BRAND STRATEGY

Sarà intitolato alla Regina il nuovo Terminal 2 all’aeroporto Heathrow di Londra

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La Regina d’Inghilterra, che quest’anno celebra il sessantesimo anniversario dell’incoronazione, aveva a suo tempo inaugurato anche il vecchio edificio del Terminal 2, che una volta occupava lo stesso spazio di questo nuovo, la cui apertura è prevista per il 4 giugno 2014. L’annuncio che la Regina ha acconsentito a continuare questo stretto legame con Heathrow e il Terminal 2, arriva proprio alla vigilia del suo compleanno, il 15 giugno.

Il nuovo Terminal 2 sarà la casa per tutte le 23 compagnie aeree membre di Star Alliance che operano a Heathrow e che rappresentano oltre il 20% del traffico dell’aeroporto. Per la prima volta tutti i vettori Star Alliance saranno presenti in un unico terminal a Heathrow, offrendo così un’esperienza di viaggio d’eccellenza ai propri passeggeri, nuove opportunità di business per le compagnie aeree membre e offrendo ai dipendenti un ambiente di lavoro migliore.

Dal Terminal 2, le compagnie aeree membre di Star Alliance – Aegean Airlines, Air Canada, Air China, Air New Zealand, ANA, Asiana Airlines, Austrian, Brussels Airlines, Croatia Airlines, EGYPTAIR, Ethiopian Airlines, LOT Polish Airlines, Lufthansa, Scandinavian Airlines, Singapore Airlines, South African Airways, SWISS, TAM Airlines, TAP Portugal, Turkish Airlines, THAI, United and US Airways – offriranno 136 voli giornalieri verso oltre 51 destinazioni in tutto il mondo. Anche EVA Air, membro prossimo dell’Alleanza, si unirà alle altre compagnie presso il Terminal 2 nel corso del 2014.

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AZIENDE

Ketchum supporta il progetto “The Million Pound Startup”

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E’ stata lanciata dal Digital Shoreditch Festival 2013 di Londra la gara globale “The Million Pound Startup” per portare la più promettente start up di tecnologia nella capitale inglese; l’impresa vincitrice riceverà oltre un milione e centomila euro (un milione di sterline) e un supporto dedicato da parte dei partner dell’iniziativa per aiutare la start up nell’impostazione dell’attività a Londra. La competizione è sostenuta da numerose aziende internazionali e organizzazioni, tra cui il sindaco di Londra, The City Investment Organisation Tech (TCIO), Taylor Wessing, Seedrs, City University di Londra, London & Partners, London First, KPMG e Ketchum.

The Million Pound Startup si propone di posizionare Londra a livello mondiale come area privilegiata per la creazione di imprese digitali e tecnologiche. L’inizio ufficiale della competizione globale è andato in diretta su www.millionpoundstartup.com. Per partecipare è necessario essere un’azienda giovane –  meno di dieci anni – dinamica, ad alto tasso di sviluppo, con un fatturato annuo inferiore al milione di euro l’anno, e che  dovrà dimostrare di avere la capacità di utilizzare il fondo in dotazione per costruire una società con sede a Londra. Il fondo è stato costituito con il concorso di “angel funding”, capitali istituzionali ed “equity crowdfunding”. Le iscrizioni sono aperte fino al 29 agosto 2013 mentre le valutazioni si chiuderanno nel dicembre 2013.

Boris Johnson, Sindaco di Londra, ha dichiarato: “Londra è luogo eccezionale per la le start up tecnologiche e questa competizione rappresenta un approccio innovativo che ci auguriamo possa far emergere ancora di più il talento imprenditoriale per il quale questa città è rinomata”.

Kam Stella, Fondatore di Digital Shoreditch, ha commentato: “L’area tecnologica e digitale della zona est di Londra attorno Shoreditch è un posto incredibile per start up ad alto potenziale di crescita grazie alle straordinarie reti di sostegno e agli imprenditori che le implementano. Stiamo lanciando una delle più grandi competizioni mondiali nella storia per attirare a Londra potenziali imprese a forte crescita da tutto il mondo”.

David Gallagher, CEO di Ketchum Europa, commenta: “Ketchum collabora con molti dei più grandi brand del mondo nell’ambito della tecnologia ed è ora fortemente impegnata ad aiutare ad accrescere la tecnologia e l’impronta digitale di Londra attraverso il supporto alla visibilità delle nuove start-up tecnologiche”.

Andrea Cornelli, CEO Ketchum Italia (nella foto), conclude: “Ci auguriamo che la straordinaria opportunità offerta da questa competizione globale, in sintonia con gli sforzi che le nostre istituzioni stanno già implementando da tempo,  venga colta anche dalle più fresche e innovative realtà imprenditoriali del nostro Paese che vogliono affacciarsi sulla scena internazionale; esportare a Londra la creatività italiana rappresenta un ottimo modo per affermare con forza l’eccellenza in ambito IT e digital delle nostre risorse in tutto il mondo”.

