BRAND STRATEGY

L’Oréal sceglie MYVISTO per la nuova video-strategy della linea REDKEN BREWS.

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redken

REDKEN ha scelto la MYVISTO ACADEMY per realizzare la campagna video social della nuova linea REDKEN BREWS gruppo L’Oréal, prodotti per barbe e capelli a base di malto, pensati per un target maschile.

myvisto.it è la piattaforma digital di video content creation.
Funziona attraverso un meccanismo di “Sfide”: MYVISTO CHALLENGE dove i 1.600 videomaker iscritti caricano il proprio contenuto video, coerente con il brief dato dall’azienda, e fanno appello alle loro relazioni in rete per farsi votare; MYVISTO ACADEMY che mette in competizione i migliori 15 film-makers, selezionati da una giuria di esperti del mondo del cinema, nella realizzazione di contenuti di altissima qualità artistica.

“Esserci affidati a Myvisto nasce dalla crescente necessità delle Aziende di avere a disposizione molteplici contenuti video da utilizzare sulle differenti piattaforme digital con un linguaggio non necessariamente istituzionale. Tramite la Myvisto ACADEMY siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo prefissato, ottenendo numerosi contenuti di elevata qualità, estremamente efficaci e in linea con la nostra digital strategy” spiega Roberta Vinciguerra, Digital and Communication Director L’Oreal Prodotti Professionali. “La meccanica della sfida ci ha consentito di ottenere storytelling e stili produttivi differenti premiando i giovani talenti emergenti. Un ruolo importante è stato poi affidato alla musica, fondamentale il contributo di Boosta dei Subsonica che ha composto per noi una soundtrack originale. I video prodotti verranno pianificati su YouTube e su Facebook con l’obiettivo di aumentare la brand awareness di Redken Brews, affermarne il posizionamento ed arrivare al consumatore finale”.

“La meccanica della sfida” continua Paolo Tenna, CEO e Founder di Myvisto, “prevedeva che su 15 script presentati soltanto 5 andassero in produzione veicolando in modo divertente lo spirito urban e unconventional della nuova linea REDKEN BREWS”.

5 soggetti differenti, con 5 differenti modelli di bellezza: da quella non convenzionale a quella del business man, a quella aspirazionale. Uno solo però è il messaggio: REDKEN BREWS. YOUR STYLE. YOUR BREW.

Myvisto sarà presente allo IAB Forum con un workshop dal titolo “Performance o awareness: bisogna davvero scegliere?” che si terrà Lunedì 12 Novembre, alle 17:15 presso la sala AMBER4, dove verranno date anticipazioni sulle nuove tendenze in tema Video. Per incontri one to one, Myvisto sarà presente anche agli SPEED DATE presso lo IAB Corner.

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AGENZIE

Why si aggiudica la gara digital di L’Oréal

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Why

Why  inizia l’anno rinnovando la collaborazione con il gruppo L’Oréal. L’agenzia torinese riconferma la gestione offline e online del brand L’Oréal Professionnel Italia, oltre ad aggiudicarsi il social management per Matrix, Biolage e Redken.

Una partnership consolidata, quella con lo storico marchio beauty, che amplia il numero di brand affidati a Why, riconoscendone l’expertise nel settore della cosmetica.

“Un risultato importante, che conferma la direzione intrapresa”, commenta il Direttore Creativo e CEO dell’agenzia Massimo Zandiri (nella foto). “Siamo molto soddisfatti della nostra crescita nel mondo digital con la conferma ricevuta dal brand, con cui abbiamo l’opportunità di sviluppare progetti sempre più sfidanti”.

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BRAND STRATEGY

Donna Moderna e L’Oreal Paris lanciano l’enpowerment femminile di Donne come Noi

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donna moderna mondadori

Donna Moderna, il magazine del Gruppo Mondadori diretto da Annalisa Monfreda, in occasione dei suoi 30 anni, lancia con L’Oréal Paris un progetto di empowerment femminile: Donne come noi (#donnecomenoi).
L’Oréal Paris è al fianco di Donna Moderna in questo progetto così come da sempre è al fianco delle donne, offrendo gratuitamente lo spettacolo e i corsi di formazione alle donne italiane, perché tutte possano imparare a credere in loro stesse.

