BRAND STRATEGY

Food e Made in Italy: nei mercati internazionali l’Italian sound non basta più

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food

Guido Ghedin – Managing Partner di Young Digitals – ha partecipato come relatore al Forum Food e Made in Italy del Sole24Ore, parlando del controllo della filiera della comunicazione del cibo italiano all’estero, in un mondo globale e digitale. Ecco, in sintesi, i contenuti del suo intervento.

“Nei mercati internazionali l’Italian sound abbinato al cibo è senza dubbio un elemento che attrae e incentiva i consumi. Basti pensare all’acqua minerale, che in Cina viene venduta come un prodotto di lusso, così come il prosecco negli Stati Uniti, solo per fare qualche esempio. La cucina italiana, in India, ha superato quella francese e sta insidiando quella locale. Troppo spesso, però, la maggior parte dei brand che richiamano al Made in Italy “sounds good” ma “tastes bad”: si calcola, infatti, che meno del 30% è realmente italiano, e tra questi non tutti sono effettivamente prodotti in Italia. Su quasi 5.000 prodotti alimentari censiti Made in Italy, infatti, solo poche decine sono effettivamente reperibili nei mercati stranieri.

I nostri brand, inoltre, per vendere e comunicare, si affidano a partner che trovano in loco, con cui però manca una condivisione di conoscenza comune. Talvolta, tutto – anche la comunicazione – viene affidato al distributore, senza tenere in considerazione che gli obiettivi di quest’ultimo sono molto diversi e rispetto a quelli di chi produce. In Cina, troppo spesso, i distributori locali decidono nomi, traduzioni e posizionamento dei prodotti, provocando, sempre più spesso, danni enormi alla brand equity dei nostri marchi. Di fronte a tutto questo, le eccellenze del food Made in Italy si trovano di fronte a una sfida che può rappresentare un’enorme opportunità: riappropriarsi di ciò che è nostro per comunicarlo e raccontarlo a modo nostro.

Dobbiamo quindi saper controllare non solo il processo produttivo, ma anche il messaggio, e i canali con cui viene diffuso. Perché non basta affannarsi a contare i centimetri del Km0 se, allo stesso tempo, sottovalutiamo i 7000 km che ci separano da Shanghai o i 9000 km da Los Angeles. Per costruire e controllare il messaggio, è necessario, innanzitutto, conoscere le diverse culture per adattare con coraggio i nostri contenuti agli stili di vita – in questo caso di alimentazione – dei Paesi in cui vogliamo comunicare. A Tokyo, ad esempio, il panettone si mangia tutto l’anno e non solo a Natale. In alcune culture asiatiche, addirittura, non esiste una parola per dire “vino” ma solo un’ideogramma che indica l’“alcool”.

Quando parliamo di food e di culture locali, ci riferiamo innanzitutto alle ricette locali, che possono diventare una leva strategica anche per i prodotti Made in Italy. Abbinare i nostri vini o i nostri dolci ai piatti internazionali, ci permette di agganciarci con successo a tradizioni culinarie molto diverse dalle nostre, che tuttavia possono trainare con successo il cibo italiano.

Una volta costruito il messaggio, è necessario saper scegliere i canali giusti per veicolarlo in modo efficace. Occorre quindi studiare strategie ah hoc, cucite su misura ai Paesi in cui vogliamo comunicare. Perché posizionare un brand su un eCommerce sbagliato, è come aprire un ristorante in un quartiere sbagliato. Diffondere i nostri messaggi su un social network sbagliato, è come posizionare un prodotto in uno scaffale sbagliato.

Fiere ed eventi, se sanno coinvolgere e raccontare i nostri prodotti, possono essere soluzioni molto interessanti. Così come la scelta di influencer e celebrities che oggi si esprimono sempre più spesso si esprimono sul digitale. Basti pensare che XiaChuFang, una piattaforma social cinese di ricette user generated, ha 10 milioni di aspiranti food blogger che non vedono l’ora di poter scoprire e raccontare la cultura italiana.

In tutto questo, la comunicazione digitale permette ai nostri brand di raggiungere in modo efficace Paesi e tradizioni molto diverse dalle nostre. Ma non basta spiegare perché comprare food Made in Italy. Dobbiamo comunicare anche la nostra cultura del cibo: come cucinarlo, quando berlo, dove mangiarlo, come abbinarlo.

Ecco perché, riprendendo un ideogramma cinese che recita “xiachufang” e che significa “andare in cucina”, dobbiamo tornare dove tutto è partito: dalle cucine. E lo dobbiamo fare controllando i nostri messaggi, costruendo campagne che tengano le redini strategiche e creative in Italia ma che sappiano essere declinate, di volta in volta, nei Paesi in cui vogliamo comunicare. Solo così, il food Made in Italy entrerà nelle cucine di tutto il mondo per non uscirci più”.

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AZIENDE

Young Digitals continua a crescere e cerca talenti

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Young Digitals

Continua la crescita di Young Digitals, lo studio creativo di Michele Polico, Marco Pezzano e Guido Ghedin specializzato nella comunicazione su scala globale delle eccellenze del Made in Italy. Nei primi sei mesi del 2016 sono state 15 le nuove assunzioni che ampliano un organico composto da quasi 50 professionisti provenienti da 4 continenti: Europa, Asia, America e Africa.

Tra i 15 “nuovi arrivi”, solo la metà è italiana. Sono entrati in Young Digitals, infatti, giovani professionisti provenienti da Cina, USA, Sudafrica, UK, Ucraina e Macedonia, con un’età media che supera appena i 26 anni. Oltre a 5 nuovi social media manager, che lavoreranno per declinare la comunicazione dei clienti dell’agenzia nei mercati di tutto il mondo, i nuovi assunti ampliano l’area aziendale dedicata alla creatività e alla produzione di contenuti: art director, graphic designer, fotografi, motion graphics designer.

