AZIENDE

Groupon Italia lancia Groupon Maps, per una lettura delle offerte su base geografica

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Groupon Italia annuncia oggi la disponibilità di Groupon Maps, il nuovo strumento che permette ai clienti iscritti al trentesimo sito più cliccato d’Italia, di cercare e trovare facilmente le migliori offerte in città in base alla loro posizione geografica o alla categoria dei deal.

“Groupon Maps è la conferma di un significativo passo avanti verso la nuova strategia Pull che Groupon sta adottando”, afferma Giuliomario Limongelli, International Vice President per il Sud Europa. “Groupon infatti non è più soltanto una piattaforma Push che invia i deal ai clienti tramite newsletter, ma un luogo che permette ai clienti di trovare le migliori offerte in base alla zona in cui vivono o in base al tipo di offerta e categoria di consumo che stanno cercando”.

Usare Groupon Maps è semplicissimo: basta scegliere la propria città e cliccare Maps sul menu in alto; appariranno tutte le offerte locali sulla mappa della città classificate, con un menu a tendina, in base alla categoria di consumo (ristoranti, bellezza e benessere, sport e tempo libero, hotel e viaggi, servizi, salute), per rendere ancora più facile per gli utenti la ricerca di una specifica esperienza o necessità.

Questa nuova funzionalità è attiva su tutte le città italiane in cui Groupon è presente

 

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AZIENDE

Un libro per celebrare i leggendari 40 anni di Lotto Sport Italia

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Quaranta anni sono un traguardo importante per un’azienda, un momento in cui celebrare i successi del passato e allo stesso tempo proiettarsi con un sempre rinnovato entusiasmo verso il futuro: questo è il momento che sta vivendo Lotto Sport Italia, azienda leader nella produzione e distribuzione di calzature, abbigliamento e accessori per lo sport, e che Rizzoli omaggia con una pubblicazione dedicata al quarantennale della sua fondazione.

“Non c’era modo migliore per festeggiare questi 40 anni!”, commenta Andrea Tomat, Presidente del Gruppo Lotto, “Abbiamo pensato che dovesse essere l’occasione per avere nuovamente con noi gli straordinari protagonisti di tanti momenti memorabili”.

Per un’azienda che vive di sport, la celebrazione non poteva che essere legata ai momenti più speciali di questi 40 anni, raccontati tramite aneddoti e immagini iconiche, scelti da Pierluigi Pardo e Giovanna Calvenzi, autore e photoeditor del libro. Ad ogni foto corrisponde una parola chiave e una citazione che riassumono in poche lettere tutti i sentimenti e i valori di quello scatto e, soprattutto, di quell’atleta. Il lettore viene condotto in un viaggio in immagini, che dal 1973 al 2013 raccontano l’avventura di Lotto e di quelli come Dino Zoff e Ruud Gullit, Martina Navratilova e Boris Becker, Dino Meneghin e Luca Toni, il Milan e la Juventus che non solo sono stati grandi nella propria disciplina, ma con le loro gesta hanno contribuito a portare Lotto e il design italiano nel mondo.

“I nostri atleti sono la nostra voce”, conclude Tomat. “Per questo abbiamo voluto fossero loro i protagonisti del libro che celebra i nostri 40 anni. Le loro gesta, impresse nella storia dello sport, di tutti gli sport, ci portano con loro, oltre il tempo e oltre gli eventi, assieme a chi con il lavoro, l’entusiasmo, la passione e l’amicizia ci ha aiutato a scrivere tutta la storia di questa bellissima “impresa” italiana”.

 

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MEDIA

Topolino trasloca a Modena: Disney vende le testate a Panini

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Un’asciutta nota di Disney Italia conferma le voci diffusesi nel pomeriggio di oggi, comunicando il raggiungimento di “un accordo preliminare per il trasferimento delle attività editoriali relative alle riviste Disney in Italia” alla Panini, società modenese leader storico nel mercato delle figurine (dei calciatori inb primis), che negli ultimi anni ha diversificato il proprio business dando vita a una divisione di New Media, una divisione Panini Publishing e una di distribuzione di fumetti. L’accordo riguarderebbe tutte le testate cartacee di Disney Italia, a partire dal celeberrimo Topolino per arrivare alle altre riviste più infantili, quali Bambi, Winnie the Pooh e Witch. La cessione, che assumerebbe la forma di un accordo di licenza, della durata di sei anni, per la pubblicazione dei periodici oggi Disney, riguarderebbe 22 dipendenti (metà giornalisti e metà poligrafici) e sarebbe subordinato allo spostamento a Modena (città dove da sempre Panini ha la propria sede) delle attività rilevate. Una richiesta, quest’ultima, che avrebbe già suscitato opposizione da parte dei sindacati aziendali. Al riguardo, comunque, il comunicato del venditore non fornisce informazioni, mentre precisa che “Disney rimarrà comunque fortemente coinvolta in tutti i prodotti editoriali oggetto dell’accordo al fine di garantire il patrimonio e l’alta qualità di storie e fumetti che hanno accompagnato e divertito intere generazioni di italiani”.

