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“Parla la lingue dei tuoi ospiti”: Babbel, on air la nuova campagna dedicata all’offerta per le piccole strutture turistiche

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babbel spot

Nuovo progetto e nuova campagna, pensate entrambe per quelle piccole strutture turistiche che non hanno la forza dei grandi centri, ma vogliono comunque offrire lo standard più alto possibile. Pensa a loro Babbel nel lanciare We Speak Babbel, nuovo pacchetto (presentato questa mattina a Milano) pensato appositamente per queste realtà, nato con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra ospite e struttura ricevente, e offrire tutti quegli strumenti utili a migliorare settore del turismo. Questo nuovo progetto e la nuova campagna, che accompagnerà per 2 mesi We Speak Babbel, sono disponibili da oggi in Italia e in Spagna.

“Il target di questa nuova operazione sono soprattutto i piccoli imprenditori di piccole realtà, che non hanno le risorse (al contrario dei grandi gruppi e delle grandi catene) per accogliere in maniera ideale i turisti internazionali” racconta Biagio Di Leo, country manager del gruppo per il sud europa. “Con questo prodotto vogliamo aiutare e supportare chi ha bisogno di migliorare questo lato del proprio business. L’anno scorso, tramite una survey, abbiamo sottolineato come nei paesi del Sud Europa imparare una nuova lingua sia visto come fondamentale per fare carriera; per questo abbiamo deciso di lanciare questo nuovo servizio in Italia e Spagna, e questa nuova attività si pone al centro del nuovo corso che intendiamo dare al gruppo”. Gli interessati possono accedere all’offerta e ricevere un adesivo “fisico” da attaccare alla porta della propria struttura o in formato digitale da allegare alle email, al sito internet e a tutte le comunicazioni online, una sorta di “TripAdvisor delle lingue”.

I risultati di un sondaggio raccontato da Babbel dimostrano quanto le piccole strutture siano amate, ma necessitino di alcune migliorie dal punti di vista linguistico. Metà degli ospiti tranieri, infatti, preferisce questo tipo di alloggi (55%), ma solo il 19% ha potuto comunicare a un livello alto con lo staff in inglese (contro il 22% del personale dei grandi alberghi), un dato che diminuisce ulteriormente se si guarda la comunicazione nella lingua madre degli ospiti (solo l’8%). Il 29% ha inoltre affermato che si sarebbe trovato più a proprio agio se avesse potuto comunicare in inglese o nella lingua madre con il personale e il 19% è stato vittima di equivoci per l’impossibilità di comunicazione.

“Il claim della campagna, “Parla la lingua dei tuoi ospiti”, vuole sottolineare come l’accoglienza, dal check-in fino alle recensioni, sia importante per le strutture turistiche” continua il manager. “Soprattutto nel nostro paese, dove il livello di inglese non alto come nei paesi del nord Europa. Per questo abbiamo dato il via al progetto con corsi dedicati all’inglese, al tedesco e al russo, lingue degli stranieri che maggiormente decidono di passare le vacanze nel nostro paese. In futuro abbiamo comunque l’intenzione di allargare sia l’offerta linguistica che i settori a cui questa è dedicata (al momento abbiamo pensato maggiormente agli hotel, un domani punteremo ai ristoranti e ad altre strutture ricettive)”.

“La campagna è stata curata del tutto dalla nostra agenzia interna, Beat, che ha pensato sia alla produzione che alla pianificazione” conclude Biagio Di Leo. “Questa andrà a comporsi da una parte online da oggi sui canali social Facebook e YouTube, e da una parte display, in pianificazione fino a settembre. Il tutto declinato in due video, uno dai toni istituzionali e l’altro di testimonianza. Il primo video racconta con simpatia alcune situazioni e “misunderstanding” che possono verificarsi quando non si trova un terreno comune per comunicare. Il secondo invece vede come protagonista La Florida, agriturismo sito in Valtellina, che racconta quanto sia importante la conoscenze di lingue straniere”.

