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Cannes Lions Serata Finale: solo due Bronzi per l’Italia a Publicis e Saatchi & Saatchi

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Forse più per tradizione che effettiva aderenza della categoria al ruolo di alfiere dell’innovazione che ha sì rivestito a lungo ma che oggi si trasferisce a diversi e più giovani formati e strumenti di comunicazione, partiamo dallo “storico” appuntamento con i Film.
Solo due i lavori italiani citati sul palco del Grand Auditorium, entrambi insigniti del Leone di Bronzo: “The Hero”, realizzato da Publicis Italia per Heineken; e “Saving Aslan” di Saatchi & Saatchi Milano per Fixodent.
Quanto al Grand Prix Film, anche quest’anno si è ripetuta la routine della doppia assegnazione, una costante delle ultime edizioni, che ha visto emergere “Leica Gallery São Paulo”, l’istituzionale firmato da Saatchi & Saatchi San Paolo (Brasile), che ha riscosso “il voto unanime della Giuria”, come ha sottolineato il presidente Tor Myhren, President e Worldwide Chief Creative Officer di Grey. Al suo fianco sul podio “Unskippable: Family Long Form 01” di The Martin Agency di Richmond (USA) per la compagnia assicurative GEICO, un pre-roll che “sebbene destinato allo spazio media meno attrattivo”, ha rimarcato Myhren, “letteralmente sfida lo spettatore a riuscire a toglierli gli occhi di dosso”.
Non pervenute agenzie italiane nelle altre tre categorie premiate ieri.
In Film Craft, il Grand Prix è stato assegnato ad adam&eveDDB per la John Lewis Partnership, “Monty’s Christmas”. “un lavoro che ci ha toccati a livello umano e personale, non solamente un film perfettamente eseguito”, secondo il presidente della giuria João Daniel Tikhomiroff, Founder & Partner-Director della cdp brasiliana Mixer.
Nessuna Gran Prix invece nella categoria Branded Content & Entertainment, nonostante i 63 Leoni d’Oro distribuiti: “un fatto”, ha sottolineato il presidente della giuria David Lubars, Chief Creative Officer di BBDO, “che evidenzia come questo sia un comparto ancora in fase di maturazione, con agenzie e aziende alla ricerca delle soluzioni migklori per realizzare del branded content davvero credibile”
Nei Titanium and Integrated, il Titanium Grand Prix è andato a CP+B Boulder per “Emoji Ordering” della catena di pizzeria Domino, mentre l’ Integrated Grand Prix è stato vinto da Wieden+Kennedy New York con “RE2PECT” realizzato per la linea di abbigliamento Jordan di Nike.
Nel corso della serata è stato consegnato Lion of St. Mark a Bob Greenberg, Founder, Chairman e CEO di R/GA, a testimonianza del suo straordinario contributo alla creatività nella pubblicità e nella comunicazione, mentre l’ex-Vicepresidente USA Al Gore ha ricevuto il LionHeart Award per il suo impegno nel portare le tematiche ambientaliste all’attenzione del mondo.
Creative Marketer of the Year è stata nominata Heineken; Agency of the Year è R/GA New York, davanti a Grey New York e Ogilvy Brasil San Paolo, mentre i riconoscimenti per l’Independent Agency of the Year sono spettati a Droga5 New York (prima); Wieden+Kennedy Portland (seconda); e Wieden+Kennedy Londra (terza)..
La Palma d’Oro per la CdP più premiata nell’edizione 2015 del Festival ha visto Smuggler USA sul gradino più alto del podio. Alle sue spalle Blink UK e Somesuch UK.
Network of the Year è Ogilvy & Mather, con BBDO Worldwide al secondo posto e Grey terzo. Holding Company of the Year, infine, è WPP; seguono Omnicom e Publicis Groupe.

