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Amazon scalza Google, domina il tech: la classifica “The Most Influential Brands” di Ipsos

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most influential brands ipsos

Influenza” e “identità“: due pilastri fondamentali per il mondo delle marche, due concetti chiave attraverso cui oggi si snoda l’amore verso i brand. Lo ha sottolineato a più riprese questa mattina Ipsos, durante la presentazione della classifica 2018 dei “The Most Influential Brands“; ovvero i 100 marchi che nel nostro paese (secondo l’opinione di otlre 4mila persone) sono in grado di influenzare le nostre vite.

Questa edizione ha voluto porre l’accento proprio sui concetti di influenza e identità per capire in che modo il brand può rafforzare la propria influenza permettendo ai propri clienti, utenti e consumatori di rappresentare ed esprimere la propria identità. Un tema, quello dell’identità, che sta assumendo un ruolo sempre più determinante per orientare le scelte di consumo. Il consumatore contemporaneo, senza più i forti valori di appartenenza tradizionali, trova nelle marche un nuovo elemento d’identificazione e, in alcuni casi, un vero e proprio facilitatore e alleato nella vita di tutti i giorni. Sono i brand capaci di mettere al centro l’individuo e di rifletterne i valori, quelli che, più di altri, sono anche in grado di ispirarne le scelte.

 

La classifica Ipsos

La top ten

Se si ragiona in termini di servizi e di capacità di soddisfare velocemente le esigenze, ecco che al primo posto della classifica 2018 di Ipsos compare Amazon; l’online retail divenuto parte integrante delle abitudini di acquisto per molti che, per la prima volta, spodesta il primato di Google. Seguono Whatsapp; Paypal (per la prima volta in top10); Facebook, Apple; Microsoft e YouTube; e chiudono Samsung e IKEA.

Due le new entry nella Top 10 2018: PayPal al quarto posto e IKEA al decimo. La società di pagamento digitale dal non aver mai fatto parte della classifica, entra con forza nel ranking, segno probabile di quanto la facilitazione dei processi quotidiani sia valore oltremodo determinante dell’influenza delle marche. IKEA, invece, si attesta come unico brand non tech e non di servizi che riesce a raggiungere per la prima volta la Top 10. Il colosso svedese si dimostra ancora una volta maestro nello storytelling incentrato sulla libertà di scelta che diventa espressione della propria identità.

Il mondo dell’entertainment

Il mondo dell’Entertainment merita una riflessione a parte perché emblema di come stia cambiando in maniera radicale il modo di fruizione da parte dei consumatori. Finita ormai l’era dei palinsesti fissi, il settore tv e dei nuovi servizi ad esso collegati è in continua evoluzione, impegnato in maniera quasi spasmodica nell’offrire un servizio il più possibile personalizzato, ampio, esclusivo e disponibile in qualsiasi momento.

Simbolo di queste rapide trasformazioni e della capacità di rispondere puntale alle esigenze dell’utente è la scesa in campo di Netflix che, nel giro di un solo anno, ottiene un avanzamento da record: se nella classifica 2017 il famoso portale di streaming era all’ottantesima posizione, nel 2018 si attesta al 26°. Un balzo in avanti di ben 60 posizioni che non fa altro che sottolineare “l’affaticamento” delle reti tradizionali a tenere il passo. Un’altra crescita significativa, sempre restando nel settore del consumo di entertainment, è quella di Spotify, piattaforma streaming musicale che registra un salto in avanti di quasi 30 posizioni rispetto al 2017.

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BRAND STRATEGY

Co-marketing Intesa Sanpaolo e Panini per il nuovo conto under 18. Campagna tv, stampa e digital da 2 milioni di euro

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Panini - Intesa Sanpaolo

È stata presentata oggi a Milano un’inedita ricerca Ipsos che traccia la carta d’identità della nuova generazione: gli interessi e le passioni che la animano, ma anche l’atteggiamento nei confronti di temi come il risparmio e la progettazione del proprio futuro. Intesa Sanpaolo nella filiale di Piazza Cordusio fa così il punto sul mondo dei giovani e della nuova collaborazione con il gruppo Panini.

Secondo Ipsos, i giovani italiani danno più valore alle esperienze che al consumo e percepiscono – come i genitori – la precarietà del contesto economico: solo 4 su 10 pensano che vivranno meglio dei loro genitori, mentre 20 anni fa erano 6 su 10. Il loro stile di consumo è volto a massimizzare i benefici che derivano dalle proprie spese, che gestiscono con razionalità, attenti a non fare “il passo più lungo della gamba”. Lo spensierato consumo delle generazioni passate è un atteggiamento superato, come del resto non si cercano più “appartenenze” forti. La fluidità domina il loro stile di vita, a volte si trasforma in un vero e proprio senso di precarietà nel lavoro, nelle relazioni, nelle aspettative. Si sentono condizionati dall’atteggiamento della famiglia, spesso determinato dalla preoccupazione per il futuro: in media all’età di sette anni i genitori attivano per loro il primo prodotto di accumulo e, a 18 anni, il primo conto corrente in autonomia (quasi il 40% di chi ha un conto, lo ha attivato a 18 anni). D’altro canto, i giovani nutrono speranze e voglia di mettersi in gioco: cercano qualcuno che creda in loro, di cui fidarsi e un progetto in cui investire le proprie energie.