“Uno dei nostri principali punti di forza – afferma Marco Pezzano, Managing Partner di Young Digitals – è la velocità con cui rispondiamo alle richieste del mercato. L’integrazione di culture e competenze provenienti da diversi continenti è la ricetta per soddisfare l’esigenza di internazionalizzazione delle imprese ed è una caratteristica che ci posiziona sul mercato in modo distintivo – oltre che rappresentare un modello di “brain gain” a cui il nostro Paese non è abituato. I brand presenti sul mercato globale, che prima si affidavano ad agenzie cinesi, russe o statunitensi per sviluppare la comunicazione locale, oggi si rivolgono a noi che internamente possediamo le competenze e le risorse provenienti da quei Paesi. Centralizzare la creatività e la parte esecutiva in Young Digitals, declinandole senza rischiose intermediazioni a livello internazionale, ci permette di costruire campagne di altissima qualità, coerenti, riconoscibili e quindi efficaci in tutti i Paesi per cui vengono sviluppate”.

“Per la gestione delle diversità culturali e professionali presenti in Young Digitals lavoriamo con convinzione a politiche di Diversity Management inclusive e basate sul costante confronto interpersonale, che trasformano le differenze in opportunità e leve di successo – afferma Sofia Omar, HR Manager di Young Digitals. Nelle selezioni, oltre alle competenze tecniche, all’esperienza sul campo e alla passione per il proprio lavoro, teniamo quindi in grande considerazione l’approccio relazionale dei candidati, perché vogliamo continuare a mantenere un ambiente lavorativo piacevole e sereno, anche crescendo così rapidamente. All’interno del nostro sito web abbiamo creato il progetto “Careers” che aggiorniamo continuamente con le nostre esigenze di HR. Attualmente sono aperte diverse posizioni, tra cui un social media manager di madre lingua giapponese, un art director, un graphic designer e un digital strategist. Contiamo di chiudere il 2016 con un team di 60 professionisti”.

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COMMERCE

#eCommerceForum: continua la crescita a doppia cifra dell’eCommerce in Italia

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eCommerce - Netcomm

I dati dell’eCommerce italiano sono stati presentati questa mattina a Milano, dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm* Politecnico di Milano nel corso della XI edizione del Netcomm eCommerce Forum, alla presenza di oltre 6.000 invitati, tra aziende, professionisti e giornalisti. Un record che mostra come il comparto sia divenuto nel tempo una scelta obbligata e un canale necessario e cruciale per le imprese che vogliano fare business sia nel nostro Paese sia su scala globale.

Il valore degli acquisti online degli italiani raggiungerà nel 2016 i 19,3 miliardi di euro con un incremento del 17% rispetto al 2015, pari a oltre 2,7 miliardi di euro. Le previsioni per il 2016 rivelano una crescita dei settori che hanno trainato l’eCommerce fino a oggi: il Turismo (+11%), l’Informatica ed elettronica (+22%) e l’Abbigliamento (+25%), ma anche l’Editoria (+16%). Vanno molto bene anche i settori simbolo del Made in Italy che, pur considerati ancora emergenti per la vendita online, stanno registrando le crescite più alte: il Food&Grocery otterrà un incremento del 29% e supererà di poco quota 530 milioni di euro mentre l’Arredamento&Home living crescerà del 39% sfiorando i 570 milioni di euro. La penetrazione dell’eCommerce nel 2016 raggiungerà il 5% delle vendite retail. Lo scontrino medio vale 75€ per l’acquisto di prodotti, per un totale di 115 milioni di ordini, e di 253€ nei servizi, per 45 milioni di ordini.

“I grandi numeri raccontano che gli italiani che acquistano online sono 18,8 milioni. Rapportata alla popolazione internet in grado di fare acquisti, ovvero 30,8 milioni di individui, la cifra indica che l’eCommerce vanta una penetrazione del 61%, in crescita rispetto agli scorsi anni se consideriamo che fino a due anni fa eravamo ancora sotto il 50%”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Non c’è niente in Italia che cresca come il commercio elettronico a +17%, così da superare, nelle stime che presentiamo oggi, quota 19 miliardi di euro. In Italia esiste, però, un paradosso perché nel Paese esistono tutte le condizioni potenziali perché quei 19 miliardi raddoppino diventando 40 miliardi. Mentre gli eShopper italiani sono raddoppiati, passando da 9 a oltre 18 milioni, le imprese non si sono digitalizzate con lo stesso ritmo. In Italia sono state censite appena 40mila imprese che vendono online, contro le 800mila a livello europeo di cui 200mila solo in Francia: 5 volte le nostre. In questo modo le aziende italiane non solo perdono quote di mercato sugli acquirenti italiani, ma rischiano di perdere fatturati anche da eShopper esteri. Il mio monito, quindi, oggi dall’eCommerce Forum va alle aziende italiane: che serva a spronarle a essere sempre più presenti online e a capire come il “fare eCommerce” – sia davvero vitale per la loro sopravvivenza, soprattutto laddove la forza del brand Made in Italy è più rilevante, come nei settori moda, arredamento e alimentare”.

La crescita dell’eCommerce è trainata, nel Turismo, dall’acquisto di biglietti per i trasporti, soprattutto ferroviari, e dalla prenotazione di alloggi, non solo hotel ma anche affitti temporanei gestiti dai principali operatori della “sharing economy”. Nell’Informatica ed elettronica, l’apporto arriva principalmente dagli acquisti di smartphone e tv, a seguire si trovano gli elettrodomestici bianchi e gli accessori (questi ultimi acquistati principalmente dai “big” del settore). Nell’Abbigliamento continuano a essere determinanti gli acquisti high fashion, con un contributo crescente di abbigliamento sportivo e mass market. Nell’Editoria, la crescita è trainata dai libri, in particolare si prevede anche nel 2016 una crescita proveniente dai testi scolastici.

