AZIENDE

Aviva, stanziati 100 milioni di sterline da investire in startup. Obiettivo: diventare una fintech

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Sede di Aviva, Londra

“Vogliamo trasformarci in una società fintech”. È con queste parole che Mark Wilson, CEO di Aviva, compagnia di assicurazione tra le più grandi d’Europa, ha aperto il recente incontro londinese in cui la società ha fatto il punto sugli investimenti e sulle strategie tecnologiche e digitali adottate per porsi alla guida dell’evoluzione del settore assicurativo.

Il gruppo investe oggi circa 100 milioni di sterline all’anno per l’evoluzione digitale dei propri prodotti e della propria struttura interna. Un impegno che negli ultimi due anni si è concretizzato anche attraverso il lancio dei digital garage di Londra e Singapore, a cui a inizio 2017 si è aggiunto quello di Toronto. Vere e proprie fucine creative separate dalle sedi centrali, dove centinaia tra tecnici, designer e creativi sperimentano, esplorano e testano l’assicurazione del futuro, oltre a lavorare continuamente per affinare gli strumenti di customer service. Il tutto con un unico obiettivo: andare incontro alle esigenze dei consumatori che cambiano.

Gli investimenti destinati all’innovazione da parte di Aviva non si limitano a quelli per la trasformazione interna. La società ha anche lanciato un fondo di venture capital finalizzato all’individuazione e al finanziamento di progetti unici e innovativi, capaci di plasmare il futuro dell’assicurazione. Avviato nel 2015, il fondo può contare su 100 milioni di sterline – da investire entro il 2020 – per sostenere start up che operano in quattro aree: internet of things, data analytics, miglioramento della customer experience e dei sistemi di distribuzione. A oggi i finanziamenti concessi sono già stati sette. Tra gli ultimi più significativi, si segnala quello da 4 milioni di sterline alla Owlstone Medical Ltd, società di diagnostica impegnata nello sviluppo di una sorta di “etilometro” in grado di individuare i primi sintomi del cancro ai polmoni o al colon-retto, che grazie al contributo di Aviva è arrivata a raccogliere fondi per 19,3 milioni di sterline totali. È di pochi giorni fa, invece, la notizia dell’assegnazione di 5 milioni di sterline alla start up insurtech inglese Neos, a seguito della campagna di raccolta lanciata da Aviva. Neos è impegnata nello sviluppo di un prodotto che utilizza l’Internet of Things e gli smart home devices per la protezione delle abitazioni da fuoco, furti e allagamenti.

Le collaborazioni di Aviva spaziano in tutto il globo, dalla Silicon Valley all’Oriente. È di qualche mese fa, ad esempio, la chiusura di un accordo con il fondo cinese Hillhouse Capital e Tencent, la più grande società internet cinese, per dare vita a una compagnia assicurativa basata a Hong Kong che si focalizzerà sull’assicurazione digitale. Aviva, inoltre, è partner di Plug & Play, il più grande acceleratore di startup al mondo con base nella Silicon Valley. In Italia, la società collabora con importanti realtà dell’innovazione tra cui PoliHub, Startup District&Incubator del Politecnico di Milano. Arianna Destro, Head of Marketing & Communication di Aviva in Italia, ha commentato: “La strada intrapresa da Aviva a livello internazionale si riflette inevitabilmente anche sul nostro mercato, con iniziative che vanno dall’uso efficiente delle best practice di Gruppo, a collaborazioni su scala locale con importanti realtà dell’innovazione nel nostro Paese. L’obiettivo è il medesimo: soddisfare le esigenze dei nostri clienti in modo sempre più mirato, efficace e tempestivo”.

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AZIENDE

DocPlanner raccoglie altri 15 milioni. Obiettivi: America Latina, nuovi software e marketing

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Docplanner

 

DocPlanner, la piattaforma dedicata alla prenotazione online di visite mediche, annuncia oggi il closing di un round di investimento di Serie D pari a 15 milioni di euro, appena dieci mesi dopo aver annunciato un round di Serie C da 20 milioni di dollari e la fusione con la piattaforma spagnola dedicata alla sanità privata Doctoralia. Il finanziamento totale raggiunge così circa 46 milioni di euro e rappresenta un passo fondamentale nel percorso intrapreso dall’azienda con l’obiettivo di diventare la più importante piattaforma healthcare a livello mondiale.

