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“How dip is your love?”: KFC lancia il Dipping Bucket in tutte le salse. Isobar firma la campagna, anche su Musical.ly

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KFC – Kentucky Fried Chicken – lancia il nuovo Dipping Bucket, da oggi in tutti i 20 ristoranti del marchio in Italia: l’iconico secchiello, il bucket, servito con una barra di 5 “dips”, 5 salse diverse in cui intingere il pollo per esaltarne il gusto, e accompagnato dal purè con la famosa salsa gravy di KFC. La nuova proposta del Colonnello Sanders è presentata con una campagna digital realizzata da Isobar che invita a cantare il ritornello creato ad hoc How dip is your love?, in un grande karaoke da condividere anche su Musical.ly, il social network che spopola soprattutto fra i giovanissimi.

“Se lo spirito del bucket è riunire attorno a sé gli amici, il Dipping Bucket esalta all’ennesima potenza l’esperienza di condivisione che si compie da KFC” commenta Nicoletta Pirro Ruggiero, Head of Marketing and Communication di KFC Italia. “La campagna studiata da Isobar mette in scena proprio questa natura circolare del bucket e la sua capacità di riunire gli amici più disparati, grazie all’idea creativa di un video interattivo a 360°. E per il lancio del Dipping Bucket abbiamo voluto coinvolgere uno dei social network più nuovi e amati dai ragazzi, Musical.ly, perfettamente coerente con il concept della campagna e con uno dei nostri più importanti target di riferimento”.

Il video interattivo a 360° è l’elemento centrale della campagna, che sarà online dal 20 aprile al 10 maggio 2018: in un’unica scena rotonda, come se fosse racchiusa in un bucket, navigabile e esplorabile dagli utenti inclinando lo smartphone, otto diverse coppie e tris di amici gustano e intingono il pollo, cantando How dip is your love? Tra gli amici che un bucket riesce a mettere d’accordo, anche un T-rex e la Statua della Libertà, due social character che tipicamente fanno fatica a gustare il pollo fritto insieme, date le zampette corte del primo e il braccio perennemente alzato a reggere la fiaccola della seconda. Eppure il bucket di KFC fa nascere l’amicizia anche in questa coppia così stranamente assortita.

La campagna è promossa come video circolare a 360° su Facebook e Youtube, impaginata in scene parallele sulle Stories di Instagram e diffusa come video musicale in programmatico. Il lancio del Dipping Bucket prevede inoltre un’activation per coinvolgere da protagonisti gli utenti di Musical.ly. In partnership con la piattaforma e con due tra i “musers” italiani più seguiti, Marco Cellucci e Sofia Dalle Rive, KFC lancia la #DIPLOVECHALLENGE: sul ritornello originale della campagna How dip is your love, reso disponibile nella library di Musical.ly, gli utenti potranno liberamente duettare e esprimere il loro amore per gli amici, per il pollo fritto e per KFC.

How dip is your love è anche il tema della campagna all’interno dei ristoranti e del piano di affissioni OOH e digital OOH: i poster di prodotto sono trasformati in “tableau vivant”, che improvvisamente prendono vita, animandosi magicamente per intingere il pollo nelle salse.

 

Credits
Agenzia Creativa: Isobar, Gruppo Dentsu Aegis Network Italia
Direzione creativa esecutiva: Lavinia Garulli
Art director: Nicola Basile
Copywriter: Lia Paganini
Strategic planner: Silvia Garagnani
Social strategy: Sergio Fimiani
Account director: Chiara Caccia
Project manager: Fabio Giuseppe Andrianò
Influencer marketing: Adriana Messina

Production company: Tapeless Film
Director: Enrico Cremagnani
Photo shooting: Carlo Facchini per Studio Ros
Home economist: Iviano Ravasio
Musica originale: Paul Eno
Sound design: Stefano Breda Mastermind
Pianificazione: Simple Agency, Gruppo Dentsu Aegis Network Italia
Matteo Gualdi
Fabrizio Zanol

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Isobar si aggiudica la gara per la brand building strategy di KFC. Italia primo paese EMEA a collaborare con il brand

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KFC - Isobar

A seguito di una gara creativa, Isobar si è aggiudicata l’incarico di sviluppare la brand building strategy per Kentucky Fried Chicken Italia, brand del Gruppo YUM!.

Kentucky Fried Chicken (KFC), al suo quarto anno in Italia, ha scelto la proposta dell’agenzia creativa del gruppo Dentsu Aegis Network per la visione strategica a lungo termine, capace di coniugare un percorso di costruzione di awareness insieme all’esigenza di generare traffico nei ristoranti. Una strategia che vede al centro il digitale e i social media, e che in Italia si rivolge principalmente a millennial e Gen Z, ma che spazia su tutti i canali, dalla comunicazione ATL al punto vendita, per un brand che “In Italia non è solo un lovemark, ma sempre di più un lifemark”, come spiega Lavinia Garulli, Creative and Strategy Principal di Isobar Italia. “Un brand pervasivo, multiscreen, sempre a portata di mano sui cellulari, oggetto di scambio di social currency”.