“Il mercato eCommerce B2c resta ancora legato prevalentemente ai servizi, che valgono il 55% dell’acquistato online da consumatori italiani. Tuttavia l’acquisto online di prodotti cresce a un tasso più elevato (+27%) rispetto all’acquisto di servizi (+10%) e così il paniere italiano si sta conformando a quello rilevato nei principali mercati occidentali. Se continua a crescere con questi tassi, l’eCommerce B2c varrà entro 3 anni il 10% del totale degli acquisti retail”, afferma Alessandro Perego, Direttore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “Nel 2016 possiamo considerare come settori fondamentali anche il Food&Grocery, l’Arredamento e Home design che insieme valgono più di un miliardo di euro. Gli acquirenti italiani acquistano sempre più online anche quelle categorie merceologiche, come alimentari o oggetti d’arredamento, fino a qualche tempo fa considerate residuali sul web”.

Nell’ambito dei servizi, il Turismo, con 8.525 milioni di euro, contribuisce per il 44% del mercato eCommerce B2c italiano, le Assicurazioni, con 1.294 milioni di euro, il 7% e gli altri servizi (Ticketing per eventi, Ricariche telefoniche, ecc.), con 836 milioni di euro, il 5,5%. Tra i comparti di prodotto spiccano invece l’Informatica ed elettronica, che, con 2.789 milioni, vale il 14% del mercato e l’Abbigliamento che, con 1.835 milioni di euro, pesa per il 9%. Troviamo poi l’Editoria (4% del mercato, pari a 691 milioni di euro). Crescono il Food&Grocery (3% del mercato, pari a 531 milioni di euro), l’Arredamento & home living (3% del mercato, pari a 566 milioni di euro) ed anche la categoria degli Altri prodotti (16%, pari a 2,214 milioni) che comprende Beauty, Giocattoli, fai da te e i prodotti del “bazar” di marketplace stranieri.

Nell’esperienza d’acquisto del consumatore, i dispositivi Mobile giocano un ruolo sempre più rilevante: gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 51%, superano il valore di 2,8 miliardi di euro e valgono il 15% dell’eCommerce nel 2016, il 24% se aggiungiamo quelli via Tablet. Tra i servizi più acquistati via Smartphone a prevalere sono quelli legati al Turismo (10% del totale); tra i prodotti, invece, troviamo al primo posto Arredamento & Home Living ed Editoria, entrambi con il 23%, a seguire Informatica (20%), Abbigliamento (19%) e Food & Grocery (9%).

Sempre più imprese tradizionali, sia commerciali sia produttrici, stanno cogliendo l’opportunità di avviare una strategia multicanale per consentire ai propri clienti di proseguire l’esperienza d’acquisto online. Anche nel 2015 diverse imprese tradizionali hanno, infatti, attivato un sito di eCommerce. Molte le ritroviamo nell’Abbigliamento e negli accessori, comparto in cui la sensibilità nei confronti dell’eCommerce è ormai particolarmente elevata. Altre appartengono al Fai da Te, all’Informatica ed elettronica, al Food&Grocery e all’Arredamento e Home design.

Al tempo stesso, molti retailer o produttori tradizionali vanno online attraverso i marketplace (Amazon, eBay ma anche ePrice) per affiancare un ulteriore canale al sito di eCommerce. I marketplace inoltre sono utilizzati sia dai piccoli operatori che non hanno i mezzi per investire adeguatamente nello sviluppo di un sito proprio sia da alcuni grandi operatori in ottica multicanale. Un altro vantaggio degli aggregatori è che favoriscono il cross-border eCommerce. Ad esempio per una PMI italiana che vuole vendere in USA è ragionevolmente semplice utilizzare eBay o il marketplace di Amazon piuttosto che attivarsi con un’iniziativa sviluppata in casa.

L’Export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a clienti stranieri, aumenta del 18% e supera quota 3,5 miliardi di euro. Il 42% di questo valore è imputabile al Turismo, grazie prevalentemente agli operatori del trasporto e ai portali di hotel, e per il 38% all’Abbigliamento grazie ai grandi marchi e ai retailer tradizionali ma anche alle boutique multi-brand italiane (sia tradizionali che Dot Com). Con un peso sempre più rilevante e in crescita, troviamo l’Arredamento & Home living e il Food&Grocery grazie al contributo sia di imprese produttrici sia di Dot Com specializzate italiane.

*La ricerca non comprende i dati relativi al gioco online e il download diretto di contenuti.

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AGENZIE

Va a Young Digitals la comunicazione globale della storica azienda italiana Matilde Vicenzi

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Young Digitals si aggiudica la comunicazione globale di Matilde Vicenzi

Young Digitals si è aggiudicata la gara per la comunicazione globale di Matilde Vicenzi, storica eccellenza del Made in Italy nel food. Dal 1905, anno in cui Matilde Vicenzi iniziò la produzione di savoiardi, amaretti e sfogliatine in provincia di Verona, il brand si è diffuso a livello internazionale ed è oggi distribuito in 110 Paesi nel Mondo, con un fatturato che supera i 100 milioni di euro.

