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Audiweb: ad Agosto 32,2 milioni di utenti unici su Internet nel giorno medio

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agosto

Audiweb rende disponibile il nastro di pianificazione, Audiweb Database, con i dati della fruizione di internet (total digital audience) del mese di agosto 2018, prodotti con la nuova metodologia Audiweb 2.0, il  nuovo sistema di rilevazione realizzato in collaborazione con Nielsen. Quattro le fonti dati: un TAG/Sdk sviluppato da Nielsen, i Big Data (per la deduplica  e l’attribuzione), il Panel e la ricerca congiunta con Audiweb.
Con i dati di agosto vengono distribuiti anche i dati di giugno 2018, così da procedere nella produzione contestuale dei periodi di rilevazione non ancora coperti dal nuovo sistema.

Dai nuovi dati riferiti al mese di agosto, risulta che nel giorno medio hanno navigato 32,2 milioni di utenti unici, il 53,2% della popolazione dai 2 anni in su, online complessivamente per 2 ore e 52 minuti per persona.
In questo mese di rilevazione risulta che circa il 60% della popolazione maggiorenne (27,2 milioni) ha navigato almeno una volta nel giorno medio da smartphone, trascorrendo online in mobilità 2 ore e 39 minuti.

Dai dati riferiti all’intero mese di agosto, risulta che il 69% degli italiani dai 2 anni in su (41,7 milioni) ha navigato almeno una volta, per 68 ore e 39 minuti a persona, pari a circa 2 giorni e 20 ore complessivi.
Più in dettaglio, per quanto riguarda i dati per singolo device rilevato, nel mese di agosto hanno navigato da computer 28,2 milioni di persone (il 46,7% della popolazione di 2+ anni), hanno usato anche o solo un tablet per navigare 8,8 milioni di persone (il 19,5% della popolazione dai 18 ai 74 anni) e 34,1 milioni da smartphone (75,1% della popolazione dai 18 ai 74 anni).
Gran parte del tempo trascorso online è generato dalla fruizione da smatphone che arriva a una media di 2 ore e 39 minuti al giorno e di 65 ore e 44 minuti mensili per persona.

 

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Dal 9 all’11 novembre appuntamento a Perugia con la Festa della Rete

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festa della rete

Perugia, città che ha dato origine al primo progetto della superfibra nazionale, si conferma simbolo di innovazione e centro nevralgico dell’economia 4.0 a livello mondiale. Sarà qui che per tre giorni, dal 9 all’11 novembre 2018, batterà il cuore digitale italiano in occasione della nuova edizione della Festa della Rete e dei Macchianera Internet Awards 2018. Il claim della manifestazione – “Il web che ti meriti” – è forte e richiama l’attenzione che ciascuno, come utente, deve dedicare al costruire una rete web che gli sia utile e sia in grado di migliorare la sua vita e quella degli altri. L’unico modo per farlo è “digitalizzare l’Italia”, altro tema importante della manifestazione, ricorrendo alle parole, alle esperienze e agli insegnamenti dei nomi più importanti del mondo dei media, dell’economia e dell’industria digitale.

“La prima volta che sono arrivato a Perugia, per un convegno, me ne sono innamorato” afferma Gianluca Neri, creatore della manifestazione. “La nostra manifestazione aveva girato l’Italia alla ricerca di un luogo che coniugasse la partecipazione della gente del posto a l’attenzione dei giovani: qui, magicamente, c’era: Perugia era una città viva e pulsante che calzava a pennello con la nostra festa”. Durante la tre giorni si parlerà, tra i diversi argomenti, dei temi di stretta attualità legati alla rete, come il diritto alla privacy, la consapevolezza di quali dati personali abbiamo reso pubblici – e vendibili – in rete, le fake news, il bullismo, l’identità digitale, l’intelligenza artificiale e quali siano i punti di forza su cui investire per una rivoluzione digitale veramente efficace in tutto il territorio italiano. Una rivoluzione che vede proprio Perugia come esempio virtuoso e di successo.

La Festa della Rete vedrà protagonisti personaggi della cultura, dello spettacolo, del cibo e dei viaggi, che racconteranno le loro storie nel corso di una serie di appuntamenti che si svolgeranno nelle cornici dalla Sala dei Notari e del Teatro Pavone. Un ricco calendario di eventi ed incontri che ruoteranno intorno ai temi della manifestazione. In piazza Matteotti sarà invece allestita la “Food Arena”, uno spazio nel quale gustare le specialità della gastronomia umbra esposte su originali truck e dove saranno allestite delle innovative installazioni.

Alla sua 12ª edizione (mentre i Macchianera Awards – il più prestigioso premio italiano dedicato alla rete – sono già alla 14ª), la Festa della Rete nasce a Milano per una scommessa tra blogger (e in fatti in quel momento si chiama BlogFest), poi si trasferisce per tre anni a Riva del Garda, per tre anni a Rimini, poi di nuovo Milano. Ora arriva arriva in Umbria, il cui capoluogo è stato protagonista di un progetto di pianificazione, per oltre l’80% del territorio, della linea in fibra e che nei prossimi mesi vedrà l’installazione della tecnologia di ultima generazione LTE Advanced e LTE+, raggiungendo così le abitazioni che ancora non beneficiano della fibra ottica. Un primato che porta Perugia in cima alle classifiche più digital d’Italia e che ne fanno scenario ideale per le due importanti manifestazioni che vedono il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Perugia, istituzioni che credono fortemente nel progresso digitale e nella loro più completa estensione in tutti gli ambiti della società.

Il finale sarà la sera del 10 novembre, con la consegna dei “Macchianera Internet Awards” all’Auditorium San Francesco, seguita dal Party FDR18 con DJset di Fabio De Luca. Considerati gli “Oscar della Rete”, i MIA sono stati negli anni consegnati ad importanti personaggi come Fiorello, Fedez, Enrico Mentana, Linus, Gianni Morandi, lo chef Massimo Bottura e persino Papa Francesco, che – eletto dagli utenti “Personaggio dell’anno” – ha voluto che il premio gli venisse consegnato in Vaticano. Anche quest’anno saranno 32 le categorie in gara tra siti e blog e a votare sarà il pubblico: per farlo basterà andare sul sito e compilare l’apposito modulo. L’hashtag di riferimento della della Festa della Rete sarà #FDR18, mentre quello dei Macchianera Awards sarà #MIA18.