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Lions Innovation: “Tre parole per dare un indirizzo al mondo” vince il Grand Prix

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Hanno aperto i battenti ieri i Lions Innovation, un “festival nel Festival” che occupa due giorni della settimana sulla Croisette e in cui la tecnologia, i big data e la creatività di intersecano e si ibridano, donandosi reciprocamente forza e valore.

Questa sera i vincitori dei Lions Innovation sono stati protagonisti sul palco del Grand Auditorium del Palais.

Nessun Grand Prix nella sezione dei Creative Data, dove invece ben sei Leoni d’Oro rappresentano proposte che coprano praticamente tutto il mondo.
Dagli Usa arriva il “9/11 Memorial Museum“, in ricordo della tragedia delle Torri Gemelle, sviluppato dalle autorità locali della città di New York, mentre down under troviamo “Run That Town“, dell’Ufficio Statistico Australiano firmato da Leo Burnett Sydney.
South of the border è invece “Sos Sms“, realizzato da Grey Mèxico (Mexico City) per la Croce Rossa del grande paese centroamericano; di contro, sventola la bandiera del Sol Levante su “Reviving Legends” dello Japan Sport Council, autore Dentsu Inc. Tokyo / Dentsu Tec Inc. Tokyo / Rhizomatiks Tokyo.
Twin Souls“. per la Onlus “CHANGE One Life” porta la firma di Y&R Mosca; chiudono il cerchio ancora gli Usa, con “Ea Sports Madden Giferator: An Art, Copy & Code Project With Google“, di Grow Norfolk / Heat San Francisco in partnership creative con Google per Ea Sports.

Grand Prix assegnato invece nella categoria Innovation, dove a spiccare è stato “Three words to address the world“, ideato dall’omonima organizzazione. Un progetto globale che vuole dare un indirizzo fisico, raggiugibile, al 75% di persone al mondo che non hanno un numero civico, una via, una strada, una piazza ove essere collocati. Non si parla qui di homeless, ma di quei tre quarti dell’umanità che vivono in aree non geograficamente definite nel dettaglio. Certo, il GPS è capace di identificare ogni capanna, ogni casa e ogni villaggio grazie alle sue coordinate geografiche (latitudine e longitudine). Tuttavia, mentre gradi, minuti, secondi e punti cardinali funzionano benissimo per le macchine, sono troppo complicati da gestire per gli esseri umani. Il progetto di propone così di suddividere l’intera superficie del pianeta in miliardi di quadrati di tre metri per lato, associando a ciascuno di essi una combinazione di tre parole di uso comune, che un apposito software (implementabile facilmente su pc, tablet, smartophone etc) è in grado di posizionare univocamente su una mappa. Queste tre parole saranno l’indirizzo personale di chiunque, rendendo così facilmente rintracciabili i servizi indispensabili, dal punto di assitenza sanitaria a quello dell’acqua potabile, dalle scuole alle famiglie in difficoltà.

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Cannes Lions: un Grand Prix al “pesciolino di ferro” di Geometry Global

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Oggi non è stato un mercoledì da Leoni per gli italiani a Cannes. Nessuna agenzia tricolore, infatti, è presenti tra i premiati annunciati stasera, pochi minuti fa, dal palco del Grand Auditorium. Quattro le categorie in gioco: Design, Product Design, Cyber e Radio.

Nella prima, una volta ancora, il Grand Prix è stato assegnato a Volvo per “Lifeprint” di Grey London: una vernice riflettente e fosforescente di notte, ma invisibile di giorno, da spruzzare sugli abiti di pedoni e ciclisti dopo il crepuscolo. La vernice non danneggia gli indumenti e svanisce da sola dopo una settimana circa, ma è visibilissima quando serve. Perchè, recita il suo claim, “il miglior modo di sopravvivere a un investimento è non essere investiti!”.