Per rispondere alle esigenze globali dell’azienda, Young Digitals curerà la comunicazione di Matilde Vicenzi in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo e sarà un punto di riferimento del brand anche in Cina, con una consulenza strategica specifica per il mercato orientale. Oltre alla gestione della global page Facebook e del profilo Instagram internazionale, Young Digitals svilupperà anche i contenuti attraverso shooting fotografici e realizzazione di motion graphics. Ma non solo. Young Digitals curerà anche i contenuti editoriali del sito, dove si possono trovare ricette, consigli e novità dal mondo di Matilde Vicenzi.

Proprio il personaggio di Matilde Vicenzi è protagonista in prima persona della comunicazione. Il progetto, infatti, vuole mantenere la tradizione e l’eleganza del brand declinandole in chiave moderna, per allargare il mondo Vicenzi anche ad un pubblico più giovane che sta riscoprendo sempre più le passioni culinarie e l’arte del ricevere. “Abbiamo scelto di affidare la nostra comunicazione a Young Digitals per la loro capacità di raccontare in modo unico un’eccellenza del Made in Italy come la nostra” afferma Cristian Modolo, Marketing Director di Vicenzi. “Per noi era fondamentale trovare un partner affidabile, che possedesse internamente le competenze e le risorse provenienti da tutto il mondo ma anche allo stesso tempo mantenesse in Italia la parte strategica, creativa ed esecutiva”.

“Siamo orgogliosi di poter portare Matilde Vicenzi a dialogare con il mondo” afferma Michele Polico, Managing Partner di Young Digitals. “La nostra competenza nel valorizzare le eccellenze del Made in Italy a livello globale, ci porta naturalmente ad essere protagonisti anche nella comunicazione dei grandi brand del food, che sanno coniugare la tradizione italiana con il respiro internazionale dei nostri tempi”.

Al progetto lavoreranno 15 persone: oltre all’Account Manager, saranno impegnati l’Art Director, 5 Social Media Manager, un Community Manager, un grafico, due fotografi, un copy, un motion graphic designer e il team di Young Digitals specializzato per la Cina. Per il mercato cinese infatti, dove Matilde Vicenzi è presente da oltre 30 anni, Young Digitals affiancherà il brand con una consulenza strategica a 360°, spaziando dalla creatività, alla scelta degli strumenti, seguendo l’azienda nel posizionamento del brand, nella definizione del naming, nelle procedure legali ed amministrative per la presenza su social network ed e-commerce.

“Grazie al know how maturato in questi anni” afferma Guido Ghedin, Managing Partner di Young Digitals, “riusciamo a muoverci tra le rigide regole del mercato cinese che per molti brand rappresentano un problema talvolta insormontabile. Questo si rivela sempre più spesso un supporto indispensabile al business dei nostri clienti presenti sui mercati orientali”.

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AGENZIE

Mokarabia sceglie Gruppo icat per il nuovo posizionamento strategico

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Mokarabia - Gruppo icat

Un’icona del Made in Italy entra nel portafoglio clienti di Gruppo icat. All’agenzia, infatti, Mokarabia ha affidato un importante progetto di rilancio del proprio marchio, che comprende il completo riposizionamento del brand. L’obiettivo è riportare l’azienda al centro della società italiana, proprio come lo era, storicamente, quando nel 1951 la torrefazione era situata nel cuore di Milano.

“Oggi Mokarabia – spiega Luca Giani, AD dell’azienda – vuole esprimere i grandi valori che ne hanno fatto un marchio riconoscibile nella mente degli italiani. Storia, artigianalità, qualità sono i punti chiave per il nuovo posizionamento come marchio premium. Questa identità andrà a consolidare la brand equity del marchio, sia nel segmento consumer sia professionale. In questo percorso, credo che l’approccio strategico molto forte, la qualità professionale e l’ambiente giovane e smart che ho apprezzato in Gruppo icat siano un driver importante per la storia di Mokarabia”.

“Lavorare per un brand radicato nella storia d’Italia è un grande orgoglio per tutta l’agenzia – commenta Massimiliano Rizzi, Direttore Clienti di Gruppo icat (nella foto) – perché ci permette di esprimere al meglio tutta la grande energia di un team affiatato e concentrato su una chiara visione strategica. Sono certo che la nostra esperienza e conoscenza delle dinamiche del mercato e della comunicazione del settore food daranno risultati eccellenti nel branding di Mokarabia”.

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AZIENDE

Carpano: i 230 anni di un’eccellenza italiana

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Carpano

Carpano, festeggia quest’anno 230 anni: più di due secoli di successo per un’eccellenza del made in Italy a cui si deve l’invenzione del Vermouth, il pregiato vino aromatizzato. Conosciuta in tutto il mondo grazie ai suoi prodotti – Antica Formula, Punt e Mes, Carpano Classico, Bianco e Dry – Carpano, anche grazie all’acquisizione da parte di Fratelli Branca Distillerie, ha saputo continuare a crescere e innovarsi nel tempo.

Il prestigioso anniversario è stato festeggiato oggi a Torino nella sede di Eataly e del Museo Carpano, alla presenza del Presidente e AD di Fratelli Branca Distillerie, Niccolò Branca e celebrato dall’esperto di Vermouth Fulvio Piccinino, dal bartender Leonardo Leuci e da Claudio Vicina, chef stellato di “Casa Vicina”, il ristorante di Eataly Lingotto, esperti estimatori del brand.

La lunga storia dell’azienda, fatta di tradizione, artigianalità e innovazione, è iniziata nel 1786 a Torino, quando Antonio Benedetto Carpano nella sua mescita di fronte a Palazzo Reale inventò la formula che diede origine alla categoria dei Vermouth, miscelando erbe e spezie con selezionati vini italiani. Sicuro della qualità del prodotto, Carpano ne inviò una cesta al re Vittorio Amedeo III: iniziò così il successo del Vermouth, che ben presto diventò l’aperitivo per eccellenza e la bevanda preferita dai torinesi. Tra i più noti appassionati di Carpano c’erano statisti come Camillo Benso di Cavour, Massimo d’Azeglio, Urbano Rattazzi e intellettuali come Giuseppe Verdi e Arrigo Boito.