Il nuovo round di investimento è guidato da ENERN Investments, Target Global e il londinese One Peak Partners completa il comitato azionario. I fondi saranno utilizzati per promuovere l’apertura di nuovi uffici in Brasile e Messico nel corso dei prossimi sei mesi, oltre che per sostenere e sviluppare il marketing e le vendite nei mercati chiave nell’Europa meridionale e in America Latina. L’azienda polacca si sta impegnando anche per espandere le proprie capacità SaaS con l’obiettivo di offrire ai dottori soluzioni sempre più avanzate. Il Gruppo non esclude, infatti, l’acquisizione di aziende giovani e innovative che forniscano software cloud-based per accelerare ulteriormente questo processo.

Mariusz Gralewski, founder e CEO di DocPlanner, dichiara: “Stiamo portando avanti l’integrazione del team DocPlanner con quello di Doctoralia e abbiamo già sviluppato un’organizzazione estremamente coerente e ben funzionante con una missione e una strategia comuni. Abbiamo combinato le migliori esperienze e capacità da ciascun business per creare qualcosa che vada ben oltre la semplice somma delle parti”. “Crediamo sia arrivato il momento di incrementare le tecnologie SaaS per cambiare il modo in cui interagiamo con i medici e gestiamo la nostra salute, con un conseguente miglioramento della qualità della vita in tutto il mondo. DocPlanner ha le potenzialità per fare davvero la differenza su scala globale” commenta Pavel Mucha, Partner ENERN Investments. “Alla base del successo di DocPlanner risiede l’ambizione di aiutare milioni di pazienti a prendere decisioni migliori in tema di salute. Puntiamo a costruire partendo dal successo già raggiunto dal management e a sostenere l’azienda nel diventare un punto di riferimento per il mercato, nonché un vero leader globale” conclude Humbert de Liedekerke, Managing Partner One Peak Partners.

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Depositphotos riceve cinque milioni di dollari dalla Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo

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Depositphotos, agenzia fotografica di origini Est-Europee e con base a New York, annuncia oggi un incremento di capitale di 5 milioni di dollari Usa, ricevuto da parte della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD – European Bank for Reconstruction and Development)e  ottenuto attraverso il Programma di Venture Capital Investment della EBRD.
L’investitore precedente, TMT Investments, ha anch’esso partecipato al round. La transazione verrà completata entro la fine dell’anno.
Depositphotos utilizzerà il finanziamento per accelerare la sua crescita internazionale e per espandere l’operatività del suo centro R&D in Ucraina. La strategia commerciale della società include sia Europa Occidentale che mercati emergenti, con lo scopo di acquisire nei prossimi anni posizioni di leadership in queste aree.
Attualmente, mentre la maggior parte delle sue entrate deriva in modo uniforme dal Nord America, dall’Europa Occidentale e dai mercati emergenti, Depositphotos si avvantaggia dal suo centro R&D a basso costo in Kiev, Ucraina, e della conoscenza locale dei mercati dell’Europa dell’Est. La società dispone anche di un ufficio vendite e marketing o di un rappresentante locale in mercati mirati.
Secondo i termini della trattativa, la EBRD acquisirà una partecipazione di minoranza in Depositphotos, mentre il fondatore Dmitry Sergeev manterrà la proprietà di maggioranza della società.
“Quando abbiamo iniziato a sviluppare Depositphotos in un ufficio seminterrato a Kiev, difficilmente avremmo immaginato che, un giorno, un investitore come la EBRD ci avrebbe supportato”, ha ricordato il fondatore della società Dmitriy Sergeev. “Oggi Depositphotos è una società di successo a livello internazionale,con oltre 250 dipendenti in tutto il Mondo. Con questo finanziamento supplementare, saremo in grado di incrementare le nostre operazioni di sviluppo, vendita e marketing per dare un’ulteriore spinta alla nostra crescita ed espansione”
“Già tra i top 5 del mercato mondiale della fotografia di stock, con questo nuovo investimento Depositphotos accelererà il suo sviluppo di successo”, ha concluso Artem Inyutin, Head of Investment in TMT Investments. “La società, che generava appena qualche decina di migliaia di dollari di ricavi quando abbiamo inizialmente investito in lei, ora crea già decine di milioni all’anno”.