Donne come noi è il titolo del libro che la redazione di Donna Moderna ha scritto per Sperling & Kupfer (nelle librerie da domani, 6 marzo e presentato nell’ambito di Tempo di Libri presso FieraMilanoCity, giovedì 8 marzo alle ore 17.30).
34 giornalisti raccontano 100 storie di italiane contemporanee che con la forza della loro tenacia, competenza e coraggio hanno fatto qualcosa di importante. Dalla pugile Irma Testa alla fisica Fabiola Gianotti, dalla restauratrice dell’Ultima cena Pinin Brambilla Barcilon alla manager dei rapper Paola Zukar.  Racconti forti ed emozionanti che attraverso conquiste e successi ispirano le donne a continuare la loro rivoluzione in famiglia, nel mondo del lavoro, nella società.
Per 10 settimane, a partire dall’8 marzo alcune di queste storie saranno raccontate su R101 nella fascia di Isabella Eleodori, il giovedì alle 10.30.

Per continuare a narrare e a ispirare, Donne come noi è anche il titolo di uno spettacolo prodotto da Donna Moderna in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, che girerà l’Italia a partire dal 17 aprile. Cinque artiste sulla scena interpretano di volta in volta alcune delle protagoniste del libro, ma anche le giornaliste che le hanno incontrate, le sorelle, le amiche, le insegnanti. Un pianoforte, un violoncello e una fisarmonica si intrecciano con i racconti. Sullo sfondo, una parete prende colore e si anima di parole chiave. Il teatro fa da detonatore delle emozioni. Dopo un’ora e mezza di spettacolo, il pubblico si sente pervaso dal senso di possibilità e dalla percezione che l’unico limite che lo separa dal raggiungere grandi obiettivi è l’immaginazione.

Infine vi è poi il corso di formazione ideato da Donna Moderna e offerto gratuitamente in molte città italiane, che prende spunto dai dati sull’occupazione femminile, i peggiori d’Europa (Grecia a parte) per contribuire a migliorare queste percentuali, fornendo alle partecipanti le cosiddette soft skills, che oggi pesano sempre di più nella scelta di un candidato. Il team di formatori sarà affiancato da alcuni professionisti dal mondo delle aziende che interverranno con le loro testimonianze.

A sostegno dell’iniziativa è stata realizzata una campagna su più mezzi: stampa, web e canali social.
Donne come noi è realizzato in collaborazione con Mondadori Store, che ospiterà i corsi formazione e le presentazioni del libro all’interno dei suoi Bookstore: Genova 13 marzo, Torino 14 marzo, Mestre 15 marzo, Trento 17 marzo, Bologna 22 marzo, Firenze 23 marzo, Tolentino 24 marzo, Parma 26 marzo, Velletri 12 maggio, Bisceglie 19 maggio, Salerno 26 maggio.
Tutti gli indirizzi e gli orari della presentazioni sono disponibili su eventi.mondadoristore.it, mentre info e prenotazioni sono sa disposizione  su www.donnamoderna.com/donne-come-noi (la disponibilità è limitata).

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AZIENDE

L’Oréal e Perfect Corporation insieme con make-up virtuale e shopping in realtà aumentata

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L’Oréal insieme a YouCam Makeup

L’Oréal e Perfect Corporation annunciano una partnership globale che integra le collezioni dei cosmetici di marchi L’Oréal di tutto il mondo con YouCam Makeup, la premiata App di bellezza basata sulla realtà aumentata.