L’attenzione alla tradizione e la costante spinta a innovare portano Carpano, nel Novecento a creare campagne pubblicitarie d’avanguardia, che innalzano il brand a un grande prestigio internazionale: sono rimaste nella storia campagne firmate da artisti come Marcello Dudovich e Achille Luciano Mauzan e più recentemente da Armando Testa.

Carpano, come rappresentante storico della categoria dei Vermouth, alle origini veniva servito liscio, nel “gotto”, bicchiere storico raffigurato nei dipinti del Settecento. Oggi è l’ingrediente principe per cocktail unici, utilizzato nei locali più esclusivi in Italia e nel mondo, ma amato anche per la sua pienezza di sapore e semplicità di consumo nella bevuta liscia o con ghiaccio.

Carpano sta registrando un trend in continua crescita in tutto il mondo anche grazie alla richiesta dei prodotti del brand da parte dei migliori barman internazionali, richiesta che parte dagli Stati Uniti, Paese di riferimento per il mondo della Mixability, dove il prodotto rappresenta un’icona. Oltre che in Italia, infatti, il brand sta ampliando le sue quote di mercato in molti altri Paesi, dall’Inghilterra alla Germania, dalla Grecia alla Svezia fino all’Australia, grazie al lavoro di Fratelli Branca Distillerie che ne sta promuovendo la qualità e l’eccellenza.

Celebrando i 230 anni di Carpano, il Presidente e Amministratore Delegato di Fratelli Branca Distillerie, Niccolò Branca, ha commentato: “Questo anniversario segna un grande traguardo per la storia di Carpano e quella di Branca, due realtà italiane affini per tradizione, qualità del prodotto, attenzione al territorio e al consumatore. Anche grazie all’acquisizione da parte di Branca, Casa Carpano ha potuto consolidare il proprio grande successo sia in Italia che all’estero, portando in tutto il mondo un’eccellenza del Made in Italy come il Vermouth”.

In occasione di questo 230° anniversario, inoltre, il vermouth Carpano presenta la sua nuova veste grafica, elegante e preziosa, frutto di una sintesi tra il passato e il presente. Si ampliano anche i fregi araldici presenti sull’etichetta che ricordano che Carpano era il vermouth preferito dai reali di Torino, conosciuto anche durante il Novecento come “Vermouth Re dal 1786”.

Altra importante novità è il restyling del sito web dove immagini e ambientazioni raffinate ricordano gli ambienti più esclusivi in cui il prodotto viene degustato. Il luogo scelto per la presentazione non poteva che essere il Museo Carpano, sede del primo sito industriale. Il percorso museale fa rivivere i momenti salienti della produzione del vermouth: la realizzazione dello storico vino aromatizzato è raccontata attraverso l’esposizione di numerosi oggetti conservati nello stabilimento e testimonianze legate alla sua diffusione e consumo dall’Ottocento a oggi.

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BRAND STRATEGY

6SestoSenso diventa partner di Sogni e Biscotti per un nuovo progetto di comunicazione

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Un partnership unconventional per 6SestoSenso e Sogni e Biscotti

6SestoSenso, agenzia di comunicazione e pubblicità, punta ancora sull’unconventional instaurando una partnership in esclusiva assoluta con il brand Sogni e Biscotti per la realizzazione di un progetto inedito e originale: la comunicazione di contenuti brandizzati, attraverso il packaging dei biscotti promozionali a marchio Sogni e Biscotti, distribuiti nei bar e ristoranti di tutta Italia.
6SestoSenso è la Practice dedicata a Comunicazione e Pubblicità di Factory Events, agenzia milanese da tempo specializzata nell’organizzazione di Eventi high level su tutto il territorio italiano e internazionale. Grazie alla partnership esclusiva con il brand Sogni e Biscotti, i Clienti di 6SestoSenso potranno comunicare attraverso un canale atipico ed estremamente mirato, legato ai mondi in costante fermento del Food e del Made in Italy. Sogni e Biscotti è infatti un marchio che commercializza prodotti di pasticceria artigianale italiana di alta qualità; tra i quali i deliziosi “amaretti filosofici” realizzati con ricette della tradizione italiana che, ispirandosi al “biscotto della fortuna” della tradizione cinese, veicolano al loro interno un saggio consiglio, un aforisma o una curiosità. Il tutto lasciando intatto l’incarto interno e quindi la freschezza del morbido amaretto di sassello.
Oltre a realizzare biscottini promozionali (di dimensione leggermente inferiori a quelli tradizionali) con incarto e bigliettino personalizzato da distribuire in caso di eventi e iniziaitive di comunicazione e pubblcicità, da oggi attraverso 6SestoSenso sarà possibile  far arrivare i biscottini con il proprio messaggio brandizzato(un aforisma, un claim, una promozione) nei migliori bar e ristoranti di tutta Italia, offerti con il caffè.
“Siamo lieti di questo nuovo progetto con Sogni e Biscotti, che rappresenta per noi un partner di grande valore” afferma Patrizia Zamponi, CEO dell’Agenzia, “siamo sicuri che questo nuovo canale rivelerà presto tutte le sue potenzialità valorizzando pienamente i messaggi dei brand nostri clienti”. “6SestoSenso nasce proprio con l’obiettivo di fare comunicazione in modo completo e sempre innovativo” continua Alice Rampoldi, Creative Director di 6SestoSenso, “siamo un’agenzia unconventional sempre pronta a esplorare nuove opportunità strategiche e a metterle in atto con competenza ed entusiasmo”.

