AGENZIE

Arriva in Italia MEC WAVEMAKER: il content marketing diventa strategico

- # # # # #

wavemaker

MEC ha presentato oggi a Milano MEC WAVEMAKER, la divisione specializzata in attività di content marketing, che riunisce le diverse discipline relative alla gestione del content marketing già presenti in MEC: consulenza strategica, social, SEO, misurazione, servizi creativi e partnership.
Obiettivo: semplificare il processo di creazione e gestione dei contenuti, con un’offerta di servizi strategica end to end per il raggiungimento di obiettivi di business.

“Le agenzie media di nuova generazione per crescere dovranno consolidare tre direttrici: i volumi, attraverso uno sviluppo organico e conseguente guadagno di quote di mercato; l’incremento della redditività, implementando nuovi servizi a valore aggiunto, che garantiscono una migliore marginalità ed attribuiscono un ruolo più rotondo nei confronti delle aziende; e infine l’innovazione di prodotto e tecnologica”, commenta Luca Vergani, CEO di MEC (nella foto). “Nell’area di sovrapposizione tra i servizi a valore aggiunto e l’innovazione nasce MEC WAVEMAKER, con cui vogliamo fare la differenza nel mercato della gestione e creazione di contenuti”,

Guidata da Julian Prat – Chief Strategy Officer di MEC – e Alessandro Pastore – Content & Innovation Director – MEC WAVEMAKER conta in Italia su un gruppo di 18 professionisti tra strategist, editor, seo specialist, account, analyst e una direzione creativa. Il lancio nel nostro Paese segue quello avvenuto negli ultimi 10 mesi in altri 12 mercati – UK, USA, Messico, Australia, India, Polonia, Spagna, Cina, Ungheria, MENA, Germania e Singapore – in un network globale che conta circa 750 professionisti.

“Questo lancio valorizza l’evoluzione digitale dell’approccio strategico MEC,”, spiega Julian Prat. “Un approccio che mette il consumatore al centro e ci permette di comprendere il processo che influenza le decisioni d’acquisto: con MEC WAVEMAKER possiamo utilizzare questo know-how anche per guidare la creazione e la gestione di contenuto in una logica di business per i nostri clienti”, aggiunge Prat. “I cambiamenti epocali avvenuti negli ultimi anni nel mondo della comunicazione mettono più che mai al primo posto nell’agenda dei responsabili marketing una domanda: come posso attirare e trattenere nel tempo l’attenzione dei consumatori su larga scala? Il compito sta diventando sempre più difficile”.

La trasformazione digitale consente ai consumatori di accedere ad uno infinità di informazioni, canali, network e piattaforme di distribuzione di contenuti, fruite da diversi dispositivi sempre più spesso in mobilità grazie al miglioramento della connettività.
Il dilemma dei responsabili marketing è facilmente intuibile: perché gli utenti dovrebbero prestare attenzione alla comunicazione dei brand quando hanno a disposizione un servizio sempre attivo, 24 ore su 24 e 7 gg su 7, e un universo di contenuti cui accedere per soddisfare qualsiasi bisogno? E sebbene oggi la modalità di diffusione e fruizione di contenuti broadcast televisivi sia ancora dominante in molti paesi, si assiste a una lenta ma inesorabile diminuzione dell’efficacia dell’advertising tradizionale, basata sul modello dell’interruzione. In questo scenario la sfida per i brand consiste in un cambio di prospettiva: creare esperienze di valore nella fruizione dei contenuti.

“Ormai quasi tutti i responsabili marketing sono convinti dell’importanza dei contenuti. Ma ciò di cui non sono sicuri è perché, come, quando e dove inserirli nei piani di marketing, o quanto investire per una corretta delivery”, conferma Alessandro Pastore. “Senza una comprensione adeguata del ruolo del content, del modo in cui deve essere realizzato ed a quale audience vada distribuito, si rischia di produrre solo molto rumore”.

“Il contenuto è un’opportunità di lungo periodo per entrare in contatto con i consumatori al momento giusto. È un’attività always-on, non un flight di campagna”, conclude Prat. “Nel corso degli ultimi mesi in MEC WAVEMAKER abbiamo ascoltato, analizzato e migliorato migliaia di attività di content, generando continue ottimizzazioni e producendo un’efficacia 10 volte superiore solo grazie a piccole modifiche creative e test multi-variante”.

articoli correlati

AZIENDE

MEC lancia la Social Audience Analysis, ovvero come profilare attraverso le pagine social

- # # # # # #

Profilare il proprio target e quello dei principale competitor attraverso l’analisi delle pagine social: nasce la Social Audience Analysis, il nuovo strumento lanciato dalla media agency MEC.

“I vantaggi di questo nuovo approccio d’analisi sono molteplici: la possibilità di delineare concretamente il target di comunicazione attraverso i veri comportamenti sul Social media permette, ad esempio, di ottimizzare la distribuzione dei messaggi e di guidare la creazione di nuovi contenuti editoriali, favorendo quindi la relazione nel tempo e riducendo i costi di acquisizione per fan (CPF) delle campagne social”, afferma Julian Prat, Chief Strategy Officer di MEC.
Il servizio di Social Audience Analysis è stato testato con successo da MEC indagando uno dei fenomeni emergenti più interessanti: la passione per le TV Series. Sono stati individuati sei generi, Crime (i.e. ‘Gomorra’), Comedy (i.e. ‘The Big Ben Theory’), Teen Drama (i.e. ‘Violetta’), Horror (i.e. ‘The Walking Dead’), Action (i.e. ‘Breaking Bad’) e Fantasy (i.e. ‘Game of Thrones’), le cui fanbase di Facebook sono state la fonte dei dati che hanno alimentato l’analisi. La prima evidenza riscontrata riguarda il genere più amato, a sorpresa il Crime, con 9.5 milioni di utenti Facebook, seguono la Comedy, che vanta una community virtuale di 5.9 milioni e la Teen, con 4 milioni di giovani fan. Le informazioni socio-demografiche pubbliche, dunque accessibili, sono sesso, età, istruzione e stato civile. A titolo esemplificativo, sappiamo che la Comedy ha un seguito più sbilanciato sulla componente maschile (55%), giovane, tra i 17 e i 28 anni, composto da single (55%) e laureati (66%).

