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La data (r)evolution di AssoCom: Il mercato pubblicitario italiano riprende a crescere e segna +1,2%

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“Sono molto contento. AssoCom cresce e cresce bene con l’ingresso di venti nuovi soci e la possibilità che grandi gruppi entrino a farne parte se passeranno le modifiche allo statuto che discuteremo oggi pomeriggio. Allora il mio compito sarà finito, soprattutto perché abbiamo la fortuna di avere un Consiglio che ha molta voglia di fare”. Ha esordito così Marco Testa, presidente AssoCom e del gruppo Armando Testa introducendo la presentazione delle previsioni AssoCom sugli investimenti pubblicitari del 2015. Passando ai dati, emerge ottimismo nella presentazione di Guido Surci, Chief Strategy & Innovation Officer Havas Media Group e Presidente Centro Studi AssoCom, infatti si
prevede una chiusura 2015 a +1,2% di investimenti nei paid media
 e per il futuro una comunicazione data driven
“Il 2015 registra una seppur timida crescita del sistema Paese, con un incremento del PIL pari allo 0,7% sull’anno scorso: questo si traduce in ottimismo anche per il comparto della comunicazione – afferma Surci – Un mondo che negli ultimi anni ha visto infinite novità e non ha più nei mezzi “paid” l’unico sbocco delle nuove risorse economiche che le aziende investiranno in advertising. La nostra stima del +1,2 di crescita degli investimenti nei paid media per il 2015 rappresenta la ripresa solo in modo marginale, a differenza di quanto avvenuto nelle riprese del 2010 e del 2003. Allungando lo sguardo oltre la contingenza del 2015 infatti, quello che vediamo è una direttrice di sviluppo importante in quel complesso e variegato mondo che è la comunicazione data driven”.

Secondo le elaborazioni del Centro Studi AssoCom, a giocare il ruolo del leone è sempre il piccolo schermo che detiene saldamente il 51,1% per un valore di 3,626 milioni di euro. Segue il web con il 23,3% del mercato pari a 1.653 milioni, la carta stampata con il 14% pari a 990 milioni, la radio con il 6,1% pari a 430 milioni, l’out of home con il 5,2% che corrisponde a 369 milioni ed infine il cinema con lo 0,3% che vale 24 milioni di euro.
Il comparto web segna un pieno +7,2%, seguito dalla radio (+ 3,2%) e dall’out of home (+3,1%) mentre la TV, che mantiene il primato in termini di valore, ha una crescita pari solo allo 0,3% mentre registrano un calo il cinema (-4,3%) e soprattutto la stampa (-6,4%).
Però c’è da precisare il perimetro che abbraccia la macro-definizione di digital. I 1.653 milioni investiti sul web, infatti, si distribuiscono in search advertising (33%), display advertising (28%), video advertising (19%), social (10%) e classified, directories, email marketing (10%). I trend in atto prefigurano una crescita molto significativa del video advertising (+ 18,2%) e dei social (16,3%) seguiti da search advertising (+4,1%), classified e directories (+ 2,9%) e display advertising (+ 1,8%).
Insomma, come l’ha definita lo stesso Surci, la categoria è un’entità magmatica in cui tanti fattori vanno confluendo e in cui l’inbridazione è la regola.
Passando all’agenda dei prossimi anni, Surci ha puntato sulla necessità di conversazioni sempre più personalizzate che richiedono una vera e propria nuova sintassi,
act as a platform in cui si celebra la fine del silos a tutto vantaggio di un nuovo corso “data driven”, per poi ridefinire il valore aggiunto nato dall’unione tra data competence e business competence. Ogni sfida rappresenta una grande opportunità, in un presente in cui gli smarphone dei nostri consumatori sono perfino più personali del loro dna, grazie alle possibili combinazioni tra il milione di apps disponibile e le 20 app che ogni utente ha nel suo device.