La proposta di Isobar è risultata vincente per aver perfettamente compreso le sfide che un brand come KFC deve affrontare in Italia, come racconta Nicoletta Pirro Ruggiero, Head of Marketing and Communication di KFC Italia: “L’Italia è un mercato molto esigente per il food e introdurre un’offerta focalizzata sul pollo fritto, che non fa parte della nostra tradizione, è una sfida importante. La qualità e il gusto del nostro prodotto stanno conquistando anche gli italiani e questo ci stimola a continuare nel nostro piano di sviluppo che ci porterà nel 2018 a raddoppiare la presenza in Italia con 20 nuovi ristoranti su tutto il territorio”.

“Siamo molto orgogliosi di questa nuova collaborazione” – afferma Michela Bellini, Managing Director di Isobar Italia (nella foto) – “perché ci permette, ancora una volta, di offrire al Cliente consulenza ed execution a 360° facendo sinergia con Simple Agency, l’agenzia di performance marketing di Dentsu Aegis Network, che già da un anno collabora con KFC”.

A livello internazionale, Isobar China e diversi altri mercati in cui Isobar è presente lavorano già con il Gruppo YUM!; l’Italia è il primo Paese della Regione EMEA a iniziare la collaborazione con la catena di fast food di pollo fritto più famosa al mondo.

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BRAND STRATEGY

Un panino senza pane? La sfida del Colonnello Sanders: sbarca in Italia il Double Down di KFC

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L’ultima sfida del Colonnello Sanders è il primo panino senza pane. Si chiama Double Down e al posto del pane ha due filetti di pollo fritto, che racchiudono bacon, formaggio Monterey Jack e salsa barbecue. Un panino totalmente americano ma che parla italiano e che ora si può gustare in tutti i ristoranti KFC – Kentucky Fried Chicken in Italia.

“Il panino è un’invenzione italiana, in tutto il mondo si dice panini’s” commenta Nicoletta Pirro Ruggiero, head of marketing and communication di KFC Italia. “Il Double Down di KFC è totalmente americano e assolutamente unico, e siamo felici di proporlo da oggi ai clienti dei nostri 17 ristoranti in Italia. Ed è un panino americano che parla italiano e lo fa attraverso la gestualità: quella tipica delle dita unite, che esprime tutto lo scetticismo nostrano di fronte a un panino senza pane”. Questo il concept creativo della campagna ideata da Bitmama per il lancio del nuovo prodotto di KFC. Double Down è un prodotto che sfida e provoca i consumatori italiani, è lontano dal loro linguaggio, suscita perplessità e ironia. E alla fine conquista col suo gusto unico.

Dal 18 gennaio al 4 febbraio il Double Down sarà online con un video sui canali social di KFC Italia, Facebook e Instagram, e su YouTube. Nel video alcuni ragazzi italiani si confrontano con “l’enigma” di un panino senza pane: dapprima scettici, tanto da commentare con il tipico gesto che diventa il fil rouge dell’intera campagna , poi divertiti dalla novità e infine conquistati dal gusto. Sono previsti inoltre video programmatic e proximity finalizzato al drive to store. Durante la campagna, sui social il Colonnello Sanders descrive il Double Down parlando italiano senza parole, in una sorta di vocabolario di gesti tipici. E sempre su Facebook e Instagram KFC Italia mette in scena la sostituzione del pane con il pollo, riscrivendo nel tono irriverente di KFC i detti italiani sul pane: buono come il pollo, guadagnarsi il pollo,
pollo al pollo vino al vino, render pollo per focaccia, mangiare pollo a tradimento.

Credits
Agenzia Creativa: Bitmama
Direttrice creativa: Lavinia Garulli
Head of Art: Alessia Bonito Oliva
Account: Benedetta Ruggeri
Casa di produzione: Haibun

Pianificazione: Simple Agency
Matteo Gualdi
Fabrizio Zanol

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Parte dal ristorante di Arese il progetto Harvest di KFC e Banco Alimentare

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KFC ha presentato a Milano il progetto Harvest per il recupero delle eccedenze alimentari e la donazione alle organizzazioni che aiutano sul territorio le persone in difficoltà. KFC si inserisce nel percorso indicato dalla legge Gadda 166 del 2016 e che viene realizzata in partnership col Banco Alimentare.