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Audiweb: a Febbraio 2018 il 48,3% degli italiani ha navigato su Internet nel giorno medio

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audiweb

La total digital audience a Febbraio è rappresentata da 34,2 milioni di utenti unici, il 62,4% della popolazione dai due anni in su, online per 52 ore e 55 minuti in media per persona. Lo rivela, come è consuetudine, la ricerca AudiWeb relativa al periodo di riferimento, che segnala come nel giorno medio siano 26,5 milioni gli italiani collegati almeno una volta, online in media per 2 ore e 26 minuti per persona.
Per quanto riguarda la fruizione dai differenti device rilevati, nel giorno medio a febbraio risulta che 13,6 milioni di italiani dai due anni in su hanno navigato da un PC e 22,7 milioni di italiani maggiorenni da mobile (smartphone e/o tablet), con 13 milioni di questi che hanno preferito navigare esclusivamente da mobile.

Quasi metà degli italiani, il 48,3%, ha navigato quotidianamente a febbraio, con quote più rilevanti per la fascia d’età dai 18 ai 34 anni, con il 66,2% online almeno una volta nel giorno medio, e al di sotto della media (43,8%) per la fascia più matura dei 55-74 anni.
Secono i dati resi noti da Audiweb. inoltre, a trainare si conferma la navigazione da mobile che vede coinvolti, in generale, il 51,8% degli italiani maggiorenni e, più in dettaglio, la quasi totalità dei giovani online (il 61,4% dei 18-24enni e il 60% dei 25-34enni), il 57,2% dei 35-54enni e il 38% degli over 55.
In sintesi, per quanto riguarda il tempo dedicato all’online, in questo mese di rilevazione risulta che il 77% del tempo complessivo dedicato alla fruizione di internet è stato generato dagli accessi da mobile; mentre le donne hanno dedicato all’online 26 minuti in più rispetto agli uomini.

Il tempo quotidiano dedicato alla fruizione di internet supera la media generale nel caso della popolazione più giovane, con 2 ore e 40 per i 18-34enni, arrivando alle 2 ore e 34 minuti nel caso dei 35-54enni.

I dati riferiti alle prime cinque categorie di siti e applicazioni più visitati a febbraio assegnano alla categoria Serch il 93,6% degli utenti online nel mese, pari a 32 milioni, l’86,4% degli utenti alla categoria General interest portals & communities (29,6 milioni), l’86,1% ai siti della categoria Member communities – social network – (29,5 milioni), l’85,2% alla categoria Internet tools / web services – i siti dedicati ai servizi e tool online -, (29,2 milioni) e l’83,2% alla categoria Video / Movies (28,5 milioni).

Sono comunque molto rilevanti anche i dati riferiti alle categorie di siti e applicazioni di servizio, ad esempio eMail, con il 79% degli utenti online nel mese, e Corporate Information, con il 72,1% degli utenti, oppure dedicate al tempo libero e alle relazioni, come nel caso della categoria Cellular/Paging con 75,1% degli utenti o Map/Travel-Info con il 67,7%

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comScore: in Italia 2 minuti su 3 in rete da mobile. Cresce l’entertainment, dominano le app

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ComScore

Secondo l’analisi ComScore sull’utilizzo di internet in Italia, a dicembre 2017 sono stati 38,6 milioni gli italiani che hanno effettuato l’accesso a internet, in crescita del 3% rispetto al mese di dicembre 2016 grazie soprattutto agli accessi da device mobili (31 milioni di visitatori Unici), che superano coloro che accedono tramite desktop (27 milioni).

Il 51% – pari a 19,7 milioni – ha effettuato l’accesso a internet sia tramite desktop sia tramite mobile, facendo registrare alla componente multi-piattaforma un crescita del 10% rispetto a dicembre 2016.

In forte calo coloro che accedono solamente attraverso il Desktop (-27%), mentre sempre più numerose sono le persone che accedono a internet esclusivamente attraverso device mobili (11,4 milioni di utenti, con una crescita del 25% rispetto allo scorso anno) che rappresentano il 30% della total digital population (numero che sale al 37% nella fascia d’età 18-24 anni).

Sono 8 le properties che vantano una reach superiore al 50%; Gruppo Mondadori è il primo gruppo editoriale italiano con 26 milioni di utenti unici mensili (+10%) mentre Mediaset, tra le top 8, fa registrare la maggiore crescita (+22%) in termini di Total Digital Population rispetto a dicembre 2016 (trainata + 34% dagli accessi mobile). Il Gruppo Editoriale Espresso e Oath sono tra le top properties quelle con la componente Mobile Only più alta (15,6 milioni di utenti Mobile Only Gruppo Editoriale Espresso e 15,3 milioni di utenti Mobile Only la property Oath)

I segmenti di età più giovani, tendono a ridurre fortemente l’uso del desktop. Infatti per i segmenti di età 18-24 e 25-34 le quote di utenti che accedono solamente da mobile sono rispettivamente 37% e 34%. La quota di utenti mobile only per il segmento 55+ è invece pari al 29%.

Dall’analisi del totale del tempo speso per tipologia di contenuto emerge che le categorie Messaggistica/Servizi (31%), Social Media (27%) ed Entertainment (ovvero servizi di video e musica online, 18%) rappresentano ormai il 76% del totale. Le categorie Retail, Search/Navigation e Games raggiungono ognuna il 4%, News/Information e Technology ognuna il 2% mentre Business/Finance, Lifestyles e Sports sono sotto tale soglia.

La crescita più significativa +24% anno su anno si è registrata sulla categoria Entertainment che assorbe il 33% del tempo trascorso in rete dalla fascia d’età 18-24.  In termini di tempo speso, 2 minuti su 3 (il 74% per la fascia d’età 18-24) sono trascorsi da mobile di cui l’88% tramite App.

Le top 5 Mobile App per tempo speso nel mese di dicembre 2017 (WhatsApp, Facebook, YouTube, Google Search e Instagram), rappresentano complessivamente il 68% della quota di tempo speso sul totale delle top 100 App.