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BRAND STRATEGY

Webmobili si affida a InTarget Group per il posizionamento digital del 2015

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Webmobili, sito di informazione dedicato al settore dell’arredamento, investe con forza sul canale digital affidandosi alla consolidata esperienza di InTarget Group.

Un ampio progetto editoriale, con al proprio interno anche properties internazionali, che al fine di valorizzare il proprio asset digital come strumento di crescita e incremento della visibilità online, ha deciso di avvalersi della consulenza dell’agenzia guidata da Nicola Tanzini per le attività di Search Marketing 2015.

“Puntiamo a massimizzare l’acquisizione di nuovi utenti attraverso un affinamento della strategia di posizionamento che coinvolga sia aspetti tecnici che legati alla valorizzazione del nostro ampio patrimonio di contenuti” afferma Simone Bracco, Web Project Manager e SEO Manager dell’azienda. “InTarget ha ideato per noi un piano di azione che integra entrambe le leve al fine di massimizzare le performance della piattaforma lato organico”.

La strategia dell’agenzia, infatti, prevede una serie di interventi SEO volti a implementare tutti gli strumenti e gli elementi capaci di permettere una corretta indicizzazione del network da parte dei motori di ricerca. Parallelamente si procederà con gli interventi di content optimization. “Offriremo supporto consulenziale per una piena valorizzazione dell’immenso patrimonio di contenuti di Webmobili partendo da una completa analisi dei bisogni espressi dall’utenza attraverso la ricerca e una verifica dell’attuale capacità del sito di presidiare efficacemente tutti gli ambiti semantici di interesse del progetto” illustra Giorgio Volpe, Head of SEO di InTarget Group. “Queste analisi preliminari consentiranno di elaborare un piano di razionalizzazione dell’architettura informativa del network ed un perfetto allineamento con il requirement SEO”.

Le attività proseguiranno con un progetto di coaching alla redazione, con l’obiettivo di definire una produzione editoriale sempre più in linea con le dinamiche tipiche della Search.

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DoveConviene punta sull’internazionalizzazione con altri 5,2 milioni di venture capital

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DoveConviene, la piattaforma digitale dove 5 milioni di italiani si preparano a fare shopping nei negozi vicino casa, chiude un B round di investimento da 5,2 milioni di euro con i venture capital 360 Capital Partners e Merifin Capital, finalizzato ad accelerare l’espansione internazionale, portando a oltre 10 Milioni di euro il totale dei finanziamenti raccolti.

La società – con sede a Cagliari e uffici a Milano e Bologna, già partecipata da Principia SGR tramite il fondo di Venture Capital Principia II che per primo ha creduto nell’iniziativa e nel suo management investendo 3,5 milioni di euro nel 2013 – infatti realizzerà, grazie a queste risorse, un piano quadriennale di espansione che prevede un’accelerazione delle attività già avviate in Spagna, Messico, Brasile e USA. Già annoverata tra le (ex) start up che impiegano più dipendenti, per realizzare questo piano DoveConviene ha in programma di estendere il team fino a 200 professionisti, con particolare focus sulle aree tech, marketing e sales.

“L’esplosione del mobile internet sta spostando il pubblico mass market rendendo gli smartphone il più importante strumento di “drive to store” per i retailer. I 7 milioni di utenti che ci utilizzano, di cui 5 in Italia e 2 all’estero, hanno semplicemente spostato su digitale l’abitudine già consolidata di consultare volantini promozionali e offerte prima di andare in negozio” dichiara Alessandro Palmieri, Ceo e Founder di DoveConviene.

Il board della società si rinnova aggiungendo ad Alessandro Palmieri e Stefano Portu, entrambi Ceo e Founder di Doveconviene (nella foto), e a Pietro De Nardis, già board director, anche Alessandro Damiano, Responsabile Investimenti di Principia SGR e Cesare Maifredi, General Partner di 360 Capital Partners.

