MEDIA

Melinda lancia il nuovo blog, per tutti gli gli amanti della mele e del benessere

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È online da poche settimane il nuovissimo blog firmato Melinda. Uno spazio dedicato a notizie, curiosità e informazioni sul mondo delle mele dal bollino blu, sullo straordinario territorio in cui vengono coltivate, ma anche su temi trasversali quali la sostenibilità, il benessere e l’enogastronomia. Una scelta fortemente voluta dal brand per aprire le porte del Consorzio e permettere ai consumatori di entrare in maniera ancora più approfondita nella grande famiglia Melinda. Un’occasione per raccontare la passione di un lavoro legato a Madre Terra, ai suoi frutti e agli agricoltori che stagione dopo stagione contribuiscono a portare sulle tavole degli italiani prodotti buoni, sani e di grande qualità.

 

Il blog, che prevede l’inserimento di una news a settimana, fa parte del sito www.melinda.it e va a completare i canali comunicativi digital già attivati con successo come Facebook, che vanta oltre 104.000 fan, con una media mensile di 200.000 utenti raggiunti ogni mese e circa 8.000 interazioni con gli utenti.
Altro social network molto seguito è Instagram, su cui Melinda conta una community di oltre 4.500 follower in costante crescita, con circa 10.000 like ai contenuti ogni mese. Melinda ha poi una pagina Linkedin e un canale su YouTube.

 

Il blog è dunque un’ulteriore apertura agli utenti, che il Consorzio desidera rendere consumatori sempre più consapevoli e informati. Un nuovo canale di dialogo, grazie al quale gli appassionati delle mele (ma anche del benessere in generale) possono scoprire cosa c’è dietro una realtà tanto affascinante quanto quella dell’universo Melinda.

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BRAND STRATEGY

SMXL 2018: appuntamento a Milano per formare i manager italiani del futuro

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Inizia il count down per l’evento digital dell’anno. SMXL torna più carico che mai con speaker d’eccezione capitanati da 3 big che accompagneranno gli oltre 1500 professionisti alla scoperta dei trucchi del digitale. Quando? Fra meno di 10 giorni: il 6, 7 e 8 novembre. Dove? Al MiCo di Milano, il centro congressi più grande d’Europa, all’interno della 3 giorni dedicata all’Intelligenza Artificiale. Cosa succederà? Insieme a Jason Miller (Linkedin), John Müller (Google), e Paolo Picazio (Facebook) scopriremo i segreti delle aziende che stanno facendo la storia del web.

L’evento che negli ultimi anni ha formato oltre 6000 manager italiani e non solo, sarà quest’anno parte di un vero e proprio Expo dell’intelligenza artificiale: l’“Artificial Intelligence Expo of Application (AIXA)”, organizzato da Fiera Milano, attraverso la sua controllata Fiera Milano Media – Business International, ed in co-produzione con MiCo – Milano Congressi. Si tratta di evento unico in Italia che ha l’obiettivo di esplorare le diverse applicazioni dell’Intelligenza Artificiale sull’intero ciclo della produzione e del business: dalle implementazioni di nuova generazione sulla progettazione e sul manufacturing, al ruolo delle tecnologie avanzate nella trasformazione della distribuzione e delle strategie di mercato e di comunicazione, fino alle mutazioni del rapporto stesso con i clienti. In questo contesto, a SMXL toccherà analizzare il ruolo delle strategie di comunicazione all’interno dell’AI. Uno studio di McKinsey Global Institute calcola infatti che le aziende che non adotteranno tecnologie di questo tipo entro il 2030 potrebbero subire un calo del 20% del fatturato e sappiamo quanto le nuove tecnologie a supporto di comunicazione e marketing possano fare la differenza.

Per partecipare ad SMXL Milan visita il sito: https://businessinternational.smxl.it/ita/

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AZIENDE

LinkedIn Recruiter si rinnova grazie all’intelligenza artificiale. Arriva Spotlights

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LinkedIn Spotlights

LinkedIn ha lanciato Spotlights, una nuova funzionalità che sarà incorporata in Recruiter, il principale strumento della piattaforma dedicato al mondo HR. Sfruttando l’intelligenza artificiale, infatti, Spotlights permetterà ai responsabili della selezione del personale di restringere le proprie ricerche, aiutandoli a individuare i candidati che hanno le maggiori probabilità di interagire con loro.

Grazie all’IA, questa nuova feature mette così in ordine di priorità i possibili candidati da selezionare in base a informazioni come il tipo di ruolo desiderato e la disponibilità a essere contattati da un recruiter. L’innovativo tool organizza quindi i talenti in tre diversi gruppi Spotlights, focalizzandosi sulle differenti caratteristiche degli utenti.

Open Candidates: in primis si trovano i candidati che hanno condiviso i loro interessi di carriera e che saranno individuabili attraverso il gruppo “Aperto a nuove opportunità”. Le ricerche di LinkedIn di recente hanno determinato che gli utenti che hanno attivato l’opzione Open Candidates sul loro profilo hanno il doppio di probabilità di rispondere ai messaggi InMail rispetto agli altri.

Past Applicants: il secondo gruppo identifica, invece, i talenti che hanno avviato, ma potrebbero non avere completato, una domanda di lavoro. Questi professionisti sono spesso ancora interessati a quella posizione e hanno solitamente quattro volte più probabilità di rispondere a un messaggio InMail rispetto al resto degli utenti.