“I dati di fine anno confermano la tendenza a un utilizzo sempre più maturo ed evoluto della rete”, commenta Fabrizio Angelini CEO di Sensemakers – comScore Italia. “La progressiva concentrazione del traffico – soprattutto in app – e la crescita della fruizione di contenuti di intrattenimento, molte forte sulle nuove generazioni e trainata dal consumo di video online, sono i fenomeni che meritano particolare attenzione.

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Internet, 4 miliardi gli utenti nel mondo, 43 milioni in Italia: i dati We Are Social e Hootsuite

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internet we are social

We Are Social e Hootsuite svelano i risultati del Digital In 2018, il report annuale (qui l’edizione dello scorso anno) che analizza lo scenario social e digital a livello globale. Il rapporto, giunto alla sua settima edizione, prende in esame 239 distinti paesi e rivela che il numero di coloro che accedono a Internet nel mondo ha superato oggi i quattro miliardi di persone: è quindi più della metà della popolazione mondiale a essere online. In questo contesto, i social media fanno registrare quasi 3,2 miliardi di persone attive, che si connettono tra loro, fruiscono di contenuti, interagiscono con i brand e molto altro ancora.

Uno sguardo alle principali evidenze del 2018:
-Il numero di chi accede a Internet è aumentato del 7% negli ultimi 12 mesi, raggiungendo 4,021 miliardi, ovvero il 53% della popolazione mondiale;
-L’utilizzo dei social media è cresciuto a livello globale del 13% nell’ultimo anno e ha raggiunto 3,196 miliardi di persone;
-L’utilizzo dei social media da mobile è aumentato del 14% su base annua (2,958 miliardi di persone); il 93% degli utenti accedono direttamente da mobile;
-La previsione è che le persone trascorreranno online complessivamente un miliardo di anni nel 2018, di cui 325 milioni sui social media;
-La crescita a livello mondiale nell’utilizzo di Internet sta trascinando anche l’ecommerce. 1,77 miliardi di persone hanno acquistato beni di consumo online nel 2017, un incremento dell’8% rispetto a un anno fa. Complessivamente sono stati spesi 1,474 miliardi di dollari su piattaforme di ecommerce negli ultimi 12 mesi, il 16% per cento in più rispetto al 2016.

internet we are social

In Italia quasi tre quarti della popolazione è online, con più della metà che fa regolare utilizzo di social media. Durante il 2017 si è registrata una crescita di 4 milioni di persone connesse ad Internet (+ 10% rispetto all’anno precedente); e una crescita di 3 milioni di utenti social media (+ 10% rispetto all’anno precedente). Gli italiani trascorrono circa 6 ore al giorno online (quasi il doppio del tempo che trascorrono guardando la televisione). Di queste ore, 2 sono passate utilizzando una piattaforma social media.

We Are Social, grazie a un incremento del fatturato pari al +39% nel triennio 2013-2016, rientra tra le 300 imprese italiane che hanno registrato una notevole crescita del proprio business. Lo annuncia L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza con lo studio I Campioni della Crescita 2018. Obiettivo dello studio, presentato per la prima volta in Italia, individuare quelle imprese dinamiche che danno nuovi impulsi all’economia italiana.

we are social internet

‘Essere riconosciuti tra le aziende italiane che sono cresciute di più negli ultimi anni ci rende molto felici. Da un lato riconosce il lavoro fatto dal nostro team insieme ai nostri clienti e partner, dall’altro lato, conferma l’importanza sempre maggiore di un approccio “social” alla comunicazione e al marketing anche nel mercato italiano’, commentano Gabriele Cucinella, Stefano Maggi e Ottavio Nava, CEO di We Are Social.

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L’Internet Festival 2017 indaga il sentiment del web nella sua 7° edizione, dal 5 all’8 ottobre

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Internet Festival

E’ #sentiment la parola chiave della settima edizione di Internet Festival, l’evento che fa il punto sulla digitalizzazione della società contemporanea attraverso il racconto della Rete e dei suoi protagonisti. Dal 5 all’8 ottobre eventi, installazioni, preview e approfondimenti tornano a popolare la città di Pisa, attraverso decine di appuntamenti diffusi su tutto il territorio e numerosi ospiti internazionali. Al centro del programma di IF2017 le community digitali, con i loro modelli di relazione, gli interessi e le dinamiche di “un #sentiment digitale capace di dare vita a istanze sociali, far crescere movimenti culturali, rendere collettive le opinioni politiche e le sperimentazioni economiche”, affermano gli organizzatori del festival pisano. Ma anche le problematiche più attuali, a partire da fake news e post verità, sino alle controverse proposte di democrazia digitale.

Fake news, post verità e democrazia
A questi argomenti sarà dedicata una sezione specifica, Bufale, post verità e democrazia con gli interventi, tra gli altri, di alcuni tra i più noti “cacciatori di bufale” in rete come Paolo Attivissimo e Graham Brookie, i sociologi Davide Bennato e Alessandro Dal Lago, esperti di comunicazione e processi culturali come Annamaria Testa, Dino Amenduni, Massimiliano Panarari. Nell’ambito della sezione Odi@amoattesi i contributi di Luciano Spinelli, Stella Pulpo, Eleonora Olivieri, Maurizio Tesconi, Anna Akbari, Matt Stokes e Rosy Battaglia. L’esplorazione delle emozioni sarà declinata anche sotto forma di “Follia della Rete”, attraverso l’attualizzazione di Ariosto e la digitalizzazione del patrimonio letterario legato all’Orlando Furioso a cura di Lina Bolzoni, ma anche attraverso una sessione dedicata alla Digital Happyness, il lato buono del web.