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AZIENDE

Armando Testa acquisisce la CSR di Telecom e Golden Lady. Nuovi logo, sito e lancio di TDH

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“Una chiacchierata informale con persone che apprezziamo e che ci apprezzano”. Così questa mattina Nicola Belli, Consigliere d’Amministrazione e Responsabile delle sede milanese di Armando Testa, per rifuggire dalla definizione di conferenza stampa. Ma, tassonomia a parte, di notizie ne sono state date davvero molte. A partire del tema generale, sintetizzato in una sola parola, “New”: nuovo logo, nuovo sito, nuovi tools, nuove persone e nuove acquisizioni.

“Con il mercato attuale si va alla guerra tutti i giorni”, scherza – ma non troppo – Belli, “ecco perché il nostro nuovo logo conserva l’inconfondibile disegno ma abbandona il rosso a favore di un camouflage pittorico. Questo essere mimetici vuole evidenziare la nostra capacità di “vestirci” indossando gli obiettivi, le esigenze e i target dei brand”.

Il nuovo logo diventa un “logo-finestra” nel sito rinnovato, online da ieri, dove campeggia il claim “Pazzi per la creatività dal 1946”, “una pazzia”, sottolinea Belli, “che ci porta a trovare sbocchi e idee impensabili solo pochi anni fa”. Il windows-logo darà visibilità, in trasparenza, ai clienti e alle loro campagne, grazie a piccole installazioni ad hoc create per premiare, con un contest interno, i picchi della creatività generata.

I “tools” sono invece alla base della nascita di AT Brain, la struttura di intelligence che riporta a Emanuela Calderoni, il cui claim è “Food for Thoughts”, che darà vita a prodotti e servizi per costruire una cultura della comunicazione innovativa, da condividere all’interno dell’agenzia e con i clienti. Ne sono parte AT Tweet, per diffondere informazioni e highlight con la sintesi immediata dei 140 caratteri; AT Mag, un magazine digitale (e talora cartaceo) da distribuire ogni tre mesi tra i clienti e i prospect; AT Buzz, dedicata al listening su blog e social del sentiment relativo a una marca, e infine AT VoxPop. Quest’ultimo rappresenta una audience di circa sei milioni di persone in tutto il mondo, capace di tastare il polso, in poche ore, a un’idea, un progetto, un mood o una percezione relativi a un brand.

Le nuove persone, oltre allo stesso Belli ritornato in agenzia da soli 4 mesi, sono Samantha Scaloni e Matteo Pozzi, copia creativa senior già in DLV BBDO, e Jacopo Morini, che da videomaker e autore televisivo diventa direttore creativo di TDH, Testa Digital Hub.

“TDH è qualche cosa di completamente nuovo”, spiega Valentino Cagnetta, AD di Media Italia e della “neonata” TDH, “in nuce un’agenzia del futuro, che usa la tecnologia per unire creatività e strategia, così da trasformare le idee in realtà. A Torino abbiamo un “dream team” di una ventina di persone al centro del reparto creativo, per contagiare tutta l’agenzia con una creatività anche un po’ “controversial”.

“Il web è istantaneo. E noi anche”, ribadisce Jacopo Morini. “Proponiamo operazioni di awareness, come la PolloCar di Dreher, realizzata in soli tre giorni”.

Quanto alle nuove acquisizioni di portafoglio, il Presidente Marco Testa evidenzia il valore dell’incarico relativo allo stakeholders engagement e alla CSR di Telecom Italia, che diventerà “molto più partecipativa, passando da “sociale” a “social” per “portare in evidenza la parte sommersa dell’iceberg delle numerosissime attività del gruppo in tale ambito”.

Anche la gara vinta del Gruppo Golden Lady, relativa all’affidamento del brand omonimo, rappresenta “un esempio del nostro modo di lavorare, con un progetto quasi “fuori brief”, ma straordinario come il prodotto che verrà lanciato” e di cui al momento non sono stati resi noti dettagli. Si sa solo che la comunicazione sarà destinata a portare il collant anche a una fascia più giovane della utilizzatrici attuali, mentre il prodotto in sé, frutto di oltre 10 anni di ricerca da parte dell’azienda produttrice, “rappresneta un momento di svolta nel concetto stesso di collant”.