Questa collaborazione offre a centinaia di milioni di amanti della bellezza l’opportunità di sperimentare virtualmente le collezioni dei marchi L’Oréal, acquisire informazioni sui prodotti e fare acquisti attraverso l’App o presso i negozi. Facendo leva su YouCam Makeup presso i punti vendita, questa collaborazione permette di integrare il mondo online e quello offline in modi unici e innovativi creando esperienze seamless per il consumatore.

“La collaborazione tra Perfect Corporation e L’Oréal accelera la creazione di servizi omnicanale per migliorare l’esperienza del consumatore ad ogni punto di contatto. Il make-up virtuale, il livestreaming, lo shopping in realtà aumentata sono caratteristiche fondamentali in un viaggio di bellezza moderno che integra l’esperienza online e offline. Questi servizi sono molto apprezzati dai consumatori e aumentano i tassi di conversione dei nostri marchi”, ha affermato Lubomira Rochet, Chief Digital Officer di L’Oréal.

“Siamo lieti di collaborare con L’Oréal, azienda leader del settore Beauty, per offrire una esperienza di trucco fluida che fa vivere i prodotti del brand attraverso la tecnologia della realtà aumentata. Questa collaborazione consente agli amanti della bellezza di tutto il mondo di sperimentare i prodotti L’Oréal in modo totalmente nuovo ed è una pietra miliare nella trasformazione del modo in cui il consumatore può scoprire, provare ed acquistare la bellezza”, ha commentato Alice Chang, CEO di Perfect Corp.

La partnership è iniziata con L’Oréal Paris e Yves Saint Laurent in Giappone. La prima fase è stata lanciata quest’anno al Festival di Cannes dove YouCam Makeup e L’Oréal Paris hanno mostrato 64 look di bellezza virtuale che i fan negli Stati Uniti, in India, in Messico e in Russia hanno potuto provare virtualmente attraverso l’App. Ogni look integrava una collezione di prodotti L’Oréal Paris che gli utenti potevano provare e acquistare attraverso l’App, per un’esperienza unica di bellezza da red carpet grazie alla più avanzata tecnologia di realtà aumentata.

YouCam Makeup può essere scaricata gratuitamente dall’App Store e da Google Play. L’App Beauty Circle è disponibile gratuitamente nell’App Store e su Google Play. Beauty Circle dispone anche di una versione web.

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AZIENDE

L’Oréal con “Sharing Beauty With All” continua il proprio impegno verso la sostenibilità

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Gruppo L’Oréal sostenibilità

L’Oréal ha ridotto le emissioni dei propri stabilimenti e centri di distribuzione del 67%, in termini assoluti, rispetto ai dati iniziali del 2005  superando con un anticipo di quattro anni il suo obiettivo di una riduzione del 60% delle emissioni di CO2, pur aumentando la produzione del 29% durante lo stesso periodo.

Inoltre, il Gruppo conta 15 siti industriali che alla fine del 2016 hanno raggiunto la neutralità del carbonio.

Questa performance eccezionale è riconosciuta da CDP, un’organizzazione internazionale indipendente, che valuta il comportamento ambientale delle aziende. Nel 2016, tra le quasi 3.000 aziende sottoposte a valutazione, L’Oréal è stata una delle due aziende al mondo a ricevere la “A”, che rappresenta il livello massimo nei tre profili principali: protezione del clima, gestione sostenibile delle risorse idriche e lotta alla deforestazione.

Entro il 2020 L’Oréal si impegna a migliorare il profilo ambientale o sociale del 100% dei propri prodotti nuovi o rinnovati. Ciò significa garantire ai consumatori in tutto il mondo, che ogni nuovo prodotto L’Oréal che hanno acquistato, ha migliorato il suo impatto sull’ambiente e sulla società.

Questo impegno riguarda tutti i marchi L’Oréal, e l’82% dei prodotti lanciati nel 2016 (il 74% nel 2015) già mostrano tale miglioramento. Alcuni dei nuovi prodotti lanciati nel 2016 dimostrano livelli di biodegradabilità che superano il 98%, come per esempio gli shampoo e i balsami della nuova linea Biolage R.A.W., o la gamma di shampoo Ultra Dolce 5 Piante di Garnier.