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BRAND STRATEGY

Armando Testa firma un “tour” tutto italiano per i peperoncini Sanbittèr

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Sanbittèr torna in comunicazione con Armando Testa e celebra le più eleganti e conosciute località italiane reinterpretandone i loro simboli più noti con altrettanti peperoncini per promuovere le nuove Sanbittèr Emozioni di Spezie al Peperoncino e alla Cannella.  Un “tour” tutto italiano interpretato da tanti peperoncini La campagna, declinata in due soggetti, porta in un viaggio che parte da Venezia, dove i peperoncini rosso fuoco sono delle gondole. Gli stessi peperoncini diventano poi i cipressi di Bolgheri, questi vanno poi a identificarsi nei noti “cornetti portafortuna”, che fanno vivere l’atmosfera della città di Napoli, fino a “sbocciare” come un fiore per celebrare la città di Sanremo. Il viaggio nei luoghi più emblematici d’Italia prosegue nel secondo soggetto, dove i peperoncini si trasformano nel romantico Ponte Vecchio di Firenze, rappresentano poi simpaticamente la taranta associata alla città di Lecce, per immergersi poi nel suggestivo mare di Capri, ad interpretare i celebri faraglioni.

 

Dal romantico Ponte di Vecchio di Firenze al paesaggio suggestivo dei faraglioni di Capri al, passando per il calore della città di Napoli, fino ad arrivare alla Riviera dei Fiori a Sanremo:. Poi la visuale si focalizza sulla mitica stella del tappo e, quello che prima appariva come sfondo nero degli scorci, con un gioco di inquadrature si rivela essere il bancone di un bar tipicamente italiano che spalanca le porte a Sanbittèr Emozioni di Spezie al Peperoncino, affiancato dalla variante alla Cannella, dal fascino orientale e dal carattere dolce e amabile. Ed è così che protagonisti diventano i momenti di convivialità e spensieratezza che rappresentano, ormai da oltre 50 anni, il mondo di Sanbittèr: quello dell’aperitivo inteso come incontro fra tradizione e contemporaneità e che, come mostra lo spot, vive nei bar storici delle città più importanti del Bel Paese. E l’italianità si ritrova anche nella colonna sonora dello storico motivo dell’Intervallo Rai, reinterpretato da Lucio Fabbri della PFM e da Carlo Forester della casa di produzione musicale Jingle Bell.

Nato dall’esperienza di Armando Testa e dalla creatività di Dario Anania e Vincenzo Pastore, anche alla direzione creativa, questo spot rappresenta un omaggio non solo alle bellezze italiane, ma soprattutto ai momenti di piacere e spensieratezza che caratterizzano il momento dell’aperitivo.

Cliente: Sanpellegrino S.p.A.
Prodotto: Sanbittèr Emozioni di Spezie

Credits agenzia e casa di produzione:

agenzia ARMANDO TESTA
azienda / marca SANPELLEGRINO NESTLÈ WATERS
prodotto SANBITTÈR EMOZIONI DI SPEZIE
casa di produzione ALTO VERBANO
servizio clienti ALESSANDRO PIEROBON/ANTONIA CHIRICHELLA
direzione creativa DARIO ANANIA/VINCENZO PASTORE
art director LAURA SIRONI

A.D. Casa di Produzione GIACOMO POZZETTO
Direttore di produzione FEDERICO COMOLLI
producer ROBERTA BRAMBILLA
regia CRIC
Direttore Fotografia GERGELY POHARNOK
Speaker PATRIZIO PRATA
Casa di produzione musica JINGLE BELL
Aggiornamento musica intervallo LUCIO FABBRI E CARLO FORESTER

 

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BRAND STRATEGY

Supradyn ricarica la tua energia. Parola di JWT Italia

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Da ieri è in onda la campagna SupradynSedie” ideata da JWT Italia, nata con l’obiettivo di riposizionare Supradyn come il multivitaminico ricco di vitamine e minerali capace di ricaricare chi si sente completamente senza energie.

