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AI per il marketing, è un’Italia a due velocità: i risultati della ricerca IULM

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ai marketing

È un sistema impresa a due velocità, con, purtroppo, una maggioranza ancora poco incline al cambiamento e alla sperimentazione. Si è parlato di intelligenza artificiale applicata al marketing ieri a Milano, all’Università IULM, durante il convegno “Big Data & AI: The Future of Marketing”, in cui è stata mostrata la prima indagine sul tema promossa dall’Executive Master IULM in Data Management & Business Analytics – DMBA.

Partendo dal presupposto che l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale rappresenta una nuova rivoluzione non solo industriale ma anche sociale e umana, già in atto in tutto il mondo, l’analisi ha coinvolto aziende di diverse industry: servizi alle imprese, settore bancario e finanziario, comparto IT, Telco & Media. L’indagine si è svolta attraverso una survey online in modalità CAWI (nel bimestre aprile-maggio 2018) ed è stata rivolta ai responsabili marketing e comunicazione che operano nelle aziende e per le aziende.

“Quello che abbiamo voluto indagare nella nostra indagine è il grado di consapevolezza e di adozione (attuale o futura) di queste nuove tecnologie” racconta Guido Di Fraia, Direttore del Master DMBA. “Abbiamo così scoperto come siano i le simulazioni di funzioni cognitive (52%) le prime a venire in mente quando si parla di AI, seguite dai chatbot (30)%, dai big data (9%) e dai (ro)bot (4%). Le aziende sono per la maggior parte consapevoli che l’AI può essere usata con profitto nel marketing (74,2%, contro un comunque preoccupante 25,8% che non lo sono), con un grande interesse per la materia (al 97%)”.

Purtroppo, la consapevolezza e la maturità del mercato continuano a rimanere bassi: solo il 20% delle aziende italiane dichiara l’effettiva adozione di soluzioni di Intelligenza Artificiale e di questi solo il 5% a livello maturo. Il 36% dichiara di aver cominciato da poco la sperimentazione di tecnologie e/o servizi IA o di averla pianificata nei prossimi 12 mesi, mentre il restante 44% afferma di non prevedere l’adozione di soluzioni di IA o di non sapere se ciò avverrà. Uno scenario di ancora scarsa consapevolezza contraddistinto da un sistema a due velocità e da un allarmante “AI-Divide”.

Emergono come principali ostacoli all’adozione di tecnologie IA: la carenza di risorse economiche, di tecnologia e di personale formato sul tema (41%); la cultura interna e la scarsa propensione al cambiamento in ottica di digital transformation, connesse alla scarsa comprensione di quali siano le applicazioni e le potenzialità di IA (48%); la percezione che tali soluzioni non siano applicabili al proprio business (10%)…

 

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AZIENDE

OBE e IULM insieme per la formazione di esperti di Branded Entertainment

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OBE

OBE – Osservatorio Branded Entertainment, associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, e l’Università IULM, polo di eccellenza italiano per la formazione nei settori della comunicazione, delle lingue straniere, del turismo e della valorizzazione dei beni culturali, presentano un ciclo di quattro workshop, tutti dedicati ad approfondire le tecniche più avanzate di marketing e branded entertainment.

Il branded entertainment si sta affermando progressivamente come nuova leva di comunicazione e marketing che permette alle aziende di superare alcune criticità dello scenario media attuale e comunicare con il proprio target in una modalità più diretta e coinvolgente. I professionisti e le competenze interessate dai progetti di BE coinvolgono l’intera filiera produttiva del branded entertainment, dalle aziende pubbliche e private, ai centri media, alle concessionarie, le agenzie e le case di produzione, tutti interessati a conoscere e sviluppare le proprie competenze in materia di BE.

Differenti tra loro per contenuti e livelli di competenza, i quattro seminari, in partenza dal prossimo mese di luglio presso la sede dell’Università IULM di Milano, rappresentano un’occasione unica per analizzare quali sono gli strumenti teorici e pratici a disposizione di neolaureati e futuri professionisti della filiera del BE, ma anche di manager e professionisti del settore marketing e comunicazione interessati a conoscere e sviluppare le proprie competenze in questa nuova leva di marketing e comunicazione.