Il programma Sharing Beauty With All è stato lanciato nel 2013. Completamente integrato nella filiera del Gruppo, sintetizza gli impegni assunti da L’Oréal per il 2020 riguardo allo sviluppo sostenibile e ne illustra tutte le ricadute: dalla ideazione dei prodotti alla loro distribuzione, passando per il processo di produzione e l’approvvigionamento degli ingredienti.

Questo programma si basa su 4 azioni fondamentali:

  1. Innovare in modo sostenibile, per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti e delle formule;
  2. Produrre in modo sostenibile, per ridurre l’impatto ambientale degli stabilimenti industriali e dei centri di distribuzione;
  3. Vivere in modo sostenibile, dando ai consumatori la possibilità di fare scelte di consumo sostenibile;
  4. Condividere la nostra crescita con tutti i portatori di interessi del Gruppo (comunità, fornitori e dipendenti).

Ogni anno L’Oréal comunica i propri progressi in modo trasparente, fornendo le cifre. Attualmente il Gruppo è tra le aziende più riconosciute a livello internazionale per l’ambizione e la serietà riguardo allo sviluppo sostenibile.

“Il cambiamento climatico è una realtà e si ripercuote sulla parte più vulnerabile della nostra filiera, per esempio i coltivatori e i produttori di certi ingredienti naturali, quali il burro di karité del Burkina Faso o l’olio di argan del Sud del Marocco”, ha affermato Alexandra Palt, Chief Sustainability Officer.

“Agire è urgente. A metà del percorso verso i nostri obiettivi per il 2020, raddoppieremo gli sforzi per ridurre il nostro impatto ambientale e raggiungere i nostri obiettivi, specialmente per quanto riguarda produzione e innovazione sostenibili”, ha concluso.

I risultati pubblicati oggi da L’Oréal nel Progress Report 2016, Sharing Beauty With All, dimostrano i progressi fatti finora.

 

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AGENZIE

L’oréal sceglie Why per la comunicazione social dei suoi brand professionali

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Why S.r.l. e L’Oréal

Why S.r.l. rinnova la collaborazione con il gruppo L’Oréal. L’agenzia torinese riconferma la gestione offline e online del brand L’Oréal Professionnel Italia, oltre ad aggiudicarsi il social management per Kérastase e Shu Uemura Italia.

Un importante successo ottenuto e grande soddisfazione per questo risultato, che valorizza e consolida l’expertise nel mondo digital dell’agenzia nei settori fashion, eyewear, cosmetica e lusso.

“Siamo orgogliosi di esserci aggiudicati la fiducia di un brand di questo livello. Lavoreremo con l’obiettivo di continuare a crescere nel settore digital e social, a fianco dell’esperienza consolidata nell’atl e btl, portando la nostra visione creativa e la nostra expertise per consolidare la presenza social dei Brand”, ha commentato il direttore creativo e CEO di Why S.r.l., Massimo Zandiri.

 