Maggiore probabilità di risposta/interazione con il Talent brand: l’ultima opzione, tra i gruppi Spolights proposti, prende in considerazione le interazioni del candidato su LinkedIn con le Career Page, i post o gli aggiornamenti delle aziende e filtra quelli con la maggiore probabilità di rispondere ai messaggi InMail del recruiter. Questo assicura un notevole risparmio di tempo: quando i responsabili della selezione del personale utilizzano i gruppi Spotlights insieme alle consuete opzioni di ricerca, ottengono il 64% in più di risposte InMail.

“L’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo LinkedIn sta già avendo ottimi riscontri”, ha commentato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, “L’innovazione portata da questa tecnologia, infatti, ci sta permettendo di aiutare sempre di più e meglio i nostri utenti a farsi trovare da quelle aziende che sono alla ricerca di nuovi talenti. L’ottimizzazione di questi processi di ricerca, inoltre, permette ai recruiter di concentrarsi maggiormente su tutte le attività di selezione necessarie per poter valutare e selezionare davvero il candidato giusto per la giusta posizione, aumentando così il valore del proprio lavoro e aiutando la propria organizzazione a raggiungere nuovi obiettivi di business”.

Insieme a Spotlights, LinkedIn lancerà anche gli strumenti “How You Match”, che misura le competenze degli iscritti rispetto all’esperienza richiesta, e “1-Click Apply”, che offre ai candidati la possibilità di candidarsi per un’offerta di lavoro con un solo clic.

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AZIENDE

WebAds per il 10° anno partner per le Marketing Solutions di LinkedIn in Italia

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WebAds, dal 2009 partner di LinkedIn per le Marketing Solutions in Italia, è stata riconfermata dal social per il decimo anno consecutivo. Il gruppo supporta le aziende nella creazione e gestione della propria presenza sul Professional Network – dalla creazione della Company Page all’utilizzo di tutti gli strumenti di Marketing Solutions – su desktop e mobile. Grazie alla profonda conoscenza del prodotto mette a disposizione degli inserzionisti italiani che pianificano sia sul mercato italiano che all’estero, le best practice di tutti i settori a livello internazionale.

‘Un ROI elevato e le accurate opzioni di targeting hanno reso LinkedIn il canale perfetto per implementare la nostra strategia sia a livello istituzionale che di contenuti. Attraverso le InMail sponsorizzate siamo in grado di raggiungere e infine reclutare candidati che soddisfano perfettamente le nostre esigenze, mentre gli Sponsored Content hanno aiutato ad accrescere la brand awareness e le community #Spiritoleader e #Growingleader” commenta Sergio Oliveri, Head of Promotion & International Media Relations MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business.

“Siamo orgogliosi di rappresentare le LinkedIn Marketing Solutions in Italia” afferma Constantijn Vereecken, Managing Director di WebAds. “Grazie all’esperienza maturata in questi anni siamo certi di poter valorizzare in maniera vincente le LinkedIn Marketing Solutions sul mercato”.

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BRAND STRATEGY

Bormioli Rocco Pharma: la social media strategy B2B è sviluppata da Iaki su Linkedin

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bormioli rocco

Iaki ha sviluppato la B2B social media strategy di Bormioli Rocco Pharma, Business Unit del grande gruppo industriale che ha un fatturato complessivo di 440 milioni di euro. Linkedin è stato identificato come canale d’elezione per l’ambito B2B: Iaki ha aperto una Showcase Page, naturale estensione della principale pagina aziendale, che consente di soddisfare le esigenze specifiche del progetto, Obiettivo è veicolare contenuti rilevanti per chi opera nel packaging farmaceutico a livello internazionale, creando un’audience di potenziali clienti. La strategie è basata sulla creazione di contenuti di qualità, capaci di comunicare temi ad alta densità scientifica a chiunque operi nel settore.

Content creation e content curation hanno acquisito quindi un ruolo di primo piano per parlare a un’audience non esclusivamente tecnico-scientifica e favorire la lead generation, grazie al download dei documenti che avviene tramite una piattaforma educational realizzata da Iaki.
“Raggiungere un pubblico estremamente specializzato, instaurando con i professionisti del settore un dialogo diretto ed efficace”, spiega Elena Piazza, Marketing & Business Development Manager B.U. Pharma, “La Showcase Page su Linkedin ci ha permesso di raggiungere questo obiettivo, dando supporto e slancio al nostro progetto di internazionalizzazione negli U.S”.
“Il grande valore del progetto”, conferma il CEO di Iaki, Sandro Marchetti, “consiste nell’aver customizzato un canale social per centrare gli obiettivi dell’azienda, generando lead realmente in linea con le richieste”.

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MEDIA

LinkedIn lancia la Publishing Platform e un canale news per il pubblico italiano

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LinkedIn

LinkedIn ha annunciato la disponibilità di una piattaforma di pubblicazione destinata ai professionisti italiani. Oltre a condividere aggiornamenti con collegamenti, immagini, presentazioni, video e messaggi di testo, i membri di LinkedIn ora hanno la possibilità di creare post approfonditi in stile editoriale, che compariranno nei feed delle notizie dei loro contatti e saranno aggiunti alla pagina del profilo dell’autore. Da quando questa funzionalità è stata presentata nei paesi di lingua inglese, vengono pubblicati oltre 100.000 post alla settimana e condivisi quasi mille post al minuto a livello globale.

