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RAI PUBBLICITÀ PUNTA SUL VALORE DELLA QUALITÀ DEL PALINSESTO

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rai pubblicità

Rai Pubblicità pubblica la propria politica commerciale per il prossimo autunno al cui centro sta la qualità del prodotto editoriale di Rai, evidenziato nelle elevate concentrazioni di ascolto sul target degli “Spendenti”, ossia quel 70% della popolazione italiana con livello culturale medio e medio/alto che concentra oltre l’85% del potere di acquisto dell’intero Paese. Tutte le ricerche di marketing e i top spender hanno infatti messo a fuoco lo spostamento del potere di acquisto sui segmenti più maturi della popolazione concludendo che il vero target commerciale non è più definito dall’età anagrafica ma dalla capacità di spesa.

Rai vanta concentrazioni molto elevate su questo target con un indice di affinità di 107 e conseguenti forti efficienze sui Cpg. La costante leadership di ascolto, il basso affollamento pubblicitario, l’impaginazione di break più corti, l’elevata quota di prime time e i nuovi format creativi vicini ai più recenti trend della comunicazione (Be Trasparent, Lezioni di Etichetta, Tutorial Time, Palinbox), la vera crossmedialità che mette il contenuto sempre al centro delle diverse modalità di fruizione completano il quadro distintivo di Rai Pubblicità.

L’obiettivo di Rai Pubblicità per il prossimo autunno persegue il giusto posizionamento di questo valore attraverso alcuni snodi fondamentali.
Innanzittutto valorizzare la competitività sul target Spendente in tutte le sue declinazioni, recuperando il gap sui costi per grp’s che ci separa dai competitor.
Poi posizionare Rai 4 come il quarto canale generalista Rai, valorizzando le sue eccezionali performance di ascolto che per volume e profilo la rendono complementare a Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Il palinsesto pubblicitario di Rai 4 passerà gradualmente dalla vendita a fascia ad una vendita per programma.
Infine uniformare lo sconto commerciale su tutti i nostri canali, proponendo sui canali specializzati una variazione tariffaria più contenuta della crescita di ascolti.

In sintesi le variazioni medie di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 sono del +7% di ascolto e del +12% di listino, per Rai 4 ci aspettiamo un +70% di ascolto contro un +30% di listino e per la media degli altri canali specializzati una crescita del 7% di ascolto a fronte di un +3% di listino.
Il listino autunnale copre 15 settimane, dal 10 settembre al 23 dicembre, con 3 tariffe di base e promozioni stagionali del -10% e del -5% nella seconda e terza settimana di settembre e del -10% nella settimana prima di Natale.

 

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