatori, pur offrendo loro grandi esperienze. L’accesso a internet a livello globale sarà la prossima grande rivoluzione industriale”.

“Oggi, più di 300 milioni di persone utilizzano Opera ogni mese per accedere a Internet. Nel prossimo futuro abbiamo la possibilità di offrire i nostri servizi ad altri cinque miliardi di persone, connettendo i dispositivi mobili nei paesi in via di sviluppo. È nel DNA di Opera far risparmiare alla gente tempo, denaro e dati e attraverso internet.org pensiamo di poter contribuire a perseguire questi obiettivi”, dichiara Lars Boilesen, CEO di Opera Software.

“La telefonia mobile ha contribuito a trasformare la vita di molte persone nei paesi emergenti, dove spesso un computer è la prima e unica mobile experience che le persone proveranno nella loro vita”, ha affermato Paul Jacobs, Presidente del consiglio di amministrazione e CEO di Qualcomm Incorporated. “Dopo aver venduto più di 11 miliardi di chip, Qualcomm è leader di mercato ed è impegnata a raggiungere l’obiettivo di colmare il digital divide. Siamo felici di partecipare a internet.org e di lavorare con i maggiori player mondiali per portare avanti questa iniziativa.”

“Questa nuova iniziativa ha un grande potenziale nel contribuire ad accelerare il processo di accesso a internet per tutti”, ha dichiarato JK Shin, CEO e Presidente della IT & Mobile Communications Division di Samsung Electronics. “Ci stiamo concentrando sulla realizzazione di dispositivi mobili di alta qualità per garantire ai prossimi cinque miliardi di persone una grande mobile  internet experience.”

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