Semplice e immediato il concept creativo: quando si è scarichi, ci si siede. E – appunto – protagonista dello spot è una donna, madre e lavoratrice, che durante la sua vita di tutti i giorni, che con naturalezza gira per la città trascinando con sé una sedia, pronta a utilizzarla appena possibile. La situazione, che desta le stupite reazioni dei passanti, viene raccontata con realismo e ironia. Grazie a Supradyn la protagonista si ricaricherà completamente, ritrovando tutta la sua energia.

La campagna prevede per l’Italia dei cut a 30”, 20” e 15” per TV e web, più alcune versioni di girato dedicate al mercato estero.

Il team di lavoro è composto dal creative team JWT Italia con Chief Creative Officer Sergio Rodriguez, Associate Creative Director Massimo Fortuna, Senior Copywriter Federico Castelli; producer Francesca Regali. La casa di produzione è Bedeschi Film, per la regia di Guido Belforte.

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AZIENDE

‟It’s Tissue” porta nel mondo l’eccellenza italiana della filiera della carta tissue

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‟12 aziende italiane produttrici di macchinari per il settore tissue, che contano in totale più di 1500 addetti per un fatturato di oltre 500 milioni di euro, per oltre il 90% destinato all’export”. Questa la fotografia delle imprese legate da un contratto di rete in Tissue Italy, la struttura che racchiude l’eccellenza italiana nella produzione di macchine e sistemi per la carta tissue.
‟La scelta di mettersi in rete” prosegue il presidente di Tissue Italy, Matteo Gentili (nella foto), “è scaturita dalla comune volontà di queste aziende, anche concorrenti tra loro, di evidenziare e comunicare l’eccellenza che rappresentano nel settore e diventare così il punto di riferimento per il mercato globale del tissue”.
Un obiettivo che si concretizza nel lancio di ‟It’s Tissue The Italian Technology Experience”, un progetto che punta a far conoscere appunto il distretto di eccellenza e qualità italiano del tissue attraverso nove giorni di full immersion nell’innovazione tecnologica, nella cultura e nell’intrattenimento.
‟Si tratta di una iniziativa con un budget limitato”, spiega il Project Director Maurizio Vanni, Executive Director del Lucca Center of Contemporary Art e docente di marketing emozionale alla  Facoltà di Economia di Tor Vergata. ‟In totale meno di un milione: abbiamo chiesto ai soci di Tissue Italy di versare l’equivalente del costo di partecipazione di due fiere di settore. Il traguardo che ci siamo posti, comunque, è ambizioso. Raggiungere e coinvolgere un migliaio di clienti provenienti da tutto il mondo. Già ora abbiamo superato le 500 registrazioni”.
L’evento, unico nel suo genere e pioniere di un format innovativo per questo tipo di iniziative, si svolgerà dal 22 al 30 giugno 2013 a Lucca, il distretto cartario più importante d’Italia, coinvolgendo anche le città di Bologna e Reggio Emilia, dove hanno sede le principali aziende del packaging, e Lecco.
Il calendario dei nove giorni, disponibile al sito itstissue.com, è ricco di incontri, dibattiti, approfondimenti e informazione, ma anche concerti, mostre, percorsi culturali ed altre iniziative collaterali e complementari.
Per approfondire invece gli aspetti di business, un Forum plenario “L’innovazione che crea sistema” diventerà il tavolo di confronto e dibattito tra il pubblico e alcuni dei più grandi esperti mondiali di settore a cui si uniranno le voci di altrettanto noti economisti, opinion leaders di varie discipline e giornalisti internazionali.
Se il successo dell’iniziativa rispetterà le attese, è intenzione di Tissue Italy farlo divenire un appuntamento triennale.
L’edizione di quest’anno, infine, avrà anche un declinazione itinerante all’estero, grazie al supporto dell’ICE e del Ministero, con otto tappe a Mosca, Istanbul, Tokyo, Shanghai, Mumbai, San Paolo, Chicago e Toronto.

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AGENZIE

WPP lancia tenthavenue Italia, con Alessandro Mombelloni come CEO

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Il contesto economico sociale particolarmente incerto di questi anni e la contestuale diffusione delle tecnologie digitali hanno determinato un cambiamento radicale nel processo di acquisto dei consumatori. È questa una delle ragioni per cui WPP lancia nel nostro paese tenthavenue Italia, azienda focalizzata sull’ “Integrated Shopper Activation & Performance Marketing”, che propone un approccio integrato al “percorso di acquisto” che parte dalla strategia e individuazione dei target e dei touchpoint attraverso la produzione di branded content e l’attivazione di mobile marketing fino ad arrivare alla misurazione dei risultati e alla garanzia del loro raggiungimento. L’obiettivo è di aiutare i clienti a capire come gestire ed ottimizzare gli investimenti di marketing per costruire la relazione fra brand e shopper.