Dalla privacy all’antiterrorismo
Al centro di #IF2017 anche la Cybersecurity, sia dal punto di vista del controllo di Stato, dell’Intelligence e delle operazioni di antiterrorismo, che dal punto di vista della sicurezza informatica, dei sistemi di autodifesa delle aziende, degli hacker indipendenti. Gli incontri, coordinati dalla giornalista Carola Frediani, avranno tra i protagonisti alcuni tra i maggiori esperti a livello internazionale: Alessandro Piva (Ingegneria delle Telecomunicazioni), Claudia Biancotti (Senior Economist Banca d’Italia), Matteo Flora (analista ed esperto di web reputation), Lucie Krahulcova (esperta di cybersecurity), Andrea Rigoni (“padre” del progetto di identità digitale della fondazione Poste Italiane), Nunzia Ciardi (direttrice della Polizia Postale), Fabio Massa (Investigazioni Scientifiche e Digitali) e gli hacker etici Claudio Guarnieri e Vincenzo Iozzo con un importante contributo di Emergency, che presenterà la campagna contro la guerra WARS/WAS: Potremo mai sostituire WAR con WAS?, protagonista anche di un’installazione ad alto impatto sotto la Loggia dei Banchi di Pisa.

I big data e l’impresa 4.0
Riflettori puntati, poi, sull’influenza dei Big Datanell’approccio al mercato di milioni di aziende nel mondo e sulla trasformazione manifatturiera determinata dalla produzione 4.0. Tra i relatori Vesselin Popov del Cambridge Judge Business School dove conduce progetti tra big data e psicometria applicata al business e alle community. Altri interventi di Luigi Serio, Anna Giunta,Matteo Vignoli.

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MEDIA

Auditel: approvato il modello di rilevazione della “altre” tv. Incarico a comScore

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auditel

Auditel si pone all’avanguardia nella rilevazione dell’ascolto non solo della televisione tradizionale ma affronta anche gli aspetti legati alla fruizione del mezzo tramite  devices digitali.
A conclusione di una gara tra i principali Istituti di ricerca a livello internazionale, infatti, il Consiglio di Amministrazione della Società, presieduto da Andrea Imperiali, ha approvato all’unanimità il sistema che consentirà – con una soluzione innovativa – la misurazione della televisione “oltre la televisione”, rilevando anche i contenuti editoriali e la pubblicità su Smart TV, PC, smartphone e tablet.

La soluzione individuata fa leva sulle best practises internazionali con l’obiettivo di realizzare, in tempi rapidi, l’architettura di sistema più evoluta, affidabile e scalabile attualmente disponibile nel settore. Il modello Auditel per i dispositivi digitali, oltre a rilevare in maniera censuaria il traffico sulla rete domestica dei contenuti televisivi visualizzati sui vari SmartTV e sugli altri dispositivi connessi ad internet, si varrà di appositi applicativi capaci di misurare l’attività sui dispositivi mobili, come smartphone, PC e tablet.
Auditel opererà nel perimetro dei contenuti dei broadcaster, trasmessi sulle properties delle emittenti, fornendo al mercato televisivo metriche rigorose sui consumi video sia editoriali che commerciali. Il nuovo Sistema conferisce alla Società il pieno presidio della proprietà intellettuale delle soluzioni messe in campo e dei processi di controllo e certificazione del sistema. Non solo: rappresenta l’occasione per riaffermare, senza ambiguità, standard di viewability finalizzati ad una somma intelligente dei contenuti fruiti attraverso le diverse piattaforme e device in una logica di “total audience” della televisione.

A valle di una gara condotta tra i principali Istituti di ricerca a livello internazionale, il Consiglio di Amministrazione ha incaricato comScore di sviluppare le componenti tecnologiche e i servizi necessari all’implementazione del sistema. Sulla base di un cronoprogramma molto serrato, la prima pubblicazione del dato censuario sull’ascolto di contenuti e pubblicità sui device digitali viene ipotizzata entro il 2018. Da quel momento il mercato potrà disporre di una infrastruttura fondamentale per l’innovazione complessiva del sistema-paese.

Una soluzione aperta, vigilata e flessibile, capace di servire tutti i futuri sviluppi dell’industria italiana dei media. La decisione conferma e completa il quadro del profondo processo di innovazione in atto nel campo dei dati di rilevazione della nuova televisione, seguendo di poco l’avvio della pubblicazione dei dati prodotti dal SuperPanel: il mega-campione che ha triplicato le dimensioni della raccolta dell’audience dalle precedenti 5.700 alle oltre 16.100 famiglie dotate di meter di nuova generazione, le cui funzionalità costituiscono la premessa anche per la rilevazione dei device digitali in logica “single source”. Il complessivo modello di rilevazione, e il piano di implementazione è stato oggetto di un approfondito processo di condivisione con l’Autorità per la Garanzie nelle Comunicazioni.

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Un viaggio attraverso le connessioni: appuntamento con il IV Festival della Comunicazione

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Festival della comunicazione

Manifestazione giovane, ma già divenuta punto di riferimento nel panorama culturale nazionale, il Festival della Comunicazione torna per la sua quarta edizione a Camogli, da giovedì 7 a domenica 10 settembre. Diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, ideato con Umberto Eco, è organizzato dal Comune di Camogli e da FRAME. Come sempre, per quattro giornate Camogli diventa centro pulsante di confronto, ricerca e scambio d’opinioni sui grandi temi che interessano il mondo odierno: dopo la Comunicazione, il Linguaggio e il Web, il tema del 2017 è le Connessioni. A confrontarsi sull’argomento sono chiamati oltre 130 esperti e studiosi di diversi ambiti e generazioni, per garantire quella ricchezza di contenuti e punti di vista che ha da sempre contraddistinto il festival e che rappresenta una delle sue caratteristiche più apprezzate. Per questa ragione alle conferenze si affiancano laboratori, panel, spettacoli, mostre, cinema, escursioni e gite in mare, tutti gratuiti: il festival ha avuto sin dall’inizio l’obiettivo di coinvolgere un pubblico eterogeneo per età, formazione e interessi e il risultato è una manifestazione che non si rivolge esclusivamente agli addetti ai lavori, ma si rivela accessibile e stimolante per tutti.Il Premio Comunicazione, quest’anno alla sua seconda edizione, è conferito al divulgatore scientifico Piero Angela, dopo l’assegnazione nel 2016 a Roberto Benigni.