“Punti di riferimento di questa generazione sono spesso i brand ai quali non si chiede di essere “giovanilisti” ma di essere comunicativi, empatici, attenti ai propri bisogni”, commenta Andrea Alemanno, Group Director di Ipsos. “Una generazione tecnologica ma che ha bisogno di essere consigliata, soprattutto quando si parla di questioni finanziarie”. Proprio in quest’ottica dalla ricerca emerge che i giovani non rinunciano alla banca, risparmiano più degli altri – sebbene per realizzare progetti ben definiti – e sono anche fedeli: se devono cambiare banca è solo in occasione dell’acquisto della prima casa.

“Da questa ricerca è emersa l’esigenza di investire sui giovani dando loro non solo prodotti ma anche contenuti”, interviene Andrea Lecce, Responsabile Marketing di Intesa Sanpaolo. “Investire sui giovani per noi significa investire sul futuro della banca. È importante instaurare con loro fin da subito una relazione di fiducia e duratura, accompagnandoli nei momenti chiave del loro percorso di crescita e di formazione. Vogliamo contribuire a una nuova cultura del risparmio, in grado di alimentare le speranze e le prospettive dei giovani”. Da qui l’idea di lanciare un vero e proprio conto dedicato ai minori di 18 anni in collaborazione con il Gruppo Panini. “Riteniamo che l’educazione finanziaria debba passare dal fare, giocare e sperimentare; in quest’ottica le figurine rappresentano una “moneta sociale” con la quale condividere soprattutto valori”, conclude Andrea Lecce.

E il punto di partenza per avvicinarsi agli under 18 sono il gioco e il divertimento, grazie alla collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Panini. Il nuovo conto che la banca dedica ai più piccoli prevede in omaggio un album Calciatori 2017-2018 e 500 figurine, oltre all’opportunità di vincere un pallone da calcio. Una scelta che, con 20.000 aperture dal lancio, ha già rivelato il suo potenziale: piace ai ragazzi, ma anche ai genitori, accumunando generazioni diverse, proprio come le figurine Panini.

“50 anni di storia e siamo ancora qui a incollare pezzi di carta adesiva”, interviene Antonio Allegra, Direttore Mercato Italia Figurine e Card Gruppo Panini. “La partnership con Intesa Sanpaolo rappresenta per Panini una novità assoluta in Italia, data la portata dell’iniziativa e tutte le attività connesse a essa, e i primi risultati stanno dimostrando un notevole gradimento del progetto da parte delle famiglie. Siamo contenti che la passione per le figurine possa contribuire e stimolare i giovani su valori importanti e l’associazione del concetto di collezionismo con quello di risparmio ci sembra assolutamente coerente in un messaggio alle nuove generazioni”. Un coinvolgimento che va oltre il momento di apertura del conto. Dal 24 febbraio Panini e Intesa Sanpaolo daranno infatti vita al “Panini Tour Up! 2018” che farà tappa in 30 città italiane: giochi, quiz e premi per migliaia di collezionisti piccoli e grandi, che possono registrarsi online sul sito www.paninitourup.it.

L’iniziativa seguirà tre percorsi. Innanzitutto, un coloratissimo “villaggio” girerà tutta l’Italia, da sud a nord, toccando le piazze di 6 grandi città, con partenza da Napoli nel weekend del 24 e 25 febbraio per arrivare a Bergamo il 7 e 8 aprile. Il secondo percorso del “Panini Tour Up! 2018” si svilupperà all’interno di 18 filiali del gruppo Intesa Sanpaolo in altrettante città di tutta la penisola: dal 24 febbraio, ogni sabato l’evento promozionale toccherà 3 località, a partire da Venezia, Lucca e Frosinone. Il terzo percorso del tour 2018 avrà come location importanti centri commerciali di 6 città, a partire da Udine il 24 e 25 febbraio.

L’offerta bancaria di Intesa Sanpaolo per gli under 18 e la collaborazione con Panini sono al centro del nuovo spot della serie “Sharing Dreams”. L’investimento – pari a 2 milioni di euro – consentirà una presenza on air per cinque settimane, a partire dal 18 febbraio scorso, su canali vicini al target e sulle reti generaliste. Ma anche su stampa sportiva e relativi canali digital.