Nelle scorse settimane, LinkedIn ha consentito ad alcuni membri del mercato italiano di accedere in anteprima a questa piattaforma e da allora sono già stati pubblicati numerosi post di ottima qualità. Con oltre 10 milioni di membri in Italia, le possibilità di entrare in contatto con un nuovo pubblico, di stringere rapporti con professionisti dagli interessi comuni e di ampliare la portata della propria rete di contatti sono molto elevate: dal consolidamento di nuovi rapporti alla possibilità di presentarsi come esperti del settore, dalla creazione di nuove opportunità di lavoro all’espansione delle attività di business.

“LinkedIn conta più di dieci milioni di membri in Italia ed è in continua crescita”, ha dichiarato Marcello Albergoni, Responsabile di LinkedIn per l’Italia. “I nostri membri hanno competenze così ampie e approfondite da garantire nuove opportunità per loro stessi o per i professionisti della loro rete. Il nostro obiettivo è offrire una piattaforma di semplice utilizzo dove i professionisti possano creare e condividere contenuti, competenze, idee e osservazioni di carattere professionale”.

Gli utenti della versione italiana di LinkedIn ora possono pubblicare post in stile editoriale direttamente dalla barra di navigazione superiore, semplicemente facendo clic su “Scrivi un articolo”. Possono anche vedere quante volte viene visualizzato un articolo, quanti “Mi piace” riceve o quante volte viene condiviso da altri membri su LinkedIn, Twitter o Facebook. L’autore può inoltre utilizzare la funzione dei commenti per scambiare opinioni ed esperienze con altri professionisti e di conseguenza trarre ispirazione, ampliare le proprie conoscenze o contribuire alle idee di altri utenti. Nei post è anche possibile incorporare presentazioni di Slideshare, foto e video, in modo da renderli ancora più interessanti.

Cinque semplici passaggi per creare post di successo

1. Trasparenza. Assicurarsi che il profilo sia completo e aggiornato. Quando un membro di LinkedIn legge un post, in genere desidera saperne di più sull’autore e sulla sua professione. Se i post sono interessanti e il profilo è dettagliato, aumentano anche le probabilità di aumentare il numero di follower o dei contatti. Per iniziare, è importante creare un profilo LinkedIn efficace.

2. Argomenti chiari. Condividendo pubblicamente le proprie competenze, i professionisti si presentano come veri e propri esperti di determinati argomenti. Assicurarsi di scrivere post su questioni note, in modo da incrementare la propria credibilità come esperti di un particolare settore. A questo scopo, è consigliabile definire in anticipo l’elenco degli argomenti per cui si desidera essere conosciuti. Questo accorgimento consentirà di ottenere una maggiore visibilità e aumentare il proprio pubblico.

3. Illustrazioni. Se si trattano argomenti complessi, l’aggiunta di immagini o presentazioni può renderne la lettura più interessante. Le presentazioni possono essere facilmente caricate in “Slideshare” su LinkedIn e da lì incorporate nei post. Anche un’intestazione di grande impatto visivo può essere utile per attirare i lettori. È importante, tuttavia, assicurarsi di pubblicare solo materiale copyright free. Questo vale anche per le immagini incorporate nelle presentazioni.

4. Condivisione. Quando si pubblica un post, è consigliabile informare la propria rete di contatti, inviandolo agli amici e pubblicandolo su Facebook, Twitter e Pinterest per colleghi e collaboratori. È importante diffondere il messaggio. Anche interagire con altri autori, vedere quello che hanno scritto in proposito, aggiungere Mi piace e commentare è un altro modo per farsi conoscere e consolidare nuove collaborazioni. In questo modo crescerà anche la rete dei contatti. Più si condivide, più aumenta il pubblico e maggiore sarà l’impatto dell’autore.

5. Nessuno è perfetto. Nessuno si aspetta che su LinkedIn venga pubblicata una tesi o un libro. Un post non deve essere né troppo lungo, né troppo breve: deve andare dritto al punto, in modo chiaro e conciso, per trasmettere il messaggio desiderato. Il valore di LinkedIn sta soprattutto nel feedback ricevuto dagli altri utenti, quando un monologo si trasforma in un dialogo in cui le idee vengono sviluppate e si trasformano attraverso il confronto con punti di vista differenti. È in questo modo che si consolidano le relazioni. LinkedIn è uno strumento unico nel suo genere per aumentare la propria visibilità per un pubblico di professionisti con interessi analoghi, creare un brand riconoscibile e ottenere risultati concreti, sia in LinkedIn che nella vita professionale.

“Un suggerimento per chi ancora esita a pubblicare post in stile editoriale: prendete ispirazione dagli altri. Lasciatevi coinvolgere, fate domande, dite agli altri professionisti quello che vorreste imparare”, consiglia Marcello Albergoni. “Nella vostra rete ci sono sicuramente persone che dispongono delle competenze adeguate o sono in contatto con qualcuno che le possiede e sono lì per condividerle con voi. Mettetevi alla ricerca e troverete tutte le risposte di cui avete bisogno.”

Qui il post di kick off da parte di Marcello Albergoni Head of Italy at LinkedIn.

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BRAND STRATEGY

ButanGas sceglie il Gruppo icat per il coordinamento della comunicazione social

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ButanGas linkedin

L’agenzia di comunicazione e marketing Gruppo icat ha sviluppato per ButanGas la gestione della comunicazione interna e esterna. Fulcro dell’attività sarà LinkedIn, scelto come piattaforma ideale per creare una forte identità digitale e dialogare sia con tutta la rete di dipendenti e collaboratori sia con il mercato.