A capo della direzione didattica dei quattro appuntamenti, Anna Gavazzi, Direttore Generale OBE, che vanta una solida esperienza del settore e di tutta la filiera del BE, dalla definizione di strategie di content marketing all’ideazione di progetti di branded content & entertainment per diversi canali, operando all’interno di grandi gruppi come Sky e Telecom Italia.

La direzione scientifica dell’evento è invece affidata al dott. Luciano Massa, docente di Branded Entertainment all’interno del Dipartimento di Comunicazione, arti e media “Giampaolo Fabris” di IULM.

Gli obiettivi e le finalità dei workshop si differenziano per livello di approfondimento e conoscenze preliminari dei partecipanti: il primo, Fondamenti di Branded Entertainment: scenario, definizione, tipologie e trend di mercato (3-4 luglio 2018), si rivolge a neolaureati e professionisti del settore che desiderino apprendere le prime nozioni fondamentali di branded entertainment e imparare a riconoscere, proporre e creare progetti in linea con gli obiettivi dei brand.

Il secondo appuntamento, Branded Entertainment: come creare un progetto di successo (10-11 luglio 2018), invece, ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti gli strumenti teorici e pratici per poter commissionare, creare e proporre un progetto di comunicazione integrata e branded entertainment, con un maggior focus, quindi, sui processi operativi e le competenze tecniche che portano alla costruzione di un BE qualitativamente buono, quali la scrittura e l’interpretazione di un brief.

Un’attenzione maggiore rispetto a tematiche fiscali e normative sarà, invece, richiesta agli iscritti del terzo seminario, Branded Entertainment: strategia, normativa e modelli di business (18-19 settembre 2018). Destinatari del corso executive, manager e professionisti che desiderino approfondire le strategie di marketing, i modelli di business e gli aspetti normativi dell’intera filiera del BE.

Infine, il quarto seminario, Branded Entertainment: la strategia, la diffusione e la misurazione dei risultati (25-26 settembre 2018), ispirandosi alla frase di Jonathan Perelman, “Content is king but distribution is queen”, si ripropone di completare la formazione specialistica dei suoi partecipanti fornendo loro gli strumenti teorici e pratici per poter elaborare una corretta strategia di distribuzione e diffusione di un progetto, e poterne poi analizzare i risultati in base agli obiettivi e ai kpi prefissati.

 

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BRAND STRATEGY

IULM, on air la nuova campagna multisoggetto firmata da La Fabbrica

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IULM

Imparare il futuro è la sfida che IULM Libera università di Lingue e Comunicazione di Milano lancia a sé stessa ed ai suoi studenti con la campagna istituzionale 2017. Un concetto che esprime una visione dinamica del sapere, coerente con la velocità del cambiamento caratteristica dei nostri tempi. Oggi l’Università non si può accontentare di trasmettere sapere, deve insegnare ad imparare, a crescere, a cambiare. Il metodo di IULM, che unisce la teoria alla pratica, il sapere al saper fare, favorisce un apprendimento evolutivo.
La campagna, realizzata con studenti IULM nel ruolo di testimonial, esprime il futuro di imparare con una visualizzazione che sottolinea la relazione della persona con il mondo esterno, l’apertura mentale nella relazione fra individualità e società.
La campagna è stata sviluppata da La Fabbrica, l’agenzia di comunicazione internazionale guidata da Daniele Tranchini, in collaborazione con il team interno IULM Communication.
La pianificazione – on line ed off line su stampa e affissione – prevede sei soggetti dedicati alle diverse aree tematiche e annunci per gli Open Day e l’Open Week dell’Università.

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Cresce l’indice di SocialMediAbility delle aziende italiane: servono però meno specchi e più caring

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Socialmediability

Giunta alla quarta edizione, la ricerca sulla SocialMediAbility delle aziende italiane guadagna due nuovi lati nell’indice di SMA, si passa dal triangolo con ai vertici Orientamento, Efficacia e Gestione, al pentagono in cui permangono Orientamento e Gestione, l’efficacia si biforca in General Engagement e Reachness e si aggiunge uno degli elementi in cui le aziende sono più carenti, il Caring.
È questa la novità principale della nuova edizione dell’Osservatorio IULM sui Social Media i cui risultati sono stati presentati oggi nell’aula magna.