Il protagonista è un bambino alle prese con la costruzione di un razzo in cartone che lo fa volare nel mondo dei suoi sogni. Anche questo spot è stato prodotto con materiali trovati in rete e montato con il sottofondo musicale di Sh-Boom (The Chords), come i precedenti del format “Sharing Dreams”, nato nell’autunno 2017 per celebrare e incoraggiare la ripresa italiana e caratterizzato da un linguaggio essenziale, che lascia parlare le emozioni.

Per Fabrizio Paschina, Responsabile Pubblicità e Web di Intesa Sanpaolo la parola d’ordine è “avere impatto sulle persone, integrarsi con le loro passioni e le loro necessità. Nel nuovo spot sogni e passioni rappresentano un veicolo per crescere. E anche le aperture dei conti under 18 sono cresciute – direi triplicate – non solo per i servizi che offre ma per i contenuti e le emozioni che fa condividere”.

A margine della conferenza stampa Fabrizio Peschina ha svelato che la comunicazione di Intesa Sanpaolo punterà nel 2018 sulle persone, sul digital e sull’allargamento dell’offerta in ambito assicurativo. Confermati i partner di comunicazione – stv DDB, Wavemaker e AKQUA – il budget 2018 crescerà rispetto al 2017 più di quanto è cresciuto l’anno precedente, mentre il format “SharingDreams” proseguirà per tutto l’anno con nuovi flight.

Presente alla conferenza stampa anche Andrea Pirlo – da sempre protagonista delle figurine Panini – che ha annunciato il suo addio al calcio nella partita-evento del 21 maggio a San Siro, di cui Intesa Sanpaolo è partner.

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MEDIA

Ipsos lancia Connect:Live per misurare l’efficacia dei video pubblicitari su Facebook

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Ipsos

Connect:Live è la nuova soluzione di ricerca Ipsos, innovativa e completamente indipendente, che consente di verificare l’efficacia dei video pubblicitari postati su Facebook presso un target di utenti Facebook reali direttamente attraverso la piattaforma social.

Connect:Live unisce misurazioni passive di viewability ed esposizione a metriche di performance e contributo al brand, attentamente selezionate, per misurare in modo dettagliato e completo il ritorno dell’investimento sugli obiettivi strategici di marca.

“La modalità per determinare il successo di una campagna digitale è diventato un tema caldo nel mondo delle ricerche in ambito advertising. Le metriche di online analytics da sole non bastano a misurare l’effetto della pubblicità sulla marca. Il numero di clicks o di views aiutano a misurare l’audience raggiunto, ma non possono misurare l’effetto sulla marca in termini di salienza o Brand Desire”, ha spiegato Andrea Fagnoni, direttore della divisione Ipsos Connect.

Connect:Live è stato creato per misurare e ottimizzare i KPI più importanti: dà, infatti, la possibilità di ottimizzare le campagne video su Facebook, rispetto agli obiettivi di marketing, testando le comunicazioni nel contesto reale della piattaforma prima del loro lancio, oppure misurando l’impatto durante l’on air delle campagne. Questo perché Connect:Live può essere utilizzato sia in fase Pre-Test, per verificare l’efficacia dei video prima dell’on air, sia in modalità In-Flight – quando i video sono già live sulla piattaforma e fruiti dagli utenti Facebook.

“Il consumo di contenuti video online continuerà a crescere in maniera esponenziale in seguito alla sempre maggiore diffusione di dispositivi online, in particolar modo quelli mobile. Cisco prevede che i video online rappresenteranno il 69% di tutto il traffico Internet nel 2017, con i social media che ne saranno il motore principale. Allo stesso tempo le previsioni di Zenith Optimedia ci dicono che gli investimenti pubblicitari online a livello globale supereranno quelli televisivi. Ora, più che mai, la comprensione delle prestazioni dei video social è essenziale. Ecco perché Ipsos ha deciso di lanciare un prodotto in grado di aiutare i suoi clienti nelle nuove sfide che il mondo online riserva e accompagnarlo al meglio nelle scelte strategiche”, ha commentato Jennifer Hubber, Ceo Ipsos Italia.

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Pubblicità Progresso: al via la nuova campagna biennale sulla sostenibilità firmata Key ADV

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Pubblicità Progresso

È stata presentata questa mattina giovedì presso la Sala Camino del Circolo della Stampa a Milano la nuova campagna sociale di Pubblicità Progresso“, firmata dall’agenzia KeyADV, parte di Acqua Group. Un progetto di comunicazione integrata che intende ricordare a ciascuno di noi che “Basta poco per far crescere il tuo futuro, un gesto dopo l’altro”.

Da sempre le campagne di Pubblicità Progresso mirano a raggiungere risultati concreti grazie all’uso integrato di media tradizionali e nuovi. La nuova campagna biennale “Sostenibilità, Sobrietà, Solidarietà”, intende far capire ai cittadini che i gesti di quotidiana attenzione a un corretto uso delle risorse fanno crescere il singolo come persona, gli consentono non indifferenti risparmi, lo gratificano come cittadino dedito al consumo sostenibile.