“Oggi ButanGas è un’azienda molto attenta alle nuove dinamiche di comunicazione introdotte dai social network. Vogliamo presidiare questi territori digitali e farlo con una brand identity chiara, attraverso la quale traspaiano i valori che da 70 anni sono un patrimonio aziendale forte e riconosciuto sul mercato”, ha commentato Giovanni Distefano (nella foto), Direttore Commerciale di ButanGas.

Un’ampia e stratificata analisi di marketing è stata il primo passo per lo sviluppo di una strategia che ha definito il posizionamento narrativo, il tono di voce e le iniziative digitali che animeranno, dalla primavera 2017, il canale LinkedIn dell’azienda.

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NUMBER

“Milan Economic Graph”: il mercato del lavoro a Milano secondo Linkedin

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LinkedIn ha presentato oggi i risultati del Milan Economic Graph, il primo studio sulla situazione del mercato del lavoro realizzato in Italia e basato sull’analisi dei dati relativi all’area di Milano, che conta in tutta la sua area metropolitana oltre 829 mila professionisti, 96 mila aziende e oltre 5 mila offerte di lavoro presenti sulla piattaforma.

“L’obiettivo di LinkedIn, che oggi ha oltre di 433 milioni di membri a livello mondiale (9 milioni dei quali in Italia)”, spiega Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, “è quello di creare opportunità economiche per ogni lavoratore. Per fare questo stiamo sviluppando il primo Economic graph del mondo, una mappatura digitale dell’economia globale capace di includere al suo interno ogni informazione disponibile su opportunità di lavoro, competenze richieste, profili aziendali e professionali, per permettere ai 3,3 miliardi di professionisti presenti nel mondo di avvicinarsi sempre di più al proprio lavoro dei sogni”.

Negli ultimi 12 mesi, in tutta l’area metropolitana di Milano, si sono calcolate circa 49 mila nuove assunzioni, in particolare per i professionisti con competenze di tipo economico finanziario, Social Media Marketing e Relazioni Internazionali. I settori dei Servizi Professionali e della Tecnologia risultano, inoltre, avere il maggior numero di posizioni aperte sul territorio, evidenziando in modo particolare come le offerte di lavoro per i professionisti del mondo della tecnologia superino del 15% la media mondiale, attestandosi intorno al 28% del totale.

Dallo studio, inoltre, Milano risulta essere uno snodo centrale nella migrazione di talenti non solo per il mercato italiano, ma anche per il panorama europeo. Molti professionisti italiani, infatti, scelgono il capoluogo lombardo per trovare nuove opportunità di lavoro o per sviluppare la propria carriera professionale. Al contempo, Milano compete a livello globale nel ritenere i propri talenti, poiché alcuni professionisti italiani scelgono di continuare la loro carriera scegliendo in paesi come l’Inghilterra, la Svizzera, la Germania, gli Emirati Arabi e l’Olanda.

Ma i flussi migratori da e verso l’area milanese non producono solo l’acquisizione o la perdita di competenze professionali, bensì attivano anche e soprattutto connessioni con altre città in Italia con località all’estero, offrendo così all’area metropolitana una possibilità di crescita, che, secondo i dati Linkedin degli USA, potrebbe essere due volte superiore che in città meno connesse.
“L’importanza delle connessioni con Roma, Londra, Parigi e New York”, aggiunge Albergoni, “hanno reso la metropoli lombarda un vero e proprio hub del business a livello nazionale e internazionale, improntato all’innovazione tecnologica e capace di attrarre e formare quei talenti che la scelgono ogni giorno per avvicinarsi sempre di più al proprio lavoro dei sogni”.

“Milano, il capoluogo lombardo, è da sempre stata al centro dei processi di business in Italia. Attraverso le politiche in tema di istruzione, formazione e lavoro che la Regione Lombardia mette in atto, le aziende e i lavoratori oggi possono essere supportarti in modo proattivo. Con l’analisi condotta da LinkedIn abbiamo in mano un ulteriore strumento di approfondimento per creare un confronto costruttivo con le istituzione, le aziende, le università e gli istituti che a vario titolo si occupano del tema”, conclude Giuseppe Di Raimondo Metallo, il Direttore Vicario della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia

Nel corso dell’evento moderato da Enrico Banchi, Chief Operation Officer della Scuola di Palo Alto, oltre a Marcello Albergoni, sono intervenuti anche Grazia Fimiani, Human Resources and Organization Executive Vice President di ENI spa; Roberto Biazzi, Chief of Human Capital Division di Fastweb; Ivan Tardivo, Global Head of HR Corporate & Investment di UniCredit; Nicola Pasini, Delegato del Rettore alle Relazioni e Comunicazioni Istituzionali dell’Università degli Studi di Milano; Loredana Garlati, Pro Rettore per l’Orientamento e le attività di Job Placement dell’Università degli Studi di Milano Bicocca; e Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore Università Cattolica del Sacro Cuore.

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BRAND STRATEGY

Smart working e creatività italiana: il binomio vincente della nuova sede di LinkedIn Parigi

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Quello che colpisce a un primo sguardo sono gli spazi inusuali, la sala teatro, il giardino sospeso la postazione per il dj set: LinkedIn Parigi mostra la sua nuova sede realizzata tenendo in considerazione i valori globali della marca, ma soprattutto l’identità locale, le peculiarità che contraddistinguono il modus operandi francese nello sviluppo del social network dedicato al mondo business.