L’Osservatorio IULM ha proseguito il monitoraggio del panel di 720 aziende italiane appartenenti ai 5 settori di attività presi in esame sin dalla prima edizione: Alimentare, Bancario, Arredamento, Hospitality, Moda & Design.  Ad essi è stato aggiunto, novità di quest’anno, un campione di 120 aziende che pur operando in settori diversi (manifattura, legno, gomma e plastica, metallurgia), sono accomunate da un modello di business di tipo B2B.

Caratteristica unica dell’osservatorio è quella di prendere in considerazione, per ogni settore analizzato, un campione casuale di aziende articolato per dimensioni (40 grandi, 40 medie e 40 piccole) in grado di rappresentare effettivamente “lo stato dell’arte” del sistema senza limitarsi a raccontare, come quasi sempre avviene, le ottime performance delle (solite) grandi aziende.

La percentuale delle aziende che utilizza almeno un social media per attività di marketing e comunicazione passa dal 64% del 2013 al 73% del 2015.
Cresce inoltre sensibilmente la presenza delle PMI nel mondo di Facebook & Co., crescono infatti dal 50 al 62% le piccole, dal 53% al 67% le medie.
Il canale più utilizzato resta saldamente Facebook, il social in blu è usato dal 79% delle aziende ma crescono anche YouTube, Twitter e Linkedin e Instagram che cresce a doppia cifra, passando dal 4% al 34%.
Di pari passo cresce quindi l’indice complessivo che passa dai 3,6 punti del 2013 al 4,2% dell’ultima rivelazione registrata (che interessa le aziende B2C che hanno almeno un canale social attivo). Come accennavamo all’inizio, la dimensione più carente proprio quella del Caring. Le aziende continuano a parlarsi addosso: “La dimensione relazionale rimane indietro e i canali sono sottoutilizzati per prendersi cura del rapporto con i clienti. Si concentrano prettamente su attività di corporale branding (awareness) e social media marketing”. Questo il commento del professor Guido Di Fraia, Direttore scientifico del Master e della Ricerca.

Gli ha fatto eco anche Mauro Lupi, Strategic Director di DigitalBreak: “Nelle nostre ‪aziende‬ dovremmo sostituire gli specchi con delle finestre, che permettano di colloquiare con le persone, perché non esiste una strategia social, esiste una strategia di relazioni.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Alberto Mazzieri Sales Manager di Facebook che ha ricordato che “quello che adesso guida il cambiamento è il tempo speso su mobile”, ricordando che la domanda da porsi di questi tempi è soprattutto una: il nostro sito è responsive? Rispondere negativamente vuol dire tagliare fuori l’80% del nostro potenziale pubblico.
Spendiamo un terzo del tempo online su Facebook, siamo diventati noi stessi ‘media’, le aziende stanno compiendo l’evoluzione finale, devono diventare esse stesse centri media. Con una sola indicazione da tenere sempre presente: “ricordiamoci di rispettare il canale, comprendendo le sue logiche e i suoi linguaggi” ha concluso Guido Di Fraia

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ENTERTAINMENT

Patricia Weiss e OBE a IF! Italians Festival per parlare di nuovi contesti di storytelling

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L’Osservatorio Branded Entertainment (OBE) il punto di riferimento in Italia per le più importanti aziende che investono, producono, distribuiscono e creano branded entertainment – da quest’anno cultural partner del Festival della Creatività di Adci e AssoCom – porterà venerdì 6 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano Patricia Weiss, pubblicitaria internazionale con 27 anni di esperienza specializzata nella creazione di Branded Content e jury member di molti Festival Internazionali.

Il keynote speech di Patricia Weiss a IF! Italians Festival si intitolerà “How brands are telling great compelling stories in the new context” una presentazione interessante e fresca che esplorerà il ruolo dei brand in una società iperconnessa e sempre più trasparente che appartiene alla Nuova Era della Verità. L’incontro con Patricia Weiss è in programma venerdì 6 novembre, alle ore 11.30, nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano.

Inoltre, Il 5 e 6 novembre, in concomitanza con il Festival della Creatività, l’OBE curerà una Masterclass di alto profilo dal titolo “Creare un progetto di branded entertainment: la sfida dell’OMNIchannel” guidata dalla stessa Patricia Weiss e con special guest Beto Fernandez, Group Creative Director di BBH Londra e autore di Dove Real Beauty Sketches, il branded content più visto della storia, con oltre 180 milioni di visite.

