BRAND STRATEGY

Casato Gioielli punta sul web e affida la strategia globale digital alla boutique agency milanese The Digital Project

- # # # #

Casato - TDP

Il brand del gioiello alto di gamma Casato punta forte al digital per una strategia di crescita internazionale. Il digital shop milanese The Digital Project firma il progetto integrale di lancio del nuovo sito web multilingue, una strategia digital media rivolta a gruppi target specifici e uno storytelling project con una protagonista ancora top secret.

Il digital shop milanese avvierà una strategia multicanale che si snoderà per tutto il 2018 all’insegna di iniziative speciali e campagne di “attention marketing” focalizzate su target group mirati, individuati e raggiunti con messaggi personalizzati. Il percorso strategico avrà il suo avvio con il restyling completo del nuovo sito web ufficiale, multilingue e multi-funzione.

L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai”. Dal 2004, questo è uno dei mantra della maison romana haut de gamme che ha saputo conquistare progressivamente estimatrici in tutto il mondo, in particolare modo nel Middle East, negli Stati Uniti e in Russia. Da allora a oggi il brand ha sviluppato la presenza retail in più di 20 paesi presso i migliori gioiellieri e una comunicazione tradizionale. Ora il cambio di passo, con la rinnovata strategia realizzata dalla nuova realtà milanese che vede il digital al centro della comunicazione della casa.

“Abbiamo affidato a The Digital Project il nuovo corso della strategia digitale di Casato perché abbiamo individuato nell’agenzia un partner con visione internazionale, competenza e poliedricità sorprendenti, in grado di interpretare i nostri valori e il nostro stile al meglio, assistendoci così nell’espansione in mercati clou, quali Brasile, Stati Uniti, Giappone, Middle East e Russia”, commenta il CEO e co-fondatore di Casato Gioielli, Federico Gauttieri.

“L’eccellenza dei pezzi Casato è il perno della nostra attività di presentazione internazionale ed è stato il punto di partenza per disegnare l’esperienza utente e la nuova immagine online del sito web. Un’autentica web app che unirà funzioni b2b e b2c per creare un’esperienza utile sia alla cliente finale che al retailer. La stessa semplicità di utilizzo studiata per lo strumento sito, è adottata anche nella nostra strategia di comunicazione alla donna Casato: diretta, concreta e focalizzata, in grado di scegliere per il design del prodotto e la particolarità delle forme, una donna che sa selezionare per essere e non per apparire”, commenta il fondatore e direttore di The Digital Project (@tdpmilano) Carlo Croci.

La strategia sarà caratterizzata da una presenza multicanale nei social media e attraverso una strategia glocal. L’investimento nei formati viralizzabili e nella creazione di web series editoriali originali in grado di esaltare le feature del prodotto saranno inoltre solo due elementi della messe di contenuto premium che sarà prodotto in rete nel corso dell’anno.

“Nel corso dei mesi abbiamo in programma anche numerose iniziative speciali in corrispondenza delle ricorrenze più importanti del calendario, tra queste una storytelling series con una protagonista d’eccezione che sveleremo a breve”, continua Croci.

Anche l’investimento media digital è allo stesso modo affidato a The Digital Project. “La scelta di Casato è stata coraggiosa rispetto alla tendenza discutibile di molte aziende che preferiscono separare la gestione degli investimenti media dalla cura della strategia a discapito degli obiettivi di progetto. Al contrario, il brand ha creduto nell’opportunità di rendere più efficaci gli investimenti media affidandoli alla stessa mano chiamata ad ideare i progetti e le iniziative”.

Pur ancora undisclosed, l’investimento media globale sarà ingente e tale da supportare al meglio una strategia all’insegna dello storytelling di marca.