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ContactLab, partnership con Return Path e nuovi investimenti in data security

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ContactLab rafforza la propria collaborazione con Return Path, leader mondiale nell’email intelligence, per fornire ai professionisti del marketing la gamma più innovativa di soluzioni per la protezione da attività fraudolente e l’ottimizzazione delle email. Con l’espansione di questa partnership, ContactLab conferma la sua posizione di leader di mercato in Italia nel digital direct marketing, mettendo a disposizione dei propri clienti un’integrazione esclusiva tra le soluzioni più innovative di Return Path e quelle offerte da ContactLab per ottimizzare le performance e i risultati del canale email.

Grazie all’espansione della partnership con Return Path, ContactLab consolida il proprio impegno nel garantire standard di sicurezza sempre più elevati ed applicare costantemente le migliori pratiche in materia di email deliverability (insieme a prassi, metodologie e strumenti di monitoraggio per massimizzare il numero di messaggi effettivamente recapitati nelle caselle di posta elettronica dei vari destinatari). Questo consentirà all’azienda, guidata da Massimo Fubini, di incrementare i propri servizi a valore aggiunto. ContactLab è parte di M3AAWG (Messaging, Malware and Mobile Anti-Abuse Working Group), un’organizzazione che unisce le aziende leader del “settore della messaggistica in mobilità e del digital messaging” su scala globale al fine di promuoverne la collaborazione per affrontare con efficacia la lotta alle varie forme di abuso delle attività di messaggistica elettronica, quali: attacchi denial of service, virus, spam e altre pratiche illecite.

“Return Path collabora con un ecosistema molto selettivo di provider di servizi email in tutta Europa. ContactLab offre la profonda esperienza di mercato che ricerchiamo nei nostri partner in modo che, insieme, abbiamo certezza di poter fornire alcune delle soluzioni email più innovative, rendendo il canale email il più efficace possibile per i migliori professionisti del marketing”, ha commentato Didier Colombani, Direttore regionale di Return Path per l’Europa meridionale e il Benelux.

Return Path offre la più grande e rispettata whitelist del settore attraverso il proprio Programma di Certificazione email. Solo le aziende che superano i rigorosi requisiti di ammissione previsti dal programma riceveranno la Certificazione Return Path e saranno in grado di contare su un notevole miglioramento dell’email deliverability ed una riduzione del numero di messaggi etichettati come “posta indesiderata”. ContactLab accompagna i propri clienti attraverso il processo di certificazione e continua a supportarli affinché mantengano gli elevati standard comportamentali richiesti e non perdano il loro accreditamento.

L’attenzione che ContactLab pone alle nuove sfide in materia di cyber security e deliverability è di lunga data. La sua partnership con Return Path risale al 2008, anno in cui ContactLab certificò per la prima volta uno dei propri clienti con la loro whitelist. Nel corso degli anni, Return Path si è affermata come leader mondiale nelle soluzioni di email intelligence e nei servizi di protezione dalle frodi, che sono ora disponibili anche sul mercato italiano in virtù della partnership con ContactLab.

“Grazie a questa partnership siamo in grado di fornire un pacchetto esclusivo di soluzioni email a tutti i clienti che ne facciano richiesta. Return Path è l’unica azienda che offre una certificazione di whitelisting globale e allo stesso tempo fornisce servizi di email intelligence e di monitoraggio delle campagne email sulla base dei dati raccolti dagli ISP e altre fonti di dati proprietari di Return Path. Questa esclusiva integrazione ci consente di ampliare la nostra gamma di servizi avanzati”, ha spiegato Marco Franceschetti, Head of Deliverability di ContactLab.
Una delle soluzioni più innovative che saranno integrate ed offerte ai clienti di ContactLab attraverso questa partnership è l’Inbox Insight, che fornisce ai professionisti del marketing un ampio ventaglio di soluzioni competitive di email intelligence a portata di mano. Attraverso un consumer panel composto da veri abbonati, l’Inbox Insight può misurare e confrontare istantaneamente l’efficacia del programma di digital direct marketing di un determinato brand con quello dei suoi concorrenti, tramite nuove metriche competitive in grado di analizzare il livello di engagement dell’utente.
La gamma dei servizi offerti è completata da soluzioni che consentono di ottimizzare i tassi di recapito nella inbox, nonché di supportare le aziende nella protezione del proprio brand contro le frodi via email, una crescente preoccupazione questa per team di marketing e sicurezza. Questi servizi stanno diventando sempre più indispensabili per le aziende per due motivi essenziali: per proteggere i propri clienti finali dai tentativi di frode via email e tutelarsi dalla contraffazione del proprio brand attraverso comunicazioni che rischiano di rovinarne la reputazione. .