“La comunicazione ha un ruolo strategico e propulsore per il rilancio economico del Paese. La nascita di tenthavenue focalizzata sulla shopper activation trova proprio in questo il suo fondamento inserendosi strategicamente all’interno di WPP che, tramite tutte le sue agenzie, presidia sinergicamente ogni fase del percorso comunicazionale” afferma Massimo Costa, Country Manager WPP Italia. “tenthavenue aiuta le aziende a gestire il cambiamento e a trovare soluzioni integrate per parlare in modo pertinente e mirato ai target di riferimento, diventando così un partner nel day by day ma mantenendo un’ottica di sviluppo a lungo termine”.

“La unique selling proposition di tenthavenue Italia è quella di integrare la profonda conoscenza su Shopper e Retail per influenzare ogni singolo momento del processo di acquisto con contenuti e soluzioni classici e soprattutto digitali creati ad hoc avendo come obiettivo l’ottimizzazione della performance” dichiara Alessandro Mombelloni, CEO tenthavenue Italia (nella foto). “tenthavenue Italia è un centro di eccellenza che riunisce esperti con diverse skill dalla consulenza, al marketing e comunicazione per offrire il meglio in termini di progetti e risultati”.

Anche Massimo Beduschi, CEO di GroupM, holding media del gruppo WPP, commenta con soddisfazione la notizia. “Ci uniamo ad Alessandro nel festeggiare la nascita di tenthavenue, che costituisce un ulteriore rafforzamento del gruppo in aree altamente strategiche per i clienti già ora, e ancor di piú nella prospettiva dello sviluppo delle soluzioni di shopper marketing nel medio periodo. Con tenthavenue si rafforza inoltre la relazione già salda che GroupM ha intrattenuto sinora con Kinetic, consentendoci di estendere ai nostri clienti le sinergie di gruppo e di garantire sempre di più efficienza e innovazione integrate”.

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MEDIA

THE AD STORE FIRMA IL NUOVO SITO WEB DI INBLU

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Continua la collaborazione tra Condor Trade e The Ad Store Italia, l’agenzia che da tre anni cura la comunicazione del brand inblu, dall’ideazione delle campagne adv, alla realizzazione dei contest, fino alla gestione delle digital PR.

Prima importante tappa in comunicazione per il 2013 è il lancio del nuovo sito web inblu.com: un sito dinamico, realizzato con una grafica fresca e colorata, pensato come punto di aggregazione di tutti i canali social e i minisiti legati al mondo del brand. Un sito dove moda e tendenza vanno di pari passo con accessibilità ed allegria: tutti i valori che hanno reso inblu negli ultimi anni un brand sempre più amato non solo dal pubblico femminile.

Inoltre, attraverso alla sua divisione di digital PR Binario Comunicazione, l’agenzia proseguirà nella gestione dei social media, con un’attenzione particolare a tutto ciò che nasce e spopola nel web e alle nuove tendenze in comunicazione.
Credits:
Direzione creativa: Natalia Borri
Digital Development inblu: Anna Fidanza
Art director: Giulio Nadotti
Copywriter: Simona Bonati e Antonella de Gironimo
Account manager: Michele Febbroni
Web specialist: Cinzia La Cava
Sviluppo web e programmazione: Diamantea

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Netcomm: quasi 14 milioni di italiani usano l’eCommerce