Le Connessioni caratterizzano non solo il secolo ipertecnologico in cui viviamo, ma sono anche intimamente legate alla natura umana: coinvolgono in modo profondo e strutturale la società, la storia, i sistemi economici e di governo, le nostre abitudini e il nostro pensiero. “La sfida dell’edizione 2017 sarà tentare di “attraversare” tutte le connessioni per capire come orientarsi in una realtà così intricata, analizzando i modi in cui la società è arrivata all’attuale organizzazione, i possibili traguardi ed evoluzioni, i fenomeni e le forze in gioco” dichiarano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer. Viviamo oggi in un complesso di culture, tradizioni, storie individuali e collettive, tra loro connesse, che modellano le nostre identità. L’economia è un’unica grande area transnazionale costituita da mercati finanziari interconnessi e collegati con la sfera politica, sociale e ideologica; anche le imprese nei processi produttivi condividono know-how tra settori distinti. A livello personale, i nostri stessi sistemi cognitivi e neuronali procedono per associazioni e connessioni, che sono il tessuto vitale della creatività e dell’immaginazione. Anche la conoscenza si sviluppa grazie all’“essere connessi”, inteso come capacità di superare i confini del proprio ambito disciplinare, ampliando e intrecciando saperi e competenze. Il mondo della comunicazione oggi vive di connessioni tra mezzi fisici e tecnologie immateriali: le informazioni passano da un device all’altro, utilizzando codici diversi. Tutto questo ha un impatto sulle relazioni interpersonali che intratteniamo, sulle nostre abitudini e sulle nostre possibilità espressive.

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MEDIA

Zenith: investimenti globali a +4,2%. L’Italia ferma a +1,4%

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zenith

La spesa pubblicitaria globale crescerà del 4,2% nel 2017, raggiungendo i 559 miliardi di dollari USA: si tratta di un dato in diminuzione rispetto alla crescita del 4,8% registrata nel 2016, anno che aveva tratto beneficio da investimenti pubblicitari extra, legati ad eventi quadriennali come le elezioni statunitensi, le olimpiadi estive a Rio e i campionati europei di calcio. Tutti fattori che rendono più difficile il confronto per il 2017.
Questi eventi avevano aggiunto circa 6 miliardi di dollari statunitensi al totale mondiale del 2016; con le opportune normalizzazioni, la crescita di base si rafforzerà, invece, dal 3,6% del 2016 al 5,4% del 2017. Questa crescita è dovuta sia ad accelerazioni in America latina e nell’Europa centro-orientale, che alla forte e continua espansione nella regione Asia Pacific.
Questo, in sintesi, il quadro disegnato dall’Advertising Expenditure Forecasts di Zenith, pubblicato oggi.

Come accennato in precedenza, le condizioni dei mercati nell’America Latina stanno migliorando: il Brasile è riemerso dalla sua più lunga recessione, mentre l’Argentina sta finalmente contrastando l’inflazione e la sua economia inizia a riprendersi. Anche l’Europa centro-orientale sta prendendo velocità dopo che conflitti e sanzioni hanno colpito nel 2015 la Russia e i suoi mercati.  Zenith, dunque, prevede una crescita del 4,1% degli investimenti pubblicitari in America latina quest’anno, in salita rispetto al -0,2% dello scorso anno, e si attende una crescita del 7,3% nell’Europa centro-orientale, in aumento rispetto al +4,1% del 2016.

Gli investimenti pubblicitari nella regione Asia Pacific cresceranno di 30 miliardi di dollari statunitensi fra il 2016 e il 2019, contribuendo per il 43% alla crescita globale della spesa pubblicitaria durante questo periodo. L’APAC, inoltre, peserà circa il 50% in più degli investimenti rispetto ai paesi che la seguono: il Nord America, che crescerà di circa 20 miliardi di dollari (il 29% della crescita globale), l’Europa occidentale che aumenterà di 8 miliardi di dollari (11%), l’Europa centro-orientale che crescerà di 4 miliardi di dollari (6%) e l’America latina che crescerà di 3 miliardi di dollari (4%).
Entro il 2019 l’Asia Pacific varrà il 33,4% della spesa pubblicitaria globale, in crescita rispetto al 32,1% del 2016, costituendo più di un terzo del totale mondiale. Il mercato Asia Pacific sarà comunque più piccolo del mercato pubblicitario del Nord America, che varrà il 36,3% della spesa pubblicitaria mondiale nel 2019, anche se il divario fra i due si sta sempre più assottigliando. Nel 2013, infatti, il mercato pubblicitario nordamericano superava di 35 miliardi di dollari quello APAC. Nel 2016, tuttavia, la differenza si è ridotta a 27 miliardi di dollari e le previsioni di Zenith prevedono scenderà a 18 miliardi nel 2019.

In Europa, il Regno Unito era il mercato che spiccava per crescita nell’Europa occidentale fra il 2011 e il 2016, crescendo ad un tasso medio annuo del 7,3%, mentre il resto della regione cresceva solo dello 0,4% l’anno. Un’economia in rallentamento, però, combinata con l’inflazione in crescita, l’incertezza politica sulle elezioni a metà anno e le imminenti negoziazioni sulla Brexit sono fattori che hanno tutti contribuito ad un drastico crollo negli investimenti pubblicitari del Regno Unito nel 2017, che Zenith prevede in crescita solo dello 0,9% per quest’anno, più bassa rispetto a quella del 2,4% nel resto dell’Europa occidentale. Questa contrazione del mercato nel Regno Unito fa calare la crescita della spesa pubblicitaria nell’Europa occidentale dal 4,6% del 2016 al 2,0% nel 2017.

“L’America latina e l’Europa centro-orientale stanno migliorando le proprie performance, ma la regione Asia Pacific resta il motore principale che fa crescere la spesa pubblicitaria globale” ha commentato Jonathan Barnard, Head of Forecasting e Director of Global Intelligence di Zenith. “L’economia cinese potrebbe rallentare, anche se continua a crescere di 5 miliardi di dollari l’anno, mentre India, Indonesia e Filippine crescono comunque con tassi a doppia cifra.”
“I budget pubblicitari globali stanno crescendo in modo stabile ma cauto e stanno leggermente rallentando il passo rispetto alla crescita economica complessiva” ha aggiunto Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith. “Dopo un decennio di taglio dei costi a partire dalla crisi finanziaria, crediamo che ora i brand debbano focalizzarsi sulla crescita legata alle revenue. La nostra ricerca mostra che i brand guardano ai dati e alla tecnologia come ai driver principali per la crescita di business, seguiti a stretto giro dalla trasformazione di business e a nuovi posizionamenti competitivi”.