” Queste pratiche illegali sono uno dei crimini informatici più diffusi e pericolosi e, nonostante da parte di alcune società ci sia una crescente attenzione al problema, nella maggior parte dei casi manca la consapevolezza dell’importanza di dotarsi di una protezione da questi attacchi da parte di chi usa il digital direct marketing per comunicare con i propri clienti– dichiara Davide Migliavacca, Chief Technology Officer di ContactLab. ContactLab da tempo è impegnata a garantire ai propri clienti elevati standard di sicurezza; la soluzione di Return Path che ContactLab ha incorporato nella sua offerta di servizi risulta particolarmente adatta a far fronte a questo problema”.

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2,5 milioni di dollari di finanziamento per BuzzMyVideos

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BuzzMyVideos, network internazionale di videomaker YouTube di talento, annuncia di aver ottenuto un finanziamento di 2,5 milioni di dollari da parte di United Ventures, il fondo di venture capital di Massimiliano Magrini e Paolo Gesess. Le nuove risorse consentiranno a BuzzMyVideos di espandere la propria leadership nel promettente mercato dell’intrattenimento online, progettando e migliorando ulteriormente gli strumenti tecnologici a disposizione dei creatori di contenuto, ampliando parallelamente le opportunità di collaborazione con editori e brand partner.
Fondato a Londra nel 2011 dall’ex manager di YouTube Paola Marinone (nella foto), cui si è quasi subito unita Bengu Atamer (anche lei ex YouTube/Google), BuzzMyVideos si è rapidamente affermato quale network di riferimento per la nuova generazione di video star.
“Grazie alla propria lungimiranza, BuzzMyVideos è oggi ottimamente posizionata per rispondere all’evoluzione e alle nuove richieste del mercato dell’ intrattenimento online, ancora al suo stadio iniziale e dunque con un ampio potenziale da cogliere”, dichiara Massimiliano Magrini, co-fondatore e Managing Director di United Ventures. “Paola e Bengu hanno un’esperienza senza rivali nel mondo del video online e sono supportate da un team eccezionale con un debole per le tecnologie innovative e una prospettiva internazionale. Siamo davvero entusiasti di aiutarli a rafforzare la loro posizione come pionieri nel nuovo territorio del video online”.
Con una community internazionale comprendente oltre 5000 YouTuber di talento, tra i quali 1000 italiani, BuzzMyVideos conta oggi quasi 3 miliardi di visualizzazioni e oltre 15 milioni di iscritti ai canali dei content creator partner. BuzzMyVideos è stato il primo multi-channel network (MCN) europeo a firmare un accordo di content syndication con AOL e a lanciare uno strumento innovativo, gratuito e un unico nel suo genere, BuzzScorecard, per la valutazione e ottimizzazione automatica del proprio canale YouTube al fine di incrementarne l’audience, disponibile in quattro lingue: inglese, italiano, russo e turco.
“Siamo solo all’inizio di una rivoluzione dell’intrattenimento, dove l’interesse degli utenti si sposta sempre più dal broadcasting allo streaming online. Le modalità di produzione e distribuzione dei contenuti online stanno cambiando rapidamente e i modelli di monetizzazione si stanno reinventando. E’ un momento ricco di opportunità per tutti: siamo orgogliosi di condividerlo con i nostri creator e i brand che credono in noi e nel futuro dell’online video”, conferma Paola Marinone, co-fondatrice e CEO di BuzzMyVideos. “Per i creator, questo investimento e la stretta collaborazione con United Ventures saranno fondamentali sia per l’ampliamento dell’audience sia per incrementare le opportunità di monetizzazione. Vision globale e soluzioni tecnologiche evolute sono i fattori chiave per la crescita di BuzzMyVideos”.

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