Testa, infine, rivela che la scelta di Los Angeles per la sede a stelle e strisce del Gruppo, aperta da un anno e mezzo, è legata anche alla prossimità fisica con il mondo dell’entertainment internazionale.

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BRAND STRATEGY

“La creatività è il nostro petrolio”: apertura senza “se” per IF! Italians festival

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L’intervento video di Roberto Saviano, il celebrato autore di “Gomorra” costretto a una vita blindata, ha segnato sin dall’inizio il tono “alto” di IF! Italians Festival, la tre giorni milanese, apertasi ieri sera al teatro Franco Parenti, che vede la “creatività” nelle sue mille declinazioni al centro del palcoscenico. “La creatività è il nostro petrolio”, ha affermato lo scrittore, indicando proprio nelle capacità creativa in senso lato – già alla base del boom economico degli anni ’60 – la leva su cui fare forza per riportare l’Italia a brillare nel panorama economico mondiale, ridando fiducia alla nazione, in primis alle giovani generazioni.

Simbolico ed efficace anche il messaggio non verbale trasmesso dai presidenti delle due associazioni promotrici del Festival, AssoCom e Adci, Marco Testa e Massimo Guastini, che hanno fatto il loro ingresso in palcoscenico mano nella mano, a testimoniare l’unità di intenti e la condivisione della fiducia nella scommessa sul futuro lanciata senza mezzi termini al settore e al mercato.
“IF significa se”, ha esordito Testa rieccheggiando Kipling. “Un “se” che può essere la chiave per reinventare la una realtà, disegnata con l’ingenuità e l’incoscienza di un bambino, ma anche diventare lo strumento per procedere con costante impegno e passione – e fatica – a superare dubbi e difficoltà”.
Condividendo l’affermazione di Saviano circa la creatività come ricchezza nazionale, Guastini ha poi aggiunto: “Solo quando dominiamo la paura riusciamo a generare idee che migliorano noi e il nostro intorno. Solo quando dominiamo l’istinto animale attacca/fuggi affermiamo il nostro essere umani, capaci di ragione e di immaginazione. Durante i tre giorni di IF! condivideremo tanti esempi concreti di chi ha saputo fare, connettersi, interfacciarsi, comunicare. Perché la creatività non può convivere con barriere o pregiudizi”.
È poi salita sul palco Paola Marazzini, Agency Lead Google Italy, main partner dell’evento, che ha sottolineato il legame “naturale” tra Google e gli obiettivi del festival: “la creatività è per definizione innovativa e Google ha da sempre fatto dell’innovazione un elemento portante del proprio successo e sviluppo”. “La creatività, inoltre”, ha spiegato poi, “rappresenta l’anima che rende possibile la conversazione sulle piattaforme tecnologiche, una sorta di scintilla che innesca un processo virtuoso di connessione tra brand e consumatori. Penso che oggi ci si trovi davanti ad una sorta di Perfect Storm in cui l’accelerazione del passo di diffusione delle tecnologie, l’accessibilità sempre più diffusa alle informazioni grazie alla penetrazione degli smarphone, la disponibilità del contenuto su multi piattaforme e la fruizione da parte del consumatore di contenuto in modo naturale da diverse fonti stanno creando un circolo virtuoso per marketers, media companies, aziende tecnologiche e users”.

Sull’argomento, in una breve conversazione a latere con la stampa, il Global Creative Director di The Zoo, Michael Yapp, ha ribadito che la tecnologia è un veicolo per esprimere idee. The Zoo, infatti, è il team creativo di Google/YouTube che collabora con agenzie e brand in tutto il mondo per ispirarle nell’utilizzo delle piattaforme digitali. “Creatività per me significa trovare una soluzione dove non ne esiste ancora nessuna”, ha proseguito Yapp. “Per essere creativi servono tre elementi: la Visione, cioè la capacità di vedere dove altri non vedono, la Persuasione, cioè la capacità di esprimere tale visione attraverso parole e immagini, e infine la Passione, che è ciò che spinge a realizzare lavori ai quali si è orgogliosi di mettere la propria firma”.
“Serve infine la consapevolezza”, è stata la conclusione, “che la creatività digitale, una volta realizzata, diventa qualche cosa che non solo non si è più in grado di controllare, ma che è per sua natura destinata a essere fatta propria, usata, manipolata e trasformata da altri, in un percorso di evoluzione creativa che non conosce soluzioni di continuità”.