La campagna sui media tradizionali invita a visitare il sito ciriesco.it, in cui si danno i consigli giusti per riuscire ad applicare senza difficoltà i comportamenti sostenibili e si mostrano le case history di successo con i buoni risultati nei seguenti campi: acqua, energia, aria, cibo, rifiuti, abitare, mobilità, salute.

“Con la nuova campagna desideriamo porre l’attenzione sui comportamenti virtuosi che un cittadino responsabile dovrebbe tenere per garantire un futuro migliore a chi verrà dopo di lui. Su CiRiesco.it chiunque può reperire informazioni e consigli pratici per adottare uno stile di vita sano, dalla gestione delle risorse idriche a quelle energetiche, passando da altri temi come cibo, mobilità e rifiuti, dichiara Alberto Contri, Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso. “È da molti anni che vengono diffusi allarmi sulla scarsità di risorse a disposizione dell’uomo, ma è difficile che a questi allarmi faccia seguito l’adozione di modi di vivere più illuminati. Con CiRiesco.it, auspichiamo di poter aiutare i cittadini, non solo a diventare consapevoli sul problema che è ormai sotto i nostri occhi, bensì intendiamo farlo fornendo informazioni utili a tradurre in fatti questa consapevolezza”.

Nello spot si vede un simpatico bimbo dai capelli rossi che cresce di qualche anno ogni volta che compie un gesto virtuoso, spegnendo la luce, chiudendo il rubinetto che gocciola, facendo la raccolta differenziata, preferendo la bici all’auto. Alla fine lo speaker dice” Basta poco per far crescere il tuo futuro, un gesto dopo l’altro. Vai su ciriesco.it”.

Oltre ai principali consigli per i più diversi comportamenti a favore della sostenibilità, sul sito si trovano una quantità di informazioni ulteriori, news, segnalazioni di eventi e iniziative, che verranno rilanciate grazie ad un sistematico impiego dei social media.

La campagna di comunicazione è stata curata dall’agenzia KeyADV e prodotta dalla Bedeschi Film con la regia di Claudio Gallinella, mentre il posizionamento è stato affidato al centro media Inmediato e Ipsos curerà i sondaggi. Il sito web CiRiesco.it è stato realizzato da E-Motion Web, mentre ha collaborato ai contenuti Goldmann & Partners. Havas PR Milan ha collaborato in qualità di ufficio stampa.

Massimo Del Monaco e Luca Negretti, direttori creativi di Key Adv, illustrano obiettivi, opportunità e concept della campagna. “Gli obiettivi sono sostanzialmente tre: convincere i cittadini che il futuro delle risorse ambientali è nelle loro mani e in quelle dei loro figli, ricordare loro l’urgenza di adottare buone pratiche in relazione a temi quali acqua, energie rinnovabili, raccolta differenziata, mezzi di trasporto sostenibili, spreco alimentare e uso di tecnologie innovative, e infine, coinvolgere le imprese. L’opportunità, in termini di comunicazione, è stata identificata da Key Adv nel concetto di “crescita felice” di Francesco Morace: una visione del mondo sostenibile, un modello di sviluppo che è prima di tutto un nuovo modo di pensare e di creare prospettive positive che siano in grado di accettare i problemi attuali e di affrontarli con una visione biologica – non si può chiedere a un bambino o a una pianta di decrescere, si deve accettare la sfida della crescita e lo si deve fare in modo felice e sostenibile. Relativamente al concetto di comunicazione, la campagna di Key Adv racconterà la storia di un dono: quello di un futuro migliore”.

L’obiettivo è ambizioso. Come afferma Massimo Del Monaco, con questo progetto “Vogliamo orientare i valori e i comportamenti dei singoli e della società rispetto alla sostenibilità educando a riconoscere come doni la quantità di cose che quotidianamente facciamo, utilizziamo e consumiamo. Il dono è un gesto che parte da chi lo compie e va oltre, al suo esterno, diventa un momento di felicità e costruisce un legame con chi lo riceve, diventando una “contagiosa” pratica da ripetere. Donare i valori e i comportamenti virtuosi richiede tempo, impegno, pazienza, energia, coinvolgimento. Ma, nell’istante in cui questo tipo di dono viene interiorizzato e diventa quotidianità, allora genera il cambiamento e quindi la crescita e il progresso. Vogliamo fare di tutti i piccoli doni di felicità quotidiana un circolo virtuoso di atteggiamenti e comportamenti in cui il singolo è al centro di un progetto di crescita positiva per l’intera collettività, in un processo di partecipazione attiva al cambiamento”.

La campagna pro-bono, dal titolo “CiRiesco”, sarà declinata su stampa, affissione, radio, tv e web.