Ci sono numerosi motivi per frequentare la Masterclass che si terrà all’Università IULM, partner dell’iniziativa: attraverso alcuni esempi ispirazionali di Branded Entertainment i partecipanti verranno a conoscenza delle grandi idee dietro al successo e al significato delle storie e potranno esplorare i punti di forza di queste case histories. Alla conclusione della Masterclass gli operatori del marketing e della comunicazione che parteciperanno avranno così una visione organica dell’attuale scenario sul branded entertainment e potranno implementare, in maniera pragmatica, una strategia efficace OMNIchannel, attraverso un project work che li aiuterà a creare un progetto di branded content transmediale.

Patricia Weiss ha iniziato la sua carriera nel marketing di McDonald e Citibank, ha lavorato presso Ogilvy, DM9DDB, McCann, Leo Burnett, ha co-fondato l’agenzia M & C Saatchi in Brasile. Con 27 anni di esperienza in pubblicità e marketing, Patrícia è riconosciuta internazionalmente come esperta di Branded Content & Entertainment per la sua visione strategica e la sua esperienza, volta a creare significativi progetti di narrazione di marca (Brand Narratives) cha siano in grado di trasformare la forma intrusiva e interrutiva della Comunicazione in storie rilevanti (Compelling Stories) capaci di ingaggiare l’audience, e renderla così protagonista e co-creatrice in questa “Social Conversation Age”.

Patrícia è attualmente Strategic Consultant and Co-Executive Producer per tutti I progetti originali di Branded Content&Entertainment presso ASAS.br.com (www.asas.br.com), un collettivo internazionale di Storydoers e Presidente e Fondatore in Sud America della BCMA (Branded Content Marketing Association) l’organismo mondiale di settore partner dell’Osservatorio Branded Entertainment (OBE).

Tra i suoi progetti più recenti ricordiamo i cortometraggi “Father” per la marca Itaú Bank e “Beco das Garrafas – Bottles Alley ” per Heineken, il lungometraggio transmediale Astrothemovie, la web-serie VIPCrashers, la serie TV intitolata Like!, un nuovo Talk Show che ha debuttato nel mese di aprile 2014 su YouTube chiamato “Costanza e Marilu” e che solo 6 mesi dopo è approdato alla televisione via cavo su Discovery. Ora sta preparando un nuovo film che sarà girato a Parigi chiamato “Lign of Desire”

Patricia è stata membro della giuria ai Cannes Lions per la categoria Branded Content e Entertainment nel 2014. Nella stessa categoria l’anno scorso, è stato membro della giuria del Cristal Festival a Courchevel-France. Ed è stata invitata ad essere un membro della giuria e relatore al BEFestival in Australia, nel 2013 e nel 2014. E ‘stata anche membro della giuria del Festival dei media in America Latina, nell’area Branded Entertainment nel 2014 e di Effie Awards.

Programma

5 novembre: 10:00 am – 5 p.m. Masterclass con Patricia Weiss
6 novembre: 3 pm – 5 p.m. elevator pitch e sessione Q & A con Roberto Fernandez e Patricia Weiss

Università IULM via Carlo Bo, 1 Milano

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BRAND STRATEGY

“Conosco, Cresco, Creo”: l’Università IULM si affida a Lorenzo Marini Group

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Sarà l’agenzia di comunicazione integrata Lorenzo Marini Group a gestire l’immagine della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM. Si tratta di un incaricodi ampio respiro, affidatole direttamente dal Rettore Prof. Giovanni Puglisi, che parte dal branding e arriva agli open day, utilizzando sia l’advertising on line che off line. Il posizionamento del brand è perfettamente espresso dal company claim: “Conosco, Cresco, Creo” dove i valori dell’Università si spostano sui valori del target.

La campagna adv on air in questi giorni si basa su una multisoggetto dove le icone del design, del fashion vengono rappresentate come degli edifici popolati da studenti. E’ proprio questa la rappresentazione della “fabbrica del sapere” presente in ogni brand, che evidenzia la promessa di una integrazione sempre più stretta tra mondo della teoria e mondo del lavoro. La IULM offre un imprinting culturale completo, offrendo insegnamenti ma anche molte “prove sul campo”, perché studiare significa imparare a fare.