“Il progetto Harvest ci permette di recuperare il pollo fritto in eccedenza e di donarlo a chi ne ha bisogno. Siamo orgogliosi di farlo partire nel nostro Paese con un partner così autorevole come il Banco Alimentare che ci consente di collegarci in modo capillare con le organizzazioni di assistenza sul territorio. Ci auguriamo che il nostro pollo fritto possa non solo contribuire a sfamare chi ne ha bisogno con un cibo gustoso e di importante contenuto proteico, ma che possa anche portare a coloro che lo ricevono un senso di festa e un po’ di allegria, come è nello spirito del nostro marchio e del nostro prodotto”, ha spiegato Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia.

“L’impegno di una grande azienda come KFC, che ringrazio per avere promosso questo progetto e per avere creduto nelle potenzialità della legge 166/16, conosciuta come Legge Anti Sprechi, dimostra come il mondo delle imprese possa realmente dialogare con quello del sociale, in una logica di reale sussidiarietà. La definizione di un quadro normativo chiaro, la semplificazione delle procedure e le agevolazioni fiscali hanno incoraggiato molte iniziative e stanno producendo risultati oltre le aspettative, e sono convinta che sia questa la strada giusta da percorrere. Sprecare non ha senso, recuperare e donare fa bene a tutti: alle famiglie in situazione di bisogno che grazie al progetto Harvest potranno ricevere un cibo buono e gustoso, ai dipendenti che non vedranno sprecato il loro lavoro, e a ciascuno di noi, per il messaggio positivo dal punto di vista culturale che questi progetti sono in grado di stimolare”, ha affermato Maria Chiara Gadda, proponente e relatrice della legge.

Nel nostro Paese, il primo locale KFC coinvolto nell’iniziativa è quello di Arese (presso Il Centro): l’obiettivo è coinvolgere progressivamente tutti i ristoranti della catena sul territorio nazionale.

“Aver concluso un accordo con un player internazionale così importante è per noi motivo di grande soddisfazione perché ci permette di migliorare e variare la gamma di alimenti che noi distribuiamo, offrendo un cibo particolarmente gradito a un target giovanile spesso afflitto da problemi di povertà oggi nella nostra società”, ha dichiarato Andrea Giussani, Presidente di Fondazione Banco Alimentare onlus.

“Ci fa molto piacere essere pionieri di questo progetto in Italia, con il nostro ristorante di Arese al quale sta per aggiungersi quello di Milano Bicocca. È un impegno che ci siamo assunti con grande convinzione, e al quale si dedicano tutte le persone che lavorano nel ristorante. Sono loro i veri protagonisti di questa iniziativa ed è loro che voglio ringraziare, non solo per la cura che mettono nel gestire tutti i passaggi di raccolta e conservazione del prodotto da donare, ma soprattutto per l’entusiasmo con cui hanno aderito all’iniziativa e la realizzano ogni giorno”, ha aggiunto Filippo Caravatti, che gestisce in franchising i ristoranti KFC di Arese Il Centro, Milano Bicocca, Brescia Freccia Rossa e Oriocenter.

Nel mondo sono circa 800 milioni le persone che soffrono la fame e ogni anno si spreca un terzo del cibo prodotto a livello globale: un quarto del cibo sprecato basterebbe a sfamare tutti coloro che ne hanno bisogno. Harvest è un progetto che KFC ha lanciato a livello mondiale nel 1992 e che ha consentito fino ad ora di recuperare e donare oltre 76,7 milioni di pasti coinvolgendo oltre 3000 organizzazioni non profit, nei diversi Paesi del mondo il progetto Harvest è attivo ovvero Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Puerto Rico e da oggi anche l’Italia. Nel nostro Paese è la Caritas Cittadina di Rho la prima associazione a ricevere il prodotto KFC, che verrà distribuito alle oltre 400 famiglie assistite dal progetto NutriRho: un’iniziativa nata nel 2015 che fornisce una spesa completa alla settimana e nelle altre giornate distribuisce frutta, verdura, pane e da ora anche il pollo fritto KFC.

Il pollo fritto di KFC che non viene venduto nell’arco della giornata viene raccolto in apposite buste a uso alimentare, etichettato con le informazioni relative a quantità, tipologia del prodotto e data di scadenza. Il pollo così confezionato viene quindi congelato e conservato nelle celle frigorifere all’interno del ristorante, fino al ritiro da parte del Banco Alimentare che provvede a trasportarlo, in apposite borse termiche, e a consegnarlo alla struttura destinataria della donazione sul territorio. Il pollo viene distribuito alle persone congelato e confezionato per garantire la sicurezza alimentare del prodotto.

