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Mappa dell’Intolleranza, l’Italia è sempre più razzista: i risultati della 3° edizione del progetto Network Comunicazione e Vox

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mappa dell'intolleranza

Presentata a Milano, la terza versione della Mappa dell’Intolleranza fotografa un’Italia più razzista. I tweet intolleranti nel terzo anno della rilevazione modificano infatti la tendenza registrata nei due anni precedenti: diminuisce l’intolleranza contro le persone omosessuali ed esplodono xenofobia, islamofobia e antisemitismo.

La Mappa dell’Intolleranza è un progetto sull’inclusione che vuole favorire la cultura del dialogo. Ideata da Vox – Osservatorio italiano sui diritti, è stata realizzata in collaborazione con l’università Statale di Milano – Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale , l’università di Bari – Dipartimento di Informatica , La Sapienza di Roma – Dipartimento di Psicologia dinamica e clinica della facoltà di Medicina e Psicologia e l’università Cattolica di Milano – Itstime, centro di ricerca che fa capo al Dipartimento Sociologia. Network Comunicazione ha ideato il concept del progetto e ha finalizzato il lavoro di raccolta dati e di analisi degli stessi con un format innovativo e impattante, attraverso la creazione di vere e proprie mappe infografiche ricche di dati e di video di decodifica del sentiment della rete. Una campagna teaser sui social ha preceduto la presentazione dei dati della Mappa dell’intolleranza anno 3.

mappa dell'intolleranza

“Lo hate speech rappresenta oggi uno dei maggiori problemi per chi lavora nel campo della comunicazione”, spiega Silvia Brena, Ceo di Network Comunicazione e co- fondatrice di Vox – Osservatorio italiano sui diritti. “Un meccanismo distruttivo, che impatta soprattutto sui giovani, abituandoli a narrazioni aggressive e polarizzanti. E che sfocia in fenomeni gravi, come il cyberbullismo. L’obiettivo della nostra campagna è di evidenziare le sacche di intolleranza e creare le condizioni per contronarrazioni efficaci, capaci di costruire ponti e non barriere tra gli individui”.

mappa dell'intolleranza

Al suo terzo anno di rilevazione, la mappatura consente l’estrazione e la geolocalizzazione dei tweet che contengono parole considerate sensibili e mira a identificare le zone dove l’intolleranza è maggiormente diffusa – secondo 6 gruppi: donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili, ebrei e musulmani -cercando di rilevare il sentimento che anima le communities online, ritenute significative per la garanzia di anonimato che spesso offrono (e quindi per la maggiore “libertà di espressione”) e per l’interattività che garantiscono. La Mappa dell’Intolleranza 3, che ha esaminato il periodo tra maggio e novembre 2017 e marzo – maggio 2018, risultano evidenti alcune importanti variazioni rispetto agli anni passati. Una su tutte. Sommando i cluster che si riferiscono a xenofobia, islamofobia e antisemitismo, predittivi quindi di atteggiamenti di forte intolleranza contro migranti e persone considerate “aliene”, la percentuale dei tweet dell’odio si attesta al 32,45% del totale nel 2017 e sale al 36,93% nel 2018: un balzo di 4 punti in pochi mesi.

mappa dell'intolleranza

“Più di 1 italiano su 3 twitta il suo odio contro migranti, ebrei e musulmani”, prosegue Silvia Brena, “Ancora una volta, dunque, la Mappa fotografa una realtà che è già purtroppo sotto agli occhi di tutti: oggi l’odio si concentra contro le persone considerate diverse, per appartenenza a culture differenti dalla nostra. I dati che abbiamo raccolto su antisemitismo e islamofobia confermano in questo senso una tendenza in atto, verso la “globalizzazione” della rabbia e dell’odio. Ma dalla rilevazione emerge un altro aspetto importantissimo. I tweet intolleranti diminuiscono, dove è più alta la concentrazione di migranti, dimostrando quindi una correlazione inversa tra presenza sul territorio e insorgere di fenomeni di odio: come a dire, conoscersi promuove l’integrazione”.

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Sono stati estratti e analizzati 6.544.637 tweet, rispetto ai 2.659.879 della Mappa anno 2, rilevati tra maggio e novembre 2017, e tra marzo e maggio 2018, considerando 76 termini sensibili. Tra questi, 547.151 sono stati i tweet negativi. I termini sono stati individuati a partire da quelli che nelle rilevazioni precedenti sono risultati più frequenti; inoltre, è stata diffusa a livello nazionale una survey online, che chiedeva agli intervistati di indicare 5 termini negativi che rivolgerebbero a ognuno dei 6 gruppi di persone. Sebbene non sia possibile calcolare un preciso tasso di risposta, delle 1358 persone che hanno avuto accesso alla survey,935 (69%) hanno completato il questionario.

mappa dell'intolleranza

Resta altissima la temperatura dell’odio online. Una “temperatura”, da decrittare e cercare di bloccare: anche per questo, Vox ha preso parte lo scorso anno ai lavori della commissione parlamentare Jo Cox sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo. E proprio per questo, dal 2017 è stato avviato per ora nella città di Milano un progetto nelle scuole secondarie superiori contro il cyberbullismo, coinvolgendo i ragazzi nella progettazione di campagne informative contro lo hate speech.

mappa dell'intolleranza

Efficace strumento contro il cyberbullismo, la Mappa dell’Intolleranza, mutuata sull’esempio della Hate Map messa a punto dalla californiana Humboldt State University, dimostra ancora una volta come i social media diventino un veicolo privilegiato di incitamento all’intolleranza e all’odio verso gruppi minoritari, data la correlazione sempre più significativa tra il ricorso a un certo tipo di linguaggio e la presenza di episodi di violenza. La Mappa verrà donata ai comuni, alle Regioni, alle scuole, a chiunque abbia bisogno di fare un’efficace azione di prevenzione sul territorio.