CREDITS

Agenzia: KeyADV (Acqua Group)
Creative Director: Luca Negretti e Massimo Del Monaco
Copywriter: Veronica Maggi
Art Director: Sara Ballarini, Roberto Ferrario, Gianluca Paradiso
Account Director: Andrea Casneda
Account Executive: Alice Usai

Casa di produzione: Bedeschi Film
Produttore: Giovanni Bedeschi
Regista: Claudio Gallinella
Aiuto regista: Alberto Poli
Executive Producer: Emanuela Murelli
D.O.P.: Andrea Rainoldi
Direttore di produzione: Lorenzo Calzeroni
Operatore: Amir Andalib
Trucco: Daniela Patella
Stylist: Chiara Luna Mauri
Montatore: Francesca Castellari
Post produzione TV: Bedeschifilm
Post Attori: Simone Zini, Alessandro Ferrigno, Leonardo Bolledi, Nicolas Ferrarese, Giovanni Cassani
Fotografia: Luca Maresca
Post-produzione: Sara Ballarini

Fabiofonia: studio di produzione pubblicitaria
Speaker: Giulia Taddei, Alessandra Prandi, Mario Loreti, Vittorio Lupari, Antonio Amoruso

Centro Media “Inmediato”: Sandra Grifoni, Luisella Bolla
Istituto di Ricerche “Ipsos”: Anna Luciano

Sito Web CiRiesco.it
Realizzazione a cura di E-motion Web, Enrico Parizzi, Alessandra Siano;
Testi Temi e Consigli a cura di Goldamnn & Partners – Arch. Isabella Goldmann

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Key Adv, Ipsos e InMediaTo per la nuova campagna multimediale di Pubblicità Progresso

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Sostenibilità, Sobrietà e Solidarietà sono le parole chiave dell’XI edizione della Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale che si è svolta ieri presso l’Università IULM di Milano e che ha visto la partecipazione di ospiti ed esperti internazionali.

Si è da poco conclusa EXPO 2015, ma l’attenzione agli sprechi, non solo alimentari, deve continuare ad essere al centro dell’attenzione. Pubblicità Progresso ha voluto approfondire l’argomento attraverso alcune iniziative di comunicazione con l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita e di consumo. Attraverso gli interventi dei diversi relatori e l’analisi delle più creative e stimolanti campagne sociali realizzate in diversi Paesi del mondo, la Conferenza ha cercato di indagare l’importante ruolo della comunicazione nel contribuire a ridurre lo spreco di cibo, di energia, di materie prime, di suolo, di acqua e di risorse in generale.

Durante i lavori il Presidente di Pubblicità Progresso, Alberto Contri ha anche presentato il concept della nuova campagna multimediale di Pubblicità Progresso di durata biennale dal titolo: “Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà” verrà realizzata grazie al lavoro gratuito ma di alto livello professionale dell’agenzia Key Adv – Acqua Group, dell’Istituto Ipsos e del centro media InMediaTo.

Si tratta di tre concetti da sviluppare con l’obiettivo di educare i cittadini a mettere in pratica comportamenti quotidiani virtuosi capaci di permettere a tutti di utilizzare al meglio le risorse del pianeta nel rispetto dell’ambiente e anche dei meno fortunati.

“Quando si è tenuta la riunione annuale nella quale si è affrontato il tema della nuova campagna, l’intenzione era quella di trovare una sintonia con il messaggio di base di Expo, senza però continuare a parlare soltanto di cibo e in maniera prevalentemente ludica, turistica od economica – sottolinea Alberto Contri. Così abbiamo riflettuto sul contesto in cui ci si trova a vivere: una società affaticata dalla perdurante crisi, in una fase di risorse complessivamente decrescenti o comunque mal distribuite, come nel caso dell’acqua. Ma una società che invece di ridursi a perseguire la “decrescita felice” di Serge Latouche per sopravvivere alla meglio, ha la possibilità di vivere meglio puntando alla “crescita felice” di Francesco Morace. Questo obiettivo si può perseguire convincendo la popolazione che i comportamenti virtuosi fanno risparmiare, riducono l’inquinamento e permettono di condividere le risorse, evitando che siano percepiti non come frutto di faticoso doverismo, ma come veri e propri elementi costitutivi di una armoniosa crescita della persona. E’ tradizione di Pubblicità Progresso proporre campagne sociali che portino a risultati concreti e non a semplici e vane dichiarazioni di intenti. Come è ormai prassi consolidata, gli spot sui media tradizionali avranno lo scopo di sottolineare l’importanza del tema, mentre ad un portale dedicato con le migliori best practices internazionali e i link ai decaloghi e alle case-history di successo, verrà dato il compito di suggerire “le istruzioni per l’uso”, cercando sempre di far capire che si tratta di comportamenti a portata di ciascun cittadino e non di compiti di difficile realizzazione”.