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Babbel, certificazioni in arrivo. La nostra intervista al Country Manager

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Babbel

Imperativo: non fermarsi mai. Continuare a evolvere, ascoltare gli utenti, mutare il proprio business, se necessario, o implementare la ricetta che ha portato al successo. Le ultime novità in casa Babbel sono un misto delle due cose: continuare a migliorare il proprio core business, continuando a sostenere gli utenti che vogliono imparare (o migliorare in) una lingua straniera; e contemporaneamente lanciare qualcosa di completamente nuovo, un’interessante novità per meglio riuscire a soddisfare l’utente affamato di idiomi stranieri. A raccontarci tutto nel dettaglio è Elisa Menozzi, Country Manager Souther Europe del gruppo.

[…]

 

A breve lancerete un nuovo progetto. Di cosa si tratta?
Quello italiano è uno dei mercati più mobile in Europa; insieme alla Spagna siamo quelli a cui piace di più lo smartphone. Un altro punto importante è gli utenti del nostro paesi amano molto la flessibilità: ci piace la libertà di stare, ma anche di andar via quando preferiamo. La novità importante riguarderà il lancio di questi nuovi bundle, una serie di certificati del Cambridge Institute per l’inglese. Stiamo lavorando per offrire lezioni live one-to-one con insegnanti tramite Skype, creando dei pacchetti che aiutino le persone a combinare queste nuove funzionalità. Creeremo un programma della durata di 3 mesi in cui l’utente viene guidato dal suo livello di conoscenza della lingua fino al livello successivo, con il certificato alla fine del corso. Mentre in questo momento Babbel Classic ha una struttura molto libera, cercheremo di dare, agli utenti che lo vogliono, un percorso guidato. Questa campagna Back to Work, visto come nel nostro paese la motivazione “carriera” è la più importante nell’imparare nuove lingue, è stata costruita pensando molto ai mercati sudeuropei, Italia e Spagna in particolare. Mi aspetto quindi che la reazione al messaggio sia ottima.

 

C’è stata un’esigenza particolare che vi ha spinto verso questa nuova direzione?
Come azienda c’è l’obiettivo di integrarci sempre di più, quindi creare un network di app e di servizi in cui Babbel diventa il punto di riferimento se si vuole imparare la lingua in qualsiasi senso. Noi siamo il punto di partenza, e poi ci si crea un mondo intorno. Per gli utenti non c’è un confine preciso tra quella che la app di Babbel e il mondo di Babbel, tutti i contenuti legati al nostro magazine, legati alla pubblicità, legati a tutti i mezzi. Noi vogliamo muoverci e seguire questo trend.
Quello che vediamo noi di Babbel è come gli utenti italiani sviluppino un rapporto molto forte con la app, gli rimangono fedeli, ma siano più utenti “stagionali”, che preferiscono prendersi delle pause durante l’anno, come in questo periodo estivo. Questo è un comportamento che non vediamo, ad esempio, in Germania o in Svizzera, dove si acquistano abbonamenti più lunghi, pagando meno, e si continua a frequentare i nostri servizi; l’utente italiano invece preferisce acquistare il proprio abbonamento mese per mese, adottando un comportamento che non è esattamente economico. Preferisce, insomma, la flessibilità, il non rimanere vincolato. Il nuovo progetto va proprio in questa direzione, offrire un percorso guidato con la massima flessibilità possibile.

 

Questo come lo comunicherete?
La campagna riguarderà tutti i media, ci sarà una promozione, ci saranno una campagna televisiva che ha sempre questo impatto più emotivo, una storia legata alla app, e poi comunicheremo tramite i mezzi online, dove c’è più spazio per spiegare questa offerta e andare nel dettaglio.

 

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“Parla le lingue come hai sempre sognato”: on air la nuova campagna globale di Babbel

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Babbel lancia la nuova campagna globale

Babbel dà il via ad una campagna di brand a tutto tondo caratterizzata dal claim “Parla le lingue come hai sempre sognato”. Lo scopo è quello di posizionare il brand con chiarezza sul mercato globale mettendo in evidenza i punti di forza della app. Il messaggio: Babbel aiuta a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile e nel modo desiderato. Corsi sviluppati da esperti di didattica e lezioni basate su situazioni autentiche sono alla base del successo della app.

