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Inaugurata la Mostra-Workshop “MILANO CITTÀ MONDO”. In esposizione i vincitori del contest

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Si è aperta da oggi (fino al 6 aprile) la Mostra-Workshop “Milano Città Mondo” che è ospitata nell’Ex-Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore di Milano. Inserita all’interno della piattaforma on-line M-WAM●Milano World Arts Map (www.m-wam.org), in una sezione dedicata, rappresenta il cuore del progetto di networking artistico ideato dall’Associazione culturale CubeArt di Ana Pedroso e dal Laboratorio di comunicazione The Round Table di Francesco Moneta. Il progetto è sostenuto anche da Istituzioni come il Consiglio d’Europa a Venezia, la Fabbrica del Vapore, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, il  GAI – Giovani Artisti Italiani e Federculture, ed è già comunità di riferimento di numerosi Artisti internazionali di ogni continente e di diverse discipline, che vivono e lavorano a Milano.

In parallelo all’iniziativa era stato avviato un contest, aperto sia agli artisti internazionali che vivono a Milano, sia ai giovani artisti che operano in Italia – lanciato allo scopo di valorizzare Milano come città creativa, internazionale e multiculturale, in vista dell’apertura di Expo 2015. I lavori presentati al contest costituiscono una visione inedita della città attraverso l’occhio degli artisti di Paesi dei 4 continenti – Europa, Asia, Africa, Americhe – espresso in forme di pittura, scultura, installazioni, performance, fotografia, new media arts, sino a un collegamento via web con Berlino.

I curatori Luca Beatrice e Claudia Zanfi, il Presidente di Visarte Zurich Guido Magnaguagno (Svizzera), il noto artista Adrian Paci (Albania) – che insieme alla ex Direttrice della Biennale di Marrakech Alya Sebti (Marocco) compongono la giuria del contest – hanno scelto i vincitori fra i 50 finalisti, le cui opere sono esposte appunto nella Mostra Milano Città Mondo – aperta al pubblico fino al 6 aprile.
Per la categoria Giovani Artisti under 35 il Primo Premio è stato assegnato ad Aris Marakis (Grecia) con l’installazione “Icoglipto” (nella foto) per la qualità formale, la capacità espressiva e la complessità del lavoro capace di comunicare l’immagine culturale di Milano con differenti identità visive e sonore; il Secondo Premio a Lorenza Salati (Italia) con la videoinstallazione “Multifactory: The Invisible Factory” per la sinergia di energie professionali e umane dispiegate in un’opera relazionale dal processo generativo; il Terzo Premio a Rui Wu (Cina) con la fotografia su D-bond “Gothic Impression” per la potenza illusiva di una fotografia bidimensionale che allude tridimensionalmente alle architetture del Duomo di Milano.

Una menzione speciale è stata ricevuta da Eracle Dartizio (Italia) con la fusione in bronzo “Pozzanghere”.
Nella Categoria Artisti internazionali a Milano, per la contemporaneità di un’opera video-performativa capace di esprimere il disagio del corpo nella società, il Primo Premio è stato assegnato a Jelena Vasiljev (Serbia) con “My name is Jelena Vasiljev, like anybody else”, cui sarà riservata in premio una Mostra personale.
Da segnalare gli altri due artisti classificati Mahmoud Saleh Mohammad (Iran) con il collage in foglie d’oro su tappeto “Nuova Terra”, e Klodian Deda (Albania) con l’installazione “Duchamp, The Art it’s made by public”.

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