La ricerca presenta anche un approfondimento dedicato all’Italia, dove l’incertezza nel clima politico si è intensificata rallentando quindi la crescita nel mercato italiano, previsto da Zenith in moderata espansione a +1,4% nel 2017.
Quest’anno i ricavi della TV in Italia continueranno il proprio trend positivo, ma il tasso di crescita rallenterà dal 5,4% del 2016 allo 0,6% previsto per quest’anno. Il mezzo continuerà comunque a dominare il mercato advertising con una quota di investimento pari al 47%. Una crescita particolarmente veloce continua a interessare i canali tematici digitali (trasmessi via satellite e TV digitale terrestre), che vedono un aumento sia di pubblico che di revenue pubblicitarie.
Anche il digital continuerà a mantenersi in tendenza positiva, con una crescita del 7,4% nel 2017, spinto in particolare dagli online video e dai social media e dalla transizione al programmatic buying, che permette alle agenzie di comunicare col target in modo più efficiente. Sul fronte dei dispositivi, invece, le connessioni tramite device in mobilità (smartphone e tablet) mantengono un tasso di crescita a doppia cifra: a febbraio 2017 gli utenti unici erano 26,4 milioni, in crescita del 18% anno su anno. Quasi il 90% del tempo speso online su piattaforme mobili avviene tramite applicazioni.
La radio mantiene il proprio trend positivo, cominciato nel 2015 e che si attesta al +1,0% per quest’anno. La trasformazione dall’offline al programmatic buying è ancora nelle sue fasi iniziali ma Zenith vede delle possibilità di miglioramento proprio nell’area audio, con Spotify e il recente lancio di Mediamond Audio Exchange (MAX).
Per quanto riguarda gli altri mezzi, il cinema, dopo una performance positiva nel 2016 (+6,8%), rimarrà stabile nel 2017, mentre l’affissione scenderà del 3,0%. Anche la stampa è destinata a decrescere ancora nel 2017 (quotidiani in calo del -6,0% e magazine del -4,9%) a causa dei cambiamenti nella fruizione del mezzo: la navigazione su internet e i social network continuano a influenzare il modo in cui gli individui si informano sulle ultime novità e un numero crescente di questi non considera più le testate stampa come prima fonte di informazione.

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Total digital audience: ad aprile 30,4 milioni gli italiani online. La ricerca Audiweb

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Total Digital Audience di Audiweb

30,4 i milioni di italiani dai 2 anni in su almeno una volta online ad aprile, collegati almeno una volta dai device rilevati (pc, smartphone e tablet). A renderlo noto è l’ultima ricerca targata Audiweb, che pubblica tutti i dati relativi alla Total Digital Audience: gli abitanti del bel paese sono rimasti collegati, complessivamente, per circa 2 giorni e 8 ore, o 56 ore e 24 minuti. Nel giorno medio sono stati 23,7 milioni gli italiani che hanno navigato dai device rilevati (PC e mobile – smartphone e tablet -, al netto delle sovrapposizioni tra i device), collegandosi in media per 2 ore e 25 minuti. Più in dettaglio, nel giorno medio sono stati 10,2 milioni gli italiani (2+ anni) che hanno navigato da un computer desktop e 21,2 milioni (18-74 anni) da mobile (smartphone e/o tablet), con 13,5 milioni di 18- 74enni che hanno navigato esclusivamente da mobile.

Dai dati sul profilo degli utenti online nel giorno medio risulta quanto sia molto diffuso l’uso abituale di internet tra i più giovani, in particolare tramite mobile. Infatti, sono online quotidianamente il 69% dei 24enni e il 67% dei 25-34enni, mentre la fruizione abituale di internet si attesta a poco più della metà dei 35-54enni (il 59,5%) e al 31,7% degli over 55 che abbattono la media complessiva nazionale. La composizione dell’audience si riflette anche sui dati di consumo. Sono ancora i giovani di 18-24 anni a dedicare più tempo alla fruizione a internet, raggiungendo le 2 ore e 48 minuti, seguiti dai 25-34enni – online in media per 2 ore e 35 minuti – e dai 35-54enni – online per 2 ore e 27 minuti. Per quanto riguarda la distribuzione del tempo trascorso online, nel mese di aprile risulta che circa l’80% del tempo totale online è stato generato dalla navigazione da mobile (smartphone e tablet). Per i 18-24enni la fruizione di internet è principalmente da mobile, considerando che il 91,5% del tempo totale trascorso online da questo segmento è basato sul consumo in mobilità.

Ma la navigazione da mobile è preferita in modo trasversale da tutti i profili, in particolare dalle donne maggiorenni, che ad aprile hanno dedicato l’84,8% del proprio tempo online alla fruizione da mobile, al pari dei 25-34enni, che vi hanno dedicato l’84,6% del tempo totale online. Gli italiani online ad aprile, dopo “Search” (93,7% degli utenti nel mese), “General Interest Portals & Communities” (90,9% degli utenti), “Member Communities” e “Internet Tools / Web Services” (circa l’87% degli utenti), hanno preferito i contenuti video, nell’83,4% dei casi (categoria Video/Movies, con 25,4 milioni di utenti nel mese), i servizi di messaggistica da mobile, nel 77,5% dei casi (“Cellular Paging”, con 23,6 milioni di utenti nel mese), l’e-commerce, nel 72,8% dei casi (Mass Merchandiser, con 22,2 milioni di utenti.

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Torna a crescere il mercato italiano dei media, vola l’internet adv: i dati Polimi

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Politecnico ricerca Internet Media

Torna a crescere, dopo moltissimi anni di contrazione (dal 2010 al 2014, con un 2015 a crescita 0), il mercato italiano dei media (pay e advertising): nel 2016 il settore chiude con un +3%, raggiungedo quota 15,8 miliardi di euro. Questo quanto emerge dai dati presentati dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, in occasione del convegno “Internet Media: è ora di misurarsi“.