Nella categoria Product Design la vittoria assoluta è stata conquistata da “The Iron Lucky Fish Project“, firmato da Geometry Global Dubai e organizzato dall’omonima Onlus per combattere l’anemia sideropenica in Cambogia. L’arma di questa “guerra” è appunto il Lucky Fish, un pesciolino realizzato in una lega di ferro, che aggiunto con un po’ di succo di limone all’acqua in cui più tardi si faranno bollire gli alimenti, rilascia alla stessa il 75% del fabbisogno medio quotidiano di ferro di una persona. La campagna è mirata sia al fundraising, sia a promuoverne l’uso.

Nei Cyber, invece, ha vinto il Grand Prix “I Will What I Want” , un progetto, firmato da Droga5 New York per l’azienda di abbigliamento e intimo active Under Armour, che abbina alla Fitness App dedicata, che misura la performance personale parametrandola con quella dei propri esempi sportivi, una schiera di testimonial al femminile che forniscono ciascuno la propria interpretazione della volitiva espressione che dà il nome alla campagna.
Nella Radio, infine, il Grand Prix ha premiato “The Berlin wall of Sounds” realizzata da Grey Germany Berlino/Düsseldorf per SoundCloud, la piattaforma amatoriale di streaming musicale free che proprio in questi giorni potrebbe arrendersi di fronte alle iniziative dissuasorie delle grandi Case discografiche, da Sony a Universal.

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Lions 2015: ancora un Grand Prix a Volvo. 4 Leoni di Bronzo per l’Italia

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Ai Cannes Lions prosegue la collezione di Grand Prix degli autocarri Volvo. Dopo quello per il Direct di lunedì, la Casa svedese conquista la categoria Creative Effectiveness, dedicata alla campagna premiata da un Leone l’anno prima che ha prodotto i maggiori ritorni. A primeggiare è stata la serie di spot/video raccolta sotto il nome di “Live test Series“, firmata dall’agenzia Forsman & Bodenfors, tra i quali la celebre “spaccata epica” di Jean Claude Van Damme.
“Un vero regalo all’industria della comunicazione”, ha spiegato il presidente della giuria Wendy Clark, President Sparkling Brands & Strategic Marketing di Coca-Cola North America, “che dà prova di quanto il coraggio creativo possa condurre a risultati strabilianti”.

Nessun italiano tra i premiati, così come nell’Outdoor, in cui svetta Apple con la sua “World Gallery” realizzata da TBWA / Media ArtsLab di Los Angeles per il lancio dell’iPhone6. “Una scelta facile”, ha commentato il presidente della giuria Juan Carlos Ortiz, President & CEO di DDB, “un riuscitissimo mix di innovazione forte e pensiero lineare. Non gli abbiamo assegnato il GP, se lo sono conquistati da solo”.

Procter & Gamble, che porta a casa il Grand Prix nelle PR con “Always #LikeAGirlrealizzata da Msl Group NY/Leo Burnett Toronto: “una campagna che sposa la promessa del brand con gli obiettivi anche commerciali”, ha sottolineato la presidente di giuria Lynne Anne Davis, President & Senior Partner Asia Pacific di FleishmanHillard. “Non conta solo il numero di presone raggiunte, ma raggiungere quelle che contano davvero”.
In questa categoria sono tre i Leoni di Bronzo conquistati dall’Italia. Uno è andato al “Giuramento di castità di Rocco Siffredi“, (che promise pubblicamente astinenza fin tanto che la Nazionale Italiana fosse rimasta in corsa ai Mondiali di calcio) firmata da Havas PR per Durex di Reckitt Benkiser. Il secondo a “Dacia Sponsor Day” di Publicis Consultant, campagna che aveva già conquistato il Bronzo anche in Promo & Activation. Il terzo Leone è stato quello M&C Saatchi e Isobar per “Downloaded with #Fastweb“, per l’omonima azienda telefonica.
Nel Media, infine, il Grand Prix è stato conquistato da “Vodafone Red Light Application / Between Us” di Mindshare, con la creatività dello Y&R Team Red di Istanbul. “Un’attività che abbina il meglio di una campagna corporate con l’originalità della proposta di una ONG”, ha raccontato Nick Emery, Global CEO di Mindshare, “utilizzando un approccio media flessibile e personalizzato sul target, rappresentato dalle donne turche.
Questa categoria vede FCB Milano conquistare per l’Italia l’ultimo Bronzo della giornata con “Own Board magazine“, la rivista inflight della compagnia aerea brasiliana TAM personalizzata grazie a un uso intelligente dei dati “social” dei passeggeri, realizzata in occasione dell’ottavo anniversario della relazione diretta tra Milano e San Paolo.