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AGENZIE

Testa e Guastini invitano tutto il mondo della comunicazione a IF! Italians Festival

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“Insieme per il rilancio della creatività italiana”: questo il messaggio che arriva da Marco Testa, Presidente AssoCom, e da Massimo Guastini, Presidente ADCI, le organizzazioni che hanno progettato IF! Italians Festival, in programma il 2, 3 e 4 ottobre 2014 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Focus della kermesse internazionale saranno proprio “gli sconfini della creatività” ed il programma è ricchissimo di ospiti italiani e dal mondo, che si confronteranno col pubblico in workshop, talk show, mostre, premi, eventi e party serali. Uno scambio di esperienze e idee fatto dalle persone e per le persone che hanno a cuore la comunicazione e credono al valore della creatività italiana.
“Questa sarà un’occasione unica per mettere insieme le idee e le energie necessarie a ridare forza ed entusiasmo a tutti coloro che lavorano per una comunicazione di qualità”, sottolinea Marco Testa. “L’Italia è stata e deve ritornare ad essere sempre di più un modello di creatività nel mondo: lo dimostrano le tante imprese che hanno fatto del Made in Italy un successo riconosciuto a livello internazionale, ma anche i tanti giovani di talento che abbiamo il dovere di valorizzare, nell’interesse della nostra industry e del nostro Paese. IF! Italians Festival è aperto a tutti e ci riguarda tutti: saranno tre giorni intensi e partecipati dai quali sono sicuro che ciascuno uscirà profondamente arricchito”.
“In un fase come quella che stiamo vivendo, credo sia nostro compito fornire orientamenti, suggerire visioni e condividere buone pratiche”, aggiunge Guastini. “Abbiamo il dovere di ricordare chi siamo e cosa sappiamo fare quando dominiamo la nostra paura. Il programma di IF! Italians Festival si propone di condividere esperienze che si sono dimostrate efficaci in qualunque atto di comunicazione. E vogliamo che questa condivisione coinvolga tutti gli attori, aziende comprese. Per questo nel programma non ci sono solo creativi pubblicitari, ma anche donne e uomini di aziende leader per capacità di innovare. E troverete inoltre creatori di contenuti non pubblicitari, perché la pubblicità non può nutrirsi di pubblicità. Smettiamo di essere solo la nostra paura. Torniamo a identificarci in quello che sappiamo fare”.

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AGENZIE

Assemblea UPA. Sassoli: “finalmente superate le colonne d’Ercole della rassegnazione”