“Abbiamo concertato un media mix creativo che privilegerà il contenuto visivo, lo storytelling che racconti il prodotto e lo stile della donna che lo indossa. Ogni paese avrà focus di prodotto e tono di voce specifici, per esaltare l’unicità del rapporto tra singola country e il brand. Inoltre, saranno avviate delle campagne digital media in collaborazione con i singoli retailer ufficiali. Il paese pilota di questa operazione sarà il Belgio, da sempre paese vicino al gusto di Casato”, conclude Croci.

articoli correlati

COMMERCE

MEI.com (Alibaba Group) punta sul lusso made in Italy

- # # # # # #

Mei.com - Alibaba

MEI.com, il più importante flash sales store online del lusso e della moda in Cina e parte del Gruppo Alibaba ha incontrato a Milano le aziende del fashion italiane, in occasione dell’inizio della Milano Fashion Week.

L’evento ha visto tra gli speaker l’Executive Director Europe di Mei.com Mattia Mor, il co-fondatore e chairman di Mei.com Thibault Villet e Jessica Liu, Presidente di Tmall – marketplace B2C del Gruppo Alibaba rivolto ai consumatori cinesi.

Fin dal suo lancio sul mercato cinese nel 2010, Mei.com si è affermata come piattaforma di shopping online orientata verso la clientela arrivando a contare oggi più di 2000 brand partner tra i più importanti marchi del lusso italiano e internazionale. Con un fatturato di diverse centinaia di milioni di dollari e una crescita anno su anno a doppia cifra, Mei.com punta sui brand italiani, sempre più apprezzati da un mercato cinese in crescita e sempre più attento alla qualità.

Il co-fondatore e Presidente di Mei.com Thibault Villet ha condiviso la strategia futura di Mei.com: “MEI.com continuerà a servire la clientela cinese di beni di lusso, in rapida ascesa, ispirando e soddisfando le loro esigenze, sempre più sofisticate attraverso diversi modelli di business, rafforzando la loro fedeltà attraverso il costante miglioramento della loro shopping experience. MEI.com continuerà a mettere in contatto i nostri clienti e aziende partner, rafforzando la nostra proposta commerciale con sempre maggiore attenzione a prodotti “in season”, nuovi talenti emergenti e un assortimento sempre più completo e in linea con i trend del momento. Allo stesso tempo, continueremo a fornire alle nostre aziende partner opportunità di marketing e comunicazione, facendo leva sulle nostre comunità su social media e i nostri influencer, come la nostra celebrity buyer, la top model Miranda Kerr”.

In Cina si prevede un raddoppio della classe media tra il 2015 e il 2020 (a oggi 360 mln), di cui il 60% in città. Il 30% del consumo del lusso mondiale è già cinese, e l’8% dei beni di lusso sono già comprati online. Il digitale può quindi diventare punto di incontro perfetto tra i desideri di acquisto di un numero così alto di consumatori e lo stile, la creatività e l’abilità sartoriale e artigiana italiana, disintermediando l’acquisto, riducendo il peso della burocrazia e i tempi di accesso al mercato.

“Il digitale in Cina si chiama Alibaba e all’interno di questo “contenitore” c’è una nicchia di lusso e qualità che si chiama Mei.com”, commenta Mattia Mor, Executive Director Europe di MEI.com (nella foto).

Una grande opportunità per il Made in Italy in Cina – quindi – il cui export ammonta già a 17 miliardi: “Il mercato cinese sarà uno dei principali fattori di crescita del prossimo decennio, per tutte le aziende che sapranno approcciarlo con visione strategica”, continua Mattia Mor. “La globalizzazione presenta finalmente grandi opportunità: la nuova classe media cinese non vede l’ora di poter acquistare prodotti di lusso italiano, originali, in stagione e anche a prezzo pieno”.

“Siamo felici di lavorare insieme a Mei.com per ampliare l’offerta del Gruppo Alibaba dedicata al settore luxury, ha aggiunto Jessica Liu, Presidente di Tmall Fashion. Tmall si sta preparando ad accogliere sempre più brand di lusso, creando con il suo nuovo Luxury Pavilion uno “shopping environment” e un’esperienza di acquisto sempre più sofisticata, dedicata e indipendente, proprio per attrarre le giovani generazioni di consumatori cinesi”.

Per supportare tutte le aziende di lusso che hanno deciso di aprire un proprio negozio ufficiale all’interno di Tmall, Mei.com sta lanciando per alcuni mesi un servizio TP (Tmall partner) che offre servizi come assistenza clienti, CRM e logistica per approcciare il mercato cinese nel modo più efficace possibile.