Durante l’anno l’incremento si deve principalmente alla Tv (+8%) e agli Internet Media, che fanno segnare complessivamente un aumento dell’11% per la maggior parte legato a un incremento dei ricavi pubblicitari. Se ci concentriamo sulla componente advertising, il mercato pubblicitario complessivo nel 2016 vale 7,75 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2015. Con un valore di 2,36 miliardi di euro*, Internet si conferma il secondo mezzo pubblicitario con il 30% di share (rispetto al 29% dell’anno precedente), alle spalle della Televisione (50%, un punto sopra al 2015) e sempre davanti a Stampa (in calo dal 17% all’attuale 15% nel passaggio dal 2015 al 2016) e Radio (stabile al 5%). Nel 2017 prevediamo che il mercato dell’Internet advertising crescerà ancora con un tasso intorno al 10% e supererà così i 2,6 miliardi di euro; tuttavia, si rafforzerà ulteriormente il peso dei grandi Over The Top, che porteranno la loro quota dall’attuale 67% a oltre il 75%.

“Questo è l’anno della discontinuità, molto più degli anni passati”, afferma in apertura Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. “La rilevanza del digitale sta inducendo gli attori a comportamenti opportunistici. Occorre dunque una riflessione su come cambiare le proprie strategia in base al moderno processo d’acquisto, diverso dal passato perchè non è più un processo discreto, tenuto insieme da variabili controllabili. Quest’anno siamo dunque al giro di boa per il mercato della pubblicità online: da quattro anni è ormai il secondo mezzo in Italia, ma proprio perché i numeri in gioco iniziano a essere significativi, è ora chiamato ad affrontare alcune prove per dimostrare la propria efficacia e il proprio impatto sugli obiettivi di business delle aziende. Le sfide più importanti riguardano il tema della misurazione, che passa sia attraverso l’identificazione di un sistema di currency riconosciuto e condiviso per la valutazione delle diverse iniziative pubblicitarie online, sia dalla risoluzione delle problematiche legate alla Media transparency, sia da una visione strategica delle imprese ad investimenti in marketing e comunicazione che contemplino a 360 gradi e in maniera integrata tutti i canali. Le aziende per crescere non possono infatti permettersi di non adottare un approccio customer centric e omnicanale”…

 

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TECH & INNOVATION

Come raggiungere i Millennial attraverso l’IA: il focus di Rocket Fuel

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Millennial

“IA, ovvero come raggiungere i Millennial”: articolo a cura di Rocket Fuel

 

Con l’evoluzione di internet, il marketing è diventato più veloce e diretto, ma c’è ancora molto lavoro da fare per riuscire a raggiungere – e colpire – la propria audience. È ormai superata l’era dell’invio di messaggi di massa indifferenziati, ma il panorama attuale dei media è ancora frammentato, i canali a disposizione sono numerosi e l’attenzione degli utenti limitata.
Tutto ciò è ancora più vero quando si tratta dei millennial: per comunicare con questa generazione, che utilizza numerosi dispositivi e canali differenti, è essenziale inviare messaggi rilevanti e interessanti. Tuttavia, i brand faticano ancora a trasmettere pubblicità personalizzate e pertinenti che riescano a coinvolgere gli utenti, invece di infastidirli.

 

La difficoltà potrebbe derivare dal fatto che la categoria dei millennial include fasce d’età eterogenee: le persone di età compresa tra i 25 e i 35 anni sono infatti molto diverse tra loro per quanto riguarda interessi, comportamenti e stili di vita. Di conseguenza, ogni tentativo di raggiungere, attrarre o interessare questo target è fallimentare, in quanto nessun messaggio potrà funzionare con tutti. Ciò che accomuna questa generazione, tuttavia, il desiderio di ricevere comunicazioni personalizzate e che le aziende siano in grado di anticipare le loro esigenze. Secondo la recente indagine “Consumer Perceptions of AI” di Rocket Fuel, le giovani generazioni sono favorevoli all’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei brand per guidare le loro decisioni d’acquisto. L’80% dei millennial ha affermato di preferire che le aziende inviino pubblicità e offerte personalizzate…

 

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AZIENDE

Online il nuovo Virgilio Video, nuovo look&feel per il verticale di Italiaonline

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Virgilio Video di Italiaonline

Italiaonline non finisce mai di rinnovare le sue property: è la volta di Virgilio Video, il media center della prima internet company italiana, che oggi si presenta con un nuovo look&feel, maxi player in primo piano e un layout sempre più mobile-friendly. Anche sul nuovo verticale viene data evidenza ai contenuti più visti e condivisi in base ai trend SEO e social, in linea con la consolidata strategia editoriale data driven, realizzata dagli ingegneri di Italiaonline, che mescola le logiche dell’interazione umana con quelle del machine learning.

Tre le parole chiave su cui si fonda la strategia video della internet company: ricchezza, originalità, brand safety. Il nuovo Virglio Video ha una library molto ricca, costituita da oltre 50mila contenuti di qualità in costante aggiornamento, con un incremento di circa 1.200 nuovi video al mese: un bacino vasto e organizzato sia per categorie tematiche classiche – da Consigli a Lifestyle, da Cucina a Viaggi, da Tech a Motori – sia per categorie e filoni più innovativi (Storie, Buono a sapersi, Emozioni, Virali, Vite bestiali). I contenuti sono accuratamente selezionati dal team di Italiaonline, per fornire all’audience le proposte più attraenti, filtrando con la dovuta attenzione i video di pubblico dominio provenienti dalla Rete. L’originalità delle proposte è garantita sia da partner di primo livello sia da produzioni e format completamente pensate e realizzate dal team Italiaonline. I formati già attivi spaziano dalle news al lifestyle e al benessere, tra essi: “C’era una volta oggi”, 365 video pillole per raccontare i fatti del giorno in 60 secondi; #tacco12, il tutorial che spiega come truccarsi come le star; #atuttasalute, video dedicati al benessere a tavola; #acasadi, per entrare nel mondo delle celebrities scoprendone il loro mondo di lusso. Presto sugli schermi di Virgilio Video altri due format originali ed esclusivi: #anitaeilsesso, che tratterà l’educazione sessuale spiegata da una mamma a una figlia, e #matrimoniofaidate, consigli per nozze low cost e alternative.