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Si è tenuta oggi a Milano, presso il Teatro Strehler, l’Assemblea annuale dell’UPA (Utenti Pubblicità Associati) – l’associazione delle imprese che investono in pubblicità.
Il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi nella sua relazione ha formulato le previsioni per il mercato pubblicitario.
“Gli investimenti pubblicitari hanno superato le colonne d’Ercole della rassegnazione, nel 2014 chiuderemo in pareggio. Si aprono nuovi orizzonti in cui le marche si lanciano in cerca di una brezza favorevole allontanandosi dalla bonaccia. Dopo sei anni di catastrofi combinate e segni meno possiamo dire che l’emorragia si è arrestata. E’ un primo segno contrastante, confortato però dalla fiducia dei consumatori che è ai massimi dal 2010”.
“Tra coloro che hanno energia per sfidare il futuro il mio auspicio”, ha proseguito Sassoli, “è quello di annoverare le grandi marche multinazionali. Ma ovviamente questa è una sfida che lanciamo anche alla piccola e media impresa”.
Un balzo in avanti, il Presidente dell’UPA, ha prospettato anche per le ricerche sulle audience, e in particolare per Auditel, il cui panel famiglie si allargherà dalle attuali 5.600 famiglie a 15.600, mentre è già partita la misurazione sperimentale dei contenuti televisivi sui pc e sui device mobili (smartphone e tablet). All’evoluzione delle ricerche sulle audience, che riguarderà anche Audipress, Audiweb e Audioutdoor, si affianca inoltre anche l’innovativa single source di Eurisko che misura insieme l’esposizione alla comunicazione e i comportamenti di consumo, sempre più un riferimento per le analisi strategiche da parte delle aziende associate UPA.
Nella relazione d’apertura dell’Assemblea UPA non poteva mancare un riferimento diretto alla battaglia condotta negli ultimi tre anni per la riforma della RAI, “perché resti pubblica e governata da una Fondazione che sia espressione di chi paga il canone”. Così come è stata ribadita l’assoluta rilevanza economica della proposta UPA per un tax credit sul valore incrementale degli investimenti pubblicitari, in modo da favorire una delle leve più incidenti per la ripartenza dei consumi; altrettanto importante in tal senso potrebbe essere la defiscalizzazione degli investimenti sulle piattaforme di e-commerce.
Sassoli ha rimarcato, inoltre, il concetto per cui “il nostro Paese senza la banda larga muore”. Le aziende telco associate a UPA hanno puntato sulla copertura broadband del nostro territorio nelle campagne pubblicitarie, e a queste seguiranno significativi investimenti. Ma sul piano governativo siamo ancora indietro, e gli effetti si percepiscono quotidianamente: nella classifica della velocità di connessione siamo all’89° posto su 193 paesi, in Europa siamo gli ultimi; il Madagascar al 55°, l’Uruguay al 36°.
Un riferimento importante il Presidente Sassoli ha formulato presentando Marco Testa, Presidente di AssoCom, come relatore all’Assemblea dell’UPA, “il Presidente Testa sta svolgendo un significativo lavoro di ricompattamento dell’associazione e secondo noi questa è la strada giusta”. Nel suo intervento sulle peculiarità del lavoro creativo Marco Testa ha sostenuto che: “la creatività è una continua ricerca, ma non è così distante, perché la creatività è tutta intorno a noi. Basta saper guardare.”
Per sottolineare la sentita necessità di dare una speranza e un futuro ai giovani all’Assemblea dell’Upa è intervenuta anche una giovane studentessa del Master UPA in comunicazione d’impresa, in rappresentanza del corso di quest’anno, che ha presentato efficacemente alla attenta platea una delle idee di comunicazione elaborate dai diversi team di lavoro del Master.
La relazione del professor Bini Smaghi si è incentrata su come far ripartire i consumi nel nostro paese, sulla opportunità di agganciare la ripresa dei consumi alla creazione di posti di lavoro, e sulla necessità di realizzare questo obiettivo diventando competitivi. “E per diventare competitivi”, ha sottolineato Bini Smaghi, “dobbiamo fare le riforme, quelle ormai note a tutti (dalla “lettera della BCE”, alle raccomandazioni della Commissione europea, al Piano nazionale delle riforme), che oggi dobbiamo rapidamente attuare”.
Vittorio Meloni, direttore relazioni esterne di Intesa Sanpaolo, ha chiuso i lavori dell’Assemblea UPA con una relazione in cui sono stati messi in evidenza i punti di forza del sistema economico italiano, in particolare l’industria manifatturiera e l’export, due fattori che hanno consentito al nostro paese di resistere all’onda d’urto di questa lunga crisi. Un paese, il nostro, che può contare oltre che sull’eccellenza della sua struttura imprenditoriale, vero asset della nostra economia, sulla grande forza patrimoniale delle famiglie, sulla straordinaria qualità delle risorse professionali e sul vastissimo capitale artistico e culturale, che rappresenta la nostra grande riserva di opportunità di crescita e di sviluppo.
La scenografia e la regia dell’evento sono state a cura del Piccolo Teatro. La relazione di Sassoli è stata accompagnata dal vivo dalle musiche di Luca Saporiti (in arte Lagash, bassista dei Marlene Kuntz) e da una performance video dei Masbedo, oggi i più importanti video artisti italiani, che in diretta sul palco hanno prodotto le splendide immagini che hanno connotato tutti i passaggi della relazione. E ciò come esempio concreto di innovazione della comunicazione e dei suoi linguaggi: dalle vecchie slide alla videoarte. Una comunicazione che, già nel titolo dell’Assemblea, viene sfidata a diventare veloce, precisa, molteplice, visibile e soprattutto senza pause.