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KFC apre a Brescia, in 1300 il giorno dell’inaugurazione del primo locale lombardo

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KFC sbarca in Lombardia: nuova apertura a Brescia

Ha aperto nella giornata di ieri, nel Centro Commerciale Freccia Rossa di Brescia, il nuovo ristorante di KFC (Kentucky Fried Chicken), il primo in Lombardia. Anche qui ora è possibile gustare il famoso pollo fritto preparato con la ricetta originale ideata nel 1940 dal Colonnello Harland Sanders.
Il ristorante si trova nella food court del Centro Commerciale. “Ci fa molto piacere essere gli artefici della prima presenza in Lombardia di KFC, un marchio ma soprattutto una proposta alimentare conosciuta nel mondo da milioni di persone e che invitiamo tutti a provare” spiega Filippo Caravatti, che gestisce in franchising il nuovo ristorante KFC. “E siamo particolarmente orgogliosi di diventare parte del tessuto economico di Brescia e di dare il nostro contributo all’occupazione del territorio. Il nostro ristorante da infatti lavoro a 50 persone, che provengono quasi totalmente dalla zona, e ci auguriamo che il flusso importante di clienti che ci aspettiamo andrà a vantaggio non solo del nostro ristorante, ma anche delle altre attività nel Centro Commerciale. Dopo Brescia, la nostra attività in franchising per KFC si consoliderà con altri due locali: ad aprile apriremo il primo ristorante in provincia di Milano ed entro l’estate il primo a Milano città”. Con 470 metri quadri e 110 posto a sedere internamente, a cui si aggiunge lo spazio disponibile nella food court, il nuovo ristorante KFC accoglie il pubblico tutti i giorni dalle 12 alle 23, il venerdì e il sabato fino alle 24.

Oltre 1300 ragazzi sono stati coinvolti attraverso Facebook per partecipare all’inaugurazione. In occasione dell’apertura del ristorante di Brescia KFC ha distribuito, all’interno del Centro Commerciale Freccia Rossa, la maschera del Colonnello Sanders e un coupon per ricevere, a fronte di un acquisto, un assaggio delle specialità di KFC. “A Brescia inauguriamo oggi il nostro quinto ristorante” commenta Corrado Cagnola, Amministratore Delegato del gruppo in Italia. “I risultati dei locali che abbiamo già aperto in Italia, a Roma, Torino, Chieti e Genova, ci dimostrano che nche il pubblico italiano apprezza il nostro pollo. Questo ci incoraggia ulteriormente verso il nostro piano di sviluppo che prevede l’apertura di 100 locali in cinque anni su tutto il territorio nazionale”.

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KFC Italia assegna a Bitmama la strategia e la comunicazione per i prossimi anni

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Tra KFC Italia e Bitmama prende avvio una vera e propria partnership, per un nutrito piano di aperture in tutta Italia, che porterà l’azienda a raggiungere quota 100 ristoranti in pochi anni. A Bitmama viene affidato l’intero progetto di comunicazione integrata, per declinare nello sfidante mercato italiano la brand identity di KFC e costruire insieme la brand identity di KFC Italia: dalle affissioni al cinema, dal marketing di prossimità alla digital guerrilla, dal design dei menuboard dei ristoranti al sito web, dai social al CRM.

La strategia prevede un utilizzo a tutto campo in particolare dei canali digitali, dei social networks, del mobile e delle potenzialità del marketing geolocalizzato, per intercettare il target dei millenials italiani e inserirsi nel vivo delle loro conversazioni e delle loro passioni. E far diventare i ristoranti KFC un punto vibrante nel tessuto delle città.

Credits
Direzione creativa esecutiva: Maurizio Sala
Direzione creativa: Lavinia Garulli e Gianandrea Manni
Account director: Matteo Abbà
Account senior: Luca Colombo

Nella foto: Matteo Abbà, Lavinia Garulli, Maurizio Sala e Gianandrea Manni

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KFC affida ad Ambito5 la gestione della propria comunicazione online

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Ambito5 – la prima Social Business Agency in Italia – è stata scelta da Kentucky Fried Chicken Italia come partner per il lancio e la gestione della comunicazione online in Italia. La strategia social sviluppata da Ambito5 avrà lo scopo di diffondere l’identità del brand attraverso dinamiche di engagement e storytelling. Le attività social studiate ad hoc accompagneranno infatti i fan italiani alla scoperta di KFC, una realtà ideata in America dal Colonnello Harland Sanders e cresciuta fino a diventare una delle più grandi catene della ristorazione veloce nel mondo, presente in più di 110 paesi.

Nello specifico, in occasione del lancio in Italia, KFC ha affidato ad Ambito5 la realizzazione del sito web in lingua italiana, attività che si affianca a quelle di gestione del profilo ufficiale di LinkedIn e della pagina Facebook ufficiale, della quale Ambito5 gestirà la creazione di contenuti editoriali in grado di coinvolgere i fan in modo attivo e divertente e la pianificazione ADV.

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