“La crisi economica esplosa nel 2008 ha comportato un indebolimento dei sentimenti di tranquillità e serenità nella popolazione, con crescita di una progressiva sfiducia nel futuro. Problemi climatici e scarsità di risorse aggravano questo fenomeno. Il carico da 11 viene dato dal terrorismo, che mina alla base il sentimento di sicurezza” – continua Contri. “Ecco che tutto il progetto di Pubblicità Progresso che ruota intorno ai temi Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà costituisce una importante via per recuperare un vissuto di serenità e fiducia nel futuro diffondendo il concetto che la diffusione di comportamenti virtuosi per risparmiare risorse e condividerle con i meno fortunati contribuisce alla crescita di una comunità solidale capace di far fronte anche alla minaccia del terrorismo”.

“Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà” è anche l’argomento oggetto del quarto eBook della collana “Comunicazione Sociale” realizzata con la partnership di Corriere Sociale e annunciato durante la Conferenza. La pubblicazione contiene alcune riflessioni di esperti del network Athena, nato nel 2011 e che oggi vede la collaborazione di 80 docenti di molte università italiane.

La Conferenza è stata anche il momento istituzionale di presentazione e premiazione degli elaborati vincitori dell’edizione 2015 del contest On the Move, concorso che ha visto la partecipazione di oltre 940 studenti da tutta Italia e dedicato quest’anno al tema della sostenibilità come scelta per cambiare i comportamenti quotidiani. Nel 2016 il contest On The Move compirà 10 anni e per celebrare questo importante traguardo 10 atenei – che hanno partecipato alle precedenti edizioni – saranno chiamati a progettare un’iniziativa di marketing non convenzionale sul tema della campagna 2016 “Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà”. L’idea più interessante verrà realizzata a Milano da Pubblicità Progresso con il supporto del gruppo di studenti vincitori.

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MEDIA

La forza della radio non conosce crisi. La prima Ricerca di Base sul mezzo di Gfk e Ipsos

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È il secondo medium di massa più seguito dopo la televisione, “mamma” radio si difende bene e dimostra di essere sempre più resiliente, proteiforme e social. Perché la radio è davvero il mezzo ‘di tutti’, il secondo medium di massa più seguito dopo la televisione e prima del web. Riesce a coniugare reach elevatissime (l’84% della popolazione la ascolta abitualmente) e target pubblicitariamente pregiati (raggiungendo l’elite più dinamica, colta e benestante del Paese). Non solo. La rivoluzione digitale, che ha pesantemente influito sulle modalità di consumo di mezzi come la stampa, non ha diminuito la sua fruizione. Anzi. Dal 2012 a oggi gli ascoltatori della radio nel giorno medio sono cresciuti di 500 mila unità. Inoltre web, smartphone e social media non hanno fatto altro che moltiplicare le possibilità di contatto tra il mezzo e il suo pubblico. Sono queste le principali evidenze che emergono dalla prima ‘Ricerca di Base’ sulla radio, commissionata a Gfk e Ipsos dai maggiori editori radiofonici nazionali e locali, che potrebbe così gettare le premesse per la costruzione in futuro di una nuova ‘Audi’ condivisa da tutto il mercato (dopo il fallimento di Audiradio, oggi l’ascolto delle singole emittenti è rilevato dall’indagine RadioMonitor di Gfk a cui aderiscono i maggiori editori). La radio, infatti, non aveva ancora una sua Ricerca di Base che – come avviene nel caso della tv con Auditel – rappresenta le fondamenta statistiche su cui costruire, appunto, un sistema di rilevazione dell’audience del mezzo. Presentata ieri nella sede del Sole 24 Ore, la ricerca dal titolo ‘Come afferrare Proteo’ (dal nome della divinità greca capace di cambiare forma in ogni momento) è stata condotta dal 13 aprile al 9 maggio su un campione di 15.000 individui, con interviste suddivise pariteticamente tra i due istituti. I risultati sfatano alcune certezze e mostrano un mezzo in salute, il che si riflette positivamente anche sugli investimenti pubblicitari che continuano a crescere a doppia cifra. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’ascolto della radio non solo convive con la fruizione della musica online ma anzi si rafforza.