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AGENZIE

Presidenza AssoCom: Marco Testa eletto all’unanimità. Sei associati ritirano le dimissioni

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“La notizia bomba di oggi è che AssoCom esce dall’euro. Ma non torna alla lira, bensì al Marco!”. Basta questa battura del direttore generale di AssoCom Stefano del Frate a dare il “tono” dell’atmosfera che si respirava nella sala dell’Hotel dei Cavalieri di Milano dopo la doppia elezione – prima il Consiglio Direttivo, poi il Presidente – tenutesi oggi pomeriggio. La scelta di Marco Testa, presidente e amministratore delegato del Gruppo Armando Testa, come presidente dell’Associazione per i prossimi tre anni (dopo il precedente mandato nel 2006/2008) è stata vissuta come un traguardo raggiunto da tutti i presenti. Non per nulla Testa è risultato non solo eletto all’unanimità dal Consiglio, ma è stato anche il più votato tra i nove consiglieri. Insieme a lui, vanno a costituire il rinnovato Consiglio direttivo – in ordine decrescente di voti raccolti –  Enrico Gasperini, fondatore e consigliere delegato di Livextension, Emanuele Nenna, managing director di Now Available, Marco Girelli, CEO di OMD, Giorgio Bonifazi Razzanti, presidente di Pan Comunicazione, Layla Pavone, managing director di Isobar, Alessandra Lanza, responsabile business innovation di Filmaster Events, Marco Gualdi, amministratore delegato di Inventa CPM e Marzia Curone, amministratore delegato di Relata. “È la seconda volta che vengo chiamato a questo compito”,  ha dichiarato il neopresidente. “Questa volta con una maggiore complessità del mercato e nuovi player, dal media al digital. Credo nel talento e nell’orgoglio imprenditoriale italiano e so di poter contare sull’entusiasmo e sulla capacità di tanti. Lo dicevo prima e lo ripeto anche ora: non ci sono formule magiche, serve l’impegno di tutti”. Un auspicio che ha trovato immediato riscontro nelle dimissione ritirate da parte di sei associati – di cui Testa ha preferito non fare i nomi – che erano in uscita a fine anno. Hanno partecipato alla votazione 62 associati (inclusi alcuni dimissionari) sui 90 aventi diritto: sono state infatti sospese da tale diritto le strutture che risultano al momento non avere ancora assolto agli obblighi di pagamento delle quote sociali. “Il momento è difficile per tutti”, ha comunque sottolineato del Frate, “è logico di fronte agli impegni finanziari si facciano scale di priorità, ma siamo certi che col tempo anche queste posizioni debitorie verranno sanate”, ricordando poi che AssoCom ha già preso atto di tale realtà nel momento in cui ha deciso una riduzione delle quote, che oggi vanno da 1.000 a 15.000 Euro/anno. “Il compito che abbiamo davanti deve essere affrontato senza indugi”, ha poi concluso Marco Testa, indicando nella seconda metà di gennaio la data in cui tenere la prima riunione “operativa” del Consiglio, che dovrà mandare un ulteriore segnale unitario al comparto e occuparsi delle questioni associative, quali la definizione del budget, la nomina dei Vice Presidenti e l’indicazione del Direttore del Centro Studi,  del Presidente di AssAP Servizi e delle cariche di rappresentanza verso gli organismi partecipati, come le varie Audi.

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AGENZIE

I 15 candidati al Consiglio Direttivo di AssoCom. Corsa a tre per la presidenza?