Tra le aziende già presenti sul luxury store online: Armani, Dolce&Gabbana, Ferragamo, Versace e Tod’s.

Bein&Co, che in occasione dell’evento a presentato lo studio “Cina e Consumatori cinesi nel mercato globale del lusso“, ha analizzato il profilo del consumatore di MEI.com.

I consumatori di MEI.com
– Ca. 640 euro: la spesa media mensile del consumatore di beni di lusso cinese
– Donna: i consumatori di beni di lusso sono soprattutto donne (68%), tra i 19 e i 35 anni
– Città: i consumatori di beni di lusso sono concentrati nelle “supercities” di Pechino, Shanghai e Guangzhou
– Usano l’iPhone (66% contro i 34% di Android)
– Lavorano soprattutto nella finanza

Cosa comprano i consumatori di MEI.com (Uomini)
– Rossetti e borse da donne ai primi posti (come regalo per le partner)
– Al terzo e quarto posto portafogli e scarpe da jogging

Cosa comprano i consumatori di MEI.com (Donne)
– Ai primi posti borse e make-up
– Tra i “top items”: borse e rossetti

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Aldo Biasi Comunicazione firma la nuova campagna di comunicazione CRN

- # # # #

CRN

La ricchezza come valore autoriale è il messaggio della nuova campagna di comunicazione di CRN, cantiere e marchio italiano storico del Gruppo Ferretti specializzato nella costruzione di navi da diporto in acciaio e alluminio completamente personalizzabili dai 40 ai 100 metri. Possedere un bene esclusivo o sfruttarlo per enfatizzare il proprio status non è più sufficiente, oggi la vera ricchezza è avere la possibilità di partecipare alla creazione dello stesso.

La nuova campagna segna l’evoluzione nella comunicazione di CRN. Il concetto di “prodotto sartoriale” assume una nuova connotazione in linea con la figura dell’armatore che sogna, progetta e immagina proprio come avviene nei processi creativi.

Da qui, il tema della campagna “Made by you with our own hands“, che non descrive il solo possesso di un bene ma la personalizzazione dello stesso. CRN garantisce questa libertà espressiva, trasformando l’Armatore da semplice possessore a vero e proprio autore. Le competenze progettuali del cantiere CRN si fondono al talento e alla visione del Cliente per creare un’opera dallo stile assolutamente unico, capace di esprimerne la sua personalità.

Nella campagna internazionale, curata dall’agenzia Aldo Biasi Comunicazione, l’eleganza del nuovo Cloud 9 di 74 metri diventa assolutamente protagonista, incarnando alla perfezione il nuovo concept di comunicazione. L’ultimo capolavoro del marchio, che verrà presentato in anteprima mondiale al Monaco Yacht Show, è stato costruito interamente seguendo la visione dell’Armatore, in un sapiente connubio fra la funzionalità degli spazi esterni ed interni e il design ricercato degli interiors.

La campagna è veicolata su testate di settore selezionate a livello internazionale da settembre 2017.

Credits
Agenzia creativa: Aldo Biasi Comunicazione
Direttore creativo: Lorenzo Biasi
Strategic planner: Salvo Scibilia

articoli correlati

BRAND STRATEGY

Roberto Coin sceglie Young Digitals per la comunicazione social internazionale

- # # # # # #

Roberto Coin, il luxury-brand vicentino di gioielleria ha deciso di affidare a Young Digitals la gestione dei canali Facebook, Instagram e Pinterest, per comunicare un prodotto top-level con una strategia coerente a livello grafico e strategico, anche per quanto riguarda la linea di respiro più young The Fifth Season.

Young Digitals raggiunge così un altro accordo mirato a comunicare l’high-level Made in Italy in mercati in cui la comprensione di questo valore si presenta tutt’altro che immediata.

