TECH & INNOVATION

Cisco: al via dal 29 febbraio “IoE: L’Aperitivo delle Cose”

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Cisco

Prenderà il via il 29 febbraio prossimo una nuova iniziativa Cisco dedicata a trend, innovazione e tecnologie dell’Internet of Everything. Si tratta di “IoE: l’Aperitivo delle Cose”, una serie di 10 incontri, organizzati presso la sede di via Calabiana di Talent Garden, che saranno trasmessi in webstreaming sulla IoE TV, la web TV realizzata da Cisco in collaborazione con Intel.

I 10 appuntamenti si svolgeranno sempre il lunedì alle ore 12, avranno una durata di 45 minuti e saranno seguiti da un momento di domande/risposte; anche visitatori e ospiti di Talent Garden in quel momento potranno partecipare “dal vivo” ed in ogni caso tutti potranno rivedere quando desiderano i contenuti dello streaming che saranno messi a disposizione sulla IoE TV.

Le tematiche più “calde” legate allo scenario tecnologico odierno – che consente di connettere in modo sempre più intenso e innovativo persone, dati, cose e processi – saranno affrontate con il contributo di Cisco e Intel, aziende consolidate, start up, esperti di settore, spaziando dalla connected home al blockchain, dalla sanità all’agricoltura di precisione, alle smart city.

Gli appuntamenti con “IoE: l’Aperitivo delle Cose” si svolgeranno fra il 29 febbraio e il 27 giugno prossimo. Per partecipare è richiesta una iscrizione, tramite la pagina web dedicata che riporterà anche ulteriori informazioni sui contenuti degli aperitivi in programma.

Questo il calendario degli incontri:

29/02/2016 La conquista dello spazio nelle case: soluzioni IoT e relazione con il design

14/03/2016 Sfida per la casa, parte II: i dash button. Cosa sono, come funzionano, applicazioni

21/03/2016 Bitcoin e tecnologie blockchain: definizione e applicazioni per garantire l’integrità e l’origine dei dati

04/04/2016 Sanità e e-Health – parte I: soluzioni per la gestione del processo sanitario e delle relazioni con i cittadini

18/04/2016 Sanità : i wearable. Sensori medicali, motivatori fitness, aggiornamento dei medici e valore dei dati

02/05/2016 Soluzioni per il tracking fisico e digitale dei clienti: potenzialità, opzioni e scenari

16/05/2016 Agrifood, Industria 4.0 e IoT: l’agricoltura di precisone, ottimizzazione dei processi

30/05/2016 Smart city – parte I : cos’è e come funziona una città del futuro

13/06/2016 Smart city – parte II: casi concreti a confronto. Quali sono le esperienze disponibili?