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Oggi, in occasione di Netcomm e-Payment 2013, sono stati diffusi i dati dell’indagine condotta in collaborazione con Human Highway sull’andamento degli acquisti online degli italiani.
La ricerca disegna un panorama dell’eCommerce nel nostro Paese in costante crescita: sono infatti 13,8 milioni gli italini ad aver effettuato un acquisto via eCommerce, ovvero il 47,7% dell’utenza internet (era il 35,8% al febbraio del 2012).  Di questi, il 24% è composto da heavey eshopper, che dichiarano di aver comprato più di 5 volte nel trimestre. Complessivamente, negli ultimi tre mesi si sono avuti 47,6 milioni di atti d’acquisto sulla rete. Aumenta e a tripla cifra (+165%) l’incidenza degli acquisti da smartphone e tablet, che hanno superato il 10% del totale delle transazioni online.
“I pagamenti elettronici hanno sempre rappresentato un elemento chiave per lo sviluppo dell’eCommerce nel nostro Paese, soprattutto per via della minore abitudine dei consumatori italiani ad utilizzare per gli acquisti online la moneta elettronica in tutte le sue forme”, ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio elettronico italiano. “Ma oggi stiamo assistendo a un forte processo di innovazione nel settore. Nuove forme di pagamento si sono affacciate su un mercato sempre più ampio. Anche le recenti norme volte a limitare l’uso del contante, congiuntamente all’accettazione degli strumenti di pagamento digitali da parte delle amministrazioni e dei servizi pubblici, inducono a favorire sia la concorrenza fra gli operatori, sia la sicurezza e la trasparenza nelle transazioni a tutto vantaggio degli utenti”.
Al riguardo, l’’indagine Netcomm evidenzia che, negli ultimi tre mesi vede al primo posto, gli eshopper hanno usato, per pagare l’acquisto online, PayPal nel 36,6% dei casi: Seguono la carta prepagata nel 24,4%, quindi dalla carta di credito per il 19,2% e il bonifico per il 3,7%. Netcomm e Human Highway, infine, hanno indagato anche il grado di conoscenza della tecnologia Nfc (Near field communication) su telefonini e tablet: come è noto, si tratta di una tecnologia che serve per effettuare i pagamenti di prossimità, facendo passare il telefonino a pochi centimetri di distanza dalla strumentazione abilitata. Ideale, ad esempio, per pagare il biglietto della metro o dell’autobus, ma non solo. Più della metà del campione sondato, circa il 50,4%, non possiede o non pensa di possedere un cellulare abilitato della comunicazione via NFC; il 12,8%  non è sicuro ma crede di avere un telefono con comunicazione NFC e solo il 9,5% ha un cellulare abilitato a questo tipo di tecnologia. Il restante 27,3% non capisce neppure la domanda, quindi probabilmente non conosce nemmeno cosa sia il sistema NFC.

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Magna Global: nel 2013 il media spending cala in Europa. Italia a -5,6%, tengono UK e Germania

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Magna Global, società specializzata in previsioni e ricerche del gruppo IPG, ha reso nota una sintesi delle sue stime circa l’andamento dell’investimento media in Europa, con particolare attenzione ai cosiddetti “Big Five” (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna).

Il dato complessivo vede prevede un calo dell’1% degli investimenti nel totale dei paesi presi in esame, ma con differenze anche rilevanti tra le varie realtà nazionali.

“I livelli degli investimenti pubblicitari dipendono dalla fiducia delle imprese e dei consumi mass market”, ha spiegato Vincent Letang, EVP Director del Global Forecasting di Magna Global. “Poiché la pubblicità è una delle spese su cui è più facile intervenire quando il business va a rilento e i margini di profitto subiscono un calo, l’investimento media mostra sempre una reazione più che proporzionale rispetto al sottostante rallentamento economico”. Per esempio, in Spagna una decrescita del PIL “solo” dell’1,4% nel 2012, ha innescato un calo del 15% nella spesa pubblicitaria.

Le rilevazioni “storiche” mostrano inoltre che nei periodi di bassa inflazione generalmente è necessario registrare una crescita reale dall’1% al 2% del PIL per poter registrare una crescita degli investimenti pubblicitari.

 