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BRAND STRATEGY

Proposte firma la nuova brand image di Vanni Occhiali

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Proposte

La nuova brand image di Vanni Occhiali è un progetto di Proposte. Un vero e proprio processo di restyling, un’evoluzione dell’immagine Vanni partita dal concept creativo del “face pop-up” capace di contaminare tutti i materiali utili ad allestire i punti vendita Vanni.

A prendere il posto di illustrazioni grafiche ora irrompono i nuovi volti Vanni, così vividi da sembrare veri, fotografati e impressi su speciali cuscini che fungono da espositori e che vanno a comporre il corredo dei materiali di comunicazione che sono stati realizzati dal team creativo.

Si è intervenuti anche sul logo per trasferire il valore di italianità che un brand così riconosciuto a livello internazionale come Vanni racconta in tutto il mondo. Proposte ha infatti adattato l’inconfondibile trama dei coloratissimi acetati Vanni alla bandiera tricolore italiana, a testimoniare quanto “l’handmade in Italy” sia indiscutibilmente garanzia di qualità. Una caratterizzazione importante per un marchio capace di portare oltreoceano quel design italiano che tutto il mondo ci invidia.

Proposte ha applicato il medesimo concept creativo al completo restyling del sito web per modernizzarlo e renderlo chiaro e lineare, sia nella grafica sia nella struttura. È stato inoltre arricchito della sezione “Blog” contenente tutte le novità e le curiosità sul mondo Vanni e di una speciale sezione “Search”, che rende possibile selezionare una serie di criteri che superano la semplice cromia della montatura o le principali caratteristiche delle lenti. Una search integrata che viene in aiuto del consumatore alla ricerca dell’occhiale che sembra creato appositamente per il suo volto.

Credits
Direttore Clienti: Fernando Pagliaro
Direttore Creativo: Giovanni Carretta Pontone
Account: Giusi Loisi

 

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AZIENDE

Nestlé annuncia un piano di sviluppo internazionale per il brand Baci Perugina. Sul piatto 60 milioni di euro in 3 anni

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Nestlé

Nuova prospettiva internazionale per Baci Perugina: è questo l’orizzonte in cui si muove il piano di sviluppo da oltre 60 milioni di euro iniziali in tre anni, le cui linee guida sono state presentate ieri dai manager di Nestlé Italiana ai sindacati presso la sede di Confindustria Umbria a Perugia.

Il piano punta a potenziare lo stabilimento di San Sisto per confermarne la posizione come uno dei poli produttivi di eccellenza del cioccolato all’interno del gruppo Nestlé, per rafforzare la posizione dello storico marchio in Italia e per fare di Perugina un simbolo del “Made in Italy” in tutto il mondo, come accaduto nel settore delle acque per il marchio S. Pellegrino.

La strategia di sviluppo commerciale è indirizzata dunque non soltanto al mercato interno, ma anche alla crescita nei mercati esteri con interessanti opportunità di contro-stagionalità della produzione. L’impegno è dunque quello di voler fare di questi prodotti – tra i più amati e iconici dell’arte cioccolatiera e dolciaria – un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo; i dirigenti di Nestlé Italiana hanno illustrato i passi per traghettare il brand verso questo ambizioso obiettivo.

Nasce innanzitutto la Confectionery International Business Unit e il Gruppo ne ha affidato la guida a Valeria Norreri, una delle figure chiave del processo di espansione internazionale del marchio S.Pellegrino degli scorsi anni (1,3 miliardi di pezzi venduti in 145 Paesi) che, grazie al suo lavoro, ha contribuito a trasformare un’acqua minerale nel prodotto oggi riconosciuto in tutto il mondo come sinonimo del Made in Italy alimentare.

“Ho accettato con entusiasmo questo incarico, che per me è una nuova, bellissima, sfida – ha commentato Valeria Norreri, Nestlé Italy Confectionery IBU Manager. “I Baci Perugina hanno un patrimonio di tradizione eccezionale e i risultati di vendita finora raggiunti in alcuni Paesi ci confermano che ha le potenzialità per vincere all’estero. Ora abbiamo l’opportunità di valorizzarlo con forza nei mercati internazionali, puntando sul talento italiano che mette insieme la qualità del saper fare con la passione e lo stile di vita. Insomma cioccolato ma non solo: racconteremo del piacere di circondarsi di piccole cose, di gesti d amore, del flirting all’italiana, per regalare momenti indimenticabili firmati Baci Perugina”.

La nuova Business Unit nasce all’interno della Divisione Dolciari di Nestlé Italiana, di cui Business Executive Manager sarà Bruno Emmenegger: in Nestlé dal 1987, ha lavorato con successo allo sviluppo di questo settore in Messico, Svizzera e Russia, con esperienze significative anche nel nostro Paese. Oltre a supportare il piano strategico di espansione all’estero, Bruno avrà innanzitutto il compito di consolidare e sviluppare il business dolciari in Italia, in uno scenario profondamente mutato negli ultimi anni che vede crescere i prodotti destinati al canale retail e una continua contrazione di quelli destinati al canale d’elezione del marchio, quello della “pasticceria”. Bruno Emmeneger ha sottolineato come “Un marchio storico, prestigioso e di qualità come Perugina può e deve cogliere tutte le opportunità offerte da nuove abitudini di consumo e nuovi canali divendita, continuando il lavoro svolto sin qui e conquistare, oltre all’Italia, anche altri mercati e sempre più consumatori”.