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Lions 2015: Google trionfa nel Mobile. Un argento e tre bronzi per l’Italia

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È Google ad aggiudicarsi il Grand Prix nella categoria Mobile, alla fine della prima giornata di premiazione al Festival Internazionale della Creatività di Cannes. Paradosso ancora più singolare: il gigante di Mountain View, digitale fino al midollo, sbaraglia il campo con il progetto “Cardboard“, che – come è facile intuire dal nome – è realizzato in cartone: una sorta di maschera per il viso che, corredata opportunamente di uno smarphone, mette l’esperienza della Realtà Aumentata immersiva alla portata di chiunque (o quasi).

In questa categoria, solo un’agenzia italiana è presente tra i premiati: Leo Burnett Milano, che conquista un Leone d’Argento con “BackMeApp“, l’app sviluppata per Procter & Gamble che sposta il concetto di “protezione” dai prodotti di personal care al femminile della multinazionale americana alla donna nella sua interezza di persona. “BackMe App“, infatti, una volta attivata sul proprio smartphone, mantiene in costante contatto l’utilizzatore/trice con una persona di riferimento, geolocalizzando l’utente e monitorandone il percorso fino a quando è al sicuro a casa.
Nessun italiano invece tra i Leoni di altre due categorie premiate oggi: Press, il cui Grand Prix è andato all’agenzia The Community di Miami per la campagna a favore del gestore del bike sharing di Buenos Aires; e Direct, dove ha trionfato la campagna “Interception” di Volvo, firmata da Grey New York.
Tre bronzi tricolori, infine, nella categoria Promo & Activation, che ha visto sul gradino più alto del podio ancora Volvo, con la campagna “Lifepaint” firmata da Grey Londra.
I tre Leoni di bronzo italiani sono stati conquistati da Publicis Italia per i “Dacia Sponsor Days“; da Leo Burnett Milano con “Smart Play Board” per Samsung; e da Saatchi & Saatchi Italia con “The Special Proposal“, realizzata per la Onlus Coordown in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down.

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Cannes Lions #7: Italia, 4 Bronzi nei Film Lions. Nulla in Branded, Craft, Innovation e Titanium

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Chiusura senza exploit per l’Italia nel Galà di premiazione finale a Cannes ieri sera. Numericamente c’è anche da essere soddisfatti: 4 premi sul cinque lavori in short list dei Film Lions, ma il metallo, per tutti, è il Bronzo. Tra i premiati alcune conferme e qualche new entry nel palmares di quest’anno: Publicis Italia (con “Why not a man” per Heineken, cdp Stink Londra); ancora Publicis, ma il lavoro è stato iscritto dalla casa di produzione Bedeschi Film alla quale viene pertanto assegnato il riconoscimento (con “la grande fugas” per Yovis Viaggio/Sigma Tau); Leo Burnett Milano (con “Fiat 500 Cult” per Fiat, cdp Alto Verbano); e infine Saatchi & Saatchi (con “Dear Future Mom” per Coordown, cdp The Family).

La giuria dei film, presieduta da Amir Kassaei, Chief Creative Officer, DDB Worldwide  ha assegnato i Grand Prix all’agenzia Adam&EveDDB London (campagna “Sorry I Spent it on Myself” per Harvey Nichols) nella sezione TV/Cinema; e alla svedese Forsman & Bodenfors di Göteborg per lo spettacolare “The Epic Split” (cliente Volvo) nella sezione Internet Film or Other Screens.