Nel 2013, tra i “Big Five” dell’Europa occidentale, solo due mercati dovrebbero avvicinarsi a una crescita dell’ 1% del PIL reale: Regno Unito e Germania (rispettivamente +1,0% e +0,6%). Per questo, Magna Global prevede una tenuta della pubblicità del Regno Unito e della Germania, in linea con l’attività industriale e i consumi che stanno soffrendo, ma non sono “immobili”. Lo spending media dovrebbe quindi crescere del +1,9% nel Regno Unito e del + 1,2% in Germania. I segnali dei mercati locali nel primo trimestre sono finora in linea con queste previsioni.
Spagna e Italia, al contrario, sembrano esser entrate in una spirale di recessione e di austerità fiscale, e la stabilità (per non parlare di recupero vero e proprio) non si prospetta ancora. In questo contesto, ci si aspetta un altro anno di calo (il sesto negli ultimi sette) della spesa pubblicitaria in entrambi i mercati (rispettivamente pari a -9,8% e – 5,6%).
La Francia si trova un po’ nel mezzo, con un’economia stagnante e una crescita della disoccupazione. La ricerca prevede che la spesa pubblicitaria subirà una riduzione modesta pari al 2,1%.
Guardando ai sigoli comparti industriali, il settore automotive – tradizionalmente uno dei più grandi spender – nel 2012 ha subito una contrazione drammatica: nell’Unione Europea le vendite di auto sono diminuite dell’8% registrando un calo del -15% e del -21% in quei mercati, come in Spagna ed Italia, dove è il secondo settore per investimenti. Ancora peggio i brand di auto locali – che ovunque si attestano tra i più grandi investitori – che stanno perdendo quote di mercato e sono quindi costretti a un continuo aggiustamento degli investimenti. Di fronte al calo delle vendite, gli inserzionisti tendono ad allocare budget sempre più bassi spostando gli investimenti dai media più costosi (giornali, televisione) a quelli più economici (radio, online).
La ricerca prevede che nel 2013 saranno davvero pochi i settori che “traineranno” la spesa pubblicitaria. Tra questi, il settore delle telecomunicazioni e dell’elettronica di consumo. Il lancio delle reti 4G e degli smartphone, la forte concorrenza nel mercato dei tablet e il lancio della prossima generazione di PlayStation e Xbox a fine anno sono destinati a far crescere gli investimenti pubblicitari in questi mercati. Tuttavia, va detto, che questi settori sono relativamente piccoli rispetto al mercato automobilistico o al retail.
Relativamente all’Italia, infine, la ricerca Magna Global Ci vede un calo delle revenue pubblicitarie del 5,6% nel 2013. Il solo media che farà segnare un risultato positivo (previsione +6,8%) sarà Internet, la TV perderà il 6,1% e la pubblicità stampa l’11,8%. Gli investimenti si ridurranno nei settori food, automotive e delle telecomunicazioni mentre le previsioni sono migliori per i settori dell’elettronica di consumo e farmaceutico.

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Rapporto Assinform: l’economia digitale cresce nel mondo e cala in Italia. Nel 2013 previsto -3,6%

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Presentate stamattina a Milano le anticipazioni del Rapporto Assinform 2013: i dati emersi dall’indagine confermano che,mentre un’economia reale nel mondo è cresciuta l’anno scorso del 3,2% rispetto all’anno precedente, l’economia digitale, definita come Global Digital Market, messo a segno un incremento del +5,2%, arrivando a rappresentare quasi il 6% del PIL mondiale. In Europa il tasso medio di crescita del GDM si è attestato a +0,6%, ma il peso dell’economia digitale è giunto al 6,8% del PIL europeo. Di fronte a questo scenario improntato alla positività, stridono purtroppo i numeri relativi all’Italia. Nel nostro paese, infatti, l’economia reale è calata del -2,4%, mentre il Global Digital Market, che rappresenta il 4,9% del PIL nazionale con un valore di 68.141 milioni di euro, ha registrato una dinamica negativa del -1,8%. Tale trend, pur essendo in attenuazione rispetto all’anno precedente (-2,1%nel 2011/10), segnala la crisi dei servizi ICT tradizionali(-4,7%), che rappresentano in valore oltre la metà del mercato, a cui si oppone la crescita dei contenuti e pubblicità digitale (+7,2%) e del software e soluzioni ICT (+2,4%).
“In assenza di interventi specifici tesi a cambiare questi trend”, ha commentato Paolo Angelucci, presidente dell’Associazione nazionale delle imprese IT, “le stime per il 2013 non possono non essere segnate da un profondo pessimismo: ci attendiamo, infatti, un’ulteriore discesa del Global Digital Market del -3,6%, con l’It tradizionale in caduta libera a –5,8%, fatto che avrà pesanti ricadute soprattutto sull’occupazione essendo un settore labour intensive che attualmente impiega circa 400 mila addetti. Se, al contrario, si darà avvio a un vero cambiamento del quadro di riferimento, introducendo elementi di correzione degli assetti attuali , fra i quali una forte accelerazione per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale, portando il suo braccio operativo, l’Agenzia per l’Italia Digitale sotto la massima responsabilità politica, ovvero Palazzo Chigi; rendere il credito di imposta per la ricerca e l’innovazione una misura strutturale; dare una rapida ed equa soluzione al grave problema dei debiti della PA verso le imprese, aprire linee di finanziamento alle aziende che investono in innovazione, allora si potrà iniziare a vedere una luce in fondo al tunnel della crisi e l’inizio di un’inversione di tendenza del GDM, che stimiamo potrà attestarsi a -1,5%”
Guardando a un panorama nazionale dove si va approfondendo il digital divide fra chi intraprende la strada dell’innovazione e chi, suo malgrado perché costretto dalla crisi, o per vera e propria miopia, “sceglie di non scegliere, di resistere, siano essi imprese, pubbliche amministrazioni o anche famiglie e cittadini che sottovalutano i vantaggi del web”, ha poi concluso Angelucci, “dal nuovo Parlamento e dal nuovo Governo ci aspettiamo piena consapevolezza sul fatto che intraprendere questa scelta significa impegnare il Paese in uno sforzo corale, che va sostenuto sulla base di quadro di riferimento istituzionale e normativo organico e favorevole all’innovazione. Occorre creare le condizioni affinché per le imprese e le Pubbliche Amministrazioni sia possibile valorizzare tutte le novità e sfruttare le enormi potenzialità che le nuove tecnologie offrono, riorganizzare e razionalizzare i processi, innovare prodotti e servizi, dotarsi di nuove competenze, creare nuova occupazione”.