La campagna internazionale è cominciata il 24 ottobre in Germania. In Italia e in altri otto Paesi la campagna è invece partita il 30 ottobre. I due nuovi spot TV che danno il via alla campagna brand sono on air nel formato da 20 secondi.
Gli spot sono stati realizzati a stretto contatto con la rinomata agenzia creativa londinese Wieden+Kennedy che con la sua esclusiva lista di clienti si distingue come una delle più importanti al mondo. “Babbel si impegna ad aiutare chiunque a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile”, afferma Arne Schepker, CMO di Babbel. “Quando si tratta di scegliere un metodo di apprendimento linguistico online si tende a prendere decisioni spontanee. È quindi essenziale comunicare in modo chiaro il posizionamento di Babbel in questo campo restando così nel focus dei consumatori. Babbel si impegna ad aiutare chiunque a parlare una nuova lingua nel minor tempo possibile. Quando si tratta di scegliere un metodo di apprendimento linguistico online si tende a prendere decisioni spontanee. È quindi essenziale comunicare in modo chiaro il posizionamento di Babbel in questo campo restando così nel focus dei consumatori”.

I due spot, ambientati rispettivamente in Inghilterra e in Francia, si connotano per il registro linguistico caratteristico, l’inglese britannico del XVIII secolo e quello romantico di una brasserie francese. In queste due realtà si intromette improvvisamente l’utente, che tramite la conoscenza della sua lingua di studio perde il ruolo di semplice spettatore e diventa co-protagonista della storia. Lo scopo del team di Babbel, in collaborazione con Wieden+Kennedy, è stato quello di approfondire il messaggio di Babbel gettando nuova luce sui motivi che spingono ad imparare un’altra lingua.
Sophie Bodoh, Creative Director della Wieden+Kennedy commenta: “Sebbene ognuno abbia i propri personalissimi motivi per imparare una nuova lingua, abbiamo trovato un comune denominatore: tutti hanno una sorta di sogno su cosa significherebbe per loro riuscire a parlare una lingua correntemente. Usando il linguaggio familiare dei film di vari paesi, mostriamo come gli utenti di Babbel possano riuscire ad impersonare le proprie personali fantasie linguistiche.”

Con la campagna integrata, che oltre alla TV viene declinata anche sugli altri canali di comunicazione e di marketing, Babbel compie un passo importante, passando dal Direct Response Marketing ad una relazione più duratura con il consumatore.
Babbel raggiunge già nei suoi mercati chiave una brand awareness dal 50% all’80%. Si tratta quindi solo di posizionarsi in maniera più chiara raccontando cosa rende il brand davvero speciale: aiutare chiunque a parlare una nuova lingua proprio come ha sempre desiderato.

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Institut français Italia viaggia sulle due ruote nella nuova campagna di comunicazione

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Institut français Italia viaggia sulle due ruote nella nuova campagna di comunicazione

La sostenibilità e la moda delle due ruote sono al centro della comunicazione 2016 di Institut Français Italia dal titolo “Il francese. Una lingua vicina per arrivare lontano”. Per il terzo anno consecutivo, l’immagine del francese istituzionale in Italia è affidata all’Agenzia milanese Vailati&Savarro. Una bella ragazza con la sua bicicletta ci coinvolge con il suo sguardo intenso, che ci invita a seguirla. Nella vita, personale e professionale, muoversi è importante. La direzione giusta è scegliere una lingua bella e utile, destinata ad aprirci nuove strade. La campagna è in linea con i tempi e con lo stile cittadino che privilegiano la bici, veicolo sostenibile e contemporaneo.
Immergersi nella lingua e cultura francese è un’opportunità per muoversi a livello di carriera, arricchendo il curriculum personale e il proprio spessore culturale ed umano, raggiungendo i Paesi francofoni nei cinque continenti del mondo. Un’esperienza che solo gli Institut français – veri e propri angoli di Francia a Milano, Firenze, Napoli e Palermo – e le Alliances françaises d’Italia possono assicurare.
L’ADV studiata dal team di Vailati&Savarro, direttore creativo Biagio Piccarolo con Cristina Falzolgher e Martina Corongiu, coglie il nuovo stile di vita urbano che pone al centro la bicicletta e rappresenta, anche storicamente, un trait d’union tra i nostri due Paesi, da sempre accomunati dalla passione per le due ruote.
Nel visual proposto, lo stile su due ruote viene declinato per un target giovane, i toni sono rilassati grazie alla naturale eleganza e simpatia della ragazza in procinto di partire per un viaggio ricco di promesse per il futuro: gratificante, sorprendente, sontuoso…tipicamente francese.
La campagna è declinata su quotidiani locali, materiali BTL, formati outdoor e web.

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