Il 90% di chi consuma musica digitale (circa un quarto della popolazione) ascolta, infatti, anche la radio. Il mezzo, inoltre, è sempre più in sintonia con l’evoluzione tecnologica. I nuovi device hanno favorito la creazione di nuove modalità di contatto e relazione con il pubblico, che si affiancano a quelle tradizionali: il 20% degli ascoltatori utilizza sia dispositivi classici sia nuovi, mentre i siti web delle emittenti diventano piattaforme aggiuntive di ascolto (l’8% della popolazione li visita e il 4% lo fa per ascoltare le radio in streaming). Inoltre i social media diventano il nuovo volto della tradizionale community radiofonica: il 14% della popolazione visita le pagine Facebook delle radio o dei programmi e l’11% è amico di una radio su Facebook. Dopo il ‘racconto’ della ricerca, affidato a Nora Schmitz (Ipsos) e Giorgio Licastro (Gkf), e le conclusioni di Silvio Siliprandi (ceo Consumer Experience di Gfk), è toccato ad Antonio Marano, vice direttore generale della Rai, il ruolo di portavoce degli editori radiofonici: “Questa prima Ricerca di Base sulla radio testimonia la vitalità di un settore che ha 90 anni di storia e che ha dimostrato, darwinianamente, la sua capacità di evolvere. Come editori abbiamo messo il nostro ‘bollino’, adesso l’obiettivo è arrivare a costruire una struttura di indagine che abbia un futuro”. In altri termini, sembra ci sia la volontà da parte delle emittenti radiofoniche di tornare ad avere una nuova ‘Audi’ che misuri l’audience del mezzo, un’indagine condivisa da tutto il mercato: radio, investitori, concessionarie, centri media, agenzie. Secondo Fausto Amorese, direttore radio di System24, concessionaria del Gruppo 24 Ore: “L’auspicio è di avere una nuova ‘Audiradio’ nel 2017”. Decisamente più cauti altri editori come Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5, che comunque sottolinea l’importanza assoluta “della prima Ricerca di Base sulla radio, voluta da 15 emittenti nazionali e 250 locali, praticamente da tutti”. Intanto, anche l’attuale indagine “RadioMonitor dovrà tener conto dei risultati emersi dalla ricerca, ampliando per esempio il campione dei possessori di smartphone”, conclude Nicola Sinisi, direttore di Radio Rai. (C.C.)

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Audipress: aumentano i lettori di quotidiani, settimanali e mensili su carta e digitale

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I giornali raggiungono 46.509.000 di italiani: quasi il 90% della popolazione ha letto almeno un titolo stampa (su carta o digitale) negli ultimi 30 giorni: questi i dati raccolti: questi i risultati dell’indagine ufficiale per la lettura della stampa approvati oggi dal consiglio di amministrazione di Audipress, presieduto da Maurizio Costa.

Su carta o digitale ogni giorno si raggiungono quasi 30 milioni di letture per i quotidiani (per 19.387.000 lettori), ogni settimana 32,5 milioni di letture per i settimanali (18.149.000 lettori) e ogni mese 32,4 milioni di letture per i mensili (16.545.000 lettori). La lettura dei giornali mostra poi segnali interessanti di crescita (a parità di mercato rispetto alla precedente pubblicazione: lettori quotidiani +0.4%, lettori settimanali +1.7%, lettori mensili +0.2%). Oltre 2,5 milioni di italiani hanno scelto il formato digitale per le proprie letture. L’analisi della composizione dei lettori offre altri indicatori importanti: la “qualità” è dimostrata nello spostamento verso una readership più attiva e consapevole (aumenta la quota dei lettori di copie comprate) e, in particolare nel caso dei quotidiani, verso una maggior fedeltà di lettura, a riconoscimento dell’importante relazione lettore/testata. I dati dell’edizione Audipress 2014/III sono il risultato dell’indagine ufficiale per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia. Esplorando le modalità di lettura degli italiani, Audipress fornisce un ampio patrimonio informativo sulla readership e sulla fruizione delle testate. Con l’obiettivo di ampliare le informazioni fornite, ai due target “Lettori carta e/o replica” e “Lettori carta” si affianca per la prima volta anche il dato relativo ai “Lettori della copia Replica”. Oltre ai dati per testata, la pubblicazione si arricchisce dei dati di scenario sulla lettura (per quotidiani e periodici nel complesso e per stampa nel complesso), utile complemento alle analisi sul fenomeno. I dati sono il risultato di 50.202 interviste personali, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre. Le interviste sono state realizzate lungo un calendario di 35 settimane complessive, dal 27 gennaio 14 dicembre 2014. Gli Istituti esecutori del field sono Doxa ed Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply.

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AZIENDE

Arriva anche in Italia eBay Collezioni, la nuova frontiera dell’Inspired Shopping

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eBay ha presentato oggi a Milano eBay Collezioni, un nuovo e importante tassello per l’Inspired Shopping che vede eBay porsi sul mercato mondiale non solo come meta per lo shopping funzionale, ma come un grande luogo di incontro tra chi vende e chi compra, dove in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo le persone possono connettersi con le cose che cercano e con le cose che amano. L’incontro è stata anche l’occasione per commentare i dati dello studio commissionato all’Istituto di ricerca IPSOS sul valore dell’ispirazione nell’eCommerce.

Con eBay Collezioni la frontiera dell’Inspired Shopping si evolve in modo ancora più interattivo. Attingendo dall’universo di prodotti nuovi acquistabili immediatamente sul marketplace – sono circa 40 milioni in Italia, 700 milioni nel mondo – gli utenti possono creare vere e proprie “tavolozze ispirazionali digitali” con gli oggetti desiderati e disponibili all’istante. Si tratta di un nuovo modo di concepire la vetrina commerciale di eBay che offre un duplice vantaggio: le Collezioni permettono agli utenti di dare forma ai loro desideri e ai venditori di divenire vere e proprie fonti d’ispirazione per i propri clienti. Inoltre è possibile condividere le proprie collezioni con i propri amici su Facebook, Twitter, Pinterest o anche semplicemente via mail.