L’incarico della campagna on line viene affidato alla Sottomarini, società digital del gruppo LMG che è già al lavoro sui Social Media e sul sito web, sotto la direzione strategica di Fabrizio Caligiuri, social media manager. L’incarico si completa con l’affidamento sia al reparto di graphic design per il restyling del Logotipo e sia con la pianificazione media.
Con questo incarico la Lorenzo Marini Group porta a tre i clienti che hanno scelto l’agenzia con assegnazione diretta dall’inizio dell’anno, oltre a Berlucchi e Pokestar per il lancio del nuovo programma La casa degli Assi in onda su Italia Uno.

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AZIENDE

Iulm al via il nuovo anno accademico con l’inaugurazione del nuovo Iulm 6

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Lunedì 13 aprile al via l’Anno Accademico 2014-2015 della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, il XLVI dalla fondazione. Durante l’evento Il Rettore Prof. Giovanni Puglisi consegnare agli studenti e all’intera città il nuovo building IULM 6, progettato dallo studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, lo stesso che, tra l’altro, ha da poco concluso la nuova sede dell’Agenzia Spaziale Italiana a Roma. Il taglio del nastro avverrà alle ore 10.30 alla presenza dell’On. Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nonché delegato del Governo per Expo 2015. A suggellare l’importante evento non mancherà infine un momento musicale con un concerto del violinista Lorenzo Gatto, vincitore del concorso musicale internazionale “Queen Elizabeth”, accompagnato al pianoforte da Alexander Gurning.

Il nuovo edificio oltre a ospitare un auditorium di 600 posti, una sala più piccola con 146 sedute, la nuova sede della Scuola Politecnica di Design e l’esclusivo IULM University Club, arredato interamente da Poltrona Frau e comprensivo di ristorante e lounge gestiti da Elior. Il nuovo building ha una superficie complessiva di quasi 20.000 metri quadrati suddivisi tra torre (9 piani), ala nord e ala sud, comprende anche l’ampio spazio espositivo polifunzionale – Contemporary Exhibition Hall – a disposizione della città, dei suoi artisti e dei suoi galleristi per mostre ed eventi. Tutto questo, nel segno di una sempre maggiore apertura al territorio dell’università che, anche nelle intenzioni del Rettore Giovanni Puglisi, aspira a diventare un polo culturale di riferimento per tutta l’area periferica del sud di Milano, ancora alquanto carente da questo punto di vista.

Inoltre il Contemporary Exhibition Hall ospiterà la suggestiva mostra “Foresta Blu” del noto artista contemporaneo Fabrizio Plessi, che sarà inaugurata sempre lunedì 13 aprile, al termine della cerimonia di apertura dell’anno accademico, e sarà visitabile gratuitamente fino alla fine del mese di ottobre, per tutta la durata di Expo 2015. La mostra consta di 6 grandi tronchi sospesi che, unitamente alle video-installazioni di pioggia con il loro rumore ripetuto, rappresentano da un lato la restituzione, da parte della natura, dell’acqua assorbita nel corso dei secoli, dall’altro le origini profonde della vita. Ecco quindi che, nello spazio espositivo del nuovo edificio IULM 6, l’opera di Plessi dialoga mirabilmente con l’architettura e la sua materia fisica e onirica (il cemento a vista, la volta blu, la luna piena come luce).

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ENTERTAINMENT

Marketing Mix e Communication Strategy: Campari “incontra” il branded entertainment

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Riccardo Pasini, Ceo di Prodotto, fattori di videoevoluzione (nella foto), in collaborazione con Gianni Canova, Preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni pubbliche e Pubblicità, ha moderato questa mattina, presso l’Università Iulm, il sesto e ultimo incontro del ciclo di tavole rotonde sulla videoevoluzione. Protagonisti indiscussi degli appuntamenti con gli studenti sono stati i direttori marketing e i responsabili della comunicazione di aziende italiane leader nel mercato dell’advertising, attente in particolare ai trend e alle novità che il mercato offre proprio in questo settore. Durante gli incontri sono stati analizzati i metodi e le strategie con cui le aziende comunicano se stesse e veicolano i propri messaggi.