In questo ampio ambiente di 3000 mq (su tre piani), in cui lavora un team di 120 giovani professionisti, creativi e sportivi, trovano quindi spazio postazioni di lavoro e sale riunioni che rappresentano l’approccio e la mentalità francese. Troviamo quindi aree progettate come se fossero piccole boutique parigine, “Détails de style” che rappresentano lo charme e l’eleganza dell’haute couture e dello stile Francese, un giardino sensoriale, “Idèe de parfum”, icona delle essenze e dei sapori che arricchiscono profumi, vini e la gastronomia tra le più esclusive al mondo, un caffè letterario – così emblematico della Ville Lumière – dove condividere le best practice e celebrare i successi ma anche gustarsi un aperitivo. E ancora, una l’agorà, “Symphonie visuelles”, immagine delle visual performances dove fare festa e raccogliersi per le conferenze, ma anche dove si nota una postazione per il dj, e aree dedicate alla musica moderna con atmosfere più urban electro e un’area icona dei contrasti in architettura e design tra tradizione e ipermodernismo; infine abbiamo anche un luogo per il relax più intimo e nascosto, “Univers parallèles” espressione del mix culturale a cui si accede attraverso un portale segreto che si apre solo tirando un libro, proprio come nei film. Senza dimenticare l’attenzione ai consumi energetici, un’approfondita ricerca sui cinque sensi che ha portato alla scelta dei materiali, delle essenze diffuse, l’acustica attentamente controllata per 66 postazioni di lavoro fisse e 29 aree differenti dove non si esprime un modo di lavorare tradizionale.

A realizzare tutto questo è stata la creatività italiana dello studio Il Prisma, tra le più importanti società di architettura in Italia, a cui è stato chiesto di raccontare i valori internazionali di LinkedIn senza perdere l’identità francese, e che ha disegnato la nuova sede parigina grazie al suo metodo di progettazione partecipata Redefine Your Habits. E il progetto di Parigi è piaciuto talmente che Il Prisma, che già aveva realizzato la sede di Milano della multinazionale, ha ricevuto l’incarico di immaginare le nuove sedi in Germania (Monaco di Baviera) e Spagna (Madrid) completate anche loro in questi giorni.

Tutto è cominciato ascoltando il management francese e i focus group di dipendenti di LinkedIn con l’obiettivo di raccontare l’azienda statunitense ma anche la specificità locale e nazionale di chi lavora per LinkedIn Parigi, sfuggendo dai facili cliché rappresentati dalla Tour Eiffel o dai Macaron. Nell’ottavo Arrondissement al 41 di rue Du Rocher, nascosti dentro uno classico edificio di metà Ottocento, si sviluppano i nuovi uffici della società internazionale. LinkedIn già occupava il sesto e il settimo piano dello storico edificio ma necessitava di ulteriori spazi e ha indetto nel 2014 una gara internazionale tra tre studi tra cui appunto Il Prisma, la cui proposta è risultata vincente.

“Siamo partiti – spiega Stefano Carone Managing Partner dello studio Il Prisma – con l’idea di raccontare il progetto con una metafora che potesse raccontare i valori globali della marca, l’attività e la filosofia: il concept quindi rappresenta una nuova concezione di ecosistema: come nell’ecosistema ogni elemento è fondamentale per la crescita dell’ecosistama stesso, creando nutrimento ed energia, così i membri di LinkedIn trovano nutrimento e supporto nel far parte del network attraverso la condivisione, training, conoscenza, etc”.

I nuovi uffici di LinkedIn Parigi rappresentano quindi “the worksphere ecosystem”, concept che riflette i valori globali della marca come trasformazione, collaborazione, eccellenza e l’importanza di ogni membro, combinata con l’anima locale, l’orgoglio, la passione e l’amore. È un progetto speciale perché vuole rappresentare il valore stesso del brand di LinkedIn e la dinamica della coltivazione e dello sviluppo del talento coniugato con l’essere francesi nel ventunesimo secolo. Ma soprattutto i colleghi francesi di LinkedIn che non hanno trovato posto nella nuova sede hanno richiesto e ottenuto che anche gli altri uffici più tradizionali al sesto e settimo piano dell’edificio parigino fossero ripensati con la stessa filosofia dallo società di architettura italiana.

“Il contesto a forma di anello – aggiunge Stefano Carone – con aree slegate, sono diventate l’opportunità per raccontare una storia legata al brand di LinkedIn. “The worksphere” è progettato per rappresentare la trasformazione delle attitudini delle persone in eccellenze; le differenti workspheres supportano i membri a lavorare sulle loro capacità, a condividere e crescere insieme come team per raggiungere risultati sempre migliori sia dal punto di vista professionale che di relazioni interne. Siamo riusciti a rappresentare una metafora progettuale che unisce il crescere e il connettere talenti con Parigi, la sua personalità e la sua vitalità. Così abbiamo creato delle zone tematiche autonome suddivise tra aree lounge e lavoro, tra loro comunque dipendenti ed immerse in un design che si riferisce in maniera non esplicita ai valori che abbiamo riconosciuto in Francia e nei dipendenti di Linkedin”.

L’applicazione della metodologia “Redefine Your Habits” ha permesso l’identificazione di un modello di progettazione unico per LinkedIn, che poi è stato applicato nelle differenti sedi di LinkedIn realizzate da Il Prisma. Per ogni sede sono emersi i valori condivisi da tutti i membri, che guidano a livello globale il brand ma che percepiti localmente assumono differenti sfumature a causa delle culture, abitudini e bisogni dei singoli team. Un’unica visione globale quindi, con gradazioni locali. Quattro differenti nazioni e culture, (Italiana, Francese, Spagnola e Dach (Tedesca, Austriaca e Svizzera) con quattro approcci, attitudini e filosofie lavorative differenti.