Nessun italiano invece tra i premiati della ultime quattro categorie. In Films Craft, la giuria, con Brian Carmody, CEO & Chief Creative Officer di Smuggler, ha ritenuto di non assegnare alcun Grand Prix tra i 2073 lavori iscritti, così come, in Branded Content & Entertainment, il presidente Doug Scott, President & Founder di OgilvyEntertainment e i giurati hanno deciso che nessuno dei 1168 lavori presentati meritasse il Grand Prix.

Negli Innovation Lions, invece, il massimo riconoscimento è andato alla Russia, per il Megafaces Pavillion delle Olimpiadi Invernali di Sochi, firmato da Megafon Moscow / Axis Moscow / Asif Khan Ltd London.

Il Titanium Grand Prix è stato assegnato a Dentsu Tokyo per “The Sound of Honda/Ayrton Senna 1989”(cliente Honda Motor Co) mentre l’Integrated Grand Prix ha visto premiata per la seconda volta nella serata l’agenzia Adam&EveDDB London con la medesima campagna già vincente il GP Films.

Adam&EveDDB è stata nominata anche Agency of the Year, con al secondo posto Dentsu, Tokyo, e al terzo AlmapBBDO di San Paolo.

Forsman & Bodenfors ha invece vinto come Independent Agency of the Year, seguita da Lemz, Amsterdam, e da Wieden + Kennedy, Portland.

La Palme d’Or, riservata alla più premiata tra le cdp, è andata a MJZ, USA. Seconda O Positive Films, USA, e terza Outsider, UK.

Infine, Network of the Year è stato proclamato Ogilvy & Mather, davanti a BBDO e a DDB.

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Cannes Lions #6: Leo Burnett e TBWA\Italia in shortlist di Branded Content & Entertainment

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Due presenza italiane nella short list dei Branded Content & Entertainment. In ordine alfabetico: Leo Burnett Milano con il già premiato progetto “Samsung Maestro Academy” per Samsung e TBWA\Italia Milano con Smok-Ink (nella foto), la mostra ideata da Mirco Pagano e Moreno De Turco per il Centro Tumori di Humanitas: 60 metri quadrati di tela, dipinti dall’artista Ozmo con una tecnica particolare e con 5 litri di inchiostro derivati dalla spremitura di 4000 sigarette.

Nessun italiano invece in shortlist per i Film Craft Lions, che si rivelano un “protettorato” a stelle e strisce: sugli 11 lavori selezionati dalla giuria, bel 10 issano la bandiera usa, mentre l’ultimo sventola una solitaria Union Jack.

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Cannes Lions #5 / Cinque categorie, un solo argento per l’Italia

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È ancora Saatchi & Saatchi con “Dear future mum” realizzata per Coordown Onlus a tenere alto il tricolore sulla Croisette, guadagnando – dopo un mercoledì “a secco” di Leoni per i lavori nazionali – l’unico premio “totalmente” italiano della giornata di ieri, un Leone d’argento nei Cyber Lions, dei quali in serata si è svolta la premiazione insieme a Press, Design, Radio e Product Design. I Grand Prix di categoria son invece stati tre, “vista la complessità della stessa” ha spiegato il ceo del Festival Philip Thomas. Per la sezione Cyber Craft and the Web, a vincere è stata la Francia con ‘Pharrel Williams -24 Hour of Happy’  firmato da Iconoclast Paris per Universal/Iamother; mentre il Grand Prix per Branded Games è stato assegnato agli Usa, con “The scarecrow”, ideato da Creative Artists Agency Los Angeles per Chipotle. Il terzo Grand Prix, infine, quello della sezione Social, ha visto primeggiare la Svezia con “Live test series”, progetto realizzato da Forseman & Bodenfors Gothenburg per Volvo Trucks.