Ospite dell’ultimo incontro Mauro Bosis, Media Communication Manager per tutti i brand di Campari Group, che ha raccontato la storia dell’azienda, nata nel 1860, con un portafoglio di oltre 50 marchi e una posizione di primaria importanza nell’industria globale del beverage di marca.
Attraverso una strategia improntata sul forte uso di testimonials, passando per il mondo digital e per i web contest, Campari si è affacciata di recente al mondo televisivo attraverso progetti branded entertainment. Lo scorso 9 ottobre, sul canale DMax è partito “Mixologist – La sfida dei cocktail”, il primo talent show dedicato al mondo del bartending. ll format, realizzato in collaborazione con Discovery, è un viaggio avvincente nel mondo dei cocktail, attraverso le storie e la passione degli aspiranti bartender che si metteranno alla prova in una gara all’ultimo drink, guidati attraverso un percorso di formazione personalizzato in Campari Academy.
“I progetti branded entertainment hanno rappresentato un investimento prezioso”. ha evidenziato Bosis. “L’ottica con cui sono stati pensati era quella di virare da una comunicazione di prodotto pura e semplice ad una con un preciso obiettivo di lungo termine: creare un nuovo posizionamento per il brand. Il valore aggiunto sta in primis nell’aver creato un prodotto con un reale contenuto editoriale, Mixologist- la sfida dei cocktail, fatto su misura e comunicato al target di nostro interesse, un pubblico giovane. Proprio questo è il motivo per cui siamo andati nella direzione dei canali tematici: non ci interessava tanto avere un pubblico ampio, quanto invece il più possibile indirizzato”.
Precedentemente Campari aveva sperimentato l’approccio al mercato televisivo partecipando al programma TOP DJ, unico talent show italiano rivolto a Dj e Producer, firmato Endemol Italia, in qualità di sponsor. Il programma, sviluppato in 8 puntate da 50 minuti, dedicato al mondo del clubbing è andato in onda nel mese di maggio su SKY Uno HD.

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AZIENDE

Slowear lancia un concorso per aspiranti sceneggiatori

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Dal fashion al cinema il passo è breve. A partire dal mese di maggio e fino a fine giugno, Slowear in partnership con Domus Academy, NABA e IULM  lancia  un concorso internazionale per aspiranti sceneggiatori sul tema dello “slow lifestyle”. Tutti coloro che hanno da sempre avuto una vera passione per il cinema, possono finalmente concretizzare il loro desiderio, iscrivendosi a www.slow-lifestyle.org: una semplicissima web application li guiderà nella creazione di una sceneggiatura passo-passo. Il breve concept da sviluppare potrà  raccontare momenti di vita Slow tratti da esperienze autobiografiche o interpretare idealmente un mondo che sappia godere del momento, agendo con più lentezza e riflessione.
I lavori verranno giudicati da una giuria internazionale di professionisti e la migliore sceneggiatura sarà il soggetto delle prossime campagne pubblicitarie dell’azienda veneta.

Un progetto comune condiviso con i propri estimatori  per promuovere e raccontare  la filosofia slow in maniera semplice e innovativa. Il contest firmato da Slowear non richiede infatti alcuna competenza pregressa in tema di teatro, cinema o scrittura perché l’applicazione è davvero semplice e divertente. Sarà sufficiente infatti scegliere tra opzioni prestabilite o immagini di esempio e in tempi rapidi sarà possibile creare una reale sceneggiatura, scaricabile in formato pdf e condivisibile attraverso i social network.

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BRAND STRATEGY

In cerca di narrazioni vincenti al primo Brand Storytelling Forum

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Il mondo ha bisogno di storie, storie capaci di tracciare destini. E per questo serve “uno strumento potente come lo storytelling” che, come ha ricordato il direttore dell’Executive Master in RP d’Impresa dell’Università IULM Emanuele Invernizzi in apertura del primo Brand Storytelling Forum, permette di “narrare e comunicare storie ma soprattutto è uno stimolo alla costruzione delle storie stesse: un luogo virtuale che può essere utilizzato anche all’interno di processi formativi”.

Più di 200 i professionisti che hanno partecipato al primo evento dedicato alla narrazione d’impresa che è stato costruito alternando teoria e pratica. Ad aprire i lavori insieme al professor Invernizzi anche Andrea Fontana – Presidente Osservatorio Corporate Storytelling dell’Università di Pavia che ha preferito usare la lavagna luminosa, schivando proiettori e power point. Un oggetto del tempo che fu per sottolineare le caratteristiche fondamentali dello storytelling, “ago” che permette, se usato nella maniera corretta, di costruire mondi di significato tenendo in giusta considerazione il ruolo dei “lettori”. Le aziende devono evitare sterili auto-celebrazioni e porsi in una dimensione di ascolto, ‘leggendo’ i propri lettori: “Le storie dei brand oggi ingaggiano sempre meno perché la storia che diventa importante è la propria, quindi si utilizza lo storytelling per ottenere come risultato un forte coinvolgimento, un immaginario ricco, alta qualità dei contenuti e grande diffusione di tools”.