Così non deve stupire che l’ufficio di LinkedIn Monaco (1640 mq per circa 80 dipendenti) è stato disegnato come “The DACH Gate”, un portale metaforico che costituisce un assetto strategico per lo sviluppo economico e culturale del territorio. “The DACH Gate” rappresenta un nuovo modo per sviluppare gli aspetti culturali ed economici della regione con l’obiettivo di creare eccellenze. Sono stati selezionati sei temi principali con l’aiuto del team locale per sviluppare l’unicità di quest’area, ma è la reception a rappresentare i valori globali del brand attraverso l’immersiva arrival experience che mostra un tocco locale. Per la sede di Monaco Il Prisma ha immaginato uno spazio centrale che connette all’area break dove i materiali naturali sono integrati con applicazioni moderne e per arrivare a concepire un’iconica casa sull’albero “Alpine chic” che diventa lo spazio dedicato agli informal meetings.

La cultura spagnola, invece, è un mix di tradizione e innovazione, dove abitudini convenzionali coesistono con modi rivoluzionari di pensare e lavorare. Se il sole è il cuore riconosciuto e immaginifico della cultura spagnola, allo stesso modo il concept per la sede di LinkedIn Madrid (650 mq per 41 dipendenti) è “The working solar system”. Questo concept si basa sull’approccio alla vita, alla filosofia e al comportamento: sono state quindi selezionate insieme al team locale le attitudini regionali che stanno trasformando l’economia del Paese. Tutto ruota attorno al “El Patio de Luz”, il cuore luminoso del concept, il luogo per le relazioni e la condivisione, in cui la gente può stare insieme come colleghi, ma divertendosi in famiglia.

L’Italia ha la capacità di adattarsi alle situazioni che si evolvono pur mantenendo vive le proprie tradizioni. E Milano che è la più internazionale delle città italiane, collegata alle capitali europee e al mondo degli affari e al contempo simbolo delle eccellenze locali in tutto il mondo, rappresenta al meglio questo peculiare genio italiano. Quindi gli uffici di LinkedIn Milano (740 mq per 33 dipendenti) sono stati progettati attorno alla metafora dei “luoghi di trasformazione”, ovvero degli ambienti in cui materie prime composte da talento puro vengono trasformate in valore, sia da un punto di vista commerciale sia per quanto concerne le ambizioni dell’intero paese in materia di eccellenza produttiva. La sede di LinkedIn Milano mostra un ambiente fortemente caratterizzato dai valori globali del brand: interconnessione, trasformazione, tecnologia digitale. L’esperienza all’arrivo riflette il dinamismo della città sottilmente associato all’esperienza stessa del brand, ma poi il richiamo più evidente alla milanesità lo si raggiunge nello spazio chiamato “il Teatro”, in cui gli archetipi del palco italiano si trasformano in una moderna area All’Hands e in ambiti dedicati alla socializzazione e al relax ed eventi.

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Facebook meglio di LinkedIn e Twitter per le decisioni d’acquisto: il report Hotwire

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Il mito che Facebook non sia un canale BtoB è decisamente sorpassato. Un decision maker su quattro (24%) afferma, infatti, che è Facebook il canale social preferito quando si ricercano informazioni volte a effettuare una decisione d’acquisto, superando sia Twitter che LinkedIn. È questa l’evidenza principale che emerge dal report Changing Face of Influence, la ricerca congiunta realizzata da Hotwire, agenzia globale di relazioni pubbliche e comunicazione integrata, e Vanson Bourne volta a esaminare le fonti di informazione dei decisori aziendali. Questo dato contesta ufficialmente la diffusa convinzione che Twitter e LinkedIn siano i canali social più efficaci nel marketing BtoB.
La ricerca – condotta su un campione di 1.000 decisori aziendali – ha indagato le abitudini e le preferenze in termini di canali social che influenzano le loro decisioni di acquisto. Emerge, in maniera netta, il primato di Facebook, utilizzato molto più frequentemente di LinkedIn (17%) e Twitter, indicato come prima fonte di informazione solo dal 6% dei rispondenti.
Nonostante questo dato, circa il 30% dei professionisti del settore non pianifica di utilizzare Facebook nelle proprie campagne marketing BtoB. Segno questo che persiste una profonda discrepanza tra il modo in cui i decision maker utilizzano i social e l’idea che questi ultimi hanno dell’utilizzo da parte dei loro target di riferimento. Dall’indagine di Hotwire emerge, anche, il rilevante ruolo che i social media rivestono come fonte di informazione per i decision maker. Ben l’87% degli intervistati dichiara l’equivalente rilevanza dei mezzi d’informazione tradizionali e dei social media come fonti e punti di riferimento per la valutazione di una decisione di acquisto.
“È tempo di mettere da parte la concezione che alcuni canali social siano utili solo al mondo BtoB o BtoC. I social media hanno abbattuto questa divisione netta tra i due emisferi creando un ecosistema in cui l’elemento preponderante è la rilevanza della storia, non il mezzo in cui la storia viene letta” afferma Beatrice Agostinacchio, Country Manager Hotwire in Italia. “Non dobbiamo più pensare a cosa vuole il nostro pubblico di riferimento bensì attivare ricerche e azioni in grado di supportare campagne multicanale. Il nostro ruolo è quello di creare contenuti di valore per poter valorizzare le aziende BtoB sul maggior numero di canali social possibili” conclude Agostinacchio.
Altri risultati del report:
⦁ 41% dei decision maker afferma che il più grande cambiamento che i vendor possono fare è quello di condividere maggiormente la loro opinione esternamente come parte integrante della loro strategia marketing – il 60% dei rispondenti in UK e US fa riferimento agli analisti come prima fonte di informazione.