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LBi rinnova la presenza digitale di Scholl in tutto il mondo, partendo dall’Italia

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Dopo essersi aggiudicata una gara che ha coinvolto quattro agenzie di comunicazione internazionali, LBi ha ricevuto da Scholl l’incarico di riprogettare dalle basi la presenza digitale globale del brand con l’obiettivo di raccogliere i mondi footwear e footcare in un unico storytelling coerente, interattivo e coinvolgente per le persone. Nel progetto sono state coinvolte le sedi LBi di Londra e Milano: un team internazionale ha lavorato nelle fasi di discovery (basata tra le altre cose su workshop con i diversi stakeholder) e di strategia creativa per il brand. In seguito è stato sviluppato il progetto per l’Italia, paese pilota per il rinnovamento dell’immagine e della comunicazione di Scholl (www.scholl.it).

Il nuovo sito è stato riprogettato mantenendo un forte collegamento con la storia e la filosofia dell’azienda, rappresentandone graficamente il DNA e puntando su un trattamento editoriale di tutto ciò che ha a che vedere con il benessere dei piedi. La navigazione e la struttura del sito sono quindi pensate a partire dai bisogni, dai desideri e dalle storie di vita di tutti noi, più che in un’ottica strettamente di prodotto.

“Il lavoro su Scholl è stato davvero affascinante anche perché ha messo in campo uno dei punti di forza principali di LBi: l’impronta globale e il blending tra competenze diverse”, dice Fabio Paracchini, Executive Creative Director di LBi Italia (nella foto). “Lavorando costantemente tra Londra e Milano con un team internazionale, sia lato cliente sia lato agenzia, siamo riusciti a creare qualcosa che funzionasse altrettanto bene per l’Italia e per tutti gli altri paesi in cui il brand è presente. E, da un punto di vista strategico e creativo, il risultato è stato garantito proprio dall’interazione tra brand manager, project manager, content strategist, user experience designer, copywriter, art director e web designer di diversi paesi e culture”.

“Siamo molto orgogliosi del risultato, il nuovo sito Scholl è l’espressione di una forte trasformazione del brand e della capacità dell’azienda di cogliere l’opportunità per comunicare sui media digitali in modo moderno e innovativo pur mantenendo il DNA di veri esperti e riuscendo a valorizzare al meglio i 100 anni di esperienza sul mercato”, dice Carol Pesenti, Managing Director di LBi Italia. “Il team di LBi ha lavorato a fianco del cliente per sei mesi riuscendo ad interpretare al meglio le esigenze sia a livello internazionale sia a livello locale”.

Credits LBi
Managing Director LBi Milan: Carol Pesenti
Executive Creative Director LBi Milan: Fabio Paracchini
Regional Chief Technology Officer LBi: Gianfranco Pocecai
Project Manager LBi Milan: Marco Ciffo
Creative Director LBi Milan: Mauro Caramella
User Experience Strategist LBi Milan: Claudia De Luca
Art Director LBi Milan: Federico Mainardi, Francesco Querini, Manuela Cappelletti
Copywriter LBi Milan: Francesca Finarelli, Emanuela Pagano
Web designer LBi Milan: Lorena Bernardi
Tech Leader LBi Milan: Guido Galbiati
Head of SEO LBi Milan: Giacomo Capra
SEO Strategist LBi Milan: Giannina Initi, Stefano Zanardi
Analytics LBi Milan: Katia De Palma

Client Director LBi London: Kate Mottram
Account LBi London: Nicky Wright, Del Daoud
Project Manager LBi London: Lawrence Andrews
Creative Director LBi London: Simon Attwater, Abi Ellis
Copywriter LBi London: Hannah Drury

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AZIENDE

Ascoltare, prevedere, creare e consegnare: i quattro pilastri del Digital Marketing secondo Adobe

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“Non si tratta di fare di più con meno, bensì di fare di più con più”. Così Brad Rencher, Senior VP Digital Marketing di Adobe, ha aperto l’Adobe Summit Emea (nella foto) stamattina all’ExCel di Lodra, ribaltando il celeberrimo assioma diventato ormai quasi un mantra. “Il marketing digitale”, ha poi spiegato Rencher, “sta infatti diventando incredibilmente raffinato, complesso, veloce: più dati, più informazioni, più conversazioni, più piattaforme, più persone. Più tutto, insomma”.