27/06/2016 Training formativo sull’Internet of Everything

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AZIENDE

L’IoT che parla italiano: Decisyon si espande in Germania e in Austria

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L’Internet of Everything parla italiano e si espande nel mondo: Decisyon, azienda leader in soluzioni che uniscono Business Intelligence, Big Data Analytics, Decision Making ed Execution attraverso una piattaforma di Internet of Everything, dopo aver raggiunto 200 clienti in 11 paesi nel mondo continua la sua espansione nei mercati tedesco e austriaco.
Decisyon ha introdotto la propria soluzione di Internet of Everything in diverse aziende in Italia come Cameo, Janssen e Zambon, collegando dati, dispositivi e persone. Nelle aziende farmaceutiche in cui opera, ad esempio, Decisyon raccogliere i big data prodotti dagli oggetti connessi all’interno degli impianti di produzione, li raduna e li elabora fornendo in tempo reale a manager ed operatori di linea le informazioni necessarie ed adeguate per discutere e prendere decisioni sulle attività in corso. All’interno del progetto Pull Warehouse, dedicato ai magazzini degli impianti farmaceutici, Decisyon/Plant raccoglie le informazioni (pressione, temperatura etc) degli impianti produttivi del packaging connessi via internet e li rielabora per fornire così un quadro della produzione dei materiali necessari per il confezionamento dei medicinali. All’interno poi dell’interfaccia di Decisyon, sviluppata in un ottica social, le informazioni sono condivise tra gli operatori di magazzino e di produzione. Gli operatori possono così comunicare efficientemente sia per seguire le attività programmate che per gestire le eccezioni. Decisyon gestisce queste informazioni rendendole visualizzabili tramite PC o dai maxi schermi installati nell’impianto, in un’unica schermata che diventa come un tabellone delle partenze dei treni in una grande stazione: una sintesi di indicatori dello stato di avanzamento dell’approvvigionamento per la produzione in corso.
“La diffusione delle soluzioni Decisyon a livello internazionale continuano, ma a Latina l’attività di ricerca e programmazione sulla nostra piattaforma continua”, afferma Franco Petrucci, CTO e Founder di Decisyon. “Il presente e il futuro portano lo stesso nome: IoE – Internet of Everything. In esso la tecnologia permette a strumenti e macchine di parlare fra di loro e di collaborare con persone poste in diversi luoghi e diverse aziende. La gestione dei processi aziendali passa così da social network composti da persone e dai loro oggetti in cui tutti si animano, collaborano e condividono. E già facciamo esperienza dell’efficacia di queste soluzioni: Decisyon sta aiutando queste imprese a ridurre i propri costi e a espandere le loro attività, aumentando allo stesso tempo la soddisfazione e la fidelizzazione dei loro clienti”.

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NUMBER

È sempre più Internet of Everything: i dati Politecnico sul business del futuro

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Il 2014 è stato l’anno di svolta per l’Internet of Things, diventato elemento centrale per il business con la prospettiva di rappresentare un fenomeno ancora più dirompente nei prossimi anni. Proliferano le divisioni aziendali dedicate, crescono del 90% annuo i finanziamenti ricevuti dalle startup del settore, entrano in campo grandi player globali. E in Italia il mercato raggiunge complessivamente il valore di 1,55 miliardi di euro: questi alcuni dei dati emersi questa mattina al convegno “Internet of Things: l’Innovazione che crea Valore” emersi dalla Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

Con l’eccezione significativa dei 36 milioni di contatori elettrici (basati su tecnologia Power Line Communication), in Italia la maggior parte delle applicazioni Internet of Things consolidate continua a sfruttare la connettività cellulare. Tra queste, le più diffuse sono relative alla Smart Car, che rappresenta il 55% del totale degli oggetti connessi tramite SIM e il 38% del mercato, in crescita più del 50% sia per diffusione che per valore di mercato. Seguono lo Smart Metering e lo Smart Asset Management nelle utility, con circa 1,7 milioni di oggetti connessi tramite SIM (21% degli oggetti, 16% del mercato). Crescono lo Smart Home & Building, che con applicazioni di videosorveglianza, sistemi di antintrusione e di telecontrollo degli impianti di climatizzazione e riscaldamento rappresenta l’8% degli oggetti e il 23% del mercato, e la Smart Logistics, con applicazioni di gestione delle flotte aziendali e antifurti satellitari (5% degli oggetti, 14% del mercato). Mentre la Smart City oggi rappresenta solo il 2% degli oggetti e il 4% del mercato, trainata principalmente dal trasporto pubblico e dall’illuminazione intelligente.