A supporto del piano di sviluppo del business, una parte degli investimenti è destinata all’ammodernamento dello stabilimento Perugina di San Sisto: circa 15 milioni di euro sono infatti destinati a introdurre nuove tecnologie e un modello organizzativo avanzato così da consentire al sito di rispondere alle necessità di mercati sempre più sfidanti. Già oggi il 40% dei volumi prodotti a San Sisto è destinato ai mercati esteri con le tavolette di cioccolato Nestlé per tutta l’Europa. Il piano di ammodernamento aiuterà ora a far recuperare allo stabilimento la competitività necessaria a sostenere il piano di espansione del business.

La fabbrica di San Sisto si focalizzerà quindi sulla produzione core dell’azienda, il cioccolato di eccellenza: al cuore di questa strategia saranno i Baci Perugina, una delle praline di maggior successo in Italia, anche grazie al forte sostegno delle innovative campagne di marketing e comunicazione e che ha ora l’ambizioso, ma realistico, obiettivo di diventare una pralina di riferimento per i consumatori di tutto il mondo.

“Il Gruppo crede fortemente nello storico marchio e il piano lo dimostra, perché mira a farlo crescere in Italia e in tutto il mondo – ha dichiarato Leo Wencel, Capo Mercato Gruppo Nestlé in Italia. “Per questo abbiamo messo in campo importanti investimenti e una squadra composta da manager forti di risultati significativi in operazioni di riposizionamento e aumento delle vendite nel mercato italiano e internazionale. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo nel confermare Perugia come capitale italiana del cioccolato, anche a livello internazionale”.

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BRAND STRATEGY

Nascent Design vince l’IF Design Award 2016

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Nascent Design

Nuovo riconoscimento internazionale per Nascent Design, design agency milanese specializzata in attività di brand innovation e leader nella definizione di strategie di marca nel settore luxury/lifestyle.

Da oltre 60 anni IF organizza uno dei più prestigiosi e stimati concorsi di design livello internazionale in cui ogni anno, agenzie e professionisti da tutto il mondo, presentano i loro progetti sottoponendoli al vaglio rigoroso della giuria dell’IF Design Award. L’IF è un importante riconoscimento, che premia le eccellenze del design internazionale che si contraddistinguono per la capacità innovativa dimostrando di saper cogliere le tendenze del futuro.

Il premio di quest’anno riguarda il progetto per la brand identity del marchio italiano di cartelle da lavoro “Centuria Bags”. Grazie alla partnership sviluppata con Nascent Design, è stata studiata una nuova immagine coordinata con l’obiettivo di esaltare ulteriormente le caratteristiche distintive del marchio Centuria che costruisce il proprio posizionamento a partire dal concetto di Business Luxury facendo leva su valori di innovazione, design e qualità tipici del vero “made in Italy”.

“L’IF design award è un importantissimo premio internazionale che si aggiunge a un altro premio ricevuto per lo stesso progetto in meno di un anno. Questo ulteriore riconoscimento testimonia l’impegno, la passione e la qualità con cui Nascent Design opera quotidianamente, dimostrando ancora una volta di poter competere a livello internazionale con alcune delle realtà più prestigiose”, ha commentato Max Bosio, Direttore Creativo di Nascent Design. “Da parte nostra abbiamo ridefinito il concetto generale del marchio, a partire dal design di un prodotto oggettivamente unico nel suo genere che incarna molto bene l’eccellenza italiana fatta di tradizione e innovazione”.

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BRAND STRATEGY

Roberto Collina rivede la strategia digital con IM*MEDIA

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Roberto Collina - Home Page

Il piano di comunicazione digitale messo in atto da IM*MEDIA per Roberto Collina – brand di moda made in Italy, specializzato in maglieria – ha il suo nucleo nella realizzazione della nuova piattaforma web, con l’obiettivo di presentare le collezioni e le caratteristiche di unicità dei capi.

Pulizia, semplicità e rigore formale sono state le principali direttrici di progettazione e di sviluppo, in un’interfaccia grafica essenziale e minimalista che risalta gli scatti fotografici delle collezioni. Una regia di direzione creativa distribuita e attenta alla cura dei dettagli, in una non facile declinazione dei dettami stilistici del brand.

A fronte di un’immagine pulita ed essenziale, il sistema web del brand Roberto Collina si fonda su una struttura di back-end molto performante che tiene conto della velocità di caricamento delle pagine per una buona indicizzazione sui motori di ricerca e del comfort nell’esperienza di navigazione da parte degli utenti, anche nell’estremo oriente.

Oltre alle canoniche attenzioni verso la compatibilità con tutti i dispositivi mobile, a breve il sistema si arricchisce di veri e propri strumenti operativi per lo staff del cliente, grazie ad un’area riservata per la cura delle relazioni con i dealer internazionali e un efficiente sistema di newsletter.

Senza trascurare poi le leve della visibilità, attraverso un piano di web marketing che agisce sul posizionamento organico, in raccordo con le attività di social media marketing già intraprese dal brand, in una svolta digitale di cui IM*MEDIA è partner.

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BRAND STRATEGY

#SaveRummo, il web si mobilita spontaneamente per il pastificio

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Il nubifragio che s’è abbattuto nella notte tra il 14 e il 15 ottobre su Benevento ha colpito anche lo storico pastificio Rummo, danneggiando gravemente alcune linee di produzione, però le più importanti saranno in grado di ripartire a breve. E la rete s’è subito mobilitata per sostenere il brand. “Siamo onorati e commossi di tanta solidarietà – dichiara Cosimo Rummo, Presidente e AD dell’omonimo pastificio dopo la campagna spontanea nata sui social network #SaveRummo in seguito all’alluvione che ha colpito il beneventano – Un’ondata di quasi quattro metri ha investito tutto il sito produttivo, ma stiamo alacremente lavorando per riportare lo stabilimento alla normalità. Contiamo di parlare presto con precisione dei tempi di recupero a tutti quelli che ci stanno a cuore, dipendenti, clienti e anche a chi ha espresso il suo amore per la nostra pasta”.