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AGENZIE

Sassoli (UPA): “Nervi saldi per Brexit”. E ritocca all’insù le stime per il 2016

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upa

“La Brexit? Potrebbe cambiare poco o nulla”. È tranchant l’opinione di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di UPA, espressa durante l’incontro con la stampa in occasione dell’Assemblea Annuale dell’Associazione, oggi al Teatro Strehler di Milano. Il Presidente poi argomenta: “L’UK non faceva parte dell’area Schengen; non aveva adottato l’euro; si è limitata a uscire da una quantità di trattati commerciali che molto probabilmente verranno sostuiti da nuovi trattati, di fatto senza grandi cambiamenti, che non convengono a nessuno.
“Il rischio vero”, ha aggiunto, “è quello di farsi travolgere dall’emotività, di fluttuare tra isteria e cupezza”.
A riprova del suo ottimismo di fondo, Sassoli non ha solamente confermato le previsioni UPA di una crescita del mercato italiano della comunicazione del 3% a fine 2016, ma le ha ritoccate all’insù “diciamo che sarà un Π%. E le nostre previsioni sono generalmente molto precise perché basate sui survey periodici presso le aziende associate UPA: 500 imprese che rappresentano circa il 90% degli investimenti media nel nostro paese”.
Oltre ad accennare alle opportunità che la Brexit potrebbe aprire per il nostro paese in ottica commerciale ed europea, Sassoli ha rilanciato una proposta già presentata lo scorso anno: il Tax Credit “che adesso sembra avere maggiori possibilità di essere accettata, soprattutto nella sua parte riguardanti l’editoria, un comparto in via di stabilizzazione ma che deve ancora sfruttare adeguatamente le potenzialità del digitale”. Un totale di 400 milioni di defiscalizzazione degli investimenti incrementali in comunicazione da parte della aziende, 100 milioni di quali riservati alla stampa, che “raddoppierebbe l’attuale propensione al consumo”.
Rispetto agli attuali trenta miliardi di incentivi alle imprese, una massa impressionante di risorse pubbliche che non ha prodotto né investimenti né occupazione, e ha finanziato rendite di posizione e segmenti decotti: “cancellando una quarantina di leggi si potrebbero recuperare dieci miliardi e indirizzarli verso la banda larga”.
“La banda larga è l’asse centrale su cui far crescere i consumi”, ha proseguito il Presidente degli investitori. “Attraverso l’ecommerce e le startup, che valgono circa il 4% del PIL, ci potrebbero essere 30 miliardi di ulteriori ricavi per le imprese”.
Per quanto riguarda Auditel, Sassoli ha confermato il completamento della road map per la sostituzione del panel e il reclutamento del nuovo Superpanel, le cui rilevazioni verranno distribuita a partire dell’1 gennaio 2017, dopo l’indispensabile fase di test. Nel frattempo partirà la sperimentazione per l’allargamento della misurazione ai nuovi device digitali/mobili in un radicale processo di innovazione che favorirà la sperimentazione e la crescita del sistema televisivo.
Sulla misurazione delle audience radiofoniche è stato “apprezzato lo sforzo compiuto dagli editori di costituire un tavolo comune”, tuttavia UPA “auspica che siano impiegate tecnologie volte a una rilevazione più puntuale e precisa della radio”.
L’evoluzione in corso di Audiweb è stata citata come un elemento essenziale della futura intersecazione delle ricerche sulle audience, che deve comprendere anche tutta la parte social in cui i consumatori sono molto attivi.
Sassoli ha inoltre lanciato il progetto di realizzare un “libro bianco sugli investimenti digitali”, a cura di un tavolo tecnico che veda la partecipazione anche di centri media, agenzie, concessionarie ed editori.
Sulla RAI, il Presidente di UPA ha ricordato che gli investitori pubblicitari: “si aspettano una Rai coraggiosa che scuota le convenzioni mescolando stili e culture, teche e contemporaneità, una Rai che diventi finalmente una digital media company con un’offerta integrata, personalizzata e ubiqua”.
Dopo la relazione di Sassoli, è intervenuta Monica Fabris, presidente Episteme, con una relazione incentrata sul passaggio dalla “società dei consumi alla società della comunicazione”, sulle conseguenze di questo cambiamento nelle vite dei consumatori e nelle prospettive delle imprese, e su come governare il fenomeno “con una rinnovata capacità di ascolto e di osservazione”.
Ha chiuso l’assemblea dell’UPA, Cristina Scocchia, Amministratore delegato L’Oreal Italia, che ha portato il punto di vista di big spender estero sull’attrattività dell’Italia, le implicazioni del Brexit e l’evoluzione della comunicazione nel contesto italiano. In particolare, l’AD di L’Oreal Italia ha sottolineato l’importanza di tornare ad investire in comunicazione perché la marca è “un vettore di valore intangibile che deve trasmettere emozioni attraverso una narrativa esperienziale”. Scrocchia ha inoltre approfondito il tema del rapporto dei millennials con le marche “Un brand è forte per i giovani se riesce a creare una connessione emotiva basata sul concetto di somiglianza e non più di aspirazionalità”. E sul digitale ha aggiunto: “I consumatori non si accontentano più del solo prodotto fisico, cercano ispirazione e coinvolgimento. Ma il digitale non è una strategia aggiuntiva. Noi non vogliamo avere strategie digitali, vogliamo sviluppare strategie di business e di comunicazione in un contesto digitale.