⦁ I professionisti di marketing sono più inclini a entrare in contatto con quelle testate che hanno uno specifico focus digitale – Business Insider e Huffington Post sono le due testate più lette tra i marketer, mentre Business Insider è la più consultata durante un processo di acquisto.

⦁ Circa la metà dei decision maker ricerca proattivamente case study inerenti un vendor, mentre solo 1/3 di questi si interessa alla ricerca che il vendor ha commissionato.

⦁ I decision maker confermano di non disporre di tutte le informazioni necessarie quando si trovano a dover affrontare la decisione di acquisto finale – il 37% dei rispondenti dichiara di avere difficoltà nel reperire informazioni rilevanti quando si trova a dover decidere.

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AZIENDE

LinkedIn vale davvero la metà?

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Domanda retorica, forse. Il fixing di ieri delle azioni di LinkedIn a Wall Street è lì da vedere e mostra un terrificante -43,63% della quotazione, che porta il calo dell’azione del “business Social Network” a un totale di 48% da inizio d’anno. E addirittura a un -53% sul massimo storico di 270,76 dollari toccato giusto un anno fa, il 27 febbraio 2015.
Cifre che colpiscono anche, se non soprattutto, emotivamente, arrivando come arrivano a tre giorni di distanza della resa sostanziale, benché ancora mascherata da progetti di rilancio, di Yahoo, dopo che Marissa Mayer ha annunciato il write off di quattro miliardi e mezzo di asset dal patrimonio dell’azienda e un’ulteriore cura dimagrante di personale e sedi, costruendo così le condizioni favorevoli per un “auspicato?” intervento di un “cavaliere bianco (o nero?)”.

La caduta di LinkedIn può però apparire in una luce diversa se si prendono in considerazione anche altri elementi a essa sottostanti. Innanzitutto la delusione degli investitori e dei mercati di fronte alla previsioni sugli utili, inferiori alle attese, e alla trimestrale in perdita. Tuttavia la stima per il 2016 parla pur sempre di utili per azione pari a 3,05-3,20 dollari, con ricavi a 3,6-3,65 miliardi di dollari, mentre gli analisti si aspettavano utili pari a 3,67 dollari per azione e vendite a 3,91 miliardi.
Sono differenze tali, da sole, a spiegare il crollo?

Se si allarga lo sguardo, dalla sigla LNKD all’intero tabellone di Wall Street, si nota subito che ieri è stata un giornata nera per i tecnologici.
Tableau Software, una società attiva nel settore oggi tra i più promettenti, quello del cloud e dei big data, ha perso il 49,44%, sostanzialmente per lo stesso motivo di LinkedIn: delusione delle attese degli investitori. E anche giganti come Amazon (-6,36%) e Facebook (-5,81%) si sono trovati a leccarsi le ferite.
Nel caso della maxi-cadute come quelle citate, poi, va valutato l’impatto dei sistemi automatici di stop loss, che all’infrangersi di determinate soglie di resistenza al ribasso, scatenano le vendite dalle piattaforme di trading.
Prima del ribasso, la capitalizzazione di LinkedIn era pari a 79 volte gli utili attesi, un multiplo grosso modo doppio di quello attribuito a Facebook, nonostante la ben differente scala globale delle due aziende. Ai valori attuali, tale rapporto si è sostanzialmente riallineato, scontando probabilmente non tanto l’overpromise da parte dell’impresa, quanto l’over-expectation del mercato.

Da questo livello, LinkedIn può probabilmente ripartire: il business sottostante è sano, ha una sua reason why e un apprezzamento di clienti e prospect dimostrato dalla performance di Talent Solution, la principale divisione di LinkedIn, utilizzata per il recruiting dei candidati più promettenti, i cui ricavi sono saliti nell’ultimo trimestre 2015 del 45%, a 535 milioni di dollari (+41% e 1,9 miliardi su base annua), mentre negli stessi tre mesi gli iscritti premium hanno generato ricavi incrementali del 19% (22% nel 2015). In crescita anche gli iscritti complessivi, che a fine Dicembre hanno raggiunto i 414 milioni.
In sintesi, al di là dell’impatto emotivo dei numeri da record (negativo) si potrebbe chiudere parafrasando Mark Twain: “Le notizie della mia morte [di LinkedIn] sono leggermente esagerate”.

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MEDIA

Nuovo look per la homepage di LinkedIn all’insegna della personalizzazione

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Un nuovo design accoglie gli utenti del social network professionale, un restyling che rende l’esperienza di LinkedIn ancora più personalizzabile, intuitiva e veloce per ottenere tutte le informazioni desiderate con l’obiettivo di dare ai propri utenti le migliori opportunità di business possibili.
 