Creare una collezione è semplice: basta scegliere gli oggetti messi in vendita su eBay, raggrupparli in una bacheca che si genera automaticamente con pochi click e attribuire un nome alla Collezione, con una breve descrizione. Per dare l’idea delle potenzialità di questo strumento, basti pensare che gli utenti italiani di eBay possono già attingere da oltre 3 milioni di Collezioni online create a livello globale, tra le quali più di 30.000 su eBay.it.

Le “Collections” di eBay sono state lanciate infatti alla fine dello scorso anno in USA e a seguire in Australia, Regno Unito, Germania e Russia. Dopo l’Italia sarà la volta, di Spagna e Francia e, a seguire, resto d’Europa.

A confermare l’importanza di questo “approccio ispirazionale” i dati della ricerca commissionata da eBay all’istituto IPSOS, che ha preso in esame i comportamenti e le opinioni degli italiani in relazione agli acquisti. Dai risultati è emerso, infatti, come l’ispirazione sia centrale per 9 italiani su 10 prima dell’acquisto online e rivesta un ruolo definito “importante”. Tra le principali fonti di ispirazione online, secondo IPSOS, giocano un ruolo fondamentale la famiglia, gli amici e in generale la rete delle conoscenze. Da non sottovalutare l’aspetto visuale del commercio online. Secondo lo studio IPSOS, infatti, dal 45% al 58% degli italiani, a seconda della categoria comprano un prodotto dopo averne visto la fotografia online e uno su quattro (18%-26%) lo fa per oggetti che non aveva inizialmente intenzione di acquistare.

Da notare, infine, come tre utenti su dieci (28%) negli acquisti online si lascino influenzare dai suggerimenti di celebrities, bloggers ed esperti, veri e propri ambasciatori di ispirazione. E proprio su eBay.it spiccano Collezioni realizzate da personaggi famosi, nonché utenti eBay, come la top model Nadegè Dubospertus, il volto televisivo e blogger Filippa Lagerback e una delle più influenti blogger italiane, Irene Colzi di Irene’s Closet. Inoltre un prezioso contributo è arrivato da Biblioteca della Moda, una delle massime autorità in fatto di tendenze e di stile.

“Oggi – ha spiegato Francois Coumau, Direttore Generale di eBay in Italia, Francia e Spagna – continuiamo il nostro percorso nell’innovazione, che mira a connettere le persone con ciò che amano e di cui hanno bisogno. Le Collezioni rappresentano una finestra ispirazionale e di espressione sulla vita di ciascuno di noi. Fino a qualche tempo fa gli utenti potevano solo selezionare i prodotti offerti: da oggi con le Collezioni di eBay possono creare, ispirare e lasciarsi ispirare nell’acquisto”.

“Parte fondamentale di eBay Collezioni è la dimensione sociale del progetto che, superando la freddezza di un algoritmo, mette in primo piano la dimensione umana. Dietro ogni collezione c’è infatti una persona con una storia da raccontare, e la sua storia diventa fonte di ispirazione per altre storie”, ha concluso Claudio Raimondi, Head of Trading di eBay in Italia, Francia e Spagna.

Quanto alle innovazioni nell’eCommerce, proprio dallo studio IPSOS sono emerse anche le principali tendenze che gli utenti si aspettano nei prossimi dieci anni. Un italiano su due, ad esempio, si aspetta la possibilità di “fare una passeggiata virtuale” in un centro commerciale (50%), mentre uno su tre (35%) prevede di essere in grado di provare virtualmente un capo di abbigliamento. Ma nell’acquisto online del futuro, secondo gli intervistati, non manca la possibilità di fotografare un vestito indossato e conoscerne subito modello e brand (28%), poter ricevere l’oggetto in appena un’ora (28%) oppure, ancora, avere un personal shopper virtuale (26%), poter inviare via mobile le caratteristiche per avere un prodotto su misura (25%) e ricevere proposte in concomitanza con eventi di calendario o stagionali (23%).

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Sponsorizzazioni in calo dell’8,2% nel 2012

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Il 2012 per il mercato delle sponsorizzazioni si è chiuso in Italia a 1.288 milioni di euro, in flessione dell’ 8,2% (in valori nominali) rispetto al 2011. La notizia arriva da un’anticipazione dei risultati dell’undicesima edizione dell’annuale Indagine Predittiva “Il Futuro della Sponsorizzazione”, di StageUp – Sport & Leisure Business e Ipsos, che verrà resa pubblica nei prossimi giorni. La presentazione della ricerca, infatti, è fissata per dopodomani, mercoledì 16 gennaio, a partire dalle ore 12: a illustrarla sarà Giovanni Palazzi, presidente di StageUp – Sport & Leisure Business, in streaming video su www.stageup.com.

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