La campagna di solidarietà virale nata spontaneamente sui social network, con grande sorpresa della famiglia Rummo che non ne è l’autrice, è arrivata in un solo giorno a oltre 90.000 like e cresce esponenzialmente ogni ora coinvolgendo tutti, sia gli appassionati sia gli addetti ai lavori come i giornalisti che hanno chiamato a raccolta gli chef perché contribuiscano a sostenere l’azienda, fiore all’occhiello dell’industria campana e simbolo della qualità Made in Italy nel mondo.

L’azienda può contare su un magazzino di oltre 30.000 posti pallet di cui 20.000 sono salvi (si sviluppa in altezza, danneggiati solo i primi due metri sugli oltre trenta totali) quindi può far fronte con lo stock alle richieste di breve periodo dei suoi clienti. Tutti, dalla famiglia Rummo ai dipendenti alle squadre coinvolte nelle pulizie stanno lavorando e nel giro di quattro/sei settimane dovrebbe ripartire il 70% della produzione.

Così i 150 dipendenti del pastificio potranno con serenità guardare nuovamente al futuro: “Siamo considerati da tutti un punto di riferimento nell’alto di gamma per le tecnologie e i processi di produzione all’avanguardia, per i nostri uomini e la filosofia che ci anima, un po’ d’acqua non ci può fermare – continua Cosimo Rummo quinta generazione di pastai – anzi il calore che in queste ore ci viene dimostrato ci dà la forza per tornare velocemente a produrre più motivati di prima”.

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BRAND STRATEGY

Crivelli affida il proprio debutto nei social a Young Digitals

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Concept, l’agenzia che gestisce la comunicazione del marchio Crivelli, ha scelto Young Digitals per il debutto del brand nei social, nel mercato occidentale e in quello russo e cinese.

Young Digitals mostra ormai un’esperienza consolidata nella definizione della strategia e nella produzione creativa per trasmettere il Made in Italy in nuovi mercati, in particolare nella comunicazione del gioiello, grazie a un team specializzato e dedicato.

“Mi fa piacere che un’ennesima eccellenza del Made in Italy si affidi a Young Digitals per la creatività e per la comunicazione globale”, dichiara Michele Polico, Managing Partner di Young Digitals. “Da anni crediamo nell’importanza di comprendere le giuste strategie per comunicare in maniera efficace nei diversi contesti culturali, e la fiducia che il mercato ci sta dando mi fa pensare che la nostra sia la strada giusta”.

L’apertura alla comunicazione di massa segna così una svolta nella strategia di marketing di Crivelli, volta a centralizzare la comunicazione sui canali, ma contemporaneamente a declinare il brand nelle diverse aree culturali. A completamento del progetto, Young Digitals si occuperà anche della definizione strategica e della gestione della comunicazione del marchio Easy by Crivelli nel mercato italiano.

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AGENZIE

Forno d’Asolo sceglie Gruppo icat per la sua nuova strategia di branding

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Si aggiunge un marchio storico del food italiano ai progetti di branding che Gruppo icat sta curando. Il consolidamento di Forno d’Asolo, infatti, ha visto protagonisti tutti i reparti dell’agenzia, che hanno collaborato in stretta sinergia con il marketing dell’azienda asolana.

La mission è stata quella di far emergere in maniera chiara i valori fondativi di Forno d’Asolo e radicare nel mercato le qualità che hanno decretato il successo dell’azienda: la cura del dettaglio, l’attitudine artigiana nella preparazione dei prodotti, la vocazione industriale a livello di mercato e di distribuzione. Questi plus sono stati declinati in ogni supporto di comunicazione, creando un’identità compatta e riconoscibile nell’architettura nell’advertising e negli eventi, nel nuovo sito e nel social media marketing. Per arrivare, infine, al concetto chiave della nuova Forno d’Asolo, il progetto Academy, che vedrà l’azienda diventare fulcro di una serie d’iniziative per la formazione di clienti e operatori del mondo horeca.

“Raccogliere un’eredità forte come quella di Forno d’Asolo e traghettarla nel futuro è un’operazione di cui vado molto fiero – sottolinea Claudio Capovilla, Founder dell’agenzia – perché è l’espressione migliore di ciò che Gruppo icat è e continuerà a essere sempre di più: approccio strategico, trasversalità e integrazione delle competenze, flessibilità creativa, metodo e tempestività. È grazie a questa filosofia che possiamo dare alla comunicazione del cliente un vantaggio competitivo forte”.

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MEDIA

#‎iopuò: un progetto social e sociale degli studenti del biennio della L.A.B.A.

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#iopuò è un progetto nato dalla creatività e dall’energia di Sara, Veronica, Francesca, Roberta e Daniele, cinque studenti del corso di graphic design e multimedia della L.A.B.A., coordinati dal prof. Alberto Minotti, che coinvolge creativi e produttori di tipicità agro-alimentari della provincia di Brescia.

Il progetto si articola in una serie di video in cui giovani creativi e produttori di tipicità agro-alimentari della provincia di Brescia raccontano la loro personale storia di successo scandendo la narrazione attraverso l’utilizzo di 8 post-it.

Il lancio dei video sulla pagina è stato preceduto da una campagna teaser di guerriglia marketing che ha sfruttato una rete integrata di social network per creare un effetto virale. Un video al giorno pubblicato nei canali sociali per raccontare l’individuo, le sue storie vincenti e lanciare un messaggio di speranza.

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