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BRAND STRATEGY

Italo si trasforma nel “treno da amare” grazie a TBWA\Italia.

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L’obiettivo di comunicazione di NTV per il 2013 è quello di enfatizzare l’eccellenza di Italo, in termini di servizi e prodotti caratterizzati da alto comfort, stile e design, a fronte di un rapporto qualità-prezzo adeguato ad ogni “tasca”, come conferma un numero crescente di viaggiatori che sottolineano la cura del trattamento ricevuto a bordo e dei servizi offerti.
La campagna riesce a cogliere, con una sola immagine, la sensazione positiva e la conseguente soddisfazione che si prova ad essere accolti dal nuovo stile della prima compagnia privata dell’Alta Velocità. L’immagine descrive il muso del treno Italo che fa capolino da un garage aperto mentre un uomo lo lava con cura, proprio come se fosse la sua auto. “Lo amerai come se fosse tuo” il claim.
Pianificata inizialmente in Veneto per poi essere diffusa sul territorio nazionale è pubblicata su quotidiani, affissioni, radio.
La campagna è stata realizzata da TBWA\Italia che, per questo cliente, si avvale della collaborazione della creative farm HMNS. La direzione creativa è di Francesco Taddeucci e Luca Albanese, copywriter Francesco Taddeucci, art  director Luca Albanese e Alessandro Palmieri. Alla campagna radio ha lavorato il copy Pablo Granatiero. Casa di produzione Cat Sound. Centro media, Carat.

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BRAND STRATEGY

Più facile scegliere, con i MyMenu di McDonald’s. Campagna di TBWA\Italia

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I MyMenu sono una nuova proposta di McDonald’s per consentire ai clienti di crearsi un menu a loro scelta tra una ampia offerta di prodotti: si può scegliere, infatti, un panino tra i Grandi Classici e una bibita media a solo 4,90 euro, mentre basta aggiungere un euro di spesa per abbinarvi aggiungere un prodotto tra patatine piccole, sfiziosità 3 pezzi, Milkshake, Sundae, Frutta e Chicken McNuggets 4 pezzi.
A supporto, è on air da oggi in tv e nei punti vendita una campagna firmata da TBWA\Italia, basata sul concetto di scelta, sulle mille decisioni che bisogna prendere ogni giorno, a volte non facili. Il tono della comunicazione, cambia. Da ironico e scherzoso diventa autentico, positivo e coinvolgente. Racconta scelte importanti non sempre facili, scelte che a volte cambiano la vita, mentre da McDonald’s scegliere è semplice.
Hanno lavorato all’ideazione della campagna l’Art Director Francesco Caruso e il Copywriter Stefano Cucinotta. Direttori creativi, Rossana Tocchi e Anna Palamà. Direttori Creativi Esecutivi Nicola Lampugnani e Francesco Guerrera. Casa di produzione: Alto Verbano, con la regia di Cric. La postproduzione è a cura di Monkey Talkie. Pianifica OMD.

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Audiweb: 8 italiani su 10 sono online

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Nel 2012 sono 14,5 milioni le famiglie italiane che dichiarano di avere accesso a internet da casa attraverso computer, televisore o console giochi, cioè il 67,4% delle famiglie con almeno un componente fino a 74 anni. 