I principi chiave di questa evoluzione digitale sono tre:
–        Tutto quello che riguarda l’utente. In alto sulla Homepage, la nuova dashboard permette all’utente di avere un riscontro immediato del suo stato dell’arte all’interno della piattaforma. Si può vedere quante persone hanno visualizzato il proprio profilo e capire se i propri aggiornamenti abbiano raggiunto il loro scopo per poi decidere se dargli più o meno visibilità. Basta, quindi, cliccare sugli insight postati per approfondire l’analisi e capire come riuscire a entrare maggiormente in contatto con le persone.  
–        Migliorare le proprie relazioni professionali. Da ora sarà sempre più semplice rimanere in contatto con le persone importanti per il proprio network. Attraverso la tab per il Keep in Touch in alto a destra, si può commentare, mettere like e condividere post dei propri contatti con un semplice click. Questo permetterà di avere una maggiore interazione con la propria rete professionale e di aumentare la visibilità del profilo anche presso chi non è ancora nel proprio network.
–        Leggere le informazioni che riguardano il proprio network permette di essere più informati e quindi poter dare anche maggior rilievo al proprio campo di conoscenza.  Questo è un ottimo modo per essere sempre pronti a rispondere a un’opportunità di business, oltre che il sistema migliore per poter cogliere le tendenze e prevedere i movimenti del mercato.
 

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MEDIA

LinkedIn conferma WebAds anche nel 2015

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Per il sesto anno consecutivo, LinkedIn rinnova la partnership con WebAds per la gestione in esclusiva delle marketing solutions in Italia e per i clienti italiani che pianificano nazioni estere (il team Talent Solutions si dedica, invece, alle soluzioni di recruiting ed employer branding).

Grazie all’esperienza maturata con LinkedIn in questi anni di collaborazione, WebAds è stata scelta da Samsung per la creazione e gestione della propria identità aziendale tramite l’apertura di una Company Page.

Stabiliti gli obiettivi di comunicazione, WebAds propone efficaci strumenti di native advertising consentendo alle aziende non solo di stabilire con i propri follower una relazione duratura ma anche di ampliarne la base. I principali strumenti utilizzati sono: Content Ads per stimolare la brand awareness, Sponsored InMails per ottenere Lead Generation e Sponsored Updates per generare engagement e garantire il traffic driving alla pagina aziendale. I contenuti sono stati curati da Ambito5.

Samsung è la prima azienda in Italia ad aver avviato questo tipo di progetto già da settembre 2013 approfondendo, all’interno della propria Company Page, temi dedicati soprattutto al mondo Business, raccontando le proprie soluzioni Digital Signage, Printing, Hospitality, e Medical, e utilizzando tools quali Content Ads, Sponsored Inmails e Sponsored Updates. A un anno di distanza, i risultati sono stati eccellenti e la Company Page può contare ad oggi +25.000 followers che ogni giorno condividono e interagiscono con i contenuti pubblicati da Samsung.

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NUMBER

LinkedIn presenta la classifica delle aziende più ambite dai lavoratori di tutto il mondo

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È stata presentata durante la quinta edizione del Talent Connect, in corso questa settimana a San Francisco, la classifica redatta da LinkedIn delle aziende più ambite dai lavoratori di tutto il mondo, grazie all’analisi delle interazioni tra i 313 milioni di utenti presenti sul social network professionale (più di 7 milioni in Italia).

Al vertice c’è sempre Google, tallonata da Apple e Unilever. Tra le top 100 anche un’azienda italiana, Gucci, che occupa la posizione numero 98.

Sul blog di LinkedIn l‘infografica completa, di seguito alcuni dei dati più rilevanti

Top ten delle aziende più ambite nel 2014:
1.       Google
2.       Apple
3.       Unilever
4.       Microsoft
5.       Facebook
6.       Amazon
7.       Procter & Gamble
8.       GE
9.       Nestlé S.A.
10.   PepsiCo

Tre settori maggiormente rappresentati nella top 100:

1.       Oil & Energy
2.       Internet
3.       Entertainment

5 aziende più grandi (per numero di impiegati*) presenti nella top 100:

1.       IBM
2.       Accenture
3.       Deloitte
4.       Oracle
5.       Microsoft

5 aziende più piccole (per numero di impiegati*) presenti nella top 100:

1.       Bill & Melinda Gates Foundation
2.       Airbnb
3.       Netflix
4.       Spotify
5.       Uber

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AZIENDE

Online su LinkedIn la campagna di web advertising dedicata alle fiere certificate

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Per presentare al mercato internazionale le potenzialità dell’offerta fieristica italiana prende il via la campagna web “Meet Italian Excellence: Opportunities Made in Italy”, che sarà online su LinkedIn per un mese, fino al 21 maggio. L’iniziativa si inserisce all’interno del programma di attività di valorizzazione del settore fieristico come reale piattaforma competitiva per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, attraverso la certificazione di qualità delle manifestazioni.

Il progetto, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è promosso per il secondo anno consecutivo da Aefi-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, CFI-Comitato Fiere Industria, CFT-Comitato Fiere Terziario, ICE Agenzia, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e Unioncamere. Un’importante campagna promozionale volta a valorizzare e sostenere le manifestazioni che nel 2013 e nel 2014 hanno scelto di aderire al progetto e finalizzata ad aumentare l’attrattività e a incrementare la competitività delle manifestazioni italiane nel mercato cinese e americano.

La campagna di web advertising sarà veicolata su LinkedIn, il social network professionale più diffuso al mondo con oltre 277 milioni di utenti e più di 5 milioni di nuovi clienti ogni mese, e verrà articolata in sei diverse aree tematiche, che racchiudono i settori chiave delle 76 fiere certificate: a ogni area verrà associato un concept, comunicato attraverso banner e landing page ad hoc. Una comunicazione in target con i diversi business partner, operatori e investitori internazionali che racconta in modo evocativo e dettagliato la ricchezza e la varietà degli eventi fieristici italiani certificati, e crea di riflesso sinergie e interazioni per favorire l’affluenza di potenziali partner commerciali.

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