Abbiamo poco sopra scritto “premio totalmente italiano”, poiché in effetti un po’ d’Italia (anzi, bando alle ipocrisie, “molta Italia”) c’è anche nel Leone d’Oro Press assegnato a Herezie per la campagna “Knives” realizzata per Zwilling J. A. Henckels. D’accordo: Herezie è francese, ma è stata fondata e presieduta dall’italiano Andrea Stillacci.

Il Grand Prix Press veste invece i colori britannici dell’agenzia adam&eveDDB London, con i cinque soggetti della campagna realizzata per il retailer Harvey Nichols, mentre il massimo riconoscimento per la Radio è stato assegnato ii tre soggetti della campagna di Lucozade Energy Drink firmata dalla sudafricana Ogilvy & Mather Johannesburg.

I Design Lions vedono sul podio la Norvegia, con l’agenzia Anti Bergen per la campagna di brand destinata al Bergen International Festival; infine nel Product Design, la categoria “debuttante” di quest’anno, che ha contato 194 lavori iscritti ha vinto l’Olanda, grazie al terzetto G-Star RAW Amsterdam / FHV BBDO Amsterdam / Part of a Bigger Plan per la collezione di abbigliamento “Raw for the Ocean”, prodotto appunto da G-Star RAW.

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Cannes Lions #4/ Il giorno degli outsider. Nessun Leone all’Italia

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Al Palais du Festival di Cannes sono stati assegnati ieri sera i Leoni per la categorie Mobile, Media e Outdoor. Dopo la messe di riconoscimenti raccolta nella giornata precedente, nessun Premio è andato ai lavori italiani. Difficile definire questo risultato una sorpresa, considerando l’assenza dell’Italia da due delle tre shortlist. Meno prevedibili, forse, i Grand Prix, che sono andati a paesi non “ospiti fissi” dei vertici delle classifiche di Cannes. Nel Mobile, infatti, il responso della giuria presieduta da Jaime Robinson, Executive Creative Director, Pereira & O’Dell San Francisco ha premiato il Brasile, per la campagna “Protection Ad” realizzata da FCB Brasil San Paolo per Nivea: annunci stampa da cui si poteva staccare un braccialetto, metterlo al polso dei propri bambini e scaricare un’app per seguire i loro spostamenti sulla spiaggia e assicurarsi che non vadano troppo lontano.

Nella categoria Outdoor, invece, il presidente della giuria Jose Miguel Sokoloff di Lowe Global Creative Council e CCO Lowe SSP3 Colombia, tra le 5660 campagna iscritte ha consegnato il Grand Prix all’australiana Whybin\TBWA Group Melbourne per la campagna “ANZ GayTMs”, creata per ANZ, una banca che ha trasfomarto i propri bancomat di Sidney in coloratissimi testimonial contro l’omofobia durante i festeggiamenti del “Mardì Gras”, donando al contempo le spese di incasso dei prelevamenti di contante dagli stessi all’associazione Twenty10, che difende i diritti di giovani e famiglie alla prese con problemi legati all’identità di genere.

Ma la vera sorpresa è stata il Grand Prix assegnato, per la prima volta nella storia del Festival, al Perù, nella categoria Media. Il presidente della giuria Matt Seiler, Global CEO di IPG Mediabrands ha infatti nominato al massimo riconoscimento l’agenzia McCann Lima, che ha firmato la campagna “Happy ID” per The Coca-Cola Company, mirata a rendere il Perù “la nazione più felice della Terra”, incoraggiando tutti i cittadini a sorridere nelle foto realizzate per i propri documenti di identità.