La disponibilità di un accesso a internet da casa attraverso computer di proprietà risulta direttamente proporzionale alla dimensione del nucleo familiare: più è numerosa la famiglia più tendenzialmente cresce la possibilità di connettersi alla rete da casa. In particolare, il tasso di penetrazione supera l’85% per i nuclei familiari di quattro-cinque componenti.
Sono invece 10,2 milioni le famiglie che possono accedere a internet con connessione ADSL/Fibra ottica (il 71% delle famiglie che dichiarano di avere un accesso a internet da casa attraverso computer di proprietà) e quasi la totalità di queste dichiara di aver sottoscritto un abbonamento flat (9,6 milioni di famiglie). Queste le risultanze che emergono dall’ultime pubblicazione Audiweb Trends, il report di sintesi della Ricerca di Base realizzata in collaborazione con Doxa, relativo all’anno 2012
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Guardando invece alla penetrazione dell’accesso al web tra gli individui, Audiweb Trends rivela che 38,4 milioni gli Italiani che hanno dichiarato di accedere a internet da qualsiasi luogo e device (da casa, ufficio, da luogo di studio o altri luoghi), una quota pari quasi all’80% (esattamente 79,6%) della popolazione tra gli 11 e i 74 anni.
Più in dettaglio, emerge una maggiore disponibilità di accesso da casa attraverso computer (35,8 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni), mentre l’accesso da luogo di lavoro è indicato dal 48,2% degli occupati (10,9 milioni di individui) e l’accesso da luogo di studio è indicato dal 7,7% dei casi (3,7 milioni).
Il 34,8% degli individui ha dichiarato di avere un cellulare con accesso a internet (16,8 milioni) e il 5,6% (2,7 milioni) da tablet.

L’accesso alla rete si conferma ampiamente diffuso su tutto il territorio e a tutti i livelli socio-demografici, con una concentrazione quasi totale tra i giovani (oltre il 92% degli individui di età compresa tra gli 11 e 34 anni) e tra i profili più qualificati in termini di istruzione e condizione professionale. Infatti, il 100% dei dirigenti, quadri, docenti e degli studenti universitari hanno dichiarato di poter accedere alla rete. In particolare: il 98% dei laureati, il 93,2% dei diplomati, il 97,7% degli imprenditori e liberi professionisti, il 97,9% degli impiegati e insegnanti e il 95,2% degli studenti di scuole medie e superiori.

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MEC:consulting, tutti i numeri del Twitter tricolore

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Una ricerca firmata da MEC:consulting, che ha coinvolto – con Metodologia: CAWI – 4.485 utenti internet rappresentativi degli italiani online nel periodo dello scorso Ottobre, disegna per Twitter uno scenario di notevole crescita, anche nel nostro paese. Sono infatti 4,7 milioni gli utenti settimanali, che fanno della creatura di Jack Dorsey il secondo social network più popolare in Italia dopo Facebook. Rilevante e rapida anche le crescita: se nel 2011 veniva infatti utilizzato dal 9,6% degli utenti web italiani, a fine 2012 tale percentuale saliva al 16,5%. Oltre al numero di utenti, aumenta anche la frequenza di utilizzo: Twitter è entrato nella quotidianità di 1,25 milioni di utenti web, il 26% degli utenti attivi settimanali del social network si collegano infatti ogni giorno.

Tra coloro che utilizzano Twitter, il 59% sono uomini, l’età media è di 35 anni e la distribuzione e geografica riflette ormai il profilo dell’utente web, con una concentrazione maggiore nei grandi centri urbani.

Dalla ricerca arriva la conferma che anche da noi Twitter presenta una natura ancora più mobile rispetto a Facebook: l’86% degli utenti lo utilizza da computer, 9 punti percentuali in meno di Facebook, il 46% da smartphone (il 15% da iPhone) e il 18% da tablet (10% da iPad).
Anche la tipologia di utilizzo cambia a seconda del device usato: gli utenti da computer sono i più passivi, hanno l’account e accedono, ma il 30% di questi raramente legge i tweet degli altri o scrive qualcosa di proprio.
Il 30% degli utenti smartphone/iPhone invece legge e scrive sempre qualcosa, mentre i più attivi risultano gli utenti da tablet, con una quota del 41%, che diviene 48% per coloro che possiedono tutti questi device: chi utilizza Twitter da più device contribuisce di più a generare i contenuti.
L’utente Twitter è un alto utilizzatore di social network, quasi la totalità, il 93%, è anche utente di Facebook, il 31% di Linkedin e il 12% di Pinterest e rispetto alla media degli utenti online fa più utilizzo di e-commerce (il 65% rispetto al 60%). In generale ha anche un utilizzo superiore di tutti i mezzi, in particolare della tv satellitare (+11 punti percentuali) e della stampa sia quotidiani sia magazine.
Quanto alle tempistiche d’uso, infine, il 36% utilizza Twitter appena ha un momento libero durante la giornata, il 34% lo fa dopo cena, una persona su quattro durante intervalli lavoro/studio e il 16% in pausa pranzo. Il 24% lo utilizza mentre guarda la televisione, il 12% lo utilizza durante gli spostamenti sui mezzi pubblici, il 9% mentre ascolta la radio. Il 28% si attiva invece quando riceve una notifica da parte di Twitter.

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