“Il video è uno dei principali driver di crescita del mercato pubblicitario online” afferma Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing di Italiaonline. “I clienti richiedono sempre di più viewability robuste, engagement e un contesto di fruizione premium in cui veicolare i messaggi pubblicitari. Tutti ingredienti alla base del nostro nuovo Virgilio Video, in cui abbiamo puntato su un’offerta di contenuti premium, rubriche e format originali e un layout grintoso e ottimizzato per la fruizione da tutti i device. Tutti i contenuti presenti su Virgilio Video sono scelti e controllati da un team editoriale dedicato con l’obiettivo di garantire la brand safety dei nostri inserzionisti pubblicitari. Oltre ad essere un driver di crescita, il video è indubbiamente anche un driver di innovazione, penso ai video in verticale che si stanno sempre di più affermando come nuovo linguaggio, ai video 360° immersivi, sino a spingersi ai livelli di realtà virtuale e aumentata. E’ una evoluzione che seguiamo attivamente con l’obiettivo di offrire nuovi prodotti in linea con le esigenze del mercato”.

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Con gli adolescenti sono 2,5 milioni in più: i dati aggiornati sul Mobile Audience comScore

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Mobile adolescenti comScore

A seguito del potenziamento metodologico e di processo che a partire da gennaio 2017 ha interessato la suite di prodotti di Audience (Mobile Metrix in particolare), comScore ha rilasciato in Italia i dati sul segmento demografico della fascia di età 13-17, adolescenti i cui comportamenti di navigazione su mobile vengono ora riportati per i siti e le app che abbiano implementato il tag di comScore. L’espansione dell’universo riportato su mobile per la prima volta evidenzia le abitudini degli utenti tra i 13 e i 17 anni che a marzo hanno navigato da mobile.

 

A marzo 2017 sono 2,5 milioni gli utenti 13-17 anni ad accedere a Internet tramite smartphone o tablet, tali da portare l’audience mobile italiana a 30,8 milioni di utenti, costituendo una reach incrementale del 9% rispetto all’audience mobile maggiorenne. Riportando la popolazione mobile 13+ sulle entità taggate, Yahoo Answers registra il maggior numero di visitatori fra i 13 e i 17 anni (1,8 milioni di utenti, pari al 71% del segmento), davanti ai domini di Corriere (1,4 milioni) e Repubblica (1,3 milioni), che nel mese hanno raggiunto oltre metà degli adolescenti italiani su mobile. A seguire, Skuola.net e Focusjunior.it, entrambi con 1 milione di utenti 13-17 su mobile, e primi tra i siti dedicati ai giovanissimi. “Siamo particolarmente contenti di rilasciare i primi dati sulla fruizione da mobile degli adolescenti che non solo sono molto interessanti per gli investitori, ma spesso con i propri comportamenti definiscono nuovi trend che poi vengono adottati da fasce più ampie di popolazione” dichiara Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers che rappresenta in esclusiva comScore in Italia. “Ancora una volta grazie alla nostra tecnologia censuaria e alla collaborazione degli editori che appongono il Tag comScore è possibile superare i limiti delle misurazioni basate sui Panel”.

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Audiweb Total Digital Audience, febbraio 2017: 30,7 i milioni di italiani online

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Total Digital Audience di Audiweb

Audiweb rende disponibile le informazioni del suo Total Digital Audience, con i dati della fruizione di internet (total digital audience) del mese di febbraio 2017. La total digital audience a febbraio ha raggiunto 30,7 milioni di utenti unici, il 56% della popolazione dai 2 anni in su. Gli italiani online hanno navigato complessivamente per 53 ore e 20 minuti, collegati tramite i device rilevati (PC e mobile – smartphone e tablet – al netto delle sovrapposizioni). Erano online nel giorno medio 24,1 milioni di utenti, online per 2 ore e 26 minuti per persona. Più in dettaglio, nel giorno medio a febbraio hanno navigato da un computer 10,9 milioni di italiani (circa il 20% della popolazione 2+ anni) e/o da mobile 21,4 milioni (il 48,5% della popolazione di 18-74 anni).

Dai dati demografici risulta che nel giorno medio a febbraio erano online il 43,2% degli uomini (11,8 milioni dai due anni in su) e il 44,5% delle donne (12,3 milioni). La fruizione quotidiana di internet si conferma quale abitudine diffusa soprattutto tra i giovani – con il 70,4% dei 18-24enni (2,9 milioni) e il 65,9% dei 25-34enni (4,6 milioni) online nel giorno medio – e gli under 54 (il 61% dei 35-54enni). Inoltre, con il 47,4% della popolazione collegata a internet nel giorno medio (6,3 milioni), il Nord Ovest è ancora geografica più online nel giorno medio, rispetto al 43,7% del Nord Est (3,7 milioni), il 42,7% del Centro (3,9 milioni) e il 40,2% dell’aera Sud e Isole (8,4 milioni). In base ai dati di consumo nel giorno medio emerge ancora la preferenza delle donne e dei giovani per la fruizione da mobile. Infatti, nel giorno medio a febbraio hanno dedicato alla fruizione da mobile 2 ore e 28 minuti le donne e 2 ore e 35 minuti i 18-24enni, navigando per poco più di 1 ora da PC.

Dai dati sul traffico online nel mese, tra le categorie di siti più visitati dagli italiani, risultano confermati i motori di ricerca (sotto-categoria “Search”, con il 93,3% degli utenti online, 28,7 milioni), i portali generalisti (“General Interest Portals & Communities”, con l’89,6% degli utenti online, 27,5 milioni) e i social network (“Member Communities”, con l’87,1% degli utenti online, 26,8 milioni). Tra le altre categorie di siti dedicati all’intrattenimento, all’informazione e alle diverse attività pratiche emergono: la categoria di siti dedicati alla fruizione dei video (“Videos / Movies”) con 25,7 milioni di utenti, i siti dedicati all’informazione (“Current event & global news) che hanno raccolto l’interesse di circa 20 milioni di utenti, i siti dedicati all’ecommerce (“Mass Merchandiser”) con 22,6 milioni di utenti unici, i siti e le applicazioni dedicati alla gestione delle email con 23,4 milioni di utenti e quelli dedicati ai servizi mobile e di messaggistica istantanea (“Cellular/Paging”) con 23,7 milioni di utenti unici.

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