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Cannes Lions 2014: resi noti i primi nove Presidenti di giuria

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L’organizzazione della 61^ edizione del Cannes Lions International Festival of Creativity hanno svelato oggi i nomi di nove presidenti di giuria. “Nella nostra qualità di maggior evento mondiale di celebrazione della creatività in comunicazione in tutte le sue declinazioni”, ha commentato Philip Thomas, CEO di Lions Festivals, “siamo lieti di dare il benvenuto a questi straordinari professionisti, che guideranno le giurie a mettere in piano l’innovazione trasversalmente all’intera industry”. Qui di seguito l’elenco dei Presidenti, con una breve citazione che sintetizza il loro approccio operativo al ruolo.

 

Creative Effectiveness Lions

David Sable, Global Chief Executive Officer, Y&R

“In quest’epoca che va strutturandosi interno al “dato”, va prendendo piede l’opinione che la pubblicità non sia rendicontabile. Nulla di più lontano dal vero”

Cyber Lions

Susan Bonds, co-founder and CEO, 42 Entertainment, USA

“Mentre i Cyber Lions entrano nel 2014, è stimolante vedere come nuove categorie emergano per abbracciare la realtà dei nuovi ruoli che il digitale assume nella quotidianità, nell’elaborazione creativa e nell’innovazione”

Film Lions

Amir Kassaei, Chief Creative Officer, DDB Worldwide

“È un grande onore e una pesante responsabilità presiedere la giuria di una delle categorie più importanti di Cannes. Mi attendo di esaminare molte gradi realizzazione, che fisseranno l’asticella qualitativa del comparto per il prossimo futuro”.

Innovation Lions

Tom Bedecarré, Chairman, AKQA and President, WPP Ventures

“Per infondere eccellenza creativa nella comunicazione c’èsempre più bisogno di implementare nuove tecnologie. Apps, tools, hardware, software piattaforme concorrono a dare nuovi volti alla creatvità in ambito tecnologico”.

Media Lions

Matt Seiler, Global CEO, IPG Mediabrands

“Diventa sempre più arduo trovare il tempo per far tutto, circondati dagli eccitanti avvenimenti del Festival, ma non vedo l’ora di sprofondarmi in mezzo ad alcuni dei migliori piani media al mondo”.

Outdoor Lions

José Miguel Sokoloff, President, Lowe Global Creative Council & Co Chairman and CCO Lowe SSP3 Colombia

“L’outdoor è oggi probabilmente il comparto dove vedono la luce molte delle migliori idee creative. Sto già pregustando il piacere di scoprile, analizzarle e premiarle”.

Promo & Activation Lions

Susan Credle, Chief Creative Officer, Leo Burnett, USA

“Guardando ai vincitori di questa sezione dell’anno scorso, vedo che hanno guadagnato Leoni anche nel Film, Outdoor e Titanium. A conferma che le grandi idee “media neutral” sono le più moderne e le più coinvolgenti”.

Radio Lions

Tony Hertz, Proprietor and Creative Director, Tony Hertz: Radio & Brand Sound, Filippine

“Per un professionista che ha lavorato sui radiocomunicati per tanti anni come il sottoscritto, è una vera sfida premiare pubblicità non solo fresche, creative e impattanti, ma che sono anche impeccabilmente concepite e realizzate per questo media unico nel suo genere”.

Titanium & Integrated Lions

Prasoon Joshi, Chairman, CEO and Chief Creative Officer, India & South Asia, McCann Worldgroup

“I Titanium Lions raggruppano nella loro giuria una selezione di alcuni dei personaggio più celebri ed eclettici del nostro mondo, capaci di fissare nuovi benchmark nella vision della comunicazione”.

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Cannes Day 7. Grand Prix Film a Usa e Australia. 3 Bronzi per l’Italia

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Non un ex-aequo bensì una novità dietro la doppia assegnazione del Grand Prix Film, il più prestigioso e atteso, ieri al Palais des Congrés di Cannes.La novità di quest’anno, infatti, è stata l’affiancamento al Grand Prix Film di un Grand Prix Film Campaign, destinato ai lavori ideati in ottica multiscreen, maggiormente vocati all’interattività e generalmente di un “secondaggio” ben superiore ai classici tagli da spot.