Il genere più femminile è il Teen Drama (86% dei fan), seguono Fantasy (65%) e Crime (58%). Se l’Action è sicuramente un territorio maschile (63%), l’Horror è invece tra i generi più bilanciati (56% uomini e 44% donne). Guardando all’età dei fan, la passione per le TV Series risulta molto trasversale, coinvolge, infatti, utenti dai 13 ai 58 anni. I generi mostrano, però, forti differenze in termini di affinità a diverse classi di età: naturalmente, il Teen Drama coinvolge il pubblico più giovane, così come la Comedy. Crime e Action vantano, invece, un pubblico più maturo, mentre gli spettatori di Horror e Fantasy sono giovani-adulti.
Le informazioni condivise dagli utenti consentono di approfondire l’analisi dei nostri target di comunicazione in modo molto dettagliato.

Lo studio permette, infatti, di profilare le diverse audience anche a seconda dei mezzi di comunicazione fruiti, ricostruendone un dettaglio estremamente accurato. Attraverso le analisi statistiche effettuate sulle audience di ogni tipologia possiamo anche scoprire, ad esempio, che gli appassionati di Crime (l’audience, ricordiamo, più matura) sono anche assidui fruitori di radio e stampa. Mentre i fan di serie Fantasy dimostrano con i propri comportamenti social di non essere particolarmente affini alla stampa periodica.

Scendendo più in profondità nei consumi mediatici dei differenti cluster è possibile ad esempio indagare quali sono le fonti di informazione online più affini per ognuno, scoprendo che gli amanti dei teen drama consultano Grazia.it, che tra gli appassionati di Action è forte l’interesse verso il Post.it, che per il Crime l’attenzione è rivolta a Tgcom24, che il pubblico delle serie Horror consulta YouMovies.it mentre gli appassionati di Comedy seguono Fanpage.it

Le potenzialità dell’analisi sono molteplici, poiché i fan hanno l’opportunità di esprimere le proprie preferenze e le proprie passioni nell’ambito di qualsiasi categoria merceologica e brand.

Un’attenta analisi dei dati raccolti consente di mappare le aree di interesse più affini ad ogni bacino, permettendo di scoprire così che gli spettatori di Crime sono anche Food Lover, mentre i fan Fantasy si rivelano amanti dei motori e follower di personaggi noti. Le appassionate di Teen Drama sono anche le più coinvolte dalla moda, l’audience di Action invece, dall’arte, soprattutto quella moderna.

articoli correlati

MEDIA

MEC e Social Tv: nuovo strumento di social analytics su GRP e engagement

- # # # # #

La televisione vestita di social sempre più sotto i riflettori, vista la recente attenzione dell’ultima edizione dello Iab Forum, o la classifica dei trend più importanti del 2013 stilata dal MIT di Boston, che ha visto questo fenomeno al terzo posto. Proprio verso questa nuova idea di televisione si è rivolta l’attenzione di MEC nello sviluppare il primo strumento integrato di Social TV Analytics che permette di confrontare su un unico ‘cruscotto’ performance di audience classica e KPI di Social Analytics (su FB e Twitter).
Questo nuovo strumento permetterà, infatti, di analizzare le relazioni che esistono tra audience TV e audience Social, verificare il gradimento delle trasmissioni tramite analisi qualitativa del mood nel tempo, in funzione della curva di audience, e identificare le trasmissioni più social in linea con il proprio target come potenziali piattaforme per sviluppo di branded content; ultimo punto, ma probabilmente il più importante, sarà il rivedere la modalità di TV Planning per favorire, in funzione degli obiettivi dei clienti, una modalità di planning TV che privilegi il fattore E dell’engagement, che sostituirà a tutti gli effetti l’affinità che fino ad oggi tutti i planner utilizzano per la pianificazione televisiva.
E, come tiene a sottolineare Julian Prat, Chief Strategy Officer di MEC, utilizzare i social network mentre si guarda  un programma non è motivo di distrazione. “In MEC, anzi, crediamo si tratti di una nuova abitudine  che offre grandi vantaggi commerciali per advertiser e broadcaster e rappresenti  un’ottima risorsa per gli inserzionisti”. E tuttavia, a causa di questo nuovo fenomeno, occorrerà ripensare la pianificazione per la televisione. “E’ necessario rivedere la modalità attuale di TV Planning, e i marketer dovranno cominciare a guardare oltre il GRP’s così come lo conosciamo oggi,  per cogliere ciò che i Social Network aggiungono alla TV, cioè l’Engagement ”, conclude Julian Prat. “In MEC stiamo ragionando da tempo su questo fenomeno e su quali siano le implicazioni che dovremo tenere in considerazione nel TV Planning del futuro, e il primo passo è quello di Ampliare gli input di analisi. Per questo, dopo un intenso lavoro di R&D con Blogmeter, MEC ha messo a punto il primo strumento integrato di Social TV Analytics che permette di confrontare su un unico ‘cruscotto’ performance di audience classica e KPI di Social Analytics (su FB e Twitter)”.

articoli correlati