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MEDIA

Domani debutta una Digital Edition del Corriere della Sera tutta nuova

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Domani il Il Corriere della Sera si presenta ai suoi lettori con una edizione digitale arricchita e potenziata. Oltre a offrire lo sfoglio completo e navigabile di tutte le testate del sistema Corriere, avrà anche nuovi contenuti e servizi editoriali pensati per tablet e smartphone.

La nuova app – unica per tutti i device e per tutti i sistemi operativi – darà sempre la possibilità di leggere il giornale e una redazione dedicata segnalerà i contenuti per i quali è disponibile un aggiornamento man mano che le notizie si evolvono nel corso della giornata: basterà sfiorare un bollino in sovrimpressione per accedere alle ultime novità relative al pezzo che si sta leggendo.
Ad arricchire il contenuto saranno anche video, fotogallery, schede in grado di riassumere – in modo sintetico ma approfondito – vicende complesse, e una “enciclopedia” – denominata “Corrierepedia” – che permette di chiarire termini e sigle dal significato meno immediato utilizzati nel quotidiano.

Inoltre la stessa redazione renderà disponibili nuovi contenuti premium visibili fin dalla “copertina” della nuova App con l’obiettivo di mettere in evidenza e indicare al lettore i temi più significativi della giornata, raccontati e approfonditi al meglio: ogni mattina dalle 6:30 saranno disponibili la guida alla lettura del quotidiano “Oggi nel Corriere” con gli articoli più interessanti, e la “Bussola di oggi”, con la quale le firme del Corriere offriranno una guida ai fatti che segneranno il notiziario della giornata. Dalle 7:30 sarà poi disponibile una rassegna stampa con le storie, i reportage e i commenti più interessanti dalle testate nazionali e internazionali, con i link agli articoli. E due volte al giorno, alle 13 e alle 19:30, sarà pubblicata un’edizione sintetica del Corriere, che darà ai lettori le principali news in pochi minuti, in un formato ideale per le pause pranzo o per il ritorno a casa dopo il lavoro.

Oltre ai nuovi contenuti premium, restano naturalmente disponibili e vengono potenziati tutti i servizi di arricchimento delle notizie: video, fotogallery e infografiche.

La Digital Edition del Corriere della Sera permette di sfogliare l’ultima edizione del nuovo giornale già dalle 3 del mattino; salvare e archiviare singoli articoli, intere pagine ed edizioni complete; ricevere, in modalità facoltativa, notifiche sul dispositivo ogni volta che viene reso disponibile un nuovo contenuto.

La app comprende lo sfoglio di tutte le testate del sistema Corriere: i magazine Sette, Io Donna, Style e Living; CorrierEconomia, ViviMilano, Corriere Innovazione, Corriere Motori, TrovoCasa; il domenicale la Lettura e tutti gli Speciali di Corriere della Sera; tutte le edizioni locali del Corriere della Sera e i loro supplementi.

Il lancio della nuova Digital Edition del Corriere della Sera vede la partecipazione in qualità di sponsor di CheBanca!, la campagna di comunicazione è stata affidata a Raineri Design.

La proposta di lancio per scoprire la nuova app prevede un periodo di prova gratuito di due settimane attivabile dal 10 settembre unicamente da corriere.it/digitaledition. Nella fase di lancio tutti i nuovi contenuti editoriali saranno fruibili gratuitamente.

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VOX, Osservatorio italiano sui diritti lancia la “mappa dell’intolleranza”

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VOX , Osservatorio italiano sui Diritti lancia la Mappa dell’Intolleranza che, attraverso la mappatura dei tweet contenenti parole sensibili a rischio intolleranza,  riconosce  le zone con un più alto livello di razzismo, omofobia, odio verso le donne, discriminazione nei confronti delle persone diversamente abili.

Il progetto è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, l’Università degli studi di Milano e la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, con la supervisione di Vittorio Lingiardi, professore di Psicologia dinamica. Un progetto ambizioso, realizzato per la prima volta in Italia sul modello della Hate Map della Humboldt State University della California.

Solo nel 2013,  6.743.000 sono state le donne vittime di abusi fisici o sessuali, 1 gay su 4 è stato vittima di violenza  (20.000 richieste di aiuto pervenute al Gay Center),  mentre il 45% dei giovani si considera xenofobo o diffida degli stranieri. In questo scenario, i social network giocano un ruolo non indifferente nell’alimentare sentimenti e parole di intolleranza e di odio verso il prossimo.

Anche per il reperimento delle risorse necessarie a portare a termine il progetto, si è scelta una strada innovativa: verrà infatti lanciata una raccolta fondi attraverso la piattaforma di crowdfunding www.limoney.it.

 

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