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BRAND STRATEGY

“Beauty for All”: Peter Lindbergh firma il film-manifesto di L’Oréal

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Nel corso degli anni, L’Oréal ha portato avanti la sua grande avventura e perseguito la missione che si è data: offrire il meglio della bellezza a tutte le donne e a tutti gli uomini del pianeta. Un missione entusiasmante che il Gruppo L’Oréal ha voluto esprimere per la prima volta in un video.

Realizzato dallo straordinario regista e fotografo Peter Lindbergh, il film-manifesto illustra la missione del Gruppo L’Oréal – Beauty for All – e la sua strategia: Universalizzazione, ovvero – in altre parole – globalizzazione ma con il chiaro rispetto delle differenze. Differenze nei bisogni, ma anche differenze nei desideri, sogni, culture e tradizioni.

Attraverso alcuni momenti universali della vita, intende anche esprimere il potere della bellezza nelle sue molteplici forme e illustrare la convinzione del Gruppo L’Oréal che la bellezza è essenziale.

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BRAND STRATEGY

L’Oréal si affida a trnd per la campagna WOM di Dercos Neogenic di Vichy

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Per il lancio di Dercos Neogenic di Vichy L’Oréal si affida al WOM Marketing di trnd: 500 consumatori riceveranno a casa il prodotto da testare, dopo un periodo di tre settimane di attività online in cui hanno discusso e si sono informati online sul blog della campagna insieme ad altre migliaia di utenti sul trattamento per ridensificare la capigliatura Dercos Neogenic.
Nella prima fase di Pre Buzz online, decine di migliaia di persone hanno potuto informarsi più a fondo sul prodotto. Nella fase successiva un test di teoria sul prodotto ha permesso di selezionare i 500 utenti della community trnd che diventeranno dei veri e propri ambasciatori del brand, testando a casa il trattamento di Vichy, informandosi sul prodotto e facendo passaparola grazie ad una guida dedicata e a dei questionari per intervistare amici e conoscenti.

 
Durante i prossimi tre mesi – fino a febbraio 2014 – i 500 consumatori utilizzeranno Dercos Neogenic quotidianamente generando un’attività di passaparola offline nella propria cerchia sociale ed online, facendo conoscere il prodotto a tutti gli utenti interessati attraverso le recensioni. In questo modo i partecipanti potranno testare il trattamento Vichy a fondo e raccogliere l’esperienza di prodotto necessaria per un passaparola efficace. Obiettivo della campagna è quello di generare oltre 50.000 online brand impressions e più di 60.000 conversazioni offline.

 
“Il WOM è davvero la chiave del successo di un prodotto come Dercos Neogenic e per questo abbiamo voluto potenziare questa leva strategica attraverso una campagna di marketing partecipativo” spiega Annalisa Corbia, Direttrice Marketing Vichy “L’’interesse e la partecipazione attiva di migliaia di consumatori alla fase di Pre Buzz è sicuramente il segnale di un primo successo del progetto.”
“Siamo molto contenti di poter lanciare la prima campagna WOM di L’Oréal in Italia, dopo essere già stati partner di quest’azienda in altre campagne Word of Mouth in Francia, Germania, Spagna e Belgio.” comunica Martin Oetting, Direttore Generale di trnd srl “La campagna ha tutte le premesse per diventare un successo e raggiungere gli obiettivi prefissati”.

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