Cambiano rapidamente le aspettative dei consumatori, sempre più esigenti, che danno per scontato di ottenere ciò che vogliono, nel momento e nel luogo in cui lo desiderano. Per il marketing diventa sempre più arduo tenerne il passo.
“Oltretutto”, ha commentato Rencher, “investiti dalla dinamiche del cambiamento, dal mobile al big data, dal real time alla penetrazione multiforme dei tablet, si può perdere di vista ciò che è davvero centrale: il consumatore, le sue attese, le sue reazioni”.
Da bravo statunitense, Rencher non si è lasciata sfuggire l’occasione per una comparazione ispirata al baseball: “Così come il battitore ha solo un millisecondo per decidere come muovere la sua mazza, mentre la palla gli si sta avvicinando alla velocità di 95 miglia all’ora, cosi il marketing digitale ha solo un millisecondo per porre le basi alla costruzione del contatto, della relazione e dell’esperienza condivisa. Non può farselo scappare”.
Cruciale è costruire una comunicazione digitale finalizzata, che tenga conto di tutte le informazioni disponibili, provenienti dalle fonti più eterogenee: dalle attività social e dal CRM, dalle vendite e dalle analytics, dalle ricerche e dai feed back in tempo reale.
“Per ottenere questo, non ci servono strumenti nuovi”, ha sintetizzato Recher, “ci serve che gli strumenti oggi disponibili lavorino in maniera sempre più integrata ed efficiente”.
Basti pensare a un’azione apparentemente banale come quella di far arrivare un contenuto visual su un tablet: con il sempre più ampio ventaglio di dimensioni e risoluzioni degli schermi, di sistemi operativi e di processori, è necessario sapere volta per volta su quale device si fa pervenire il contenuto, allo scopo di garantire all’utente l’esperienza più soddisfacente.
“Sono quattro i pilastri su cui si basa, secondo noi, il digital marketing”, ha concluso Rencher, “la disponibilità ad ascoltare gli interlocutori/consumatori, la capacità di prevedere/misurare reazioni e conseguenze delle attività pianificate, la possibilità di costruire consumer experience originali e davvero coinvolgenti per il target scelto, e ovviamente l’abilità di farle pervenire al giusto consumatore nel momento adatto”.
Il tutto in maniera integrata e fluida, senza soluzione di continuità, “come con l’Adobe Experience Manager, una piattaforma che costruisce touch point online, social, mobile”.
“Una marca può contattare i consumatori attraverso più di 30 canali”, ha confermato Philippe Baumlin, Global Digital Information Technology Program Director di Chanel, uno dei clienti Adobe presenti al Summit. “Da noi, in quanto brand di lusso, i consumatori si aspettano il massimo. Per questo la nostra aziende sta diventando digitale. Perché se i prodotti Chanel non sono per tutti, il “sogno” che possiamo trasferire vorremmo diventasse di ognuno”.
Anche secondo Alessandro Colafranceschi, Senior VP Head Global Mobile e Online Banking di Unicredit: “Attraverso il digitale possiamo davvero fare del Real Time Marketing, basandoci sui principi cardine dell’universo digitale: la libertà, l’interazione, la relazione. Non è pubblicità, sono conversazioni e contatti da nutrire e costruire. Sempre basandosi su informazioni e dati disponibili:per questo l’IT e il marketing devono lavorare sempre più a stretto contatto. Un totale digital rethinking a cui non si è potuta sottrarre nemmeno un’industria tradizionalista e ricca di storia secolare come quella bancaria”.

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Panino Giusto lancia il contest online “Il Panino Giusto per te”

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Al via Il Panino Giusto per te, il web contest ideato da Panino Giusto per festeggiare l’apertura ad aprile del suo primo locale a Londra. Dall’11 marzo al 10 aprile 2013, tutti gli estimatori del panino avranno l’opportunità di vincere un viaggio di due giorni a Londra in compagnia dello chef Alessandro Borghese, testimonial dello storico brand della ristorazione veloce di qualità.

Per partecipare basta registrarsi su www.ilpaninogiustoperte.it e creare con pochi click il proprio panino ideale. Il concorso – accessibile anche tramite Facebook e presto disponibile anche su applicazione mobile iPhone/iPad-  prevede 2  categorie in gara: i fan, ovvero gli utenti appassionati, potranno creare il proprio panino abbinando alcuni ingredienti tra quelli indicati dai Maestri del Panino e dallo chef Alessandro Borghese; i foodie, ovvero i food blogger,  dovranno creare un panino vegetariano, scegliendo liberamente gli ingredienti.

A decretare i vincitori delle 2 categorie in gara sarà una giuria di qualità, composta dai Maestri del Panino e Alessandro Borghese. Una selezione di 19 panini, tra i migliori della categoria fan, sarà poi pubblicata sul sito e sottoposta al voto della giuria popolare, che eleggerà un terzo e ultimo vincitore, scegliendo la proposta più gustosa. I vincitori voleranno a maggio a Londra insieme ad Alessandro Borghese per trascorre un’esclusiva serata nel nuovo locale di Panino Giusto e avranno anche la soddisfazione di trovare la propria creazione tra i panini proposti nel loro locale Panino Giusto preferito per una settimana.

Il contest sarà supportato da una campagna di social advertising su Facebook e da una campagna display su Google Adwords.

Il progetto web e mobile è a cura di OBO Digital, spin-off dell’agenzia MN che gestisce la comunicazione di Panino Giusto.

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