In occasione di BaselWorld, l’evento svoltosi dal 19 al 26 marzo, tra le più importanti fiere del settore al mondo, Young Digitals ha supportato live Roberto Coin nella presentazione della nuova collezione Tanaquilla con un’iniziativa social online e offline.

articoli correlati

NUMBER

Il “Chinese Luxury Customer Journey” secondo Havas Media Group

- # # # # # # #

“Chinese Luxury Customer Journey” è il titolo del secondo appuntamento formativo “Sessanta minuti con noi”, la serie di workshop lanciata il mese scorso da Havas Media Group.

La Cina si attesta nel 2012, e si riconfermerà nel 2013, come il motore di crescita del mercato del lusso: i cinesi rappresentano attualmente il 27% del mercato globale del lusso e a fine 2015 alimenteranno il 34% di questo mercato. E’ per questo che i professionisti di Havas Media Group (HMG) hanno analizzato le motivazioni, le consuetudini e i trend emergenti che riguardano il consumatore cinese nell’approccio e nell’acquisto di prodotti di lusso attraverso una survey proprietaria realizzata grazie all’expertise delle 4 sedi del gruppo basate sul territorio cinese.

Partendo da un ritratto qualitativo del consumatore cinese dell’upper class, HMG ha individuato gli elementi che impattano sulla notorietà e la desiderabilità dei Brand, fino a cogliere le barriere e i facilitatori dell’esperienza d’acquisto in boutique e online. Inoltre, HMG ha approfondito la ricchezza dei touch points e dei contenuti che caratterizzano il Customer Journey e gli scenari evolutivi dell’ecommerce in Cina. Sulla base di queste evidenze, si è individuata una rosa di competenze e di tools che permettono alle aziende di sposare un approccio omnichannel, ponendo al centro della loro relazione il cliente e targettizzando la sua brand experience, sia in termini di contenuto sia di punti di contatto.

A supporto di tale approccio, HMG ha sviluppato una survey quantitativa in Cina presso i consumatori dei beni di lusso, in collaborazione con Human Highway. Tale survey ha evidenziato una diretta correlazione fra i brand più noti (Louis Vuitton, Chanel, Gucci, Hermes, Dior e Armani) e la loro capacità di trasferire il “brand storytelling” in modo coerente su tutti i touch points. Sono soprattutto i touch points e i contenuti digitali a risultare i più rilevanti (l’88% dichiara di visitare il sito ufficiale dei brand e di ritenerlo lo strumento più rilevante per conoscere il “brand heritage” e i suoi prodotti).

L’indagine condotta da HMG mette in evidenza i punti di contatto indispensabili per costruire una relazione tra brand e consumatore: ad esempio i contenuti e l’ecommerce devono essere fruibili su piattaforma mobile e in Mandarino. Oltre alle properties che l’azienda deve sviluppare, occorre alimentare anche la brand reputation online, generata dagli opinion leader sui micro blogging e le testate fashion digitali. La ricerca mette inoltre in evidenza la più grande lost opportunity nell’engagement del consumatore cinese, ossia tutti i touch points relativi al CRM (newsletter, inviti, mailing, …) che raggiungono la maggior parte del target di riferimento, ma che non avendo contenuti personalizzati perdono di rilevanza.

Ed è proprio la capacità di monitorare il comportamento di ogni singolo consumatore, e di averne ben chiaro il suo profilo, che permetterà al brand di ingaggiarlo in modo sempre più coerente e rilevante. Il modo migliore per un brand di sfruttare questo approccio omnichannel è quello di creare dei contenuti personalizzati che lavorino in sinergia su tutti i canali a cui il consumatore viene sottoposto e con i quali entra in contatto.

Un’altra opportunità non ancora sfruttata dai brand del lusso è quella dell’m-commerce. Sono infatti 600milioni gli utenti internet cinesi e di questi il 74% accede via mobile. Tuttavia, mentre l’ecommerce cresce a due cifre, la quota di acquisti fatti tramite mobile è davvero irrilevante.

“Quello che emerge” – commenta Isabelle Harvie-Watt, CEO & Country Manager di Havas Media Group (nella foto) – “è che i brand devono investire maggiormente nei software e nella tecnologia, strumenti che permettano loro di monitorare tutte le esperienze vissute dal consumatore, in modo da potere personalizzare l’offerta a lui proposta e renderla un’esperienza unica e irrinunciabile”.

articoli correlati