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Alessandro Barbieri, presidente di Reloy; Giorgio Bonifazi Razzanti, presidente di Pan Comunicazione; Vittorio Bonori, CEO di Zenith Optimedia; Marzia Curone, amministratore delegato di Relata; Enrico Gasperini, fondatore e consigliere delegato di Livextension; Marco Girelli, CEO di OMD, Sandra Grifoni, amministratore unico di InMediato; Marco Gualdi, amministratore delegato di Inventa CPM; Isabelle Harvie Watt, CEO & country manager di Havas Media Group Italia; Alessandra Lanza, responsabile business innovation di Filmaster Events; Mauro Miglioranzi, amministratore unico di Cooee Italia; Emanuele Nenna, managing director di Now Available; Layla Pavone, managing director di Isobar; Rossella Sobrero, presidente di Koinetica; Marco Testa, presidente del Gruppo Armando Testa e già presidente dell’allora Assocomunicazione tra il 2006 e il 2008.
Questi i nomi dei candidati al Consiglio Direttivo di Assocom resi noti ufficialmente stamattina. L’elezione, che si terrà il 18 dicembre all’Hotel Cavalieri di Milano, sarà la prima a svolgersi secondo le nuove regole dello statuto modificato a giugno di quest’anno, che prevede nove membri del consiglio direttivo, ai quali spetterà la nomina del Presidente. Al riguardo, i primi rumors indicano tra i papabili con maggiori probabilità di successo Marco Testa e Vittorio Bonori, con Marco Girelli quale outsider dalle buone possibilità.
“Questo è un momento cruciale per la vita di AssoCom, a conclusione di un anno di profondo rinnovamento”, è il commento di Stefano del Frate, direttore generale dell’Associazione, “Le candidature sono molte e autorevoli e numerose sono le persone che per la prima volta si propongono per il ruolo di consiglieri. Questa importante partecipazione è sicuramente un segnale positivo: siamo in molti a credere che AssoCom debba andare avanti per diventare ancora più forte e rappresentativa. Molte le riconferme di consiglieri che hanno giudicato positivamente l’esperienza di lavoro nell’ultimo Consiglio e molti i nuovi candidati, con nutrita presenza del settore media, che hanno positivamente interpretato il ruolo che possono ricoprire in associazione in un momento particolarmente difficile del mercato”.

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AGENZIE

Alfa Romeo sceglie Armando Testa anche per l’Italia

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Dall’inizio di quest’anno, Armando Testa è diventata l’agenzia di riferimento del marchio Alfa Romeo sia per l’Italia che per i mercati internazionali. La struttura guidata da Marco Testa, infatti, ha ottenuto l’incarico di gestire – a partire dal 1° gennaio – la comunicazione del mercato Italia della marca,  che verrà coordinata dall’headquarter di Torino.

Dopo aver vinto le consultazioni per la comunicazione Giulietta e Mito negli ultimi due anni, e dopo aver acquisito nel Gennaio 2011 la gestione del coordinamento internazionale della comunicazione del brand, è giunta l’ora anche della gestione del mercato Italia.
“La collaborazione fra Alfa Romeo e Armando Testa va avanti da due anni”, spiega Maurizio Spagnulo, Marketing Communication Director di Alfa Romeo, “ed ha realizzato importanti campagne pubblicitarie che hanno riscosso successo sia in termini di visibilità che di gradimento ma che hanno soprattutto sostenuto le performance commerciali del marchio Alfa. L’assegnazione della gestione di tutte le attività ATL è quindi la logica conseguenza a favore di sempre migliori operazioni di comunicazione insieme”.

“Siamo molto orgogliosi di questo momento, lo abbiamo inseguito per anni e siamo fieri di poter salire finalmente su un’Alfa”, conclude Marco Testa. “È un onore per l’Armando Testa, come agenzia italiana, essere ambasciatori nel mondo della sportività, del design e della passione tutta italiana che Alfa Romeo rappresenta e incarna ovunque”.

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