Una storia che funziona è quella capace di valicare i confini in cui è nata, come è capitato con Moccia e i suoi “3 metri sopra il cielo” che hanno generato la moda dei lucchetti sui ponti d’Italia. Moccia è riuscito a diventare portavoce degli adolescenti degli anni Novanta con successo. Abbiamo chiesto al professore Fontana di citare un esempio d’eccellenza dello storytelling e il professore, oltre a sottolineare durante il suo intervento, tutto il buzz generato dal 21 dicembre 2012 e dalla presunta fine del mondo ha voluto ricordare la campagna della 3M che ha realizzato un vero e proprio hub per condividere storie e raccontare chi usa quotidianamente i prodotti del colosso statunitense.

A conclusione del Forum sono stati premiati i vincitori della prima edizione del Brand Storytelling Awards. Ad aggiudicarsi il primo premio per la categoria Product Branding è stata l’azienda vinicola Marchesi De Frescobaldi con la campagna firmata da Leo Burnett che ne sottolineava storia e tradizione. Telecom Italia ha vinto nella categoria Corporate Branding con uno dei primi esperimenti italiani di social advertising in Italia, uno spot scritto dalla Rete per la Rete realizzato da Eikon Strategic Consulting. L’award per l’ Employer Branding è stato assegnato a Luxottica per la la piattaforma Luxotticastorytelling.com. (A.P.)

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BRAND STRATEGY

I want IULM: on air la nuova campagna dell’ateneo milanese ideata dall’agenzia Sunny

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Chiarezza, concretezza e riconoscibilità. Sono questi i 3 key pillar che caratterizzano I WANT IULM, la nuova campagna ADV dell’Università IULM ideata da Sunny Milano, l’agenzia che, nel 2013, si è aggiudicata la gara per la realizzazione della campagna pubblicitaria dell’Ateneo. On air da lunedì 8 aprile, I WANT IULM si rivolge sia ai giovani studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado – nonché alle loro famiglie e ai loro docenti – che si affacciano per la prima volta al mondo universitario, sia ai laureandi e ai laureati di I livello che intendono proseguire con gli studi accademici. Obiettivo della campagna è promuovere l’ampia e rinnovata offerta formativa dell’Ateneo per l’Anno Accademico 2013/2014, ma anche consolidare il ruolo di IULM quale punto di riferimento per la cultura della comunicazione.

La nuova campagna si declina in 3 differenti soggetti che, accomunati dal claim I WANT IULM, si differenziano sia da un punto di vista cromatico sia per la body copy. Quest’ultima, a seconda del soggetto, pone l’accento su uno dei principali plus di cui gli studenti possono beneficiare scegliendo l’Università IULM: l’alto tasso di occupazione dei laureati IULM (a meno di tre anni dalla laurea, il 93% di loro trova lavoro); la Fascia Zero, ovvero la retta agevolata di immatricolazione riservata agli studenti provenienti da famiglie a basso reddito; la good reputation di IULM e dei suoi laureati nel mondo della Aziende.

On air da aprile a dicembre 2013 – anche con alcuni flight dedicati alla promozione degli Open Day Lauree Triennali e Magistrali – I WANT IULM è stata pianificata sui seguenti mezzi:

Web/Display ADV: considerata l’efficacia del mezzo nel raggiungimento del target giovane registrata negli anni scorsi, la pianificazione 2013 si è focalizzata su una selezione di siti e portali di formazione, intrattenimento e informazione. Cliccando sui banner I WANT IULM si atterra su landing page create ad hoc contenenti l’elenco dei Corsi di Laurea e/o tutte le informazioni per partecipare agli Open Day in programma nel 2013.

Outdoor/Affissioni: con l’obiettivo di incrementare la presenza sul territorio di Milano e provincia nel lungo periodo e intercettare il target di riferimento, le creatività I WANT IULM su grande formato saranno affisse anche in numerosi luoghi pubblici ad alto traffico.

Credits
Agenzia: Sunny Milano
Art Director: Antonio Cirenza
Copy Writer: Marco Calaprice
Web Master: Paolo Giovenzana

 

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