Il Grand Prix Film “classico”, per così dire, è stato conquistato da “Dumb Ways to Die”, realizzato da McCann Melbourne per Metro Trains e già pluripremiato sulla Croisetta nel corso della settimana, mentre il “Campaign” è andato a “The Beauty Inside”, progetto ideato da Pereira & O’Dell San Francisco per Intel Toshiba.
In totale, nelle quattro categorie di Leoni premiate ieri – Branded Content, Titanium, Film Craft e , appunto, Film – i lavori italiani hanno meritato tre bronzi. Due nei Film, HeinekenThe Candidate” di Publicis e Fiorucci FoodThe Profiteers” di McCann World Group Milano, e uno nei Titanium, ancora con “The Candidate”.
L’edizione 2013 del Cannes Lions International Festival of Creativity si chiude così, per gli italiani, con una “raccolta” di riconoscimenti superiore a quella dell’anno scorso: 19 Leoni, 1 Oro, 3 Argenti e 15 Bronzi, ma se si adottasse qui il metodo non ufficiale di valutazione utilizzato alle Olimpiadi per “pesare” e non solo “contare” i vari medaglieri nazionali, il risultato sarebbe ben diverso. Nel 2012, infatti, i Leoni d’Oro furono nove, ai quali si aggiunse il Grand Prix Press di Benetton. Siamo comunque fortunatamente ben lontani dagli anni bui in cui, come ad esempio nel 2011, i Leoni si contarono sulle dita di una mano: un Argento e tre Bronzi.

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Cannes day five: solo 5 i film italiani in short list

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Oggi era il giorno di una delle categorie più attese al Festival di Cannes, i Film Lions. Sono soltanto 5 i progetti italiani che possono ancora sperare in un leone. Nella lista troviamo Saatchi & Saatchi con il film “Anachronism” di Toyota; Publicis con “The Candidate” di Heineken e con “Burn Visions” di The Coca-Cola Company; McCann World Group per “The Profiteers” di Fiorucci Food e, infine,  Y&R con il “Silent Movie” dell’Organizzazione no profit Progetto Itaca.

Nella foto il gruppo dei giurati della categoria Film Lions. Al centro, il Presidente Sir Jon Hegarty

 

in allegato la short list dei Film Lions

 

 

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Cannes: un argento a Saatchi & Saatchi per Coordown e tre bronzi

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Meno ricco, rispetto a ieri, il bottino di Leoni conquistato dagli italiani sulla Croisette. Best performance è quella di Saatchi & Saatchi Milano, che porta a casa un argento nel Media con la campagna “#dammipiùvoce”, realizzata per Coordown, la stessa associazione che l’anno scorso fruttò all’agenzia guidata da Giuseppe Caiazza lo straordinario palmarés di sette Leoni d’Oro e un bronzo. Sempre dai Media, il cui Grand Prix è stato vinto da Ogilvy & Mather Amsterdam con la campagna “Why wait until it’s too late?” per la società di servizi funerari Dela, arrivano all’Italia altri due Bronzi. Uno a McCann WorldGroup Milano per la campagna Fiorucci, l’altro a M&C Saatchi per la campagna Fastweb. Completa la raccolta tricolore il Bronzo a Publicis con la campagna “The real master of intuition” per Heineken, nella categoria Outdoor che ha visto il trionfo – sempre tricolore, ma con il blu al posto del verde – dei francesi di Ogilvy Parigi per il cliente IBM.

Zero riconoscimenti per gli italiani, invece, negli Innovation Lions, dove hanno primeggiato gli statunitensi di The Barbarian Group, e nei Mobile Lions, che vedono conquistare il Grand Prix gli outsider filippini di DDB Dm9jaymesyfu, per il loro progetto a supporto dell’attività della Pubblica Amministrazione, volta a traformare vecchi telefoni cellulari in e-book scolastici economici, alla portata anche degli studenti meno abbienti.

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