Quasi il 50% dei comuni italiani con oltre 40.000 abitanti ha avviato negli ultimi 3 anni almeno un progetto Smart City basato su tecnologie Internet of Things e il 75% segnala la presenza di iniziative in programma per il 2015. Ma con l’eccezione di alcune applicazioni per il monitoraggio del traffico, i progetti sono rimasti in fase sperimentale e sfruttano poco le possibili sinergie del paradigma dell’Internet delle Cose. È un scenario a luci e ombre quello che emerge dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Internet of Things sui progetti di Smart City tra i comuni italiani con oltre 40.000 abitanti, che rivela come i comuni puntino soprattutto sulla gestione della mobilità come ambito prioritario e sull’illuminazione intelligente come “ponte” verso altre applicazioni IoT. Dalle risposte dei 62 comuni che hanno partecipato all’indagine emerge che il 58% ha già avviato progetti di gestione della mobilità per raccogliere e condividere informazioni relative al traffico, al trasporto pubblico e ai parcheggi disponibili. Il 52% ha avviato progetti di illuminazione intelligente che prevedono soluzioni IoT per regolare la luminosità con lampade a tecnologia LED, riducendo i consumi energetici di oltre il 40% e i costi di manutenzione del 25%. Per il futuro, oltre a questi ambiti, si guarda anche a progetti di infotainment & servizi turistici (35%).

Cresce l’attenzione dei consumatori, si affacciano nuovi player globali, proliferano le startup: la Smart Home si propone sempre più come il centro del nuovo ecosistema Internet of Things, grazie al ruolo della casa nella vita delle persone, al valore di nuovi prodotti e servizi, al fatto di essere interfaccia verso altre applicazioni di Smart Metering, Smart Grid, Smart Car e Smart City. Nell’ultimo triennio sono cresciute del 40% le startup che offrono soluzioni per la Smart Home e nello stesso periodo l’entità dei finanziamenti erogati da investitori istituzionali è cresciuta del 270%. Si registra l’entrata nel mercato di numerose aziende con un’ampia base di clienti consumer che in molti casi hanno acquisito startup. L’interesse dei consumatori italiani verso soluzioni per la casa connessa inizia a essere diffuso. La survey dell’Osservatorio Internet of Things sulla Smart Home, svolta in collaborazione con Doxa, mostra come un proprietario su quattro disponga già di almeno un oggetto intelligente per la sua abitazione e uno su due abbia intenzione di acquistarne in futuro. Le applicazioni più desiderate sono quelle che portano benefici tangibili, come quelle per la sicurezza, che interessano al 47% dei proprietari, o per il risparmio energetico: il 46% è interessato a soluzioni per la gestione del riscaldamento, il 33% per il monitoraggio consumi energetici e il 31% per la gestione da remoto degli elettrodomestici.

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BRAND STRATEGY

Internet of Everything Italian Forum: le persone al centro dell’Internet delle Cose

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Si è svolto ieri a Milano, presso il MiCO – Centro Milano Congressi la seconda edizione dell’ Internet of Everything Italian Forum (www.ioeforum.it). Già il titolo “Crescere Digitaliani – Internet, il cambiamento continua” ha mezzo in evidenza il tema chiave della giornata: le persone come centro dell’evoluzione che accade sotto i nostri occhi, man mano che si dispiega il potenziale dell’Internet of Everything.

La possibilità di connettere in modi inesplorati persone, processi, dati e cose sta già creando opportunità di crescita e innovazione, con un impatto che nella prima edizione dell’evento è stato paragonato ad una nuova rivoluzione industriale, in grado di cambiare il volto dell’economia e della società.
Secondo Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia:“La rivoluzione è in atto, ed il nostro Paese ha a disposizione strumenti incredibili per crescere, ma la condizione per produrre un cambiamento duraturo è che le persone abbiano la capacità di comprenderli, l’abilità per utilizzarli ed i mezzi per immaginare e realizzare il futuro”.

All’ Internet of Everything Italian Forum sono quindi intervenuti i responsabili delle aziende che sviluppano le tecnologie su cui si fonda questa nuova era della Rete e rappresentanti di alcune aziende che già le stanno utilizzando in concreto; non mancheranno i grandi protagonisti dello scenario digitale e della ricerca tecnologica, che con il loro lavoro stimolano la creazione di nuovi modelli culturali, operativi e sociali.
La centralità della persona è un valore condiviso anche dai partner dell’evento. “La persona, le sue abitudini e i suoi comportamenti”, ha ribadito infatti . Carmine Stragapede, Direttore Generale di Intel Italia, “orientano oggi in Intel la progettazione di ogni nuovo prodotto e qualunque passo compiuto sul terreno dell’innovazione. Lavoriamo costantemente per estendere l’intelligenza del computing a un numero sempre maggiore di oggetti del vivere quotidiano per dare vita ad un contesto digitale che possa essere sempre a misura di singolo individuo, in grado di rendere le opportunità della Rete e dell’IoE sempre accessibili in modo più semplice, intuitivo, condiviso, gratificante. I recenti passi avanti nel wearable che stiamo compiendo, ad esempio con il modulo Intel Curie appena presentato al CES di Las Vegas, vanno proprio in questa direzione. Il futuro è hitech, ma l’utente rimarrà il solo vero protagonista”.

Nella sezione , “Digitaliani e tecnologia“, David Bevilacqua, Vice Presidente South Europe di Cisco, e lo stesso Stragapede, hanno introdotto la giornata con uno sguardo di ampio respiro sul presente e sul futuro dell’Internet of Everything e del suo significato; precedendo l’intervento di Massimo Banzi, Co-fondatore del progetto Arduino.
A seguire il momento dedicato a Digitaliani e Società che è entrata “nel cuore dell’Internet of Everything” e del suo impatto sulla società, con gli interventi di: David Orban, imprenditore, AD di Dotsub, Advisor alla Singularity University e Founder della Network Society Research; Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che è stato accompagnato dal robot androide iCub; e Dianora Bardi, docente di lettere e Vice Presidente dell’Associazione Impara Digitale.
“Siamo talmente convinti del forte impatto che Internet of Things o meglio Internet of Everything (IoT) avrà sul settore industriale da aver, ormai da molto tempo, focalizzato la nostra attenzione e quella dei nostri clienti sull’implementazione della Connected Enterprise”, ha sottolineato Fabrizio Scovenna, Country Director Italian Region, Rockwell Automation. “La convergenza di nuove tecnologie e dispositivi che collegano in modo sicuro macchine ed impianti di produzione con i sistemi informativi aziendali, offre una serie di opportunità e vantaggi irrinunciabili per le aziende che desiderano continuare a competere in mercati globali e caratterizzati da livelli di dinamicità e variabilità che non hanno precedenti. La Connected Enterprise integra persone, processi e tecnologie, nella ricerca di obiettivi di maggiore produttività, sostenibilità e performance finanziarie”

Nella parte della mattinata, dedicata a “Digitaliani e impresa“, Santoni ha raccontato al pubblico come Internet of Everything stia diventando realtà anche per le imprese italiane. Il tema è poi affrontato in una tavola rotonda in cui si confronteranno alcuni top manager italiani che hanno già abbracciato la rivoluzione dell’IoE, promuovendone la comprensione e l’adozione all’interno delle loro aziende. Sono Gianluigi Castelli, Executive Vice President ICT di ENI, il Direttore Sistemi Informativi di Intesa San Paolo Group Services Silvio Fraternali, Paola Petroni Responsabile Network Technology di ENEL ed il CIO di FIAT Gilberto Ceresa.
“Le informazioni e la tecnologia giusta ci consentiranno di avere un impatto positivo sulla nostra vita”, ha ricordato infine Walter Simonelli, Country General Manager di Hitachi Data Systems Italia. “Ci permetteranno di avere città smart, di migliorare l’uso e la gestione dell’energia, di ridurre gli impatti delle nostre attività sul pianeta, di supportare la ricerca scientifica, di migliorare le nostre vite. Un’esplosione di nuove informazioni che noi di Hitachi Data Systems crediamo debbano trasformarsi in social innovation, a vantaggio di tutti”.

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